Un contributo
A dicembre scade il blocco dei licenziamenti e Confindustria vuole mano libera.
I vertici di Confindustria hanno già cominciato a reclamare la libertà di licenziamento e la cessazione dei sussidi in favore di poveri e lavoratori in difficoltà.
La soluzione più efficace e semplice per governare gli esuberi sarebbe la riduzione della settimana lavorativa da cinque a quattro giornate, opinione confermata da autorevoli prese di posizione di politici europei. Ad esempio, il capo dei sindacati metalmeccanici tedeschi Jorg Hoffman, ma anche
mercoledì 9 settembre 2020
pc 9 settembre - Torino non si ferma la montatura di polizia e magistrati contro gli antifascisti torinesi - massima solidarietà
Confermate le misure cautelari per 17 antifascisti su 19
L'impianto dell'accusa passa il vaglio del tribunale del Riesame
Hi giudici hanno confermato17 misure cautelari su 19 che erano
state applicate agli indagati per gli scontri al Campus Einaudi che si
erano verificati il 13 e il 14 febbraio, quando centri sociali ed
anarchici a capo dei collettivi studenteschi avevano cercato di impedire
un volantinaggio del Fuan contro un dibattito sulle Foibe.
Solamente due
misure sono state modificate, così come chiesto anche dallo stesso pm
Enzo Bucarelli che non si era opposto: è stata revocata quella
contestata a un ragazzo che era stato inizialmente riconosciuto ma ha
invece dimostrato di trovarsi, il 14, dal dentista in Veneto, ed è stata
invece attenuata quella nei confronti di una indagata che è stata
colpita da un grave lutto familiare. Dal divieto di dimora a Torino ha
ora l'obbligo di firma in commissariato.
Violenti scontri
si erano verificati a febbraio con le forze dell'ordine: otto agenti
erano rimasti feriti così come due guardie giurate in servizio
all'università.... a luglio la Digos aveva notificato le misure
cautelari ad esponenti di Askatasuna e ad alcuni anarchici: 3 arresti
domiciliari, 8 divieti di dimora e 8 obblighi di firma.
Contro questa decisione gli indagati avevano fatto ricorso, venerdì, al tribunale del riesame: quel giorno, fuori dal Palagiustizia, si erano radunati un centinaio di militanti e le "mamme in piazza per la libertà del dissenso", ovvero le madri "antifasciste" dei giovani sottoposti a misura cautelare. Con loro si erano schierati Zerocalcare, Moni Ovadia, e 9 sezioni dell'Anpi.
Contro questa decisione gli indagati avevano fatto ricorso, venerdì, al tribunale del riesame: quel giorno, fuori dal Palagiustizia, si erano radunati un centinaio di militanti e le "mamme in piazza per la libertà del dissenso", ovvero le madri "antifasciste" dei giovani sottoposti a misura cautelare. Con loro si erano schierati Zerocalcare, Moni Ovadia, e 9 sezioni dell'Anpi.
pc 9 settembre - La miseria umana e politica della feccia fascioleghista
L’assessora leghista di Como che toglie e getta via la coperta di un clochard
dall'ordinanza anti accattonaggio che vietava ai mendicanti di chiedere l'elemosina alla sanificazione coatta, dove l'assessora alle politiche sociali, Angela Corengia, ha tolto di dosso a un senzatetto la coperta con la quale si stava riparando per la notte, lanciandola lontano dalla chiesa di San Francesco
dall'ordinanza anti accattonaggio che vietava ai mendicanti di chiedere l'elemosina alla sanificazione coatta, dove l'assessora alle politiche sociali, Angela Corengia, ha tolto di dosso a un senzatetto la coperta con la quale si stava riparando per la notte, lanciandola lontano dalla chiesa di San Francesco
pc 9 settembre - TAGLI E PRIVATIZZAZIONE DEGLI ASILI - LA PROPAGANDA E LA REALTA'
Quando
fu nominata ministra della Famiglia e delle Pari opportunità, Elena
Bonetti, nella sua prima intervista sul giornale “Avvenire” dichiarava:
“Se la scorsa legislatura è stata quella del Jobs act, questa dovrà
essere quella del Family act: asili nido, assegno per i figli, più
diritti per i genitori.... questo governo nasce ponendo al centro
l’investimento sull’educazione e sulle famiglie...". E Conte nel suo
discorso in parlamento aveva annunciano con grande amplificazione un
piano per più asili nido e per la maggiorparte gratis...
Il Min. Gualtieri più recentemente ha annunciato lo stanziamento ai Comuni di 2,5 miliardi per costruire nuovi asili e nuove scuole per l'infanzia.
Ma la realtà è tutt'altra! E Taranto è un esempio emblematico: invece di aprire asili si
Il Min. Gualtieri più recentemente ha annunciato lo stanziamento ai Comuni di 2,5 miliardi per costruire nuovi asili e nuove scuole per l'infanzia.
