Sarebbero più di200 i palestinesi uccisi nelle ultime 24 ore a
causa degli incessanti bombardamenti israeliani e operazioni di terra
nella Striscia di Gaza. Quasi tre mesi dopo l’inizio dell’invasione di Gaza da parte delle truppe israeliane, Hamas
ha annunciato la scoperta dei corpi di dozzine di palestinesi uccisi,
alcuni dei quali sono stati “giustiziati” durante un’operazione di terra
israeliana a Jabaliya, nel nord del paese.
L’esercito
di occupazione israeliano ha continuato i suoi incessanti attacchi
aerei, prendendo di mira aree residenziali in varie regioni della
Striscia di Gaza, in particolare a Khan Yunis, nel nord di Gaza e a
Jabalia, dove le forze di terra e l’artiglieria stanno avanzando.
Nella
parte settentrionale di Gaza, aerei da guerra israeliani hanno preso di
mira i quartieri di Saftawi e
ma serve sostenere la grande guerra di popolo guidata dal PCI (maoista ) il "principale nemico interno" di Modi e dell'imperialismo che lo sostiene - proletari comunisti
Ognuno
di questi membri appartiene ai partiti che si oppongono al Bharatiya
Janata Party (BJP) al governo e al suo leader, il Primo Ministro
Narendra Modi.
Il
governo ha dichiarato che questi membri eletti sono stati sospesi per
“comportamento indisciplinato”. L’opposizione si è costituita nel blocco
INDIA, che comprende quasi tutti i partiti non affiliati al BJP.
L’opposizione ha risposto a questa azione definendola un “omicidio della
democrazia” e sostenendo che il governo del BJP ha installato in India
un “livello estremo di dittatura”. Questo atto arriva dopo una serie di tentativi di minare l’opposizione eletta in India.
Nel frattempo, il 18 dicembre, il popolare sito di notizie indiano Newsclick ha annunciato che il dipartimento indiano delle imposte sul reddito (IT) “ha praticamente congelato i nostri conti”. Newsclick
non può più effettuare pagamenti ai suoi dipendenti, il che significa
che questo portale di notizie è ormai prossimo al silenzio.
I redattori di Newsclick
hanno dichiarato che questa azione del dipartimento IT è “una
continuazione
Introducción
En 1984 se fundó el Movimiento Revolucionario Internacionalista (MRI),
agrupando los núcleos de los revolucionarios maoístas de todo el mundo que
estaban decididos a llevar adelante la lucha por un mundo sin explotación ni
opresión, sin imperialismo, un mundo en el que la misma división de la sociedad
en clases será superada: el mundo comunista del futuro. Desde la formación de
nuestro Movimiento hemos continuado avanzando y hoy, con ocasión del Centenario
de Mao Tsetung, con un profundo sentido de nuestra responsabilidad, declaramos
ante el proletariado internacional y las masas oprimidas del mundo que la
ideología que nos guía es el marxismo-leninismo-maoísmo.
Nuestro Movimiento fue fundado sobre la base de la Declaración del
Movimiento Revolucionario Internacionalista adoptada por la Segunda
Conferencia de Partidos y Organizaciones Marxista-Leninistas en 1984. La
Declaración defiende la ideología revolucionaria proletaria y sobre esa base,
en lo principal, aborda correctamente las tareas de los comunistas
revolucionarios en los diferentes países y a escala mundial, la historia del
movimiento comunista internacional, y varias otras cuestiones vitales. Hoy
reafirmamos que la Declaración es la sólida base de nuestro Movimiento sobre la
que estamos erigiendo una nueva claridad y más profunda comprensión de nuestra
ideología así como la más sólida unidad de nuestro Movimiento.
