domenica 3 ottobre 2021

Verso lo sciopero generale - Condizione delle fabbriche e necessità di garantire la difesa collettiva della sicurezza sul lavoro - la questione della vaccinazione per tutti i lavoratori

Riportiamo l'intervento dello Slai cobas Bergamo a Radio Onda rossa sulla situazione degli infortuni in fabbrica, e la preparazione e i motivi dello sciopero generale dell'11 ottobre a Bergamo; parla anche della battaglia per la vaccinazione collettiva come scelta di classe contro le posizioni individualistiche "no Green pass" che strizzano l'occhio ai Novax alimentando la destra Meloni-Salvini. 

 ascolta intervento slai cobas bergamo -morti-alla-humanitas-e-sciopero-vaccino


Verso lo sciopero generale - A TARANTO: UNITA' TRA LAVORATORI E STUDENTI

Buona assemblea presso la "Casa occupata" di Città vecchia - Unità tra lavoratrici/lavoratori e studenti verso lo sciopero dell'11 ottobre e oltre

E' stata un'assemblea che da tempo non si vedeva a Taranto, che dopo l'introduzione fatta dallo Slai cobas sc è stata presa in mano dai lavoratori dello spettacolo della Cub, dai lavoratori slai cobas rappresentanti del cimitero, dell'Ilva AS, dalle lavoratrici degli asili, dai lav. licenziati della ex Pasquinelli, dagli studenti del Fronte della Gioventù comunista.

L'introduzione ha sottolineato l'importanza di questo sciopero generale, convocato per la prima volta da tutti i sindacati di base, di classe e combattivi, come primo passo per costruire una forza alternativa, di reale opposizione ai piani dei padroni e del governo; l'importanza, al di là dei numeri, dell'unità tra diversi settori di lavoratori, perchè l'unità è la nostra forza!
Anche noi non dobbiamo fare i 'bla, bla, bla'; certo, lottando a volte si può vincere, altre volte si perde, ma dobbiamo avere una visione lunga e serena; questo sciopero non cambierà il mondo, ma può e deve mettere in moto un processo di lotta che deve via via crescere e rafforzarsi

Un'assemblea che attraverso il racconto, la conoscenza delle varie realtà dei lavoratori, delle lotte ha intrecciato i sentimenti di necessaria unità tra i lavoratori per cominciare a cambiare i rapporti di forza,

Lotte operaie - Stellantis FCA Melfi - La guerra dei padroni contro gli operai: attacco al salario e sfruttamento - E' giusto ribellarsi!

 da operai contro

STELLANTIS MELFI, GIOCANDO SUI TURNI TAGLIANO I SALARI

Quando servono un gran numero di vetture e pezzi da produrre, il padrone ha impostato che i propri

Lotta delle donne - L'11 ottobre delle donne proletarie - fai circolare, organizzati - info mfpr.naz@gmail.com

Lotta operaia - Ingegneri solidali con il Collettivo di fabbrica Gkn - una buona cosa ma è bene approfondire

Ingegneri solidali con il Collettivo di fabbrica e l'assemblea permanente dei lavoratori Gkn

"Come gruppo di ingegneri, alcuni dei quali ricercatori universitari, solidali con gli operai GKN, abbiamo avuto un confronto riguardo le criticità presenti in fabbrica. Ci siamo chiesti se ci fosse margine di miglioramento nella linea di produzione e come implementare eventuali migliorie. Tutto questo per permettere la ripresa della produzione, sostituendo alla catena di comando manageriale una sinergia collettiva tra chi facendo ricerca e progettazione sviluppa linee di produzione, processi di automazione ecc.; e chi, con la presenza quotidiana davanti alle macchine, ha sviluppato più di chiunque altro la coscienza di cosa significa una produzione efficiente, non alienante e che non comporti usura fisica per l’operaio.

“GKN è un’azienda all’avanguardia, altamente automatizzata e punto di riferimento per l’industria 4.0”: questo era lo slogan del management aziendale.

