domenica 17 settembre 2023
sabato 16 settembre 2023
pc 16 settembre - Ventimiglia, i migranti: "Qui viviamo come zombie" - governo imperialista francese/governo imperialista italiano razzisti e disumani
Video qui: https://www.primocanale.it/cronaca/31265-ventimiglia-migranti-zombie.html
VENTIMIGLIA - Un giro in Caritas, piuttosto che in zona Gianchette a Ventimiglia e le storie, più o meno, sono sempre drammaticamente le stesse.Giovani che scappano dal proprio Paese, (chi per la guerra, chi perché non trova lavoro), che arrivano in Italia pagando poco più di 1000 euro dalla Tunisia, che sognano la Francia (per una familiarità culturale e linguistica) e… si ritrovano a Ventimiglia. In stazione, nell’alveo del Roja, in Caritas, in stazione, in zona cimitero, nei giardini pubblici, in spiaggia.
"Non ho soldi, non ho vestiti, vorrei lavarmi, mangio poco. Fumo - racconta un giovane egiziano arrivato a Ventimiglia un mese fa - giro per la città, osservo ma sono stanco. Chiedo soldi alla gente per mangiare, poche monete... non ho niente. Qui sembriamo degli zombie".
pc 16 settembre - Strage operaia di Brandizzo - Ferrorie dello stato (Rfi) cerca di smarcarsi ma è tardiva ipocrisia e autoassoluzione - info
Strage di Brandizzo, l'ad di Rfi annuncia il «licenziamento» di Sigifer. La replica: «Non spettava a noi bloccare la linea»
In un'intervista a «Cinque minuti» in onda stasera, Gianpiero Strisciuglio conferma la revoca tutti gli appalti di manutenzione
«Ho promesso a mio figlio che suo padre e tutta l'azienda lavorerà con la massima determinazione e con il massimo impegno e il massimo rigore affinché non si possa più verificare una situazione così tragica» come quella accaduta a Brandizzo. E ancora: «La gente non può recarsi a lavoro e non tornarepc 16 settembre - Lampedusa - L'abisso tra la popolazione, gli immigrati e il governo Meloni che risponde solo con più repressione - Da Controinformazione rossoperaia del 15/9
Non ripetiamo quello che sta accadendo a Lampedusa perché in questi giorni sia la televisione sia la stampa ne stanno parlando in maniera abbastanza ampia, anche se chiaramente con una visione, lettura spesso di parte, dalla parte del governo, dalla parte dello Stato. Però sappiamo tutti la situazione tragica, drammatica che immigrati, tra cui tante donne e bambini stanno vivendo a Lampedusa. Costretti ad ammassarsi, con acqua, cibo mancanti o troppo scarsi, con impossibilità anche di servizi igienici, delle minime cose necessarie che sono assolutamente insufficienti; con immigrati che devono dormire per strada e che per ripararsi dal caldo devono rigettarsi in mare, in quel mare che chiaramente per loro ricorda il dramma, la tragedia del viaggio. I numeri sono chiaramente molto grossi, impossibili da gestire nello spazio dell'Hotspot di Lampedusa.
Ma la questione che vogliamo mettere in rilievo è la mobilitazione della popolazione di Lampedusa. I giornali, servi del del governo, nei giorni scorsi hanno messo in rilievo stupide affermazioni di una piccolissima parte della popolazione di Lampedusa che dice: allora i migranti ci stanno cacciando? Qui mettono in discussione il turismo, eccetera. Ma la stragrande maggioranza della popolazione, invece, sta dimostrando una solidarietà, una mobilitazione che sta salvando delle vite, sta sostituendo lo Stato
pc 16 settembre - Iran - Nell'anniversario dell'uccisione di Mahsa Amini la repressione feroce non ferma la nuova grande mobilitazione
Nel giorno dell'anniversario della morte di Mahsa Amini, la 19enne iraniana deceduta dopo essere stata arrestata per non aver correttamente indossato il velo, il padre della ragazza è stato arrestato mentre lasciava la sua abitazione a Saqqe e poi rilasciato ma la sua casa è circondata dalle forze di polizia per impedire cerimonie, iniziative.
pc 16 settembre - info - Una assemblea generale dei lavoratori francesi
La journée de rentrée de la Chimie CGT
L’assemblée
de rentrée de la FNIC à Montreuil, c’est un moment important dans la
CGT, une fédération combative qui se dit oppositionnelle, des syndicats
qui savent ce que lutter veut dire, et rudement, sans concessions.
