martedì 28 novembre 2017

pc 28 novembre - MA QUALI AIUTI A L'AFRICA? AIUTI AI PROFITTI DEGLI IMPERIALISTI ITALIANI ED EUROPEI... CON GENTILONI CHE FA DA SPONSOR CON IL SUO TOUR IN AFRICA

"Minniti assassino! Per i profitti dei tuoi padroni, lasci affondare i barconi" - hanno gridato le compagne del Mfpr nella manifestazione delle donne del 25 novembre.

Da Il manifesto - "...l’Onu abbia definito «inumano» l’accordo fatto con le autorità libiche per fermare le partenze dei barconi diretti in Europa e sottolineato «l’importanza di rivedere» quel patto. «Come si può trattare con uno Stato che viola i diritti dell’uomo, si può collaborare con le milizie?», ha chiesto il ministro.
Richiesta analoga è venuta anche dal presidente dell’Unione africana Alpha Condè, che non ha esitato a indicare le responsabilità europee: «Pensiamo che i nostri amici dell’Ue non hanno alcun motivo per chiedere alla Libia di trattenere i migranti"...
L’Unione europea si presenta ad Abidjan mettendo sul tavolo un bel pacchetto di finanziamenti destinati allo sviluppo delle economie africane ma è chiaro che su un argomento come l’immigrazione non è intenzionata a trattare. Ai 55 leader africani presenti i capi di Stato e di governo europei chiederanno di rafforzare ulteriormente i controlli ai confini dei loro Paesi... contribuendo all’addestramento di guardie di frontiera, di aprire campi «gestiti dall’Onu» dove accogliere i profughi ed esaminare le richieste di asilo e di collaborare per i rimpatri e i respingimenti...
...44 miliardi di euro in cinque aree già individuate dalla Commissione europea e che riguardano le energie sostenibili, aiuti alle piccole e medie imprese, l’agricoltura, le città sostenibili e il digitale... si potrebbero mobilizzare investimenti pubblici e privati per circa 500 miliardi». E’ il «piano Marshall» per l’Africa...

pc 28 novembre - A 5 ANNI DALLA MORTE DELL'OPERAIO ILVA DI TARANTO, FRANCESCO ZACCARIA, ANCORA NESSUNO HA PAGATO!

Dal blog tarantocontro
Dalle testimonianze di consulenti, di compagni di lavoro di Francesco Zaccaria è chiaro che si è trattato di un assassinio! Il tornado di quel giorno maledetto è stata solo la causa esterna che ha precipitato una situazione di mancanza di sicurezza delle gru che comunque poteva portare in ogni momento ad un infortunio mortale.

Per questo, nel ricordare con rabbia Francesco per la sua giovane vita distrutta, e nel stare anche in questo giorno vicino ai suoi familiari, a suo padre che combatte ancora, riportiamo alcuni appunti da queste testimonianze, perchè servano soprattutto agli altri operai.

Ma, prima di questo, c'è un altro aspetto emblematico che è bene sottolineare e che è di fatto un'autoaccusa della direzione Ilva, che ha tentato di intimidire, mettere a tacere gli altri compagni di lavoro gruisti di Francesco.
L'altro operaio gruista, Morrone, che quel giorno del 28 novembre 2012 ha rischiato anche lui la vita, nell'udienza ha dichiarato che quando è tornato a lavoro è stato demansionato, impiegato alle pulizie civili, dove tuttora lavora, senza che l'azienda abbia fornito alcuna motivazione...
Il manifesto del 2012 dello Slai Cobas sc Ilva

