Firenze, in mille in piazza contro Valditara (presente in città): tensioni con le forze dell'ordine alle Cappelle Medicee
Il ministro è arrivato a Firenze per partecipare al Festival delle Regioni: per i manifestanti off limits l'area intorno a piazza Duomo. Alle 13 è iniziato il concentramento degli studenti in piazza Santa Maria Novella poi è partito il corteo verso piazza Indipendenza
Sì è concluso il corteo degli studenti contro il ministro Valditara presente a Firenze per il Festival delle Regioni. I quasi mille manifestanti hanno sciolto il corteo in piazza Indipendenza dopo esser partiti da piazza Santa Maria Novella nel primo pomeriggio.
Momenti di tensione poi il corteo riparte
Momenti di tensione quando il corteo ha raggiunto piazza di Madonna degli Aldobrandini, quando un centinaio di manifestanti ha provato ad avvicinarsi a San Lorenzo, e quindi a Palazzo Medici Riccardi dove si trovava il ministro all’Istruzione, ma è stato bloccato dagli agenti di polizia, grazie anche alla mediazione del consigliere comunale di Sinistra Progetto comune Dimitrij Palagi.
Il corteo di protesta contro il ministro dell'Istruzione, presente in città, ha provato a sfondare il blocco in piazza di Madonna degli Aldobrandini.
Migliaia di studenti sono tornati a manifestare nella giornata di lunedì 26 ottobre, per contestare la presenza del ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara in occasione del Festival delle Regioni a Firenze. Il corteo, partito da Santa Maria Novella e diretto in piazza Indipendenza, si è fermato all’inizio
di piazza di Madonna degli Aldobrandini. Sotto le Cappelle Medicee si è formato un ingente schieramento di forze dell’ordine per impedire l’accesso nella zona di palazzo Medici Riccardi dove è previsto l’incontro con il ministro. Un gruppo di manifestanti ha cercato di sfondare il cordone di poliziotti in borghese a protezione di piazza di Madonna degli Aldobrandini, mentre un altro gruppo di giovani, soprattutto studenti delle superiori, voleva proseguire verso piazza indipendenza. La
maggioranza del corteo ha proseguito verso la stazione per poi arrivare in piazza Indipendenza, mentre soltanto un centinaio di persone si è fermato in piazza di Madonna degli Aldobrandini. A tentare di mediare tra i manifestanti e le forze dell’ordine il consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune Dimitrij Palagi, che ha fatto scudo affinché il corteo non raggiungesse San Lorenzo e si avvicinasse a palazzo Medici Riccardi. Minuti di tensione. A tentare di mediare tra i manifestanti e le forze dell’ordine il consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune Dimitrij Palagi, che ha provato a calmare gli animi facendo scudo affinché il corteo non raggiunga San Lorenzo e si avvicini a palazzo Medici Riccardi (Jacopo Storni)
Dopo un’ora di incertezza, i cento manifestanti hanno deciso di riunirsi al resto del corteo che nel frattempo si era avviato verso la stazione. In piazza Indipendenza, prima dello scioglimento del corteo, un altro schieramento di forze dell’ordine che ha bloccato via Ventisette aprile e via Nazionale in entrambi i lati. Notevoli ripercussioni sul traffico cittadino, anche per i mezzi pubblici. Bloccati all’autostazione in via Santa Caterina da Siena i bus del trasposto extraurbano, dove per buona parte del pomeriggio non sono arrivati mezzi.
Firenze, il corteo di studenti e prof contro il ministro Valditara: «È importante far sentire la nostra voce»
Tra i presenti, soprattuto all’inizio della manifestazione, anche vari professori. Tanti cartelli: «La scuola deve accogliere tutti» recita uno di questi in riferimento al tetto del 30 per cento agli studenti stranieri. E poi: «Fondi per l’istruzione non per la distruzione», «Hanno ucciso l’istruzione», «E quindi se condanniamo tutta la violenza perché finanziamo le guerre?». Cori e cartelli contro Valditara e contro il Governo. Tante bandiere della Palestina.
Nello striscione di testa la scritta in francese «L'école est à nous» ovvero «La scuola è nostra».
«Prof e studenti per una scuola migliore» si leggeva sui canali social del Collettivo K1 del liceo Machiavelli-Capponi, dove veniva ribadita la richiesta alla base della mobilitazione: «Lo stanziamento di 10 miliardi per le nostre scuole anziché per il riarmo». E poi manutenzione delle strutture, risoluzione della precarietà del corpo docente, richiesta di progetti di educazione sessuo-affettiva.
Piazza Duomo off limits
Dalla mattina la zona attorno al Duomo è stata presidiata dalle forze dell'ordine.
Alla mobilitazione hanno aderito anche i Collettivi di studenti universitari.
su corriere della sera
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