mercoledì 24 giugno 2020

pc 24 giugno - Info da Il manifesto sul neomaoismo - su proletari comunisti speciale giugno - Un documento dalla Cina - richiedi a pcro.red@gmail.com

La longevità del neomaoismo- stralci

Ma l'articolo non si occupa davvero dei gruppi neomaoisti che operano



La Cina uscita dall’emergenza Covid ha dimostrato ancora una volta la grande capacità del Partito comunista di mobilitare la popolazione, convogliando gli sforzi per affrontare l’epidemia. Al contempo Pechino dovrà fare i conti con conseguenze economiche che potrebbero mettere a repentaglio la sua stabilità politica.
In questo contesto, nel quale a pagare la crisi come ovunque nel mondo saranno le fasce più deboli della popolazione, potremmo scorgere il ritorno dei movimenti neomaoisti, mai tramontati dallo scenario politico locale e tornati in auge un paio d’anni fa durante lo sciopero di lavoratori supportato dagli studenti «maoisti» (arrestati e condannati dal Partito comunista).
LE PERIPEZIE dei neomaoisti, dalla morte del «grande timoniere» all’attuale «era» di Xi Jinping, costituiscono alcune delle tanti lenti attraverso cui leggere sia la storia politica della Cina dal 1976 a oggi, sia l’evoluzione della percezione da parte dei cinesi di tutto quanto è «esterno» al paese. Come spesso accade, i due termini del discorso in questione, i neomaoisti e il Partito comunista, hanno dato vita a rincorse, rotture e complicità capaci di modificare l’assetto politico del paese.
Quando nel 1990 Deng Xiaoping spiegò come la Cina avrebbe potuto crescere e

pc 24 giugno - La pandemia si estende a livello mondiale e si rigenera - leggere proletari comunisti speciale giugno

Uno degli editoriali del nuovo numero speciale di proletari comunisti - uscito in maggio
delineava la situazione e le prospettive

Una pandemia che si diffonde nel mondo va valutata innanzitutto sul piano mondiale. L’ottica di osservazione di un singolo paese è insufficiente e fuorviante . Sotto questo punto di vista noi combattiamo decisamente la posizione che la pandemia è finita o si sta esaurendo, mentre ciò che è in corso è la sua diffusione. Per questo basterebbe confrontare i dati al 1° marzo, al 1° aprile, al 1° maggio, al 1° giugno, da cui risulta una crescita esponenziale dei contagi e dei morti.
Nello stesso tempo un altro dato da prendere in considerazione è il cammino della pandemia, dalla fornace Whunan all’Italia, al cui interno la “fornace” della zona più industrializzata del paese, Brescia/Bergamo, alla Spagna, alla Gran Bretagna, agli Stati Uniti divenuto nuovo epicentro di fase, asl dilagare attuale in America Latina con l’epicentro Brasile; un altro dato significativo è la ripresa della pandemia in Corea del sud e l’aperto manifestarsi di un fatto che la dove i governi sono stati dell’opinione che fosse una banale influenza, che non c’era bisogno del lockdown, la pandemia si è

pc 24 giugno - Il Patto d'azione a sostegno di tutte le manifestazioni di solidarietà e lotta comune con le masse proletarie in lotta negli USA

Il vento di rivolta contagia tutti i paesi imperialisti
In Italia come negli USA: contro sfruttamento e razzismo di stato

Da Minneapolis a tutte le città USA, da settimane si sviluppa in tutte le forme un grande movimento di massa contro le uccisioni razziste della polizia che è divenuta una lotta contro Trump e l'intero sistema del capitale USA, fondato sullo sfruttamento e il razzismo interno e sul dominio e l'oppressione dei proletari e dei popoli oppressi dall'imperialismo.

Alla rivolta di massa che ha risposto colpo su colpo e in tutte le forme alla repressione di Stato con l'uso della guardia nazionale e dell'esercito, si è un unito un vasto movimento, Black Lives Matter, con la diffusa partecipazione di bianchi, e un ampio movimento giovanile a fianco della popolazione nera ha infranto le barriere razziali in nome della comune condizione di sfruttamento e di oppressione.

