mercoledì 20 aprile 2016

pc 20 aprile - L'imperialismo tedesco corre sul carro della dittatura di Al SISI

Il vicepremier tedesco – e la Germania è la prima della lista negli scambi commerciali col Cairo – loda AL SISI come “leader eccezionale”.

pc 20 aprile - Caso UVA - gli sbirri assassini sempre impuniti e i parenti delle vittime accusati - Una vergogna quotidiana

Lucia Uva: quando la vittima siede al banco degli accusati

mario de vito - contropiano

Lucia Uva è stata, alla fine, assolta dall’accusa di aver diffamato le forze dell’ordine perché «il fatto non costituisce reato». La sentenza, pronunciata dalla giudice Cristina Marzagalli nel pomeriggio di ieri a Varese, è arrivata una manciata di minuti dopo che la procura aveva chiesto una condanna a un anno e due mesi e una multa di 458 euro per la sorella di Giuseppe, morto nel 2008 dopo essere stato

pc 20 aprile - La Marina del generale corrotto De Giorgi - una fogna mangiasoldi da denunciare,colpire e smantellare

A piangere soldi e finanziamenti è l’ammiraglio Di Giorgi, quello che pare abbia avuto
la possibilità di rendere una vita in Marina decisamente “pittoresca” qualora il dossier
anonimo di trecento pagine redatto nei suoi confronti dovesse trovare conferma.
Se non ora quando? Si sarà detto l’Ammiraglio, proprio alla luce della situazione libica e
di un mediterraneo in tempesta, questione migranti e nuovi sbarchi compresi, ecco l’Ammiraglio
farsi avanti chiedendo il rinnovo di una parte della Marina Militare italiana, spesa: 5,4 miliardi
di euro.
Detto fatto, approvato dai parlamentari nell’inverno del 2014/2015, il piatto è servito.

pc 20 aprile - Soldati italiani in prima linea in Irak. Ma chi semina vento raccoglie tempesta... si ricordi Nassirya

...l'embedded Gianluca Di Feo  lo scorso dicembre magnificava su l'Espresso le doti marziali dei “piloti da remoto” che, seduti in una sala comandi in Puglia, telecomandano areoplanini fotografici che spiano quel che avviene nello stato islamico. Uno di essi dichiarava: “Anche se rimaniamo a distanza di centinaia o migliaia di chilometri, per noi è come essere laggiù. 'Sentiamo' il volo...”. 
....l'Italia supporta una fazione curda molto particolare, il Pdk, che governa il Kurdistan iracheno in

pc 20 aprile - De FIlippo PD prima come presidente della Regione Basilicata ora come sottosegratario al Governo è un delinquente al servizio dei petrolieri e va cacciato

Ma quante precauzioni usava, al telefono, il sottosegretario alla Salute Vito De Filippo. Parlava con “frasi cifrate”. Tentava di “dissimulare”. “Utilizzava il telefono fisso del ministero della Salute – scrive la Squadra mobile di Potenza – per paura di essere intercettato”. Temeva di “far capire agli organi inquirenti l’argomento trattato”.

IL “CONVEGNO” – Secondo gli investigatori De Filippo, presidente della Regione Basilicata dal 2005 al 2013, temeva che gli inquirenti scoprissero il suo interessamento per l’assunzione in Eni del figlio di Rosaria Vicino, sindaco di Corleto Perticara (Potenza), finita ai domiciliari per l’inchiesta

pc 20 aprile - L'Aquila - repressione contro chi contestò Renzi

L’Aquila, tafferugli per la visita di Matteo Renzi: dieci manifestanti denunciati

Resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e manifestazione non autorizzata.
Sono queste le accuse rivolte a dieci manifestanti, a nove mesi dalla protesta in occasione della prima (e unica, finora) visita del premier Matteo Renzi all’Aquila dell’agosto scorso , segnalati dalla Digos del capoluogo abruzzese all’autorità giudiziaria. A darne notizia è Il Messaggero.
Sempre secondo il quotidiano romano, i denunciati sarebbero stati “pescati” tra gli attivisti e le attiviste del comitato 3e32 dell’Aquila e di quelli che si oppongono alle piattaforme petrolifere sulla

martedì 19 aprile 2016

pc 19 aprile - L'Europa finanzia con 600.000 euro i fascisti di Forza Nuova

(la Stampa)
La cifra a favore di “Alleanza per la pace e la democrazia”, organizzazione presieduta da Roberto Fiore, il fondatore del movimento politico nazionalista ed euroscettico.
Il Parlamento europeo ha approvato un finanziamento di 600mila euro a favore dell’ «Alleanza per la pace e la democrazia», un’organizzazione presieduta da Roberto Fiore, fondatore di Forza Nuova, che compare in una lista di movimenti e fondazioni che, a giudizio degli uffici di Bruxelles, hanno i requisiti minimi per ricevere fondi dell’Eurocamera.
Secondo quanto riportano i documenti di gennaio 2016, 197.625 euro andranno alla fondazione tedesca Europa Terra Nostra, legata al partito europeo Alliance for Peace and Freedom. Lo stesso partito «Alleanza per la pace e la democrazia» risulta poi destinatario di un altro finanziamento, quello per i partiti europei, da 400mila euro. In totale, al partito andranno dunque poco meno di 600mila euro.
Contro questo versamento a favore di un partito notoriamente vicino a posizioni neofasciste e negazioniste, si schiera Daniele Viotti, eurodeputato Pd e componente della Commissione Bilanci. «Già oggi - spiega - scriverò al Segretariato per capire come è potuto accadere. Già in passato, con fondazioni legate alla Le Pen, siamo riusciti a bloccare questi fondi. E così faremo anche stavolta».

pc 19 aprile - Perù manifesto contro la farsa elettorale - ¡ELECCIONES,NO! ¡GUERRA POPULAR,SI!


  ¡NO VOTAR!   ¡COMBATIR Y RESISTIR!
  ¡CONTRA EL HAMBRE,LA DESOCUPACIÓN Y LA CRISIS! ¡POR TIERRA,SALARIO Y PRODUCCIÓN NACIONAL
  ¡CONTRA EL VIEJO ESTADO Y EL IMPERIALISMO! ¡POR LA REPÚBLICA POPULAR DEL PERÚ!
  ¡CONTRA LA VENTA DEL PERÚ! ¡POR LA DEFENSA DE LA PATRIA!
  ¡CONTRA LA REPRESIÓN Y EL GENOCIDIO! ¡POR LOS DERECHOS DEL PUEBLO Y LA GUERRA POPULAR!
  ¡FUERA YANQUIS DEL PERÚ, AMÉRICA LATINA Y MEDIO ORIENTE! ¡YANKEES GO HOME!
  ¡APLASTAR Y BARRER  A SANGRE Y FUEGO EL CAMINO ELECTORERO DE LA LOD R. Y C. ENCABEZADA POR LA RATA MIRIAN  Y DE LA LOI DEL CAUDILLO JOSÉ!
  ¡COMBATIR Y APLASTAR  LA DELINCUENCIA: EL ROBO, LA PROSTITUCIÓN, DROGADICCIÓN Y TRÁFICO DE TIERRAS!
  ¡MUERTE A LOS LADRONES Y SOPLONES!

  ¡VIVA EL PRESIDENTE GONZALO,JEFE DEL PARTIDO Y LA REVOLUCIÓN!
  ¡DEFENDER LA VIDA Y SALUD DEL PRESIDENTE GONZALO,CON GUERRA POPULAR!
  ¡VIVA LA REORGANIZACIÓN GENERAL DEL PARTIDO,EN MEDIO DE LA GUERRA POPULAR!

    PERÚ, Marzo del 2016               

pc 19 aprile - Notizie dai compagni dell'Equador sul terremoto

In spagnolo facilmente comprensibile in via di traduzione

ECUADOR: Declaración del Frente de Defensa de Luchas del Pueblo Ecuador sobre el terremoto del pasado domingo. 