Ma la realtà è tutt'altra! E Taranto è un esempio emblematico: invece di aprire asili si
pc 9 settembre - L'OMICIDIO DI WILLY E' FASCISTA E RAZZISTA - Un contributo
Riportiamo stralci
Un omicidio razzista, non un “caso sfortunato”
di Giorgio Cremaschi (Potere Al Popolo)
...Willy ha scelto di contrastare questa barbarie pensando di poterla fermare con le parole della ragione, chiedendo ad un gruppo di energumeni di rispettare una persona, un suo conoscente, che essi bullizzavano probabilmente come d’abitudine. E per questo è stato ucciso di botte.
Chi lo ha assassinato è un fanatico delle arte marziali , della forza fisica, della affermazione di sé con il corpo usato come strumento di sopraffazione e violenza. Gli assassini di Willy sono infami vigliacchi perché anche nel mondo malato di chi esalta il combattimento estremo forse si trova eccessivo uccidere, facendosi forza del numero contro una persone inerme.
Gli assassini di Willy non sono “palestrati che hanno perso la testa”, ma fascisti e razzisti che hanno dato sfogo al buio profondo della loro anima.
Non si venga a dire che della loro appartenenza politica non c’è prova. La prova è il loro delitto contro un ragazzo dalla pelle più scura, che osava intromettersi nelle loro affermazioni di dominio. Fascismo e razzismo non sono ideologie, sono uno stato d’animo di sopraffazione assoluta che emerge dal peggio di chi si crede al di sopra degli altri.
Gli assassini di Willy erano da tempo conosciuti e temuti nel loro territorio, ma agivano indisturbati... uno di loro era stato addirittura presentato in tv come un “imprenditore coraggioso”, che dopo la pandemia ripartiva con il suo negozio di frutta.
...di fronte ad un linciaggio degno dei suprematisti bianchi dell’Alabama, il delitto viene sminuito: dai da noi non è così, ci sono solo “posti sbagliati e momenti sbagliati”. Non si vuole ammettere che quell’Alabama è qui da noi, per questo si ha paura di usare le parole giuste per descriverlo.
Willy Monteiro Duarte è stato vittima di un omicidio razzista e fascista, questa è la verità che il suo sacrificio reclama e noi questa verità dobbiamo gridarla ovunque, se non vogliamo che la menzogna continui impunita a colpire e ad uccidere.
Un omicidio razzista, non un “caso sfortunato”
di Giorgio Cremaschi (Potere Al Popolo)
...Willy ha scelto di contrastare questa barbarie pensando di poterla fermare con le parole della ragione, chiedendo ad un gruppo di energumeni di rispettare una persona, un suo conoscente, che essi bullizzavano probabilmente come d’abitudine. E per questo è stato ucciso di botte.
Chi lo ha assassinato è un fanatico delle arte marziali , della forza fisica, della affermazione di sé con il corpo usato come strumento di sopraffazione e violenza. Gli assassini di Willy sono infami vigliacchi perché anche nel mondo malato di chi esalta il combattimento estremo forse si trova eccessivo uccidere, facendosi forza del numero contro una persone inerme.
Gli assassini di Willy non sono “palestrati che hanno perso la testa”, ma fascisti e razzisti che hanno dato sfogo al buio profondo della loro anima.
Non si venga a dire che della loro appartenenza politica non c’è prova. La prova è il loro delitto contro un ragazzo dalla pelle più scura, che osava intromettersi nelle loro affermazioni di dominio. Fascismo e razzismo non sono ideologie, sono uno stato d’animo di sopraffazione assoluta che emerge dal peggio di chi si crede al di sopra degli altri.
Gli assassini di Willy erano da tempo conosciuti e temuti nel loro territorio, ma agivano indisturbati... uno di loro era stato addirittura presentato in tv come un “imprenditore coraggioso”, che dopo la pandemia ripartiva con il suo negozio di frutta.
...di fronte ad un linciaggio degno dei suprematisti bianchi dell’Alabama, il delitto viene sminuito: dai da noi non è così, ci sono solo “posti sbagliati e momenti sbagliati”. Non si vuole ammettere che quell’Alabama è qui da noi, per questo si ha paura di usare le parole giuste per descriverlo.
Willy Monteiro Duarte è stato vittima di un omicidio razzista e fascista, questa è la verità che il suo sacrificio reclama e noi questa verità dobbiamo gridarla ovunque, se non vogliamo che la menzogna continui impunita a colpire e ad uccidere.
pc 9 settembre - I FOCOLAI NASCOSTI
Posted by Operai Contro
Ovunque si scoprono focolai del Covid scattano controlli e quarantena, si chiudono i locali. Il focolaio di Covid alla FCA di Melfi non fa notizia, la produzione non si può fermare, gli azionisti non possono rinunciare ai loro guadagni. A quando una ribellione di massa?
Ci hanno tirato fuori di casa, hanno deciso che era necessario andare a produrre cose non necessarie. I
Ovunque si scoprono focolai del Covid scattano controlli e quarantena, si chiudono i locali. Il focolaio di Covid alla FCA di Melfi non fa notizia, la produzione non si può fermare, gli azionisti non possono rinunciare ai loro guadagni. A quando una ribellione di massa?
Ci hanno tirato fuori di casa, hanno deciso che era necessario andare a produrre cose non necessarie. I
pc 9 settembre - Turchia e Iran, divisi sulla Siria, uniti nella guerra al popolo curdo
middleeasteye
La Turchia e l'Iran promettono di prendere di mira il PKK in operazioni militari congiunte.
