venerdì 23 marzo 2018

pc 23 marzo - Torino - muore donna nigeriana malata e incinta perché respinta alla frontiera. In Francia come in Italia solo morte per i piú deboli i più poveri!

Torino, muore donna incinta respinta dal confine di Bardonecchia

Un gruppo di migranti in marcia nella neve verso il confine francese
Ricoverata al Sant'Anna ha dato alla luce un bimbo di 700 grammi. I soccorritori: "Le autorità francesi sembrano aver dimenticato l'umanità"
Da Repubblica - 23 Marzo 2018

Incinta di poche settimane e con un grave linfoma, è stata respinta alla frontiera di Bardonecchia dalle autorità francesi e, dopo il parto cesareo, è morta all'ospedale Sant'Anna di

pc 23 marzo - INDIA: Le atrocità contro i dalit, una delle caste più povere del paese, nel Gujarat al più alto livello da 17 anni



L'episodio della fustigazione nel distretto di Una ha scatenato un movimento Dalit nel Gujarat, ma questo sembra non aver avuto alcun effetto, poiché le atrocità contro i dalit hanno visto un forte aumento nello Stato.
Secondo i dati RTI (Diritto all’Informazione), lo Stato ha registrato 1.515 casi in base alla Legge sulla prevenzione e le atrocità contro le caste e le tribù nel 2017, il numero più alto in 17 anni.
Secondo i dati ottenuti tramite RTI dall'attivista Dalit di Mehsana, Kaushik Parmar, questi 1515 casi

pc 23 marzo - Giappone imperialista - Un paese dell'orrore quotidiano per operai e poveri

La via giapponese di industria 4.0. 

Carcere 4.0: farsi arrestare per sfuggire alla povertà

Grisignano di Zocco (Vi) – La minifabbrica è una linea di produzione che sembra uscita da un gioco di ruolo. È lunga poco più di sette metri e larga poco più di due e ha quattro postazioni di lavoro e una di controllo. Riproduce però fedelmente uno stabilimento in cui alla Lean production sono state aggiunte tecnologie e competenze 4.0. Siamo a dieci chilometri da Vicenza, nell’area industriale di Grisignano di Zocco, nella sede di Considi, partner italiano esclusivo della Toyota Academy.

La minifabbrica, tecnicamente Gear Factory, è la palestra in cui le imprese vengono istruite e addestrate all’innovazione di processo basata sul metodo lean e le tecnologie di Industria 4.0.

La Gear factory ha eliminato i reparti, i carrelli, i movimenti inutili di pezzi. Ha pulito i percorsi e cancellato gli sprechi, ridotto i tempi e annullato gli intervalli, come in una perfetta fabbrica che adotta la Lean o il Wcm (World class manufacturing) o uno degli altri sistemi di razionalizzazione dei

pc 23 marzo - Salvini - un arrogante merda in servizio permanente effettivo

Una ragazza di Milano è stata licenziata per essersi rifiutata di servire Matteo Salvini. L’episodio si è verificato nel pomeriggio del 20 marzo. Secondo quanto scrive la stessa gelateria (Baci sottozero di Piazzale Siena) una giovane impiegata si è “rifiutata di servire un cliente per ideologie politiche”. Un comportamento insostenibile per la gelateria per cui comportamenti del genere “poco hanno a che vedere col lavoro”. Baci sottozero nega ci sia stata una pressione da parte di Salvini, la circostanza però è stata resa nota dalla madre della gelataia che riferisce di una telefonata del segretario leghista per lamentarsi di quella ragazza che aveva saputo tenergli testa. In ogni caso l’impiegata è stata licenziata (tanto era in prova, dicono dalla pagina di Baci sottozero).
Cosi è il lavoro al giorno d’oggi, gli impiegati devono essere degli automi, lo spirito critico e il coraggio di prendere posizione sono il peggior difetto mentre la precarietà rappresenta il ricatto costante per cui bisogna dire sempre sissignore.
Per fortuna, anche davanti alle bassezze di politici che usano i propri privilegi per colpire chi ha il coraggio di far sentire il proprio dissenso, c’è ancora chi ha la schiena dritta e non confonde la merda con la cioccolata.

pc 23 marzo - Cagliari. Sit in alla Rai per la libertà di espressione e di parola - proletari comunisti aderisce e sottoscrive l'appello