Il consulente della Procura, l'Ing. Orlando ha spiegato che le gru sono attrezzature che operano in ambiente complicato, attaccate da salsedine, corrosione, frequentemente dal vento, perché sono sul fronte mare; macchinari di questo tipo non devono operare per velocità del vento superiore a 72 chilometri all’ora, la procedura operativa prevede addirittura che a 62 chilometri all’ora l’operatore debba cessare le sua attività e portarsi “a passerella” che sarebbe il punto in cui l’operatore eventualmente può uscire dalla cabina e scendere. Nella procedura prima l'Ilva prevedeva che l’operatore rimanesse in cabina, poi un mese prima dell'infortunio aveva fatto un ordine di servizio affisso in bacheca dove invece si diceva agli operatori “scendete dalle cabine” - perché evidentemente c'erano stati reiterati casi di spostamento della cabina dalla posizione di riposo.
Ma questo ordine di servizio non era diventato pratica operativa.
Zaccaria decide di rimanere a passerella. La cabina in quella posizione a passerella è come una vettura parcheggiata in discesa con la marcia del cambio innestata, ma senza il freno a mano bloccato.
L’uragano arriva con una intensità tale da prendere la cabina e farla strisciare sulle vie di corsa su cui insistono i rotabili della cabina; l’impatto è molto forte, la cabina viene trascinata fino a fine corsa e

pc 28 novembre - Filippine: “Basta incontri, andiamo in guerra” dice il fascista Duterte preparandosi ad altri più grandi massacri contro il popolo

Questo anche soprattutto dopo diversi attacchi riusciti della guerra popolare iniziata nel 1968, sull’onda della Grande Rivoluzione Culturale Proletaria della Cina di Mao, e diretta dal Partito Comunista delle Filippine.

Riportiamo il contenuto di un nostro post precedente che critica i “colloqui di pace”


Duterte ai ribelli "Basta incontri, andiamo in guerra"
BANGKOK, THAILANDIA
A un anno dall'inizio delle trattative, il presidente filippino Rodrigo Duterte ha cancellato tutti i futuri colloqui di pace con i ribelli comunisti che combattono una delle più lunghe insurrezioni asiatiche, iniziata nel 1968. Martedì sera Duterte ha minacciato gli insorti - ai quali aveva offerto anche due posti di ministro - di classificarli come un gruppo «terrorista» dopo una serie di attacchi mortali contro soldati e polizia. I guerriglieri del New People's Army sono circa 3.800 e la guerra ha provocato 30.000 morti. Le trattative si svolgevano in Norvegia e Svezia, ma il presidente le ha liquidate con una delle sue battute: «Dite ai ragazzi lì in Olanda: non sono più disponibile per nessun incontro ufficiale. Andiamo in guerra».
– Raimondo Bultrini

La Repubblica 23/11/2017

pc 28 novembre - Un video rivoluzionario India - Associazione scrittori rivoluzionari - VIRASAM

INDIA: Video revolucionario (VIRASAM)



pc 28 novembre - La grande manifestazione di Roma del 25 novembre e l'azione del contingente delle donne proletarie del MFPR - nelle immagini tratte dal blog Mfpr - In uscita a breve il documento di valutazione del MFPR - info mfpr.naz@gmail.com




I cartelli incriminati

 alcune immagini della provocazione della polizia contro il furgone del MFPR

pc 28 novembre - La lotta al carcere di L'Aquila per Nadia Lioce, promossa e sviluppata a livello di avanguardia e di massa dal MFPR, apre una pagina nuova nella battaglia per la liberazione dei prigionieri politici in Italia - E' ora di unirsi a essa

leggi  su questo blog  

Documento che Nadia Lioce, prigioniera politica detenuta da anni a regime 41 bis ha presentato al Tribunale Penale de L’Aquila in occasione del processo che la vede imputata proprio per avere protestato in carcere contro il 41 bis.

......La sottoscritta Nadia Lioce ha presentato opposizione al decreto penale di condanna n.29/2016 ritenendo di poter qualificare le azioni, addebitatele come di disturbo delle altre detenute, come tradizionali azioni di protesta verso l’amministrazione penitenziaria (battitura delle sbarre), e di poter argomentare come non potesse ritenere di aver arrecato un disturbo alle altre detenute, non avendo udito lamentele; né che tali azioni arrecassero un tale disturbo, essendo  state storicamente accettate e/o condivise dalle detenute della sezione femminile 41 bis dell’istituto de L’Aquila, come in generale lo sono  per tutti i detenuti.......

