mercoledì 4 aprile 2018

pc 4 aprile - Piacenza - operai in lotta e azione del sindacalismo di base e di classe

Crediamo sia importante provare a sviluppare qualche ragionamento in merito a quello che sta succedendo a Piacenza  in particolar modo nel magazzino GLS , su  quello che è successo nel magazzino Leroy Merlin e gli strascichi riprodottisi anche in altri contesti.  
Crediamo sia necessario provare a riflettere in profondità  sulla gravissima situazione  venutasi a creare  a Piacenza e che vede una contrapposizione molto pesante tra  gruppi di lavoratori  e funzionari sindacali aderenti ad una organizzazione sindacale che sta cercando di insediarsi nel territorio piacentino ed una realtà di migliaia di lavoratori, da anni radicata a Piacenza che ha cambiato con le lotte in quel territorio,  così come da altre parti, il mondo della logistica. 

Un primo dato che va rilevato è  che, a memoria, non ci risulta che in passato si sia mai verificata una situazione del genere tra sigle sindacali che dovrebbero ispirarsi a principi di eticità e di senso del

pc 4 aprile - Tunisia - Morte di un giovanissimo ultras


Il fratello e altri testimoni oculari accusano la polizia


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Amor Laabidi era un giovanissimo ultras di 19 anni del Club African (una delle due principali squadre di calcio di Tunisi) domenica a margine della partita tra CA e l’Olimpico di Medenine, allo stadio di Rades (lo stadio della capitale) il giovane sarebbe stato costretto da parte di alcuni poliziotti antisommossa di buttarsi da un ponte nel fiume sottostante, il giovane avrebbe detto agli agenti di non sapere nuotare ma, quest’ultimi lo avrebbero picchiato e costretto comunque a gettarsi. Amor è morto annegato.
Infine i poliziotti avrebbero anche costretto alcuni giovani presenti sul posto a cancellare un video dell’accaduto dai loro telefoni.
Il fratello del giovane, tutta la sua famiglia e alcuni testimoni oculari confermano questa versione dei fatti e accusano apertamente la polizia di colpevolezza promettendo una battaglia legale.
Recentemente i “sindacati” di polizia avevano fatto pressione sul parlamento per adottare un testo di legge “a difesa delle forze dell’ordine”, cio’ suona strano alla luce non solo di quest’ultimo fatto ma anche di molti episodi analoghi precedenti, uno su tutti, “l’assedio” di decine di poliziotti al tribunale di Ben Arous (Grande Tunisi) lo scorso 28 febbraio durante il processo a cinque loro colleghi accusati di tortura, inoltre molte organizzazioni internazionali di difesa dei diritti umani hanno denunciato poche settimane fa la quasi totale impunità delle forze dell’ordine in Tunisia.

pc 4 aprile - Tunisia - Dopo un anno si riaccendono le proteste a Tataouine, scontri e arresti

2 aprile














Ieri notte i giovani di Tataouine hanno riesumato repentinamente la pratica dei blocchi stradali dell’anno scorso quando sie era sviluppato un forte movimento di protesta durato quasi 4 mesi che si era concluso con un accordo a giugno (Leggi nostro precedente articolo QUI).
Dopo quasi un anno infatti i nostri dubbi sono stati confermati e il governo, com’era prevedibile non ha tenuto fede agli impegni presi.
Quindi ieri sera i giovani hanno bloccato la strada che collega Tataouine e Medenine (entrambi capoluoghi degli omonimo governatorati) e dato vita a sit-in in città a Tataouine. Sono seguiti scontri con la polizia che è intervenuta e stamattina ha tradotto due giovani capi della protesta a Tunisi (!) per essere interrogati.
Il governo quindi usa il pugno di ferro sfruttando il fatto che non vi è attualmente il grande movimento di massa dell’anno scorso in cui tutta la regione era in mano ai manifestanti organizzati in oltre 70 sit-in e che per circa una settimana controllarono il capoluogo “liberato” dalle forze di polizia.
Pero’ questo tipo di repressione potrebbe ottenere un effetto boomerang e accelerare la ripresa delle mobilitazioni, il popolo non è stupido e avrebbe dovuto imparare dall’esperienza dell’anno scorso di non fidarsi più tanto facilmente delle promesse del governo e dei suoi alleati, qualcuno ha detto UGTT?
Seguiranno aggiornamenti nei prossimi giorni.

