venerdì 10 luglio 2026

pc 10 luglio - La NATO 3.0 del Vertice di Ankara porta il marchio del nazi-imperialista Trump. Il ruolo del servo Erdogan e la dichiarazione finale

Il regalo del Presidente Erdoğan ai partecipanti

La chiusura del Vertice NATO ad Ankara è stata suggellata dalla ripresa dei bombardamenti di Usa/Israele all'Iran. I mostri, quello americano e quello sionista, non si erano ancora ripresi dai colpi subiti in Iran e ci raccontavano le loro menzogne sulla distruzione del programma nucleare iraniano, sulla distruzione del programma missilistico e sul rovesciamento del regime iraniano. Niente di tutto questo è avvenuto. Ma Trump insiste e i governi imperialisti lo appoggiano nella dichiarazione finale del Vertice: "Gli Alleati ribadiscono che l'Iran non deve mai possedere armi nucleari e invitano l'Iran a rispettare pienamente la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz."

L'immediata ripresa dei bombardamenti contro l'Iran dopo la conclusione del Vertice Nato di Ankara rende fin troppo evidente la direzione che il blocco imperialista a guida Usa intende intraprendere con decisione: la guerra senza alcun'altra alternativa, una guerra che ha messo in conto anche l'uso dell'atomica, per fornire al sistema imperialista mondiale la soluzione della sua crisi economica rilanciando i profitti legati all'industria bellica, alla distruzione di economie che poi significa massacri di popoli, distruzione dell'ambiente, e governi sempre più reazionari e fascisti che la scaricano sulle

masse con l'economia di guerra, con la repressione e leggi liberticide e con il crescente impoverimento, a tutti i livelli, da quello materiale a quello culturale. Un abbrutimento dell'umanità che deve spingere alla ribellione, alla guerra rivoluzionaria dei popoli, del proletariato e delle masse perché anche nel nostro campo non abbiamo altra soluzione se non quella di rovesciare i governi di casa nostra per affermare la pace e "il pane e le rose".

I porci dei governi capitalisti - e l’Italia di Meloni tra questi - il giorno 8 luglio hanno finito di mangiare, di farsi le foto rigorosamente sorridenti - e tra tutti spiccava quella agghiacciante e isterica dell'ignobile Rutte che sembrava Jack Torrance in Shining di Kubrick - per poi tornarsene a casa propria con l'impegno di fare quello che il capo dell'imperialismo Usa, Trump, gli ha chiesto di fare: aumentare decisamente le spese militari. Neanche una parola su Gaza e la Palestina, ai popoli del mondo questo interessa ma i capi dei governi imperialisti invece sono interessati ad armi e profitti.

Si sono presi la capitale della Turchia per fare il loro Vertice, si sono chiusi nella loro "zona rossa" al riparo delle contestazioni ed Erdogan per questo si è molto impegnato, per farsi legittimare innanzitutto dal nazista Trump accogliendo lui e i suoi baciapile con arresti di massa - il manifesto riporta 548 arresti avvenuti dal 20 giugno e durante il Vertice - arrivando persino a chiudere il Segmenler Parkı per consentire la corsa mattutina del presidente francese, Macron. Niente è più disponibile nella propria terra ai popoli del mondo quando i potenti s'incontrano per i loro piani di sfruttamento e di guerra.

Riporta il quotidiano il manifesto del 9 luglio: "Durante i giorni del vertice, sul ponte Haliç di Istanbul, un gruppo sconosciuto ha appeso uno striscione con la scritta «Nascondete i vostri bambini, sta arrivando Trump», un riferimento polemico al caso Epstein e alla presenza del presidente statunitense.

Le contestazioni più significative si sono registrate nelle grandi città. A Izmir la piattaforma “Nato’ya Hayır” (No alla Nato) ha manifestato denunciando l’Alleanza come uno strumento al servizio degli interessi imperiali e contro lavoratori e popoli.

Nella capitale la polizia ha impedito il presidio convocato al parco di Kurtulus dalla stessa piattaforma. Tra le persone circondate e trattenute dietro i cordoni di sicurezza figuravano anche esponenti dell’opposizione parlamentare. Diversi giornalisti hanno denunciato di essere stati allontanati mentre documentavano gli scontri.

A Istanbul la polizia è intervenuta contro un presidio promosso dal sindacato Umut-Sen e dai Comitati della Gioventù in viale Istiklal. Dodici persone sono state fermate e gli organizzatori hanno denunciato maltrattamenti durante gli arresti.

