La crisi profonda da sovrapproduzione porta i capitalisti a
non investire più e a resistere alla concorrenza e a non rischiare i propri
soldi. È qui che arriva ancora una volta in aiuto il governo, e infatti, ieri, all’incontro
con i padroni industriali, Renzi non stava nella pelle mentre spiegava la possibilità
di avvalersi del nuovo programma che dovrebbe portare a nuovi investimenti; in
sostanza il governo mette sul piatto 13 miliardi che possono diventare di più perché
possono attivare 10 miliardi di investimenti privati aggiuntivi che passerebbero
da 80 a 90 miliardi, ma adesso i padroni “devono crederci” dice Renzi! Che significa
che adesso non possono più accampare scuse per non fare investimenti!
Nemmeno i padroni stavano nella pelle, a dire il vero,
perché si tratta di una vera e propria manna dal cielo, visto il livello della
crisi, dei conti pubblici, delle difficoltà che Renzi dice di avere nel
reperire soldi per qualsiasi cosa, dai contratti dei dipendenti pubblici, all’accoglienza
degli immigrati solo per fare alcuni esempi!
Oggi sul Sole 24 Ore gli scribacchini si sperticano in lodi
per il governo che questa volta ha indovinato che tipo di “politica industriale”
mettere in campo!
Finalmente, dicono i padroni, una “politica dell’offerta”
per una “svolta produttiva”. La “politica dell’offerta” viene contrapposta alla
“politica della domanda”, detto in altre parole, il governo non deve dare soldi
nelle mani di pensionati, lavoratori, disoccupati ecc. (cioè soldi che servono
per acquistare beni, servizi, ecc., è questa la “domanda”) ma deve dare invece
soldi direttamente alle aziende così che, comprando macchinari nuovi e
tecnologicamente avanzati possono produrre di più e “offrire” al mercato merci a
prezzi più concorrenziali, e tutto questo dovrebbe fare “ripartire l’economia”.
I nomi di questo nuovo fiume di soldi ai padroni sono: “superammortamento,
iperammortamento,













