mercoledì 1 luglio 2020

pc 1 luglio - Bartolini - Non siamo carne da macello -

Bartolini va chiusa, sanificata e riorganizzata sentendo lavoratori, rls e sindacato.

Mega-focolaio pandemico alla BRT di Roveri (BO): dopo mesi di silenzio complice, ora il governo Conte deve decidersi a ricevere chi rappresenta i lavoratori contagiati!
Sono 130 i lavoratori che al cambio turno condividono gli spogliatoi e alle 19,30 la mensa.
I bagni sono in totale 10, utilizzati anche dal personale driver (corrieri) e dagli oltre 30 lavoratori delle agenzie, che cambiano di giorno in giorno: due di questi lavoratori erano reclutati direttamente dal Centro di Accoglienza di via Mattei.
Dopo i primi casi è solo il Si Cobas a fermarsi in due scioperi.
E’ Bartolini, leader nel settore della Logistica, all’interno una cooperativa di lavoratori del magazzino, tutti iscritti Si Cobas ed altamente sindacalizzati, e poi i driver suddivisi in decine di

pc 1 luglio - 2° SETTIMANA DI LOTTA ALLA MASCHIO (BG): "NOI OPERAI DOBBIAMO RIBELLARCI A QUESTA DITTATURA MODERNA... UNIONE NELLA LOTTA E SOLIDARIETA'..."

Dal blog: cobasperilsindacatodiclasse.blogspot.com

SECONDA SETTIMANA DELLA TENDA PER IL LAVORO
L’AZIENDA È DIVENTATA UN FORTINO
IL PADRONE FA LE BARRICATE PER NASCONDERE L’ATTIVITÀ PRODUTTIVA...
RESTANO CENTRALI LA SOLIDARIETÀ E IL SOSTEGNO AGLI OPERAI IN LOTTA

DENUNCIA OPERAIA AL POPOLARE E FREQUENTATO MERCATO DI TREZZO

Dall'intervento di un operaio della MASCHIO ad un'assemblea del Patto d'Azione:

"...lo Stato borghese sta approfittando e usando la pandemia per passare a un nuovo mondo di dittatura. Un mondo di dittatura con cui vogliono schiacciare di più gli operai e fare vivere nella schiavitù, una schiavitù senza catene.

Noi proletari dobbiamo ribellarci a questa dittatura moderna!

Dittatura moderna che pensa solamente agli interessi dei padroni e al loro profitto e poi viene la vita degli operai che loro vogliono come “carne da macello”.

Con tutti i nostri sforzi dobbiamo lottare contro queste dittature se non lo facciamo adesso dobbiamo abbassare la testa e restiamo a casa vivendo la fame come vogliono loro.

Maschio con il covid 19 sta sfruttando le persone e con la cassa integrazione sta cercando di cacciarci via dal lavoro e licenziarci come stanno facendo tanti padroni.

Stiamo preparando nuove lotte, e manifestazione, chiediamo sostegno e chiediamo di unire le forza in un sindacato unito unico e forte.

Aiutiamoci a fare crescere questo movimento sacro con l’unione nella lotta e la solidarietà.

MASCHIO 1 MESE FA
OGGI per nascondere l'attività produttiva

La tenda per il lavoro alla Maschio ns è anche occasione per i numerosi operai passati in questi decenni nei suoi reparti per rendere testimonianza del livello di sfruttamento, dei famigerati metodi usati per imporre la disciplina ed esercitare il controllo sui lavoratori, oltre che degli scontri in fabbrica che non sono stati pochi, anche se la maggior parte degli operai ha conciliato le denunce fatte per consistenti somme.
Il primo che proponiamo oggi è importante in quanto è di partecipazione e contributo alla lotta in corso.
 
7000 euro? Non chiediamo la carità.
VOGLIAMO IL NOSTRO POSTO DI LAVORO ALLA MASCHIO.
VOGLIAMO SOLO I SOLDI CHE CI SONO STATI RUBATI


DOPO 12 ANNI DI LAVORO SULLE VARIE MACCHINE ALLA MASCHIO NS GLI OPERAI NON CI STANNO AD ESSERE ROTTAMATI, BUTTATI IN MEZZO AD UNA STRADA.
APPALTI + CIG Covid 19 = licenziamenti
E SOSTITUITI CON NUOVI OPERAI PIÙ FRESCHI, PIÙ DISPONIBILI
Con la tenda alla Maschio è iniziata una lotta di RESISTENZA per difendere il posto di lavoro, ma questa lotta SERVE A TUTTI I LAVORATORI, molti a rischio di licenziamento, perché tutti i padroni vogliono far pagare la loro crisi agli operai.