  TERREMOTO EN EL ECUADOR GENERA VÍCTIMAS 

EN EL SENO DEL PUEBLO

Un fuerte sismo de 7.8 grados afectó la costa ecuatoriana. Hasta el momento el número de víctimas no ha sido cuantificado de manera objetiva en la medida que se siguen removiendo escombros y con ellos la posibilidad de encontrar más cadáveres. Las informaciones oficiales hablan de aproximadamente 240 fallecidos y más de 1.600 heridos.
El Frente de Defensa de las Luchas del Pueblo-Ecuador, se solidariza con las masas empobrecidas del país víctimas del siniestro telúrico.
El hecho de que las víctimas sean principalmente hijos del pueblo, moradores de barrios populares, habitantes de viviendas frágiles, mal construidas, etc., no representa una “suerte del azar”, sino que se trata de una obvia respuesta a las difíciles y pauperizadas formas como vive nuestro pueblo producto de la desatención gubernamental y desde luego, a la precarización de las masas como reflejo de los antagonismos sociales.
Rechazamos y combatimos a los politiqueros que hoy quieren traficar electoralmente con la desgracia del pueblo emitiendo campañas y discursos solidarios huecos e hipócritas.
Hoy miles de ecuatorianos que viven en barriadas populares han perdido a muchísimos familiares, pero también sus viviendas pobres y sus pocos bienes de uso cotidiano. Exigimos la respuesta del gobierno, no como una dádiva o una limosna, sino como una obligación ante la deuda que tiene con las mayorías del país.
El más profundo amor para nuestro pueblo, con él, nuestra solidaridad militante. Fortaleza ante el dolor y mucha rebeldía en contra del viejo estado y las clases dominantes que tienen responsabilidad directa en el impacto que tienen las catástrofes naturales en la vida de las masas.


Frente de Defensa de Luchas del Pueblo Ecuador

pc 19 aprile - Una denuncia: Genova, le migranti sfruttate dal racket

Genova, le migranti sfruttate dal racket


L'allarme delle associazioni: "L'accoglienza è utilizzata come schermo"

Funziona come il gioco dell'oca, ma ogni casella è una gabbia, e non basta tirare il dado: per proseguire il percorso, la tua famiglia deve pagare. Tanto. Sempre di più. «Il debito per i migranti lievita man mano che il viaggio va avanti, li incatena, come le minacce ai familiari e i riti voodoo. Questo accade per le donne, soprattutto nigeriane. Ma non solo: il fenomeno sta aumentando. Adesso, nel mirino del traffico di esseri umani ci sono anche i ragazzini: magrebini, per lo più». Marta

pc 19 aprile - Vendetta di Stato per i ribelli e resistenti NOTAV

No Tav sequestrarono e picchiarono un carabiniere: chiesti 6 anni per due attivisti

Nell’estate 2001 a Chiomonte: il militare venne anche disarmato e fu liberato dopo una lunga
trattativa




18/04/2016
torino
Sei anni di reclusione. Il pm Antonio Rinaudo ha chiesto la condanna per i due No Tav, un anarchico e un attivista legato all’autonomia genovese, che nell’estate 2011 sequestrarono e picchiarono un carabiniere nei boschi intorno al cantiere Tav di Chiomonte. Al militare fu tolta la pistola di servizio, venne trattenuto per alcune ore e liberato solo dopo una lunga trattativa.
Il processo si svolge con rito abbreviato e comporta uno sconto di pena pari a un terzo. La richiesta del pm sarebbe stata quindi di 9 anni.

pc 19 aprile - PER LA MANIFESTAZIONE "NO BORDERS" PRONTE CENTO DENUNCE AI CENTRI SOCIALI - GIU' LE MANI DAI COMPAGNI E DAGLI ANTIRAZZISTI!

