sabato 11 settembre 2021

Presidente Gonzalo - Muore in carcere dopo 29 anni di isolamento il Presidente Gonzalo, leader della rivoluzione peruviana - grande marxista-leninista-maoista - Onore e gloria al Presidente! - la sua opera è immortale e ne fa un faro ideologico del movimento comunista internazionale

I comunisti marxisti-leninisti-maoisti italiani si uniscono al dolore e rabbia dei comunisti marxisti-leninisti-maoisti di tutto il mondo.
Nei prossimi giorni torneremo con forza e ampiezza sulla storia del PCP e sulla figura e l'opera teorica, ideologica e politica del Presidente Gonzalo,
Il 25 settembre una giornata nazionale pubblica avrà luogo nelle forme che saranno possibili, invitiamo i compagni comunisti marxisti-leninisti-maoisti e antimperialisti a parteciparvi
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proletari comunisti/PCm Italia
11 settembre 2021
Según agentes del GEIN, Abimael Guzmán lució sorprendido cuando los efectivos ingresaron al inmueble. "Ya perdí", dijo al momento de su captura. (Foto: Difusión)
La notizia dalla stampa peruviana fa fatica a celare che è stata una morte 'voluta' dallo Stato peruviano e dall'imperialismo

Abimael Guzmán, falleció este sábado 11 de setiembre, a un día de cumplirse los 29 años de su captura, realizada el 12 de setiembre de 1992. Falleció a los 86 años alrededor de las 6.40 a.“El Comité Técnico del Cerec informa lo siguiente: el sábado 11 de setiembre aproximadamente a las 6.40 a. m. en el Centro de Reclusión de Máxima Seguridad de la Base Naval del Callao ha fallecido el interno Abimael Guzmán Reynoso, debido a complicaciones en su estado de salud”, informó el INPE (Instituto Nacional Penitenciario del Perú). La última información que se conoció era que había sido traslado a un hospital cercano al Cerec el 20 de julio. Y le habían dado de alta el 5 de agosto.

politica proletaria - DOSSIER SULLA QUESTIONE VACCINAZIONI - DA DIFFONDERE TRA LAVORATORI, LAVORATRICI


Articoli:

- Lettera aperta ai lavoratori e alle lavoratrici

- Sgombriamo i dubbi tra i lavoratori, ma non li giustifichiamo

- Siamo per la vaccinazione obbligatoria -contrastare le posizioni no vax

- Dalle fabbriche della bergamasca

- In merito alla situazione nella scuola

- No vax 4 gatti parafascisti amplificati da mass media e governo

Anche nel campo della sinistra abbiamo problemi

- Un utile contributo contro false notizie e fake news


richiederlo a pcro.red@gmail.com

Internazionale - 11 settembre - l'imperialismo USA colpito al suo cuore simbolico reagisce con l'aggressione/invasione dell'Afghanistan, sostenuta da tutte le potenze imperialiste Nato/Europa ecc, da cui fuggono rovinosamente 20 anni dopo

L'imperialismo è il vero terrorismo, ma esso si rovescia con la guerra di popolo nei paesi oppressi dall'imperialismo e nel cuore delle sue cittadelle.

Ma a distanza di 20 anni il terrorismo jadista non ha scalfito il suo potere economico/politico e militare se non sul piano dell'immagine.

Nè la sconfitta in Afghanistan è una vittoria per le masse afghane e per i popoli del mondo - il nuovo regime talebano è nuova oppressione sociale, politica al servizio della borghesia compradora, latifondisti, che concilierà sempre con l'imperialismo.