In molte piazze le masse manifestano insieme a gruppi sindacali classisti e combattivi a dimostrazione del fatto che il barbaro omicidio di George Floyd ha fatto da detonatore di un
malcontento che covava già da tempo in seno al proletariato a seguito di una crisi capitalistica resa ancor più profonda con l'emergenza-CoVid 19.

Dagli Stati Uniti  è partito un vento di protesta operaia e popolare che tocca diversi paesi del mondo, e, in Europa, la Francia e la Gran Bretagna in particolare.
Da esso ci viene quindi la spinta a rilanciare, sviluppare anche in Italia, la lotta contro lo

pc 24 giugno - Oggi presidio alla prefettura di Milano ore 14 in SOSTEGNO AI LAVORATORI TNT-FEDEX LICENZIATI

pc 24 giugno - Montagne di soldi dello Stato alla FCA... niente agli operai FCA per il salario pieno in busta paga

Circa poi le promesse di investimento staremo a VEDERE!

L’istruttoria per la garanzia statale sul maxi-prestito a Fca si può ritenere conclusa.
Investimenti in Italia per 5,2 miliardi, tra progetti confermati e nuovi, impegni per evitare delocalizzazioni, piena occupazione entro il 2023 e mantenimento dei marchi sono tra gli impegni formalizzati.
La stima è che 800 milioni del prestito siano destinati ai costi del personale degli stabilimenti italiani, 4,5 miliardi al circolante compreso il pagamento della filiera, circa 1 miliardo alla ricerca e sviluppo. I fornitori della filiera interessati sono poco meno di 10mila, ma quasi 1.400 sono stranieri e per loro si pensa a un tetto di circa 1,2 miliardi.
Il primo impegno di Fca è confermare il piano di investimenti negli stabilimenti italiani pari a circa 5 miliardi presentato lo scorso dicembre, anche se alla luce degli effetti della pandemia le tempistiche potrebbero subire variazioni. A questo si aggiungono nuovi investimenti sempre in Italia che, secondo alcune fonti impegnate sul dossier, si aggirerebbero attorno a 200 milioni per il sito di Melfi di cui oltre la metà per la ricerca e sviluppo. Viene affrontato anche il temuto tema della delocalizzazione. Forse il più complesso. C’è l’impegno a non spostare all’estero la produzione di veicoli oggetto di quasi tutti i progetti industriali previsti (8 su 10) nelle versioni tecnologiche relative a motori a combustione interna, veicoli a

pc 24 giugno - Contro l'occupazione dello stato fascista turco, con la resistenza turco-kurda

Gli occupanti saranno sconfitti, la resistenza trionferà!


Dal 14 giugno, lo Stato fascista turco ha effettuato dozzine di bombardamenti nella zona di protezione di Meds, dove vivono le popolazioni civili locali. Lo stato fascista turco ha preso di mira Şengal, Maxmur, Karacok, la regione di Miştenur e, tra gli altri, gli ospedali Xenesor e Serdeşt. Nei rapporti iniziali, è stato riportato che molti civili sono rimasti feriti.
Innanzitutto, questi attacchi hanno dimostrato ancora una volta che lo Stato fascista turco, per compensare la crisi a causa della sua incapacità di governare il paese, ha scelto di attaccare il popolo curdo. La Repubblica di Turchia è nella posizione di occupante e persegue una politica di annessione nel Kurdistan iracheno e nel Rojava. In tempi recenti, lo Stato turco ha cercato di rendere permanente la sua occupazione, in particolare contro la guerriglia nella zona a protezione di Meds. Con dozzine di aerei da guerra inviati per questi attacchi, cerca di sopprimere la leadership del movimento di liberazione nazionale curdo al fine di reprimere la lotta per la libertà curda. Mentre l'occupazione si diffonde in tutta l'area di protezione del Mediterraneo con la scusa di continuare le "operazioni di Kandil", l'imperialismo USA sta lavorando a piani a medio e lungo termine nella regione. Mentre gli Stati Uniti vorrebbero la cooperazione dei curdi, il movimento di liberazione curda afferma oggi la resistenza, sotto attacco, che l'imperialismo americano, che ha il controllo dello spazio aereo, permette e sostiene. L'imperialismo USA e lo Stato turco vogliono una società curda compradora secondo la linea del KDP. Il loro principale ostacolo a questo è il PKK.

