martedì 12 marzo 2024

pc 12 marzo - Le grandi manifestazioni delle donne dell'8 Marzo, il corteo del 9 a Milano e il segno proletario ed internazionalista portato dal MFPR

 da Controinformazione rossoperaia del 12/03

Lo scorso fine settimana è stato caratterizzato dalla grande mobilitazione delle donne per l'8 Marzo, che si è combinata in forme larghe con la mobilitazione per la Palestina.

Le manifestazioni delle donne di Roma e Milano, le tante manifestazioni, piccole e grandi, che ci sono state su scala nazionale hanno visto ritornare in massa il movimento delle donne nelle piazze, nei cortei. Al centro di queste mobilitazioni sono stati essenzialmente due temi: la questione della violenza contro le donne, i femminicidi, e l'intero sistema patriarcale capitalistico che, in diverse forme, converge su queste tematiche e rende ancor più la vita difficile alle lavoratrici, alle donne, alle ragazze.

In queste manifestazioni è riecheggiata la forza della grande manifestazione di Roma di oltre mezzo milione di persone del 25 Novembre.

Il ruolo delle donne e delle ragazze nel movimento generale è tornato a essere importante. Ora occorre che esso continui dando vita a una partecipazione sistematica delle donne a tutte le manifestazioni contro il governo, contro la guerra imperialista, in solidarietà alle donne palestinesi.

Va considerata l'importante iniziativa del Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario che ha centrato queste giornate sulle lavoratrici, sulle operaie, intervenendo attivamente e organizzando delegazioni di lavoratrici nelle manifestazioni. Segnaliamo in particolare le iniziative alle fabbriche di Bergamo, alla Montello e alla Beretta, le iniziative a Palermo, le iniziative a Taranto. Di grande importanza è stata la presenza della rappresentanza dell'MFPR alle due principali manifestazioni a Milano, in cui le compagne dell'MFPR hanno portato la voce delle lavoratrici e nello stesso tempo hanno rafforzato la scelta della massima solidarietà alle donne palestinesi, alla loro resistenza.

Sul blog proletari comunisti, sul blog del Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario, si possono trovare, ascoltare e leggere resoconti, immagini, video, interventi avvenuti in queste manifestazioni. 

Di grande importanza è stata la manifestazione del 9 Marzo a Milano in solidarietà con la Palestina,

pc 12 marzo - ORE 12 Controinformazione Rossoperaia - Il ruolo e l'azione del MFPR nelle giornate di lotta e mobilitazione delle donne l'8 e 9 marzo - Anan Yaeesh libero! - Sul riarmo europeo

 

pc 12 marzo – FILIPPINE: il viaggio in Europa del guerrafondaio Marcos Jr. travestito da diplomazia nella denuncia del Partito Comunista delle Filippine

 
una delle tante proteste dopo l'insediamento del governo Marcos Jr

L'“Euro-viaggio” di Marcos è una sfacciata dimostrazione di guerrafondaio travestito da diplomazia

08 Marzo 2024

L'imminente viaggio europeo di Marcos Jr, dall'11 al 15 marzo, per siglare accordi di sicurezza marittima con la Germania e la Repubblica Ceca, è una sfacciata dimostrazione di guerrafondaio travestito da diplomazia, e di frivolezza politica e stravaganza.

Mentre milioni di masse lavoratrici filippine lottano contro l'intensificarsi delle difficoltà economiche e delle calamità che richiedono un'attenzione urgente, Marcos Jr si concede invece una sontuosa scappatella in Europa subito dopo il suo tentativo fallito di usare il Parlamento australiano per ripulire il sanguinoso curriculum del suo regime, dove la senatrice dei Verdi Janet Rice lo ha criticato per le violazioni dei diritti umani del suo regime.