Dopo una videoconferenza martedì, i due paesi hanno concordato operazioni militari contro l'organizzazione curda e le sue affiliate
Di Ragip Soylu
8 settembre 2020
La Turchia e l'Iran hanno deciso di prendere di mira il Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK) e i suoi affiliati in operazioni militari congiunte, a seguito di colloqui di videoconferenza di alto livello a cui hanno partecipato il presidente Recep Tayyip Erdogan e il presidente Hassan Rouhani.
La dichiarazione di martedì è stata la prima negli ultimi anni in cui l'Iran ha annunciato
La Turchia e l'Iran promettono di prendere di mira il PKK in operazioni militari congiunte.
Dopo una videoconferenza martedì, i due paesi hanno concordato operazioni militari contro l'organizzazione curda e le sue affiliate
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| Membri del Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK) su una strada nelle montagne Qandil, quartier generale del PKK nel nord dell'Iraq, 22 giugno 2018 |
8 settembre 2020
La Turchia e l'Iran hanno deciso di prendere di mira il Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK) e i suoi affiliati in operazioni militari congiunte, a seguito di colloqui di videoconferenza di alto livello a cui hanno partecipato il presidente Recep Tayyip Erdogan e il presidente Hassan Rouhani.
La dichiarazione di martedì è stata la prima negli ultimi anni in cui l'Iran ha annunciato
pc 9 settembre - ENI e Governo vogliono fare di Ravenna il più grande centro al mondo di cattura e stoccaggio di Co2 che mette a rischio ambiente e persone che ci vivono. Recovery fund tutto a vantaggio dei padroni sostenuti dal PD
Lo sfruttamento dell'energia è centrale nel modello di produzione capitalistico.
Le energie rinnovabili sono una grande opportunità per i profitti dei padroni....
...ed elevato rischio per l'ambiente e le persone. La rivista Le Scienze del 26 agosto 2020
aveva pubblicato un articolo dal titolo: “La
strana correlazione tra CO2 e terremoti nell'Appennino centrale. I
sismi che hanno colpito l'Appennino centrale negli ultimi 10 anni
sono stati accompagnati dalla risalita di anidride carbonica dalle
profondità della crosta: lo ha scoperto un nuovo studio dell'INGV,
individuando un potenziale fattore di innesco dei terremoti”
in cui si spiega che “È la conclusione di uno
studio pubblicato su “Science Advances” da Giovanni Chiodini,
Francesca Di Luccio, Guido Ventura dell’Istituto nazionale di
Geofisica e Vulcanologia (INGV) e Carlo Cardellini, dell’Università
degli Studi di Perugia. Il risultato, ottenuto analizzando una serie
temporale di dati di ben dieci anni, getta una luce non solo sui
possibili eventi di innesco dei terremoti, ma anche sul ciclo globale
del carbonio”.
Lapo Pistelli, il direttore Public affairs di Eni, durante
la sua audizione odierna sul Recovery fund in commissione Bilancio
alla Camera ha parlato del progetto a Ravenna per la cattura,
l’utilizzo e lo stoccaggio di Co2, che rappresentano elementi
essenziali per la decarbonizzazione globale e non solo italiana, per
contribuire alla produzione di energia elettrica decarbonizzata e
idrogeno blu, che andrebbero a loro volta ad alimentare settori il
cui profilo carbonico e’ molto difficile da abbattere Ma può l'ENI fare piani per l'energia rinnovabile?
L' Eni è l’azienda italiana con le più alte emissioni di gas serra ed è tra i maggiori responsabili a livello globale dell’emergenza climatica che viviamo.
Un articolo di un quotidiano locale di qualche mese fa, ravennatoday.it, che conferma che il progetto da presentare per i finanziamenti del Recovery fund era da tempo presente tra gli obiettivi del governo
L'annuncio arriva dal presidente del consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa al termine degli Stati generali: "A Ravenna avremo l'energia blu e l'idrogeno integrati"
Chiara Tadini 22 giugno 2020
"A Ravenna nascerà il più grande centro al mondo di cattura e stoccaggio di Co2". L'annuncio arriva dal presidente del consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa al termine degli Stati generali, che serviranno a definire le politiche italiane per il rilancio post-lockdown. "Sul pilastro della transizione energetica - ha spiegato il premier - è stato molto apprezzato il nuovo progetto "Impresa 4.0 Plus" (progetto di Eni che ha tra gli obiettivi la decarbonizzazione e il maggior sviluppo di parchi fotovoltaici ed eolici, ndr) per rendere strutturali tutti gli incentivi e le agevolazioni alle imprese digitali e green. A Ravenna avremo l'energia blu e l'idrogeno integrati".