Secondo gli avvocati che seguono i fermati, nelle sole proteste di Ankara decine di persone sono state arrestate e trattenute per ore sotto il sole nei mezzi della polizia.....l 5 luglio sono state arrestate le giornaliste Buse Sögütlü di T24 e Ceren Erdogdu di Odatv, all’interno delle “operazioni di sicurezza” in attesa del vertice e in corso da parecchi giorni. L’Associazione dei giornalisti turchi ha denunciato una grave violazione della libertà di stampa. Pochi giorni prima era finito in carcere anche il comico Deniz Göktas, accusato di «offesa al presidente» e «incitamento all’odio» per uno spettacolo satirico contro Erdogan visto da milioni di persone su YouTube. Nello stesso fine settimana il Partito Comunista di Turchia (Tkp) ha denunciato l’arresto di 145 militanti durante le proteste contro la Nato ad Ankara, Kocaeli e Soma. Contemporaneamente, diversi account riconducibili a partiti d’opposizione e a media critici sono stati oscurati sui social network, mentre il Consiglio Supremo della Radio e della Televisione (Rtük) ha invitato i media a valorizzare il ruolo strategico della Turchia nell’Alleanza.

Come ha osservato il giornalista in esilio Can Dündar, «sul piano interno Erdogan ha esaurito ogni contrappeso: media neutralizzati, magistratura asservita, opposizione in ginocchio. Gli è rimasto solo il fattore esterno»."

Il 5 luglio il prigioniero politico curdo Gürkan Türkoğlu moriva nel carcere di massima sicurezza di Döşemealtı (Antalya), uno dei famigerati penitenziari di nuova generazione chiamati carceri "di tipo “pozzo” ", dove aveva iniziato uno sciopero della fame contro le dure condizioni di isolamento e dove aveva continuato la sua protesta per 266 giorni. La sua richiesta era di essere trasferito in un altro carcere ma le sue condizioni si erano aggravate pesantemente.

Questa è la Turchia del boia Erdogan!

Il primo risultato di questo Vertice è stata proprio la legittimazione del ruolo strategico della Turchia fascio-islamista di Erdogan da parte dell'imperialismo Usa ripagato con la ripresa delle forniture degli F-35. Si vuole legittimare Erdogan perché presente in Mar Nero - quindi Ucraina -, nel Golfo Persico, nel Mediterraneo orientale in generale, così come è attivo nel corridoio IMEC che collega India a Israele passando per i porti europei.

La legittimazione imperialista della Turchia segnerà pesantemente le sorti del popolo curdo che verrà ancora una volta sacrificato, oltre che dalla resa dei suoi dirigenti, in nome degli interessi dell'imperialismo Usa in Medio Oriente. Il nuovo corpo d'armata che verrà istituito ad Adana sarà uno dei principali garanti di questo nuovo ordine.

La Turchia è un modello per gli imperialisti per gli enormi passi in avanti fatti dalla sua industria bellica. "Secondo il Sipri, nel periodo 2021-2025 la Turchia è diventata l’undicesimo esportatore mondiale di grandi sistemi d’arma, con un incremento del 122% rispetto al quinquennio precedente. Una crescita trainata soprattutto dai droni armati, dai sistemi navali e dalle tecnologie per la difesa, che ha trasformato il Paese in uno dei principali poli dell’industria militare dell’Alleanza. Anche il rapporto con l’Italia si è ulteriormente consolidato: nel 2025 Leonardo e Baykar hanno dato vita a una joint venture per progettare e produrre sistemi aerei senza pilota destinati anche al mercato europeo, confermando come la cooperazione tra Roma e Ankara sia ormai anche una partnership industriale strategica", riporta sempre il manifesto.

Riportiamo dal quotidiano on line, Biantet, un articolo intitolato "rapporto Vertice di Ankara, discussioni NATO 3.0 e Turchia", un rapporto dei servizi segreti, dove l'"eccezionale alleato turco" è tale perché ha " il secondo esercito terrestre più grande al mondo, un bilancio della difesa aumentato da 12,9 miliardi a 32,6 miliardi di dollari in quattro anni, l'82% della produzione interna, esportazioni superiori a 10 miliardi di dollari, droni e sistemi di guerra elettronica collaudati sul campo dalla Siria al Karabakh, il comando della KFOR, il radar di Kürecik e la capacità "operativa" dell'Organizzazione Nazionale di Intelligence (MİT). La Turchia viene ritratta come un attore in grado di comprendere simultaneamente gli obiettivi di entrambe le parti, evolvendosi da "alleato affidabile" a "valore aggiunto strategico". Lo Stato pone le proprie capacità militari e industriali al centro di questa visione globale. Le operazioni transfrontaliere in Siria, Iraq, Libia e Karabakh vengono presentate come un prezioso serbatoio di esperienza operativa. Il rapporto dipinge l'aumento del bilancio della difesa a 32,6 miliardi di dollari come un successo nazionale. Questo enorme budget, sottratto al sostentamento dei lavoratori, all'alloggio, all'istruzione e all'assistenza sanitaria dei bambini, viene direttamente incanalato in macchine di morte. Mentre milioni di persone lottano in condizioni di estrema povertà, le cifre record delle esportazioni dell'industria bellica riempiono le casse di una manciata di baroni della guerra, non della nazione. Ormai tutti, dai più giovani ai più anziani, lo sanno".