La Declaración hace énfasis correctamente en "el desarrollo
cualitativo de Mao Tsetung de la ciencia del marxismo-leninismo" y afirma
que él lo elevó a "una nueva etapa". Sin embargo, el uso del término
"marxismo-leninismo-pensamiento Mao Tsetung" en nuestra Declaración
reflejaba una comprensión aún incompleta de esta nueva etapa. En los últimos
nueve años nuestro Movimiento ha estado comprometido en una larga, rica y
completa discusión y lucha para comprender más cabalmente el desarrollo del
marxismo hecho por Mao Tsetung. Durante este mismo período los partidos y
organizaciones de nuestro Movimiento y el MRI en su conjunto han estado
comprometidos en lucha revolucionaria contra el imperialismo y la reacción. Lo
más importante ha sido la avanzada experiencia de la Guerra Popular dirigida
por el Partido Comunista del Perú que ha logrado movilizar a las masas por
millones, barriendo al Estado en muchas partes del país y estableciendo el
Poder de obreros y campesinos en estas zonas. Estos avances, en teoría y
práctica, nos han permitido profundizar más nuestra comprensión de la ideología
proletaria y sobre esa base dar un paso trascendental, el reconocimiento del
marxismo-leninismo-maoísmo como la nueva, tercera y superior etapa del
marxismo.
Nueva, Tercera y Superior Etapa del Marxismo
Mao Tsetung elaboró muchas tesis sobre toda una serie de cuestiones vitales
de la revolución. Pero el maoísmo no sólo es la suma total de las grandes
contribuciones de Mao. Es el desarrollo comprehensivo y omnímodo del
marxismo-leninismo a una nueva y superior etapa. El marxismo-leninismo-maoísmo
es un todo integral; es la ideología del proletariado sintetizada y
desarrollada a nuevas etapas, de marxismo a marxismo-leninismo a marxismo-leninismo-maoísmo,
por Carlos Marx, V.I. Lenin y Mao Tsetung, sobre la base de la experiencia del
proletariado y la humanidad en la lucha de clases, la lucha por la producción y
la experimentación científica. Es el arma invencible que le permite al proletariado
comprender el mundo y transformarlo mediante la revolución. El
marxismo-leninismo-maoísmo es una ideología universalmente aplicable, viva y
científica, en constante desarrollo y enriquecida más ampliamente mediante su
aplicación en hacer la revolución así como mediante el avance del conocimiento
humano en general. El marxismo-leninismo-maoísmo es el enemigo de todas las
formas de revisionismo y dogmatismo. Es todopoderoso porque es verdad.
Carlos Marx
Carlos Marx fue quien primero desarrolló el comunismo revolucionario hace
casi 150 años. Con la colaboración de su íntimo compañero de armas Federico
Engels, desarrolló un sistema filosófico completo, el materialismo dialéctico,
y descubrió las leyes fundamentales que definen el curso de la historia humana.
Marx desarrolló como ciencia la economía política que reveló la explotación del
proletariado y la anarquía inherente así como las contradicciones del modo
capitalista de producción. Carlos Marx
All’alba dei trent’anni Lenin riuscì
finalmente a concretizzare uno dei progetti importanti della sua vita
politica: fondare un giornale rivoluzionario che fosse in grado di
gettare le basi per un’organizzazione del marxismo russo, il quale fino a
quel momento era disgregato in piccoli gruppi sparsi nel paese o
costituiti da esiliati politici in Europa.
Il primo numero dell’Iskra – la
“Scintilla” – venne pubblicato il 24 dicembre 1903 . Il motto della
testata era “Una scintilla può incendiare la prateria”, tratto da un
vecchio scritto di Vladimir Odoyevsky nel quale si difendevano gli
intellettuali anti-zaristi (i “poeti decabristi”) condannati all’esilio
dallo Zar Nicola I. Nell’ottica di Lenin – un uomo pratico – il motto
non era affatto una frase fatta, ma l’“espressione poetica” di un
progetto politico che avrebbe influenzato enormemente l’organizzazione
di una nuova generazione di quadri operai e intellettuali che sarebbero
intervenuti come avanguardia
Preparato in pochi giorni, in pratica principalmente da donne, boicottato in tanti modi, non ultimo dalla questura, il presidio che si è svolto all'Aquila ieri sera è stato molto bello e determinato. Belli gli striscioni, le parole d'ordine, belli gli interventi, ma soprattutto bella la partecipazione di tanti proletari immigrati, di donne.
Questi i 2 comunicati inviati alla stampa prima e dopo le prescrizioni della questura:
- Mentre qui si respira il clima festoso del Natale, il genocidio in mondovisione in atto nei territori palestinesi da parte dell'esercito israeliano ci ricorda che in questo sistema il Natale è solo la fiera dell'ipocrisia, e in occidente i poveri restano poveri anche se per un giorno verranno sfamati, mentre la Palestina subisce da 75 anni l'occupazione violenta dei propri territori da parte di Israele, e non ci sarà neanche un giorno di pace, perché il primo giorno di pace sarà l'ultimo giorno di occupazione.