Invece di concentrarsi sulle questioni interne, Marcos dà la priorità a fare il leccapiedi dei suoi alleati

pc 12 marzo – La crisi Stellantis: tra Mirafiori e indotto, tra ristrutturazione e cassa integrazione, migliaia di posti di lavoro a rischio

 

In attesa della manifestazione sindacale unitaria del 12 aprile prossimo, tanto unitaria che mette insieme anche la sigla dell’Associazione Quadri, vengono elencate, in un articolo del Sole 24 ore del 9 marzo, oltre naturalmente alla Stellantis Mirafiori, le aziende dell’indotto in situazione di crisi. Una crisi industriale che si aggrava e che, come detto in un consiglio regionale, in poco più di dieci anni ha portato alla perdita di 40mila posti di lavoro.

Per quanto riguarda Mirafiori “che conta circa 12.000 lavoratori nell'intero comprensorio e 3200 nelle Carrozzerie dove si assemblano i modelli Maserati e la Fiat 500 elettrica: “Per oltre 2200 addetti è stata aperta una procedura di cassa integrazione … per l'intero mese di marzo, prolungata fino al 20 aprile

lunedì 11 marzo 2024

pc 11 marzo - Ancora arresti ad orologeria a L'Aquila contro rifugiati palestinesi

Giù le mani da Anan, Alì, Mansour e tutti gli attivisti palestinesi.
Il vero terrorista è Israele e l'imperialismo suo complice, Italia in primis

Alla vigilia della Camera di consiglio al Tribunale de L’Aquila sull’estradizione in Israele del rifugiato politico palestinese Anan Yaesh, e mentre monta la mobilitazione su tutto il territorio nazionale per la sua liberazione e contro la sua estradizione, altri 2 rifugiati palestinesi sono stati arrestati questa mattina  dalla Digos su richiesta della procura della Repubblica di L’Aquila, Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, in coordinamento con la Procura nazionale.

Secondo l’accusa sarebbe stata costituita una struttura operativa chiamata “Gruppo di risposta rapida – Brigate Tulkarem”, filiazione sembrerebbe delle Brigate dei Martiri di Al-Aqsa, che ha tra i suoi obiettivi atti di violenza contro lo Stato di Israele. Le Brigate Al Aqsa, afferenti ad Al Fatah, su richiesta di Israele sono state inserite dall’Unione Europea nella lista nera delle organizzazioni terroristiche.

Per tutti e tre gli arrestati è stata attivata una procedura di estradizione su sollecitazione delle autorità israeliane.

Le accuse contro Anan non erano evidentemente abbastanza efficaci per ottenerne velocemente l'estrazione, come si deduce anche dall'intervento del suo avvocato ieri durante il presidio al carcere di Terni, dove ha rilanciato, oltre a quella del 12 domani a L'Aquila, anche un'altra data importante per la mobilitazione nazionale, quella del 20 marzo a Roma alla corte di Cassazione

La tempistica, a dir poco sospetta, tra l'udienza e questi nuovi arresti ci spingono a rilanciare con più forza la mobilitazione. Di seguito l'appello del coordinamento aquilano per la Palestina:

No all'estradizione per Anan e alla tortura dei palestinesi, 

L'Aquila chiama alla mobilitazione

Il coordinamento aquilano per la Palestina domani in presidio al tribunale per l'udienza sulla scarcerazione di Anan Yaeesh

Con un tempismo perfetto, a poche ore dall'udienza alla Corte d'Appello dell'Aquila

pc 11 marzo - Contro la missione imperialista in mar rosso - mobilitazione

pc 11 marzo - Liberare Georges Ibrahim Abdallah - mese internazionale di mobilitazione


