mercoledì 31 ottobre 2018

pc 31 ottobre - Braccianti - la lotta paga! - Presidio Permanente Castelnuovo

Braccianti in sciopero, trovato l'accordo con l'azienda

Raggiunto l'accordo tra i venti braccianti di Guazzora, in sciopero da venerdì per il mancato pagamento dei salari. Verrà corrisposto un acconto del 70%. Ieri, però, uno dei manifestanti è stato travolto da un'auto di un collega. Sono intervenuti anche i carabinieri.
LAVORO – Si è sbloccata la situazione dei venti braccianti delle ditte Angeleri DFG e Azienda agricola Angeleri Francesco di Guazzora  insciopero da venerdì.
Dopo un incontro con il Prefetto, riporta il Presidio permanente di Castelnuovo, che ha seguito i braccianti insieme al Cub, è stato trovato un accordo: il 70% del salario mancante - quello relativo al mese di settembre - è stato corrisposto, mentre la restante parte sarà pagata entro oggi. E' stato raggiunto anche l'accordo per gli arretrati pregressi.
Ieri mattina, verso le 7,30, uno dei manifestanti è stato travolto dall'auto di un collega che voleva entrare in azienda. Sul posto, oltre ai soccorsi, sono arrivati anche i carabinieri di Sale e Tortona.
A seguito di un incontro con il Prefetto, la protesta è rientrata. "Non è possibile che ci si debba fare investire per avere ciò che spetta!", commentano dal Presidio Permanete.

pc 31 ottobre - La solidarietà a Margherita del prof. Francesco Schettino e altri compagni di Roma

Francesco Schettino è docente universitario e cura corsi e pubblicazioni molto interessanti.
è uno degli animatori dell'UniGramsci - università popolare Antonio Gramsci Roma

Tra i suoi corsi segnaliamo quello previsto per il 2019
Economia
Francesco Schettino

pc 31 ottobre - Non si ferma la solidarietà a Margherita - La Città del sole

Solidarietà calorosa da La Città del sole - casa editrice e centro culturale

Questa casa editrice ha editato libri 
dei quali Margherita C. è coautrice e curatrice



pc 31 ottobre - GRANDE SOLIDARIETA' DA TUTTA ITALIA ALLE OPERAIE DELLA MONTELLO IN LOTTA - FINO ALLA VITTORIA!

Oltre 400 firme raccolte in pochi giorni sull'appello delle 17 operaie; tantissimi messaggi da organismi di base di lotta, da altre lavoratrici in lotta, da collettivi, compagne di NUDM, da sindacati di base, realtà politiche di classe, e poi tantissimi individuali di lavoratori, donne, ecc. 
Mentre lo Slai cobas sc di Bergamo e le lavoratrici continuano con tante iniziative la loro giusta lotta.

Questa grande solidarietà, la campagna lanciata a livello nazionale dallo Slai cobas per il sindacato di classe deve continuare fino al rientro delle operaie della Montello!

Stiamo raccogliendo tutti i messaggi, le firme, per socializzarli, perchè come è stato detto all'inizio "Quelle operaie sono tutte noi!" - la loro vittoria è una vittoria per tutte le lavoratrici, lavoratori in lotta. 

Oltre le prese di posizione di cui abbiamo informato in questo blog, in particolare quelle di Potere al popolo, di Contropiano e altre 
Riprendiamo qui altre arrivate in queste ore, giorni

*****
USB LOMBARDIA
esprime piena solidarietà e sostegno alle 17 lavoratrici licenziate in occasione del cambio appalto dopo anni di lavoro per la Montello, azienda di riciclo dei rifiuti operante in provincia di Bergamo che si avvale del sistema delle cooperative.
La lotta delle lavoratrici della Montello, scese in piazza anche in occasione dello sciopero femminista lo scorso otto marzo e oggetto di inchiesta dal basso sulle condizioni di sicurezza e di rischi per la salute, e' iniziata per il riconoscimento davanti al Giudice della pausa di mezzora cosi come avviene

pc 31 ottobre - Con Trieste antifascista - 3 novembre ore 15

foto di Trieste Antifascista - Antirazzista.