Solo la strada della guerra di popolo, guidata da autentici partiti proletari rivoluzionari, armati del marxismo-leninismo-maoismo, capaci di unire le masse popolari nel Fronte unito e dotati di un Esercito popolare, è la speranza di un nuovo potere e di un mondo nuovo.

proletari comunisti

info contatti materiali iniziative pcro.red@gmai.com

11 settembre 2021 

Sindacato di classe - La strage quotidiana sui posti di lavoro per ora senza risposta dei lavoratori - Portare nello sciopero generale dell'11/10 con forza la questione, ridefinire una piattaforma di lotta continuata, ricostruire su scala locale e nazionale la Rete nazionale

 Info da slai cobas per il sindacato di classe - info/contatti slaicobasta@gmail.com

Gli omicidi bianchi non si sono mai fermati

Morire di lavoro. Un'insostenibile media di tre morti ogni 24 ore. Operaio del marmo travolto dalle lastre a Pietrasanta, pensionato precipita da un albero che stava potando in un'azienda agrituristica nelll'aretino, altro operaio trovato esanime in un cantiere della metro di Napoli. Solo in Toscana cinque vittime in dieci giorni. E su Luana la perizia sull'orditoio accusa: manomessi i dispositivi di sicurezza. "Invece nel nostro caso – chiosa Marco Piagentini, che ha perso moglie e due figli nella strage ferroviaria di Viareggio – con un artifizio non è stato riconosciuto l'incidente sul lavoro".

Manifestazione contro le morti sul lavoro

Manifestazione contro le morti sul lavoro

Se nemmeno le fasi più acute della pandemia avevano arrestato il quotidiano, tragico rendiconto di omicidi bianchi e di gravi incidenti sul lavoro, alla ripresa produttiva si sta accompagnando un escalation di lutti, che mantengono stabile l’insostenibile media di tre morti ogni 24 ore.
Nel giorno in cui i lavoratori del porto di Livorno scioperavano per due ore, raccogliendo l’invito di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti dopo la morte di Juan Galao, marinaio filippino di 54 anni della petroliera

Politica proletaria - Strage di Viareggio, una sentenza reazionaria - una denuncia di Dante De Angelis che condividiamo

 I familiari delle vittime della strage di Viareggio sotto la Corte di Cassazione a Roma in attesa della sentenza lo scorso gennaio

I familiari delle vittime della strage di Viareggio sotto la Corte 
di Cassazione a Roma in attesa della sentenza lo scorso gennaio

Dante De Angelis

Abbiamo atteso otto mesi per leggere le motivazioni della sentenza che la Corte di Cassazione aveva pronunciato l’8 gennaio scorso, in merito al processo per la strage di Viareggio – quando il deragliamento in stazione di una cisterna di Gpl causò 32 morti e la distruzione tra le fiamme di un intero quartiere. Una sentenza che fa arretrare di cinquant’anni la cultura giuridica in tema di sicurezza del lavoro, e non solo nelle ferrovie. Un atto di quasi seicento pagine che richiederà una lettura approfondita e sistematica ma che già presenta poche luci e moltissime ombre. Le motivazioni delle condanne confermano sostanzialmente le accuse dei primi due gradi di giudizio riguardo le responsabilità, a vario titolo, di ciascun imputato per le lacune della manutenzione e dei controlli.
Ma il fulcro della sentenza ruota intorno alla mancata applicazione delle aggravanti per la violazione

Internazionale - Libia - impazza la lotta delle fazioni al servizio dei diversi padroni - imperialisti/turchi, ecc - l'Italia imperialista è in quel pantano ed è bene che affondi!

Guerra tra milizie, occupato il ministero della Sanità in Libia

L’incontro ieri alla Farnesina tra Di Maio e il presidente dell’Alto Consiglio libico al-Mishri
L’incontro ieri alla Farnesina tra Di Maio e il presidente 
dell’Alto Consiglio libico al-Mishri

La battaglia tra le milizie rivali libiche è uno dei problemi centrali della Libia post-Gheddafi. Da anni, infatti, i vari gruppi di miliziani che imperversano nel Paese si contendono lo spazio politico attraverso assalti armati, rapimenti e uccisioni di «nemici». Violenze quotidiane coperte spesso dalle autorità locali che si servono di questo gruppo o dell’altro per farsi guerra internamente.
L’occupazione del ministero della Sanità avvenuta ieri a Tripoli da parte della 444ma Brigata non è stata quindi una novità, ma ha confermato solo la gravità della lacerazione nazionale. Il gruppo armato protagonista dell’assalto di ieri è guidato dal miliziano salafita Mahmoud Hamza ed è tecnicamente sotto il ministero della Difesa.