MOBILITAZIONI PER ANAN YAEESH ACCUSATO DI RESISTENZA ALL'OCCUPAZIONE ISRAELIANA DELLA PALESTINA

NO ALLA COMPLICITÀ TRA ITALIA E ISRAELE
NO ALL'ESTRADIZIONE DI ANAN YAEESH

Il 27 gennaio 2024 le autorità italiane hanno arrestato, nella città dell'Aquila, Anan Yaeesh, a seguito di una richiesta di estradizione avanzata dalle autorità israeliane.
Anan, 37 anni, è un palestinese della città di Tulkarem in Cisgiordania. Conduce la propria attività politica all'interno della Seconda Intifada e sconta oltre 4 anni nelle carceri dell'occupazione. Nel 2006, in seguito ad un agguato delle forze speciali israeliane, riporta gravi ferite per i colpi a lui inferti.
Nel 2013 lascia la Palestina diretto verso l'Europa. Si reca in Norvegia dove viene sottoposto a degli interventi chirurgici per rimuovere i proiettili rimasti nel suo corpo per anni. Nel 2017 arriva in Italia dove nel 2019 ottiene un regolare titolo di soggiorno. Nel 2023 si reca in visita in Giordania, ma viene rapito dai sevizi di sicurezza giordani allo scopo, con ogni probabilità, di consegnarlo ad Israele. Dopo oltre sei mesi di detenzione, al fine di evitare malcontento e reazioni da parte dell'opinione pubblica, viene rilasciato.
A novembre 2023, torna in Italia, all'Aquila, la sua città di residenza dove viene arrestato.
La decisione da parte dell'Italia di procedere con l'arresto e l'estradizione di Anan è di enorme gravità. L'Italia consegnerebbe alla autorità israeliane un cittadino palestinese sulla base di ipotetiche azioni di resistenza nei Territori Occupati. La preoccupazione per la situazione in corso è nella certezza che, in caso di estradizione, Anan sarà condotto davanti ad una corte militare e sottoposto a trattamenti disumani e gravi condizioni detentive. I numerosi rapporti di organizzazioni e di associazioni internazionali riportano senza alcuna ambiguità le inumane condizioni di detenzione e tortura nelle carceri israeliane.
Inoltre, riteniamo che questo episodio rischia di rappresentare un pericoloso precedente volto a sdoganare l'estradizione e la consegna di palestinesi in Italia e in Europa dietro richiesta di Israele che, ricordiamo, porta avanti un'occupazione militare dei Territori Palestinesi.
Invitiamo tutte le realtà, i comitati, i sindacati, le organizzazioni politiche, sociali e quelle di solidarietà con la Palestina, a creare momenti di mobilitazione, a partire dal 9 marzo davanti alle Prefetture, per opporsi all’estradizione e per chiedere al governo italiano l’immediata liberazione di Anan.
Comitato per la liberazione di Anan Yaeesh  

Nella campagna fin'ora, oltre a Bergamo, Milano, Sassari, Brescia, Ancona, Modena, Genova, L'Aquila, Napoli, Palermo, Torino, Roma

pc 11 marzo - Fincantieri si arma anche di siluri e sonar con l’acquisto della Wass e aumenta il potenziale bellico dell’imperialismo italiano

                         
La Fincantieri è sempre più sulla strada di una maggiore produzione di guerra: oltre alle navi militari di vario tipo prodotte in Italia e all’estero e vendute in tutto il mondo adesso passa anche alla produzione diretta di siluri e sonar: “è in colloqui avanzati con Leonardo per l’acquisizione delle attività di Wass, l’azienda di Livorno che opera nell’industria subacquea, con la produzione di siluri e sonar…” (Sole24Ore 6 marzo)

E i conti vanno molto bene! Fincantieri, infatti, secondo il suo rapporto: “ha concluso il 2023 con un Ebitda (guadagno prima degli interessi, delle imposte, delle svalutazioni e degli ammortamenti) di 397 milioni di euro, registrando un aumento di circa l’80% rispetto all’anno precedente. I ricavi sono cresciuti del 2,8%, raggiungendo 7,651 miliardi di euro … e una generazione di cassa di 200 milioni”, e secondo l’amministratore delegato Folgiero cresceranno ancora nel 2024: “prevede ricavi pari a circa 8 miliardi di euro, in crescita del 4,5%, rispettando i target del Piano industriale presentato lo scorso maggio. Inoltre, l’Ebitda margin dovrebbe attestarsi intorno al 6%, in continua crescita in coerenza con gli obiettivi del Piano.”

