mercoledì 5 maggio 2021

pc 5 maggio - "I costi sostenuti dall'Italia nella Guerra in Afghanistan sono i più alti della nostra storia"


8,4 miliardi di euro, che raggiungeranno gli 8,5 con i costi di ritiro delle truppe che dovrebbe avvenire entro la fine del 2021 (per posizionarsi nelle aree strategiche per l'imperialismo italiano che riguardano il Mediterraneo allargato)

Per quale risultato?

dal apporto osservatorio sulle spese militari Milex: "a parte un lieve calo del tasso di analfabetismo (dal 68% del 2001 al 62% di oggi) e un modestissimo miglioramento della condizione femminile (limitato alle aree urbane maggiori), attribuibili al lavoro delle organizzazioni internazionali e delle ONG, l'Afganistan ha ancora oggi il tasso più elevato al mondo di mortalità infantile (su mille nati, 113 decessi entro il primo anno di vita ), tra le più basse aspettative di vita del pianeta (51 anni, terzultimo prima di Ciad e Guinea Bissau ) ed è ancora uno 22 dei Paesi più poveri del mondo (207° su 230 per ricchezza procapite ).

report pubblicato nel 2017 aggiornato con i dati del 2020



AFGHANISTAN: COMBATTIMENTI INTENSI NELLE VICINANZE DI LASHKAR-GAH – HELMAND

4 Maggio 2021

EMERGENCY: DAL PRIMO MAGGIO RICEVUTI 106 FERITI, 11 ARRIVATI GIÀ MORTI NEL NOSTRO OSPEDALE

Da ieri gli scontri nella provincia dell’Helmand sono drammaticamente aumentati di intensità, con combattimenti soprattutto nel distretto di Nawa e alla periferia sud-ovest della città di Lashkar-gah.

L'attivista Malalai Joya: “I terroristi in Afghanistan sono oggi più forti. La guerra l’avete fatta ai poveri”

“Anche gli italiani non sono esenti da colpe. Anche i vostri soldati hanno commesso omicidi. Ho delle prove di come i fondi pubblici vengano utilizzati per finanziare i signori della guerra e farli vivere nel benessere. Il vostro governo ne è a conoscenza, lo stesso dicasi delle truppe della NATO. Posso anche dimostrare come venga coperto il traffico di cocaina.”


pc 5 maggio - Infortuni sul lavoro: 128.671 le denunce nei primi tre mesi del 2021, 185,19 i casi mortali. Oggi altro morto e altri gravi infortuni sul lavoro

Il drammatico caso della morte di Luana D'Orazio, ha acceso nuovamente i riflettori sugli omicidi bianchi in Italia.

Già il 29 aprile scorso in poche ore si era verificata una strage: una trave aveva ceduto nel deposito Amazon di Alessandria, investendo sei persone e causando un morto e cinque feriti. Nelle stesse ore nel porto di Taranto aveva perso la vita un gruista di 49 anni, precipitato sulla banchina mentre a Montebelluna (Treviso) un operaio di 23 anni era stato investito da un'impalcatura, morendo sul colpo. Tre morti in un solo giorno.

Ora, dopo la morte di Luana D'Orazio, un altro lavoratore del tessile è rimasto incastrato con il braccio in un macchinario a Bergamo ed ora è in ospedale in gravi condizioni. A Busto Arsizio oggi è morto un operaio schiacciato dal tornio meccanico alla Bandera, azienda di estrusione di materie plastiche. L'uomo è morto in ospedale; si chiamava Christian Martinelli. "Si lamentava che fossero in troppo pochi" ha detto la moglie, rimasta da sola con due figlie piccole. E nel trevigiano, sempre oggi, un'altra giovane operaia, E. B. di 34 anni, di origine albanese, è rimasta impigliata con i capelli in un macchinario di un'altra fabbrica tessile, che le ha procurato un vero e proprio scalpo nella nuca.