VIENI ALLA ‘TENDA PER IL LAVORO’ DAVANTI ALLA MASCHIO NS DI GREZZAGO, TUTTI I GIORNI
DA LUNEDÌ 29.06.2020
DALLE 9.00 ALLE 19.00
SERVE SOLIDARIETÀ E SOSTEGNO DALLE ALTRE FABBRICHE, DALLE MASSE POPOLARI, DAI GIOVANI.
TOCCA UNO TOCCA TUTTI!

PATTO D’AZIONE PER IL FRONTE UNICO
info e messaggi di sostegno
SLAI COBAS per il sindacato di classe
via Marconi 1 Dalmine 3397313300 sindacatodiclasse@gmail.com



tutti i giorni su http: cobasperilsindacatodiclasse.blogspot.com   

pc 1 luglio - 10 anni fa l'assassinio dell'indimenticabile AZAD uno dei grandi leader del PCI(Maoista)

Azad è immortale.


PARTITO COMUNISTA DELL’INDIA (MAOISTA)
COMITATO CENTRALE
30 Novembre 2010
Cari compagni e amici della rivoluzione indiana,
A nome del nostro partito, il PCI (Maoista), dell’Esercito Guerrigliero Popolare di Liberazione (EGPL), dei Comitati Rivoluzionario Popolari (RPC), delle organizzazioni di massa rivoluzionarie e dei rivoluzionari dell’India, in primo luogo, inviamo i nostri accorato Laal Salaam (Saluto Rosso) a tutti i partiti, le organizzazioni, i diversi forum e individui in India e all’estero, che hanno inviato al nostro CC messaggi di condoglianze e hanno condannato i brutali omicidi dei compagni Cherukuri Rajkumar (Azad) e Hemchand Pandey perpetrati il 1 luglio 2010 dalle classi dominanti fasciste indiane. Come tutti voi avete riconosciuto, la perdita del compagno Azad è uno dei più duri colpi che il nostro partito e larivoluzione indiana hanno subito. Azad è stato uno dei più alti dirigenti del nostro partito. Da lungo tempo dirigente della rivoluzione indiana. Nel nostro paese, la guerra popolare si intensifica di giorno in giorno. Con l’aiuto e il sostegno degli imperialisti, in particolare gli imperialisti USA, le classi dominanti reazionarie indianestanno cercando di reprimere il movimento rivoluzionario e perpetrano atrocità di gravità senza precedenti. In questa guerra tra il popolo e le classi dominanti, il nemico ha concentrato le sue cospirazioni per assassinare i nostri leader e in particolare compagni come Azad che era una guida della rivoluzione. È come parte di questo piano che il compagno Azad è stato catturato e ucciso nel modo più vile e brutale. Il compagno Azad

pc 1 luglio - USA la guerra di bassa intensità giornaliera tra manifestanti e polizia e fascio/suprematisti

Black lives matter, Detroit: auto della polizia investe gruppo di manifestanti

Durante un corteo anti-razzista nella zona sud-ovest di Detroit, un’auto della polizia ha investito dei manifestanti. L’episodio si è verificato domenica sera 28 giugno. Alcune persone che stavano protestando in strada hanno improvvisamente accerchiato un veicolo delle forze dell’ordine, colpendolo ripetutamente sul cofano e scandendo slogan. Di tutta risposta, l’agente che era alla guida del Suv ha accelerato facendo finire in terra alcuni manifestanti. Un ragazzo è stato trascinato per diversi metri sul cofano dell'auto ma non è ancora chiaro se ci siano stati o meno dei feriti a seguito dell'incidente. Il video postato su Twitter da Ethan Ketner, un attivista presente al corteo,  è stato visualizzato oltre un milione di volte in 48 ore

video su repubblica

Nuova sparatoria a Seattle, ucciso un teenager: gli spari nella Chop Zone


Un ragazzo di 16 anni è stato ucciso e un altro di 14 anni è ricoverato in terapia intensiva dopo una sparatoria nella 'Chop zone' di Seattle, la zona vicino al Congresso occupata dai manifestanti che protestano per la morte di George Floyd.
Si tratta della quarta sparatoria negli ultimi dieci giorni in quella che era all'inizio una zona presidiata da manifestanti pacifici, ma che si è trasformata in una terra di nessuno.Nelle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza, si sente il rumore ripetuto degli spari.