Questo passaggio “accelerato” alle armi subacquee sembra dovuto anche al fatto che ultimamente ci sono stati “incidenti” che hanno danneggiato i cavi sottomarini per le comunicazioni (internet): solo nel  Mar Rosso “sarebbero almeno quattro i cavi sottomarini danneggiati…: il cavo AAE-1 (Asia-Africa-Europa 1, lungo 25mila chilometri, dal sud-est asiatico all’Europa; il cavo Seacom (cavo da 17mila chilometri che collega Sudafrica, Kenya, Tanzania, Mozambico, Gibuti, Francia e India); il cavo Europe India Gateway (Eig) di 15mila chilometri. Almeno per uno di questi cavi c’è la conferma ufficiale del danneggiamento: si tratta del cavo Seacom.)

La tendenza ad un armamento sempre più completo e aggressivo in tutti i campi si conferma, così come si conferma la collaborazione con la Leonardo S.p.A, tutte e due nelle mani dell’attuale governo tramite la Cassa Depositi e Prestiti (71,3% da Cdp Industria, finanziaria di Cassa Depositi e Prestiti-società controllata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze).

Questo governo moderno fascista, come abbiamo già detto, è attivo, in un modo o nell’altro, nei massacri in corso di popoli come i palestinesi, e non solo vuole smantellare tutto ciò che rappresenta un ostacolo ai profitti fatti con la produzione e vendita di armi a chiunque le voglia comprare, in violazione della Costituzione e delle leggi italiane, come appunto la 185/90, ma agisce con il riarmo in tutti i settori.

È necessario, dunque, continuare a manifestare contro la guerra imperialista e combattere contro il governo guerrafondaio Meloni, complice del genocidio del  popolo palestinese.

pc 11 marzo - "L'UE è il palazzo degli imperialisti" appello dei comunisti greci contro le elezioni europee

 proletari comunisti condivide la posizione del boicottaggio

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L'UE è il palazzo degli imperialisti

È uno strumento di sfruttamento, occupazione e oppressione dei lavoratori e dei popoli

È un bastione del razzismo e della guerra

Fuori dal Parlamento europeo, contro l'UE è la via dei lavoratori e dei popoli!

Astensione dalle elezioni europee!

Le elezioni per il Parlamento europeo di maggio-giugno si svolgeranno in un periodo di attacco a più livelli ai diritti dei popoli d'Europa e inoltre in un periodo di guerra e conflitti sanguinosi nel continente europeo.

In tutti gli anni precedenti, le potenze imperialiste dominanti nell'Unione europea hanno consolidato lo sfruttamento e il saccheggio dei popoli e dei lavoratori nei paesi europei. Sono state attuate politiche di austerità estreme, i poveri e le classi medie sono stati schiacciati con tagli ai salari e attacchi ai loro diritti sul lavoro, e i contadini hanno visto l'azione della politica della PAC che li prende di mira. I giovani hanno continuato ad essere al centro dell'attacco con le politiche europee che colpiscono i diritti dei lavoratori e il diritto allo studio; inoltre, non solo le politiche di Bologna non hanno portato giorni migliori per i giovani che studiano, ma hanno peggiorato le condizioni di studio e persino costretto molti studenti ad abbandonare gli studi. I giovani lavoratori, i giovani poveri della classe operaia, coloro che vivono ai limiti della povertà, i migranti e i "cittadini di seconda classe", come vengono chiamati, hanno subito un duro colpo. Da un lato sono stati i primi a dover accettare le misure di tagli e austerità; dall'altro lato, hanno visto calpestati i loro diritti democratici.

pc 11 marzo - E’ criminale difendere le produzioni di Pfas. info denuncia

E’ criminale difendere le produzioni di Pfas.