Chaque année, c’est le moment de se retrouver, et là, à la sortie du conflit sur les retraites, c’était l’occasion de faire le point. D’autant que dans cette fédération combative, la parole est plutôt libre. Bon, on va être clair, les syndicats les plus réformistes ne prennent pas la peine de se déplacer. A côté de la direction fédérale (pas du tout critiquée), on note les interventions assez centristes des militants de Lutte Ouvrière ou un peu plus radicales de Révolution Permanente (Total Grandpuits). D’autres interventions se veulent très
pc 16 settembre - Contro la scuola di classe - Un contributo
Cristina Gaudio | senzatregua.it
11/09/2023
Si ritorna a scuola e anche quest'anno, come di consueto, una delle maggiori preoccupazioni per migliaia di famiglie in Italia è l'acquisto del materiale scolastico per i propri figli. Da anni ormai i costi dei libri di testo e non solo sono in crescita costante, ma quest'anno insieme all'aumento del carovita generalizzato, in tutto il settore si sono raggiunti prezzi veramente inaccessibili.
Per quanto riguarda il corredo scolastico, le ultime stime parlano di un aumento del +6,2% dei prezzi rispetto allo scorso anno, che porta ad una spesa media di 606,80 euro per studente. Ciò significa che una famiglia con due figli in età scolastica, si troverà obbligata a spendere più di 1200 euro per
pc 16 settembre - Riparte la protesta degli studenti universitari per la casa e lo studio - Info
Gli studenti protestano davanti alle sedi universitarie di UniTo e Edisu
Il corteo fa tappa davanti al Rettorato, alla palazzina Aldo Moro e alla mensa Principe Amedeo annunciando il presidio del diritto all’abitare del 19 ottobre
Torino – “L’anno di lotta riparte dal diritto alla casa e allo studio”: questo il messaggio lanciato oggi (14 settembre, n.d.r.) davanti alle sedi universitarie di Torino da un collettivo studentesco torinese. Il gruppo di circa 25 studenti (alcuni/e appartenenti a Cambiare Rotta, altri no) si è ritrovato davanti alla mensa Principe Amedeo per dire “no” al rincaro degli affitti e più nello specifico alle politiche di gestione del mercato immobiliare del Comune e dell’università. Proprio davanti alla mensa si è annunciato che il 19 ottobre a Torino ci sarà il “presidio del diritto all’abitare“, che porterà alla
venerdì 15 settembre 2023
pc 15 settembre - Parte un grande sciopero generale dell'industria dell'auto negli USA, compreso nel gruppo Stellantis - Far sentire solidarietà e unità dei lavoratori dagli stabilimenti italiani
Prime informazioni da diverse fonti
Negli Stati Uniti è iniziato lo sciopero di lavoratrici e lavoratori del sindacato United auto workers (Uaw) contro Ford, General motors (Gm) e Stellantis. Chiamate anche Big three, i tre marchi rappresentano circa il 40% delle vendite di auto negli Usa.
La mobilitazione
A partire dalla mezzanotte statunitense (più o meno le sei italiane), circa 13mila lavoratori hanno incrociato le braccia per lo Stand up strike, la nuova strategia di lotta inaugurata dal sindacato. Per ora, a fermarsi saranno i dipendenti di tre grandi stabilimenti: quello di General motors a Wentzville, in Missouri, il Ford Bronco nel Michigan e lo stabilimento Jeep di Stellantis a Toledo, in Ohio. Lo sciopero prevede che, dopo questa iniziale mobilitazione, altri stabilimenti potranno essere chiamati a turno per dare il loro contributo nella protesta.