Dal 7 ottobre infatti il progetto di pulizia etnica che l'entità coloniale porta avanti si è enormemente intensificato, con oltre 27.137 palestinesi morti e 53.116 feriti per mano israeliana. A pagare il prezzo più alto di questa politica genocida sono ancora le donne e i bambini.
Mentre qui si celebra la natività, a Gaza circa 50mila donne incinte rischiano ogni minuto la vita. Di loro, più di 5mila partoriranno nelle prossime settimane e 180 partoriscono ogni giorno. Queste donne partoriranno per strada e senza cure perché le bombe cadono su ospedali, scuole, sedi Onu, chiese, moschee e università, e nessun posto è sicuro per loro.
Quello che si sta compiendo nei territori palestinesi è un genocidio: si bombarda, si tortura, si uccidono intere comunità, si occupano con la forza territori giá abitati, si espropriano terreni, si violano in continuazione le norme del diritto internazionale.
Non possiamo ignorare quanto lo Stato Italiano e l'Europa siano ad oggi complici dello stato criminale sionista, non condannando e anzi sostenendo con tutti i mezzi un regime che applica in maniera sistemica l’apartheid. Aziende italiane come Leonardo, con sede anche a L'Aquila, utilizzano i conflitti per alimentare l'industria bellica e i profitti, e sono anch’esse responsabili del genocidio per il sostegno bellico all'occupazione israeliana.
Sabato 23 dicembre alle ore 18, ai Quattro Cantoni, scendiamo in piazza ancora una volta per chiedere un cessate il fuoco immediato e permanente, per la fine dell'occupazione e per la liberazione della Palestina.
Terra, vita e libertà per le donne e il popolo palestinese.
- Stamane, 22 dicembre, la Questura ha vietato lo spazio dei Quattro Cantoni per lo svolgimento del presidio statico in solidarietà al popolo palestinese, concedendo invece Piazza Regina Margherita, dalle 18 alle 20:30. Al di là delle motivazioni addotte dalla prescrizione, “... problema per l'eventuale intervento dei mezzi di soccorso a causa dei numerosi lavori pubblici presenti nel centro storico e dei mercatini allestiti per le festività natalizie”, noi sappiamo che i problemi sono altri, e non solo di natura politica, bellica e propagandistica, ma di natura economica. Ai Quattro Cantoni c’è il Carrefour, e sabato scorso, in occasione della passeggiata rumorosa contro la violenza sulle donne è stato fatto anche un intervento in solidarietà con le donne palestinesi ed un’azione di boicottaggio verso il Carrefour, che trae profitto dall’occupazione e viola il diritto internazionale, fornendo tonnellate di cibo e materiali vari all’esercito israeliano, mentre i civili a Gaza, muoiono letteralmente di fame.
Oltre a salvaguardare gli interessi di questa multinazionale francese, il governo della Meloni, che si definisce donna, madre, italiana e cristiana, non ha alcun rispetto per la vita delle donne e dei bambini palestinesi né di quelli migranti, mentre in Palestina la comunità cristiana ha deciso di sospendere i festeggiamenti per Natale come gesto di solidarietà nei confronti della popolazione palestinese sotto assedio dell’esercito israeliano.
Assemblea autoconvocata per la Palestina
Dopo le prescrizioni della questura e presa la Piazza Regina Margherita, alcune di noi si sono recate nel luogo che era stato indicato sia nei volantini precedentemente distribuiti al mercato e alla moschea, sia nelle locandine, per attaccare uno striscione con su scritto il nuovo luogo del presidio, e nel frattempo abbiamo cercato di volantinare, ma siamo state subito attaccate violentemente da uno sbirro in borghese di guardia al Carrefour, che pretendeva di farci credere che volantinando violavamo le prescrizioni, che portando addosso una bandiera palestinese stavamo manifestando e violavamo le prescrizioni. Mentre un altro sbirro in borghese ci filmava e quello identificava l3 compagn3 e i passanti che venivano a portarci la solidarietà e a cercare di farlo ragionare, la compagna del MFPR ha continuato a volantinare per dare a tutt la possibilità di raggiungere il presidio. Dopodiché, tornando nella piazza che ci era stata concessa dalla questura abbiamo potuto volantinare liberamente perché lontane dal Carrefour.
