mercoledì 9 gennaio 2019

pc 9 gennaio - I migranti devono sbarcare PER DECRETO DEL GOVERNO, e non 30 ma 30 MILA: si chiama DECRETO FLUSSI!

Salvini, il fasciopopulista e razzista, prova a fare il pesce in barile e a prendere tempo, ma i padroni, secondo una prassi consolidata negli anni, lo pressano perché stanno aspettando il DECRETO FLUSSI di quest’anno per far arrivare nel nostro Paese migliaia di migranti necessari alle aziende!

E Salvini si mette al servizio!
“Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, rispondendo a un’interrogazioni [sic] parlamentare della On. Lisa NOJA (Partito Democratico) sulle iniziative inerenti al prossimo ‘decreto flussi’ in relazione alla carenza di personale per l’assistenza familiare (quindi colf e badanti straniere) ha avuto modo di fare un’importante precisazione.
“Matteo Salvini, vicepremier e ministro dell’Interno durante il question time in corso alla Camera dei Deputati si è soffermato: "è attualmente operativo un tavolo di coordinamento presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con il compito di definire un’ipotesi di programmazione per i flussi dell’anno prossimo… sono comunque in valutazione presso quel tavolo tutte le richieste delle associazioni di categoria, parti sociali, comuni, relative alle necessità di assistenza familiare da soddisfare con specifiche figure professionale”.

martedì 8 gennaio 2019

pc 8 gennaio - Onore al compagno internazionalista e solidarietà ai compagni colpiti con la misura di sorveglianza speciale al loro rientro da Rojava


da radio onda urto - 08/01/19 alle 12:31.

SIRIA: LA MORTE DI GIOVANNI ASPERTI, LE MINACCE TURCHE, L’IMPORTANZA DELLA SOLIDARIETA’ INTERNAZIONALISTA

Giovanni Francesco Asperti, nome di battaglia Hiwa Bosco, è il primo volontario italiano morto a fianco della rivoluzione confederale del Rojava e contro l’Isis. E’ morto in Siria un mese fa. Era bergamasco, di Ponteranica, il 53enne geologo. Lì vivono la moglie e i figli di 13 e 14 anni. Il padre di Giovanni era Pietro Asperti: medico di base, del Pci, conosciuto in zona, per il suo impegno a sostegno della salute nei luoghi di lavoro e al quale è dedicata la piazza di Ponteranica.

Secondo le YPG, Giovanni sarebbe rimasto vittima di uno “sfortunato incidente” il 7 dicembre a Derik, nel nordest della Siria, vicino al confine turco. La morte è stata confermata anche dalla Farnesina, specificando che il consolato d’Italia a Erbil sta seguendo “il caso e di essere in contatto con i familiari per prestare loro ogni possibile assistenza”. Sul portale delle YPG si legge Hiwa Bosco era uno delle “centinaia di rivoluzionari che

pc 8 gennaio - Bergamo: un presidio non utile alla lotta contro il governo Salvini-Di Maio fascio-populista ma di propaganda unitaria delle forze politiche populiste di sinistra pronte ad ingannare il popolo con le illusioni di cambiare alle elezioni




L'APPELLO Trussardi: “Gori riunisca i sindaci lombardi contro il Decreto Salvini”
LA POLEMICA Belotti (Lega) e Gregorelli (M5S) a Gori: “Decreto Salvini è per la sicurezza dei cittadini”
IL CASO Decreto Sicurezza, Gori: “Produce irregolarità e insicurezza anziché mettere ordine”

Potere al Popolo - Bergamo ADERISCONO Non una di meno Bergamo, USB Bergamo, Comitato di lotta per la casa Bergamo, S.G.B Sportello Sociale Diritto alla casa Bergamo, Comitato Seriate per Tutti, Rifondazione comunista Bergamo e provincia, ANPI sezione di Seriate Fortunato Fasana, gli ARMADILLI, Comitato Pace Diritti Ambiente Brusaporto, Unione Inquilini Bergamo