Il Coordinamento Antifascista di Cagliari, il Cagliari Social Forum, I Cobas Scuola e l’ USB, con le altre associazioni, gruppi e persone, promuovono questa iniziativa pubblica per dare seguito a quanto concordato durante l’ Assemblea cittadina del 9 marzo: Sit in da tenere oggi a partire dalle ore 17.00 davanti alla sede RAI in Viale Bonaria a Cagliari
Per dire che non saranno le larvate e melliflue intimidazioni ugielline e di altre sigle sindacali a farci arretrare nel denunciare le varie forme di repressione, che gli apparati dello stato mettono in atto, a farci retrocedere dal denunciarle quando esse si verificano, mentre la stampa, tutta la stampa che conta, continua il linciaggio mediatico nei confronti di chi osa dissentire.
Per affermare il diritto alla libertà di espressione e di parola che le organizzazioni fascio leghiste hanno preso d’assalto snaturandone completamente il significato: libertà di

pc 23 marzo - Proletari comunisti aderisce a questo appello e invita a sottoscriverlo a titolo individuale e collettivo

Un appello a sostegno del pm Enrico Zucca




Alla Diaz, così come a Bolzaneto, fu tortura. L’ha sentenziato la Corte europea dei diritti dell’uomo, più volte. La “colpa” del sostituto procuratore generale presso la Corte di appello di Genova è di ricordare che le prescrizioni della Corte di Strasburgo sono state disattese
Da tempo ci occupiamo a vario titolo della tortura praticata in Italia e delle risposte offerte dallo Stato e perciò crediamo che Enrico Zucca, nel suo intervento di ieri a un convegno a Genova, abbia espresso una verità che ci trova pienamente concordi. La risposta delle

pc 23 marzo - FCA oggi sciopero e manifestazione operaia a Pomigliano



Lo Slai cobas per il sindacato di classe - Taranto presente con una delegazione operai Ilva-lavoratori
info slaicobasta@gmail.com 3475301704

giovedì 22 marzo 2018

pc 22 marzo - L'India è vicina - legami d'acciaio

Legami d'acciaio padroni indiani Mittal/Jindal-siderugia Ilva-Taranto/Piombino; legami economici e geopolitici imperialismo italiano-regime indiano; legami antimperialisti e internazionalisti comunisti italiani/maoisti e antimperialisti indiani - legami di lotta contro repressione e sfruttamento operai italiani e operai indiani Maruti/Suzuki...

Perché è importante sostenere lo Spring Thunder Tour a sostegno della guerra popolare in India?

In India la guerra popolare si intensifica ogni giorno di più. Guidata dal Partito Comunista dell'India Maoista coinvolge e gode dell'appoggio di milioni di contadini poveri, donne, masse di intoccabili, e oggi controlla una decina di Stati della Confederazione indiana.
Una guerra di popolo contro la miseria, lo sfruttamento capitalistico feudale, nelle Regioni dove sono più acute le contraddizioni prodotte dal turbolento sviluppo di saccheggio di risorse, oppressione di caste e sfruttamento, da parte del capitalismo indiano legato all'imperialismo.

Le masse indiane, dirette dal Partito Comunista dell'India maoista, stanno scrivendo una pagina storica nello scontro di classe attuale nel mondo.
Lo sviluppo della guerra popolare in India conferma che è la rivoluzione oggi la tendenza principale nel mondo e che il maoismo assume un ruolo di comando e guida nella nuova ondata cdella rivoluzione mondiale contro l'imperialismo in crisi.
Il proletariato mondiale comprende che l'avanzamento della guerra di popolo in India mette in discussione i rapporti di forza non solo nella Regione sud asiatica ma in tutto l'assetto del sistema imperialista mondiale.

Il Comitato internazionale di sostegno alla guerra popolare lancia una grande campagna internazionale attraverso l’Europa, lo Spring Thunder Tour, da condursi in tutte le forme, nel maggior numero di paesi possibili.
Questa campagna è e deve essere l'espressione dell'internazionalismo proletario e dell'avanzamento dell'unità del proletariato internazionale, dei rivoluzionari, delle forze democratiche e delle nazioni e dei popoli oppressi di tutto il mondo.

Comitato Internazionale di Sostegno alla guerra popolare in India
csgpindia@gmail.com
marzo 2018

pc 22 marzo - FORMAZIONE OPERAIA - 4° CAP. DE IL MANIFESTO DEL PARTITO COMUNISTA: I comunisti lottano nel movimento presente per indicare il fine degli operai...

Nel quarto e ultimo capitolo de Il Manifesto viene indicata la posizione dei comunisti di fronte ai diversi partiti di opposizione.



