mercoledì 16 dicembre 2015

pc 16 dicembre - A Nichelino gli insetti si possono mangiare.. ma non denunciare, altrimenti sei licenziata

Trova un insetto nel purè e lo scrive su facebook: nuovo licenziamento a Nichelino

Nichelino, facebook vietato alla mensa scolastica

Seconda lettera di licenziamento per una dipendente che sul social network aveva scritto di aver visto un insetto nel purè

I post su Facebook continuano a mietere vittime alla mensa di Nichelino. È arrivata ieri la seconda lettera di licenziamento in pochi giorni per una delle dipendenti della società Euroristorazione che gestisce i pasti degli studenti delle scuole della città. La prima è stata Daniela Ciampa che qualche giorno fa ha ricevuto la lettera di interruzione del rapporto, ora tocca a una sua collega: anche lei è accusata di “condotta diffamatoria e lesiva dell’immagine della ditta”.
Secondo il datore di lavoro avrebbe infatti postato sul proprio profilo uno status in cui si parla della presenza di un insetto nel purè mangiato dai bambini delle elementari. “Abbiamo avuto un incontro con l’azienda in cui la signora ha spiegato le sue ragioni” racconta la sindacalista Olga Longo. Nella memoria in cui rispondeva alle contestazioni la lavoratrice ha spiegato che il post non era suo, ma di un famigliare che aveva condiviso sulla sua pagina la notizia. Questo però non è bastato per evitarle il licenziamento che ora sarà impugnato davanti al giudice del lavoro: “Il provvedimento è spropositata e noi daremo tutto il nostro appoggio alla lavoratrice licenziata, speriamo che in fase di conciliazione si possa arrivare a una soluzione diversa” aggiunge Longo.
Sui due casi si è scatenata la polemica tra quello che è ormai l'ex sindaco Angelo Riggio e la sua vecchia maggioranza, mentre non è ancora arrivato l’atteso intervento del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che aveva garantito un interessamento sulla vicenda di Ciampa.

pc 16 dicembre - I giudici della santa inquisizione contro i NOTAV insistono con l'accusa di 'terrorismo'. Ma intanto si organizzano anche le mamme NOTAV

No Tav, appello per l'assalto al cantiere. Il pm: "E' terrorismo, condannateli a 9 anni"

No Tav, il pm al processo d'appello per l'assalto a Chiomonte: "E' terrorismo, condannateli a 9 anni e mezzo"
Maddalena ribadisce l'accusa ai quattro attivisti assolti in primo grado: "Si minimizza troppo, anche il sabotaggio ha fini eversivi". E cita Renzi: "Anche lui era contrario all'opera"

Torna l'accusa di terrorismo per Niccolò Blasi, Mattia Zanotti, Claudio Alberto e Chiara Zenobi, i quattro No Tav imputati dell'assalto del maggio 2013 al cantiere Tav di Chiomonte per i quali i giudici di primo grado avevano escluso il reato eversivo, condannandoli a tre anni e mezzo per danneggiamento e incendio. Dopo un discorso finale su cosa sia il terrorismo, ovvero "una minaccia alla democrazia, quella finalità di costringere i pubblici poteri a fare o non fare", e un ultimo parallelo

pc 16 dicembre - Basta con le sentenze di m... ai processi di padroni assassini - I giudici uccidono una seconda volta i lavoratori e gettano nello sconforto i familiari

