Niente
da fare! È più forte di loro! Non riescono a stare con le mani ferme. A questi
parassiti fascisti incalliti non gli basta mai quanto già ricevono come
“stipendio”, di fatto un altro “furto” dalle casse pubbliche. No, devono
continuare a rubare, truffare ecc. In questo caso si tratta del deputato
nazionale del partito della Meloni Fratelli d’Italia, Pisano, ben noto alle
cronache perché al momento della sua elezione metteva post che inneggiavano a
Hitler da lui considerato “grande statista”.
“Le
ipotesi di reato sono di associazione per delinquere, peculato, falso,
finanziamento illecito e truffa” scrive il Giornale di Sicilia del 25 ottobre.
La
notizia dell’indagine era del marzo di quest’anno, adesso, dopo 7 mesi, i
giudici hanno chiesto l’arresto. La notizia sulla corruzione, che è di sistema,
come altre di questo tipo rischia di passare in secondo piano, nel contesto di
crisi e caos generale. Ma è bene ricordare questo fatto, perché questa è la
pratica “normale” che la borghesia al potere si sforza di fare diventare
normale, senza virgolette. Rubare per questi esseri spregevoli è proprio normale.
E bisogna naturalmente mettere tutto al plurale, perché solo in Sicilia, questo
tizio è in allegra compagnia di tanti altri suoi degni compari.
Insieme a lui nella stessa inchiesta ce ne sono già una decina! “… nella nuova tranche dell’inchiesta sono stati indagati Costantino Ciulla, già assessore alla cultura del comune di Agrigento e oggi consigliere comunale di opposizione in quota Fratelli d’Italia [eccone un altro, ndr], il dirigente regionale del turismo Giuseppe Librizzi e il dirigente del Comune di Agrigento Antonino Insalaco. Per i due dirigenti pubblici sono state chieste misure interdittive.” Che a loro volta “si aggiungono ai sette soggetti già emersi nella prima tranche investigativa: Fabrizio La Gaipa (ex amministratore del Distretto turistico Valle dei Templi), Salvatore Prestia (ex direttore generale della fondazione teatro Pirandello), Calogero Casucci (componente di un’associazione e vicino al deputato Pisano), Antonio Migliaccio (già autista di Pisano e legale rappresentante di un’associazione culturale che avrebbe ottenuto corposi finanziamenti) e Laura Cozzo (moglie di Prestia e legale rappresentante di un’ulteriore associazione, anch’essa destinataria di fondi pubblici).” “Nutrire” la clientela con i soldi pubblici è fondamentale per questa feccia.