video su repubblica

Leggi analisi del movimento su proletari comunisti speciale giugno

martedì 30 giugno 2020

pc 30 giugno - “SIAMO QUI, SANATORIA SUBITO”! Manifestazione oggi a Palermo per la sanatoria dei migranti

Oggi pomeriggio alla manifestazione con i migranti e le associazioni antirazziste per denunciare la “sanatoria” del governo/Bellanova… Siamo, qui, sanatoria subito, è stato scandito per tutto il tempo
I rappresentanti in piazza avevano chiesto, inviando preventivamente una comunicazione, un incontro alla Prefettura che si trova nei pressi, per presentare un documento, ma dalla Prefettura avevano fatto sapere che non c’era nessuno che potesse riceverli.
La rabbia per il rifiuto si è trasformata in un corteo spontaneo fino in Prefettura dove è stata portata la protesta per diversi minuti con slogan, tamburi e diversi interventi di migranti... dopo l'arrivo progressivo di diverse furgoni della polizia dalla Prefettura hanno fatto sapere che “si era capito male”... qualcuno si era trovato per ricevere la delegazione!






Il Volantino diffuso

pc 30 giugno - India - libertà per tutti i prigionieri politici

From Punjab - Release all political prisoners

రాజకీయ


pc 30 giugno - Corteo a Genova ore 18 Piazza Alimonda


proletari comunisti non condivide la scelta di questo corteo di marciare  senza bandiere di partito o sindacati... ci sono i partiti parlamentari falsi antifascisti e le forze rivoluzionarie e comuniste le cui bandiere devono sventolare eccome, lo stesso vale per le organizzazioni sindacali classiste e combattive.

pc 30 giugno - Il processo ai 'comunisti del TKP/ML' a Monaco contestato da una forte e combattiva manifestazione


Münih`te TKP/ML Davası Tutsaklarıyla Dayanışma Mitingi Düzenlendi


Partizan- Münih
Partizan- Münih
“Devrimci Mücadele her yerde Meşrudur ! TKP/ML Yargılanamaz!” şiarıyla, çağrısı yapılan kitlesel Mitinge AGEB, Mor-Kızıl Kolektif, PGİ/MLM, ATİGF, İTİF faaliyetçileri ve temsilcileri MLKP, Halk Cephesi, ASM temsilcileri, Yunanistan Komünist Partisi (marksist-leninist) ve Alman devrimci demokratik kurumlarından  MLPD, Courage, Rote Hilfe, KPD Aufbau, FDJ, Rotefahne Komitesi Almanya temsilcileri katılarak devrimci dayanışma gösterdiler.

pc 30 giugno - Genova 1960 -2020 - la rivolta antifascista di Genova pagina gloriosa e indimenticabile della lotta proletaria e comunista