Processo Michelin, delusione dopo la sentenza

La sentenza di assoluzione per i cinque dirigenti Michelin lascia senza parole le parti lese: "in fondo ce lo aspettavamo, la giustizia è andata dalla parte del più forte..."
ALESSANDRIA - Qualcuno è uscito dall'aula piangendo, la maggior parte ha alzato le spalle insegno di resa. Così le parti lese, che hanno assistito per circa due anni alle udienze del processo contro cinque dirigenti Michelin per omicidio e lesioni colpose presso il tribunale di Alessandria.
"In fondo ce lo aspettavamo", dice uno degli avvocati delle parti civili.
Fiaccati nell'animo, le venti parti lese,ex dipendenti dello stabilimento. Dodici "colleghi" sono già deceduti e in aula c'erano gli eredi.
"Che dobbiamo dire, la giustizia è andata dalla parte del più forte", dice uno dei presenti.
"Dispiace soprattutto per loro, per i lavoratori, che il cancro se lo tengono lo stesso", conclude ancora un avvocato.
"Dovrebbero fare un processo unico, generale, per Michelin, per il Polo Chimico, per l'Eternit. Non per noi, che ormai siamo vecchi, ma per il futuro". E' un bel sogno.
Assolti con formula piena perchè "il fatto non costituisce reato", è la realtà.
Si è concluso con questa frase il precesso che vedeva imputati Gian Carlo Borella, 87 anni, Giovanni Alberti, 87 anni, Emilio Toso, 78, Bartolomeo Berello, 70 e Jean Michel Belleux, 62, nato a Parigi e abitante a Torino.
Non è riuscita a dimostrare un nesso causale tra le condizioni di lavoro, le sostanze usate nelle lavorazioni e le malattie dei dipendenti il pubblico ministero Marcella Bosco, che aveva ereditato l'inchiesta nel 2010 dal procuratore capo Di Lecce.
Molti, quasi tutti, i lavoratori erano anche fumatori. Difficile quindi stabilire se fossero stati i fumi e le polveri che i dipendenti denunciavano di respirare o il fumo di sigaretta a causare il cancro a polmoni e prostata.
Tante le carte ma pochi, evidentemente, gli elementi per incriminare, al di sopra di ogni ragionevole dubbio, gli imputati.
Finisce così, senza un responsabile, la vicenda. Morti o malati per fato e nient'altro.
16/12/2015

pc 16 dicembre - Basta con la repressione contro gli studenti in lotta - presidio di protesta a Firenze il 17 dicembre

SOLIDARIETA' AGLI STUDENTI SOSPESI

Giovedì 17 dicembre alle ore 16.00 nel giardino dell'ISA PRESIDIO CONTRO LA REPRESSIONE

Aderiamo e rilanciamo il presidio convocato dal Collettivo del Liceo
Artistico di Porta Romana in solidarietà con gli studenti colpiti dai
provvedimenti repressivi decisi dalla preside. Esiste una soglia che se
varcata deve necessariamente far scattare un campanello
 d'allarme. Qui non si tratta di esser favorevoli o contrari
all'occupazione, alla protesta o a determinati metodi di lotta: si
tratta di accettare o meno un modello scolastico basato sulla
repressione, il controllo e la punizione. Per questo è importante
manifestare al fianco degli studenti sospesi e mostrare loro solidarietà, sia
all'ISA che all'Alberti. Far vedere a tutti i loro compagni e compagne
di scuola che nessuno degli studenti sospesi o denunciati verrà lasciato
solo ma che anzi, la solidarietà varca i cancelli dell'istituto scolastico e si allarga
sul territorio. A questo presidio speriamo di incontrare molti studenti, professori e
genitori, magari anche di coloro che non erano d'accordo con l'occupazione ma che
riescono a cogliere la gravità di quanto sta accadendo perchè crediamo che
la solidarietà debba andare oltre la complicità.
La solidarietà deve sapersi relazionare anche con tutti quei settori e
ambiti che non sono stati coinvolti nella mobilitazione fino a ieri ma
che di fronte a tutto questo possono capire perchè
300 studenti si erano barricati dentro il proprio liceo per protestare
contro la Buona Scuola di Renzi oltre che per validi motivi interni alla
scuola come l'assenza delle scale antincendio. Che più in generale
possono comprendere quanto oggi ogni spazio di
mediazione sia stato cancellato e che non esiste altra via che quella
della lotta!
CPA fi-sud    

pc 16 dicembre - Internazionalismo, guerra popolare, l'altro movimento possibile... su maoistroad in lingua originale