Il progetto
Finito in pausa Covid, il piano Eni per l'Italia è infatti pronto a ripartire, e l'estate ormai alle porte si annuncia piuttosto movimentata. A cominciare dal progetto che punta a fare di Ravenna, ormai frenata dal decreto "blocca-trivelle", un polo per lo stoccaggio di Co2. L'ad di Eni Claudio Descalzi lo aveva scritto ai dipendenti agli inizi di maggio, pochi giorni prima di essere riconfermato per il terzo mandato alla guida del gruppo: "La crisi ci porta anche a guardare allo sviluppo di nuove filiere domestiche, a partire dalla valorizzazione dei nostri asset esistenti in Italia. Il rilancio di alcuni filoni domestici avrebbe un chiaro impatto positivo sull'occupazione". Le parole di Descalzi richiamano il progetto più rapido tra quelli previsti nel piano al 2050. Nell'hub di Ravenna sarà possibile convogliare nei campi a gas ormai esauriti dell'offshore adriatico la Co2 catturata dai siti industriali e di generazione elettrica da gas.
"La Carbon capture and storage (la tecnica di confinare l’anidride carbonica sottoterra, ndr) in Italia ha un’opportunità unica nell’area di Ravenna, grazie alla combinazione tra giacimenti offshore esauriti con infrastrutture ancora operative, insieme a centrali elettriche sulla terraferma unitamente ad altri impianti industriali nelle vicinanze. Opportunità unica perché le possibilità di stoccaggio sono enormi, tra 300 e 500 milioni di tonnellate", spiega Descalzi in un video di presentazione del piano strategico di lungo termine al 2050 che punta a una massiccia decarbonizzazione della produzione. Capacità di stoccaggio dell’anidride carbonica nei giacimenti di metano esauriti al largo di Ravenna “enormi”, quindi, e “questo livello - spiega Descalzi - accoppiato al riutilizzo di strutture esistenti e alla vicinanza impianti che emettono, ci permette di mantenere i costi molto competitivi”.
Soddisfazione dal Pd. Tra i primi a commentare la notizia il parlamentare romagnolo di Italia Viva, Marco Di Maio. «Un investimento sul futuro del Paese – ha scritto sui social – e una straordinaria opportunità per la nostra terra. Ora subito al lavoro per dare concretezza a questo piano».
pc 9 settembre - COVID POLIGNANO A MARE - META' DELLE LAVORATRICI CONTAGIATE
Le lavoratrici, i lavoratori rischiano in massa. Ma per loro la causa principale del contagio è lo sfruttamento, le condizioni di lavoro.
Una forte testimonianza di come lavorano le operaie nelle aziende agricole in Puglia verrà portata nell'assemblea telematica donne/lavoratrici del 17 settembre dalle ore 16 - per collegarsi e intervenire: link https://meet.google.com/tnq-kqph-zkg - tel 3475301704.
In un'azienda ortofrutticola di Polignano a Mare 78 lavoratori, quasi tutte donne, contagiati da coronavirus.
Dopo la segnalazione di una lavoratrice positiva sono state attivate le procedure di sorveglianza epidemiologica all'interno dell'azienda. Sono stati eseguiti 159 tamponi, dai quali è emersa la positività di 78 soggetti. "È prevista l'esecuzione di altri tamponi, in parallelo alla attività di sorveglianza sui contatti stretti dei positivi finora accertati", fa sapere l'Asl Bari.
Dopo la scoperta di 78 positività tra i dipendenti dell'azienda ortofrutticola di Polignano, l'Asl Bari ha deciso di montare una tenda vicino al campo sportivo per tutti coloro che vorranno effettuare il tampone con modalità drive-in, dopo la prenotazione al link predisposto dalla stessa azienda sanitaria, a cominciare dai contatti più stretti dei positivi.
Una forte testimonianza di come lavorano le operaie nelle aziende agricole in Puglia verrà portata nell'assemblea telematica donne/lavoratrici del 17 settembre dalle ore 16 - per collegarsi e intervenire: link https://meet.google.com/tnq-kqph-zkg - tel 3475301704.
In un'azienda ortofrutticola di Polignano a Mare 78 lavoratori, quasi tutte donne, contagiati da coronavirus.
Dopo la segnalazione di una lavoratrice positiva sono state attivate le procedure di sorveglianza epidemiologica all'interno dell'azienda. Sono stati eseguiti 159 tamponi, dai quali è emersa la positività di 78 soggetti. "È prevista l'esecuzione di altri tamponi, in parallelo alla attività di sorveglianza sui contatti stretti dei positivi finora accertati", fa sapere l'Asl Bari.
Dopo la scoperta di 78 positività tra i dipendenti dell'azienda ortofrutticola di Polignano, l'Asl Bari ha deciso di montare una tenda vicino al campo sportivo per tutti coloro che vorranno effettuare il tampone con modalità drive-in, dopo la prenotazione al link predisposto dalla stessa azienda sanitaria, a cominciare dai contatti più stretti dei positivi.
pc 9 settembre - LOGISTICA - CARABINIERI CONTRO IL DIRITTO DI SCIOPERO - LOTTARE PER IL LAVORO FA SALTARE I NERVI AI PADRONI
I PADRONI CERCANO INUTILMENTE DI IMPEDIRE L’ASSEMBLEA DEI LAVORATORI DELLA COOP PROMETEO DEL MAGAZZINO CONAD DI CHIARI
PRIMA CON LA SICUREZZA INTERNA POI CHIAMANDO I CARABINIERI PER ALLONTANARE I LAVORATORI IN SCIOPERO E IN ASSEMBLEA DAL PIAZZALE
I lavoratori in assemblea hanno confermato la linea di difesa del posto di lavoro nel magazzino contro i cambi di appalto, da sostenere con una mobilitazione prolungata, allargando il fronte della mobilitazione e della solidarietà, ricercando su questa base l’unità con gli altri lavoratori in lotta;
per questo viene promossa un’assemblea in piazza a Brescia per il 15 settembre giorno in cui è stata annunciata la ‘fine dei lavori nel magazzino per la cooperativa.
martedì 8 settembre 2020
pc 8 settembre - La Confindustria di Bonomi traccia la strada: "Coniugare salario a produttività. Avanti con Patto Fabbrica"
I sindacati confederali seguono a ruota...