CasaPound Italia ha annunciato una mobilitazione nazionale da tenersi il 3 novembre a Trieste, con lo scopo di celebrare il centenario della ‘vittoria’ dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale. Una presenza che riteniamo una provocazione inaccettabile. I movimenti e partiti neofascisti costituiscono infatti una pericolosa e crescente minaccia per la democrazia, l’inclusione sociale, la diversità e la contaminazione culturale: la loro intenzione è quella di alimentare una guerra contro i migranti e contro qualsiasi minoranza, considerata un germe che mette in pericolo la purezza etnica della “cultura italiana”. Nel fare questo, si intestano in maniera ripugnante il ruolo di ‘difensori delle donne bianche’, utilizzando il fantasma dello straniero stupratore per legittimare le proprie pretese di controllo del territorio e strumentalizzando il corpo della donne.
CasaPound è di fatto inesistente a Trieste: risulta chiaro dunque che la convocazione di una manifestazione nazionale nella nostra città sia parte di un disegno più ampio, volto ad acquisire

pc 31 ottobre - Legittima difesa - legge fascista a difesa della 'proprietà privata' e dell'industria delle armi - Il PD vota con i fascio populisti Salvini_M5stelle

Senza pudore alcuno, i 5 Stelle, da sempre contrari a questa legge quando era il Pd a proporla, con una virata a 180 gradi, l’hanno votata e con loro la Lega come partiti di governo. L’hanno votata anche partiti della opposizione parlamentare, Forza Italia e Fratelli D’Italia.


Il Pd ha invece votato a favore degli articoli più importanti e significativi, sdoganando in tal modo l’iter parlamentare. Questa legge, come quella del Pd che nel 2017 si era arenata in parlamento dopo essere stata approvata alla Camera, vorrebbe l’immunità per i pistoleri che in casa propria, o nel proprio negozio, sparano deliberatamente per uccidere, ladri o ladruncoli. Vorrebbero stabilire con una legge che, chi uccide per difendere la proprietà privata, non sia perseguibile ma considerato innocente.

Questa legge è voluta dalle multinazionali dell'industria delle armi che ha sostenuto elettoralmente e finanziariamente la lega di Salvini

pc 31 ottobre - L'appello delle operaie della Montello fa strada, oggi su Contropiano

Montello (Bg). L’appello e la resistenza di 17 operaie


Siamo 17 operaie della Montello, illegittimamente buttate fuori dal posto di lavoro in occasione dell’ennesimo cambio appalto.
Da oltre 10 anni lavoriamo dentro la fabbrica della Montello, assieme ad altre 500 persone, a dividere i rifiuti per il riciclo. Un lavoro pesante e rischioso per la nostra salute, tutto il giorno in piedi a seguire i ritmi dei nastri trasportatori per separare plastica o materiale anche pericoloso.
Siamo nella maggior parte donne e immigrate e questo viene usato per sfruttarci di più e toglierci anche i normali diritti contrattuali.
Nella fabbrica Montello, circa il 90% del personale è assunto con cooperativa. Quindi contratti svantaggiosi e pochi, pochi diritti sicuri.
Un duro lavoro, che oggi ci è negato, perché abbiamo deciso di lottare per i nostri diritti, come quello del riconoscimento delle 8 ore di lavoro che devono essere pagate 8 ore. La pausa di mezz’ora, a differenza di altre fabbriche, non ci viene pagata.
Con altre decine di operaie abbiamo lottato in fabbrica e fuori, abbiamo scioperato l’8 marzo unendoci alla lotta di tante altre lavoratrici e donne, in Italia e nel mondo, per la difesa dei diritti di tutti. Ma non siamo riuscite ad ottenere un accordo giusto.
Per questo siamo arrivate ad una prima vertenza legale per 17 operaie per il recupero della mezz’ora di pausa.
PER QUESTO OGGI SIAMO STATE ILLEGITTIMAMENTE BUTTATE FUORI!
Durante questa causa per la mezz’ora, la cooperativa EkoVar si è sciolta e Montello ha affidato l’appalto ad un’altra cooperativa, la Selection.
Anche se nell’accordo sindacale per il cambio appalto c’è scritto, nero su bianco, che tutte le operaie della cooperativa EkoVar devono passare alla nuova cooperativa, Selection da 2 settimane si rifiuta illegittimamente di assumere noi, le 17 operaie, per una sorta di ritorsione.
È UNA SITUAZIONE DURISSIMA PER NOI OPERAIE CHE SIAMO STATE BUTTATE FUORI. COME IMMIGRATE RISCHIAMO ANCHE DI NON POTER RIMANERE IN ITALIA, NOI E LE NOSTRE FAMIGLIE.
È UNA INACCETTABILE VIOLAZIONE DEI DIRITTI!.
FINO AD OGGI, CON IL SOSTEGNO DI MOLTE COMPAGNE DI LAVORO E DEL SINDACATO, ABBIAMO TROVATO LA FORZA DI NON MOLLARE, MA PER VINCERE, PER RIENTRARE SUBITO, CHIEDIAMO ANCHE UNA FORTE MOBILITAZIONE DI SOLIDARIETÀ E SOSTEGNO ALLA NOSTRA LOTTA.
BASTA DISCRIMINAZIONI PER CHI LOTTA PER I DIRITTI E LA DIGNITA’ DI TUTTI!
DOBBIAMO RIENTRARE SUBITO AL LAVORO ALLA MONTELLO!