pc 4 aprile - Per la sicurezza degli operai serve la guerra di classe contro i padroni

martedì 3 aprile 2018

pc 3 aprile - I PRETI RAZZISTI DEVONO ESSERE CACCIATI! SOLIDARIETA' A PADRE GABRIELE

Mancata lavanda dei piedi agli immigrati

«Se avessi immaginato quello che sta accadendo, mi sarei impegnato e avrei fatto di tutto per portare a termine ciò che avevo in mente di fare». Sono le uniche parole che riesce a dire padre Gabriele Maccariello. La storia vede come protagonisti il 74enne di origine campana, padre Gabriele, e il suo confratello, padre Leonardo, entrambi dell’ordine dei servi di Maria, responsabili della chiesa di San Michele Arcangelo di Manduria. Un botta e risposta tra i due religiosi avvenuto durante la celebrazione della messa serale, di quel giovedì di Pasqua, ha fatto scoprire il motivo per cui il tradizionale rito del lavaggio dei piedi ai fedeli non si sarebbe fatto: padre Leonardo si era opposto all’idea avanzata da padre Gabriele di lavare i piedi a dodici extracomunitari (che non erano presenti perchè non più invitati), assistiti dalla Caritas del posto. È stato proprio quest’ultimo a sbottare durante l’omelia del collega in cui c’era stato l’accenno all’imprevisto cambio di programma: «Se fossero venuti loro qui non ci sarei io». Nella chiesa gremita di fedeli era calato il gelo e non pochi dei presenti non hanno perso tempo, una

pc 3 aprile - Il ministro dell'interno in pectore: la lurida reazionaria da laboratorio, Giannetakis, invoca nuove leggi speciali di polizia e mostra come sarà peggio di Minniti

Terrorismo, la ricetta Giannetakis (M5S) contro gli attacchi: "Proteggere i confini e governare i flussi migratori"


Chi era e che vuole questa "signora", lo avevamo scritto per primi e da soli sul nostro blog e sullo "speciale di proletari comunisti elezioni" sin dal primo annuncio di Di Maio, ora la cosa comincia a diventare di dominio pubblico.

Noi non siamo stupiti e promettiamo una guerra senza quartiere se diverrà ministro degli interni ma non bisogna mai stancarsi di denunciare chi nel nostro campo accredita i 5 stelle e li vuole al governo
- ad esempio i carc npci - infezione reazionaria nel nostro campo da isolare ed espellere

L'analisi di Paola Giannetakis, candidato ministro dell'Interno del Movimento 5 Stelle, sul blog delle stelle
"Proteggere i confini e governare i flussi migratori"

"In Umbria la conoscono come la criminologa-candidata al collegio uninominale della Camera per il Movimento 5Stelle. In Italia, invece, Paola Giannetakis è per tutti il “candidato ministro dell'Interno del MoVimento 5 Stelle”. E sul Blog delle Stelle firma così l'analisi sul terrorismo in Italia.

“Il terrorismo home-grown rappresenta una crescente minaccia per la nostra sicurezza e aumenta di riflesso ed in risposta sia al cambiamento degli scenari internazionali, dai quali per lo più origina, che alle dinamiche sociali ed individuali che crescono nel nostro territorio. I rischi per la sicurezza interna

pc 3 aprile - Mentre in Francia si torna a scioperare contro la riforma del lavoro di Macron - in Italia i 5stelle di Di Maio vedono se possono fare gruppo unico al parlamento europeo con Macron!