Il quadro tracciato dall'Inail sul primo trimestre del 2021 parla chiaro: 185 vittime. Dal 2015 gli incidenti mortali non sono mai scesi sotto i 1000 all’anno. Stando all’ultimo aggiornamento, che comprende i decessi per Covid contratto sul lavoro, nei primi tre mesi del 2021 le denunce di infortunio sono state 128.671 e i casi mortali 185, 19 in più rispetto ai 166 del primo trimestre 2020.

Ogni giorno due lavoratori/lavoratrici muoiono sul lavoro. Molti più uomini che donne, perché il 98% delle persone che con la crisi-pandemia hanno perso il lavoro sono donne, ma di donne ne sono morte 11 contro le 3 che avevano perso la vita nel primo trimestre 2020.

Dal punto di vista delle classi di età, sono raddoppiate le morti nella classe 60-69 anni: dalle 19 del primo trimestre del 2020, alle 38 del 2021. Lavoratrici e lavoratori che a quell’età dovrebbero andare in pensione e che invece vengono mandate/i al macello.

pc 5 maggio - 113 operai licenziati alla Bekaert... non c’è il piano di reindustrializzazione e del “blocco dei licenziamenti” i padroni se ne fregano

 

“Dopo che anche l’ultimo incontro notturno al ministero si è chiuso con una fumata nera, con la decisione della multinazionale belga di non sospendere i licenziamenti, per i 113 operai superstiti (erano 318) della Bekaert il futuro si fa sempre più nero e pieno di incognite…” - racconta il Manifesto di oggi – “Al mattino un presidio di protesta davanti alla fabbrica a Figline Valdarno ha certificato l’ennesimo fallimento di quelle politiche di reindustrializzazione sempre avanzate quando una multinazionale se ne

pc 5 maggio - Venti di guerra: l’imperialismo inglese “fa rotta verso l’Asia, Johnson sfida Pechino”

La “missione di 6 mesi in 40 paesi dell’Indo-Pacifico, crocevia delle tensioni e degli interessi mondiali” (La Repubblica 30 aprile) messa in campo dall’imperialismo inglese, è una conferma (anche se non ce ne sarebbe bisogno!) della necessità dei vari paesi imperialisti di dare una risposta, uno sbocco, alla crisi infinita del sistema capitalistico.

Se aggiungiamo le spese militari di quasi tutti i paesi del mondo, le esercitazioni Nato che stanno partendo nei Balcani (solo per citare l’ultima) il quadro si fa più completo della tendenza in atto.

“Dopo la Brexit” dice apertamente il quotidiano, “Londra cerca nuovi mercati” (sottolineature nostre) e quindi “La flotta britannica fa rotta verso l’Asia, Johnson sfida Pechino”, la Cina, che è diventata “il

pc 5 maggio - Fedex-Tnt di Piacenza: il magazzino deve riaprire, la ristrutturazione padronale non deve passare! Occupata ieri la sede PD a Roma



I lavoratori Fedex-Tnt di Piacenza hanno occupato ieri la sede del PD a Roma per protestare contro i provvedimenti repressivi del governo, i mazzieri pagati dal padrone e i piani di ristrutturazione della multinazionale americana.

La delegazione del SiCobas ha ottenuto un incontro con il ministro Orlando

Fino alla riapertura del magazzino, per Fedex e istituzioni complici non ci sarà tregua!

pc 5 maggio - KARL MARX, il rivoluzionario fondatore del comunismo scientifico, nasceva a Treviri il 5 maggio del 1818

Riportiamo alcune frasi scritte in occasione del 200° anniversario della nascita di Marx...

"... Chiunque ha letto qualcosa della vita, dei libri, delle lettere, della memorialistica su Marx sa bene che era un comunista molto poco incline alle chiacchiere, poco incline ad essere venerato, celebrato. Reagiva con un certo fastidio agli adulatori, sapeva bene che tanti che si definivano marxisti rivoluzionari lo facevano per sè, cioè esaltavano Marx per esaltare sè stessi...


