Sta violando con atti e parole articoli della Costituzione
Sta violando numerose altre leggi nazionali e internazionali, su porti, salvataggi in mare, ecc.
Sta portando avanti un'occupazione di potere, arrogandosi competenze di altri Ministeri
Sta apertamente attaccando il parlamento e la magistratura
Sta attuando metodi da "golpe", rivolgendosi, in classico stile fascista, sempre alla gente e esautorando organi istituzionali
Sta facendo incitazione al razzismo, alla discriminazione, caccia ai migranti
Sta sequestrando 150 migranti e tutto il personale sulla nave
Sta facendo ammalare i migranti, violando apertamente leggi e prassi a tutela della salute
Sta usando persone-migranti come arma di ricatto
Per molto meno un'altra persona starebbe già in galera!
La Procura, pur individuando dei reati, va ancora con i "piedi di piombo"; Mattarella ancora tace; altri organi istituzionali al massimo parlano per mettersi la "coscienza in pace", ma non agiscono...
Di Maio, Toninelli e M5S, sotto il discorso de "L'Europa", si allineano, giustificano, o tacciono, pienamente parte in causa dei crimini che stanno avvenendo.
Ma Salvini deve essere cacciato e incriminato!
L'Avvocatura generale
dello Stato risponde: non c'è
un "interesse pubblico" che possa portare all'annullamento d'ufficio
della gara che ha consegnato le acciaierie ad ArcelorMittal.
La gara non è automaticamente annullabile, anche se ci sono effettivamente dei vizi. L’Avvocatura generale dello Stato ha inviato al ministero dello Sviluppo Economico il parere richiesto da Luigi Di Maio, rigettando di fatto la palla nel campo del vicepremier. Perché le “possibili anomalie” nel bando per l’assegnazione dell’Ilva, sulle quali il Mise chiedeva un chiarimento, secondo l’Avvocatura c’erano ma non si sostanziano in un interesse pubblico tale da procedere con l’annullamento di tutto l’iter. Anche perché, secondo quanto anticipato da Il Messaggero, la cordata vincitrice guidata da ArcelorMittal
ha agito in buona fede. Insomma, dovrà essere Di Maio a decidere e
dovrà farlo in poco tempo, perché – secondo la relazione dei commissari
straordinari del siderurgico – i soldi a disposizione dell’azienda basteranno fino al 15 settembre.
In meno di un mese dovranno essere sciolti tutti i nodi ancora esistenti. Ad iniziare da quello






