mercoledì 13 gennaio 2021

pc 13 gennaio - LE LAVORATRICI SUBISCONO TUTTO E VOGLIONO TUTTO! - Dalle assemblee nazionali donne/lavoratrici del 17 sett. e 19 nov.

Dalle operaie delle fabbriche - in lotta contro le discriminazioni di genere e razziste

 https://femminismorivoluzionario.blogspot.com/2021/01/dalle-assemblee-donnelavoratrici-del-17.html

 Le donne immigrate - Da Campagne in lotta

https://femminismorivoluzionario.blogspot.com/2021/01/dalle-assemblee-donnelavoratrici-del-17_9.html

La forte denuncia delle lavoratrici delle campagne e del commercio

https://femminismorivoluzionario.blogspot.com/2021/01/dalle-assemblee-donnelavoratrici-del-17_13.html

pc 13 gennaio - DENTRO LA CRISI DEL GOVERNO... LO SCONTRO PER LE POLTRONE DEL POTERE

L'articolo dell'Espresso che riportiamo dà in parte le ragioni dello scontro in atto all'interno del governo... la spartizione delle "poltrone", cioè del potere nelle mani di chi sta al governo al servizio dei padroni, a cominciare dalla Cassa Depositi e Prestiti

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NON SOLO I MINISTRI. ANCHE RAI, CDP, FERROVIE, ALTRE AZIENDE PUBBLICHE

LA GRANDE MENSA DELLE NOMINE FA DA SFONDO ALLO SCONTRO TRA CONTE E RENZI NELLA MAGGIORANZA PD-M5S

Telebiella provocò la caduta del secondo governo di Giulio Andreotti, dopo mezzo secolo Busitalia può sorreggere il secondo governo di Giuseppe Conte, anch’egli abile a tirare a campare, o almeno la maggioranza giallorossa.

Busitalia è una società di trasporti di Ferrovie dello Stato (Fs), non si muove su rotaia, ma su gomma, non ha sede a Roma, ma a Firenze, impiega settemila lavoratori e fattura 140 milioni di euro. L’esecutivo giallorosso ha raggiunto l’agognata coesione con le nomine per Busitalia, riservate alla scalpitante Italia Viva di Matteo Renzi e ai Cinque Stelle capofila Laura Castelli, che seguono quelle di Trenitalia, di Rete ferroviaria italiana (Rfi) e di Consap assicurazioni in sospeso da giugno.

La maggioranza s’è data un metodo per assegnare le poltrone di Stato e finalmente, con sollievo,

pc 13 gennaio - RLS TRA TEORIA E PRASSI

Riportiamo stralci da un documento di Marco Spezia

IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS)

LA SUA IMPORTANZA, LA REALTA’ DEI FATTI

CIOE’ TRA TEORIA E PRASSI

2. L’importanza del ruolo di RLS

La Direttiva “quadro” della Comunità Europea (391/89/CE) recepita dapprima dal D.Lgs. 626/94 e ora dal D.Lgs. 81/08 (“Testo Unico sulla sicurezza”), creando la figura del RLS, ha fissato un ruolo fondamentale (almeno in teoria) per la difesa dei diritti dei lavoratori alla loro salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Per la prima volta viene infatti riconosciuto in maniera chiara il ruolo dei lavoratori (per tramite dei loro rappresentanti, cioè i RLS) come parte “attiva” nella politica delle aziende per la salute e la sicurezza e non semplicemente come parte passiva, sottoposta ad eventuali procedimenti disciplinari dall’azienda per il mancato adempimento della normativa per la loro tutela.

La normativa europea e nazionale assegna al RLS attribuzioni di importanza fondamentale (vedi in dettaglio l’articolo 50 del D.Lgs. 81/08):

-         essere adeguatamente formato in relazione al proprio ruolo;

-         ricevere dalla azienda tutta la documentazione e le informazioni relative alla politica della sicurezza;

-         essere consultato sulle decisioni prese dalla azienda relativamente a tale politica;

-         fare proposte di miglioramento della salute e della sicurezza dei lavoratori;

-         poter fare ricorso agli organi di vigilanza.