"Pronti a d dialogare con Confindustria: al centro il rinnovo dei contratti. Landini: "Restano difficoltà". Furlan: "Incontro utile"
Confindustria ha ritwittato @ CarloBonomi: "Incontriamo con fiducia i sindacati. Serve convergere su nuovi ammortizzatori, politiche attive #lavoro, + formazione, ruolo APL/contratti come da intese 2018. Criteri seri di rappresentanza, trattamento economico minimo, salario produttività, +formazione e welfare #ServireItalia
Ma come dice l'economista di sinistra, Emiliano Brancaccio: "le associazioni padronali stanno interpretando questa crisi colossale come una grande occasione da sfruttare per fare una rivoluzione dal lato di chi comanda, dal lato del profitto"
Intervista radio popolare:
//drive.google.com/file/d/1KKnqaMeBw5f6SCGcjpmYsiLcyxG8tI75/view?usp=drivesdk
Ma il patto della fabbrica è un patto neocorporativo del lavoro tra padroni e sindacati confederali, approfondimento nell'articolo che segue:
hproletaricomnisti.blogspot.com/2019/01/pc-30-gennaio-boccia-pres-confindustria.html
"Pronti a d dialogare con Confindustria: al centro il rinnovo dei contratti. Landini: "Restano difficoltà". Furlan: "Incontro utile"
Confindustria ha ritwittato @ CarloBonomi: "Incontriamo con fiducia i sindacati. Serve convergere su nuovi ammortizzatori, politiche attive #lavoro, + formazione, ruolo APL/contratti come da intese 2018. Criteri seri di rappresentanza, trattamento economico minimo, salario produttività, +formazione e welfare #ServireItalia
Ma come dice l'economista di sinistra, Emiliano Brancaccio: "le associazioni padronali stanno interpretando questa crisi colossale come una grande occasione da sfruttare per fare una rivoluzione dal lato di chi comanda, dal lato del profitto"
Intervista radio popolare:
//drive.google.com/file/d/1KKnqaMeBw5f6SCGcjpmYsiLcyxG8tI75/view?usp=drivesdk
Ma il patto della fabbrica è un patto neocorporativo del lavoro tra padroni e sindacati confederali, approfondimento nell'articolo che segue:
hproletaricomnisti.blogspot.com/2019/01/pc-30-gennaio-boccia-pres-confindustria.html
pc 8 settembre - Conte in Libano: dietro l'ipocrisia degli "aiuti", l'interesse dell'imperialismo italiano nella ricostruzione
La borghesia imperialista italiana rafforza il suo ruolo nell'area strategica Mediorientale per la contesa interimperialistica.
Colpire i suoi interessi è esigenza vitale per il proletariato ed i popoli oppressi
Colpire i suoi interessi è esigenza vitale per il proletariato ed i popoli oppressi
La strage di Stato del 4 agosto, con l’esplosione del porto di
Beirut e con il suo carico di 200 morti, 7mila feriti, 300mila
sfollati, ha aperto la strada all’intervento deciso, sul campo,
degli Stati imperialisti, con gli “aiuti” interessati, con la
ricostruzione, per piegare maggiormente il popolo libico nella
contesa interimperialistica che ha per scopo il dominio delle zone d’influenza
con al centro gli interessi per lo sfruttamento delle risorse
energetiche nel Mediterraneo, diventato una polveriera pronta a scoppiare anche
per il ruolo di Turchia, Iran, Israele.
Prima con Macron e
oggi con la visita del rappresentante del comitato d’affari della
borghesia italiana, Conte.
La Francia aveva già
imposto il suo diktat alla sua ex colonia, tenendo a distanza USA e
Israele, con
pc 8 settembre - ASSEMBLEA A PANETTERIA OCCUPATA "NESSUNA MULTA DEVE ESSERE PAGATA". Report dello Slai Cobas sc Milano
Discreta partecipazione, 40 compagne e compagni, all’assemblea
pubblica “Nessuna multa deve essere pagata”, che ha fatto seguito
ad alcune assemblee “operative/informali”, tese ad unire le varie
realtà e singoli colpiti dalle multe, iscrivendosi alla mainlist
multati.organizzati@gmail.com.
Diciamo subito che erano più le assenze che le presenze. Presenti
oltre a Panetteria Occupata; Carc; cs Boccaccio, Baronata, GTA; Slai
Cobas sc Milano; e singoli/e compagni/e di varie realtà, che in
maggioranza non sono intervenuti, oltre un avvocato/praticante.
Mancavano tante realtà, sindacali e di movimento, o singoli che
comunque hanno ricevuto le multe.