  • http://maoistroad.blogspot,com

  • Brasil - Sanguinário Beltrame e seu caráter de ass...
  • Turkey - clash in Diyarbakir
  • Turkey YDG-H in action
  • Hambourg solidarity with atik
  • Ultras leftist in Italy a good thing - from Red ac...
  • Turkey - solidarity against repression antisociali...
  • France - against urgence's state action
  • India - article from ILPS website
  • ICSPWI site temporarily suspended but the time arr...
  • Italy - india - a bridge permanent
  • Brasil - un texto importante FIP dois anos de luta...
  • India - Naxals oppose new mobile towers
  • Nepal - maoist road supports this position in the ...
  • Italy - Imperialism is War and Terror on People! P...
  • France - Clermont-Ferrand : Sur la manif contre l'...
  • The New Gezi Park Protesters: Istanbul's Gentrific...
  • international brigade against daech, speaks
  • support antinazi comrades in Leipzig- Germany!
  • Brasil -Camponês do Acampamento Paulo Justino é as...
  • India - Believing in an ideology, Maoism, is not ...
  • India First woman naxal of A.P.-Telangana walks fr...
  • Italy - one month ago Paris's attacks - banner in...
  • Spanish state Madrid against imperialist war
  • Mexico - trabajadora de Lexmark, Ciudad Juárez, Ch...
  • Morocco - Martyrdom anniversary of comrade Sa...
  • India Maoist boot camp held in Palakkad forest las...
  • Italy against Renzi Parade - demostration in Flore...
  • in Italy Milan against fascist/state massacre 12 d...
  • 13 december in occasion - one month after Paris ev...
  • in the next week will be published interventions i...
  • maoist road about India - Brasil - Afghanistan
  • India - Brutal police attack on OccupyUGC march
  • support people's war in Philippines and India!
  • Aus Anlass des zehnten Jahrestags der Rebellion de...
  • BRASIL: Latifundiários promovem terror contra camp...
  • for debate - SIRIA / ROJAVA: Importante acuerdo pe...
  • Morocco: Call for national and international opini...
  • ENOUGH IMPERIALIST EXPLOITATION! IT MUST END! AND
  • REBELAR-SE É JUSTO! JUVENTUDE COMBATENTE DE SÃO PA...
  • Brasil - MFP e MEPR - "CELEBRAÇÃO DOS 80 ANOS DO G...
  • Brasil - QUEM TEM MEDO DO MOVIMENTO ESTUDANTIL PO...
  • PROFESORES MARCHAN EN MÉXICO CONTRA REPRESIÓN Y EV...
  • Turkey- Baba Bulut sonsuzluğa uğurlandı
  • Germany - Hambourg demostration
  • Tunisie : Affrontements entre grévistes et policie...
  • China - Répression contre les organisations d’aide...
  • USA : Mumia Abu-Jamal est emprisonné depuis 34 ans...
  • Women of Manipur rise up for united struggle
  • Übersetzung vom Interview mit dem General Sekretär...
  • India - A guerrilla naxalita ataca base de para-m...
  • Iran - support to workers struggle1
  • Turkish Erdogan regime - slashes repression agains...
  • india - People's war in action!
  • France On the Regional Elections-Bloc Rouge
  • December 3, 2015: the anniversary of the birth of ...
  • France - pour le debat - Les trois visages du vote...
  • France - la police fasciste francaise contre les j...
  • qui sont les barbares?Pour les imperialistes franc...
  • Nepal - CPN Maoist- Chand organises a mass demonst...
  • India - interview to PCm India Andra-Odisha ‘Maois...
  • French election - a Declaration of PCm Italy - it...
  • Se celebra Semana del Ejército Guerrillero de Libe...
  • Palestina: Enfrentamientos en Belén
  • die volken dienen - Es lebe der Vorsitzende Gonza...
  • Brasil - Estudantes 'Ocupação é solução para barr...
  • Brasil - Liga Operaria - against repression
  • France - État d'urgence : la police attaque une ma...
  • Freedom for atik activists
  • Dismantle the prison walls, free all political pri...
  • ICSPWI site suspended until january 2016
  • Libertè pour G.I.Abdallah - Le Réseau Européen des...
  • INDIA: Forum Against Hindu Fascism.
  • France - il n'ya plus aucune libertè - l'Etat d'ur...
  • Greece - repression against demostration for anniv...
  • Tunisie - la repression antiouvriere, antipopoulai...
  • The hood is the face of the people in struggle-FDL...
  • India People’s Liberation Guerrilla Army (PLGA) we...
  • Ocalan - The Fascinating Capitulation - Mfpr - su...
  • maoistroad is not agree with this french camarade ...
  • Argentina - Macri una amenaza fascista para Améric...
  • Ne touchez pas à nos frères et sœurs norvégien-ne-...
  • England - Harry powell protest
  • England is an imperialist country and the only rev...
  • Palestinians Call for Putting Israeli Settlers on ...
  • freedom for Kobad Gandhi,freedom for Ajith, freedo...
  • Brasil - LCP -O camponês quer terra, não repressão...
  • against turkish aggression and invasion of Syria a...
  • 12 december 1969 - 12 december 2015 - Milan Italy ...
  • red salute to international meeting for 10 anniver...
  • italian march of Mfpr Italy - factories, social ce...
  • protesta y revolucion!
  • Euskadi - El grito por la AMNISTÍA para las y los ...
  • Y AHORA, LAQUAN por Mumia Abu-Jamal
  • India - maoists in action!
  • India WSS REPORT ON LALGARH VISIT By Women Against...
  • Italy - Rome -- mfpr 20th celebration
  • México: Solidaridad con las obreras y obreros de l...
  • Le 2 décembre avec les camarades d'Air France !
  • Norway - Rød film i Trondheim
  • AND La lucha armada del pueblo palestino contra e...