pc 24 giugno - Massimo sostegno nazionale alla resistenza/tenda degli operai della Maschio di Bergamo

Da Bergamo contro sfruttamento in appalto sulle lineee di produzione con nuovi precari più giovani e più docili. sosteniamo la lotta con messaggi alla tenda

pc 24 giugno - Sanzionata la FCA Sevel fabbrica dell'umiliazione degli operai e dello sfruttamento schiavistico

Sevel di Atessa, non fu autorizzato ad andare in bagno e si urinò addosso: l’azienda di furgoni di Fca-Psa condannata a risarcire un operaio
Sevel di Atessa, non fu autorizzato ad andare
      in bagno e si urinò addosso: l’azienda di furgoni di Fca-Psa
      condannata a risarcire un operaio
Non fu autorizzato ad andare in bagno e si urinò addosso, riuscendo a cambiarsi solo oltre un’ora dopo davanti a colleghe e colleghi. A 3 anni di distanza dai fatti, anche la Corte d’Appello dell’Aquila, come già il giudice del lavoro di Lanciano, Cristina Di Stefano, nel settembre 2019, dà ragione a un operaio della Sevel, joint venture tra Fca e Psa che produce veicoli commerciali leggeri. L’azienda dovrà risarcirlo con un indennizzo di 5mila euro e il pagamento delle spese legali.
Come ricostruiva la sentenza di primo grado e ha sostanzialmente confermato l’appello, il lavoratore azionò per la prima volta il dispositivo di chiamata-emergenza alle 16,45 per potersi allontanare, senza che nessun team leader andasse nella sua postazione. L’operaio “ha dunque azionato il dispositivo della postazione vicina”, sempre “con esito negativo” e alla fine ha chiesto ai team leader che si trovavano nei paraggi il permesso di recarsi alla toilette, senza però ottenere risposta positiva.“Giunto allo stremo, e non avendo alternativa alcuna – si leggeva nella sentenza – lasciava la postazione e correva verso i servizi igienici, non riuscendo ad evitare di minzionarsi nei pantaloni”. “Nonostante ciò – scriveva il giudice del lavoro di Lanciano – riprendeva immediatamente il suo lavoro; chiedeva di potersi cambiare in infermeria, ma tale permesso gli veniva negato”, tanto da riuscire a cambiarsi solo “durante la pausa, alle 18, presso il cosiddetto ‘Box Ute’, al cospetto di tutti i lavoratori vicini, donne comprese”.

pc 24 giugno - La pandemia non è scomparsa - Inail molti contagi tra i lavoratori

Salgono a oltre 49mila le denunce di infortunio da contagio da Covid 19 arrivate all’Inail al 15 giugno. Rispetto a due settimane fa, quando era stato diffuso il precedente report, i nuovi casi denunciati sono stati quasi 2mila. I casi mortali denunciati sono 236 (+28): per più del 30% si tratta di tecnici della salute, medici e operatori socio sanitari.
Il 72,2% dei casi denunciati e il 26,3% dei decessi si concentra nel settore della Sanità e assistenza sociale (che comprende ospedali, case di cura e di riposo, istituti, cliniche, policlinici universitari, residenze per anziani e disabili), che insieme alle Asl porta all’81,3% la quota delle denunce in complesso e al 36,5% quella dei casi mortali. Seguono i servizi di vigilanza, pulizia, call center, il settore manifatturiero (addetti alla lavorazione di prodotti chimici, farmaceutici, alimentari), le attività di alloggio e ristorazione e il commercio.Il 71,7% dei lavoratori contagiati sono donne, il 28,3% uomini, ma il rapporto tra i generi si inverte nei casi mortali. I decessi degli uomini, infatti, sono pari all’82,6% del totale. Dall’analisi condotta dalla Consulenza statistico attuariale dell’Inail emerge che l’età media dei lavoratori che hanno contratto il virus è di 47 anni per entrambi i sessi, ma sale a 59 anni (57 per le donne e 59 per gli uomini) per i casi mortali. Il 70,3% dei decessi è concentrato nella fascia di età 50-64 anni, seguita da quelle over 64 (18,6%), 35-49 anni (9,4%) e under 34 (1,7%). Quasi la totalità delle denunce di infortunio da Covid-19 riguarda la gestione assicurativa dell’Industria e servizi, mentre i casi registrati in agricoltura, nella navigazione e nella gestione per conto dello Stato sono circa 600.