...(Marx) il primo carattere da rivoluzionario che ha assunto fu rispetto al lavoro, allo studio come un lavoro da fare fino in fondo, che doveva essere posto prima di ogni cosa; e quindi la sua vita, i suoi problemi di salute passavano in secondo piano...

... per Marx la rivoluzione ha bisogno di una teoria scientifica, di una capacità di analisi dei fatti politici, della possibilità di ricondurli alle cause di fondo, e nell'analisi di queste cause trovare la strada...

... E' la fusione tra Marx e la classe operaia la chiave di volta del marxismo. Il marxismo non potrà mai essere una "religione" perchè è fuso con la realtà della lotta di classe. Avanza e avanza la lotta della classe operaia, arretra se arretra la lotta della classe operaia. Non dipende da Dei, profeti o genii, ma dipende dal nesso tra scienza e lotta di classe...".

Dalla Rivista La Nuova Bandiera: 
"Il 200° anniversario di Marx"

- richiedila a pcro.red@gmail.com - 

martedì 4 maggio 2021

pc 4 maggio - Luana - morire a 22 anni in una fabbrica - le donne operaie doppiamente sfruttate e a rischio vita - moltiplichiamo il nostro impegno per organizzarle e lottare!

Muore schiacciata dal macchinario tessile, Luana che aveva solo 22 anni

Luana D’Orazio lavorava come. operaia tessile nell’Orditura Luana di Oste

Tutto è accaduto in pochi secondi in un’azienda di Montemurlo. I colleghi non si sono accorti di niente. Sotto esame i sistemi di sicurezza. La domanda per ora senza risposta: perchè i rulli dell’orditoio non si sono bloccati? L’ultima vittima a febbraio: aveva la stessa età

da Mfpr
Lavoratrici Slai Cobas s.c.
Luana D’Orazio aveva solo 22 anni, un figlio piccolo, e ancora una vita davanti. Per quella vita, da circa un anno, lavorava in fabbrica, a Oste di Montemurlo in provincia di Prato, nel settore tessile.
Ma la sua vita ieri mattina si è fermata proprio dentro il macchinario al quale stava lavorando, intrappolata tra i subbi di un orditoio, lasciando il suo corpo straziato davanti alle colleghe.
Perché i rulli dell’orditoio non si sono bloccati? Non si può morire così, straziate nel fiore degli anni per il profitto dei padroni!
Nel distretto tra Prato e Pistoia, quello di Luana è il secondo infortunio mortale quest'anno, ma di infortuni sul lavoro ne accadono di continuo nei capannoni del tessile, dove si continua a lavorare con ritmi insostenibili e ad altissimi costi in termini di perdita della salute e di vite umane. E se poi operaie ed operai alzano la testa contro il moderno schiavismo e pretendono di lavorare in sicurezza, vengono licenziat*, repress*, violentat* dal braccio armato di stato e padroni.
Solo 10 giorni fa eravamo a Prato, a portare la solidarietà di donne e lavoratrici alla lotta degli operai della Texprint per lavorare 40 ore settimanali anziché 84, e ricordiamo bene come quella manifestazione fu interrotta dalla notizia di un attentato con l’acido a danno dei lavoratori rimasti in presidio fuori dalla fabbrica!
Ora che Luana è morta i sindacati collaborazionisti esprimono cordoglio di circostanza. In attesa delle risposte della magistratura hanno indetto per venerdì “una forte azione di mobilitazione", perché "non si può non rilevare che ancor oggi si muore per le stesse ragioni e allo stesso modo di cinquant’anni fa … e troppo spesso la sicurezza continua ad essere considerata solo un costo“.
Noi, come donne e lavoratrici, siamo profondamente addolorate per quest’ennesimo femminicidio, ma anche molto indignate per l’ipocrisia di chi, per 50 anni, ha venduto i nostri diritti, la nostra salute e sicurezza ai padroni, ha fatto carta straccia dello statuto dei lavoratori e ora piange false lacrime di coccodrillo.
Dov’erano l’8 marzo questi becchini del diritto di sciopero? Mentre noi scioperavamo per la riduzione dell’orario di lavoro a parità di paga, per la riduzione dei ritmi e dei carichi di lavoro nelle fabbriche e in tutti i luoghi di lavoro, per condizioni e ambienti di lavoro a tutela della salute e della dignità delle lavoratrici?
Le nostre vite, la nostra salute valgono molto di più dei vostri interessi e dei vostri profitti, e sarà non il vostro pianto ma la nostra rabbia organizzata a fare giustizia per Luana, a far sì che di sfruttamento e di oppressione non si muoia più!
Il nostro amore, la nostra vicinanza va alla famiglia di Luana, al suo bambino, ai genitori e al fratello.
Il nostro odio irriducibile, di donne e di classe, va invece a questo sistema sociale mortale, che quotidianamente inghiotte le nostre vite dentro la pancia insaziabile del capitale.