PRESIDIO E ASSEMBLEA IN PIAZZA
per spingere la Giunta comunale ad una reale dichiarazione di disobbedienza verso il decreto Salvini e per un reale controllo popolare contro ogni misura discriminante !!!
INVITIAMO SINGOLI ED ASSOCIAZIONI AD ADERIRE E PARTECIPARE.
DATE LA VOSTRA ADESIONE UFFICIALE SCRIVENDOLO NEI COMMENTI A QUESTO EVENTO. GRAZIE.
Il decreto sicurezza di Salvini rompe con l'umano, aggredisce i più deboli, li priva della possibilità di residenza, unico mezzo per poter accedere a servizi elementari e vitali. Creerà una umanità ai margini e priva di tutto, italiani o stranieri che siano.E' una legge che vuole scientemente creare disordine e degrado.
La presa di posizione dei sindaci "disobbedienti" di Palermo, Napoli e Parma, mette in luce il conflitto inevitabile tra legge ingiusta e incostituzionale e umanità e diritto. Alle leggi ingiuste, si disobbedisce ! Soprattutto se mettono a repentaglio la vita dei più deboli, non basta chiederne la modifica signor sindaco Gori !
A questa giunta dei daspo urbani, delle multe ai senza tetto, del decoro chiediamo che alle dichiarazioni di questi giorni faccia seguire i fatti. Ecco perché serve una mobilitazione dal basso, di tutti noi che non ora, ma da sempre attuiamo un controllo popolare sulle istituzioni, noi che sappiamo che la legge di Salvini può già da subito essere contrastata. Ecco pochi, semplici, provvedimenti che possono essere presi immediatamente: vogliamo che i comuni riprendano ad assegnare le residenze anagrafiche ai richiedenti asilo; vogliamo che i sindaci mettano subito a disposizione il patrimonio immobiliare dei comuni, per istituire dormitori pubblici e fronteggiare l’emergenza sociale del decreto; vogliamo una politica di accoglienza capillare e non gestita dai privati.
In questi anni ci siamo battuti contro la povertà e l’emarginazione in tutte le città d'Italia.
Anzi, in diverse città, da mesi, ben prima dell'entrata in vigore del DL Salvini, stiamo lottando per il ripristino del diritto alla residenza, che ad oggi risulta essere sospeso per la maggior parte dei senza fissa dimora, italiani o stranieri che siano, con conseguente esclusione dalla possibilità di ottenere diritti minimi e fondamentali come quello alla salute, attraverso l'impossibilità di accedere alle cure mediche di base, e come quello al welfare attraverso l'impossibilità di effettuare domanda per il REI.
I sindaci vengano a parlare con chi, sui territori, ha portato avanti pratiche di integrazione e di solidarietà: scopriranno una lista di proposte concrete, fattibili a costo zero, che da subito possono cambiare la vita di migliaia di persone.

Il post del giorno prima di potere al popolo :

ADERENTI DA OGGI AL VOTO
Si vota sulla piattaforma on line per
- Elezione Portavoce
- Elezione Commissione Garanzia
- Partecipazione alle Elezioni Europee
Potere al Popolo! si prepara per un anno di lotte e grandi decisioni, dal 6 al 12 gennaio sulla piattaforma ogni compagno e compagna potrà democraticamente esprimere una decisione importantissima sulle Elezioni Europee, votare i Portavoce e la Commissione di Garanzia. Concluso questo passaggio, riapriremo l’adesione a PaP!
Oltre questo importantissimo snodo organizzativo dovremo parlare dell'autofinanziamento, condizione essenziale per lo sviluppo di Potere al Popolo! Invitiamo tutti a costruire un soggetto politico che si contrapponga alla deriva neoliberista che sta distruggendo tutte le relazioni sociali e solidali e a combattere la rassegnazione di pensare che tanto sono tutti uguali e che non cambierà mai nulla. Alziamo la testa, da soli non siamo niente, insieme possiamo cambiare tutto.