pc 24 giugno - Tunisia: il governo schiera l'Esercito per sedare i disordini nelle regioni strategiche del sud

Tunisia: il governo schiera l'Esercito per sedare i disordini nelle regioni strategiche del sud

Tunisi, 23 giu 13:37 - (Agenzia Nova) - Déjà-vu in Tunisia. Come nel 2017, il governo ha schierato l’Esercito a Tataouine, provincia meridionale teatro di scontri e tensioni sociali che rischiano di bloccare il più grande bacino petrolifero del Paese. Il dossier è al centro dell’azione di governo ed è personalmente seguito da Mohamed Abbou, ministro di Stato presso il primo ministro incaricato di cariche pubbliche, governance e anticorruzione, nonché personalità di “raccordo” fra le tre presidenze: governo, repubblica e parlamento. Se si muove, Abbou, vero “uomo forte” della compagine governativa e alfiere della lotta contro la corruzione, significa che la questione è prioritaria. Le continue manifestazioni di dissenso nelle regioni lontane dalla costa - ma strategiche per l’economia del Paese, duramente colpita dalle conseguenze della pandemia di Covid19 - hanno

martedì 23 giugno 2020

pc 23 giugno - Ancora soldi per missili e F35

portaledifesa
Un missile strategico per la Marina Militare
23-06-2020
a cura di: Pietro Batacchi

La Difesa ha come noto deciso l'acquisizione di un missile a lungo raggio lanciabile da unità navali e sottomarini per l’attacco a bersagli collocati in profondità sul territorio nemico. Tale capacità farebbe il paio con il missile STORM SHADOW, lanciabile però solo da aerei e nell’inventario della nostra Aeronautica, e garantirà pure alla Marina la disponibilità di un’arma strategica, per di più con il vantaggio di poterla impiegare da una piattaforma per sua natura occulta come il sottomarino. A questo punto resta solo da definire il tipo di arma, con soli 2 candidati al momento disponibili. L’americano TOMAHAWK ed il franco-europeo SCALP NAVAL (al momento questo sembrerebbe il favorito). Il primo ci renderebbe, di fatto, dipendenti (ancor di più) dagli Americani – e l’esperienza in tal senso degli Inglesi non è ottimale – mentre il secondo ci garantirebbe una maggiore autonomia. A tal proposito vale la pena sottolineare che nell’ambito dell’EDIDP (European Defence Industrial Development Programme) l'Unione Europa ha ufficialmente approvato il progetto GEODE, da 92 milioni di euro, che punta alla militarizzazione del sistema di posizionamento e navigazione GALILEO - finora utilizzabile solo per applicazioni civili e governative (polizie, guardie costiere, ecc.) - e che potrebbe così essere impiegato pure per la guida di bombe e missili, emancipando l’Europa dalla dipendenza americana nel settore. Per inciso, il GEODE raggruppa tutte le principali aziende europee, comprese le nostre Leonardo ed Elettronica.

F-35 per l’Italia, completata la Fase 1
18-06-2020
a cura di: Pietro Batacchi


Il Pentagono ha formalmente concesso a Lockheed Martin il contratto, del valore di 368 milioni di dollari, per la fornitura di 6 F-35 all’Italia (5 F-35A ed 1 F-35B) appartenenti al lotto di produzione a basso rateo n.14 (LRIP 14). Si chiude così formalmente la Fase 1 del programma italiano che ha comportato l’acquisto da parte del nostro Paese di 28 aerei. Adesso si procede, dunque, con la Fase 2, annunciata dal Ministro ella Difesa Lorenzo Guerini a fine 2019, che comprende il procurement di altri 27 velivoli ed un primo stanziamento da 32 milioni per l'acquisizione dei cosiddetti materiali a lunga durata dei velivoli appartenenti ai lotti produttivi successivi al n.14. Quest’anno, lo stanziamento nel Bilancio della Difesa per il programma F-35 ammonta a 859 milioni di euro.