La rabbia dei ferrovieri per la riforma annunciata dal governo che prevede l'abolizione dello statuto speciale per i nuovi assunti e l'apertura del servizio alla concorrenza. In sciopero anche il personale di Air France, netturbini e lavoratori del settore dell'energia 

PARIGI -  Martedì nero per i trasporti in Francia. Scioperano innanzitutto i quattro sindacati più rappresentativi della Sncf, le ferrovie dello stato, il che si tradurrà in media alla sopravvivenza di un solo treno ad alta velocità “Tgv” su otto, un treno regionale su cinque e tre Eurostar su quattro verso Londra e Bruxelles. Dovrebbero invece restare regolari i treni Thalys verso Belgio e Olanda, mentre

pc 3 aprile - Milano - all'ombra della vittoria elettorale fascio-populista Salvini/DiMaio e con la complicità della polizia di Minniti tornano a scorrazzare i fasci

Milano, blitz contro l'istituto pedagogico della Resistenza: porte e finestre rotte, archivi devastati

Milano, blitz contro l'istituto pedagogico della Resistenza: porte e finestre rotte, archivi devastati
L'istituto devastato, foto da Facebook 

Sul sito dell'Ipr, che si trova in via degli Anemoni, a Primaticcio, infatti si legge: "È successo di nuovo. Abbiamo trovato la nostra sede devastata, di nuovo. Non sappiamo a opera di chi... Si fa per dire. Ma certe sono le migliaia di euro di danni, le porte divelte, la finestra rotta, gli armadi danneggiati pesantemente, i documenti, a lungo riordinati, buttati all'aria. Per noi si tratta di un fatto molto grave, nonostante l'allarme, questi 'ignoti' si sono introdotti dall'atrio, costeggiando le aree allarmate e portando via 'poco' rispetto al danno".

pc 3 marzo - Salari e produttività - padroni ricchi e operai sfruttati e impoveriti - Grazie allo stato borghese, al Parlamento, ai sindacati confederali - tutti al servizio del capitale




Salari in Europa, ecco dove i lavoratori vengono pagati meglio In Danimarca lo stipendio medio

pc 3 aprile - Primo Moroni - innanzitutto un intellettuale rivoluzionario - una pagina della storia dei rivoluzionari italiani

Leggere oggi L'ORDA D'ORO a 50 anni dal '68 significa conoscere da una ottica di parte il passato più recente della rivoluzione in Italia, per camminare verso la rivoluzione del futuro.

proletari comunisti/PCm Italia
aprile 2018 

Il 30 marzo del 1998 moriva Primo Moroni. 
Nella sua Calusca sono passati tutti i comunisti e i rivoluzionari degli anni 70 e tutte lelotte più importanti contro la repressione
Dalla Calusca uscivano libri che andavano nelle mani dei detenuti che chiedevano di rompere la norma del carcere con una lettura.
Primo Moroni, è stato quindi tante cose, e tra le tante è stato autore di libri, oltre che libraio. Uno su tutti è quello scritto a quattro mani con Nanni Balestrini, l’Orda D’oro testo fondamentale nel racconto dei movimenti sociali, operai e studenteschi d’Italia (1988).
Ma non solo, a lui si devono anche altri interessanti testi, tra questi: Le parole e la lotta armata. Storia vissuta e sinistra militante in Italia, Germania e Svizzera: materiali tratti dal Convegno di Zurigo Zwischenberichte, con IG Rote Fabrik e Konzeptbüro, Milano 1999;
Le sue ricerche, i suoi studi e la sua volontà di creare un centro studi hanno permesso, nel 2002, di aprire l’Archivio Primo Moroni: una delle più importanti fonti storiche sui movimenti italiani dagli anni ’60 in poi.