pc 8 gennaio - GLI ESODATI SI MOBILITANO CONTRO IL GOVERNO INGANNAPOPOLO

dal quotidiano il Manifesto di oggi

"Negli incontri avuti dai comitati di esodati - ne sono rimasti almeno 6mila esclusi dalle otto salvaguardie varate in questi anni - il vicepremier Di Maio aveva garantito la nona salvaguardia per tutti.
A QUESTA MANCATA PROMESSA si sommano le beffe su «opzione donna» e «Ape sociale», strumenti che potevano ovviare ai problemi degli esodati. Per quanto riguarda l’Ape sociale - norma dei governi Pd che prevede un’indennità fino alla pensione per chi ha 63 anni di età ed ha svolto lavori gravosi - viene prolungata di un solo anno («fino al 31 dicembre 2019») e continua a prevedere per «i disoccupati involontari » la clausola «di avere concluso indennità di disoccupazione o Naspi da 3 mesi» e «30 di contributi» escludendo quindi tutte le tipologie di esodati che – in quanto tali -non hanno diritto alla Naspi.
PER «OPZIONE DONNA» - la norma voluta da Maroni nel 2004 che permette alle lavoratrici di andare in pensione con 35 anni di contributi ma col ricalcolo interamente contributivo dell’assegno e quindi un taglio di circa il 30 per cento - viene prevista solo per le dipendenti nate entro il 31 dicembre 1959» e dunque 60enni e le lavoratrici autonome da un anno in più.
PER TUTTE QUESTE RAGIONI i comitati degli esodati hanno già annunciato una mobilitazione per giovedì dalle 10 alle 13 di fronte al ministero dello Sviluppo economico a Roma.

Infine c’è la beffa per la «pensione di cittadinanza». La promessa di «aumentare le minime a 780 euro» varrà - parola di Di Maio - solo per «500mila pensionati» rispetto ai quasi 5 milioni che se la aspettavano."

pc 8 gennaio - Morti sul lavoro: anche nel nuovo anno continua la strage di operai

Aveva 28 anni, sposato e con due figli, ed è morto nella ditta in cui lavorava, la Medical Gas a causa dello scoppio di una bombola di ossigeno e si aggiunge purtroppo al lunghissimo elenco del 2018

La morte di Massimo Aliseo: due indagati
  • 7 gennaio 2019
  • AgrigentoOggi.it
Sviluppi nella vicenda dell’incidente mortale alla Medical Gas” dello scorso 2 gennaio, incidente dove ha perso la vita un operaio della stessa società, Massimo Aliseo, 28 anni, di Agrigento.
Secondo fonti stampa locale, la Procura della Repubblica ha infatti iscritto due persone nel registro degli indagati per l’ipotesi di reato di omicidio colposo.
Si tratterebbe di due figure legate all’impresa che si occupa di gas medicali la cui iscrizione nel registro delle persone indagate sarebbe un atto dovuto per dare loro la possibilità di partecipare all’esame autoptico disposto dai magistrati che stanno indagando sulla vicenda.

REPORT MORTI SUL LAVORO NELL’INTERO 2018

Da Carlo Soricelli
mercoledì 2 gennaio 2019
Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro
Curatore Carlo Soricelli
Sono 703 i morti sui luoghi di lavoro (tutti registrati in apposite tabelle Excel). Con i morti sulle strade e in itinere, considerati dallo Stato e dall’INAIL come morti sul lavoro arriviamo a oltre 1450 lavoratori morti per infortuni. Mai stati così tanti da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto

pc 8 gennaio - Skipper volontari per salvare i migranti della Sea Watch 3 e Sea Eye contro la disumanità del governo barbaro

I migranti devono sbarcare subito!

Alla disumanità espressa da questo governo si contrappone l’umanità di chi alla vista delle sofferenze di donne bambini e uomini si dice disponibile a dare una mano in qualsiasi modo!
È il caso anche dello Skipper: “Viene voglia di partire con 4 barche a vela e andarli a prendere. De Magistris ha dato disponibilità di ormeggio. Amici servono un po' di skipper disponibili e partiamo. Le barche ci sono.
“… un'offerta di solidarietà ai migranti diventata virale, quella di Antonio Scotto Di Perta, 44enne skipper di Procida che ha proposto al Comune di Napoli di andare incontro alle persone a bordo della Sea Watch 3, la nave della ong tedesca che ha tratto in salvo 32 migranti, e che insieme all'imbarcazione di Sea Eye con a bordo 17 persone, è da più di due settimane ferma nelle acque territoriali maltesi in attesa di ricevere il permesso di attraccare in un porto.”