pc 31 ottobre - Napoli, divieto per Salvini in un locale: «Qui i razzisti non possono entrare». Ben detto e Ben fatto

Divieto di entrata per Matteo Salvini in un ristorante di Napoli. Il manifestino affisso alla porta parla chiaro: sulla faccia di Salvini c'è un netto segnale di divieto con la scritta «Io qui non posso entrare». E poi c'è anche altro: «Locale napoletano. Vietato ai razzisti». Francesco Andoli, il titolare del ristorante-bottega Januarius che si trova proprio di fronte al Duomo di Napoli, definisce la sua una «iniziativa doverosa». «C'è ormai un clima di orrore, rigurgiti fascisti, xenofobi, razzisti - spiega - io non appartengo a quei napoletani che credono nella verginità politica di Salvini. Dopo che per anni ci ha insultato, dopo che su quegli insulti ha creato la sua carriera politica ora ci vuol far credere di tenere alle sorti del Sud? Io non ci credo. Solo gli stolti, i fessi, o chi ha un tornaconto politico ci può credere

pc 31 ottobre - Scritte fasciste e minacce a giornalisti per conto del governo fascio/populista Salvini Di Maio

Insulti e svastiche sotto casa dell'inviato di Repubblica autore di NazItalia: "se pensate di intimidirmi e fermarmi vi sbagliate". L'Anpi: "il fascio-vigliacchismo è destinato a perdere"
30 ottobre 2018
"Mani vigliacche mi hanno dato il buongiorno così. Scritte su portone e androne di casa, l'anno scorso mi avevano fatto l'auto. Se pensate di intimidirmi e fermarmi vi sbagliate. Siete solo codardi che si muovono di notte come topi di fogna". E' il tweet con il quale Paolo Berizzi, inviato di Repubblica, ha risposto alle nuove minacce nei suoi confronti. La notte scorsa sui muri e nell'androne di casa di Berizzi sono comparse scritte come "infame, pagherai", svastiche e celtiche. Sul posto sono intervenuti gli uomini della polizia Scientifica e della Digos. "Per l'ennesima volta - hanno denunciato in una nota la Federazione nazionale della stampa e l'Associazione lombarda dei giornalisti - gruppi neofascisti hanno minacciato Paolo Berizzi, giornalista di Repubblica finito da tempo nel mirino per aver 'osato' tracciare la mappa delle loro attività e dei loro proclami contro la Costituzione e la legalità 

martedì 30 ottobre 2018

pc 30 ottobre - Operai morti per amianto alla Fincantieri di Palermo, si conclude uno dei sette processi con una nuova condanna dei dirigenti

Altri sei processi sono ancora in corso… Ma la prescrizione permette ai diretti responsabili di tutte queste morti o ammalati cronici di farla franca, di non farsi nemmeno un giorno di galera.
Sono urgenti e necessarie corsie preferenziali per il reato di assassinio sul lavoro!


***
Per la morte di 10 operai
Amianto, nuova condanna per ex vertici di Fincantieri
Il giudice monocratico Luciana Caselli ha condannato gli ex vertici di Fincantieri Luciano Lemetti, Antonino Cipponeri e Giuseppe Cortesi a 4 anni, 2 anni e 4 mesi e 3 anni e 4 mesi ciascuno di carcere per omicidio colposo plurimo. Non avrebbero adottato le cautele previste dalla legge per le lavorazioni dell’amianto, provocando la morte di 10 operai. I tre imputati erano accusati anche di aver provocato lesioni gravissime a 9 operai, ma il processo è durato 10 anni solo in primo grado, circostanza che ha causato la prescrizione di queste contestazioni.
Ai familiari delle vittime, difesi dall’avvocato Fabio Lanfranca, sono stati riconosciuti complessivamente 80 mila euro di provvisionale sul risarcimento del danno che dovrà poi essere valutato dal giudice civile mentre 110mila euro è la provvisionale riconosciuta all’Inail.
Quello che si è concluso è uno dei sette processi agli ex vertici di Fincantieri Palermo ritenuti responsabili, del decesso, negli anni, di centinaia di operai ammalatisi di mesotelioma pleurico e asbestosi per il contatto con le fibre di amianto. Solo uno dei procedimenti finora è divenuto definitivo con le condanne dei tre ex dirigenti. Gli altri sono ancora in corso.
Giornale di Sicilia
30 ott. 18