La verità emersa dalla discussione con gli operai è però molto diversa: un ammodernamento 4.0

Internazionalismo - Brasile - il regime fascio/militari di Bolsonaro torna all'attacco della Lega dei Contadini Poveri

 dal giornale dei compagni brasiliani A nova democracia


BRASIL: Urgente: Nova ordem de despejo é emitida contra Acampamento Tiago dos Santos (AND)

 Não completaram-se dois meses desde a chacina que ceifou a vida de quatro camponeses acampados em Nova Mutum Paraná, Rondônia, um novo ataque é anunciado na mesma cidade, também levado a cabo pelo velho Estado em conluio com o latifúndio. O alvo é o Acampamento Tiago dos Santos, onde vivem mais de 600 camponeses organizados pela Liga dos Camponeses Pobres (LCP). A nova ordem de despejo foi emitida em 28 de setembro pela "justiça" em  favor do latifundiário e grileiro, Galo Velho. 

A ordem de despejo, que já autorizou o “uso de reforço policial” para efetuar a expulsão, vem após recentes e sucessivos ataques das forças policiais e pistoleiros direcionados ao Acampamento Tiago dos Santos e Acampamento Ademar Ferreira, onde viviam os camponeses assassinados em agosto. 

O ACAMPAMENTO TIAGO DOS SANTOS   

A área ocupada faz parte de um grande latifúndio de mais de 57 mil hectares, cujo suposto proprietário seria a empresa Leme Empreendimentos Ltda, de propriedade de Antônio Martins (Galo Velho), citado no Livro Branco de Grilagem de Terras como grileiro de mais de 80 mil hectares de terras na região de Porto Velho, capital de Rondônia.

Desde que a área foi ocupada, em março de 2020, as famílias camponesas vivem e produzem. Naquelas terras que antes se encontravam paradas, sem qualquer utilidade, a organização popular fez o corte popular e entregou terra para os muitos desempregados que se juntaram aos camponeses pobres sem terra nos últimos anos de pandemia, crise e fome. Buscaram e conseguiram um pedaço de terra para nela viver com dignidade. Essas massas, após já terem resistido às tentativas de despejo (como a ocorrida em 10 de outubro de 2020, onde os trabalhadores impediram um massacre da Polícia Militar e, diante da tentativa de expulsão, dias depois os camponeses reocuparam as terras), estão novamente ameaçadas.

Leia também: Acampamento Tiago dos Santos é cercado pela PM, resiste e impede novo

Camponeses de punhos erguidos em meio a resistência ocorrida em outubro de 2020. Foto: Banco de dados AND


Internazionalismo - India - libertà per Varavara Rao e tutti gli intellettuali progressisti accusati di 'maoismo'

Bombay HC Extends Surrender Date For Political Prisoner Varavara Rao To October 14th

 in via di traduzione

Mumbai, September 24, 2021: The Bombay High Court on Friday extended by two weeks the time to surrender for Elgaar Parishad accused Varavara Rao, the Teulugu poet and political activist who has sought extension of his medical bail and permission to shift to his residence at Hyderabad citing ill health and high expenses in Mumbai.

Rao, arrested in the Elgaar Parishad case in 2018, was granted medical bail by the HC on February 22 for six months. The court had said he would have to either surrender or seek another extension based on his health condition after six months.

A division bench of Justice S S Shinde and Justice N J Jamadar on Friday could not hear Rao’s plea due

sabato 2 ottobre 2021

Critica proletaria - Marco Revelli: “Draghi e il partito unico di Bonomi, servono le lotte dei Cobas. Green pass? Lavoratori non vaccinati come i crumiri”

Una intervista interessante e largamente condivisibile

Il prof Marco Revelli: "Piacenza è come Mirafiori. Le lotte dei facchini hanno riaperto i giochi. Cgil? Nella logistica sta dall'altra parte"

da Bottega del barbieri

Mario Draghi? “L’assemblea di Confindustria lo ha scelto come capo del suo partito unico”. Maurizio Landini? “È un amico ma sbaglia sul green pass pensando di ricostruire una verginità perduta”. La Cgil? “Nei gangli del sistema produttivo, come la logistica, non sta con i lavoratori ma dall’altra parte”. Si può parlare male anche degli amici quando si è Marco Revelli. Classe ’47, figlio del partigiano-scrittore Nuto Revelli, è titolare delle cattedre di Scienza della politica, Sistemi Politici e Amministrativi Comparati e Teorie dell’Amministrazione e Politiche Pubbliche presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, è uno dei massimi esperti italiani e mondiali di fordismo, post-fordismo, globalizzazione, della “cultura di destra” e, più in generale, delle forme politiche del Novecento. Fieramente di sinistra radicale, il 25 settembre è intervenuto a Piacenza intervistato da chi scrive nei locali della Cooperativa Popolare Infrangibile, per la festa del luogo che negli anni ’40 fungeva da base partigiana.