L’assemblea è stata aperta da una breve introduzione dei compagni
di Panetteria, che di fatto ha sintetizzato il documento/appello,
spiegando le ragioni di una risposta collettiva contro le multe come
parte dell’attacco alle lotte durante l’emergenza covid, del
governo (con la scusa del non rispetto delle norme anticovid) che
hanno colpito forze politiche, sociali, sindacali, sanità, lavoratori, singoli “cittadini”, a fronte del peggioramento delle
condizioni di vita – lavoro. E come questo abbia colpito da Milano a
Napoli, da Torino a Roma, e in tutta Italia. Sono state ricordate le
date di queste multe: 25 aprile (portare un fiore alle lapidi dei
partigiani); 27 maggio (mobilitazione contro la regione); 7 giugno
(mobilitazione black lives matter); 20 giugno (mobilitazione di
movimento). È stato evidenziato come queste multe hanno mostrato,
anche, l’aspetto economico, ovvero fare cassa da parte del
governo. Con l’apporto di contributi tecnici/legali, si è
evidenziato come queste multe abbiano colpito anche chi quei giorni
non era presente; come la digos che aveva fatto gli “accertamenti”
abbia appaltato le notifiche alla polizia stradale e, come si è visto attraverso
l’accesso agli atti, abbiano usato il termine “soggetto conosciuto” senza averlo identificato. È stato messo in risalto il
fatto negativo che alcuni, ma anche realtà organizzate hanno deciso di pagare
le multe per usufruire dello sconto. Poi si è dato risalto alla
necessità di iniziative pubbliche sia verso luoghi istituzionali,
prefettura, che verso organi d’informazione, che verso quartieri e luoghi di
lavoro. Si è detto di collegarsi con altre realtà che già hanno
iniziato questo percorso (esempio i disoccupati organizzati di
Napoli). Infine si è deciso un primo presidio per il 12 settembre in
prefettura.
L’intervento dello Slai Cobas sc Milano: 1) è utile il lavoro
fatto dagli avvocati, perché offrono spunti per allargare la
denuncia e raggiungere realtà e singoli lontani dalle nostre zone di
intervento. Ma l’aspetto principale è politico e lo dicono le
stesse date e cosa è stato realmente sanzionato: l’antifascismo, le lotte dei lavoratori, del diritto alla casa, l’antirazzismo.
Quindi le multe non vanno pagate per queste ragioni; 2) Vanno bene le
iniziative verso le istituzioni, ma devono essere costruite,
principalmente, denuncia/iniziative verso proletari e lavoratori. E
vanno fatte in giorni lavorativi e non di sabato; 3) Che è giusto
collegarsi con realtà come Napoli; il problema è nazionale e
quindi, mentre si cerca di raggiungere quante più realtà milanesi,
si lavori per un coordinamento nazionale per arrivare ad un
confronto/piattaforma che affermi che “le multe non le paghiamo né
a Milano né altrove”
pc 8 settembre - ASSEGNO UNICO - SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE
Il disegno di legge sull’assegno unico e universale per i figli, che il 21 luglio è stato approvato alla Camera, trova uniti sia i partiti della maggioranza che quelli di opposizione - poi vedremo il perchè. "Si tratta di una erogazione di denaro mensile (o di un credito d’imposta) che le famiglie dovrebbero ottenere per ciascun figlio, dal settimo mese di gravidanza, fino al ventunesimo anno di età. E non solo i lavoratori dipendenti, ma anche gli autonomi, i liberi professionisti, gli incapienti, i disoccupati... L'importo sarà maggiorato per ciascun figlio successivo al secondo. L'assegno per i figli minorenni sarà maggiore di quello riconosciuto per ciascun figlio maggiorenne: dopo i 18 anni, il beneficio potrà essere attribuito direttamente al figlio, per favorirne l'autonomia" - da Sole 24 Ore
Sembra una utile riforma... MA
Sull'importo ancora non si dice nulla di chiaro. Ciò che invece sembra sicuro è da dove prenderanno la maggiorparte delle risorse (più di 15 miliardi su circa 26 necessari): dalle stesse retribuzioni dei lavoratori e delle lavoratrici
Con una mano danno, con l'altra ti tolgono. Dovrebbero infatti sparire le detrazioni per i figli a carico e chiaramente gli assegni familiari dati oggi, ma anche il bonus bebè, il premio alla nascita.. Quindi, una buona fetta di questo nuovo assegno unico lo pagheranno gli stessi lavoratori e soprattutto le lavoratrici!
Infatti dietro una cosa che sembra buona per le donne c'è il trucco: dovete fare più figli...
La Min. della famiglia Elena Bonetti dichiara: "Inoltre, nuove entrate potranno essere assicurate da una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro, un pilastro del Family Act approvato dal Governo. La sfida è invertire il calo della natalità, costante da anni, e che potrebbe essere aggravato dall’effetto Covid sull’economia nel 2020 e 2021. «Molti Paesi - nota il deputato Stefano Lepri (Pd), tra i primi firmatari di progetti di legge sull’assegno unico - hanno aumentato il numero di figli per donna con misure simili...».
E qui, sulla crescita della famiglia c'è la convergenza tra maggioranza e opposizione.