La manifestazione del 30 giugno

Sia l'accesso alla zona di Portoria, sia alcuni cantieri del nascente centro dirigenziale di Piccapietra, vennero bloccati e presidiati dalle forze dell'ordine, mentre venne chiuso per lavori (fittizi) il vicino parco dell'Acquasola.[29]
Tra i sindacati la UIL si oppose alla manifestazione prevista, mentre la CISL lasciò ai propri iscritti libertà di scelta sulla partecipazione o meno[14].
Il 30 la manifestazione, seppur in un'atmosfera tesa, si svolse inizialmente senza particolari problemi: partendo dal primo pomeriggio da piazza dell'Annunziata, i manifestanti proseguirono per via Cairoli, via Garibaldi, via XXV Aprile, piazza De Ferrari, via XX Settembre (dove furono deposti fiori davanti al sacrario dei caduti, situato sotto al ponte Monumentale), per poi terminare in piazza della Vittoria, con un comizio dal segretario della Camera del Lavoro.[31] Nelle foto della manifestazione si vedono sia politici sia comandanti partigiani che sfilano preceduti dai Gonfaloni della città.[32][33]
Al termine della manifestazione parte dei manifestanti risalirono verso piazza De Ferrari, fermandosi lungo la strada sia davanti al teatro Margherita (controllato da gruppi di Carabinieri, che verranno fischiati) sia davanti al Sacrario dei Caduti, dove furono cantati degli inni della Resistenza.[31] I manifestanti giunsero così in piazza de Ferrari, dove molti si fermarono nei dintorni della fontana centrale ove erano presenti alcuni mezzi motorizzati della polizia, oltre ad agenti a piedi, e la situazione cominciò a peggiorare. Ai canti partigiani e slogan dei manifestanti contro le forze dell'ordine, quest'ultime provano a disperdere la folla con un idrante, per poi passare a cariche intorno alla fontana.[31]
Gli scontri in Piazza De Ferrari
A questo punto lo scontro divenne aperto: le camionette e le jeep della celere effettuarono cariche sia nella piazza, sia nelle vie limitrofe, sia sotto i porticati della parte alta di via XX Settembre. I manifestanti, che continuavano a fluire nella zona, nel frattempo si procurarono attrezzi da lavoro, spranghe di ferro e alcuni pali di legno dai vicini cantieri edili[34], con cui colpire le camionette che si fermarono e gli agenti a terra[35], mentre le forze dell'ordine cominciarono a impiegare, oltre che i lacrimogeni, anche alcune armi da fuoco (tuttavia solo una persona risulterà ricoverata per ferite da arma da fuoco[31]). Alcune delle camionette della celere furono incendiate (segni in parte ancora visibili sui mosaici del pavimento del porticato)[34]. Alcuni degli esponenti delle forze dell'ordine, tra cui il comandante della celere finito nella vasca della fontana, rimasti isolati e soggetti a violenze, vennero portati fuori dagli scontri da alcuni dei manifestanti.[31][34]

pc 30 giugno - Contestazione allo sciacallo fascio-razzista Salvini a Mondragone - immagini

da SPAZIO CALES

Nonostante le cariche e il ferimento di chi era in piazza, nessun passo indietro, nessun arretramento.

Da oggi lo Sciacallo sa che a Mondragone non si passa e la vile speculazione per qualche misero voto non attacca.
Unica nota di miseria la totale prostrazione della Questura di Caserta alle esigenze della campagna elettorale di #Salvini. Le forze dell’ordine, indulgenti e distratte nei confronti di chi specula e devasta, di chi sfrutta nelle campagne come nelle fabbriche, si sono oggi dimostrate ostili ad una ondata di democrazia, antifascista e solidale, che ha resistito fino all’ultimo!


pc 30 giugno - SE SIAMO RIVOLUZIONARI PRIMA O POI CI RITROVEREMO NEL CAMMINO

Una lettera  pervenuta - si parla del PC di Rizzo
si elude un problema annoso:Revisionismo  o marxismo leninismo/oggi marxismo-leninismo-maoismo
Dopo 8 anni di assidua e dedicata militanza mi trovo a dover comunicare la mia uscita dal Partito Comunista. Una comunicazione che in realtà è conseguenza della decisione da parte del gruppo dirigente di negare il rinnovo della tessera a tanti compagni e compagne rei di esserci opposti al processo involutivo in cui è immerso il Partito. Da tempo ormai assistiamo all’introduzione e diffusione di pratiche, concetti, elementi e categorie d’analisi che passo dopo passo hanno smantellato il nostro impianto ideologico, la nostra linea politica, la nostra visione strategica, il nostro approccio di classe e di costruzione del Partito, deviando in modo irreparabile dalla linea congressuale.Quest’ultimo atto è l’ennesima azione arbitraria e vigliacca, in continua e palese violazione dello Statuto, con cui il gruppo dirigente ha scelto di liquidare la questione fin dal principio, impedendo scientificamente ogni possibilità di discussione e ricomposizione interna negli organismi preposti che sono stati esautorati fino alla loro fisica sostituzione.Nascondendosi dietro la falsità e la denigrazione ad uso e consumo della sua frazione personale, il Segretario generale ha operato da tempo per inquinare e sovvertire la vita interna del Partito fino a truccare il Congresso Nazionale attraverso una Commissione (fuori Statuto) di fedelissimi (composta da “segretari regionali” che in gran parte sono stati nominati personalmente da Rizzo senza alcuna votazione delle rispettive federazioni) e un tanto assurdo quanto ridicolo Regolamento Congressuale non approvato dal CC nemmeno consultato e sostituito di fatto in tutte le sue funzioni previste dallo Statuto. A questo si somma una commissione di “garanzia” composta da parenti e amici personali di Rizzo