Logistica, “Piacenza è la Mirafiori del 2021”

Perché Piacenza? “È la Mirafiori del 2021” e “ l’epicentro di una lotta che ha avuto un significato pratico e simbolico enorme” nei magazzini della logistica emiliana. Il “magazzino d’Italia” che ha preso il posto de “l’oro rosso” dei pomodori. E nel 2020-2021 nella logistica italiana è avvenuto di tutto: la seconda provincia per morti in Italia è stato il capoluogo di provincia emiliano nella prima ondata: c’è chi ha pagato con la vita per essere stato considerato un settore produttivo essenziale ai tempi del lockdown.

La cronaca racconta invece del sindacalista Adil Belakhdim che viene investito e ucciso ai cancelli dell’hub Lidl di Biandrate (Novara). Dhl e il suo sistema di appalti e subappalti, che dopo aver per anni denunciato facchini e sindacalisti che aprivano fronti e vertenze, portandoli in tribunale, finisce a sua volta indagata a Milano per evasione fiscale. Gli americani di FedEx chiudono a marzo 2021 l’hub di Piacenza, dopo aver spergiurato il contrario davanti alle stesse istituzioni, e lo fanno nel momento in cui la magistratura piacentina mette invece nel mirino leader e iscritti al sindacato Si Cobas fra cui Carlo Pallavicini e Mohamed Arafat (presenti alla serata con Revelli). FedEx chiude ma non per andarsene

Critica proletaria - La vaccinazione sui posti di lavoro va sostenuta, intensificata e difesa contro No vax e concessioni di padroni governo e sindacati

Si continuano a dire sciocchezze nel campo della "sinistra" o si aggira con denunce  scontate e chiaramente giuste - sull'azione generale, e in particolare nella pandemia, dei padroni e del governo contro la salute e la sicurezza dei lavoratori e delle masse popolari, di attacco e nessun intervento sulla sanità (che ha trasformato la pandemia in strage) ecc,,,, la questione che dovrebbe essere centrale per i sindacati di classe e i movimenti di lotta: non "lisciare", non "difendere" concezioni individualiste tra i lavoratori, che sono veleno contro la necessaria coscienza di classe, contro l'unità dei lavoratori, per lottare contro i piani di sfruttamento, attacco ai salari, alla sicurezza di padroni e governo.

Marco Revelli in una recente intervista di Francesco Floris - in cui dà molto valore all'azione dei cobas e alle lotte nella logistica - dice ad un certo punto: "...il lavoratore con coscienza di classe si vaccina e si fa il green pass per rispetto verso i suoi compagni. Il lavoratore non vaccinato è come il crumiro durante gli scioperi: non paga pegno in prima persona e poi si prende l’aumento di stipendio..."

Purtroppo è un paragone azzeccato. Perchè motivato dalla stessa (in)coscienza, difesa della proprio 'io' , dallo stesso menefreghismo della condizione e battaglia collettiva. E come giustamente gli operai in sciopero contrastano i crumiri (anche chi lo fa perchè confuso) e impediscano che possano continuare a nuocere a tutti, così gli operai avanzati, i sindacati di classe devono contrastare il lavoratore che non vuole vaccinarsi, non difenderlo; perchè è quel lavoratore che, coscientemente o incoscientemente, fa opera di divisione tra i propri compagni di lavoro. Non possiamo vedere l'azione di divisione perseguita dai padroni e non vedere quella più insidiosa nel nostro fronte.

Nella pandemia, lo abbiamo già scritto, non ci può essere la difesa della scelta individuale che si basi sul rischio collettivo. Tra i lavoratori in particolare non possiamo far passare che la scelta è individuale e la difesa debba essere collettiva; fino ad arrivare ad usare anche in questa situazione la parola d'ordine "toccano uno toccano tutti" (che chiaramente riguarda la repressione delle lotte e delle loro avanguardie). Così non si può avallare tra i lavoratori la posizione sindacale: "tamponi gratuiti" (che aggira il problema per il governo della vaccinazione obbligatoria e costituirebbe un grande favore ai no vax); questo nel campo dei lavoratori sarebbe una sorta di traduzione - lasciatecelo passare - della legge capitalista: socializzazione delle perdite e privatizzazione dei profitti, che qui diventerebbe: socializzazione dei costi e utile per una ristretta minoranza.