(Dalla stampa di Genova) - Il giorno dopo, è tempo dei primi bilanci: secondo la Questure sono oltre quattrocento le scritte che hanno imbrattato i muri di Genova, molte delle quali hanno deturpato palazzi storici. E poi uova ripiene di vernice, razzi, sassi lanciati su vetrine, bancomat danneggiati e un falò finale in piazza De Ferrari. È quanto rimane del brutto spettacolo della manifestazione “No borders”, sfilata sabato notte per le vie della città, e sfociata in forti tensioni. «Un attacco vergognoso», ha commentato ieri il ministro della Difesa Roberta Pinotti su Twitter.
La Digos sta indagando sull’infiltrazione di circa 80 casseur francesi del blocco di Calais, fra i più attivi nei tafferugli, che hanno lasciato la loro firma in molte scritte in francese che ora campeggiano per le strade. Gli inquirenti hanno già identificato un centinaio dei trecento manifestanti, che già domattina potrebbero essere denunciati alla Procura. I reati ipotizzati sono lancio di oggetti, imbrattamento, danneggiamento, accensione pericolosa, manifestazione non autorizzata. Il corteo ha colto di sorpresa non solo le forze dell’ordine, che non si attendevano scontri: fra gli stessi partecipanti alla protesta, organizzata per attirare l’attenzione sulla condizione dei migranti, si è consumata una frattura.
Sulla gestione dell’ordine pubblico è intervenuto in modo durissimo il sindacato di polizia Siap, che il 21 aprile ha convocato un presidio di protesta davanti alla questura: «È stato un flop per la gestione dell’ordine pubblico - attacca il segretario Roberto Traverso - Chiediamo al questore come mai in pieno allarme terrorismo si continui a sprecare quotidianamente personale del reparto mobile tenuto di riserva tutta la settimana sotto la questura. Ciò conferma che sulla gestione dell’ordine pubblico a Genova, che da anni è basato sull’impostazione di facciata senza un supporto d’intelligence adeguato e fortemente impegnato a garantire i servizi allo stadio».

Migranti, la rabbia dei centri sociali

Scritte sui muri del centro di Genova (foto pambianchi)

Genova - ...Hanno invaso Genova all’improvviso. Trecento antagonisti vicini agli ambienti dei centri sociali e al movimento “No Borders”, ieri sera, si sono raccolti in via delle Fontane per un corteo non organizzato di protesta contro il rimpatrio dei migranti. I manifestanti hanno spiazzato polizia e vigili. Nessuno si aspettava la protesta. O almeno non in questi numeri. C’era sì una mobilitazione annunciata a livello nazionale ma nessuno pensava che in piazza potessero scendere così in tanti. Durante la manifestazione, che si è spostata dal centro storico a piazza De Ferrari sino alla Prefettura, non sono mancati i momenti di tensione. Il più critico davanti a palazzo Spinola quando gli antagonisti hanno lanciato razzi contro la sede della prefettura prima e contro gli agenti poi. Si è sfiorato il contatto con i poliziotti in assetto anti sommossa inviati a presidio dell’edificio.
Il corteo improvviso
Sono da poco passate le 21 quando 300 antagonisti si mettono in marcia da via delle Fontane. Il corteo non è autorizzato, nessuno si aspetta nulla. I manifestanti come prima tappa raggiungono largo Zecca, dove ha sede il comando dell’esercito. Lanciano uova piene di vernice, imbrattano la facciata con scritte a favore dei migranti. Arriva il polizia, il primo blitz si conclude qui. I manifestanti si disperdono nei vicoli. Per apparire mezz’ora dopo in piazza De Ferrari. Viene incendiato un carrello del supermercato carico di legna, lanciate altre uova e accesi fumogeni. Poi l’onda si sposta verso via Roma e la prefettura dove si registra il momento di maggiore tensione. Non ci sono scontri o cariche ma l’aria è talmente tesa che alcuni dei manifestanti davanti a palazzo Spinola preferisce lasciare il corteo. Tuttavia alla fine non ci sono cariche o scontri.
La rabbia degli abitanti

Il corteo si sposta poi verso Manin ed è in via Assarotti che si registrano altri momenti di tensione. Questa volta con gli abitanti della zona che accusano i manifestanti di aver imbrattato muri e vernice. «Venite a pulire, delinquenti», grida la gente dalle finestre. Si sfiora la rissa ma l’intervento della polizia scongiura tutto. Alla fine il corteo si disperde. Tutte le scritte vengono documentate dalla polizia scientifica. E molte sarebbero in lingua straniera...

