Abbiamo spiegato perché occuparsi delle questioni internazionali, soprattutto in questo periodo in cui avanzano i preparativi verso una guerra mondiale ed è tutt'altro che un esercizio di conoscenza, di interesse verso situazioni lontane oppure di “massimi sistemi” è quanto mai concreto l'esercizio dell'internazionalismo proletario e l'impegno in una battaglia pratica concreta.
L'importanza specifica di questa giornata internazionale e della manifestazione di Zurigo questa in una data che richiama l'anniversario della Comune di Parigi, una scelta che vuole affermare come la battaglia della Comune, la prima esperienza breve di potere popolare della storia, viva ancora oggi lungo un percorso ininterrotto, nella battaglia dei proletari e dei comunisti impegnati nella lotta rivoluzionaria
La guerra popolare in India è importante perché si svolge nel paese più popoloso del mondo e dove la vittoria e la sconfitta degli rivoluzionari hanno ripercussioni determinanti sui rapporti di forza tra imperialismo e rivoluzione proletaria a livello mondiale e chi si schiera contro l'imperialismo non può non tenere conto che la difesa della guerra popolare in India è un indispensabile compito internazionalista.
L'operazione Kagaar ondotta dal regime fascista di Modi è un'operazione che va fermata, un’operazione genocida, delle popolazioni autoctone, gli adivasi, quelle popolazioni dove si sono sviluppati la guerra popolare e il Partito, le milizie armate, l'esercito guerrigliero popolare dove si sono stabilite zone guerrigliere in sviluppo verso basi d'appoggio rivoluzionarie, zone ricche di risorse naturali da sfruttare e saccheggiare nell'interesse delle multinazionali imperialiste. Con l'operazione Kagaar si sono disseminati centinaia di campi militari, si sono sviluppate operazioni congiunte dell'esercito con l'uso di droni, di bombardamenti aeri e di ogni mezzo di guerra vera e propria che sta producendo un vero e proprio genocidio, con centinaia di persone dei villaggi massacrati e poi tacciati di essere maoisti e massacri presentati falsamente come scontri armati, con esecuzioni selettive di decine e decine di dirigenti e militanti del Partito comunista, dell'India (Maoista) trucidati a sangue freddo e poi presentati come morti in falsi scontri armati: Un vero e proprio genocidio da parte di un regime indutva, un regime suprematista indu che vuole costruire un'India dove le classi reazionarie braminiche che dominano e perseguitano non soltanto i rivoluzionari ma tutte le altre minoranze, un regime il cui esponente, Modi, è stato ricevuto con tutti gli onori alla Knesset dove ha proclamato l’ affinità ideologica con il sionismo, ed è stato acclamato per questo, un’affinità ideologica dovuta all’affermarsi di un popolo che si ritiene “eletto” che ha il coraggio di combattere e sconfiggere i nemici.
Già prima di questa visita era molto stretta l'alleanza tra India e Israele e Israele, tra l'altro, è uno dei principali fornitori di armi e tecnologie per le operazioni militari genocide condotte in India, l'operazione Kagaar ma ancora prima Samadan e le altre operazioni condotte contro il popolo indiano, perché si tratta di una vera guerra scatenata dallo Stato indiano contro le sue stesse popolazioni, nell'interesse delle multinazionali indiane e imperialiste.
Fin dal suo insediamento il governo Modi aveva posto il termine del marzo 2026 come quello in cui avrebbe spazzato via quella che loro chiamano la “sovversione maoista”, vale a dire il movimento comunista rivoluzionario indiano e il Partito comunista dell'India.
La giornata internazionale di lotta e la manifestazione di Zurigo vuole raccogliere questa sfida per dimostrare che a livello internazionale non è certo cessato ma, anzi, si è rafforzata la solidarietà con la guerra popolare in India, la solidarietà con il movimento rivoluzionario indiano, la denuncia di un regime al servizio dell'imperialismo
Ma non solo questo, la manifestazione di Zurigo vuole anche riportare la voce che dall'India viene di quelli che non si arrendono, che hanno ben chiaro che solo la via della guerra popolare, può portare alla liuberazione delle masse proletarie e popolari indiane: la manifestazione è a sostegno di dirigenti, quadri, militanti, guerriglieri e masse che rifiutano ogni logica di resa, di fine della guerra popolare, di trasformazione del Partito Comunista dell'India in un partito legale, partecipante al gioco parlamentare
Certo, l'operazione Kagaar ha inflitto serie perdite al Partito, ha prodotto decine e decine di assassinii, di compagni anche dirigenti, anche a livello di comitato centrale del Partito, del segretario generale del Partito compagbno Basavaraj, ha prodotto anche fenomeni di pentimento, di delazione, di passaggio di campo di ex membri del Partito anche a livello di dirigenti. Ma nonostante tutto è ben chiara la linea di resistere e di persistere nella guerra popolare nelle condizioni possibili e che qualsiasi concessione, una ridefinizione della strategia della guerra popolare sostituita da un’altra via significa semplicemente tradire il popolo indiano, tradire il proletariato e che il Partito è ben saldo nella necessità di continuare questa guerra che anzi la soluzione non sta nella trasformazione del partito in un partito legale ma nella rafforzamento della sua capacità di lavoro clandestino e di rendersi impermeabile agli attacchi, di estendere il suo radicamento in tutto il paese e in particolare nellle grandci concentrazioni industriale e nei possenti movimenti di massa contadini
Far sentire forte e chiara questa voce che viene dall'India, dare eco alla battaglia del Partito comunista dell'India, raccogliere il suo appello a salvare il Partito ed estendere a livello internazionale la solidarietà con la guerra popolare sono, insieme alla denuncia e alla lotta per fermare l'operazione Kagaar, il messaggio più importante che da tutte le manifestazioni di questa giornata nel mondo e da Zurigo verrà lanciato e che avrà continuità nella Campagna Internazionale di Emergenza e nel sostegno internazionalista in tutte le forme al Partito Comunista dell'India(Maoista)


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