In piazza si sono articolati vari interventi, fra cui quello, molto applaudito, della compagna del MFPR. Gli interventi e gli slogans hanno colpito favorevolmente tutti i passanti. Molti li hanno raccolti e si sono fermati. 2 ragazze sui trampoli in costume natalizio hanno ripreso il grido Free Palestine portandolo fuori della piazza. Un bambino, quando ha visto le bandiere palestinesi ha detto: è la mia bandiera. Gliene ho data una di carta, se l'è messa sul cuore felice ed è andato via di corsa per raggiungere i genitori. Probabilmente quella bandiera è stato il regalo più bello che poteva ricevere da questo Natale.
Durante l'intervento di una studentessa, che ha dato lettura del comunicato dei giovani palestinesi, è stata fatta una performance con le foto dei principali responsabili del genocidio. Foto che alla fine ci hanno scaldato le mani ed il cuore quando le abbiamo bruciate assieme ai nostri fratelli bengalesi e arabi.
Con la Palestina si parla una sola lingua e batte un solo cuore. Il cuore di tutti i proletari e i popoli oppressi. Questo è quello che ho sentito quando mi hanno abbracciata e ringraziata: Questa manifestazione ci voleva, e non è che l'inizio qui a L'Aquila. Questa manifestazione è stata effettivamente di rottura con le precedenti, ed è a questa che dobbiamo guardare per andare avanti.
Contre la loi immigration, pour l’égalité des droits, pour des conditions de vie décentes pour tous
N° 852 21/12/2023 Le Sénat et l’Assemblée nationale ont adopté le projet de loi immigration
remanié par la Commission Mixte Paritaire. Le texte voté par les
parlementaires intègre nombre de mesures, négociées pendant le week-end
entre Borne et LR, directement empruntées au programme du RN.
Macron juge que « le
texte qui sort est un texte utile, c’est le bouclier qui nous manquait …
il représente une réponse aux problèmes qui nourrissent les ambitions
du RN »[1].
Borne a « le sentiment du devoir accompli. On voulait faire un texte utile, efficace attendu par la majorité des français ». Darmanin, lui, s’est félicité de « l'adoption d'un texte fort et ferme voté pour la
MC
Donald's infatti è giunta al punto di "vantarsi" pubblicamente di
erogare pasti gratis ai soldati dell'IDF operanti nella striscia di Gaza
A Napoli, il coordinamento unitario "Napoli per la Palestina" ha dato vita a un presidio con volantinaggio a Piazza Garibaldi, il quale si è poi spostato all'interno del MC Donald's della stazione centrale per denunciare l'aperto sostegno del colosso americano del "fast food" al genocidio portato aventi dall'esercito israeliano...
...per la fine del genocidio a Gaza, il cessate il fuoco immediato e la fine dell'occupazione coloniale della Palestina ad opera di Israele.
Stellantis Pomigliano. L’ultima invenzione del padrone:
trasformare gli operai di produzione con ridotte capacità
lavorative in spazzini aziendali.
In Stellantis come operai siamo
ormai alla frutta.
Lavoriamo a comando del padrone, nelle condizioni che decide lui.
Al caldo torrido in estate. Al freddo in inverno. Si risparmia su
tutto. Dal riscaldamento alla sicurezza. I profitti del padrone
vengono prima di tutto, prima della nostra pelle. E mentre lui
guadagna sempre più miliardi, noi scendiamo sempre più in basso
per salari e condizioni di lavoro.
La colpa è anche nostra che non riusciamo a reagire, divisi e
disorganizzati ad arte, completamente sottomessi al padrone e a
quelli che dovrebbero tutelarci, i sindacati, tutti nessuno
escluso, che invece di organizzare la lotta, darci motivazione e
appoggio, non fanno altro che i paraculo del padrone o, al
massimo, qualche “pianto alla Maddalena” in comunicati inutili.
E noi andiamo sempre più a fondo.
Ultima invenzione del padrone: trasformare gli RCL (ridotte
capacità lavorative) in spazzini aziendali. Al posto dei
macchinari e della catena, la scopa.