Leggi sul blog informazione sulla campagna - cronaca della manifestazione de L'aquila del 24 novembre al tribunale e al carcere - immagini e striscione alla manifestazione delle donne a Roma del 25 novembre 


Davanti al carcere

pc 28 novembre - Il blog quotidiano comunista - superati largamente le 6 milioni di visualizzazioni e siamo sulla media di 20.000 al giorno

Sono numeri interessanti e confortanti - segno di un interesse reale e un sostegno al nostro modo di agire.
Il blog quotidiano comunista non è il giornale della concezione leninista del giornale come propagandista, agitatore, organizzatore collettivo, espressa da Lenin nel "Che Fare", ma ad essa si ispira, anche se siamo abbastanza lontani dalla sua realizzazione concreta.
Quando ci avvicineremo, faremo il nuovo quotidiano comunista stampato - necessario alla avanguardia operaia e proletaria oggi.

Oggi noi
documentiamo i fatti della lotta di classe che riteniamo più importanti, li prendiamo
dalle varie fonti possibili, indipendentemente dalle posizioni ideologiche e politiche che hanno, perchè comunque esprimono pezzi importanti del movimento reale del nostro paese;
documentiamo poi le nostre lotte, cioè quelle che dirigiamo noi, che non sono tante ma in alcune città sono significative ed esemplari, utili a tutto il movimento proletario.
Sviluppiamo una intensa e quotidiana denuncia politica su Stato borghese, repressione, fascismo, razzismo, oppressione delle donne, innanzitutto.
Portiamo il punto di vista proletario e comunista sui fatti politici e sulle posizioni esistenti nel movimento di opposizione di sinistra nelle sue svariate sfaccettature - a volte con articoli, a volte con titoli, premesse che possano servire a capire la sostanza di quello che pensiamo e che servono da orientamento e chiave di lettura di testi politici che non condividiamo, ma che influenzano il movimento reale.
Diamo grande peso alla formazione operaia con cicli di scritti, poi raccolti in quaderni o in libri,
tratti da Marx-Lenin-Mao e commentati, con una lettura orientata; più la serie su Gramsci, la Grande Rivoluzione Culturale Proletaria, la Rivoluzione d'Ottobre.
E' la parte qualitativa di massa  del lavoro del blog, confortata spesso dai riscontri tra operai, militanti e intellettuali attenti al nostro lavoro.

I nostri editoriali il più delle volte si trasformano in speciali stampati - tra gli ultimi ricordiamo: speciale Nato - speciale Trump - speciale G7 di Taormina - speciale G20 Amburgo, che riteniamo oggettivamente fortemente utili a chi voglia capire il profondo di questi grandi eventi che caratterizzano la situazione mondiale.
Siamo certamente il blog che sviluppa con più attenzione la battaglia del femminismo proletario rivoluzionario - che ha un suo blog, ma che è in proletari comunisti che esprime la sua visione organica e il suo ruolo nella più generale battaglia rivoluzionaria nel nostro paese e a livello internazionale.

Siamo la voce dei maoisti italiani e del movimento comunista marxista-leninista-maoista nel mondo;
promuoviamo e sosteniamo MAOISTROAD, il blog internazionalista in lingua originale, inedito su scala mondiale, espressione di un movimento e di una tendenza in marcia verso la ricostruzione di una organizzazione comunista internazionale.
Potremmo fare di più se avessimo più traduttori istantanei.