Mfpr
Lavoratrici Slai Cobas s.c.

pc 4 maggio - A Melfi lo stabilimento ex Fca si ferma fino al 10 maggio (per ora) e Stellantis mette di nuovo in cassa integrazione 7000 operai

Operai che continuano a pagare la crisi dei padroni perdendo salario. Anche questa volta, dopo il fermo di aprile, il problema principale è la “crisi dei semiconduttori” della quale abbiamo già parlato e che tocca di fatto tutta la produzione imperialista (https://proletaricomunisti.blogspot.com/2021/04/pc-28-aprile-la-crisi-strutturale-del.html#more), crisi che, intrecciata alla pandemia in corso, manda all’aria i “piani di rilancio”. Con l’avvio, per esempio del terzo turno: “A fine 2020 si ipotizzava il via al terzo turno nei primi mesi del 2021 con il rientro al lavoro di tutti gli addetti e la fine degli ammortizzatori per 1500 operai. Ora invece lo stop momentaneo alla produzione interessa quasi tutta la forza lavoro. E i piani del terzo turno sono stati messi in stand-by.”

Piani che i sindacati del padrone, Cgil, Cisl, Uil sempre grandemente ipocriti “vorrebbero capire”: "dopo la riunione del 15 aprile a Torino vorremmo capire realmente quali sono i piani futuri legati a Melfi…” e visto che non li capiscono, invece di “rivolgersi al padrone” con la lotta, gli scioperi e tutto quello che gli operai possono mettere in campo, si rivolgono al governo! “sarebbe opportuno un intervento del governo…”

Di sicuro, visto che “…l'uscita dall'emergenza non sembra immediata.” come dice infatti l’articolo di Repubblica che riportiamo, è chiaro che gli operai devono cominciare a lottare per l’indennità di cassintegrazione al 100 per 100.

***

La crisi dei semiconduttori ferma Melfi: stop fino al 10 maggio, cig per 7 mila di Stellantis

Azienda e sindacati si incontreranno il 5 maggio, le sigle preoccupate per l'interruzione del percorso per la piena occupazione     

TORINO - La crisi dei semiconduttori ferma lo stabilimento di Stellantis a Melfi. Uno stop fino al 10 maggio, ma l'azienda ha convocato un incontro con i sindacati per il 5 maggio per annunciare,

pc 4 maggio - L'Italia imperialista al comando della missione aerea della NATO nel Baltico. Dalla base di Amendola sono partiti gli F-35 di quinta generazione

03/05/2021 - formiche

Alla presenza del sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulé, si è tenuto il passaggio di consegne tra la Luftwaffe e l’Aeronautica italiana per la guida della missione di Air Policing della Nato. Per la prima volta, a protezione dei cieli baltici dell’Alleanza, ci sono i velivoli F-35 di quinta generazione

Ad Amari, in Estonia, con il passaggio di consegne tra la Luftwaffe e l’Aeronautica militare, è iniziato oggi ufficialmente il comando italiano della missione di Air Policing della Nato. Per la prima volta nell’ambito dell’Alleanza Atlantica, a protezione dei cieli del Baltico ci sono gli avanzati velivoli F-35, giunti da qualche giorno sulla base estone. Sono quelli del 32esimo Stormo (Amendola-Foggia) della

pc 4 maggio - La rapina del petrolio in Africa e Medio Oriente spinge l'ENI a diventare ancora più aggressiva nella spartizione delle risorse mondiali

Uno dei mille modi in cui l'imperialismo "corrompe" il sindacalismo di regime, neocorporativo:

l'anti Primo Maggio dei servi confederali: sponsor del Concertone del 1 Maggio ENI e banche (Banca Intesa e Unipolsai). 