EX CAPO DELLE FORZE SPECIALI di deterrenza (Rada) dirette dal Ministero dell’Interno, Hamza ha formato la 444ma Brigata al termine della fallimentare offensiva (2019-2020) del generale Haftar. Considerata vicina alla Turchia, la Brigata è una delle principali milizie del Paese ed è operativa soprattutto sul fronte della lotta al traffico degli esseri umani e al contrasto al contrabbando di petrolio. Ad opporsi ad Hamza, come venerdì scorso, c’era ieri l’Autorità di supporto alla Stabilità (Ass) di al-Kikli che fa capo al Consiglio presidenziale. Sono volati colpi di armi da fuoco – hanno riferito i media locali – ma non ci sono state vittime. Il messaggio politico è comunque passato in modo chiaro.

Intanto.... In un rapporto pubblicato ieri, l’ong libica per il monitoraggio dei crimini (Lcw) di stanza a Londra ha accusato il Governo di unità nazionale di non aver adottato «alcuna misura» per porre fine alle violenze registrate nel Paese, né di aver assicurato alla giustizia i responsabili dei crimini, soprattutto a danno dei migranti siriani nei centri di detenzione.

Nelle stesse ore in cui il ministero della Salute veniva occupato, infatti, una delegazione governativa capeggiata dal premier Dabaiba era a Tobruk (Cirenaica, est della Libia) per rispondere alle domande dei parlamentari su diversi importanti questioni: dal bilancio di stato, ai continui blackout elettrici, alla nomina di un ministro della Difesa, fino alla lotta contro la pandemia di Covid-19.

IERI, INTANTO, È VOLATO A ROMA il presidente dell’Alto Consiglio libico al-Mishri per incontrare alla Farnesina Di Maio. Il ministro degli Esteri italiano ha ripetuto al suo alleato i risultati positivi raggiunti dalle parti libiche, assicurando il sostegno di Roma alla stabilizzazione del Paese...(?)

Internazionale - Il ruolo del Qatar per conto dell'imperialismo, principalmente USA in Afghanistan e Asia centrale - Un contributo - dici Qatar... dici anche governo imperialista italiano che a Doha ha posto la sua ambasciata

Kabul. Forte della fiducia ottenuta in questi ultimi anni dai nuovi padroni dell'Afghanistan, Doha svolge ora un ruolo centrale per le relazioni tra gli studenti coranici, gli Stati uniti e l'Occidente.

Il segretario di stato Tony Blinken all'aeroporto di Doha

Il segretario di stato Tony Blinken all'aeroporto di Doha

Non si è sbilanciato ieri il segretario di Stato Tony Blinken ma è credibile che il Qatar sia pienamente coinvolto nell’organizzazione dei contatti che gli Usa hanno avuto con i talebani nelle ultime ore per arrivare ad accordi sui voli da Kabul per i circa cento cittadini statunitensi che vogliono lasciare l’Afghanistan. Il ruolo svolto da Doha nelle sorti del paese centroasiatico è destinato a crescere in futuro. Il Qatar resterà a lungo l’interlocutore principale del governo talebano appena formato per i rapporti con Washington e l’Occidente. E insiste affinché sia dato tempo ai nuovi padroni dell’Afghanistan. Parlando lunedì all’agenzia France Presse, l’assistente del ministro degli esteri Lolwah al Khater, astenendosi dall’invocare il riconoscimento immediato delle nuove autorità di Kabul, ha detto che i talebani stanno mostrando «pragmatismo» e che devono essere giudicati per le loro azioni come «governanti de facto» dell’Afghanistan. Ad accrescere l’influenza del Qatar sono i rapporti stretti che vanta con il mullah Abdul Ghani Baradar, co-fondatore dei talebani, negoziatore con

Internazionale - BRASILE: MIGLIAIA IN PIAZZA CONTRO BOLSONARO che cerca il Golpe con appoggio USA, soprattutto trumpisti e negazionisti NOVAX... Massimo sostegno alle manifestazioni di piazza ma è la guerra di popolo la strada vincente

stralci da infoaut

Migliaia di persone in piazza in Brasile dopo la “chiamata” fatta direttamente dal presidente della Repubblica, il fascista Bolsonaro. In una deriva sempre più simile a quella trumpiana, Bolsonaro ha cercato la prova di forza in piazza,

L’obiettivo è abbastanza chiaro da mesi: con una situazione sanitaria ed economica pesantissima, le elezioni presidenziali 2022 rischiano di essere, per l’attuale numero uno a Brasilia, un tracollo, tanto che i sondaggi danno già ampiamente avanti al ballottaggio l’ex presidente socialista e del Pt, Luca Inacio Da Silva.