Ora pianifichiamo il nuovo anno, in cui pensiamo di apportare sviluppi e novità, di contenuti innanzitutto, ma anche sulla forma grafica ancora semplice e primordiale - su questo chi ha idee praticabili facilmente ce le segnali.
Non vogliamo fare un sito e nè siamo su facebook - anche se qualche compagno fa circolare ampiamente anche in facebook i nostri articoli

Nel prossimo anni vi saranno novità in materia di TEORIA - IDEOLOGIA - POLEMICA E PROPOSTA ORGANIZZATIVA in tutti i campi - dando il necessario spazio a tutto quello che è nel nostro campo - e in materia di marxismo-leninismo-maoismo applicato, divulgato, elaborato.
Novità nei cicli di formazione - uno di questi è il 50° del '68.
Novità per intervenire nel movimento di lotta della gioventù proletaria e studentesca e nei giovani che si dicono comunisti o che vogliono esserlo nella teoria e nella pratica, dopo la fine dell'esperienza di Red Block.

Altro sarebbe possibile se i compagni che fanno parte di proletari comunisti e dei suoi circoli
facessero un salto di qualità, che auspichiamo da anni, ma che nella sostanza non si è ancora realizzato, se non parzialmente.
Compagni e compagne che spesso fanno e dirigono le lotte, ma non le analizzano e le interpretano per restituirle al proletariato nel suo complesso, nelle loro lezioni, positive e negative, indispensabili per andare avanti e far crescere il nostro movimento.
Compagni e compagne che nonostante le loro buone intenzioni e sforzi restano affetti da primitivismo, economicismo endemico, localismo, sottovalutazione della teoria militante e agente e che non comprendono appieno ciò che è principale e ciò che è secondario oggi nell'agire da proletari comunisti organizzati per la costruzione del Partito Comunista di tipo nuovo ovunque.
Compagni che impegnano molte più energie in facebook, di quanto ne servano, e poco danno a quello che è il vero, verificato strumento della nostra battaglia comunista oggi
Questo rende necessario l'ulteriore sviluppo della lotta ideologica attiva e della lotta tra le due linee al nostro interno; ma dove interno non è il piccolo gruppo, ma interno alle avanguardie operaie e proletarie, donne rivoluzionarie, giovani ribelli che insieme devono dare oggi energie alla costruzione del Partito Comunista, del fronte unito, della forza combattente che permettano di affermare nel fuoco della lotta di classe in stretto legame con le masse la via rivoluzionaria, come unica soluzione.

pc 28 novembre - "Potere al popolo" - la proposta di Je so' pazzo al vaglio di altri collettivi - il nostro giudizio di fondo negativo è stato già sinteticamente espresso - un testo più approfondito è in uscita nei prossimi giorni - Intanto pubblichiamo alcuni pareri di movimento per documentazione e dibattito - pareri e considerazioni possono essere espressi anche a commento nel nostro blog o a pcro.red@gmail.com

 Potere al popolo?

"Potere al popolo": una lettera alla sinistra - infoaut
Scorciatoie in avanti e balzi all'indietro
24 Novembre 2017 | in EDITORIALE. infoaut

Genova


L’assemblea convocata dai compagni e dalle compagne dell’ex opg a Roma è stato un evento che segna una netta discontinuità con le pratiche che, nel recente passato, hanno contraddistinto la sinistra radicale. Una discontinuità che va assolutamente evidenziata senza tuttavia omettere quelli che a noi paiono come i limiti della proposta.

Anzitutto la composizione della platea e degli interventi hanno evidenziato che a essere protagonisti del progetto sono quei compagni e compagne che vediamo nelle lotte, nei cortei e al nostro fianco

pc 28 novembre - La lotta per la libertà di Fabio e di tutti i ribelli di Amburgo G20 non è ancora finita