E' chiaro a Marx ed Engels fin dall’inizio che l’azione strategica del Partito comunista ha bisogno di una tattica sul piano politico per tradurre i fini dei comunisti nella realtà concreta.
Marx ed Engels sono contrari ad una visione dogmatica dell’azione dei comunisti, ad un propagandismo astratto, ad un attesismo, nel quale le masse arrivino spontaneamente ad aderire ai fini dei comunisti.
I comunisti lottano – scrive Il Manifesto – per raggiungere gli scopi e gli interessi immediati degli operai, ma nel movimento presente rappresentano in pari tempo l’avvenire del movimento stesso
Facendo, poi, riferimento alla Francia, in cui all’epoca esisteva un partito socialista democratico, Marx ed Engels indicano anche in che senso ogni appoggio non può essere acritico.
Cioè, qui, la critica è rivolta sia al riformismo che al massimalismo che caratterizza spesso le forze socialdemocratiche. E’ una costante della socialdemocrazia di sinistra seminare illusioni e parole d’ordini roboanti che però nella sostanza non corrispondono ai fini obiettivi del movimento operaio e al cammino che esso necessariamente deve intraprendere.

Nel capitolo vengono indicati esempi di altre forme di partiti di opposizione.
La costante dell’indicazione de Il Manifesto è quella di affiancare nella lotta i partiti di opposizione ogni qualvolta questi partiti facciano della reale opposizione, ma nello stesso tempo indicare in autonomia i fini futuri, gli obiettivi finali dell’azione dei comunisti.
Questo rapporto critico è legato all’analisi della base di classe delle forze di opposizione e al ruolo

pc 22 marzo - Bologna - REUF ISLAMI, UCCISO PER OMISSIONE DELLE REGOLE DI SICUREZZA SUL LAVORO

da LA bottega deL barbieri

di VITO TOTIRE (*)
Ci sono morti che pesano come una piuma e altri pesanti come montagne? E’ vergognoso il silenzio delle istituzioni sull’omicidio di Reuf.
Il 21 marzo di 16 anni fa moriva schiacciato in uno scavo il giovane immigrato Reuf Islami; immigrato “sans papier” occupato “in nero” presso una azienda italiana per lavori in appalto partiti da una committenza pubblica. Ogni anno ricordiamo questo evento luttuoso deponendo fiori nel luogo della morte, in via Ranzani a Bologna.
Perché ricordare? Non solo per rispetto alla giovane vita stroncata ma anche per rammentare le lacune e i ritardi sia nelle politiche di prevenzione nei luoghi di lavoro sia

pc 22 marzo - FCA 23 marzo di lotta a Pomigliano

Lo Slai cobas per il sindacato di classe Taranto presente con una delegazione

pc 22 marzo - Poste - i sindacati confederali complici dello sfruttamento, precarietà e privatizzazione sulla pelle dei lavoratori, con tanti giovani precari

Poste. La rabbia che cova tra i postini


Il giorno 8 febbraio 2018 è stata firmata un’ipotesi di accordo tra Poste Italiane e sei organizzazioni sindacali di categoria che prevede il recapito a giorni alterni su tutto il territorio nazionale.
Il progetto, già partito in alcune località dopo un accordo del 2015,si è rivelato fallimentare ed ha sollevato varie proteste sia tra le realtà a difesa dei consumatori, sia delle amministrazioni ecc..
Nell’ambito del già previsto taglio di 9000 posti di lavoro nel recapito, certo non licenziamenti reali ma un notevole dimagrimento del settore ricorrendo a prepensionamenti e ricollocazione in altri settori dell’azienda, con questa riorganizzazione saranno tagliate oltre 4000 zone di recapito.
Al peggioramento del servizio offerto corrisponderà il peggioramento delle condizioni di lavoro per gli addetti al recapito con aumento dei carichi di lavoro ed orari peggiorativi.
I lavoratori del settore che saranno coinvolti da questa riorganizzazione non sono stati assolutamente coinvolti e numerose sono le proteste ed i segnali di aperto dissenso verso quanto i sindacati hanno ratificato. Per esempio a Firenze/Empoli oltre 150 portalettere hanno firmato un appello rivolto alle rsu affinchè non appongano la propria firma a tale accordo; a Torino e provincia alcuni delegati rsu cgil hanno pubblicamente espressa la propria contrarietà; numerosi sono i portalettere, in tutta Italia, che stanno facendo la disdetta della propria iscrizione dalle organizzazioni sindacali.; sempre a Firenze il consigliere comunale, Tommaso Grassi, ha fatto un’interrogazione comunale al riguardo ed il giorno 26 febbraio, in occasione del consiglio comunale si è svolto un presidio di protesta.
Può sembrare paradossale, ma non lo è affatto, ed il comportamento tenuto dalle organizzazioni sindacali in Poste è quanto avviene, spesso, in altre aziende, siano esse pubbliche o private, che l’azienda decida un piano di riorganizzazione, il settimo in 10 anni, che le organizzazioni sindacali firmino senza batter ciglio, e il tutto avvenga escludendo completamente i diretti interessati, cioè i lavoratori del recapito. Ci troviamo di fronte ad un vero e proprio furto di democrazia.
Siamo di fronte ad una vera e propria asimmetria, ad una falsificazione vera e propria della realtà: da una parte gli interessi aziendali, sostenuti dalle organizzazioni sindacali.; dall’altra i lavoratori che, nonostante le difficoltà conseguenti al non essere una categoria abituata a mobilitarsi ed al fatto di trovarsi contro non solo l’azienda ma anche le sei organizzazioni sindacali, si oppongono.
Quanta ipocrisia nelle parole ed in quanto sostengono i sindacalisti nello spacciare per soluzioni a problemi reali, quanto è fallito nei precedenti piani e sul fatto che non vi sono ricadute occupazionali.
Per cui la ferma e decisa contrarietà dei portalettere è sia sul merito dell’accordo che sul metodo portato avanti dalle organizzazioni sindacali.
* RSU Poste Italiane