In fabbrica entriamo tutti sani. Poi gesti, fatica e posizioni
sempre uguali, come un letto di contenzione, dove non sei libero
di muoverti, ti fanno ammalare. Nel fisico e nella testa.
Quando non servi più per arricchire il padrone si cerca in tutti i
modi di toglierti dai piedi. Ti assegnano lavorazioni che non puoi
sostenere in modo da distruggerti definitivamente prima, e tu
accetti perché quei quattro soldi che ti danno ti servono. Oppure
ti mettono in posti dove non fai nulla e sei sempre il primo ad
andare in cassa integrazione. O ti fanno diventare definitivamente
inabile o creano le condizioni per renderti la vita in fabbrica
impossibile con l’obiettivo di spingerti a prendere quattro soldi
e licenziarti.
Ora si sono inventati il metalmeccanico RCL spazzino. “Non puoi
lavorare? Eccoti la scopa. Così risparmiamo soldi con la ditta di
pulizia sempre meno utilizzata”. Se siamo bravi ci passeranno
definitivamente, forse, alla nuova mansione di spazzino. Poi, alla
prossima ristrutturazione, una volta che ci hanno
“esternalizzati”, non più metalmeccanici ma operai delle pulizie,
in pochi e isolati, sarà facile farci fuori definitivamente.
È un film già visto. Riusciamo a capire tranquillamente dove va a
parare il padrone per fregarci.
Quello che ancora non riusciamo a fare è organizzarci per essere
noi a fregare lui. Diavolillo, operaio Stellantis di Pomigliano
nel conflitto Ucraina e nella guerra antipalestinese - il punto è un altro: come opporre all'interno del nostro paese il nostro 'guerra alla guerra'? proletari comunisti
Il governo Meloni porta l’Italia in guerra?
Il
governo italiano ha deciso di partecipare con una propria nave militare
alla coalizione, a guida USA, per il pattugliamento del Mar Rosso, dove
le navi mercantili che riforniscono Israele sono attaccate dagli
Houthi, in sostegno alla resistenza palestinese.
Il governo Meloni
sta trascinando, nel silenzio complice dei media concentrati su altro,
il nostro Paese in un conflitto militare aperto. Ha infatti deciso di partecipare alla spedizione a guida USA per il pattugliamento del Mar Rosso, dove gli Houthi stanno attaccando le navi mercantili che riforniscono Israele. Gli Houthi hanno dichiarato che non fermeranno gli attacchi, fino a quando Israele non fermerà la sua aggressione a Gaza.
In questo modo il governo di Sana’a sta sostenendo la resistenza palestinese,
costringendo le navi che riforniscono lo stato ebraico, e l’Unione
Europea, ad aggirare lo stretto di Suez, doppiando il Capo di Buona
Speranza. Ciò comporta tempi più lunghi di trasporto, maggior consumo di
gasolio e aumento dei costi della filiera logistica del 12%. In
sostanza una forma di “bloqueo”manu militari
contro lo stato ebraico, ma che coinvolge anche gli altri destinatari
delle merci delle stesse navi, con grossi rischi inflazionistici
nell’area euro.
Il prezzo del petrolio è salito del 7% in tre giorni dopo il sequestro da parte degli Houthi della nave mercantile Galaxy Leader. La rotta del sequestro coinvolge, infatti, circa il 10% del traffico mondiale del petrolio
e le navi mercantili hanno smesso praticamente di fare scalo ad Eliat,
il porto
Visakhapatnam District, December 18, 2023: The CPI
(Maoist) Andhra-Odisha Border Special Zonal Committee (AOBSZC) on Monday
informed that their committee will extend full support to Anganwadi
workers across Andhra Pradesh state and their ongoing protests against
the government for failing to address their list of 19 key demands.
The committee secretary, Comrade Ganesh, in a release on Monday, said
that Anganwadi workers should continue their protests until the
government addressed their demands.
Comrade Ganesh said that the YSR Congress Party had promised to
create 2.65 lakh jobs and increase salaries of Anganwadi workers. But,
after coming to power, the party forgot all the poll promises, he said.
“Around 1.06 lakh Anganwadi workers, including their helpers, are
doing their work in every village in the State with very low salaries.
They submitted a memorandum to the government before calling for the
State-wide bandh from December 8. The government did not address their
demands. We appeal to the public leaders and communities to support the
Anganwadi workers,” Comrade Ganesh said in a statement.