pc 30 giugno - USA - New Revolutionary News Site!

pc 30 giugno - LAVORATRICI: O TE NE VAI O TI LICENZIAMO...

L’Ispettorato nazionale del lavoro nella relazione relativa al 2019, dice che lo scorso anno più di 37 mila lavoratrici madri hanno abbandonato il proprio lavoro. Si sono dimesse "volontariamente" (un termine assolutamente improprio). Ma il dato che testimonia il vero “gender gap” è il raffronto con le scelte dei padri. Su circa 51 mila dimissioni volontarie, il 73 per cento è stato firmato da donne e il 27 per cento da uomini.
"L’Istat certifica che in generale il 20 per cento delle donne è costretto a lasciare il lavoro dopo la nascita dei figli»,
Una conciliazione impossibile tra lavoro e cura dei figli, si legge nel rapporto, che l’Ispettorato

lunedì 29 giugno 2020

pc 29 giugno - LA GREEN ECONOMY FONTE DI RIPRESA DALLA CRISI DEL CAPITALE

Ben 500 miliardi darà il governo per la green economy. 
A chi si batte per una economia che rispetti l'ambiente senza porre la questione del rovesciamento del sistema del capitale, lo Stato borghese dà la sua "risposta".
Al capitale non interessa cosa produrre, basta che dà profitti. E che sia "green" o che sia "nero" l'importante che si possa estrarre maggiore pluslavoro dagli operai e pluvalore per il capitale. 
E' normale che lo Stato, al servizio dei padroni, interviene nelle crisi per "salvare" l'economia dei capitalisti, che per i lavoratori vuol dire sempre sfruttamento, e maggior taglio dei costi per la salute e la sicurezza"perchè c'è la crisi..." 
E' chi si illude, in buona o cattiva fede, che basti produrre fiori o dolci invece che acciaio, che ha un problema...
*****

Dalla stampa - Investimenti di 50 miliardi l’anno fino al 2030 che contribuiranno a una crescita del PIL dello 0,5% ogni anno e ad oltre 5 milioni di posti di lavoro nei settori della green economy in un programma di transizione energetica sulle filiere strategiche: idrogeno e rinnovabili con l’obiettivo di porre l’Italia come il soggetto trainante a livello europeo. Sono queste le azioni e i numeri messi in

pc 29 giugno - LE STRADE MAI ABBANDONATE DELLE PROLETARIE - Da Tavolo 4

Siamo contente che in questi giorni in alcune città il movimento femminista nudm è tornato nelle strade.
Ma in questi mesi di lockdown le lavoratrici, le proletarie non hanno mai abbandonato le strade, nè hanno accettato di far sentire con ancora più rabbia e forza la loro voce di lotta, dalle tante che sono scese comunque in sciopero e in piazza il 9 marzo, alle lavoratrici precarie delle cooperative sociali di Palermo, alle lavoratrici delle pulizie, delle mense, degli asili di Taranto, come di Roma, alle voci di protesta difficili delle lavoratrici della sanità iper sfruttate e anche uccise, dalle lavoratrici delle Poste, alle operaie immigrate della Montello, alle lavoratrici, la maggior parte precarie della scuola, ecc. 
Il coronavirus ha messo ancora di più in luce questo orrore di sistema capitalista, il doppio sfruttamento e oppressione delle donne, un sistema che ti chiude in casa col tuo assassino..., che vuole usare la pandemia non per dare vere risposte ai tragici problemi della sanità, della condizione degli anziani, ma per accentuare il ruolo delle donne di assistenza, di conciliazione tra stato/interessi del capitale/famiglia.
Noi non vogliamo tornare alla "normalità"! Neanche alla normalità di una lotta che non ponga in maniera forte e chiaro cosa vogliamo e dobbiamo: SCATENARE LA FURIA DELLE DONNE COME FORZA PODEROSA DELLA RIVOLUZIONE!
MFPR