La Cnn spiega che per la prima volta uno sciopero guidato dal sindacato Uaw, nato nel 1935 e con più di 400mila iscritti, colpisce contemporaneamente gli stabilimenti di tutte e tre le grandi industrie dell’auto. L’annuncio della mobilitazione è arrivato con lo scoccare della mezzanotte di giovedì 14 settembre, quando è scaduto il contratto collettivo di lavoratrici e lavoratori degli stabilimenti.
Dopo il fallimento del tentativo di trovare all'ultimo minuto un accordo per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici, il leader del maggiore sindacato che li raccoglie, lo United Auto Workers aveva annunciato lo sciopero. "Colpiremo tutti e tre i Big Three contemporaneamente". Lo sciopero avviene in uno stabilimento di ciascuna delle tre principali case automobilistiche: uno stabilimento GM a Wentzville, Missouri; una struttura Stellantis a Toledo, Ohio; e uno stabilimento Ford a Wayne, Michigan, ma solo per le operazioni di assemblaggio finale e verniciatura.
Da tempo il sindacato ha avviato le trattative con i vertici delle aziende, ma non si è arrivati a un accordo. Nell’ambito dei negoziati, due giorni fa Ford ha messo sul piatto un’offerta che considerava "storicamente generosa, con significativi aumenti salariali”, ma che è stata rigettata perché non in linea con le richieste del sindacato.
Le richieste del sindacato
Le richieste vertono sull’investimento di parte dei grandi guadagni delle Big three (21 miliardi nei
pc 15 settembre - Gli interessi economici dietro il conflitto in Ucraina - Un contributo analitico per il dibattito
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
10/08/2023
Chiunque presti la pur minima attenzione al conflitto in Ucraina può rendersi conto della totale falsità della narrazione statunitense sulla sua causa, ossia che il dittatore Vladimir Putin si sia imbarcato in una guerra "non provocata" in uno sforzo sanguinario per ripristinare l'impero zarista russo. Purtroppo la maggior parte degli americani non ci fa caso, e così circola senza vergogna questa narrazione, come un imperatore senza vestiti.
Fortunatamente, accademici come John Mearsheimer e Jeffrey Sachs e The Nation hanno spiegato che questo conflitto è stato effettivamente provocato, provocato dagli Stati Uniti che, dal crollo dell'Unione Sovietica, hanno sconsideratamente esteso la NATO all'intero confine occidentale della Russia, un'ovvia minaccia alla sicurezza nazionale russa. Gli Stati Uniti intendono includere l'Ucraina nel circolo della NATO e dal 1991 interferiscono palesemente nella politica interna dell'Ucraina per
pc 15 settembre - All'ombra del governo 'fascio/repressivo' Meloni
Dare del fascista a un fascista è reato
Guai a dare del fascista a un fascista. Cosa c’insegna il caso di Mattia Tombolini, Il giovane militante di sinistra che ha criticato il sindaco di un paese della Sabina che aveva pubblicamente difeso la teoria razzista della sostituzione etnica, già cara a Hitler. Il risultato? 4 mesi di galera con pena sospesa…
di Paolo Persichetti
Diffondere idee razziste, ripescare concetti dal museo degli orrori del fascismo facendo in modo che questi contenuti non siano etichettati come tali, è una strategia che la destra meloniana porta avanti da un po’. L’egemonia è una ossessione della destra di governo: conquistarla passa attraverso la dissimulazione del reale contenuto storico delle loro posizioni.
Chiunque tenti di svelarne il gioco piuttosto scoperto e per nulla nuovo, – basti pensare al doppiopetto almirantiano – all’agognata rispettabilità che avrebbe dovuto sottrarli dalla pattumiera della storia dove erano stati relegati a metà del secolo scorso, alla fine del secondo conflitto mondiale e della guerra civile, diventa un obietti-vo da abbattere.
Chiunque attribuisca il nome esatto alle idee da loro professate va portato in tribunale e possibilmente
pc 15 settembre - Meloni/Orban: "Dio, Patria e Famiglia"
Al convegno a Budapest sulla natalità va in scena il moderno medioevo: Meloni e Orban confermano la loro alleanza "nel nome di Dio".
