giovedì 9 marzo 2023

pc 9 marzo - Manifesto unitario della lotta in Iran

pubblicato da operai contro

MANIFESTO UNITARIO

Popolo nobile e libero dell’Iran !
Nel 44° anniversario della Rivoluzione del ’79, la struttura economica, politica e sociale del Paese è precipitata in un tale vortice di crisi e disgregazione che non si può immaginare una prospettiva chiara e realizzabile che possa rappresentarne un punto di arrivo all’interno della sovrastruttura politica esistente. È anche per questo che il popolo oppresso dell’Iran – donne e giovani che vogliono libertà e uguaglianza – hanno trasformato le strade delle città di tutto il Paese nel centro di una lotta storica e decisiva per porre fine alle condizioni disumane esistenti e, da cinque mesi, nonostante la sanguinosa repressione del governo, non si sono riposati per un attimo.
La bandiera delle proteste fondamentali sollevata oggi da donne, studenti universitari e delle scuole medie e superiori, insegnanti, lavoratrici e lavoratori, da chi lotta per la giustizia, da artisti, persone queer, scrittori e dal popolo oppresso dell’Iran in generale in tutto il paese, dal Kurdistan al Sistan e al

pc 9 marzo: Migranti, ecco cosa c’è nel dl del governo. Info

Da La Stampa

È di otto punti il decreto legge all'esame del Consiglio dei ministri a Cutro.

1. Programmazione dei flussi. Si prevede, in via sperimentale per il triennio 2023-25, una programmazione triennale dei flussi (l’ultima è stata fatta nel 2005). La procedura è leggermente semplificata rispetto a quella prevista dal testo unico immigrazione. 
E’ prevista quota preferenziale per Paesi che promuovono campagne mediatiche sui “rischi per l’incolumità personale derivanti dall’inserimento in traffici migratori irregolari”. L’idea è quella di far preparare alla RAI un video con immagini pesanti ad effetto da proporre ai Paesi che vorranno collaborare.

2. Semplificazioni nel rilascio al nulla osta al lavoro. Si prevede che, se la Questura non ha segnalato elementi ostativi entro 60 giorni dal click day, il nulla osta può essere rilasciato. I controlli di solvibilità

pc 9 marzo - Gli assassini tornano sempre sul luogo del delitto - L'immondo consiglio dei ministri a Cutro - "Pagherete caro pagherete tutto!"


Migranti trattati come animali!
Cinico e osceno tentativo di trasferire le salme a Bologna!

Imperialismo, governo di fascisti e razzisti strillano in parlamento, si autoassolvono e si preparano a fare di peggio

Danzeremo prima o poi sulle vostre bare!

A Cutro  sabato - lungomare ore 14.30 - per far sentire forte e chiara la voce dei senza voce, brutalmente fatti morire per i profitti del capitale e per la ragione del capitale che genera mostri al governo!

pc 9 marzo - La strage dei migranti - Manifestazione nazionale 11 marzo

pc 9 marzo - Un manifesto marxista-leninista-maoista italiano sempre valido

pc 9 marzo - Meloni e la strage dei migranti di Cutro un commento

NON E' IL POST AD ESSERE OFFENSIVO, MA IL FATTO CHE ABBIANO LA MEMORIA CORTA

«Il silenzio di Georgia Meloni sulla tragedia mediterranea che ha costato la vita di almeno 69 migranti è assordante e insopportabile.È passata più di una settimana dal naufragio e non abbiamo visto altro che indifferenza della Meloni e dichiarazioni disumane del ministro dell’Interno italiano.Da quando è al timone del governo italiano, Giorgia Meloni ha perseguito un programma antimigranti. Il suo governo ha reso più difficile la ricerca e il salvataggio in mare e ha introdotto regole più severe per le ONG che effettuano operazioni di salvataggio indispensabili in assenza di sostegno statale.Questa tragedia conferma semplicemente un programma distruttivo: quelle persone avrebbero potuto essere salvate. Il governo italiano non ha agito fino a quando non è stato troppo tardi. È ora che l’Europa concordi un approccio più umano e sostenibile alla ricerca e al salvataggio nell’UE e che utilizzi i fondi dell’UE per salvare vite umane, anziché costruire muri.Non accetteremo mai la crudeltà di permettere a persone disperate di morire in mare!».


Davvero non si capisce cosa ci sia di offensivo, o peggio di additabile come esempio di sciacallaggio: il gruppo politico in questione ha semplicemente segnalato qual è stato il comportamento dell’esecutivo italico in questa occasione, nella quale “l’inerzia” (terza autorepressione) dei ministri competenti ha comportato la perdita della vita di circa settanta persone; quello che andrebbe chiesto ai Socialisti e Democratici non sono delle assurde scuse, bensì dove stavano quando al posto del Ministro degli Affari Interni pro tempore, Matteo Piantdosi, sedeva il sedicente democratico Domenico Luca Marco Minniti, ossia colui che inaugurò la stagione dei respingimenti in mare e degli accordi con i governi nordafricani che rimettono i migranti nelle mani degli aguzzini.

Bosio (Al), 08 marzo 2023