pc 19 aprile - UNO SGUARDO SULLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE MILANESI

Il Corriere della Sera di mercoledì tredici aprile riporta - a pie' della sesta delle pagine della Cronaca di Milano - un articolo, a firma Pierpaolo Lio, sulle imminenti elezioni amministrative milanesi: all'interno del pezzo si trovano diverse cose piuttosto interessanti, riguardanti per lo più la destra moderata.
L'evento della campagna elettorale, previsto per lo stesso giorno, che avrebbe dovuto servire a lanciare la indecente candidatura di Giuseppe Sala - il commissario governativo alla falimentare Esposizione universale di Milano 2015 - a cui avrebbe dovuto partecipare il Presuntuoso Toscano, è saltato: ufficialmente per problemi organizzativi.
Ma le magagne non sono solo quelle rappresentate da questo imprevisto; l'indomani si sarebbe dovuto tenere, a Londra, un aperitivo  - organizzato dal finanziere estremista renziano Davide Serra - "con cui (scrive sempre il Corsera) lo staff di Sala contava di raccogliere fondi tra i banchieri della City".
Siccome questo ultimo evento è stato cancellato per la concomitanza con la visita del Bischero Fiorentino in città, sembra che le cose, per la coalizione a guida sedicente democratica non stiano andando molto bene: ho come l'impressione che questo profilo basso, scelto dal presidente del Consiglio dei ministri, sia dovuto al fatto che è quasi certo che il suo protetto finirà per soccombere davanti alla sfida con il forzitaliota Stefano Parisi.
A proposito del gruppo di sigle che appoggeranno Sala, esse saranno, secondo il Lio: Partito (sedicente) Democratico, Italia dei Valori, una lista civica, e Sinistra per Milano; inoltre "si sta lavorando su una lista che dovrebbe chiamarsi 'Moderati per Sala', e arruolare nomi di area cattolica e di Scelta Civica. Come Gianfranco Librandi, deputato montiano, già del Pdl, che nel 2011 appoggiò al secondo turno Letizia Moratti".
Sembrerebbe evidente che la presenza, tra gli altri, di un personaggio come quello testé citato non dovrebbe consentire alla sinistra socialdemocratica di aggregarsi al cartello delle forze che sostengono il Sala: invece no, c'è sempre qualcuno che sostiene che la sudditanza al Partito (sedicente) Democratico sia la strada giusta.
Questa volta tocca al sindaco uscente, l'avvocato Giuliano Pisapia, proseguire imperterrito nel suo tragico errore affermando: "Quando sento che il nemico è il Pd, io chiedo anche i danni che ha fatto questa sinistra che non si assume responsabilità di governo e che è rimasta a 30 anni fa".
E' falso sostenere che l'area che si colloca alla sinistra dei sedicenti democratici non voglia assumersi responsabilità di governo: semplicemente lorsignori sono stanchi di essere sempre costretti a sottostare alle imposizioni di gente che tira dritta per la sua strada, e che se potesse li cancellerebbe dalla scena politica...
Genova, 19 aprile 2016
Stefano Ghio - Proletari comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com

pc 19 aprile - PRESENTAZIONE LIBRO ILVA DENTRO LA 'CASA ROSSA' DI MASSA

 Un'ottima e rappresentativa partecipazione ha accolto gli autori del libro “Ilva la tempesta perfetta” al Centro sociale 'Casa rossa' di Massa, per l'iniziativa organizzata dai compagni di “Area-globale”.
La calorosa accoglienza, l'interesse, il clima solidale militante, sono stati davvero un'espressione di quell'unità, solidarietà e collegamento tra realtà e situazioni di lotta proletaria, su cui i compagni del centro sociale sono attivamente impegnati sul territorio.