pc 3 aprile - SOLIDALI con i prigionieri politici palestinesi - iniziativa a Roma 14 aprile

pc 3 aprile - Italtel fa violenze psicologiche, principalmente alle lavoratrici, per incentivare i licenziamenti. La Cgil "denuncia" il fatto ma sono loro che hanno firmato l'accordo. Parlano di violazione dello statuto dei Lavoratori, quando proprio loro hanno dato una forte mano ai vari governi a cancellarlo


Milano, «violenze psicologiche all’Italtel nei colloqui per le uscite volontarie»
I dipendenti: domande personali e atteggiamenti intimidatori per costringerci ad andare via. L’azienda: lavoratori rispettati
«Lei è coniugata? Divorziata? Separata? Il suo ex marito abita con lei?». «La sua casa è di proprietà? Ha un mutuo? Quanto le resta da pagare?». «Lo sa che se rifiutasse questa proposta sarà licenziata?». Sono alcune delle domande che nei giorni scorsi, diversi dipendenti dell’Italtel di Settimo Milanese si sono sentiti rivolgere dai dirigenti dell’ufficio del personale. Dal dicembre scorso la storica azienda delle telecomunicazioni è passata sotto il controllo di Exprivia e da tempo è in fase di «ristrutturazione».

Nel luglio 2017 è entrato in vigore un accordo sindacale che ha aperto una finestra di uscite volontarie incentivate ed è in questa operazione che ricadono — secondo la denuncia di sindacati e lavoratori — i colloqui «anomali» di queste settimane. Secondo

pc 3 aprile - In Gran Bretagna, ma in tutto il mondo, polizia al servizio della repressione padronale


Gran Bretagna. La lista nera dei lavoratori, spiati da polizia e imprese

Operai e sindacalisti delle costruzioni che denunciavano problemi nella sicurezza venivano schedati in una blacklist. “Le aziende controllavano segretamente i potenziali dipendenti, e quelli ritenuti politicamente problematici non potevano più lavorare”. Per anni, in Gran Bretagna, i lavoratori edili sindacalizzati che si lamentavano di violazioni della sicurezza sono stati segnalati a una lista nera segreta da agenti di una sezione speciale della polizia. La lista, utilizzata e finanziata da diverse imprese di costruzione britanniche, veniva usata illegalmente dalle ditte per negare l’impiego a molti lavoratori e sindacalisti per lunghi periodi di tempo. Un’indagine interna della polizia – riporta il Guardian – ha trovato prove che “hanno rivelato un flusso di informazioni potenzialmente scorretto” verso organizzazioni esterne, informazioni che terminavano sulla lista nera. In risposta a una denuncia inoltrata dal Blacklist Support Group (Bsg), che rappresenta molti degli operai schedati, Richard Martin, vice commissario aggiunto della Metropolitan Police britannica (Met), in una lettera

pc 3 aprile - Dall'Italia alla Thailandia è stata una Pasqua di sangue: SANGUE OPERAIO


Thailandia, strage di operai 
30 marzo 2018 ore 09.39
Venti migranti birmani sono morti nell'incendio di un autobus che li portava al lavoro. Si stima che siano oltre un milione le persone che dal Myanmar si spostano nel paese per lavorare nei cantieri thailandesi. Molti di loro sono illegali
Venti lavoratori migranti birmani sono morti in un incendio scoppiato a bordo di un autobus nella parte occidentale della Thailandia. Lo ha riferito la polizia spiegando che il mezzo, che trasportava 47 operai, ha preso fuoco poco dopo essere partito dalla provincia occidentale thailandese di Tak, al confine con il Myanmar, verso una zona industriale vicino a Bangkok. “Venti operai sono rimasti intrappolati e sono morti sul bus mentre i passeggeri sono riusciti a fuggire", ha detto il portavoce

pc 3 aprile - Tifoserie solidali col Popolo Palestinese. Un esempio da fare proprio e diffondere


Ieri in curva del #Cetlic (squadra calcistica scozzese) sono sventolate 16 bandiere #palestinesi, in ricordo delle persone massacrate dall'esercito invasore criminale d'#israele

pc 3 aprile - Milano - parte la campagna per il 25 aprile - In ogni città circoli, comitati associazioni antifascista si uniscano per manifestare!