Da tempo Bolsonaro ha poi ingaggiato una battaglia tutta interna ai palazzi del potere, che lo hanno

Sindacato di classe - Ex Fiat Termini Imerese: altri due anni di cassa integrazione per gli operai, bocciate le proposte di industrializzazione e messa in vendita dello stabilimento - solo la lotta degli operai in forme nuove e autorganizzata dal basso- vedi GKN - può cambiare le cose

 La tanto attesa riunione di ieri al Ministero dello Sviluppo economico, retto attualmente dal leghista Giorgetti, aveva all’ordine del giorno due punti essenzialmente

1.      l’esame del piano di rilancio di Blutec presentato dai tre commissari (Filippo Bucarelli, Giuseppe Glorioso e Fabrizio Grasso) che rappresentano il Gruppo (il cui padrone è attualmente agli arresti domiciliari per diversi reati e aver rubato 16 milioni dei 21 concessi dalla Regione) e

2.      l’esame delle proposte pervenute al Mise dopo la pubblicazione dell’avviso per la manifestazione di

giovedì 9 settembre 2021

Teoria e ideologia – 45 anni fa moriva Mao Tse-Tung capo della vittoriosa Rivoluzione in Cina – i contributi fondamentali alla critica del revisionismo moderno

Le divergenze tra il compagno Togliatti e noi
e
Ancora sulle divergenze fra il compagno Togliatti e noi

sono i due testi pubblicati nel 1962-63 di polemica aperta e critica al revisionismo di Togliatti 

in quegli anni “... il PCI non è più il partito della classe operaia, della continuazione della Resistenza, della lotta per il socialismo. È d’allora che si pone il problema della Ricostruzione del Partito Comunista in Italia. Questa fase ha il suo salto di qualità, sempre in un contesto internazionale, con la polemica del Partito Comunista Cinese centrata su due principali opuscoli ‘Le divergenze tra il compagno Togliatti e noi’ e ‘Ancora sulle divergenze fra il compagno Togliatti e noi’…”

(dal Quaderno 1 sul 100° del Centenario del PCd'I, che raccoglie la prima parte delle assemblee e del lavoro della Formazione Operaia on-line e in presenza.)

Un lavoro che serve alla costruzione del Partito comunista oggi, contro il revisionismo e l'opportunismo oggi - vedi i vari 'partiti che si definiscono 'comunisti'.

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Imperialismo italiano - I d(r)oni del ministro Guerini all'Aereonautica per i "nuovi scenari di guerra"

«Il rapido sviluppo di una vasta gamma di nuove tecnologie sta cambiando il carattere fondamentale della guerra»

Generale Milley, capo di stato maggiore delle Forze Armate Americane

La guerra che le truppe imperialiste combattono sul campo si fa sempre più difficile per loro. La ritirata in seguito alla sconfitta totale, militare e politica, in Afghanistan e il nuovo interventismo per il dominio mondiale delle aree ricche di gas e petrolio, costringe i governi imperialisti a dotarsi di nuovi e micidiali strumenti di morte per conservare le proprie posizioni di dominio ed evitare perdite sul campo. In questo modo l’impatto della guerra viene scaricato sulle popolazioni civili.

La borghesia imperialista italiana, con il governo Draghi e il ministro Guerini, è in prima fila nell’aggiornare il suo armamento bellico per nuove guerre d’aggressione. La difesa dei profitti del capitalismo monopolista di Stato -Eni/Leonardo/Finmeccanica- così come quelli dell’industria nazionale della Difesa e, più in generale, quelli dei capitalisti, portano sempre più a nuovi venti di guerra nelle aree strategiche per l’imperialismo italiano, dal Caucaso al Mediterraneo Allargato (Libia, Sahel). Il respingimento dei migranti in fuga da fame e guerre causate dagli imperialisti è l’altro fronte che rende necessario, per i governi imperialisti, dotarsi di altri strumenti che possano supportare l’azione criminale di chi fa “il lavoro sporco” per la fortezza Europa, nell’illusione di potere fermare le ondate migratorie di massa con gli ingenti finanziamenti che, per quello che riguarda l’Italia, significa Libia (guardia costiera, lager) e Tunisia.