Il polo chimico di Spinetta Marengo è come un enorme iceberg alla deriva. Che Solvay non ha affrontato neppure dopo la sentenza della Cassazione. Anzi l’ha acutizzato non riuscendo neppure a mettere sotto controllo i Pfas.  I Pfas rappresentano, da decenni, la “punta dell’iceberg” di tossici e cancerogeni emessi in suolo-acqua-aria: massa composta da cromo esavalente, arsenico, antimonio, nichel, selenio, DDT, fluorurati, solfati, idrocarburi, metalli pesanti, solventi organici clorurati, cloroformio, trielina acido fluoridrico, acido cloridrico, ammoniaca, alcoli, anidride fosforica, iodurati, Zn, idrossido di potassio, NOx, SOx, polveri eccetera. Sarebbe riduttivo concentrare sui Pfas il processo-bis di Alessandria, ignorerebbe la sentenza della Cassazione.

 La rivendicazione di mettere al bando i Pfas, tutto sommato si limiterebbe ad eliminare la punta dell’iceberg, ma  Solvay la percepisce come  “Cavallo di Troia” per espugnare l’intera roccaforte chimica spinettese. E proprio sui Pfas la Solvay oggi ha eretto la propria “Linea Maginot”: e dopo aver

domenica 10 marzo 2024

pc 10 marzo - Ex Ilva/Acciaierie Taranto - un incontro a Torino

pc 10 marzo - India - documento del Partito Comunista dell'India (Maoista) - richiedere a csgpindia@gmail.com

Circolare: 1/2024 (al popolo)

Boicottare le elezioni farsa

per il Parlamento e le Assemblee!


Salvare il paese e il popolo dal pericolo del 

fascista BJP Brahmanico Hindutva!


Instaurare, proteggere e rafforzare

il potere politico rivoluzionario del popolo!

Far avanzare la Rivoluzione di Nuova Democrazia in India!

pc 10 marzo - La resistenza non è reato, Anan Yaeesh dev'esser liberato! Presidi sotto il carcere di Terni il 10 e a L'Aquila davanti al Tribunale il 12


A Terni


A L'Aquila

 “Grazie per tutto quello che state facendo per me e per la Palestina, voi siete la nostra voce e siete parte della nostra lotta. Nonostante noi siamo sotto attacco siamo liberi, come voi che lottate per la libertà” (AnanYaeesh dal Carcere di Terni, 23/02/2024)

Da oltre un mese Anan Yaeesh, cittadino palestinese residente a L'Aquila , è recluso nel carcere di Terni

pc 9 marzo - La crisi e i piani Stellantis scaricati sui lavoratori - info

Mirafiori, 2.200 operai a casa. Ecco cosa succede

Stop a Fiat 500e e Maserati, scatta la cassa integrazione fino al 20 aprile

A Mirafiori crolla la produzione della 500 elettrica

Incubo senza fine per i lavoratori di Stellantis a Mirafiori. Oltre 2.200 lavoratori finiscono in cassa integrazione fino ad aprile. Il motivo? La Fiat 500e non vende.

La comunicazione è arrivata poco fa, al termine di un incontro fra la dirigenza e le organizzazioni sindacali. Al momento, a Mirafiori c'era la cassa integrazione a rotazione sulle linee della Fiat 500 e della Maserati, una situazione che sarebbe dovuta terminare il 30 marzo. Invece, ecco la nuova doccia gelata per le Carrozzerie.

Dal 2 al 30 aprile si fermeranno 1.240 lavoratori della Fiat 500 elettrica e mille della Maserati. Come detto, la motivazione addotta dall'azienda è "adeguare i flussi produttivi delle vetture Fiat 500 BEV e Maserati Granturismo al transitorio andamento del mercato".

+++ notizia in aggiornamento +++

sabato 9 marzo 2024

pc 9 marzo - 8 marzo - La nostra azione nello sciopero delle lavoratrici/donne e in solidarietà con le donne Palestinesi

La nostra azione come compagne Mfpr e lavoratrici Slai Cobas per il sc nell’importante 8 marzo/sciopero delle donne di quest’anno ha avuto al centro in particolare due realtà.