Elena Bonetti l'aveva già detto nella sua prima intervista da Ministra: “Se la scorsa legislatura è stata quella del Jobs act, questa dovrà essere quella del Family act: asili nido, assegno per i figli, più diritti per i genitori.... questo governo nasce ponendo al centro l’investimento sull’educazione e sulle famiglie, che significa investire sul futuro e sulle nuove generazioni, promuovere la natalità”.
Sembra una utile riforma... MA
Sull'importo ancora non si dice nulla di chiaro. Ciò che invece sembra sicuro è da dove prenderanno la maggiorparte delle risorse (più di 15 miliardi su circa 26 necessari): dalle stesse retribuzioni dei lavoratori e delle lavoratrici
Con una mano danno, con l'altra ti tolgono. Dovrebbero infatti sparire le detrazioni per i figli a carico e chiaramente gli assegni familiari dati oggi, ma anche il bonus bebè, il premio alla nascita.. Quindi, una buona fetta di questo nuovo assegno unico lo pagheranno gli stessi lavoratori e soprattutto le lavoratrici!
Infatti dietro una cosa che sembra buona per le donne c'è il trucco: dovete fare più figli...
La Min. della famiglia Elena Bonetti dichiara: "Inoltre, nuove entrate potranno essere assicurate da una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro, un pilastro del Family Act approvato dal Governo. La sfida è invertire il calo della natalità, costante da anni, e che potrebbe essere aggravato dall’effetto Covid sull’economia nel 2020 e 2021. «Molti Paesi - nota il deputato Stefano Lepri (Pd), tra i primi firmatari di progetti di legge sull’assegno unico - hanno aumentato il numero di figli per donna con misure simili...».
E qui, sulla crescita della famiglia c'è la convergenza tra maggioranza e opposizione.
Elena Bonetti l'aveva già detto nella sua prima intervista da Ministra: “Se la scorsa legislatura è stata quella del Jobs act, questa dovrà essere quella del Family act: asili nido, assegno per i figli, più diritti per i genitori.... questo governo nasce ponendo al centro l’investimento sull’educazione e sulle famiglie, che significa investire sul futuro e sulle nuove generazioni, promuovere la natalità”.
Quindi dietro l'annuncio compare il vero scopo di questo provvedimento: fate più figli! La stampa scriveva: “Serve per dare un segnale anche in direzione del calo demografico... Assegno unico, un intervento a sostegno della natalità da anni in calo nel nostro paese”.
Quanto alla "maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro" - in nome comunque della conciliazione tra vita lavorativa e familiare - perchè resta sempre a carico delle donne il doppio lavoro (e il "moderno" smartworkin insegna...) - da un lato è la solita frase che non dice nulla, ma dall'altro è fare dello spirito al funerale, dato che durante e dopo il lockdown tantissime donne non hanno neanche potuto conservarsi il lavoro, spesso precario e a salario misero, che tenevano!
Quanto alla "maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro" - in nome comunque della conciliazione tra vita lavorativa e familiare - perchè resta sempre a carico delle donne il doppio lavoro (e il "moderno" smartworkin insegna...) - da un lato è la solita frase che non dice nulla, ma dall'altro è fare dello spirito al funerale, dato che durante e dopo il lockdown tantissime donne non hanno neanche potuto conservarsi il lavoro, spesso precario e a salario misero, che tenevano!
pc 8 settembre - Palermo: la lotta degli assistenti precari agli studenti disabili riprende con forza da domani per impedire il licenziamento di fatto di 2400 lavoratrici e lavoratori
L'assessore al Lavoro Scavone e il presidente della Regione Musumeci sono i diretti responsabili del licenziamento di massa e della mancata assistenza alle studentesse e agli studenti disabili nelle scuole della Sicilia
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| Giornale di Sicilia 8/9/20 |
Le precarie in lotta parteciperanno all'assemblea telematica del 17 settembre
"Crisi/pandemia: la furia delle donne scateniamo" (https://www.facebook.com/events/645446739688646)
pc 8 settembre - Si svuota l’hotspot di Lampedusa, i migranti imbarcati sulle “navi quarantena” verso Palermo e Pozzallo
Lo svuotamento dell’hotspot che si è concluso oggi è avvenuto certamente con gran dispiacere del razzista Musumeci, cui viene a mancare di sicuro un facile ma schifoso “argomento” di propaganda elettorale.
Ma l’hotspot non chiude, come riporta il Giornale di Sicilia
di oggi: “Svuotato l’hotspot, potranno iniziare – come concordato durante il
vertice a Palazzo Chigi della scorsa settimana – i lavori di messa in sicurezza
della struttura… E’ stato stabilito anche che nell’eventualità di nuovi
sbarchi, per agevolare i lavori sarà resa disponibile nei prossimi giorni a
Lampedusa una ulteriore nave per consentire, dove possibile, il trasbordo dei
migranti giunti sull’isola dal molo Favaloro direttamente sulla nave quarantena”.
E il sindaco di Lampedusa Martello aggiunge: “Arriverà un’altra
nave quarantena e chi sbarcherà d’ora in avanti verrà portato all’hotspot
soltanto per le procedure di identificazione e per il tampone … gli immigrati
verranno subito trasferiti sulla nave quarantena che resterà in rada di Lampedusa.
