Questo governo, questo Stato hanno approvato in questi giorni un
nuovo accordo con i padroni indiani
ArcelorMittal all’insegna di mettere soldi per socializzare le
perdite dei padroni e permettergli di continuare a fare profitti
sullo sfruttamento dei lavoratori, con migliaia di esuberi, cassa
integrazione permanente e ai danni della sicurezza in fabbrica e
della salute e dell’ambiente.
E’ la stessa cosa
che stanno facendo in tutte le fabbriche del paese in cui vi sono
problemi di salario, chiusura, sicurezza, aggravati dall’estensione
della pandemia.
In questa, come in
tutte le fabbriche bisogna lottare, organizzarsi, non solo sulla
singola vicenda interna ma su tutto il sistema che lo ha prodotto.
La pandemia continua
con una caterva di morti e malati e con la sanità inadeguata
che torna a collassare - ma governo e istituzioni hanno a cuore solo
gli interessi dei padroni e commercianti.
Mentre in Parlamento
dilaga la guerra tra bande di ministri e parlamentari dediti alla
salvaguardia delle loro poltrone e della grande mangiatoia dei fondi
europei e pubblici - usati fino ad ora come misere mance buttate ai
cani per tenere legate a sè le masse.
E’ assolutamente
necessario per proletari e masse popolari prendere la parola
attraverso la lotta e la ribellione; è assolutamente necessario
riempire di contenuti e di forze di lavoratori, masse popolari
l’opposizione vera a questo governo, a queste istituzioni, ai
padroni che li guidano di fatto, per difendere lavoro, salario,
sanità, scuola, salute, sicurezza e vita.
I padroni mentre
vogliono tutto per loro i fondi pubblici e fondi UE respingono le
richieste contenute nelle piattaforme contrattuali, continuano a
chiudere e a licenziare, impongono sui posti di lavoro condizioni
sempre peggiori e fanno della cassaintegrazione covid un’arma dello
scaricamento della crisi sui lavoratori, un’arma per flessibilità,
ristrutturazioni e ricatto occupazionale.
Nelle fabbriche le
norme di sicurezza anticovid, i protocolli approvati o non vengono
applicati o non sono assolutamente sufficienti a tutelare i
lavoratori dal contagio, e il numero di morti e malati tra i
lavoratori vengono taciuti e nascosti. Governo e istituzioni nei loro
decreti non citano neanche quello che succede nelle fabbriche dando
per scontato la linea di ‘produci e crepa’.
Gli operai in tutto
questo non hanno voce ne organizzazione adatta a rispondere. Ma questa
voce e forza organizzata deve costruirsi ora! Dentro le fabbriche e
posti di lavoro deve ripartire forte e chiara la lotta e la guerra di
classe! Dal piccolo al grande, da pochi a tanti fino a una marea
montante.
Quest’autunno, in
cui paghiamo la crisi e la pandemia sulla nostra pelle è frutto di
un lungo inverno, dominato dall’affermazione senza limiti del
capitalismo e delle leggi della dittatura dei padroni. Un lungo
inverno fatto di partiti politici divenuti caste affaristiche e
corrotte che si sono ingrassate sulla pelle delle masse sfruttate; un
lungo inverno in cui è stato propagandato il razzismo, sono stati
ritirati fuori dalle fogne i fascisti, sono stati cancellati diritti
e conquiste in materia di salari, lavoro,
sanità pubblica, scuola pubblica, conquistati con la straordinaria
stagione del ’68/69, dell’Autunno caldo, conquistati con una
lotta vera in cui gli operai,
gli studenti, le masse hanno messo in discussione il sistema, hanno
visto all’orizzonte un altro potere, un’altra società, un altro
modo di vivere.
Questa straordinaria
stagione è stata schiacciata dal tallone di ferro del capitale e del
suo stato a partire dalla strage di piazza Fontana del 12 dicembre
1969.
Dimostrando la verità storica delle frasi Engels – di cui
quest’anno salutiamo il 200° anniversario della nascita
“...lo Stato
moderno, qualunque ne sia la forma, è una macchina essenzialmente capitalistica, uno
Stato dei capitalisti, il capitalista collettivo ideale…
...nella lotta
politica di classe contro classe, l'organizzazione è l'arma più
importante...”
Questa
organizzazione, la principale delle organizzazioni è il Partito
Comunista, che dobbiamo ricostruire nel fuoco della lotta di classe
in stretto legame con la classe e le masse.
proletaricomunisti/PCm
Italia
pcro.red@gmail.com - http://proletaricomunisti.blogspot.it/
dicembre 2020