26 GIUGNO-NUDM: TORNIAMO NELLE STRADE! CI TOLGONO IL TEMPO, RIPRENDIAMOCI TUTTO!

Fin dall’inizio dell’emergenza da Covid-19 abbiamo sottolineato come questa crisi non fosse uguale per tutt* e così purtroppo è stato. La pandemia ha esasperato le disuguaglianze, lo sfruttamento e le violenze determinate dal sistema capitalista, patriarcale e razzista nel quale viviamo e che,

pc 29 giugno - I focolai di Mondragone e Bologna hanno qualcosa in comune: lo sfruttamento

Un contributo di Sebastian Bendinelli (*) - la bottega del barbieri

Mentre i giornali parlano di untori e di scontri inter-etnici tra italiani e bulgari, i due focolai di Mondragone e Bologna smentiscono tre mesi di retorica sui rischi della movida: i luoghi più pericolosi sono i posti di lavoro in cui lo sfruttamento è generalizzato.

Nel pomeriggio del 25 giugno ci sono state tensioni a Mondragone, in provincia di Caserta, per via della mini “zona rossa” applicata lunedì attorno ai palazzoni-dormitorio della ex Cirio, abitati soprattutto da braccianti stagionali provenienti dalla Bulgaria. Alcuni di loro hanno protestato in mattinata per chiedere di poter andare a lavorare, scendendo in strada nonostante il divieto. Sul posto sono intervenuti la polizia e l’esercito, ma anche gruppi di cittadini italiani che hanno a loro volta protestato contro la presenza degli “stranieri,” al grido di “fuori! fuori!”
I media hanno dato molto risalto alla risposta di alcuni dei residenti bulgari alle proteste xenofobe: su

pc 29 giugno - Sostegno alla tenda per il lavoro e contro la repressione alla Maschio Grezzago

L’ASSEMBLEA DECIDE UNA NUOVA SETTIMANA PER LA TENDA CONTRO I LICENZIAMENTI SELETTIVI E REPRESSIVI, PER UNA MOBILITAZIONE OPERAIA E POPOLARE CHE RIPORTI IN FABBRICA TUTTI GLI OPERAI

regalo di Maschio ns, operaio costretto a correre per far funzionare 3 macchine
provocatore aziendale che ha provato anche a seguire verso casa gli operai


Cronaca di due giorni caldi.
Nel programma della prossima settimana c’è anche l’Inps, perché si fanno sentire i giorni che passano senza lavoro e senza stipendio, senza la miseria della cassaintegrazione che il governo degli ingannapopolo ha garantito più volte ma che non arriva.
Una condizione che è arrivata a colpire anche la giornalista di RAI 3
raggiunta da una delegazione di operai in corso Sempione, quando sente ‘...non abbiamo nemmeno 150 euro per mandare i nostri figli ai campi estivi, dopo mesi di pandemia, ora c’è anche l’ostacolo economico alla ripresa di un pò di socialità e sereni per i nostri figli…’ tanto che si impegna per un servzio alla tenda, che aspettiamo.
Gli operai non lasciano intentata alcuna strada, hanno chiesto, e cominciano ad essere ricevuti dai sindaci della zona, a partire da Grezzago quello della fabbrica e Canonica, che è il paese in cui risiede la maggioranza degli operai.
Gli occhi sono puntati anche alla Prefettura di Milano, che proprio ieri ha risposto allo Slai Cobas sc che a marzo aveva chiesto un sopralluogo per il mancato rispetto delle norme anticontagio, confermando di aver sanzionato l’azienda.
Lo tensione resta alta, gli sforzi comuni per affrontare le difficoltà di questi giorni hanno creato una nuova unità tra gli operai che fin’ora erano stati colleghi, amici.
Ci sono state visite alla tenda, tutte apprezzate, ognuna con il suo peso. La Protezione Civile di Grezzago ha portato generi di conforto, alcuni operai di fabbriche vicine la loro solidarietà.
Radio Onda d’Urto ha dato voce alla lotta e Lorenzin della Gazzetta della Martesana, il diffuso settimanale locale ha ripreso le ragioni della mobilitazione.
Importante e calorosa la solidarietà, l’appoggio politico e pratico che il Fronte dei Giovani Comunisti, interni al Patto d’Azione, hanno portato agli operai e allo Slai Cobas sc.
Un incontro molto apprezzato dai giovani compagni come dagli operai, che hanno confermato la volontà di andare fino in fondo, di voler rientrare in fabbrica, contro la repressione selettiva del padrone che li vuole licenziare perchè hanno messo in discussione le sue leggi, la sua autorità (gli operai ricordano spesso come Maschio avesse l’abitudine di dire ‘sono il vostro dio...’).
Il centro quindi resta la lotta, con l’obiettivo di sviluppare e organizzare una mobilitazione operaia e popolare attorno alla tenda, che oggi segna la resistenza di questi operai.