Questo ha contribuito al fatto che la relazione della compagna di Taranto fosse ricca, ampia e affilata, rendendo le pagine del libro, la lotta contro padron Riva e la vicenda di Taranto una cosa viva, in cui fatti, avvenimenti e posizioni hanno rappresentato lo scontro di classe.
E' stata portata una denuncia accesa e scientifica dei padroni, del capitale, dei governi, e raccontato

pc 19 aprile - Cave di Massa Carrara - SANGUE E MORTE IN NOME DEL PROFITTO!

Nelle cave del bacino di Colonnata, una frana di circa 2.000 tonnellate di roccia ha sepolto due lavoratori del marmo.
L'ennesimo “incidente” sul lavoro che spezza la vita di due cavatori che si aggiungono a molti, troppi altri.
Secondo fonti dell'ASL locale dal 2005 ad oggi, i morti nei bacini estrattivi sono nove (9!), esclusi i due cavatori.
Gli infortuni (dichiarati e certificati) sono circa 1.300, con una media di 2 feriti ogni giorno. Una guerra contro gli operai e le loro famiglie!
I lavoratori rischiano la loro vita ogni giorno e i padroni ingrassano i loro capitali. In nome del profitto, si tagliano fondi alla sicurezza, si rendono precari i diritti e si costringono i lavoratori a subire il ricatto della disoccupazione. Poco importa che questi fatti accadano in una ditta privata o in una cooperativa. La logica del profitto e del mercato capitalista impone a chiunque le sue leggi.
In questo contesto generale, vengono negati i più elementari diritti conquistati in decenni di lotte dai lavoratori, la liquidazione dello Statuto dei lavoratori e il Jobs Act ne sono l'ultimo esempio.
Il sistema capitalista, non può garantire sicurezza e benessere ai lavoratori e allo stesso modo distrugge il sistema ambientale, base dei suoi enormi profitti.
Solo i lavoratori possono costruirsi una vita dignitosa e rispettosa della vita umana e curare l'ambiente in cui vivono. Per fare questo però, devono prendere in mano il loro destino e divenire protagonisti della loro emancipazione.
Lottare per una società senza sfruttamento è l'unica via possibile e realistica che i lavoratori hanno a disposizione. Il capitalismo uccide!
Per questo un nuovo mondo non solo è possibile ma necessario!
IL CAPITALISMO NON HA DIFETTI, E’ IL DIFETTO!

Centro di Documentazione “Gino Menconi” di Massa Carrara
aderente al Coordinamento Comunista Toscano (CCT)

pc 19 aprile - Perchè sono morti due operai alla Cava di Massa Carrara? DEVASTAZIONE DEL TERRITORIO, MANCATA MANUTENZIONE E SALVAGUARDIA DELLA SALUTE E SICUREZZA SONO LE CAUSE!

Ancora una volta siamo obbligati a commentare l’ennesima tragedia sul posto di lavoro: due operai deceduti e un terzo miracolosamente in salvo in una cava di marmo a Colonnata, in provincia di Carrara a seguito di una frana.
In questo momento dominano la rabbia e il dolore, ma purtroppo non lo stupore: il continuo stillicidio di lavoratori non è mai finito nel nostro Paese, in rapporto al numero degli occupati infortuni e morti sul lavoro non diminuiscono e all'orizzonte avremo sempre più numerose malattie professionali.
Le morti sul lavoro a Carrara sono il risultato non solo della inosservanza delle normative di sicurezza, ma anche della assenza di manutenzione del territorio la cui devastazione è anche frutto di scelte degli enti locali errate.
I media nazionali e le forze politiche sembrano accorgersi di queste tragedie solamente quando muoiono più lavoratori insieme e in modo drammatico: bruciati vivi in una fabbrica priva delle più elementari misure antincendio, asfissiati in un silos o sommersi da tonnellate di detriti.
Già dopo poche ore da questa ennesima tragedia i media erano pieni delle lacrime di coccodrillo di quelle forze politiche, PD in primis, che piangono i morti e nel frattempo smantellano il Testo Unico sulla sicurezza e tagliano i fondi all’Ispettorato del Lavoro e alle ASL.
Non sappiamo nel dettaglio quale sia stata la dinamica dei fatti a Colonnata e in quali condizioni lavorassero i cavatori, di certo in questi anni troppi sono gli infortuni e le morti nelle cave.
La strada perché la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro diventino prioritarie è ancora lunga e tortuosa, del resto le statistiche non ingannano: un infortunio ogni due giorni e 11 morti in meno di 10 anni, decine di infortuni con danni permanenti e parliamo solo del carrarino.
Siamo certi che le nostre vite valgano più dei loro profitti, la nostra salute non può essere una variabile dipendente dagli utili dei padroni.
In questo momento sentiamo l’esigenza di ribadire con forza tutta la nostra vicinanza ai familiari delle vittime innanzitutto.
L'unico modo che come compagni e compagne dei Cobas conosciamo per reagire a questa ennesima tragedia è quella di continuare a lottare iniziando dal fare luce sulle dinamiche dell'incidente e individuando tutte le responsabilità perseguendole fino in fondo.
Non possiamo ripetere le solite frasi di circostanza, esiste un sistema che va combattuto e cambiato radicalmente perchè l'elevato numero di infortuni dimostra che poco si è fatto per garantire la salute e la sicurezza dei cavatori.
Esiste quindi una emergenza cave che la Regione Toscana e gli enti locali non possono più eludere.