"A Budapest, casa del padre del sovranismo europeo Orbán, per il Forum demografico, Giorgia Meloni non ci pensa su due volte e promette «lotta dura» appunto per difendere «l’identità delle famiglie, Dio e tutte le cose che hanno costruito la nostra civiltà». Difesa, sì, perché «tutto ciò che ci definisce è sotto attacco e questo è un pericolo per la nostra identità nazionale, per la famiglia, per la nostra religione». Quando Meloni parla di famiglia, va da sé, intende solo quella tradizionale. Il Dio che difende è quello cristiano e anche se la premier non lo dice a chiare lettere nell’elenco dei princìpi «da difendere» c’è anche la purezza etnica". (da Il Manifesto)
Chiaramente la Meloni, trovandosi pienamente a suo agio in questo Forum, ha ritirato fuori la sua etichetta: "Sono una donna, sono una madre, sono italiana, sono una cristiana".
D'altra parte chi introduce i lavori, uno psicologo canadese, Jordan Patterson, dichiara: "Gli esseri umani stanno bene solo in famiglia", "non c'è sanità se i bambini frequentano omosessuali o genitori divorziati"
Lo scopo di questa ripresa dei peggiori e beceri principi reazionari è altrettanto di bassa lega: la richiesta "ad Orban di aderire al gruppo dei Conservatori, da lei guidato, nell'Europarlamento per rafforzare il gruppo in vista delle europee e fare da contrappeso alla maggioranza Ursula che punta a vincere le prossime europee" (da La Repubblica).
L'humus medioeval/fascista al servizio dei concreti interessi di potere.
pc 15 settembre - Il governo Meloni usa in maniera cinica i cosiddetti “aiuti” alla Libia per “prevenire ulteriori destabilizzazioni in Nord Africa”
Con il pretesto degli “aiuti” alla Libia, per il governo Meloni gli obiettivi principali sono il contrasto ai migranti e al gruppo Wagner
lo afferma un articolo del sito formiche del 13/09
“….La telefonata di Meloni al capo-miliziano Haftar è in linea con la strategia italiana di impegnarsi con i detentori del potere locale, anche quelli che nutrono posizioni ambigue (per non dire opposte) all’autorità di Tripoli e soprattutto al processo di stabilizzazione imboccato dalle Nazioni Unite. Riconoscendo i limiti dell’influenza del premier Dbeibah in Cirenaica, l’Italia cerca di coordinare il sostegno con il generale Haftar per affrontare efficacemente la crisi sul terreno.
Il ruolo regionale dell’Italia
Il ruolo storico dell’Italia come attore di primo piano nella regione mediterranea è alla base dei suoi
pc 15 settembre - All'hotspot di Lampedusa i migranti ammassati come bestie
All'Hotspot di Lampedusa i migranti non sono persone, non hanno nessun diritto di essere persone ma devono essere solo pezzi di carne numerati, 7000 migranti stipati a più non posso fino a scoppiare come le bestie, peggio delle bestie, senza le minime condizioni di igiene, manca l'acqua da bere, manca il cibo, arrivano stremati dagli infernali viaggi nei barconi e barchini in mare e restano per giorni con i vestiti strappati e sporchi di carburante, feriti, non curati, così le donne anche incinte e i tanti bambini, se riescono a salvarsi perchè i bambini sono i primi a morire annegati, una donna migrante ha perso il suo bambino annegato in mare e non si è voluta staccare per giorni dal cadavere del piccolino perchè non accettava questa morte assurda...