Ricevere la documentazione e le informazioni aziendali su salute e sicurezza significa che il RLS non solo le può analizzarle in senso critico, sulla base della formazione ricevuta, ma che egli le può diffondere a tutti i lavoratori e confrontarsi con loro sulla reale correttezza e coerenza di quanto dichiarato dall’azienda.

La consultazione del RLS da parte dell’azienda e la possibilità di poter esprimere il suo parere e proporre interventi di miglioramento, costituisce uno stimolo per l’azienda a confrontarsi con le reali esigenze dei lavoratori, al di là di valutazioni soggettive (da parte dell’azienda) e spesso di comodo.

La possibilità di fare ricorso agli organi pubblici di vigilanza permette infine al RLS di poter segnalare all’autorità competente le difformità rilevate e segnalate all’azienda e da questa non risolte. L’autorità competente ha poi il potere di imporre, tramite gli organi giudiziari, all’azienda la risoluzione delle non conformità segnalate dal RLS, sanzionando l’azienda stessa.

Il RLS avrebbe potuto e dovuto, in teoria, farsi portavoce nei confronti del datore di lavoro delle esigenze espresse dai lavoratori per la tutela della propria salute e sicurezza, richiedere al datore di lavoro stesso l’adeguamento di spazi di lavoro, macchinari, modalità di lavoro a quanto richiesto dalla legge e in caso di mancata attuazione degli interventi fare ricorso agli organi di vigilanza.

In tutto questo, qualcosa, evidentemente si è inceppato.

3. Dalla teoria alla prassi

A fronte di questi teorici diritti e poteri del RLS, fissati dalla normativa comunitaria e italiana su salute e sicurezza,

martedì 12 gennaio 2021

pc 12 gennaio - Dai compagni francesi sull'invasione trumpista del Parlamento

Que signifie l’invasion du Capitole par les “trumpistes” ?



Le mercredi 6 janvier, à Washington DC, des milliers de partisans de Donald Trump ont envahi le Capitole. Des affrontements à l’intérieur et autour du bâtiment ont duré plusieurs heures et coûté la vie à au moins quatre personnes. Cet événement intervient dans un climat économique, social, politique

pc 12 gennaio - Scuola - occupato il liceo Manzoni a Milano - massimo appoggio

Scuola, Milano: occupato il liceo Manzoni per protestare contro la dad. VIDEO su Sky

Circa 50 studenti sono entrati nell’istituto di via Orazio alle 10 con zaini, tende e sacchi a pelo: si sono sistemati nel cortile principale dell’edificio, mantenendo le distanze. Le forze dell’ordine, chiamate dalla preside, hanno identificato tutti gli studenti

L’occupazione

I ragazzi sono entrati nell'istituto di via Orazio alle 10, approfittando delle porte aperte per i docenti per il cambio dell'ora, arrivando di corsa dalla vicina via Camminadella con zaini, tende e sacchi a pelo. Poi si sono diretti nel cortile principale dell'edificio, dove si sono sistemati mantenendo le distanze. 

Una foto tratta dal profilo Facebook Collettivo Manzoni tsS1p6 oonsetmriruorend, Milano, 12 Gennaio 2021. FACEBOOK
La protesta degli studenti al liceo Manzoni di Milano - ©Ansa

Il post del Collettivo Politico Manzoni

"Manzoniani e manzoniane, oggi ci siamo ripresi/e la nostra scuola!": inizia così il post pubblicato sui canali social del Collettivo Politico Manzoni (Cpm), composto dagli studenti che questa mattina hanno occupato il liceo classico di via Orazio a Milano "per ribadire il nostro dissenso contro le continue decisioni e promesse fasulle che vengono fatte ogni giorno nei nostri confronti. Come studenti e studentesse - si legge nel post del Cpm - è ormai da fin troppo tempo che veniamo trascurati/e, poichè in Italia la scuola non è assolutamente al primo posto tra le priorità. Chiediamo protocolli univoci e chiari che propongano soluzioni reali per migliorare la situazione in cui ci ritroviamo da quasi un anno. Non ci fermeremo finchè la scuola non sarà resa un posto migliore e finchè non verrà riaperta in sicurezza. Voi ce le togliete, noi ce le riprendiamo: il Manzoni c'è!" 