pc 30 ottobre - ALL'ILVA DI TARANTO STAMATTINA

Sconcerto, confusione e rabbia questa mattina alle portinerie dell'Ilva di Taranto.
Ieri pomeriggio la grande maggioranza dei lavoratori ha appreso via web il proprio futuro. Per tanti operai il futuro che gli è apparso è nero, perchè, come dicevano stamattina: sono stati buttati fuori dalla Mittal.
Molti se lo aspettavano, ma apprenderlo non ha fatto che aumentare la propria preoccupazione e anche la rabbia, perchè su una cosa sono tutti d'accordo, sono in maggiorparte oscuri, non trasparenti i criteri con cui i lavoratori sono stati messi fuori dai loro reparti.
A prima vista c'è senz'altro un'epurazione. Operai attivi, conosciuti come attivisti sindacali sono fuori, e quelli messi fuori dicono: "Ci hanno trattato come merda umana". Altri, anche ammessi in Mittal, parlano di strage di ragazzi, dato che sono molti i giovani non passati alla Mittal.
Altri dicono che i nomi sono venuti dai reparti, e quindi, capi, sindacalisti (?) hanno indicato a Mittal gli operai da tenere e quelli da lasciare in AS. Altri ancora non riescono a comprendere come dei reparti praticamente dimezzati potranno continuare a funzionare; delle due l'una o faranno fare a metà operai il lavoro a doppio o pensano di usare una parte degli operai in cigs come manodopera flessibile, o, ancora, pensano di operare una redistribuzione di operai nei reparti con trasferimento, cambio di mansioni, ecc.
Un altro criterio che appare chiaro in alcuni reparti è che hanno tenuto i "5° livello" e mandato via dal 4° livello in giù. Ma anche qui alcuni dei "5° livello" sono di recente arrivo, non conoscono bene il lavoro, mentre operai da anni in fabbrica sono fuori.
I criteri tanto sbandierati anche dai sindacati sui carichi familiari appaiono in molti casi non rispettati. Come diceva un operaio: "ci sono stati alcuni colleghi che sono andati a piangere miseria e famiglia a

pc 30 ottobre - FIGLI PER LA PATRIA

Nell’ultima bozza della legge di bilancio è previsto che il governo concederà terreni gratis e in cambio chiederà di fare un terzo figlio tra il 2019 e il 2021. Nel tentativo di implementare la crescita demografica e il ripopolamento delle campagne nella bozza della «manovra del popolo» ieri è spuntata una norma che punta alla riscoperta della famiglia contadina e garantisce la concessione gratuita di terreni demaniali agricoli per almeno 20 anni. Previsto anche un mutuo ventennale a tasso zero fino a 200 mila euro per l’acquisto della prima casa a chi vorrà insediarsi per coltivare i terreni nelle vicinanze. 
Sembra, come scrivono alcuni, un ritorno alla memoria della battaglia del grano nel ventennio.

Questo provvedimento si alimenta, e alimenterà a sua volta evidentemente, dell'attacco al diritto d'aborto, della concezione di una famiglia quanto più conservatrice, del ruolo della donna come sfornatrice di figli. 

pc 30 ottobre - Dal Brasile per Margherita!

ITÁLIA - LIBERDADE PARA MARGUERITA CALDERAZZI


Repudiamos veemente a arbitraria prisão domiciliar da defensora dos direitos do povo Margherita Calderazzi, detida em sua casa no dia 16 de outubro, sob a acusação de falta de pagamento de uma multa governamental.  
A companheira Marguerita além de uma destacada dirigente do movimento feminino de seu país tem uma destacada trajetória de organizadora do movimento operário da cidade de Taranto, sendo coordenadora nacional do Slai Cobas (sindicato de classe), e uma ativa defensora dos direitos dos migrantes da cidade.
Durante uma jornada de lutas em defesa dos direitos dos desempregados da cidade de Taranto em 2010, a companheira Marguerita foi acusada de insultar um funcionário público e foi multada em 2.500 
Claramente a prisão da companheira expressa a repressão aos que lutam e defendem os direitos do povo. Nos do CEBRASPO condenamos sua absurda detenção e exigimos sua imediata liberdade. Convocamos todos os movimentos democráticos e revolucionários a se solidarizarem com a companheira Marguerita.