Da un lato quella delle lavoratrici, delle operaie che vivono una situazione oggi più pesante di perdita dei posti di lavoro, di differenze enormi salariali, di mansioni, di negazione di diritti anche basilari, di discriminazioni, di violenza anche nei posti di lavoro, di scarico su di loro di tutto il lavoro di cura e domestico in famiglia..., una condizione di sempre più sfruttamento e oppressione dei padroni, del governo, oggi con a capo la fascista Meloni, di questo sistema sociale; ma che a fronte di tutto questo resistono, lottano in modo coraggioso e determinato, non si fermano, o vorrebbero lottare…


Dall’altro quella delle donne palestinesi che oggi fino in fondo sono il simbolo dell’oppressione più atroce delle donne di questo sistema sociale capitalista e imperialista, ma che trasformano la immane sofferenza, il dolore, in forza, in resistenza e lotta.

Nei volantini, locandine, striscioni che abbiamo portato in alcune fabbriche del Nord, nei posti di lavoro, nelle iniziative delle precarie dello Slai cobas, che abbiamo diffuso nelle manifestazioni di Nudm e dei/delle palestinesi a cui abbiamo partecipato a Milano, abbiamo portato un messaggio chiaro sul legame che c'è tra le donne in lotta, le lavoratrici in primis e le donne palestinesi

"...sia perché è il governo Meloni, sono i padroni di questo paese quelli che costruiscono le armi soprattutto, che sono i complici e corresponsabili del genocidio in Palestina. Questi mostri, come usano le nostre vite di lavoratrici per i loro profitti, i loro piani reazionari, razzisti, repressivi per impedire la libertà di noi donne, sono gli stessi che vogliono schiacciare il popolo e le donne palestinesi. La lotta delle donne palestinesi, quindi, è la nostra lotta, ci aiuta contro questo sistema putrefatto; e la lotta di noi donne lavoratrici, è la lotta anche delle donne palestinesi, perché indebolisce i nostri mostri imperialisti
…” (dal volantino dell'8 marzo).

Ecco tutto questo è stato al centro della nostra azione in questo 8 marzo proletario ed internazionalista!

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Siamo state innanzitutto alla fabbrica delle Montello/BG al turno serale tra il 7 e l'8 marzo, abbiamo parlato con diverse operaie di tutte le ragioni dello sciopero delle donne, della necessità di unirsi come operaie, facendo anche tesoro delle lotte già fatte in questi anni; i padroni temono l'unità delle operaie per questo cercano sempre di dividerle con ricatti, con pressioni, repressione; ma bisogna guardare con fiducia alla forza della lotta delle donne... in questo senso le donne palestinesi sono un esempio grande dell'oppressione che si trasforma in forza.




Il bello e forte appello di una operaia dello Slai Cobas sc alle altre operaie e donne a scioperare "perchè noi donne non ci dobbiamo fare schiacciare da nessuno" ha aperto lo sciopero delle donne/lavoratrici sin dalla notte dell'8 marzo.

La mattina dell'8 marzo siamo andate alla Fabbrica Beretta salumificio, a Trezzo. In questa fabbrica le operaie a maggioranza immigrate, vivono anch'esse una condizione di sempre più sfruttamento e meno diritti, subiscono discriminazioni e differenze di trattamento da padroni e capi in particolare se lottano, come fanno operaie Slai Cobas sc che hanno resistito e continuato a lottare. In questa fabbrica alcune operaie hanno anche subito gravi molestie da parte di un capo porco, e con coraggio hanno fatto anche delle denunce in merito. Diffondendo i volantini dello sciopero e parlando alle operaie, anche con interventi al megafono, al turno pranzo, un'operaia immigrata interinale in part
icolare ha voluto esprimere la condivisione delle ragioni dello sciopero e dell'importanza dell' unità delle operaie "... da sole non abbiamo forza e anche paura di perdere il lavoro..."; così come la giustezza delle azioni di solidarietà alle donne palestinesi e per fermare il massacro dei bambini e il genocidio...