https://www.huffingtonpost.it/2019/01/07/sea-watch-3-e-sea-eye-virale-il-post-di-uno-skipper-che-propone-di-salvare-in-barca-a-vela-i-migranti_a_23636181/?utm_hp_ref=it-culture

pc 8 gennaio - Ciao RINO! Dai/le compagni/e di proletari comunisti Milano

Nel fine anno ci ha lasciato Rino del Prete, militante, fotografo, memoria storica di Milano. Amico e compagno di Primo Moroni, collaboratore della Libreria Calusca e di Controinformazione. Per una vita impegnato nelle sue due case: Micene e Cox 18. Come compagni/e di proletari comunisti abbiamo avuto il piacere di conoscerlo e aver ricevuto una fonte di memoria storica per comprendere e conoscere le lotte degli anni 70, principalmente sul fronte della repressione. A pugno chiuso CIAO RINO, che il viaggio ti sia lieve
dall'Archivio Primo Moroni alcune copertine del suo lavoro militante

pc 8 gennaio - IL GOVERNO INGANNAPOPOLO SALVA LA BANCA CARIGE: ANCHE PER SALVINI E DI MAIO IL CAPITALE FINANZIARIO VIENE PRIMA DI TUTTO E NON SI TOCCA!

Con la scusa del salvataggio dei "risparmiatori" il duo attualmente al governo prova anche in questa occasione a ingannare il popolo. In realtà questo governo è dal primo momento al servizio dell'imperialismo italiano, nello specifico del capitalismo finanziario!

Carige, scatta il salvataggio

Il governo interviene su banca Carige e tenta il salvataggio con un decreto legge approvato ieri sera in Consiglio dei ministri. Il provvedimento 'Disposizioni urgenti per la tutela del risparmio nel settore creditizio' prevede due misure: la garanzia di Stato sulle emissioni dei nuovi bond della banca, come già accaduto con le banche venete, e la possibilità per Carige di accedere, "attraverso una richiesta specifica", a una ricapitalizzazione pubblica a carico del Tesoro.

pc 8 gennaio - I conti truccati della “manovra del popolo”, quello che non dice il governo fasciopopulista Di Maio/Salvini


L’Italia è in AVANZO PRIMARIO da 27 ANNI, titolava infatti tempo fa un quotidiano. Cioè da circa 30 anni lo Stato, anno dopo anno, ha incassato più di quanto ha speso!

Nello specifico per il 2018, come si vede dalla tabella allegata, dopo aver pagato gli interessi sul debito per 64 miliardi circa ai ricchi che investono nella finanza, allo Stato rimangono ancora oltre 30 miliardi!

Gli ingannapopolo non dicono affatto che in questi 30 anni c’è stato un travaso di ricchezza, anno dopo anno, dalle masse ai padroni: siamo passati dai 9 miliardi del 1980 ai 64 dell’anno scorso!
“IL CUMULO DEGLI INTERESSI PAGATI TRA 1980 e 2018 AMMONTA A QUASI 4.000 MILIARDI!!!”

Mentre l’AVANZO PRIMARIO “DAL 1992 AL 2018 IL SALDO PRIMARIO CUMULATO – ATTUALIZZATO AL 2018 IN BASE ALL’INDICE DEI PREZZI AL CONSUMO – E’ DI BEN 1.043 MILIARDI DI EURO: IL 60% DEL PIL.”