Ora la Difesa ha deciso di trasformare gli aerei senza pilota da ricognizione e sorveglianza in

Internazionalismo - Tunisia: i paesi imperialisti del G7 si intromettono negli affari interni della Tunisia per indirizzare la crisi politica istituzionale ai loro interessi - Italia e e Francia in testa

Lunedì 6 settembre il G7 (il coordinamento delle principali 7 potenze imperialiste mondiali, USA, Regno Unito, Germania, Francia, Canada, Giappone e Italia) ha rilasciato un breve comunicato sugli ultimi eventi in Tunisia (vedi resoconto della nostra iniziativa pubblicato la settimana scorsa su questo blog).

Nel comunicato si afferma che i rapporti bilaterali e multilaterali tra i singoli componenti del G7 e quest'ultimo da un lato ed il paese nordafricano dall'altro sono legati alla necessità "di rispondere alle legittime richieste del suo popolo per un migliore e onesto standard di vita ed una governance efficace e trasparente", subito dopo nel comunicato si chiede con urgenza il ritorno al funzionamento del parlamento e alla nomina di un nuovo capo di governo da parte del presidente della Repubblica Kais Saied, che attualmente ha assunto direttamente il potere esecutivo. Tale nuovo governo dovrebbe, secondo il G7, dare risposte concrete alla crisi economica e sanitaria nel paese nonchè intraprendere un dialogo sulle riforme costituzionali ed elettorali. Infine vengono richiamati i "valori democratici condivisi" come conditio sine qua non per il mantenimento di rapporti tra le parti.

Da quale pulpito viene la predica verrebbe da dire!

I paesi del G7 infatti sono i principali responsabili della dipendenza economica della Tunisia (ed in particolare Francia, Italia e Germania), il controllo diretto e indiretto di sfruttamento di materie prime e di interi settori dell'economia in particolare con lo strumento degli Investimenti Diretti Esteri, l'apertura di aziende offshore, mantengono il paese in una continua dipendenza ad un'economia export oriented cioè orientata alla produzione ed esportazione di beni richiesti nei mercati dei paesi imperialisti mentre

Sindacato di classe - 11 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE NAZIONALE “IMPOSTO” DALLA REALTA' DELLO SCONTRO TRA LAVORATORI/LAVORATRICI E PADRONI E GOVERNO.

La situazione generale con la pandemia in corso e l’accentuarsi della crisi economica del capitalismo con l’azione dei padroni, Bonomi in testa, che pretendono e ottengono dal governo Draghi per avere tutto per loro, dai fondi pubblici alla libertà di licenziamento e continuare a fare profitti, sulla pelle dei lavoratori e delle masse popolari, spinge la necessità di ricostruire la forza, la coscienza, l’organizzazione di classe, per ribaltare l’intero sistema del capitale.

E’ la realtà che lo impone: da un lato aumentano i profitti e le ricchezze di pochi borghesi, mentre le condizioni di lavoro peggiorano ogni giorno con l’intensificazione dello sfruttamento sui posti di lavoro, con la disoccupazione di massa che viene usata per abbassare i già miseri salari e aumentare la concorrenza tra i lavoratori, con l’aumento della precarietà, con il numero delle morti quotidiane sul lavoro che rimane altissimo, con la condizione di doppio sfruttamento delle donne che si è manifestata negli assassinii seriali nelle fabbriche, con le condizioni bestiali di vita e lavoro dei migranti. 

I sindacati confederali, con la Cgil di Landini in testa, dimostrano ogni giorno di più di essere inutili e

Femminismo proletario rivoluzionario - I FEMMINICIDI NON SONO UNA TRAGICA VICENDA PRIVATA... - dal blog femminismorivoluzionario

 I femminicidi non sono una tragica vicenda privata, essi sono la punta di iceberg della guerra di bassa intensità contro le donne; in cui gli uomini che odiano le donne - che si ribellano, che vogliono rompere legami che sono catene oppressive, che vogliono decidere della propria vita - sono allevati ed espressioni di un sistema ideologico, politico, economico capitalista in cui Stato, governi, padroni odiano le donne.