Fabio Vettorel finalmente è libero. Con l’udienza di questa mattina, lunedì 27 novembre, Fabio ha lasciato l’aula da uomo libero. La polizia penitenziaria che lo ha accompagnato in udienza dal carcere è uscita dall’aula del tribunale, dopo il giudice ha letto il dispositivo della scarcerazione.
I giudici hanno però posto due condizioni molto rigide: il pagamento di una cauzione da 10 mila euro, versata a nome del 18enne, e la nomina di una persona che abbia una procura ad Amburgo.
Fabio non potrà inoltre lasciare la città per tutta la durata del processo e dovrà risiedere dalla madre, Jamila Baroni, che ha preso appositamente un appartamento ad Amburgo. Fabio inoltre dovrà firmare tre volte alla settimana presso la polizia.
Ascolta l’intervista rilasciata a Radio Onda d’Urto da Jamila Baroni, mamma di Fabio, venerdi 24 novembre dopo la decisione dell’Alta Corte

richiedi in pdf a pcro.red@gmail.com

lunedì 27 novembre 2017

pc 27 novemebre - La corruzione entra anche ufficialmente in parlamento... nasce lo spazio per i lobbisti!

La borghesia italiana, vera cancrena sociale, si fa ogni giorno più spregiudicata e “americana” e porta alla luce ciò che prima provava a fare in segreto, come i rapporti tra i politici e i cosiddetti “gruppi di pressione” che potranno seguire direttamente i lavori e magari in diretta suggerire o proporre leggi, emendamenti ecc. ecc. naturalmente dietro congruo compenso…
Non bastava il livello di corruzione generalizzato e confermato dagli arresti quasi quotidiani di personaggi di ogni tipo, come quello di Don Salvatore Ligresti di oggi, e perfino dalla classifica di Transparency International che la pone agli ultimi posti nel mondo… meglio essere chiari, avranno pensato, insomma, bisognava proprio legalizzarla, questa corruzione!

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Camera: allestito spazio per lobbisti
Lobbisti seguiranno lavori attraverso web tv e circuito chiuso


Redazione ANSA
ROMA
27 novembre 2017
  
Montecitorio
Camera dei deputati

(ANSA) - ROMA, 27 NOV - A partire dal 28 novembre la Camera in vista della sessione di bilancio destinerà in via sperimentale un locale del piano Aula di Montecitorio, vicino alla Galleria dei Presidenti, all'attività dei rappresentanti di interessi iscritti nell'apposito registro, recentemente istituito dall' ufficio di Presidenza. L'allestimento dello spazio, realizzato senza alcuna spesa per il bilancio della Camera, prevede - si apprende da fonti di Montecitorio - la possibilità di seguire i lavori della sessione con il circuito chiuso, la web tv e il canale sat della Camera, postazioni informatiche.

pc 27 novembre - Bari - Ricordando Benedetto Petrone - Contestato Minniti il fascista oggi sei tu!

Nel nome di Benny Petrone - ora è sempre antifascismo militante! Ora e sempre resistenza!





Minniti il fascista oggi sei tu!
ministro Minniti
BARI - «Sei come Cossiga, sei tu il fascista, non puoi parlare». È il messaggio scritto sul cartello che alcuni giovani hanno mostrato nel teatro Petruzzelli di Bari rivolgendosi al ministro dell’interno Marco Minniti, invitato a discutere dell’emergere delle nuove destre. La polizia è intervenuta accartocciando lo striscione e invitando i ragazzi a uscire. Ma il ministro ha chiesto che fossero lasciati ai loro posti. «Lasciateli stare - ha detto - ascoltiamoci reciprocamente». Il presidio di contestazione è composto da una cinquantina di giovani di 'Alternativa Comunista', dei collettivi dell’ex caserma Rossani, 'Athena' e 'Non solo marange'. «Antifscismo e Antirazzismo. Minniti vattene» si legge sullo striscione dei manifestanti.
ne».

pc 27 novembre - ALTRE DONNE, BAMBINI, MIGRANTI LASCIATI MORIRE - IL 25 L'MFPR HA GRIDATO: "Governo, Minniti, assassini! Per i profitti dei vostri padroni lasciate affondare i barconi"

Sabato mattina - nella giornata contro la violenza sulle donne - mentre il governo Gentiloni con il suo Ministro Minniti, e la loro sponsor al "femminile", la Boldrini, mandavano avanti la oscena sceneggiata del governo e parlamento borghese "a difesa delle donne", altre 18 donne e 3 bambini morivano nel naufragio di due gommoni al largo delle coste libiche. In complesso i morti potrebbero essere più di 40. Ma non c'è limite all'azione criminale del nostro imperialismo: i migranti salvati tra cui 9 donne sono stati ricondotti a Tripoli, cioè nei lager, a subire nuovamente stupri e torture... 

