lunedì 10 maggio 2021

pc 10 maggio - India: Libertà per il professor Saibaba! Il governo fascista indù di Narendra Modi continua ad accanirsi contro i prigionieri politici anche invalidi al 90% e in sedia a rotelle

Il governo fascista indù di Narendra Modi, causa prima di circa 4000 morti al giorno per il Covid-19; dell’agitazione di milioni di contadini che vuole ridurre alla fame; della repressione generalizzata contro le masse popolari e per il quale non valgono tutte le chiacchiere dei paesi imperialisti sul rispetto dei “diritti umani” - “diritti” usati come arma di guerra nello scontro economico mondiale - continua ad accanirsi, contro i prigionieri politici anche invalidi al 90% e in sedia a rotelle.

Il 53enne ex professore dell'Università di Delhi, infatti, è paralizzato dalla vita in giù a causa della poliomielite ed è stato ricoverato in ospedale a febbraio dopo essere stato infettato da Covid-19. E’ stato arrestato nel 2014 per “legami con il PCI (Maoista)” e sta scontando l'ergastolo nel carcere di Nagpur. La famiglia di Saibaba ha messo in campo ogni possibile azione legale per il suo rilascio e ha più e più volte scritto direttamente alla Corte del Maharashtra, ma purtroppo senza risposte. Le condizioni del professore nelle carceri possono solo peggiorare, come si può ben comprendere.

Il professore è conosciuto a livello mondiale per diverse campagne di organismi e personalità che richiedono la sua liberazione. Pubblichiamo, oggi, parti di un articolo pubblicato dalla stampa indiana online che parla dell’ennesima iniziativa della famiglia. 


La famiglia del prigioniero politico G N Saibaba, gravemente malato, chiede al governo dello Stato del Maharashtra il rilascio su cauzione

Nuova Delhi, 7 maggio 2021: la moglie e il fratello del prigioniero politico gravemente malato G.N. Saibaba si sono nuovamente rivolti al governo statale del Maharashtra per la libertà condizionale, o

pc 10 maggio - GENOVA - OGGI SENTENZA CONTRO TRE ANARCHICI - Una corrispondenza


GENOVA, SABATO 8 MAGGIO: PRESIDIO IN SOLIDARIETA' CON TRE ANARCHICI

Si svolge, a partire dalle ore 15:00 – in via del Faggio, su un fianco del carcere sito nel quartiere di Marassi – un presidio dei militanti dell’area anarchica cittadina in solidarietà con alcuni loro compagni: Beppe, Natascia e Robert.
I tre sono accusati, nell’ambito del procedimento seguente all’operazione di polizia denominata “Prometeo”, di aver inviato – nel 2017 – buste esplosive ad alcuni rappresentanti del mondo della Magistratura.
Destinatari dei plichi in questione furono: l’ex capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Santi Consolo, ed i pm, titolari di diverse inchieste sull’eversione, Antonio Rinaudo e Roberto Sparagna.

La motivazione per la scelta di coloro che, secondo gli autori del gesto, avrebbero dovuto essere colpiti