APPELLO PER UN 25 APRILE DI LOTTA ANTIFASCISTA
ALLE REALTÀ DI LOTTA ANTIFASCISTE – ANTIRAZZISTE - ANTISESSISTE

Compagni, partendo dalle risposte date dal quartiere nelle mobilitazioni antifasciste, non solo di compagni di movimento ma anche spontanee -in particolare contro la “sfilata” della Meloni, di FDI- crediamo sia necessario dare continuità, far crescere e cementare quanto in embrione si è già manifestato ancor più oggi dopo l’esito elettorale che ha visto lo sfondamento tra le file operaie, dei lavoratori e popolari in termini di adesione ideologica al fascio-populismo. La vittoria di M5S e Lega e quindi del fascio populismo avrà pesanti conseguenze verso i proletari e le masse popolari, gli immigrati.
Durante la campagna elettorale uno degli elementi positivi, visibile e di massa è stato l’antifascismo militante che ha mostrato come esso sia possibile e necessario ed ha riscosso

pc 3 aprile - Massima solidarietà ad ogni attacco informatico al fascio leghismo

LA STAMPA TORINO

La primula rossa di Anonymous nel mirino per il colpo a Salvini

Legami tra un hacker e il gruppo che ha svuotato i pc del leader leghista
Il trentacinquenne nel mirino è vicino all’area antagonista torinese e legato agli hacker della sezione Anon di Anonymous

Fa una vita tranquilla l’ultimo hacker ancora in libertà del segmento anarchico di Anonymous. Forse ancora per poco. Ha 35 anni, è un attivista impegnato su tutti i fronti dell’area antagonista, lavora saltuariamente in una radio, ha alle spalle un’ottima famiglia che lo mantiene, visto che non ha mai lavorato, almeno ufficialmente. La procura di Roma, attraverso la sua polizia giudiziaria lo ha identificato ed ha aperto un fascicolo. Di lui non si sa molto, salvo che abita in centro a Torino, potrebbe avere partecipato ai corsi organizzati nei presidi No Tav di qualche anno fa per insegnare agli attivisti come criptare la scrittura, le comunicazioni e ad usare il sistema Tor per non farsi intercettare
Tutti i suoi complici, tra il 2013 e il 2015, sono stati individuati e arrestati dal Cnaipic (Centro nazionale anti-crimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche) della polizia postale di Roma. I processi stanno lentamente procedendo verso i dibattimenti. Lui no, ne era rimasto fuori, tuttora nell’ombra continuando - sia pure raramente dopo il 2015 - la serie di Tango Down (il termine utilizzato quando Anon riusciva a bloccare un sito istituzionale), violando i server della polizia, più volte, catturando migliaia di e-mail e immagini, per poi diffonderle sul web, con danni gravi per la sicurezza anche degli operatori.

IL VECCHIO PC
La sua pagina Facebook è inerte dal gennaio 2017 ma si possono trovare ancora le tracce del suo impegno politico e delle sue notevoli attitudini nel mondo digitale. Non vive in un antro pieno di cavi, tastiere e monitor. Utilizza invece un vecchio pc portatile, perennemente connesso ma con una caratteristica particolare, con un piccolo elementare impianto è in grado di spegnerlo in pochi istanti. Una misura precauzionale semmai dovessero bussare alla porta gli investigatori. Se lo spegni, diventa pressoché impossibile accedere alla memoria, protetta da una rete di password impossibili da recuperare. Per il resto, le normali abitudini di chi ha scelto di lottare contro lo Stato. Amicizie nei centri sociali, la partecipazione ai cortei, un’attenta attività di monitoraggio «del nemico» di turno. Per comunicare tra loro usano account legati a server in Paesi lontani, che si auto-distruggono dopo un breve periodo di tempo. Zero smartphone, zero wi-fi.