E se questa nave dovesse riempirsi ne arriverà un’altra…”
“Finalmente a Lampedusa la situazione sta tornando alla
normalità”. Dice il sindaco Martello (La repubblica).
Bella normalità! Questa è la “normalità” dell’attuale sistema
capitalista/imperialista costruita quotidianamente e letteralmente sulla pelle
di milioni di essere umani che troppo spesso pagano questa “normalità” con la
vita.
pc 8 settembre - APPALTI: VIA LIBERA ALLE TRUFFE CONTRO I LAVORATORI - I COMUNI NON CONTROLLERANNO PIU' LE DITTE
Un altro favore ai padroni e un'altra truffa nei confronti dei lavoratori.
Ieri su Sole 24 ore veniva annunciato che negli appalti "gli enti locali esentati dalle verifiche sulle ritenute" operate sui salari dei lavoratori. Sotto riportiamo stralci dell'articolo.
CHI E' AVVANTAGGIATO? Chiaramente prima di tutto i padroni delle ditte appaltatrici, che così potranno trattenersi e usare soldi detratti dal salario dei lavoratori, senza subire alcun controllo e sanzione; ma anche i Comuni che così sono sottratti da cause dei lavoratori che giustamente coinvolgono gli Enti locali committenti quali "obbligati in solido" per le inadempienze, violazioni contrattuali e normative delle Ditte.
CHI E' DANNEGGIATO? Chiaramente i lavoratori che potranno trovarsi senza coperture erariali e non potranno neanche chiamare a rispondere di questa "estorsione" i Comuni per cui hanno lavorato.
Da Sole 24 ore - "...Sembra proprio che a proposito degli obblighi di verifica del puntuale
Ieri su Sole 24 ore veniva annunciato che negli appalti "gli enti locali esentati dalle verifiche sulle ritenute" operate sui salari dei lavoratori. Sotto riportiamo stralci dell'articolo.
CHI E' AVVANTAGGIATO? Chiaramente prima di tutto i padroni delle ditte appaltatrici, che così potranno trattenersi e usare soldi detratti dal salario dei lavoratori, senza subire alcun controllo e sanzione; ma anche i Comuni che così sono sottratti da cause dei lavoratori che giustamente coinvolgono gli Enti locali committenti quali "obbligati in solido" per le inadempienze, violazioni contrattuali e normative delle Ditte.
CHI E' DANNEGGIATO? Chiaramente i lavoratori che potranno trovarsi senza coperture erariali e non potranno neanche chiamare a rispondere di questa "estorsione" i Comuni per cui hanno lavorato.
Da Sole 24 ore - "...Sembra proprio che a proposito degli obblighi di verifica del puntuale
lunedì 7 settembre 2020
pc 7 settembre - Niente soldi alla Sanità nel Recovery plan del governo, ma 12,5 miliardi per le industrie dell'aerospazio e difesa
Dodici miliardi e mezzo per l’industria dell’aerospazio e difesa, e uno per sostenere la Space economy nazionale.
È la proposta del ministero dello Sviluppo economico, guidato da Stefano Patuanelli, per il Recovery Plan, il piano che l’Italia dovrà presentare a Bruxelles per beneficiare degli attesi 209 miliardi del Recovery Fund (tra fondo perduto -82 miliardi- e prestiti -127 miliardi). Le proposte, inviate al dipartimento delle Politiche europee della presidenza del Consiglio si muovono sulla linea di fare dell’aerospazio un pilastro del rilancio dell’economia nazionale.
È la proposta del ministero dello Sviluppo economico, guidato da Stefano Patuanelli, per il Recovery Plan, il piano che l’Italia dovrà presentare a Bruxelles per beneficiare degli attesi 209 miliardi del Recovery Fund (tra fondo perduto -82 miliardi- e prestiti -127 miliardi). Le proposte, inviate al dipartimento delle Politiche europee della presidenza del Consiglio si muovono sulla linea di fare dell’aerospazio un pilastro del rilancio dell’economia nazionale.
pc 7 settembre - Ginatta resta in carcere dopo il fallimento Blutec e i 16,5 milioni pubblici “spariti” che servivano al rilancio dell’ex Fiat Termini Imerese
Doveva rilanciare lo stabilimento ex Fiat di Termini Imerese
con i soldi pubblici, 16,5 milioni di euro e invece si è riempito le tasche finendo
in galera, il padrone delinquente.
E da questa sporca faccenda spuntano anche intrecci con gli
Agnelli/Elkann/Fca…
I giudici non hanno dubbi - sebbene i tribunali in genere
siano servi del capitale - deve restare in carcere perché: “Vista l’assoluta
pervicacia dimostrata… se posto ai domiciliari, non sarebbe frenato dal
cercare di operare per trasferire e nascondere risorse e, anzi, lo farebbe con
certezza.” Va bene il carcere, e si dovrebbe buttare via la chiave, ma nel
frattempo dove sono finiti i 16,5 milioni di euro? Quando si recuperano? Quando
si rilancia lo stabilimento di Termini Imerese? Quando rientrano i 700 operai
in cassa integrazione da un decennio?
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