Nello stesso tempo, sabato alla manifestazione delle donne a Roma la polizia del nostro Stato che stringe accordi con il regime torturatori libici e addestra la sua criminale guardia costiera per bloccare con la violenza i migranti, era impegnata a cercare di reprimere, fermare, denunciare le donne del Mfpr che hanno scritto nei cartelli e hanno gridato - e continueranno a gridare:

Governo, Minniti assassini!
per i profitti dei vostri padroni
lasciate affondare i barconi

Stuprano le donne torturano i migranti

governo, Minniti siete i mandanti

Minniti, Minniti, assassino
hai tu sulla coscienza donne e bambini

pc 27 novembre - 25 NOVEMBRE A ROMA ancora immagini del contingente delle donne proletarie mfpr









domenica 26 novembre 2017

pc 26 novembre - Cartelli e contingente mfpr - polizia e organizzatrici non volevano... ma invano

25 novembre Roma 
Polizia e organizzatrici romane di NUDM hanno cercato invano di impedire al MFPR di partecipare con i propri cartelli, striscioni, mezzi, bandiere al corteo nazionale contro la violenza sulle donne
Le lavoratrici, le precarie, le disoccupate, e le compagne del Movimento femminista proletario rivoluzionario hanno dovuto combattere contro l'attacco repressivo della polizia che voleva impedire l'esposizione di due cartelli che denunciavano la violenza della polizia e delle politiche razziste e moderno fasciste del governo Minniti, ma hanno dovuto combattere anche contro il comportamento assolutamente settario e ostile delle organizzatrici romane di NUDM (con posizioni arbitrarie e di fatto reazionarie rispetto all'assemblea nazionale di Pisa).
Polizia e organizzatrici di Nudm hanno cercato entrambi così di ostacolare una partecipazione libera del Mfpr al corteo ma entrambi non ci sono riusciti. 




pc 26 novembre - NELLA MANIFESTAZIONE DEL 25 A ROMA: "LIBERTA' PER NADIA LIOCE"!

Dal 24 novembre a L'Aquila al 25 Novembre a Roma, "Libertà per Nadia Lioce"

26 nov 2017 — La campagna del Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario "No al 41 bis per Nadia Lioce" torna in piazza, questa volta a Roma, nella manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne. E' stato letto e diffuso il volantino "libertà per Nadia Lioce", distribuito nel corso dei presidi a L'Aquila, e denunciata con forza la discriminazione delle donne anche all'interno delle carceri, con la doppia repressione di quelle che, come Nadia, si ribellano a questo sistema segregativo (alcune foto del corteo su https://femminismorivoluzionario.blogspot.it/2017/11/dal-24-novembre-laquila-al-25-novembre.html )

Il 24 novembre intanto è stato depositato al Tribunale Penale de L’Aquila il documento di Nadia Lioce sulle proteste attuate in carcere contro il 41 bis. (CHE ABBIAMO PUBBLICATO IERI IN ALTRO POST)

pc 26 novembre - IL NUOVO FOGLIO DEL MFPR IERI A ROMA - richiederlo a mfpr.naz@gmail.com


pc 26 novembre - IL VOLANTINO DEL MFPR DIFFUSO ALLA MANIFESTAZIONE DEL 25 NOVEMBRE - UN APPELLO E PROPOSTA ALLE DONNE PROLETARIE


pc 26 novembre - Il 25 novembre delle padrone: vogliono "pari potere" nello sfruttamento dei lavoratori e lavoratrici...