pc 23 giugno - ArcelorMittal - parlarne... ma per davvero! 26 giugno ore 17.30

pc 23 giugno - Milano Presidio in Prefettura in sostegno ai lavoratori Tnt-Fedex licenziati - patto d'azione



DOPO 2 MESI DI SCIOPERI E AGITAZIONI FUORI AI CANCELLI FEDEX DI PESCHIERA BORROMEO E DI DECINE DI MAGAZZINI DI TUTTA ITALIA, ATTORNO A QUESTA DURA VERTENZA SI STA SVILUPPANDO UN AMPIO FRONTE DI SOLIDARIETÀ MILITANTE CON LA LOTTA DEI 66 LICENZIATI ADECCO.
LA PARTECIPAZIONE DI CIRCA 600 PERSONE ACCORSI MERCOLEDI 17 FUORI AI CANCELLI DI PESCHIERA CI DA ULTERIORE FORZA E DETERMINAZIONE A NON PIEGARE LA TESTA ALLE CHIUSURE, AI RICATTI E ALL’ARROGANZA DI UNA MULTINAZIONALE AMERICANA CHE CREDE DI POTER DETTAR LEGGE, STRAPPANDO

pc 23 giugno - In morte del compagno Zia - comunicato del cc del PC(maoista) d'A fghanistan e il messaggio dei maoisti italiani

 Elogio del Compagno Zia, presidente del Partito Communista (Maoista) di Afghanistan

Il Compagno Zia, presidente del Partito Comunista 

(Maoista) di Afghanistan e Immortale


Il comitato centrale del Partito comunista (maoista) dell'Afghanistan con immenso dolore e profondo dolore annuncia a tutti i membri, simpatizzanti del partito, agli altri maoisti del paese, ai partiti e le organizzazioni degli altri paesi e al movimento comunista internazionale (marxista-leninista-maoista) che il compagno Zia, presidente e tra i fondatori del PC(M)A, sagace dirigete del Partito è morto a causa di un infarto all'età di 68 anni.
La morte del compagno Zia è una perdita immensa per il nostro partito, per il proletariato e i popoli del nostro paese, per il proletariato internazionale, per i rivoluzionari e il movimento comunista internazionale.
Senza dubbio la sua morte causerà profondo dolore e amarezza tra i membri del nostro partito, gli

pc 23 giugno - IN GERMANIA GLI OPERAI STANNO PAGANDO IL PREZZO PIU' ALTO PER LA PANDEMIA - LO SFRUTTAMENTO E LE BESTIALI CONDIZIONI DI VITA SONO LA VERA RAGIONE

La Germania manda l'esercito nel mattatoio-focolaio di Guetersloh (ilpiù grande d'Europa), con la motivazione ufficiale di aiutare ad effettuare i test di massa sui circa 5.000 collaboratori - scrive la Bild - dello stabilimento Toennis, dove le attività di trattamento della carne sono state sospese il 17 giugno.
Diversi macelli in Germania e in Europa sono stati invasi dal virus, nei giorni scorsi ne sono scoppiati altri a Gottinga, Berlino – dove un intero isolato è finito in quarantena, nel quartiere di Neukoelln – e Kassel, in Assia.
La scoperta del focolaio ha suscitato un'ondata di  proteste contro il proprietario dell'impianto, Clemens Toennies, del quale vengono chieste le dimissioni. L'azienda ostacola gli accertamenti: nell’elenco dei dipendenti fornito il 30% era privo dell’indicazione sulle linee guida; il che ha complicato il lavoro di ricostruzione della catena di contagio.
Con dichiarazioni squallide, poi, il capo dell'azienda Clemens Tonnies. ha cercato di buttare la responsabilità del contagio sugli stessi lavoratori, dicendo che la "causa primaria del contagio sarebbero le centinaia di lavoratori stranieri, in maggioranza polacchi e rumeni che nel lungo weekend dell'11 giugno hanno visitato le famiglie nei loro paesi d'origine e qui si sarebbero infettati. Ma ciò che volutamente viene nascosto sono le condizioni di lavoro e di vita degli operai stranieri, provenienti da 87 nazioni.  Le condizioni di lavoro sono spesso a rischio dal punto di vista delle misure di igiene, e facilitano la diffusione del virus, i lavoratori sono alloggiati in massa in dormitori insalubri, dove non è rispettata alcuna misura sanitaria o di sicurezza.
Intanto i contagi nel suo mattatoio continuano ad aumentare. 1.331 persone sono risultate positive al Covid-19, creando una focolaio che rischia di rimettere in lockdown tutta la regione. Il 17 giugno i dipendenti positivi erano 657 e in tre giorni gli infetti sono aumentati esponenzialmente.
Tutti i dipendenti del mattatoio sono stati posti in quarantena, ma - si dice - la misura potrebbe non essere sufficiente, perché nel  frattempo le migliaia di lavoratori potrebbero a loro volta avere infettato famigliari e amici, che a loro volta potrebbero avere  diffuso il virus.
L'intero settore della lavorazione delle carni, che occupa circa 20mila addetti, è considerato a rischio.