I confederali sono il puntello dell'imperialismo e dello Stato borghese

Lenin: “L'imperialismo, che significa la spartizione di tutto il mondo e lo sfruttamento...che significa alti profitti monopolistici a beneficio di un piccolo gruppo di paesi più ricchi, crea la possibilità economica di corrompere gli strati superiori del proletariato, e, in tal guisa, di alimentare, foggiare e rafforzare l'opportunismo”.

In Borsa vola il titolo ENI dopo che il management del Cane a Sei Zampe ha deciso di scorporare le attività di gas e petrolio in Africa Occidentale e Medio Oriente, creare nuove joint venture con l'obiettivo di tagliare gli alti livelli del debito societario e al tempo stesso trovare fonti di finanziamento per il passaggio a fonti a basse emissioni di C02. 

L'ENI è il maggiore produttore straniero di petrolio e gas in Africa avendo attività in Nigeria,

pc 4 maggio - Con la manifestazione a Milano la sinistra operaia e proletaria si pone alla testa della lotta contro padroni e governo, guardando più avanti!






 i giovani comunisti della FGC a fianco degli operai in lotta

pc 4 maggio - Il 1° Maggio internazionalista in immagini e cronache su Maoistroad in lingua originale


pc 4 maggio - In Spagna 1°Maggio - diffusione alla Inditex di Elche del volantino comune Italia/Spagna - forte mobilitazione dei compagni spagnoli

MD 2021 - Estado espanol - 1a info - el comunicado internacional entre la plantilla de Tempe (Inditex). ¡Fuera partidos del gobierno en las manifestaciones combativas del 1º de Mayo!

🔴Repartimos el comunicado internacional  P(ML)T - PCmItaly entre la plantilla de Tempe (Inditex).

@pmltrabajadores

¡Fuera partidos del gobierno en las manifestaciones combativas del 1º de Mayo!

Desde el Partido (marxista-leninista) de los Trabajadores nos desvinculamos de la manifestación unitaria que tendrá lugar el próximo 1º de Mayo en Elche, convocatoria en la que estábamos trabajando desde un principio. Esta decisión viene motivada por la invitación y entrada de partidos políticos presentes en el gobierno -Podemos, IU y PCE- a la manifestación.

Con la excusa de la pandemia por la Covid-19, las convocatorias impulsadas por las ramas más institucionalizadas del movimiento obrero y de las luchas sociales se han convertido en movilizaciones simbólicas, de foto y calendario. Este año no habrá grandes movilizaciones unitarias convocadas por los sindicatos mayoritarios y por ello este 1º de Mayo los comunistas debemos impulsar manifestaciones combativas. La clase obrera consciente necesita sacar músculo y movilizarse frente a la conciliación de clases que impera.

Una manifestación combativa contra el capitalismo, el Estado burgués y su gobierno, no puede contar con los partidos del propio gobierno. No puede haber manifestación combativa cuando participan quienes legislan contra la clase obrera.

Podemos miente y vende humo a la clase obrera diciendo que no se dejara a nadie atrás, que “se han prohibido los despidos” (pérdida de 440.000 de empleos) y que “se paralizarán los desahucios durante la pandemia” (29.406 desahucios ejecutados en 2020). Los ministros el PCE actúan como los mayores defensores de la paz social, de la democracia burguesa y de la conciliación entre clases. Son gestores de los intereses capitalistas y actúan de manera hipócrita denunciando la subida del 27% de la luz, manifestándose contra el cierre de plantas industriales o indignándose por la encarcelación de Pablo Hasel: todo esto cuando están participando activamente en el gobierno. No puede haber manifestación combativa con el PCE cuando su Secretario General defiende a las fuerzas represivas del Estado y condena la justa violencia de las masas contra los abusos policiales en Linares o Barcelona.