Milano è palestinese, e lo dimostra con la continuità e combattività delle manifestazioni
oggi sabato 23 dicembre si terrà l’11° appuntamento partenza ore 15 piazzale Loreto
Mentre in quello di sabato scorso 16.12 come riporta anche Milanotoday, non sono mancate"cori e anche un manifesto contro la presidente del consiglio Giorgia Meloni al decimo corteo pro Palestina di Milano… In un manifesto, srotolato da un gruppo di manifestanti, sono apparse anche frasi contro la presidente del consiglio Meloni. In uno di questi si legge:
'Imperialismo assassino. Giorgia Meloni complice"
La stampa che in maniera strumentale vorrebbe equiparare l’antisionismo all’antisemitismo alimentando la propaganda per attaccare la legittima solidarietà al popolo palestinese, poi ha paura di affrontare la dura realtà di quello che sta facendo lo stato nazi-sionista di Israele e quindi preferisce evitare di citare il resto dello striscione:
Manganellate contro gli studenti che protestano a Montecitorio
Nonostante la polizia di Stato
avesse bloccato le strade limitrofe al Pantheon, i giovani sono riusciti
a raggiungere via della Colonna Antonina, a ridosso della piazza. Il
ritrovo era stato alle 17 per chiudere le occupazioni della stagione. Ma poi, dopo una serie di interventi per ribadire le proprie richieste —
scuola transfemminista, investimenti per una didattica migliore,
diritto allo studio, “no alla riforma del ministro Valditara” — gli
studenti e le studentesse che nelle scorse settimane si sono barricati
nei principali licei romani (Mamiani, Tasso, Righi, Morgagni, Manara,
Virgilio e altri) hanno deciso di partire in corteo verso Montecitorio.
Erano in corso le occupazioni delle scuole
centinaia di autodenunce: lettere ai genitori.
Al Virgilio si sono autodenunciati in 500, al Tasso sono partite 170 lettere di contestazioni, alMamiani potrebbe essere necessario recuperare dei giorni.
Sui registri elettronici degli studenti e delle studentesse delle
scuole occupate nelle ultime settimane non stanno arrivando auguri di
Natale, ma provvedimenti disciplinari e lettere di addebito.
A partecipare alla mobilitazione del liceo di via Giulia, spiegano
dal Collettivo Autorganizzato del Virgilio, sono stati in centinaia.
«Più di 500 persone, entrando all’interno della scuola occupata, hanno
posto la loro firma su un foglio di autodenuncia che sarà consegnato
alla dirigente scolastica», Isabella Palagi. Se gli organi d’istituto
faranno valere quanto scritto sul regolamento d’istituto, a tutti e 500
gli adolescenti che hanno firmato potrebbe toccare la sospensione. Per
quanti giorni è da vedere: da uno a 5 per «reiterate scorrettezze verso i
compagni, gli insegnanti o il personale» oppure «offese al decoro» e
«al prestigio della scuola», per 10 se si parla di «danneggiamento
volontario di oggetti di proprietà» del liceo e per 15 «in presenza di
fatti di rilevanza penale».
Silenzio tombale sull’aumento per il 2024 della spesa militare. Trainato soprattutto dal bilancio del Ministero della Difesa che supera per la prima volta i 29 miliardi di euro con un aumento di ben 1,438 miliardi di euro (+5,1% rispetto al 2023). L’aumento fa seguito a quello di 1,8 miliardi realizzato tra il 2022 e il 2023. Nei due anni del governo Meloni il bilancio della Difesa è dunque cresciuto del 12,5 percento, cioè di oltre 3,2 miliardi di euro. “L’aumento – evidenzia l’Osservatorio sulle spese militari Milex – deriva in gran parte dallo stanziamento di nuovi fondi per l’acquisizione di armamenti all’interno del programma di Pianificazione generale delle Forze Armate e approvvigionamenti militari (8 miliardi di euro) a cui vanno aggiunti circa 2 miliardi destinati all’industria militare nel bilancio dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy”.