pc 22 marzo - Il sepolcro imbiancato in carriera Gabrielli attacca il giudice che denuncia lo scandalo dei torturatori del G8 Genova 2001 ai vertici della polizia

L'attuale capo della polizia:

pc 22 marzo - La feccia PD come ha aperto la strada alla vittoria fascio/populista dei 5 stelle ora è pronta per la poltrona a servire al loro governo reazionario

Elezioni, Migliore (Pd): “Non criticate M5s”. 

Come era salito sul carro di Renzi abbandonando Vendola, ora è pronto a salire sul carro Di Maio abbandonando Renzi

pc 22 marzo - Il voto pilotato con l'aiuto di Facebook come ha permesso di vincere negli USA al fascio imperialista Trump e in Gran Bretagna alla scelta fascioimperialista Brexit, ha contribuito alla vittoria fascio-populista di M5stelle-Lega

Il patetico mea culpa di Zuckerberg: “Sono responsabile di quanto accaduto”
Ci è o ci fa?

Cambridge Analytica – Facebook, il mea culpa di Zuckerberg: “Sono responsabile di quanto accaduto”

Sono responsabile di quello che è successo”. Mark Zuckerberg rompe il silenzio sullo scandalo dei dati personali raccolti su Facebook e fa mea culpa. “Abbiamo fatto degli errori, c’è ancora molto da fare”, scrive sulla sua pagina personale del social media. “Abbiamo la responsabilità di proteggere i vostri dati, e se non riusciamo a farlo non meritiamo di essere al vostro servizio”, ha aggiunto il fondatore del social network, spiegando che sta lavorando “per capire esattamente cosa è successo e assicurarsi che non accada mai più“. “La buona notizia – aggiunge – è che molte misure per prevenire tutto questo sono state già prese anni fa”.

massicce disdette da facebook, class action negli USA !

pc 22 marzo - Di Maio e i 5 stelle consegnano una Camera a Berlusconi dimostrando subito che sono un partito della destra populista pronto ad allearsi con il peggio pur di essere al governo

Chi a sinistra e anche nella 'estrema sinistra' non comprende questo è un idiota o un opportunista che va criticato combattuto e isolato


pc 22 marzo - MESSICO - i compagni maoisti messicani informano sulla morte del compagno Javier López Martinez "Comandante Rojo"

pc 22 marzo - Onore a un compagno storico del Partito Comunista (maoista) di Afghanistan che ci ha lasciato

Il compagno Bashi Bostan, era il compagno più anziano del PCm Afghanistan. E' morto dopo una lunga malattia nel dicembre 2017.
Bostan era parte della prima generazione dei maoisti afghani - Shola Jawid. Aveva cominciato la sua attività nei comitati operai diretti da Akram Yari, poi aveva contribuito all'Organizzazione per la liberazione  del popolo d'Afghanistan e infine era parte del PCmA.
Onore a questo compagno che ha portato la bandiera rossa fino alla fine in un paese aggredito dall'imperialismo.


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pc 22 marzo - Mese di solidarietà con la rivoluzione nelle Filippine in Germania - info maoistroad@gmail.com

Informationsveranstaltung heute Abend in Kreuzberg! 17:00 Uhr Dresdener Str. 27 im Yorum Kulturverein.
Hoch die internationale Solidarität!

pc 22 marzo - Libertà per Dallas - militante delle Red Gards di Austin - USA arrestato per il suo antifascismo militante e rivoluzionario