pc 12 gennaio - Avanza la solidarietà proletaria con la gigantesca lotta in corso in India - Domenica 17 speciale India

Esce un Report da fonti dirette ed esce il primo numero in edizione italiana di People's March - la voce ufficiosa del PCI (Maoista) - info e richieste csgpindia@gmail.com


pc 12 gennaio - Nel centenario della nascita del PC è possibile un discorso serio, fuori da celebrazioni retrò e revisionismo anticomunista?

pc 12 gennaio - Le donne proletarie si mobilitano nella giornata nazionale d'azione del 15 gennaio e vanno con un ruolo di prima fila allo sciopero generale del 29 gennaio

 Milano - il 15 gennaio presidio alla Prefettura

Per la "Giornata d'azione" del 15 gennaio decisa nelle assemblee delle lavoratrici a Milano saremo in presidio sotto la Prefettura, h. 14,00, in sostegno delle lavoratrici degli alberghi che saranno costrette a continuare la lotta perché non più valido l'ultimo accordo firmato per un "ennesimo" cambio appalto. Si continua a giocare sulla pelle delle lavoratrici!

pc 12 gennaio - Contro la sentenza di Viareggio - oggi a Roma

pc 12 gennaio - Sui vaccini - parliamone con Fabrizio Chiodo

Mercoledi 13 gennaio ore 16.30 - collegato dalla sede Slai cobas sc Palermo

ecco il link per collegarsi

Virus, l'unico italiano nel team del vaccino cubano: "Pronto entro metà 2021, sarà pubblico e gratuito"

L'immunologo Fabrizio Chiodo, 35 anni: "A Cuba su 11 milioni di persone, ci sono stati 145 morti. E la percentuale di guariti è del 92,5 per cento, tutti curati con farmaci homemade, visto l'embargo che dura da 58 anni. Fabrizio Chiodo, siciliano di Palermo, ha 35 anni ed è l'unico straniero che sta lavorando nel team statale cubano alla ricerca dei vaccini contro il Covid-19. Professore di Chimica e immunologia dei carboidrati all'Avana, una lunga esperienza in Spagna e poi in Olanda, è da poco rientrato in Italia al Cnr di Pozzuoli. Causa restrizioni ai viaggi, i lavori li segue ora da lontano,

pc 12 gennaio - Partigiani Liguria - mai dimenticare - ricordare conoscere onorare

I profili dei partigiani liguri e i loro nomi di battaglia sul web

Aperto un portale su internet: 1665 fascicoli con le cartelle di chi ha combattuto per la Resistenza 

Ora i nomi dei partigiani sono on line al link partigianiditalia.beniculturali.it.           

pc 12 gennaio - FACCIAMO PAGARE LA CRISI AI PADRONI! TUTTI IN PIAZZA IL 29 E 30 GENNAIO!

Proposta di appello per le due giornate di lotta

sciopero generale e manifestazioni

La crisi sanitaria ancora pienamente in atto a livello mondiale ha accelerato e reso ancora più evidenti le contraddizioni strutturali dell’attuale modo di produzione. Una emergenza e un contagio pandemico non casuale, infatti, ma strettamente legato al sistema capitalistico e alla sua espansione che, nella sua voracità e predazione, non risparmia alcun ecosistema. Sono infatti in progressivo e costante aumento la deforestazione e la desertificazione, l’incremento irreversibile della temperatura terrestre che produce ciclicamente catastrofi naturali, l’agribusiness e l’allevamento intensivo, l’inquinamento e l’urbanizzazione esasperata, la rapina di territori e i conseguenti fenomeni di migrazione alla ricerca di una possibile vita dignitosa. Un sistema

pc 12 gennaio - DAI LAVORATORI COMBATTIVI AGLI OPERAI DELL'ARCELORMITTAL/ILVA: IL 29 GENNAIO SCIOPERIAMO! - Volantino diffuso questa mattina a Taranto