Las tareas de reorganización del movimiento obrero y reconstrucción del Partido no puede separarse de la lucha contra el oportunismo, el revisionismo y la conciliación de clases. Los comunistas debemos demarcar la línea de clase frente a la unidad sin principios ni estrategia, especialmente ante situaciones como la actual: con los partidos del capital, o contra el capital.

¡Fuera los partidos que gobiernan contra la clase obrera en los bloques combativos!

¡Demarcar la línea de clase en el movimiento obrero!

¡Por un 1º de Mayo de clase y combativo!








pc 4 maggio - Solidarietà con gli esiliati italiani in Francia nelle manifestazioni del 1° Maggio in Francia

Lors des manifestations pour le 1er Mai, la solidarité avec les militants et militantes italiens menacés d’extradition (voir notre article) s’est exprimée. À Paris comme à Toulouse, des banderoles ont été confectionnées et brandies.

lunedì 3 maggio 2021

pc 3 maggio - EMESSI 15 FOGLI DI VIA PER I FACCHINI DI PIACENZA - La guerra di padroni e Stato contro i lavoratori in lotta esige una nuova risposta generale!

LO STATO E I PADRONI SONO UNITI CONTRO I LAVORATORI!

L'UNICA "PERICOLOSITA' SOCIALE" E' QUELLA DEI PROFITTI!

Stamattina, nelle stesse ore in cui decine di agenti in assetto antisommossa assediavano il presidio operaio, minacciando e strattonando i lavoratori in sciopero, la Questura di Milano comunicava ai manifestanti l'emissione di 15 fogli di via obbligatori dal comune di Peschiera Borromeo a carico dei lavoratori Fedex di Piacenza che in queste settimane stanno combattendo una dura ed eroica lotta contro

pc 3 maggio - Nelle manifestazioni del 1°Maggio tante donne proletarie e ragazze in corteo

ma tranne che a Napoli non si è sentita la voce forte e chiara delle donne proletarie

su questo occorre tornare, perchè non può, nè deve succedere...

Pubblichiamo dal blog femminismo rivoluzionario il manifesto nazionale fatto dal MFPR per il primo maggio

VIVA IL 1° MAGGIO - abbiamo doppie ragioni per lottare!

1° MAGGIO

Accendiamo 100, 1000 fuochi di ribellione delle donne

Unite alle nostre sorelle in lotta in tutto il mondo contro il moderno medioevo

Sviluppiamo la marcia in più della lotta delle donne proletarie per rovesciare la terra e il cielo

*****

La vostra crisi/pandemia non la subiamo le doppie catene unite spezziamo

dentro le case non ci torneremo sempre più furiose in piazza scenderemo

donne licenziate donne disoccupate siamo sempre più incazzate

la precarietà ci stronca la vita con questo sistema facciamola finita

le discriminazioni devono cessare tutte le donne devono lavorare

contro femminicidi, stupri, violenze sessuali, la furia delle donne dobbiamo scatenare

violenza dei padroni/violenza di Stato, il capitalismo deve essere rovesciato

lotta, lotta, lotta non smetter di lottare tutta la vita deve cambiare, 
abbiamo un mondo nuovo da conquistare

cosa vogliamo, vogliamo tutto, questo sistema deve essere distrutto

la forza delle donne è poderosa, vogliamo tutto il pane e le rose…

moderno medioevo/doppia oppressione, donne in lotta per la rivoluzione

pc 3 maggio - Il caso TransMed: la natura antipopolare e pro imperialista del governo Mechichi e il neocolonialismo dell'imperialismo italiano in Tunisia - corrispondenza importante


Un paese sempre più impoverito e dipendente dall'estero

La Tunisia negli ultimi anni è entrata in una crisi economica e sociale senza precedenti, basti consultare l'evoluzione di alcuni indicatori macroeconomici negli ultimi anni, lo scoppio della pandemia e la conseguente recessione internazionale hanno sicuramente aggravato lo scenario.