LIBERDADE PARA MARGUERITA CALDERAZZI!
LUITAR NÃO É CRIME!

CENTRO BRASILEIRO DE SOLIDARIEDADE AOS POVOS – BRASIL

pc 30 ottobre - I SINDACATI CONFEDERALI APPOGGIANO L'OPERAZIONE MAGNETI MARELLI - MA LE LORO RASSICURAZIONI AI LAVORATORI SONO MOLTO FRAGILI

(Dalla stampa) - La cessione di Magneti Marelli alla giapponese Calsonic Kansei è la prima operazione conclusa da Mike Manley da ad di Fca. Vendendo il gioiellino della componentistica, Fca ha incassato 6,2 miliardi di euro. Una cifra rilevante che dovrebbe servirà per realizzare il piano industriale per gli stabilimenti italiani dell’auto, a partire da Mirafiori e Pomigliano. Investimenti che saranno illustrati ai sindacati a fine novembre: il 29 a Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Quadri, il 30 alla Fiom.

Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Associazione Quadri assicurano: «Non sussiste alcuna sovrapposizione produttiva in Italia e in Europa che metta a rischio l’occupazione nelle fabbriche Magneti Marelli che avrà più risorse e occasioni, per investire nell’ambito dell’elettronica e della elettrificazione, soprattutto sui mercati asiatici dove ha sempre fatto fatica ad essere presente».
La Fim Cisl aggiunge. «In prospettiva è una fusione a somma positiva. Ora per noi è indispensabile

pc 30 ottobre - Di Maio l’ingannapopolo nel suo tour elettorale in Sicilia ha promesso, promesso, promesso… soldi, soldi, soldi…

A fare i conti di queste promesse ci ha pensato il quotidiano La Repubblica che lo ha seguito nel suo giro di propaganda elettorale in Sicilia. L’ingannapopolo Di Maio, nonché vicepresidente del Consiglio dei ministri in accoppiata fasciopopulista, Di Maio/Salvini, ha fatto nell’Isola il miliardario di buon cuore dispensando soldi a destra e a manca.

“Non è una questione di fondi” ha detto agli operai, agli alluvionati, ai terremotati, agli insegnanti e agli studenti che non possono andare serenamente a scuola perché tutte disastrate, ecc. ecc.
E non prendiamo per adesso il tasto dell’immondizia che è già diventato un problema che per la borghesia al potere è impossibile da risolvere!

Ma se si trasformassero in soldi le promesse fatte solo in Sicilia, ci ricorda l’articolo di repubblica, che riportiamo sotto, ci vorrebbe un’altra intera Finanziaria.

Tra ammortizzatori sociali per gli operai e le altre vertenze aperte, reddito di cittadinanza, fondi per gli alluvionati e per la messa in sicurezza delle scuole arriviamo a più di 20 miliardi! E tutto questo, ha promesso, nel giro di qualche settimana!!!

“Nella legge di bilancio – ha rassicurato il vicepremier - ci sono 5 miliardi di euro per gli

lunedì 29 ottobre 2018

pc 29 ottobre - Il fascio/golpista Bolsonaro vince le elezioni in Brasile - Trump/Bannon/Salvini i primi a congratularsi, ma i secondi sono i falso sinistri Maduro e Morales!

pc 29 ottobre - ILVA - E' COMINCIATA LA SELEZIONE VIA WEB - 1° comunicato dello Slai cobas sc Taranto

Una cosa indegna!
Domattina, ore 6, lo Slai cobas sc di Taranto sarà alla port. A

Selezionati via web come ad un mercato in buoni e cattivi, trattati come numeri e senza diritti sindacali. Una cosa indegna! 

Lo Slai cobas sindacato di classe ha detto chiaro la sua linea e le sue proposte. Ora spetta agli operai.

Noi invitiamo gli operai che non sono passati alla Mittal e che avranno davanti solo cassintegrazione, cioè reddito ridotto e dopo massimo 5 anni licenziamento, a non rassegnarsi a questa assurda e illegittima situazione.