APPELLO

...Abbiamo deciso uno sciopero nazionale generale per il 29 gennaio perchè è tempo di mettere in campo la piazza proletaria, dei lavoratori. Questo sciopero riguarda tutti i settori dei lavoratori e in particolare deve riguardare le fabbriche, per un’altra strada, un’altra via alternativa a ciò che si sta già profilando. Ora nelle grandi aziende ci sono forti esuberi, cassintegrazioni permanenti che tagliano il salario di quasi il 50%, in altre licenziamenti, e questo viene fatto tramite accordi sindacali di cgil-cisl-uil che accettano i tagli dei posti di lavoro e nuovo sfruttamento per chi resta.
Chiaramente non è semplice, ma serve ora portare con forza contenuti, piattaforme alternative all’andazzo esistente, ai piani che saranno sempre peggiori del governo e dei padroni. Per questo è necessario lo sciopero generale. Vogliamo tradurre la nostra rabbia in più presenza nella lotta.
Nelle fabbriche serve spaccare, per dire che c’è un’altra strada incompatibile con quella che c’è in questo momento: la nostra risposta rispetto alla gestione di esuberi, licenziamenti, ristrutturazioni, è la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, è la Cig al 100%, è la patrimoniale perchè vengano presi i soldi dai redditi dei padroni, dei ricchi, è la battaglia centrale verso la popolazione, della sanità, perchè non possiamo accettare questa gestione criminale della pandemia che sta proseguendo contagi e morti; anche questa battaglia fa parte di una mobilitazione generale perché fa parte degli interessi generali degli operai, dei lavoratori, delle masse proletarie.
Quindi, è in questo senso che lo sciopero del 29 gennaio acquista importanza. Chiaramente è un passo, un tassello in più che mettiamo verso un movimento più largo per difenderci dall'attacco feroce del capitalismo, dei governanti, però facendo questo passo se ne fa un

pc 12 gennaio - USA da tribune of the people - un articolo sull'attacco al parlamento usa da parte dei reazionari trumpisti - per il dibattito

Trump’s Reactionary Loyalists Riot and Breach US Capitol Building

Photo: Trump Supporters at the US Capitol amid smoke (Source: Reuters)

By the Editorial Board

On the afternoon that the US Congress was scheduled to certify the election of Joe Biden to the presidency, a mob of thousands of Trump supporters descended on the US capitol in Washington DC and were allowed to breach the building by law enforcement, paralyzing the certification process and putting the politicians under immediate evacuation orders as the Capitol was overrun by Trump’s belligerent loyalists.

A majority of the US imperialist ruling class has united against Trump in the aftermath and claimed the events on Wednesday were an ‘attack on democracy,’ with President-elect Biden, and the monopoly media framing it as a “coup” or “insurrection” and its participants as “domestic terrorists.” These labels serve the ruling class’s demagoguery to hysterically defend US imperialism.

This was no insurrection but a riot stoked by Trump and his reactionary followers, who themselves seek to defend the US imperialist system, merely opposing the wing of imperialism led by the Democrats and his rival representatives of finance capital.

The riots will cost him the support of a large portion of the Republican Party leaders, but he has sent a strong message to the rest of the bourgeoisie that he commands an active and energetic base willing to engage in armed mobilization for the time being.

(Source: NBC News)

The events began on Wednesday morning, when Trump addressed a large rally of his supporters, telling them, “You’ll never take back our country with weakness, you have to be strong,” and encouraging them to march on the Capitol building following the rally.

lunedì 11 gennaio 2021

pc 11 gennaio - IL PROCESSO ILVA RIPRENDE, MA CON LA FASTIDIOSA VOCE DEI "PUPI DI PEZZA" DEI PADRONI, MA BEN RESPONSABILI DI ASSASSINII, DI ATTACCO ALL'OCCUPZIONE...

Dal blog tarantocontro

Ora che il processo "Ambiente svenduto" va verso la fase finale e, si spera, verso serie condanne, i principali imputati cercano di fare un tentativo per salvarsi la pelle.

Oggi Bruno Ferrante, ex Presidente dell'Ilva proprio negli anni caldi 2012/2013, ha fatto una lunga dichiarazione per dire che lui "non aveva alcuna responsabilità; che non ha mai contestato l'Aia, che aveva rapporti cordiali e collaborativi con i custodi giudiziari, e ha sempre assunto un atteggiamento di disponibilità, di messa al servizio verso la Procura..." - che "non poteva commettere reati perchè non aveva potere di gestione nè fisica nè giuridica, nè conoscenze tecnico professionali, tanto che lui si è sorpreso di essere stato nominato a capo dell'Ilva il 10 luglio 2012 e che aveva accettato e mantenuto la carica solo per "senso di responsabilità"..."