Analisi politica - Ancora sul "PARTITO UNICO DEI PADRONI" - Rispondiamo con lo sciopero generale e il fronte unico di classe


 Una analisi appropriata di Marco Revelli
Ne pubblichiamo stralci - dall'articolo apparso il 29/9 su Il Manifesto 

"...il 23 settembre, al Palazzetto dello sport di Roma, è nato il «partito unico dei padroni» intorno al suo leader massimo e indiscutibile, l’ex banchiere di Stato Mario Draghi. E nello stesso momento, con la proclamazione del medesimo a suo capo carismatico e titolare naturale di un Esecutivo sintetizzato nella sua persona, è stata preannunciata la nuova forma di governo definibile come «Premierato Assoluto» (nulla di più lontano dal dettato costituzionale).

L’evento è stato accolto dal coro bulgaro dei media – tutti quelli mainstream, TG di stato in testa -, ormai senza pudore nell’ostentare un culto della personalità degno di altri tempi. E accanto a loro la politica, anche qui senza quasi eccezioni, a invocare lunga vita al premierato dorato, se fosse possibile vita eterna, come nelle monarchie…

Se valessero ancora le «regole auree» fissate dalla politologia novecentesca – mica quella

Lotta di classe - LA STRAGE CONTINUA SUL LAVORO: SONO GLI OPERAI CHE DEVONO RIPRENDERE NELLE LORO MANI LA LOTTA

Ieri un altra vita operaia è finita. Si chiamava Ioan Vlonga ed era padre di tre figli, tutti residenti in Romania, il muratore di 40 anni morto oggi ad Opera dopo essere caduto dal tetto di un capannone in via Staffora. L'uomo era salito sul tetto utilizzando una lunga scala per porre rimedio a un problema di infiltrazione.

Basta anche su questo con i "bla-bla-bla" di Draghi - il partito unico e acclamato dai padroni, che prima di tutto deve difendere gli interessi dei padroni. 

Queste morti sono il costo tragico di uno scontro di classe ancora impari, che vede da un lato l'"esercito" dei padroni che vogliono tutto, maledetto e subito, anche sul sangue dei lavoratori, e dall'altro l'"esercito" ancora debole, ancora non organizzato, non attrezzato, non unito dei lavoratori; uno scontro di classe impari che ha bisogno urgentemente di equilibrarsi.

(questa è la ragione principale, lo scopo che deve cominciare ad affermarsi e praticare a partire dallo sciopero generale dei sindacati di base, di classe e combattivi dell'11 ottobre)

La trincea principale della lotta per la difesa della vita degli operai è questo "esercito proletario", è la fabbrica, i cantieri, la logistica, i posti di lavoro, dai più grandi, da luoghi di lavoro in cui la lotta c'è agli altri, per imporre misure per tutti.  

Senza questa trincea di lotta, di difesa/soluzioni sul campo, azione diretta, non ci sono tardive, ultra parziali, ipocrite misure per la sicurezza, non c’è magistrato o legge che garantisca la vita dei lavoratori.

venerdì 1 ottobre 2021

Imperialismo italiano - Il governo marcia senza freni per sostenere la Difesa. Lavoro, aumenti salariali, scuola, sanità! Basta spese per i padroni della guerra!

Dopo il messaggio di Draghi: “è chiarissimo che bisognerà spendere molto di più in Difesa di quanto fatto finora” e le parole di Giorgetti sull’esigenza di “cambiare le regole dell’export”. 

Ben 7 programmi militari sono all’attenzione delle Commissioni Difesa di Camera e Senato. 