Lo Stato incassa da imposte e tasse e spende invece sempre meno per i bisogni e le masse popolari, dalle scuole, agli ospedali, alla spazzatura, alle strade, alla prevenzione per la sicurezza nei posti di lavoro e nei territori delle calamità “naturali”, ecc. ecc.
Tutto il chiacchiericcio del governo sui “decimali”, i soldi che mancano, la battaglia contro l’Europa e addirittura la necessità di nuove tasse che le masse popolari dovranno pagare, nasconde quindi i veri “conti pubblici”.



lunedì 7 gennaio 2019

pc 7 gennaio - Roma - i topi di fogna di Forza Nuova e Avanguardia Nazionale compagni del fascista Salvini, protetti dalla polizia aggrediscono due giornalisti dell' Espresso

Tpi news
Il giornalista dell’Espresso Federico Marconi e il fotografo Paolo Marchetti sono stati aggrediti il 7 gennaio 2019 al cimitero del Verano, a Roma, dove si teneva la commemorazione dei morti di Acca Larentia, l’omicidio del 1978 in cui persero la vita due attivisti del Fronte della Gioventù.
Tra gli assalitori, spiegano da L’Espresso, c’era anche il capo di Forza Nuova, Giuliano Castellino,

pc 7 gennaio - I Gilets jaunes ancora in piazza a Parigi - Macron solo repressione

Sabato in duecento hanno bloccato il deposito petrolifero Esso e Total a Tolosa e la polizia ha reagito effettuando cinque arresti. Sempre ieri un hub di Amazon è stato circondato e bloccato da un centinaio di gilets innescando scontri con la polizia che ha provato a sgomberare i picchetti dai quali si è resistito con lanci di pietre.
Anche sabato i siti strategici hanno rappresentato un bersaglio importante: un importante corteo ha provato a raggiungere l’aeroporto di Parigi Beauvais incontrando sulla statale i lacrimogeni dei CRS.

pc 7 gennaio - Sbarcare subito i migranti sulla Sea Watch

Sabato in duecento hanno bloccato il deposito petrolifero Esso e Total a Tolosa e la polizia ha reagito effettuando cinque arresti. Sempre ieri un hub di Amazon è stato circondato e bloccato da un centinaio di gilets innescando scontri con la polizia che ha provato a sgomberare i picchetti dai quali si è resistito con lanci di pietre.
Anche sabato i siti strategici hanno rappresentato un bersaglio importante: un importante corteo ha provato a raggiungere l’aeroporto di Parigi Beauvais incontrando sulla statale i lacrimogeni dei CRS.

pc 7 gennaio - Salvini ignobile razzista offende i vigili del fuoco

I vigili del fuoco Usb denunciano Salvini: “uso improprio della divisa”


Dice l’articolo 498 del Codice Penale che “chiunque, fuori dei casi previsti dall’articolo 497-ter, abusivamente porta in pubblico la divisa o i segni distintivi di un ufficio o impiego pubblico, o di un corpo politico, amministrativo o giudiziario, ovvero di una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato, ovvero indossa abusivamente in pubblico l’abito ecclesiastico, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 154 a euro 929”.
Abbastanza chiaro, no? Facciamo ancora più chiarezza: è vietato indossare divise

pc 7 gennaio - INDIA: I MAOISTI SI ESPANDONO E CONSOLIDANO BASI ANCHE NEGLI STATI DEL SUD DELL'INDIA... LE PREOCCUPAZIONI DEL GOVERNO AUMENTANO

I Naxaliti seguono le orme di Veerappan per espandere la base al “Confine fra tre Stati”: Kerala, Karnataka, Tamil Nadu
Suhas Munshi | News18.com Aggiornato: 17 dicembre 2018

Nuova Delhi: i Naxaliti sono sul punto di creare un "fronte consolidato" nei Ghati occidentali e per fare questo stanno seguendo le orme del temuto contrabbandiere di legno di sandalo Veerappan.
Secondo un rapporto dell'intelligence, nei Ghati occidentali, dove i quadri [maoisti] di lunga data hanno iniziato a fondare una base circa un decennio fa, "la situazione si sta degradando" fino al punto in cui "in pochi anni il naxalismo avrà un fronte consolidato nei Ghati occidentali e nell’area di confine."
La zona di “confine di tre stati” è composta dalle fitte foreste della regione in cui si incontrano gli stati del Karnataka, del Tamil Nadu e del Kerala.
I Naxaliti si stanno espandendo ad un ritmo allarmante in questa regione per tre ragioni principali.
- Il primo è la natura dell'area che i Naxaliti stanno sfruttando, luoghi che hanno minore penetrazione del governo e di conseguenza la massima insoddisfazione nei confronti dello stato.
La divisione Naxalita che lavora specificamente in questa regione, essendo schiacciata dalle forze [repressive] da tutti i lati nella zona di Bastar, è il Comitato Zonale Speciale dei Ghati Occidentali (WGSZC).