Questo è importante comprenderlo per elevare la nostra lotta contro l'intero sistema sociale da "moderno medioevo", per una società socialista che consideri e tratti i femminicidi, gli stupri come i peggiori crimini contro l'umanità e in cui le donne, in primis le donne proletarie, più sfruttate e oppresse, possano realmente portare avanti una grande rivoluzione pratica e culturale.
Per questo è necessario lottare ma anche armarsi di teoria rivoluzionaria, e per questo segnaliamo alcuni opuscoli.
Si possono richiedere a mfpr.naz@gmail.com 





Sindacato di classe - LA LOTTA DEI LAVORATORI E LAVORATRICI AL MAGAZZINO UNES: prima repressione, ma poi la lotta paga! Dai messaggi in diretta di ieri

A Trucazzano al magazzino della Unes gestito dalla Brivio&Viganò gli operai del SI Cobas resistono 
alle cariche di ingenti forze di polizia e carabinieri. I delegati cobas degli altri magazzini ancora una 
volta stanno dimostrando la loro tenacia ed organizzazione nel rispondere alla repressione contro il 
diritto di sciopero che padroni e governo hanno messo in campo. Nessun passo indietro!
I lavoratori licenziati debbono rientrare in azienda e le richieste da loro fatte debbono essere esaudite.
La vittoria sarà dalla nostra parte.
Le foto mostrano la forza che abbiamo messo in campo che darà i suoi frutti indicando la strada a tutti 
i lavoratori che resistono contro gli attacchi padronali e governative. Così il SI Cobas prepara il grande 
sciopero nazionale che si svolgerà l'11 ottobre.

https://www.facebook.com/tg3rai/videos/407549614060141/?extid=CL-UNK-UNK-UNK-AN_GK0T-GK1C&ref=sharing


Le Donne DHL Settala davanti ai cancelli Brivio & Viganò, non si molla fino al reintegro dei lavoratori 
Unes Truccazzano... oggi dobbiamo resistere un minuto in piu' del padrone... ci sono file di camion fino 
ai paesi limitrofi... lo sciopero continua tutta la giornata e anche domani saremo qui... Forza Si.cobas

GRANDE VITTORIA! TUTTI LE LAVORATRICI E LAVORATORI SONO STATI RIASSUNTI, 
NON ALLE STESSE CONDIZIONI MA A CONDIZIONI MIGLIORATIVE RISPETTO A PRIMA. 
VERRANNO ASSUNTI A TEMPO INDETERMINATO CON CONTRATTO TRASPORTO MERCI 
E LOGISTICA, INVECE CHE MULTISERVIZI, CON GLI ISTITUTI 13° E 14° AL 100%. E TUTTE 
LE TUTELE PER I LAVORATORI. LA LOTTA PAGA SEMPRE

Il settembre proletario ha bisogno di muri che parlano ai proletari e alle masse il linguaggio della lotta, della ribellione, della rivoluzione


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Teoria e ideologia - La lotta per l'edificazione del Partito Comunista di Antonio Gramsci - Un libro di ieri indispensabile per l'oggi


Nel quadro delle assemblee e del lavoro della Formazione Operaia on-line e in presenza, in occasione del Centenario del PCd'I, abbiamo rieditato un libro degli anni 70 perchè serve alla costruzione del Partito comunista oggi, contro il revisionismo e l'opportunismo oggi - vedi i vari 'partiti che si definiscono 'comunisti' - e contro ogni revival trosko-bordighista, economicista, e da 'estremismo malattia infantile' nelle file del movimento proletario e comunista.
 
Ora lo diffonderemo nelle fabbriche e posti di lavoro e lo presenteremo ovunque è possibile per un dibattito che sia anche di polemica e scontro, al servizio della unità dei comunisti nella ricostruzione indispensabile del Partito Comunista. 
Abbiamo bisogno di ogni energia disponibile per farlo
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