PIAGGIO AEROSPACE: GUERINI FIRMA DECRETO PER ACQUISTO 6 VELIVOLI P180

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 01 ott - Il ministro Lorenzo Guerini ha firmato ieri, per la parte Difesa, il decreto interministeriale per l'acquisizione di 6 velivoli P180 prodotti da Piaggio Aerospace destinati alle Forze Armate. Ne da' notizia una nota del Ministero. "Prosegue l'impegno della Difesa e del Governo che a partire dal 2019 hanno attivato una serie di iniziative volte al sostegno dell'azienda e al suo patrimonio di competenze umane e tecnologiche" afferma il ministro Guerini in occasione della firma del decreto, avvenuta ieri al Ministero. "L'azienda ha goduto di provvedimenti che ne hanno permesso la continuita' operativa. L'ammontare dei provvedimenti di sostegno ha raggiunto il valore attuale che si attesta oltre i 700 milioni di euro". In particolare il decreto, per un valore di 171 milioni di euro, autorizza l'acquisto di 6 velivoli P-180 EVO, la fornitura di un

Lotta di classe - STRAGI SUL LAVORO: LE IPOCRITE DICHIARAZIONI DEL GOVERNO SERVONO A COPRIRE L'AUMENTO DELLO SFRUTTAMENTO E L'ATTACCO AI SALARI

I provvedimenti a cui pensa Draghi per rispondere alla terribile catena di morti sul lavoro - 10 morti in 48 ore e non si fermano - sono tardivi ed ipocriti, ma soprattutto coprono quello che è la causa vera di questa strage di classe.

E' tardivo e ipocrita l'aumento degli Ispettori, Asl/del lavoro/dell'Inail, ridotti al minimo già da almeno 10 anni, e soprattutto guidati da una politica di intervento che è generalmente sempre post infortunio, quasi mai preventivo per controllare e eliminare le situazioni di pericolo, senza aspettare denunce (che nel clima di ricatto, repressione aziendale, minacce di licenziamento sono sempre meno, per non dire che quando le denunce ci sono, l'intervento viene fatto con ritardo e serve solo a scoraggiare i lavoratori); ispettori che comunque da tempo, e dai diversi governi e Ministri del lavoro, sono indirizzati/obbligati a fare il minimo possibile, perchè conta la quantità di pratiche, sanzioni fatte, piuttosto che i risultati effettivi verso i lavoratori.  

In realtà in tutti questi anni i vari governi non hanno voluto recepire le proposte che venivano dai lavoratori, dai delegati, dalla Rete per la sicurezza sui posti di lavoro, sulle postazioni permanenti di nuclei di ispettori nelle fabbriche e nelle zone industriali, campagne, ecc, per un intervento continuo e preventivo, con un rapporto costante con lavoratori e Rls; così come sull'aumento, poteri, incremento di ore e ruolo degli RLS, votati dai lavoratori e non nominati dalle segreterie sindacali; e altro ancora.

E'  ipocrita sull'aumento delle sanzioni, che le aziende non hanno così grandi problemi a mettere in conto; come ipocrite possono diventare le misure di fermo dell'attività finchè non si mettono in sicurezza, dato che spesso nelle grandi fabbriche vengono accompagnate dalla "facoltà d'uso degli impianti sequestrati.

Ma soprattutto questo dichiarato impegno del governo nasconde che sulle cause effettive delle morti sul

Critica comunista - Un infame articolo per la morte del presidente Gonzalo apparso su Contropiano, nel commento critico di un nostro compagno

Contropiano - giornale on/line che fa capo alla Rete dei Comunisti - si associa alla stampa di regime e infama la memoria del Presidente Gonzalo e della Rivoluzione peruviana.

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"Una cosa deve essere chiara da subito: si sta parlando della storia di un esperimento politico e insurrezionale fallimentare e terribilmente tragico, di cui Abimael Guzmàn è stato il principale responsabile".

Afferma il "compagno" Bruscolotti, non sulle pagine de La Repubblica o de Il Giornale ma su Contropiano, in un articolo del 14 settembre scorso dal titolo "Muore in carcere 'il presidente Gonzalo' ", ma facciamo un passo indietro.

Cenni sull'esperienza storica della Guerra Popolare del Perù diretta dal Presidente del PCP Gonzalo

L'11 settembre scorso, dopo 29 anni di prigionia in isolamento, è morto il compagno Gonzalo, il presidente del Partito Comunista del Perù sotto la cui direzione nel 1980 è stata lanciata la rivoluzione seguendo la strategia della Guerra Popolare di Lunga Durata, guidata dal partito comunista, condotta principalmente dai contadini e dalle popolazioni indigene e sostenuta da masse proletarie nelle città, con molti studenti e intellettualiche vi hanno preso parte.