Mentre a Lampedusa la gente muore, soffre, è disperata, e in questa disperazione più che giustamente anche si ribella per cercare di scappare dal nuovo inferno delle moderne prigioni imperialiste ma viene con violenza repressa dalla polizia al servizio del governo fascio-razzista Meloni/Salvini, ieri sera nella vomitevole trasmissione dell'altrettanto vomitevole servo dei servi Vespa la Meloni con un disprezzo e arroganza senza limiti sul
giovedì 14 settembre 2023
pc 14 settembre - I "capitani" quelli veri - I giovani disoccupati in lotta in Senegal repressi dalla polizia del regime capitalista burocratico/compradore al servizio dell'imperialismo
Sénégal: Deux morts dans une manifestation de sans-emplois
Des affrontements ont éclaté lundi matin entre des gendarmes et des jeunes des commune de Khossanto et de Mama Khono, lesquels protestent contre la modification de l’arrêté du préfet du département de Saraya sur le recrutement de la main d’œuvre locale non qualifiée par une entreprise minière. Les manifestants ont barré la route reliant Sabodala à Bembou, à l’aide de débris de briques, de branches et de troncs d’arbres, bloquant la circulation. Après de premiers affrontements, un second renfort est allé sur place (six pick-up remplis de gendarmes). Le bilan des affrontements est de deux morts et de 7 blessés graves qui doivent subir des interventions afin d’extraire les balles. 37 personnes ont été arrêtées. L’arrêté préfectoral, à l’origine des émeutes, a été abrogé.

da secours rouge
pc 14 settembre - Massimo supporto ai lavoratori di Mondo Convenienza in lotta
IN SUPPORTO AI LAVORATORI IN SCIOPERO DA OLTRE 100 GIORNI
pc 14 settembre - Strage di Brandizzo, indagati i vertici della Sigifer - E' anche quello che chiedevamo, ora deve toccare a Rfi - Intanto una scritta condivisibile
Nuove iscrizioni sul registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sui cinque operai travolti da treno mentre lavoravano sui binari
Salgono a sei gli indagati per la strage di Brandizzo, con la morte di cinque operai travolti da un treno mentre stavano eseguendo dei lavori di manutenzione sui binari.
Il nuovo atto d’indagine dei magistrati di Ivrea si concretizza nell’iscrizione sul registro degli indagati di Franco Sirianni, il titolare della Sigifer, la società di Borgo Vercelli per la quale lavoravano le vittime. Non solo. Accanto al suo nome compaiono quelli di altri tre dirigenti dell’azienda: due sono familiari di Sirianni, Simona e Daniele, e hanno un ruolo nel board; il terzo è Cristian Geraci ed è il direttore tecnico (sono assistiti dagli avvocati Paolo Grasso e Pierpaolo Chiorazzo).
Infine, sulla base della legge 231 la Procura chiama in causa anche la società come persona giuridica (difesa dall’avvocato Alberto De Sanctis). Per tutti l’accusa è omicidio plurimo e disastro ferroviario colposi. Accuse che, nella formula del dolo eventuale, sono ipotizzate anche nei confronti
pc 14 settembre - Il G20 in India: che cosa è stato/ L'india di Modi/ la guerra popolare in India/Meloni e l'India - Testo della Controinformazione operaia ORE 12 del 13/9
I vertici dei paesi imperialisti e dei loro alleati sono sempre espressione, insieme, di collusione e contesa e oggi si muovono all'interno dello scenario della crisi economica mondiale, comprensiva della crisi climatica e della corrispondente tendenza alla guerra inter-imperialista.
Tutti i vertici, quindi, dei capi di stato e di governo - quelli oggi raccolti nel G20 - contengono la collusione e la contesa.
Il vertice svoltosi in India il 9-10 settembre è stato esemplare sotto questo punto di vista. I paesi imperialisti e innanzitutto le potenze imperialiste, Stati Uniti da un lato, Russia e Cina dall'altro - all'interno di questi, il blocco dei paesi imperialisti alleati legati agli Stati Uniti, tra cui l'Italia - in questo vertice hanno steso una Risoluzione comune sull'Ucraina, una risoluzione generica, voluta soprattutto dal premier indiano che ospitava il vertice, che voleva uscire con un cosiddetto “successo”, per coprire il problema che il vertice aveva al suo interno in maniera evidente, come riflesso della contesa inter-imperialista mondiale: vale a dire le assenze di Putin e di Xi Jinping, il premier cinese.
Modi ha tagliato fuori l'Ucraina non facendola partecipare al vertice perché evidentemente questo tipo di presenza guerrafondaia, nettamente schierata a sostegno dell'intensificazione della guerra e legata strettamente all'imperialismo americano, avrebbe portato a una rottura sia prima del vertice sia