Ferrante aggiunge che i Riva non gli dicevano nulla, non aveva conoscenza per esempio della problematica della copertura dei parchi minerali, che lui non ha compiuto non ha deliberato nulla, era responsabile solo degli impianti non sotto sequestro... e così via.  
Della serie: un pupazzo di Riva messo lì, con tanto di soldi per non fare nulla...!

Che questo in parte sia vero, (Ferrante - ex prefetto di Milano - sapeva di siderurgia meno dell'ultimo operaio) non vuol dire che non abbia fatto eccome la sua parte per difendere gli interessi dei Riva contro gli operai e la popolazione. 

Ma soprattutto, e gli operai non dimenticano! Durante gli anni caldi in cui Ferrante era presidente dell'Ilva sono morti: CLAUDIO MARSELLA, FRANCESCO ZACCARIA, CIRO MOCCIA, altri operai si sono infortunati gravemente, tra cui Giuseppe Raho con ustioni di 1° grado, ecc. - E Ferrante si permette di dire che lui non c'entrava?!

Ma ecco chi era e cosa faceva l'ex presidente dell'Ilva, Ferrante - da articoli dell'epoca pubblicati sul blog tarantocontro

"A inizio estate 2012 avviene il cambio tattico del gruppo dirigente in Ilva, con la nomina di Bruno Ferrante. "Riva opera questo cambiamento per coprire le spalle sue e del suo gruppo dirigente, per mettersi al riparo dalle inchieste della magistratura. Mette alla direzione dei prestanome, quali questo ex

pc 11 gennaio - Francia - settimana di mobilitazione con manifestazione il 22 gennaio in solidarietà ai prigionieri politici


 

pc 11 gennaio - Pagina evento sulla giornata d'azione del 15 delle donne/lavoratrici - inviate comunicati, foto, iniziative per il 15... - dal blog femminismorivoluzionario


foto di Do Red.
GEN15

15 gennaio Giornata di Azione delle donne/lavoratrici... Noi la crisi non la paghiamo Le doppie catene unite spezziamo!

Tutti · Evento organizzato da Do Red
  • Venerdì 15 gennaio 2021 dalle ore 08:00 alle 23:45 UTC+01
    Tra 4 giorni
Dettagli
Alle lavoratrici, precarie, disoccupate, migranti, giovani in ogni città/comune - posto di lavoro ecc: Comunicate le iniziative che si faranno così da creare un collegamento reale e combattivo da tutti i posti di lavoro, da ogni città...

Una giornata all'insegna della parola d'ordine "Noi la crisi non la paghiamo le doppie catene unite spezziamo" - contro padroni e governo che scaricano doppiamente sulle donne la loro crisi economica e pandemica, all'interno di un attacco, aumento della condizione di sfruttamento, di attacco alle condizioni di lavoro, di non lavoro, di attacco ai salari, di non salario non reddito, di precarietà, licenziamenti, disoccupazione, di discriminazione, di oppressione, repressione... sia pratica che ideologica, verso tutta la vita delle donne.

Una giornata per portare ovunque la piattaforma delle donne/lavoratrici decisa nelle assemblee nazionali delle donne , perchè arrivi e si discuta in tanti posti di lavoro, in tante realtà delle donne, perchè diventi arma unitaria di lotta; facciamo volantinaggi, assemblee sui posti di lavoro, nei quartieri, nelle scuole, ecc., presidi, iniziative verso palazzi e luoghi emblematici di questo sistema capitalista-patriarcale; e altre iniziative creative che ogni realtà di lavoratrici, donne proletarie, compagne, studentesse potranno decidere e articolare secondo la situazione concreta, o le lotte già in corso.

Una giornata d'azione perchè le donne proletarie siano visibili, per essere unite dal nord al sud, per unificare le lotte che già ci sono, sostenerle perchè "se lotta una lottano tutte!", per dare forza e coraggio a tutte.

Vogliamo con questa giornata d'azione anche contribuire ad un ruolo di prima fila delle lavoratrici nello sciopero generale del 29 gennaio indetto dall'Assemblea delle lavoratrici e lavoratori combattivi.