Tornando alle conclusioni del Vertice Nato, sulla linea di quello dell’Aia dell’anno scorso, con questo Vertice ad Ankara Trump ha preteso il riallineamento di tutti i paesi imperialisti dell'alleanza e ha cercato il massimo del consenso anche delle potenze extra-Nato come l'Australia, Giappone, Nuova Zelanda e Corea del Sud.

Il riarmo è "impressionante", come lo definisce lo stesso segretario generale, nel 2025 la spesa europea sarebbe aumentata di circa 90 miliardi di dollari, superando i 570 miliardi.

La dichiarazione finale dice che è da raggiungere l'obiettivo di aumentare la spesa per gli armamenti al 5% del reddito nazionale; nuovi appalti per la fornitura di armi per un valore superiore a 50 miliardi di dollari ("Per contrastare la minaccia a lungo termine della Russia alla sicurezza e alla stabilità euro-atlantica e la costante minaccia del terrorismo, gli Alleati stanno adempiendo all'Impegno di Difesa dell'Aia. Nel 2025, gli Alleati europei e il Canada hanno aumentato i loro investimenti nelle esigenze essenziali di difesa di oltre 139 miliardi di dollari "); 70 miliardi di euro per il pantano bellico in Ucraina "e ribadiscono il loro impegno a mantenere almeno livelli equivalenti nel 2027" ("L'Ucraina contribuisce alla sicurezza transatlantica ").

"Le capacità di deterrenza e difesa della NATO si basano su un mix appropriato di capacità nucleari, convenzionali e di difesa missilistica, integrate da risorse spaziali e cibernetiche. Ci impegniamo a mantenere la nostra superiorità in combattimento. Stiamo investendo nella nostra capacità di schierare, mobilitare e sostenere le nostre forze armate; raggiungendo i nostri obiettivi di capacità in tutti i settori, compresi gli attacchi di precisione in profondità, la difesa aerea e missilistica integrata, i sistemi senza pilota, le tecnologie all'avanguardia e le capacità di intelligence. Stiamo sviluppando una coesa nube di combattimento transatlantica e adottando modelli di intelligenza artificiale robusti."

In questo Vertice Trump ha imposto la sua agenda, i governi imperialisti lo seguono e, tra essi, l’Italia di Meloni/Crosetto, tutti i governi saranno impegnati a scaricare le loro decisioni di guerra sulle masse popolari e sui lavoratori.

L’alleanza proletari e popoli oppressi deve per forza costruire la sua opposizione a questi piani di guerra che si tradurranno in ogni paese con il peggioramento totale delle condizioni di vita delle masse. Nessuna illusione che le forze riformiste in parlamento possono fermare le decisioni dei governi della guerra. Guardiamo a casa nostra, l’Italia, la falsa opposizione cosa ha fatto contro gli aiuti all’Ucraina, contro il piano di riarmo europeo? Certo, sul tema guerra il governo non ha mai fatto passare gli aiuti in Parlamento se non nella forma di decreti, di questi aiuti le masse e i lavoratori italiani non ne sono a conoscenza perché secretati, il governo decide senza alcun mandato parlamentare. Il governo ha portato al Vertice di Ankara l’impegno a spendere il 2,8 del Pil per la difesa. E appunto ancora una volta: l’opposizione parlamentare serve a qualcosa? C’è mai stata una piena adesione agli scioperi generali dei sindacati di base contro la guerra e a sostegno della Palestina? Il problema è che sono concilianti e complici con il governo, con i padroni. La lotta contro la guerra imperialista è lotta per rovesciare il nostro governo, tutto il resto sono chiacchiere a vuoto.

Su questo ritorniamo a quanto detto: https://proletaricomunisti.blogspot.com/2026/07/pc-9-luglio-chi-siamo-che-linea-abbiamo.html

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