I fatti del 2011 sono ben noti: una lettera inviata dalla BCE (i vertici entrati e uscenti, ossia Trichet e Draghi) al governo italiano intimava a Roma di implementare drastiche misure di austerità in cambio del sostegno europeo all’Italia. Si tratta nei fatti del primo evento di una serie che avrebbe portato alla caduta del governo Berlusconi IV e alla nascita del governo tecnico presieduto da Mario Monti.
Fin qui è storia nota. Un aspetto assai meno conosciuto della vicenda è l’origine della famosa lettera. La missiva della BCE sarebbe nata a Roma (Bankitalia) e non a Francoforte, sede della Banca Centrale Europea. La bozza fu scritta da Daniele Franco, all’epoca direttore centrale dell’Area ricerca economica in Banca d’Italia, e attualmente scelto da Mario Draghi come nuovo ministro dell’Economia nel governo da lui guidato.
A tal proposito scriveva Tino Oldani su Italia Oggi in un articolo del 2014: «…la famosa lettera della Bce che nell’agosto 2011 costrinse il governo di Silvio Berlusconi ad anticipare di un anno il pareggio




