pc 16 dicembre - Solidali con Marcelo, Milano16 gennaio, noi ci siamo - Proletari comunisti - PCm Italia

Rompere il ricatto, lottare uniti, riprendersi le nostre vite

Da Autonomia Diffusa pubblichiamo questo appello nel quale 
si chiede una solidarietà attiva per Marcelo, compagno migrante 
che vive a Milano. Come tutti i migranti presenti sul territorio 
nazionale, Marcelo vive una situazione di ricatto istituzionale
 legata al permesso di soggiorno sul quale il 14 gennaio 
si esprimerà il tribunale, giudicando se Marcelo potrà 
 beneficiare o meno del rinnovo.
Quando i migranti lottano per migliorare la propria 
condizione di vita e si battono contro le ingiustizie sociali, 
diventano soggetti scomodi etichettati dalle istituzioni come 
“soggetti pericolosi”, così da poter giustificare possibili ritorsioni 
contro coloro che alzano la testa. Marcelo è uno di questi migranti, 
un compagno presente nelle lotte sociali e che il 14 gennaio sarà 
messo a giudizio per la sua coerenza e per le sue convinzioni.

pc 16 dicembre - Cremona - corteo antifascista per SAM libero

 Corteo antifa a Cremona: arresti domiciliari anche per Sam

altEsce dal carcere per andare agli arresti domiciliari Sam, compagno bresciano coinvolto nell'operazione repressiva che lo scorso 20 ottobre ha portato all'arresto di diversi antifascisti per il corteo nazionale di Cremona del 24 gennaio.
Al momento dell'operazione Sam si trovava all'estero per lavoro ed è rimasto latitante fino alla settimana scorsa, quando - rientrato in Italia - si è presentato in Questura assieme al suo avvocato e da lì è stato tradotto nel carcere di Canton Mombello.
Domenica pomeriggio sotto il carcere di Canton Mombello si è tenuto un presidio di solidarietà con Sam per chiederne l'immediata liberazione.
Di oggi la notizia che, in seguito all'interrogatorio di garanzia, il GIP ha deciso di scarcerarlo e di tramutare la misura in quella degli arresti domiciliari, così come era già avvenuto per gli altri antifascisti arrestati ad ottobre e come era stato richiesto dal suo legale.
A Cremona c'eravamo tutti, l'antifascismo non si arresta: liberi tutti!

pc 16 dicembre - Morto Gelli, burattinaio e padre dei governanti della seconda repubblica da Berlusconi a Renzi


L’uomo chiave del caso che travolse il Paese nel 1981 aveva 96 anni. La sua ombra su tutta la storia nera d’Italia: golpe Borghese, strategia della tensione, casi Moro e Calvi, bomba di Bologna, mafia, Mani Pulite

gelli pp
Cronaca
Il Burattinaio, Belfagor, il Venerabile. Ovvero, Licio Gelli. L’ex gran maestro della P2, che tante volte è tornato nella storia della prima e della seconda Repubblica tra rapporti occulti con il potere, vicende giudiziarie, arresti, fughe e guai col fisco, è morto nella sua casa storica, Villa Wanda, alle porte di Arezzo. Aveva 96 anni. E è stato spesso al centro dei principali scandali che hanno sconvolto l’Italia.

pc 16 dicembre - Boschi... "se non credete a me, credete a mia moglie..". Grottesca intervista sul CdS della mamma della Boschi per salvare la figlia e la famiglia... di Renzi

(da operai contro)


Boschi era vice presidente della Banca Etruria, ma non sapeva niente...; Boschi prendeva uno stipendio da nababbo, ma non faceva niente...