“Per la prima volta l’Italia destinerà una cifra di circa 10 miliardi di euro alle spese in armamenti”. Silenzio ancor più inspiegabile a fronte dello sviluppo, da parte dell’Italia insieme al Regno Unito e al Giappone, di un nuovo cacciabombardiere di sesta generazione, il “Tempest” (Global Combat Air
La police berlinoise est intervenue mercredi contre le
groupe féministe Zora, lié à Young Struggle. Les agents ont
perquisitionné six appartements et deux locaux dans différents quartiers
de Berlin, dont un café pour femmes à Neukölln. La rafle visait quatre
femmes et un homme âgés de 18 à 23 ans, qui auraient distribué des
tracts intitulé « Pas de libération de la femme sans libération de la
Palestine », que le groupe avait publié sur Instagram le 12 octobre, il
était dit qu’il était important de « renforcer les forces
progressistes » comme « le FPLP, qui font également partie de la
résistance palestinienne ». Lors du raid, 170 policiers ont été
mobilisées. Ils ont notamment confisqué des tracts, des ordinateurs et
des téléphones portables et plusieurs dizaines de kilos d’engins
pyrotechniques. Des mesures répressives ont également été prises à
l’encontre d’un homme de 67 ans qui avait posté sur Facebook un symbole
du FPLP sous une photo d’un martyr de l’organisation.
Des heurts ont éclaté lors de la marche organisée par le
Polo Obrero et d’autres organisations sociales et syndicales de la
province de Buenos Aires contre les mesures d’austérité ordonnées par le
gouvernement national et pour commémorer un nouvel anniversaire de la
crise de 2001. Deux personnes ont été arrêtées, l’une sur Diagonal Norte
et Maipú sous l’accusation d’avoir blessé un policier municipal,
l’autre sur Diagonal Sur a été arrêté pour « attaque, résistance à
l’autorité et blessures ». Les affrontements ont eu lieu sur Diagonal
Norte, alors que les manifestants avançaient vers la Plaza de Mayo,
tandis que sur l’avenue Belgrano, à la hauteur de Piedras, la police
municipale a pulvérisé du gaz poivré sur les manifestants. Les
arrestations s’inscrivent dans le cadre de l’application du « protocole
de maintien de l’ordre public » annoncé la semaine dernière par la
ministre de la sécurité, Patricia Bullrich, en vertu duquel les forces
de sécurité empêchent les manifestants d’occuper la voie publique lors
d’une manifestation.
secours rouge
Comunicado del Partido Comunista Revolucionario
Abajo el decretazo hambreador y entreguista de Milei
Repudiamos el DNU del presidente Javier Milei, que
constituyen un tremendo avasallamiento de los derechos de las y los
trabajadores y el pueblo, y una monumental entrega de nuestras empresas y
Il boia Netanyahu dice che il suo criminale obiettivo è eliminare tutti i "terroristi" di Hamas, ma il suo vero scopo è sterminare l'intera popolazione palestinese, per occupare tutto il territorio di Gaza.
Questo è nazismo!
Più di 20mila palestinesi, di cui il 70% bambini e donne, sono stati massacrati finora dallo Stato nazisionista di Israele; e insieme alle bombe continua il lento genocidio per fame.
E' un falso la trattativa sugli "ostaggi". L'abbiamo visto l'altra volta. Israele per poche decine di prigionieri palestinesi liberati ha continuato ad incarcerare centinaia di palestinesi, compresi alcuni di coloro scarcerati qualche giorno prima.
E Israele, come i nazisti, si vanta e mostra le torture inflitte ai prigionieri.
striscioni alle Ditte appalto Acciaierie Taranto
Manteniamo alta e in ogni forma la mobilitazione a sostegno della resistenza del popolo palestinese.
Per le strade di Firenze gira in questi giorni non uno spettro ma un “camion vela” per denunciare il genocidio a Gaza e per distogliere la cittadinanza dallo shopping natalizio.
Dal 7 ottobre quasi 20.000 palestinesi, di cui 9000 bambini sono stati uccisi dalle forze israeliane. Più di 2.200.000 sono stati ammassati e imprigionati in uno spazio sempre più limitato dove si continua a morire sotto bombardamenti, di fame e di malattie. Il dolore dei Palestinesi è immenso e indescrivibile.
I bombardamenti e le uccisioni indiscriminati e la fame come arma vengono denunciati come crimini dai responsabili delle Nazioni Unite.