pc 23 giugno - DALLA "FORNACE" DI LOTTA DI BERGAMO 2 - TENDA PER IL LAVORO ALLA FABBRICA "MASCHIO"

Portare la solidarietà alla Tenda per il lavoro degli operai della Maschio!

NUOVA FASE DELLA LOTTA ALLA MASCHIO NS POST COVID, IN PRESENZA
OGNI GIORNO ALLA FABBRICA PER IL POSTO DI LAVORO
CONTRO IL MODERNO CAPORALATO DEGLI APPALTI ALLE COOPERATIVE IN FABBRICA -COME NELLA LOGISTICA-
SERVE SOLIDARIETÀ E PRESENZA

Giorno dopo giorno nella lotta gli operai stanno prendendo coscienza dello sfruttamento che hanno subito, ma comprendono meglio anche la prospettiva che padroni e governo hanno disegnato per loro: in questo caso si chiama Cig Covid 19, la cassa integrazione usata come anticipo dei licenziamenti. 
Per i cassaintegrati in generale è importante la mobilitazione, alla Maschio NS è una lotta contro il tempo e la prospettiva di essere sostituiti dopo 15 anni di sfruttamento in appalto sulle linee di produzione con nuovi precari più giovani e più docili.

pc 23 giugno - DALLA "FORNACE" DI LOTTA DI BERGAMO 1 - LE COMBATTIVE OPERAIE DELLA MONTELLO

20 giugno - Assemblee, sciopero su tutti e 3 i turni che hanno visto la partecipazione di decine di operaie che a loro volta hanno investito anche quelle che sono entrate e uscite al cambio turno.
Le operaie con lo sciopero si sono riprese il diritto di assemblea sindacale perchè hanno ben chiaro che il primo punto per essere forti in fabbrica è il riconoscimento del sindacato che hanno scelto.
Hanno detto basta a trattative segrete della CGIL  che come sempre  preparano solo nuove fregature sulla testa di tutti i lavoratori. Gli accordi sindacali devono essere in mano ai lavoratori e sono le assemblee che devono decidere tutto.
Contrastiamo l'applicazione unilaterale della cassa integrazione che  non deve essere usata per fare nuovi processi di ristrutturazione e mantenere alti i profitti di padroni preparando nuovi licenziamenti e peggioramenti ai lavoratori.

pc 23 giugno - Thyssenkrupp - l'unica giustizia è quella proletaria - lo abbiamo detto in tutto il corso di questo processo


Condividiamo la rabbia dei familiari a fronte dell'ennesima beffa perpetrata dal tribunale tedesco verso i responsabili di queste morti operaie
e sosteniamo ogni loro sforzo e loro iniziativa per andare avanti

Non siamo invece d'accordo con il giudice, Raffaele Guariniello, secondo cui «Passare la notte in carcere è comunque una pena».

lunedì 22 giugno 2020

pc 22 giugno - Un documento sul 19 giugno giorno dell'eroismo proposto per una dichiarazione congiunta internazionale