dal corriere
Sono accusati di aver sfruttato a fini personali il ruolo che avevano all’interno dell’Istituto. E di averlo fatto per godere di finanziamenti che altrimenti non avrebbero potuto ottenere. Per questo l’ex presidente di Banca Etruria Lorenzo Rosi e l’ex membro del Cda Luciano Nataloni sono accusati dalla procura di Arezzo di «omessa comunicazione di conflitto d’interessi». L’indagine avviata dai magistrati toscani compie dunque il salto di qualità e punta direttamente ai vertici, individuando possibili responsabilità nel dissesto.
È il primo passo, le verifiche affidate al nucleo Tributario della Guardia di Finanza sono tuttora in

pc 16 dicembre - 11/12 dicembre: UNA BELLA E NUOVA MARCIA DELLE DONNE DEL MFPR DA MELFI A NAPOLI A ROMA!

Una originale marcia quella che le compagne e le lavoratrici del Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario,  hanno fatto dall'11 al 12 dicembre da Melfi, a Napoli a Roma.

Una marcia particolare in cui come donne in lotta, in rappresentanza delle precarie in lotta a Palermo, delle operaie e disoccupate in lotta a Taranto, delle lavoratrici della scuola di Milano, della lavoratrici del commercio a di L'Aquila, abbiamo portato ad altre donne, lavoratrici, compagne il "bagaglio" della solidarietà, delle lotte che si fanno quotidianamente contro padroni, governo, Stato... della storica esperienza dello sciopero delle donne del 2013, e la necessità di costruire oggi un nuovo Sciopero delle donne
11 dicembre



A Melfi, alla Fiat Sata,  con volantini e megafono, pannelli e striscioni ai cancelli,  forte solidarietà è stata portata alle operaie attaccate non solo nella loro condizione di lavoro ma anche nella loro vita, nella loro dignità dal fascismo padronale di Marchionne: la questione delle tute bianche è emblematica in tal senso ma ad essa si aggiunge tutta la denuncia contro la riduzione delle pause, i ritmi di lavoro sempre più pressanti, i turni  pesanti...
"Non siete sole! - abbiamo detto alle operaie. Abbiamo parlato, fatto inchiesta e alcune operaie ci hanno raccontato quello che subiscono in fabbrica e le difficoltà dentro e fuori di essa - "oggi la vostra battaglia ha un valore nazionale - abbiamo detto - ed essa incoraggia la lotta delle altre operaie e lavoratrici  sempre più sfruttate e oppresse anche negli altri posti di lavoro"



Siamo state insieme davanti alla fabbrica e poi abbiamo fatto un lungo incontro con Pina, l'operaia/delegata Fiom (unica delegata donna in tutta la fabbrica) che con coraggio sta portando avanti la battaglia sulla tuta, e i suoi compagni operai, tra cui due dei 3 licenziati nel 2010 rientrati dopo una lunga battaglia.

Nell'incontro, da parte nostra abbiamo ribadito il significato della nostra iniziativa alla Sata e il valore dello sciopero delle donne, che parta proprio dalle operaie delle fabbriche in legame con le lavoratrici in lotta in altri posti di lavoro e nei settori più sfruttati. Pina, contenta e commossa del fatto che lavoratrici dal sud e dal nord siano andate ad appoggiare le operaie della Sata, e gli altri operai ci hanno raccontato con emozione il senso di dignità della battaglia delle tute, ma anche ci hanno parlato delle difficoltà, per l'azione dell'azienda e dei sindacati, compresa la Fiom. Ci hanno parlato della rabbia ma anche della paura tra le operaie. Una battaglia che però deve per forza strappare risultati, estendersi, sfidare con la parola d'ordine "Donne dappertutto", e che l'mfpr con la marcia iniziata rende nazionale, per costruire una rete diretta tra le varie realtà per un nuovo sciopero delle donne, che sia anch'esso una "marcia".