In particolare la crescita del Pil dell'ultimo anno segna un - 6,1%, il tasso ufficiale di disoccupazione è di oltre il 16% (in realtà quasi il doppio), del 30% tra i più giovani, sfiorando il 50% nelle regioni più marginalizzate, il debito pubblico rappresenta il 78% del PIL, il livello più alto dall'indipendenza formale del paese, quasi un terzo di esso è rappresentato dal debito estero la cui origine è ripartita come segue: 48,3% dalla cooperazione multilaterale, 35,8% dal mercato finanziario e 15,9% dalla cooperazione bilaterale".

Proprio in questi giorni una delegazione governativa è a Washington per negoziare un nuovo prestito di 4 miliardi di $ dal FMI, l'ennesimo, che da un lato servirà a dare ossigeno al governo per poter pagare le spese correnti nel breve periodo come salari del pubblico impiego e spesa pubblica in generale, dall'altro nel medio periodo contribuirà all'aumento

pc 3 maggio - 1° Maggio a Torino - noi stiamo con chi con il corteo si riprende la strada e le piazze e lotta per cambiare il sistema - un commento

proletari comunisti si batte per una sinistra proletaria, classista e combattiva, che vuole fare la rivoluzione  - questa in termini strutturati e forte a Torino ancora non c'è  - noi auspichiamo che il patto di azione anticapitalista per il fronte unico di classe diventi questa realtà

questa realtà avrebbe dovuto scendere in piazza e in corteo con coloro che il corteo a Torino lo hanno promosso a piazza vittorio - così non è stato e non va bene

Pur essendoci differenze di contenuti, per le ragioni sopradette noi pubblichiamo il testo di resoconto commento apparso su infoaut


Primo maggio 2021. A più di un anno dall’inizio della pandemia a Torino c’è chi sceglie di scendere in piazza per dire chiaramente che bisogna cambiare il sistema. Perché per salvarci, per riprendere in mano le nostre vite non ci sono alternative.

L’abbiamo detto, la pandemia ha svelato le metastasi del sistema in cui viviamo scatenando crisi sanitaria, economica, ecologica. In più di un anno di pandemia i governi che si sono succeduti hanno dimostrato di essere non solo incompetenti ma anche criminali a fronte della responsabilità di gestire la

pc 3 maggio - Storie di ordinaria malasanità in tempi di COVID - è giusto ribellarsi ed è giusto sostenere chi denuncia e protesta

Questo è un riassunto dei fatti accaduti dal 30 ottobre 2020 al 5 febbraio 2021 

Il 30 ottobre 2020 ebbi la cattiva idea di andarmi a fare una radiografia ai polmoni.

Trovarono che ero affetto da due polmoniti bilaterali e questo bastava per capire che ero stato contagiato dal Coronavirus. Chiamai il 112 per essere trasportato in ospedale su richiesta della mia dottoressa Messina Rosalia. Anche questa fu una cattiva idea, perché ormai le ambulanze si dividono i malati e quella che mi caricò mi portò a Paderno Dugnano all’ospedale S. Carlo, che è un vecchio edificio militare riattivato come ospedale.

Per i primi dieci giorni non capii niente. Per i primi dieci giorni stetti su una brandina nel Pronto Soccorso del Coronavirus. Avevo specificato molto chiaramente che, oltre al contagio per Coronavirus, ero portatore di SCA2, cioè la malattia che è l’atassia spinocerebellare di tipo 2, la quale ha come aspetto principale quello di bloccare l’uso del cervelletto progressivamente. Evidentemente bloccarmi

pc 3 maggio - Al fianco dei lavoratori FedEx: 4 maggio a Roma, a Montecitorio! Appello al massimo sostegno a tutte le realtà romane classiste e combattive!

 foto di Si Cobas Lavoratori Autorganizzati.