RIVENDICATO L’ATTACCO AL SITO DI SALVINI

FireEye, l’azienda di Intelligence Led Security, aveva rivelato «con estrema sicurezza» che il 21 febbraio 2018 il gruppo hacker LulzSecITA (@LulzSec_ITA) si era impossessato di oltre 70.000 e-mail (20 GB) provenienti da siti web associati a Matteo Salvini. Il sedicente gruppo «AnonPlus» aveva, l’8 febbraio, firmato la prima rivendicazione dell’attacco al sito Internet di Salvini. Da quel momento gli account Twitter di AnonPlus erano stati sospesi. I file trafugati sembrano provenire da cinque domini associati alla Lega Nord: fontanapresidente.it; legadelleliberta.org; legasalvinipremier.it; noiconsalvini.it; salvinipresidente.
Le mail sono state inviate e ricevute dal 2015 al 5 febbraio 2018 e contengono informazioni personali su elettori e corrispondenti della Lega.

lunedì 2 aprile 2018

pc 2 aprile - Egitto - il 60% del popolo risponde NO al voto plebiscitario della dittatura assassina di Al Sisi

L'unico che gli dà credito e appoggio è Mattarella che riprende a elemosinare 'la verità' sull'orribile omicidio di Giulio Regeni

Mattarella: “Ora confido nella verità su Regeni”


Un plebiscito a metà. Meno. E una richiesta che arriva dal nostro capo dello Stato: ora verità su Giulio Regeni. Sergio Mattarella decide di citare il ricercatore ucciso al Cairo nel 2016 nel suo messaggio di congratulazioni inviato ad Abdel Fattah Al Sisi. Il presidente dell’Egitto ha infatti vinto le elezioni con il 97% dei voti. Alle urne, però, è andato meno di un egiziano su due. Lo riferisce il direttore dell’Autorità nazionale per le elezioni, Lasheen Ibrahim, specificando quello che era l’unico dato dubbio di questo turno elettorale: l’affluenza ferma al 41,5%
di F. Q.

pc 2 aprile - Una giusta denuncia dell'Osservatorio di Bologna

Pasqua di Resurrezione” i 149 lavoratori morti sui LUOGHI DI LAVORO dall’inizio dell’anno non resusciteranno.

Il reale numero di morti sul lavoro senza trucchi

1° aprile. Report morti sui LUOGHI DI LAVORO (escluso itinere e morti sulle strade che sono almeno altrettanti ogni anno) nei primi tre mesi del 2018. I morti sui luoghi di lavoro sono stati 149, rispetto ai 133 dello stesso periodo del 2017 registriamo un aumento del 10,7% rispetto ai primi tre mesi del 2017. I morti schiacciati dal trattore sono stai ben 15 e con l’arrivo del bel tempo le vittime provocate da questo mezzo aumenteranno spaventosamente. Ci sono state nel 2018 già due morti multiple: i Vigili del Fuoco di Catania

pc 2 aprile - Campagna internazionale per la libertà di Dallas, compagno delle Red Gards Austin arrestato negli Usa

L'appello in italiano che spiega i fatti 

Difendere il compagno Dallas e combattere per la sua libertà!

Mezzogiorno del 9 marzo, agenti federali hanno circondato il nostro amato compagno Dallas con i fucili a pompa e lo hanno arrestato. Mentre scriviamo, si trova nelle carceri dello stato.
Crediamo che questo rapimento del nostro compagno sia il tentativo più recente e aggressivo da parte dei maiali – città, stato e federale - di sedare e reprimere l'organizzazione rivoluzionaria e il movimento antifascista militante. Sebbene non ci possa essere alcun dubbio sul fatto che ovunque ci sia una vera resistenza all'ascesa del fascismo, lo stato cercherà sicuramente di schiacciarla, crediamo che il movimento di Austin abbia attirato un'attenzione particolare. Vedono che è diventato un