Assemblea nazionale donne/lavoratrici 19 novembre
PER INFO E PER COLLEGARCI SCRIVETE QUI SULL'EVENTO O ANCHE A lavoratriciprecariedisoccupate@gmail.com


VISITATE LA PAGI NE EVENTO FB:

pc 11 gennaio - Difendere la sicurezza e posti di lavoro - Contro la nocività del capitale lotta di classe e sciopero

da due servizi di ieri su radiopopolare

Lavoro, il Cnel lancia l’allarme: “La situazione potrebbe diventare esplosiva”

Un avvertimento forte è arrivato oggi sul futuro del mercato del lavoro italiano. A lanciarlo è il Cnel. “La situazione col COVID-19 è peggiorata, ma potrebbe diventare esplosiva”, scrive il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro nell’anticipazione del suo rapporto che uscirà martedì. Il riferimento è alla possibile interruzione del blocco dei licenziamenti e della cassa integrazione Covid, che Confindustria non nasconde di voler cancellare. “Il 2021 inizia con più ombre che luci”, dice il Cnel. Si teme un aumento del lavoro nero e delle difficoltà di inserimento per donne e giovani. Quali rischi nel caso di una eliminazione di questi due ammortizzatori sociali? Lo abbiamo chiesto a Patrizia Luongo, economista del Forum Disuguaglianze Diversità:

Oltre 100mila contagi sul lavoro: lo certificano i dati parziali l’Inail

Hanno superato i 100.000 i contagi sul lavoro certificati dall’Inail. Il 70% riguardano donne. Gli

pc 11 gennaio - VIAREGGIO, UNA "GIUSTIZIA" RISERVATA A CHI HA I SOLDI


Dal Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio
 

Con questa sentenza la suprema Corte stabilisce che uccidere i lavoratori in nome del profitto non è un grave reato e che la legge non è uguale per tutti. 
Le 32 vittime sono state uccise due volte, dai dirigenti delle ferrovie che le hanno mandate a morte, perchè non hanno rispettato, nè fatto rispettare, le misure di sicurezza e da una giustizia che concede per l'ennesima volta nell'Italia delle stragi senza colpevoli l'impunità ai responsabili di una strage annunciata che si è  portata via 32 persone, bambini, giovani, anziani, donne e uomini, italiani e stranieri. 
Ora i responsabili sono stati assolti per prescrizione, come se non fosse successo nulla. 
La giustizia è riservata solo ai manager, ai padroni, ai potenti; l'uguaglianza davanti alla legge è più uguale per alcuni e non per altri. 

Una giustizia che punisce le vittime del profitto e premia i colpevoli; una giustizia riservata a chi ha i soldi; una giustizia di classe. 
Fiducia nello Stato non ne abbiamo mai avuta, ma forse è arrivato il momento di non limitarci ad andare davanti ai palazzi del potere per chiedere una giustizia che non arriva mai, ma di accerchiarli e di gridare forte, dappertutto, con manifestazioni di protesta, che non ne possiamo più, non possiamo più tollerare di essere carne da macello per il capitale. 

Un altro Delitto Perfetto nelle aule dei tribunali.

In sede penale i crimini ambientali sono cause perse per le Vittime. Viareggio è l’ennesimo degli esempi (chiedi

pc 11 gennaio - Berlino - cariche poliziesche contro la manifestazione commerativa LLL - Luxemburg-Liebknecht-Lenin

La manifestation annuelle commémorative Luxemburg-Liebknecht a rassemblé 3.000 personnes à Berlin. La police a utilisé du gaz au poivre pour attaquer la manifestation et a arrêté au moins 15 personnes. La raison de l’intervention policière est la présence de drapeaux de la FDJ dans la manifestation. La Jeunesse allemande libre (Freie Deutsche Jugend, FDJ) était le mouvement de jeunesse officiel de la République démocratique allemande (RDA). Sa branche autonome en Allemagne de l’ouest a été interdite en 1951, pendant la guerre froide. Cette interdiction est toujours en cours! Le résultat de l’intervention policière est plusieurs manifestants blessés et l’impossibilité totale de respecter les distances de sécurité car la police a embouchonné la manifestation.