DIFENDIAMO LA COSTITUZIONE ANTIFASCISTA DALLE GRINFIE DEL GOVERNO REVANSCISTA: VOTIAMO "NO" AL REFERENDUM
Domenica ventidue e lunedì ventitré marzo, gli italiani saranno chiamati alle urne per un referendum concernente il tema della Giustizia: l’esecutivo in carica, nell’ottobre 2025, ha approvato una Legge Costituzionale che prevede, tra le altre cose, la separazione delle carriere tra la magistratura requirente e quella giudicante.
In concreto, quanto sarà sottoposto al giudizio dei cittadini è una norma che prevede che coloro i quali, all’inizio della propria carriera, scelgono di intraprendere il percorso di Pubblico Ministero non possano successivamente passare al ruolo di Giudice, e viceversa.
Inoltre è prevista la creazione di due distinti Consigli Superiori della Magistratura, una parte dei cui
membri sarà nominata con il metodo dell’estrazione a sorte, ai quali verrà affiancata una Alta Corte per i provvedimenti disciplinari.E’ facile comprendere come la ratio della norma sia, sic et simpliciter, quella di privare la pubblica accusa della propria indipendenza, sottomettendola ai voleri del Governo di turno che – attraverso l’azione dell’organo deontologico appena richiamato – potrà influenzare pesantemente il comportamento dei Magistrati, piegandoli al proprio volere.
Per le ragioni sopra riportate, non possiamo esimerci dallo schierarci per il voto contrario ad una consultazione che – è bene ricordarlo – non essendo richiesto alcun quorum sarà valida anche se a votare fosse, per assurdo, un solo elettore.
Bosio (Al), 08 marzo 2026
la Redazione del blog Pennatagliente

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