A Napoli, nella serata dell'11 dicembre, abbiamo incontrato le compagne e i compagni dell''ex Opg occupato "Jè sò pazzo". Prima vi è stata l'interessante visita del centro popolare, conoscendo direttamente questa nuova esperienza, che va allargandosi di varie attività, strutture; un'esperienza che dimostra come sarebbe possibile porre al servizio del popolo, quando le masse le prendono nella loro mani, ogni attività sociale, ma che nello stesso tempo per renderle veramente possibili e per tutte le masse popolari, occorre rovesciare questo sistema. Dopo si è svolto un bel momento di discussione con le compagne e i compagni con il racconto da parte nostra della tappa mattutina tra le operaie a Melfi, con la spiegazione del senso della marcia, dello sciopero delle donne, ripercorrendo brevemente l'essenza dell'esperienza di lotta del Mfpr, a 360° in questi 20 anni.
A questo sono seguite varie domande, in particolare sul significato della lotta e organizzazione delle compagne "separata" o comune con i compagni, che hanno permesso di parlare del significato strategico della lotta rivoluzionaria delle donne, delle donne proletarie, che indicano a tutti la necessità di cambiare da cima a fondo e della ricchezza del fatto che le donne per poter lottare devono già fare una lotta, e per questo portano dovunque una marcia in più...
Abbiamo poi con grande gioia abbracciato la giovanissima studentessa, compagna, aggredita dai vigliacchi di Casa pound, a cui abbiamo regalata la maglietta del mfpr

12 dicembre 

Nella mattinata un singolare e interessante incontro con l'editore di Città del Sole e con il Prof. Di Marco, esperto marxista, dell'Università Federico II; un incontro si può dire tenuto all'insegna della nostra parola d'ordine: "Sono le donne che hanno più interesse alla teoria rivoluzionaria". Abbiamo parlato della produzione teorica del mfpr, testimoniata dai vari opuscoli presentati nel depliand, e in particolare del prossimo lavoro di "formazione rivoluzionaria" delle donne on line che inizieremo nel nuovo anno.
Da questo incontro sono uscite due importanti proposte future. L'editore della Città del Sole ha parlato sia di pubblicare libri/opuscoli già prodotti dal mfpr, sia di produrne di nuovi sia storici sulla lotta delle donne, sia su tematiche molto attuali della condizione femminile.
Ma è stato soprattutto il Prof, Di Marco che ci ha chiamato ad una sfida entusiasmante: "entrare nell'Università!". Organizzare nel prossimo anno la presentazione all'Università di alcuni testi del mfpr, su alcune temi fondamentali della questione femminile. Una sfida chiaramente non semplice, ma che raccogliamo con nuovo impegno.

Nel pomeriggio a Roma! Nell'ambito della inaugurazione della nuova originale Libreria militante "Metropolis", è continuata la festa/celebrazione del 20° anniversario del Mfpr che ha visto la partecipazione di varie donne, compagne, intercalata da bei momenti in cui si sono esibiti artisti, il cantastorie Federico Berti, e la "provocatoria" Attrice Contro.

Una iniziativa popolare, fatta nella strada, con l'appoggio, l'interesse di molta gente della zona.


MOVIMENTO FEMMINISTA PROLETARIO RIVOLUZIONARIO

Seguiranno nei prossimi giorni resoconti specifici di ogni "tappa". 

martedì 15 dicembre 2015

pc 15 dicembre - UE: PRELEVARE LE IMPRONTE DEI MIGRANTI CON LA FORZA... VOLETE TAGLIARGLI LE DITA? MOBILITAZIONE DOVUNQUE E NAZIONALE PER RESPINGERE QUESTA BARBARIE IMPERIALISTA!

Bruxelles chiede all’Italia «un’accelerazione» nel «dare una cornice legale più solida alle attività negli hotspot, in particolare per permettere l’uso della forza per la raccolta delle impronte e prevedere di trattenere più a lungo i migranti» che rifiutano di farsi registrare....".
Il ministro dell’interno Angelino Alfano risponde: «in Italia le impronte digitali vengono registrate quasi ormai al 100%»...

IL CASO HOTSPOT
«Malgrado i sostanziali incoraggiamenti, solo uno dei sei previsti è pienamente operativo», quello di Lampedusa. E «la Commissione si aspetta che altri due centri, Pozzallo e Porto Empedocle, siano aperti a giorni». Per i centri di Trapani, Taranto e Augusta invece, occorrerà aspettare i primi mesi del 2016, perché necessitano ancora di importanti lavori....

«la Commissione aveva chiamato l’Italia a rendere operativi tutti gli hotspot secondo le scadenze previste», per assicurare «pieno uso della capacità di detenzione, così come un rapido trasferimento dei migranti dagli hotspot ai punti di accoglienza di seconda linea, o nei centri di detenzione». Le registrazioni - si sottolinea - sono legate al meccanismo dei rimpatri (in totale sono 14.113 le persone rimpatriate dall’Italia nel 2015)...