Cobas Lavoro Privato Versilia

pc 19 aprile - La lotta contro i sabati straordinari alla FCA Termoli è continuata nonostante l'azione repressiva filopadronale targhettata CGIL-FIOM Landini

CONTINUANO GLI SCIOPERI DEGLI STRAORDINARI ALLA FCA DI TERMOLI!

Questo sabato la dirigenza dello stabilimento Fiat-Chrysler di Termoli è tornata a obbligare i lavoratori allo straordinario. Lo fa per compensare la politica di disinvestimento dell’azienda, che si trova con impianti vecchi che anziché rinnovare vuole sfruttare all’osso e mantenere a regime senza interruzioni. Eventualmente sfruttando all’osso anche i lavoratori, già vessati da ritmi durissimi, malattie professionali e stanchezza cronica.
Che per questo, nonostante il regime repressivo che vige nella Fiat di Marchionne e le incredibili pressioni aziendali, continuano ad aderire agli scioperi organizzati dalla maggioranza delle RSU FIOM. Scioperi che stanno avendo un

pc 19 aprile - NO allo sciopero fim-uilm-fiom una sorta di controcanto ai piani padronali e al fascismo padronale

NO allo sciopero del 20 aprile
LO SCIOPERO E' L'ARMA DEI LAVORATORI
E NON VA SPRECATO 

Liberiamoci della “scimmia addosso” dei sindacati confederali.

Organizziamo fuori e contro fim-fiom-uilm la nostra forza per difendere realmente salario,lavoro, salute, sicurezza,diritti, condizioni di lavoro

SLAI COBAS PER IL SINDACATO DI CLASSE
COORDINAMENTO NAZIONALE
slaicobasta@gmail.com

pc 19 aprile - Taranto - 'sanzionato' un prete fascista, celebratore di messe per Mussolini

pc 19 aprile - Sostegno al comunicato di proletari comunisti - PCm Italia

Pienamente d' accordo. Diffonderò.Un fraterno saluto,
F

Il giorno 18/apr/2016, alle ore 07:54, "maoist": pcro.red@gmail.com; ha scritto:
Circa 16 milioni di votanti contro l’infame governo Renzi al servizio di petrolieri padroni e faccendieri
circa il 90% di SI grande risultato nel referendum antitrivelle
-il quorum impossibile non raggiunto è un fatto del tutto secondario -
la lotta e non il voto sulle trivelle come su tutti problemi  è l’unica strada vincente
e ha un consenso sempre più esteso e maggioritario tra i lavoratori e le masse
è possibile unirsi e organizzarsi per rovesciare con tutti i mezzi necessari
il governo renzi e ogni governo dei padroni
proletari comunisti – PCm Italia
18 aprile 2016