pc 29 giugno - Impatto del lockdown - un contributo dall'india - Kobad Ghandy - seconda parte

seconda parte

Impatto del lockdown
Il 30 gennaio 2020 l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha dichiarato Covid-19 una "emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale". Fino ad allora il numero di decessi al di fuori della Cina era di soli 170 e i casi sospetti erano 7.736 in tutto il mondo. Difficilmente si trattava di qualcosa che potesse giustificare una "emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale". Poi, l'11 marzo, l'OMS l'ha dichiarata una pandemia dopo che le morti "attribuite" a Covid-19 dalla John Hopkins University sono salite a 4.300 in tutto il mondo. Il termine "attribuito" è importante in quanto non dice direttamente i decessi "causati" da Covid-19. In altre parole, anche queste "morti" erano speculative e presuntive, non definite; tuttavia è stata dichiarata una pandemia con solo 4.300 in tutto il mondo. Strano, per non dire altro!
A prescindere dal fatto che il lockdown sia stata la migliore opzione per il momento, anche le stime prudenti danno l'impressione che il blocco, a seguito di un già grave declino delle economie, sarà da capogiro; molto peggio non solo della Grande Recessione del 2008-09, ma anche della Grande Depressione degli anni '30. Abbiamo già visto che nel primo trimestre (ovvero prima dell'entrata in

domenica 28 giugno 2020

pc 28 giugno - 365 naufraghi riportati agli "orrori inimmaginabili della Libia"...

L'Italia imperialista è corresponsabile dei crimini contro l'umanità col Memorandum con la Libia

270 sbarcati a Tripoli
95 sbarcati a Khoms

Anche i 270 sono stati trasferiti via terra a Khoms: i 'centri' di Tripoli sono pieni

Mediterranea denuncia che settanta migranti sono stati riportati indietro dalla guardia costiera libica. L'ong si era offerta di prendere a bordo i profughi, tra i quali ci sarebbe anche un neonato


Bambino nasce durante naufragio. Verrà portato nelle prigioni libiche
Nello Scavo avvenire venerdì 26 giugno 2020

Barcone alla deriva da un giorno. In zona navi militari di diversi Paesi e una fregata italiana antisommergibili. Nessuno interviene, catturati dai guardacoste di Tripoli.
Un bambino è nato a bordo, mentre il gommone con 40 persone (90 secondo altre segnalazioni) è alla deriva nell’area di ricerca e soccorso libica. Il coordinamento dei soccorsi di Roma ha inviato un messaggio di allerta a tutti i vascelli in zona, chiamati a deviare la rotta per raggiungere i migranti e soccorrerli. Tra le navi più vicine, assetti militari di vari Paesi.

L'agenzia Onu per i migranti (Oim) ha confermato dal quartier generale di Ginevra che oltre alla

pc 28 giugno - 3 giornate straordinarie in India 18/20 giugno - oltre 10.000 persone al meeting del PCI maoista

In piena guerra di popolo - nonostante lo stato d'emergenza e la caccia ai maoisti del regime fascista indutva di Modi  e imperialismo

The Maoists' huge open house for three days ... 
thousands of people participatingThree days from June 
18th to 20th 
More than 10 thousand people ... 
300 People's Liberation Guerrilla Army member
500 members of 
the Jana Militia .... 
sporting events among the red flags ... 
cultural events .... 
lectures ....