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Il presidio spontaneo il giorno stesso dell'omicidio nello stesso quartiere dov'è avvenuto per mano della polizia ha subito detto che non devono passare nè menzogne nè false verità su questo assassinio di Stato, e quel presidio aveva lanciato la manifestazione del 20 in piazza del Nettuno fatta propria dal sindaco Lepore. Per quella stessa giornata è stato indetto lo sciopero a partire dalle ore 22 all'Interporto indetto dal SiCobas, con l'appello che fosse uno sciopero generale da estendere in tante realtà anche fuori Bologna.
Grande è stata la partecipazione in Piazza del Nettuno.

dalla piazza migliaia di persone sono partite in un corteo spontaneo verso la Prefettura blindata da reparti celere contro cui sono partiti numerosi cori e slogan.
Una parte del corteo è rimasta davanti alla Prefettura mentre un'altra ha voluto continuarlo per le vie della città. Quando sono partite le cariche e gli idranti da parte della polizia il corteo che si era allontanato dalla Prefettura è ritornato indietro ed è diventato uno solo, a confermare il suo carattere di assedio di massa popolare unitario.
La polizia ha usato idranti e lacrimogeni per fare indietreggiare i manifestanti fino in via Ugo Bassi, in via Rizzoli, ma il corteo è rimasto lì, fino a tarda notte, con la polizia che ha inseguito le persone per le vie di Bologna ed effettuato diversi fermi. Non è ancora chiaro quante persone sono state fermate, se e quanti sono gli arresti, né il numero delle persone ferite dalle manganellate della polizia.
Noi aggiungiamo che lacrimogeni sono stati sparati anche dal tetto della sala Borsa in piazza e un giornalista de l'Espresso è stato manganellato da un poliziotto. La caccia all'uomo è continuata con i rastrellamenti nei condomini con arresti.
Alle 22 è iniziato lo sciopero e i blocchi di 24 ore all’Interporto di Bologna convocato da Si Cobas, nel luogo dove Abderrahim lavorava.










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