Nella stessa mattina altre azioni di volantinaggio e sostegno alle lavoratrici sono state fatte, per esempio a Milano all'Istituto Nazionale Tumori verso le infermiere e Oss; mentre in altre città, in particolare del sud come Palermo e Taranto lavoratrici precarie delle Coop Sociali, degli asili nido, Ata della scuola dello Slai Cobas per il sc e studentesse in sciopero sono state protagoniste di combattivi presidi, e bello è stato il collegamento, anche telefonico, di queste iniziative di lotta con le azioni delle compagne tra le operaie alle fabbriche del Nord

Palermo

Taranto 

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Nel pomeriggio partecipando alla grande manifestazione a Milano promossa da Nudm che ha visto più di 20 mila manifestanti e che si è snodata dalla piazza della stazione centrale fino al Duomo invadendo la piazza e rompendo ƒinalmente un divieto da tempo in atto, abbiamo voluto portare l'essenza e le due realtà che abbiamo considerato centrali in questo 8 marzo/sciopero con lo striscione, i volantini, il megafonaggio nel corteo e in particolare con l'intervento di una compagna del Mfpr fatto dal camion che guidava il corteo...



pc 9 marzo - Immagini e voci dal MFPR al corteo dell'8 marzo a Milano

 


venerdì 8 marzo 2024

pc 8 marzo - Scioperi, manifestazioni e tante iniziative nelle città, dalle lavoratrici alle studentesse, in solidarietà con le donne palestinesi e con le donne protagoniste delle guerre popolari come le compagne dell'India, per la Rivoluzione che rovesci patriarcato, governi e sistema imperialista!

 da Controinformazione rossoperaia dell'8 marzo

L'8 Marzo è cominciato già da questa notte, dalle fabbriche, dalle operaie, spesso immigrate, che hanno risposto con forza e con lo sciopero che oggi, nei vari turni, ci sarà in alcune fabbriche.

L'8 Marzo sta ora proseguendo nelle varie città, prima di tutto con il ruolo delle lavoratrici che, oltre che scioperare, stanno facendo presidi e raccogliendo anche altre donne che dicono basta, che si ribellano.

Lo stesso, le studentesse questa mattina in alcune grandi città come Milano, Roma, ecc... stanno lottando insieme alle lavoratrici della scuola. Così le precarie delle cooperative sociali che rischiano costantemente di non avere più il lavoro e che hanno salari bassissimi, in tante città anche questa mattina stanno facendo presidi contro le Istituzioni responsabili prima di tutto di questa condizione di precarietà.

Poi ci saranno altre manifestazioni, cortei nel pomeriggio.

È una giornata nostra, è una giornata delle donne che si ribellano, è una giornata delle donne che vogliono scatenare la loro furia per un cambiamento totale, una Rivoluzione che sia una "Rivoluzione - come diciamo - dalla terra al cielo”

Lo sciopero delle donne, le mobilitazioni, tante, varie, che si stanno tenendo oggi, si articolano intorno in

pc 8 marzo - ORE 12 Controinformazione Rossoperaia - 8 Marzo proletario, femminista, internazionalista: voci e testi

 

pc 8 marzo - India - Libertà per Saibaba!

India, nuovamente assolto l’attivista ed ex docente universitario Saibaba

Il 5 marzo l’Alta Corte di Bombay ha assolto Gokarakonda Naga Saibaba, ex docente dell’università di Delhi, dall’accusa di avere legami con un’organizzazione maoista fuorilegge. 

È giunta dunque al termine una persecuzione giudiziaria durata dieci anni, determinata solo dalle prese di posizione di Saibaba contro la violenza e la discriminazione subite dalle comunità dalit e native dell’India.

Saibaba era stato arrestato nel 2014 e condannato, tre anni dopo, all’ergastolo ai sensi della repressiva legge sulla prevenzione delle attività illegali.

Dopo una mobilitazione di Amnesty International e di numerosi gruppi della società civile indiana, era stato assolto da ogni accusa nel 2022, ma la Corte Suprema aveva annullato la sentenza, rimandando il caso all’Alta Corte di Bombay per un riesame.