Tutta la parte sul significato storico del 'giorno dell'eroismo, la denuncia di quanto succede in Perù, la campagna per difendere la salute e la vita del presidente Gonzalo con la critica all'azione della Linea opportunista di destra LOD sono da noi condivise 

proletari comunisti/PCm Italia
22 giugno 2020
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Abbiamo preparato per i partiti e organizzazioni comunisti la seguente dichiarazione comune per il giorno dell’eroismo di quest’anno, affinché queste vi aderiscano. Per le evidenti difficoltà esistenti nel MCI, pubblichiamo la dichiarazione e aspettiamo la pronta comunicazione di compagni dei diversi paesi all’indirizzo e-mail: perry.jackson@tutanota.com
La redazione de “El Maoísta”

Dichiarazione congiunta internazionale

VIVA IL GIORNO DELL’EROISMO!


L’inesauribile seno del popolo nutrì sobriamente e li mise in cammino, la lotta di classe e il Partito, prima e più alta forma sociale, ne elevò la coscienza politica, armandola del marxismo-leninismo-maoismo, pensiero guida, ne potenziò la combattività, organizzandoli nell’Ejército Guerrillero Popular e, fondendoli con la masse dei contadini poveri, ne temprò d’acciaio il corpo e lo spirito nella fucina inestinguibile della guerra popolare. Da prigionieri di guerra mai si piegarono ma continuarono a combattere, mobilitare e produrre e coi loro ferventi sforzi trasformarono le sordide celle del cadente e marcio Stato peruviano in luminose trincee di combattimento.
- Presidente Gonzalo

Oggi, 19 giugno, i comunisti e i rivoluzionari di tutto il mondo celebrano la Giornata dell'eroismo, commemorando la ribellione di 34 anni fa dei prigionieri di guerra del Partito Comunista del Perù. Prigionieri di guerra che si ribellarono in difesa della rivoluzione e delle loro vite contro i piani della reazione per annientarli e assestare un colpo mirato alla guerra popolare. Il mostruoso e infame genocidio su mandato del governo fascista di García Pérez si infranse contro l'inarrestabile, ferrea e fiera resistenza dei compagni, combattenti e figli delle masse che brandirono ideologia, coraggio ed eroismo e, valorosamente schierati in accesa sfida di guerra nel monumentale trittico di luminose trincee di combattimento di El Fronton, Lurigancho e Callao, plasmarono la pietra miliare storica che proclamerà per sempre la grandezza del Giorno dell'Eroismo. Conquistarono una grande vittoria, politica, militare e morale per il Partito Comunista del Perù, per la classe, per il popolo peruviano e per i popoli del mondo. Pietra miliare storica che celebriamo in tutto il mondo.

L'imperialismo è in decomposizone, la sua crisi generale si approfondisce ora in "doppia crisi", che si accanisce sulle masse degli stessi paesi imperialisti e su quelle delle nazioni oppresse, che significa

pc 22 giugno - Appello per un’estate di mobilitazione No Tav

Il movimento No tav, riunitosi in coordinamento dei Comitati in data 20/06 lancia il seguente appello alla mobilitazione in vista dell’estate:

Fermarlo è possibile, fermarlo tocca a noi
Appello per un’estate di mobilitazione No Tav
Questa valle ha sofferto, come il resto del paese, il periodo del lockdown.
Ha pagato un prezzo, in termini di vite e perdite degli affetti, ha atteso preoccupata amici, figli, fratelli, genitori costretti a lavorare in condizioni rischiose, perché lavoratori di servizi essenziali. Dopo la riapertura, in tanti si è rimasti senza lavoro o con prospettive preoccupanti per il futuro, tanto da non sapere come arrivare fino alla fine del mese.
Le stesse persone che con grosse lacune ci dicevano di stare a casa ed organizzavano alla bene e meglio ciò che è sopravvissuto ai tagli della sanità pubblica degli ultimi anni, oggi spingono sull’acceleratore per la ripresa della Torino Lione, auspicando una sburocratizzazione e quindi una velocizzazione di tutto l’iter di questa, come di molte grandi mala-opere.
La pandemia, la sofferenza, l’evidenza di un modello socioeconomico mortifero ed evidentemente