Nelle ultime settimane, afferma il rapporto, "la maggior parte degli avvistamenti di Naxaliti

pc 7 gennaio - Nella “manovra del popolo” l’anima nera del governo fasciopopulista prova a “nascondersi” tra le righe: centinaia di migliaia di euro per commemorare gli intellettuali fascisti

Tra i mini provvedimenti della “manovra del popolo” del governo fasciopopulista Di Maio/Salvini ci sono quelli che vogliono rinverdire anche dal punto di vista della propaganda “culturale” i fasti del fascismo italiano, come questo:

“Sessantamila euro all’anno per un biennio in occasione dei 40 anni dalla scomparsa di Ugo Spirito, firmatario del Manifesto degli intellettuali fascisti, e dei 90 anni dalla nascita di Renzo De Felice.” (Giornale di Sicilia 31/12/2018)

“Il fascismo non è un’opinione, è un crimine” è stato gridato giustamente in questi mesi in tante piazze del Paese…

pc 7 gennaio - Scritte sui muri contro le fake news del fascio/razzista Salvini: Milano, scritte contro la Lega sui muri di via Bellerio: "Il popolo non è razzista"

pc 7 gennaio - MILANO - Basta chiacchiere: Sala deve sospendere subito il decreto Salvini

il circolo proletari comunisti MI sostiene queste iniziative e partecipa

domenica 6 gennaio 2019

pc 6 gennaio - La iena Salvini accolta degnamente in Abruzzo. Dalle piazze di Teramo e L'Aquila: fuori i fascisti e i razzisti dalle città

Teramo
A Teramo come a L'Aquila il boia Salvini è stato contestato.
A Teramo una cinquantina di simpatizzanti di Potere al Popolo e di Teramo Antifascista hanno protestato in piazza Martiri con cori e intonando "Bella ciao". I manifestanti sono stati tenuti a distanza da un nutrito gruppo di agenti della Polizia e il vicepresidente del Consiglio è stato costretto a modificare il programma della visita.
All'Aquila Salvini ha pensato bene di usare la tradizionale fiera della Befana come sceneggiatura per le sue passerelle elettorali, ma anche qui è stato vivacemente contestato, con cori ed epiteti, tutti largamente meritati, da un centinaio di manifestanti.
Il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi, ex dirigente di casapound ed eletto sindaco con Fratelli D'Italia, non ce l'ha fatta a trattenere le mani ed ha picchiato e spintonato un manifestante. Poi è andato a fare la vittima sui social, dichiarandosi parte lesa. Ma da questo video si vede bene chi ha colpito per primo.






Da il fatto quotidiano:

Una vera e propria rissa quella che ha visto protagonista il sindaco de L’Aquila Pierluigi Biondi (Fratelli d’Italia). Sabato sera un gruppo di contestatori stava intonando cori contro il ministro dell’Interno Matteo Salvini, a L’Aquila per il tour elettorale in vista delle prossime consultazioni regionali (contestazioni a cui il ministro ha risposto dal palco dell’evento). Il clima era particolarmente acceso e il sindaco della città, al riparo di un cordone di poliziotti, si è messo a battibeccare con un cittadino che lo accusava di aver rovinato L’Aquila. Parole che Biondi non ha incassato. Anzi, è passato al contrattacco spintonando il suo accusatore. Il portavoce del sindaco e alcuni poliziotti hanno subito cercato di trattenerlo. Lui ha tentato di divincolarsi per andare nuovamente all’attacco del manifestante, tutto sotto l’occhio di telecamere e cellulari.
L’episodio è stato stigmatizzato dalle opposizioni che hanno chiesto provvedimenti contro il comportamento del primo cittadino. Domenica Biondi ha risposto alle domande di alcuni cronisti e si è giustificato dicendosi disposto ad ascoltare le critiche del contestatore ma di non vedere nulla di male nella reazione avuta in piazza, limitandosi a dire: “E’ la mia indole”

venerdì 4 gennaio 2019

pc 4 gennnaio - Sosteniamo l'iniziativa del Sindaco Orlando di sospendere l'applicazione a Palermo del "decreto sicurezza" di Salvini/governo