Mentre la società civile internazionale e l’ONU chiedono il cessate il fuoco i rappresentanti politici – servi di Israele e corresponsabili di questo massacro- non riescono nemmeno a concordare corridoi umanitari per far arrivare alla popolazione stremata gli aiuti necessari.
Ma non soltanto le armi devono tacere: Israele deve pagare per i suoi crimini di guerra e contro l’umanità ed essere processato davanti alla Corte di Giustizia Internazionale.
Quanti Gazawi innocenti devono ancora morire?
Invitiamo la cittadinanza a gridare con noi in tutte le direzioni :
Oggi
avevamo il dovere di difenderlo dagli attacchi velenosi dei suoi
detrattori, vogliono con lui seppellire l’autonomia degli operai ma essa
è insopprimibile.
Toni Negri è morto a Parigi sabato 16
dicembre, all’età di 90 anni. Il Ministro della Cultura, Sangiuliano, lo
ha subito omaggiato con il titolo di cattivo maestro anche se ha dovuto
riconoscere il suo valore come intellettuale pensando così, assieme a
tanti altri, di sotterrarlo definitivamente col marchio di una funzione
spregevole. Due sono i contenuti della sua azione teorica e pratica che
gli vengono rinfacciati dagli uomini di governo e dai loro soci politici
ed anche dai giornalisti che non sanno di cosa stiano parlando: la
centralità degli operai nella rivoluzione sociale e l’uso della forza
che questi, per spaventare i perbenisti, riducono a violenza pura.
Quello che non è accettabile agli occhi ed alle orecchie di questi
detrattori è che la funzione storica dell’insorgenza operaia non viene
dalla rabbia individuale di qualcuno ma è stata, dal cattivo maestro,
fondata teoricamente attraverso lunghi studi e che l’uso della forza,
“della violenza”, per emanciparsi dalla condizione di sottomissione
delle classi subalterne è un risultato e un’azione storica innegabile.
Il professore universitario, anche se formato nelle alte scuole della
cultura dominante, ne è uscito criticamente, ha voluto e saputo
esprimere queste
Dal volantino Slai cobas sc diffuso a Mirafiori: "...La sostanza, oscurata da molti articoli e molte parole a vuoto, nasconde una realtà semplice: i padroni dichiarano profitti e continuano a scaricare sui lavoratori la crisi generale, la guerra commerciale che avviene nel mercato mondiale... Al di là delle promesse, Tavoli e progetti annunciati, Stellantis considera l’Italia una sorta di anello debole del suo sistema multinazionale. La produzione di auto di questo gruppo nel nostro paese è scesa sotto le 500mila unità, e ora è all’8° posizione in Europa, dietro anche quella in Romania, Slovacchia e Repubblica Ceca. Da mesi fino ai giorni scorsi, Stellantis, governo e sindacati dicono che vogliono approntare un piano per raddoppiare la produzione in Italia a 1 milione di autovetture. Ma questo piano è ancora solo un proposito e sottoposto a condizioni: che ci sia un sostegno per l’acquisto delle auto elettriche, un intervento sulla normativa “Euro 7” e infine, una riduzione del costo del lavoro “per fronteggiare la concorrenza asiatica e cinese”... mentre Tavares annunciava che Pomigliano continuerà a produrre la Panda, la Meloni incontrando il presidente della Serbia veniva a conoscenza che è in Serbia che sarà prodotta in gran parte la nuova Panda elettrica negli stabilimenti del gruppo di Kragujevac. Inutile dire che la Meloni su questo non ha avuto nulla da dire. Così come da tempo, mentre si chiede a Torino chiarezza sui modelli effettivi da produrre affinchè si abbiano garanzie occupazionali, la Maserati viene messa in vendita con una Immobiliare... "
Pannello nell'intervento a Mirafiori
Da CORRIERE DELLA SERA (TORINO)
Stellantis stoppa la berlina, Maserati in bilico. E ai fornitori: «Abbassate i prezzi del 6%»
La Quattroporte elettrica doveva partire a Mirafiori nel 2024. Venerdì 22 dicembre ultimo giorno di lavoro in Agap, la fabbrica inaugurata da Sergio Marchionne nel 2013 per lanciare il polo del lusso nel segno del Tridente «Caro fornitore, l’industria automotive sta attraversando una pesante trasformazione. Per sostenere le necessità del business dobbiamo fare un passo in avanti e migliorare le performance nei costi. Perciò ti