Imprenditrici di tutto il mondo a Roma: oggi flash mob contro la violenza

Ottocento imprenditrici provenienti da circa 50 Paesi del mondo scenderanno oggi alle 17 la scalinata di Trinità dei Monti a Roma con un palloncino rosso e la scritta “Stop Violence against Women”. Sono le donne che partecipano al 65° congresso Fcem (Femmes Chefs d’Enterprises Mondiale), Ong indipendente nata in Francia nel 1945 per offrire una rete di supporto alle vedove che avevano ereditato la gestione delle attività commerciali e industriali dopo la morte dei loro mariti in guerra. Lo slogan di Fcem suona come monito 72 anni dopo, a pochi giorni dalla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: «Sole invisibili, unite invincibili».




Leadership femminile: lectio di Carlo Cottarelli
Il programma dei lavori odierni, che sarà aperto dalla sindaca di Roma Virginia Raggi, è dedicato al tema della leadership. La lectio magistralis è affidata a Carlo Cottarelli, già direttore per l’Italia del Fondo Monetario Internazionale, che affronterà la questione in una prospettiva macroeconomica. Seguiranno tre tavole rotonde di confronto tra esponenti internazionali: “Leadership al femminile: cosa funziona?” (nel panel Gioia Ghezzi, Presidente Gruppo Fs, Luisa Todini, past president di Poste, Nicoletta Luppi, vicepresidente e Ad di Msd, Elena Bonanni, Hr Business Partner, Turbomachinery Process & Solutions, BHGE), “Leadership femminile in un governo aperto”, “Donne, leadership e politica”.


Il flash mob contro la violenza
Degna conclusione sarà la manifestazione contro la violenza: alle 18.30 i palloncini rossi saranno lanciati in aria a Piazza di Spagna. Un segno di vicinanza al “nuovo coraggio” con cui le donne raccontano gli episodi di molestie e violenze di cui sono state protagoniste. «Come donne di impresa - affermano le rappresentanti di Fcem - non accettiamo la mercificazione delle donne nel mondo del lavoro e siamo vicine a chi trova il coraggio di denunciarle». 

pc 26 novembre - Contro l'oppressione e la violenza dei Palazzi del potere... le donne del Mfpr in "guerra" già dal 24 novembre

Roma,  24 novembre

Lavoratrici e Madri in lotta a Palermo, parte della delegazione nazionale del Mfpr che si è recata a Roma per partecipare  alla manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre, il giorno prima hanno "assediato" alcuni palazzi del potere come il Miur,  per portare le lotte e tutta la protesta contro chi ogni giorno attacca l'intera condizione di vita, calpestando e cancellando diritti inalienabili. 
Madri e lavoratrici, che hanno avuto un incontro al MIUR in merito alla grave condizione che vivono nelle scuole gli studenti disabili in Sicilia e tante lavoratrici e lavoratori precari dei servizi di assistenza igienico-personale, hanno prima solidarizzato con le studentesse e gli studenti presenti in piazza, unendosi alla  loro protesta contro la "buona Scuola" davanti al Ministero, ponendo così praticamente e chiaramente la questione che anche gli incontri che si fanno con le istituzioni borghesi devono essere nell'ottica della guerra che per le donne proletarie è doppia, lotta di classe e lotta di genere.
Non di sole richieste da presentare si tratta,  ma di lotta sotto ogni aspetto, per cui anche un incontro diventa parte di essa in una logica del qui e ora ma anche in prospettiva:

Qui e ora perchè non siamo avulse dalla realtà concreta in cui viviamo ed è giusto e legittimo combattere ogni giorno chi ci governa, le istituzioni, questo Stato  su ogni questione che ci opprime, cercando di ottenere anche dei risultati, sebbene parziali ma concreti, ma nella prospettiva chiara e netta che ogni attacco dei palazzi del potere rientra in quell'attacco generale, sistemico e violento della società capitalista in cui viviamo, di cui la "buona scuola" è una delle manifestazioni,  che può essere eliminato solo con la rivoluzione e non con le illusioni delle  "riforme" borghesi.