Comunicato  stampa del 3 gennaio 2018
Sosteniamo l'iniziativa del  Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, che con una nota inviata al capo area dell’ufficio anagrafe del Comune ha dato disposizione di non applicare a Palermo le misure volute del cosiddetto “decreto sicurezza” del governo Salvini/Di Maio, in particolare riguardo le norme che negano la possibilità di concedere la residenza ai migranti che hanno  un permesso di soggiorno."... La nostra è la semplice applicazione dei diritti costituzionali che sono garantiti a tutti coloro che vivono nel nostro paese... Siamo davanti ad un provvedimento criminogeno...” ha dichiarato il Sindaco. 
Che il  cosiddetto "decreto sicurezza" sia in tanti articoli fuori e contro la Costituzione è chiaro e lo stanno dicendo in tanti: dalla negazione della residenza alla revoca della cittadinanza, ad una giustizia diversa per i migranti, che non sono persone uguali alle altre per il ministro degli Interni Salvini, spalleggiato attivamente da di Maio. 
Il "decreto sicurezza" è un attacco a concreto e pesante a diritti fondamentali che ha alla base una ideologia razzista e fascista che questo governo usa per diffondere a livello di massa propaganda razzista e fascista; l'emergenza  sicurezza strillata da Salvini in ogni forma è falsa in generale, ma soprattutto per quanto riguarda l'immigrazione: tutti i dati dicono che non ch'è "un'emergenza immigrati, che l'Italia anche nel periodo di massimo boom degli sbarchi è stata sempre di molto sotto, come presenza dei migranti, a tutti i paese europei, e lo stesso vale nello specifico per la Sicilia, Questa insistenza serve solo a sviare la popolazione dai veri problemi sociali, nei confronti dei quali lo stesso " decreto sicurezza" dispone repressione a tutto spiano contro chi lotta. 
Questo decreto è l'immagine più evidente di un governo che pone la disumanità a suo principio: di fatto considerando che chi proviene da altri paesi, razze diverse è da discriminare , è inferiore, E questo è razzismo, fascismo!
Appoggiamo tutte le iniziative di opposizione al decreto sicurezza del governo Salvini!
Circolo Proletari Comunisti Palermo 
Slai Cobas per il sindacato di classe Palermo
__________
No al c.d.decreto sicurezza
In condivisione di impegno un cordiale saluto - Luca Orlando

giovedì 3 gennaio 2019

pc 3 gennaio - Report meeting India dell'8 dicembre

Report ICSPWI Milano 8 dicembre 2018

Si è tenuto con successo il meeting internazionalista del Comitato di sostegno internazionale alla guerra popolare in India.
Vi hanno partecipato compagni di vari paesi europei, altri hanno inviato messaggi, in particolare dall’Irland, Inghilterra, dalla Tunisia, dalla Grecia; un saluto è stato inviato dai Maoisti tedeschi e CRI Francia - appoggio al meeting è venuto da Afghanistan. Nepal, Srilanka.

Il Meeting si è aperto con il canto dell’Internazionale e durante esso è stato espresso un saluto per l’anniversario della morte del compagno Pierre, tra i fondatori del Comitato di sostegno.
Il Meeting si è svolto in tre parti per permettere a tutti i compagni e partecipanti di approfondire i vari aspetti dell’attuale situazione in India e analizzare tutte le possibilità e i campi dell’azione e del sostegno internazionale.
Al Meeting hanno partecipato i rappresentanti delle organizzazioni politiche e di massa che fanno parte del Comitato di sostegno in Italia e rappresentanti italiani del movimento rivoluzionario interessati ai prigionieri politici in India e alla lotta contro l’operazione Green Hunt.
Dopo l’introduzione, svolta da una compagna italiana ben nota che ha informato sull’organizzazione