Una rivoluzione che fino al 1992 mise in ginocchio il regime peruviano asservito all'imperialismo principalmente USA. Il PCP arrivò a conquistare vaste zone del paese. Contro le masse in armi il regime non esitò ad usare le più inumane pratiche controrivoluzionarie con il pieno supporto della CIA provocando decine di migliaia di morti.

Per esempio non esitò a soffocare con l'esercito una ribellione dei prigionieri del PCP in rivolta nel carcere de El Fronton e in altri due il 18 giugno 1986, dove dopo una resistenza eroica di due giorni agli

Femminismo proletario rivoluzionario - DAL PERU': IL PENSIERO, LA PRASSI DEL NUOVO MOVIMENTO DELLE DONNE

 

Dal Perù, dalla guerra popolare diretta dal Partito Comunista del Perù e dal suo dirigente, Presidente Gonzalo, morto/ucciso dal regime e dall'imperialismo l'11 settembre, resta e vive ora più che mai il pensiero e la prassi del nuovo movimento delle donne, rinnovati alla luce dell'applicazione del marxismo-leninismo-maoismo alla realtà odierna.
Le donne, contadine, proletarie, giovani, dalle condizioni di terribile oppressione, miseria, violenza, sono diventate nel Partito e nella guerra popolare la marcia in

Ideologia e teoria - Il presidente Gonzalo è vivo più che mai! La storica intervista attraverso la sua voce, in un video inedito in Italia


Si può richiedere in italiano in forma stampata a pcro.red@gmail.com - 
sarà rieditata dalla rivista "La Nuova Bandiera" - info pcro.red@gmail.com


Lotta e denuncia politica - Manifesto nazionale di proletari comunisti sul caso Morisi/Salvini

La questione Morisi è  importante e illuminante - chiunque si definisca comunista rivoluzionario e progressista dovrebbe fare campagna politica proletaria su questo, ma in Italia in questo momento nell'opposizione 'comunista', proletaria e di movimento alligna il più banale degli economicismi e l'altrettanto volgare autopropagandismo ed estremismo parolaio.
Tocca a noi svolgere un ruolo d'avanguardia su questo innanzitutto nella classe operaia e nel movimento proletario
Per questo invitiamo a sostenerci e aiutarci nella nostra battaglia politica - su questo come su tanti altri temi
info/contatti/adesioni: pcro.red@gmail.com

Internazionalismo - Dall'Afghanistan per Gonzalo - On occasion of death of chairman Gonzalo the Peruvian Communist Party’s leader

in via di traduzione

Founder and leader of the PCP, Chairman Gonzalo (Manuel Rubén Abimael Guzmán), died at the age of 86 at 6:40 A.M on September 11. 2021 after 29 years in prison (September 1992 - September 2021) at the Callao Naval Base Maximum-Security Prison.

Chairman Gonzalo’s death in prison exposed the true nature of the imperialist criminals and their local mercenaries.

Studying the history of the Peruvian revolution, from the beginning of the People's War in this country under the leadership of chairman Gonzalo to his arrest, torture, imprisonment and finally his death, is a historical lesson to all of communist revolutionaries (Marxist-Leninist-Maoist) in the world whose achievements and shortcomings should be considered.

The PCP, led by chairman Gonzalo, launched the People's War in Peru in 1980. Despite its defeats and victories, it was able to establish a revolutionary base in Peru and operate proletarian political power over large areas of Peru until 1988.