Invitiamo gli operai a venire il 7 novembre alle ore 18
in sede Slai cobas (sede nuova via Livio Andronico, 47, ang. via Polibio a fianco macellaio), per discutere cosa e come fare.

Non è vero che questo accordo non è impugnabile.
Noi vogliamo fare una battaglia legale: sulla violazione del 2112, perchè andare in deroga del 2112 vuol dire aprire l’autostrada ad altre deroghe; sui criteri unilaterali e discriminatori sanciti

pc 29 ottobre - ANCORA SOLIDARIETA' A MARGHERITA - DA JE SO' PAZZO E POTERE AL POPOLO DI ROMA

Margherita è una di quella che Brecht avrebbe messo tra gli “imprescindibili”: proprio per questo si ritrova a scontare un mese di arresti domiciliari, senza poter comunicare con l’esterno.
Margherita è “pericolosa” perché da sempre punto di riferimento nelle lotte per i diritti delle donne, dei lavoratori, dei disoccupati, contro l’arroganza dei potenti che si arricchiscono distruggendo l’ambiente e la salute di milioni di persone. Mai si è fermata dinanzi alle difficoltà quotidiane che si incontrano quando si ha a che fare con la disperazione e l’ingiustizia, mai di fronte agli ostacoli repressivi: nemmeno questo ingiusto colpo potrà fermarla.
MARGHERITA LIBERA!
In questo articolo viene spiegata bene la storia e l’assurdità del tutto
Qui il nostro comunicato di solidarietà: https://urly.it/3rhj
La legge è uguale per tutti,
si per tutti quelli che stanno dalla stessa parte!
Così, nel paese dei condoni fiscali, delle offese gratuite da parte dei nostri ministri verso donne ed immigrati, nel paese dove dichiarazioni che incitano all'odio razziale non fanno più scandalo, c'è chi deve scontare un mese di arresti domiciliari per un "sei un fascista!" rivolto contro un vigile urbano durante una protesta sotto al municipio.
Restiamo al fianco di Margherita e di tutte quelle donne “pericolose” per l’ordine costituito, ma punti di riferimento nelle proprie città e nei propri paesi, per chi subisce torti e abusi! 

pc 29 ottobre - Predappio/Milano/Trieste - All'ombra del governo Salvini/Di Maio i fascisti si esibiscono...

Massimo sostegno alle manifestazioni antifasciste - in particolare a quella di Trieste del 3 novembre


Milano, il sindaco Sala contro la commemorazione fascista al Campo X del Cimitero Maggiore: “Inaccettabile”
Il primo cittadino del capoluogo lombardo contro la parata organizzata da Arditi d’Italia e Memento per il 1 novembre in ricordo dei caduti della Repubblica sociale italiana

pc 29 ottobre - FCA Pomigliano - “CASSA INTEGRAZIONE ED ACCORDI SINDACALI ILLEGITTIMI”

Il Tribunale di Nola accoglie il ricorso presentato dall’Ufficio Legale di Slai cobas

IL GIUDICE DEL LAVORO CONDANNA LA FCA A RISARCIRE IL DANNO SALARIALE SUBITO DA 23 OPERAI ED OPERAIE DI NOLA

Lo Slai cobas stima in centoquindicimila euro l’importo complessivo a carico della FCA per risarcire i lavoratori con cinquemila euro ciascuno. Altre cause analoghe sono in corso presso il Tribunale di Nola. Sono un centinaio i lavoratori aventi diritto al recupero salariale per un ammontare di circa cinquecentomila euro.

Con sentenza del 23 ottobre 2018 il Giudice del Lavoro del Tribunale di Nola Dott.ssa Daniela Ammendola ha accolto il ricorso presentato dagli Avv.ti Arcangelo Fele e Daniela Sodano dell’Ufficio Legale del sindacato Slai cobas e condannato FCA al risarcimento del danno economico subito da 23 lavoratori dell’unità produttiva di Nola collocati illegittimamente in cassa integrazione dal luglio 2014 al luglio 2015.

La richiesta al Giudice degli avvocati Fele e Sodano: “accertamento dell’illegittimità del permanere della sospensione in ‘cassa’ dei lavoratori… per completare il processo riorganizzativo aziendale solo parzialmente realizzato nei due anni precedenti, nonché dei relativi ‘vizi’ sia di procedura che