Repressione - Massima solidarietà a Mimmo Lucano - Sentenza da 'tribunale speciale' al servizio di Salvini, del fascio-razzismo e 'ndrangheta - la presa di posizione di 'proletari comunisti'

Mimmo Lucano condannato a 13 anni e 2 mesi, quasi il doppio della richiesta dei pm. L’ex sindaco di Riace: “Neanche un mafioso”

Mimmo Lucano condannato a 13 anni e 2 mesi, quasi il doppio della richiesta dei pm. L’ex sindaco di Riace: “Neanche un mafioso”

Nel 2018 era stato al centro di un’inchiesta della procura di Locri che ha ipotizzato l’esistenza di un sistema criminale dentro quello che era stato ribattezzato il “paese dell’accoglienza”. La reazione dell'ex sindaco: "Sono amareggiato. Non me l’aspettavo. Oggi finisce tutto"


la presa di posizione di 'proletari comunisti'


È salita immediata la rabbia e l’indignazione per la sentenza contro Mimmo Lucano considerato colpevole, in primo grado, di associazione a delinquere per favoreggiamento di immigrazione clandestina e peculato con l’aggiunta che dovrà restituire 500 mila euro ricevuti dall’Ue e dal governo e che dovrà rimanere fuori dai pubblici uffici per 5 anni.

Questa assurda sentenza è stata letta dal presidente del collegio giudicante del tribunale di Locri, Fulvio Accurso, dopo ben 75 ore di camera di consiglio. 75 ore per una sentenza apertamente razzista che non ha tenuto affatto conto di ciò che già avevano deciso il Riesame e la Cassazione e si è accanita non solo su Mimmo Lucano, condannato alla pena di anni 13 e 2 mesi di reclusione, ma anche su sua moglie, 4 anni e 10 mesi, e su coloro che lo hanno aiutato nei progetti portati avanti per aiutare i migranti nel suo paesino. E sarebbe questo aiuto ai migranti “l’associazione a delinquere” alla base della condanna!

Alla base della condanna, in realtà, c’è la paura della borghesia! Paura della solidarietà verso i migranti: “Già da mercoledì sera il quartiere intorno al palazzo di giustizia era off limits. Blindata la zona rossa, e all’interno dell’aula erano ammessi solo gli operatori del diritto. Per i media era stata adibita una stanza apposita.” (Il manifesto)

Lotta proletaria - 600 MILIARDI ai padroni! Quanto rende il “patto sociale”! Scioperiamo l’11 ottobre - Lottiamo per aumenti di salario…

In questa intervista resa al quotidiano La Repubblica il 21 settembre dalla viceministra dello Sviluppo Economico e dirigente di azienda, Alessandra Todde, alla domanda del giornalista sulla cosiddetta “ideologia anti imprese” risponde così:

Rispondo con i fatti. In due anni, i governi Conte-bis e Draghi hanno stanziato per le imprese 115 miliardi tra aiuti diretti, sgravi fiscali e misure di settore. Altri 32 miliardi sono stati destinati agli ammortizzatori sociali e a misure di decontribuzione. Le imprese hanno inoltre usufruito di 216 miliardi di crediti erogati con garanzia dello Stato. E ora con i 235 miliardi del Pnrr possiamo consolidare la ripresa e costruire un nuovo patto sociale.”


115+32+216+235=598 in due anni! Aiuti di Stato che moltiplicati… in una decina di anni arrivano all’interno prodotto interno lordo! Non c’è che dire, Bonomi può essere più che contento del suo “Patto per l’Italia”, si tratta davvero di un bell’aiuto ai padroni a continuare a fare profitti.

Compariamo adesso queste cifre con quelle spese in due anni per il reddito e la pensione di cittadinanza pubblicate dal Sole24Ore, il giornale dei padroni della Confindustria:

“In due anni spesi quasi 13 miliardi: Tra aprile 2019 e marzo 2021 sono stati spesi per il reddito e la pensione di cittadinanza quasi 13 miliardi di euro (12.947 milioni).”

Da suddividere su un numero complessivo di circa 1 milione e 213.793 famiglie, corrispondenti a 2 milioni e 860.854 persone che ricevono questo sussidio, su un totale di circa 6 milioni di persone in povertà assoluta, con una media mensile di poco più di 500 euro.

Ricordiamo comunque che questi soldi per i poveri sono PRECARI sottoposti di volta in volta alle scelte dei vari governi che stanno molto attenti ai bilanci!!! e servono sia per la facile propaganda che per evitare di ritrovarsi con i morti per le strade, mentre i soldi per i padroni sono PERMANENTI a prescindere dai bilanci e dai governi in carica! Sempre al servizio dei padroni!

Lottiamo e scioperiamo 

Per la riduzione dell’orario di lavoro a parità di paga

Per il salario garantito ai disoccupati e senza reddito