(mentre) «Il processo di ricollocamento – si legge nel documento – è al momento colpito dalla mancanza di candidati potenziali a causa di un basso livello di arrivi, concentrati su nazionalità che non sono candidabili per il ricollocamento». Tradotto: la massima parte dei migranti irregolari in Italia dovranno o restare, o essere espulsi...

pc 15 dicembre - IL VERME ICHINO CONTRO LA CLAUSOLA SOCIALE NEGLI APPALTI

Redazione, Non sono mai noiosi, questi giulavoristi: una categoria troppo spesso ignorata dai più, capace di auliche amenità al limite dell’umano. Lo (scudo)crociato Ichino torna a sparare dalla trincea; dopo […]

APPALTI PUBBLICI: ICHINO: "NON SI DIFENDONO I LAVORATORI INGESSANDO I POSTI DI LAVORO"

Pubblichiamo alcuni stralci della Relazione di Ichino svolta il 1° dicembre 2015 alla Commissione Lavoro del Senato avente per oggetto il disegno di legge per l’attuazione delle direttive europee in materia di appalti. 
Ichino, questo servo dei padroni, anche questa volta, come in altri precedenti interventi e proposte, ha come unico scopo di salvaguardare i profitti dei suoi padroni e mettere gli interessi dei lavoratori sotto i piedi.
In questo intervento, il suo obiettivo è eliminare del tutto la garanzia di continuità occupazionale dei lavoratori nei cambi di appalto, dare ampia libertà alle imprese di scegliersi i lavoratori, aumentare la produttività con taglio dei posti di lavoro, insieme a quello di attaccare i sindacati di base, affermando che valgono solo i contratti stipulati dalle OO.SS. maggiormente rappresentative. 
Dobbiamo sentire da questi VERMI parole come "libera circolazione", usate solo per dire che il capitale è libero di assumere e licenziare chi vuole e dove vuole.
Dobbiamo sentire questi VERMI parlare di nuove tecnologie, nuova organizzazione del lavoro, solo per dire che i padroni devono poter avere meno operai ma più sfruttati, e che è incompatibile la difesa dell'occupazione con "l'economicità dell'appalto", leggi: difesa dei profitti.
Dobbiamo sentire questi VERMI affermare che non si deve applicare ai lavoratori il contratto che presenta le migliori condizioni ai lavoratori; e che quindi gli unici contratti da applicare sono quelli dei sindacati confederali, perchè, evidentemente compatibili con gli interessi padronali, di taglio del costo del lavoro, legame salari/lavoro/produttività.
Dobbiamo sentire questi VERMI parlare di "qualità delle risorse umane", per dire che il capitalista, come uno schiavista, deve poter scegliere la "merce" forza-lavoro migliore per sè e buttare via l'altra.

Questi VERMI sono i pericolosi scribacchini dei Renzi, delle leggi che stroncano le vite di migliaia di lavoratori e lavoratrici.
Questi VERMI prima o poi devono essere schiacciati 

Dalla Relazione:
"LE MODIFICHE APPORTATE ALLA LEGGE TENDONO A DIFENDERE A TUTTI I COSTI LA CONTINUITÀ DEL RAPPORTO DI LAVORO DEGLI ADDETTI A SERVIZI PUBBLICI; MA QUESTO MODO SBAGLIATO DI PROTEGGERLI, OLTRE A PORSI IN CONTRASTO CON NORME COSTITUZIONALI ED EUROPEE, FINISCE COL RECARE DANNO A LORO STESSI E AGLI UTENTI..."
.
La lettera ddd) del comma 1 è stata modificata con l’intendimento di introdurre nel sistema dei

pc 15 dicembre - Alla FCA Sata Melfi: più auto, più sfruttamento e doppio sfruttamento per le donne operaie - ma anche qui la ribellione c'è e cova sotto la cenere qualcosa di più grande

Assunzioni... ma quanti lasciati a casa?
Il Natale ha portato una buona notizia per 370 giovani lavoratori della fabbrica Fiat di Melfi, in Basilicata, che lavoravano con contratto interinale a tempo: dal 2016 saranno stabilizzati, ovvero avranno il contratto a tempo indeterminato con le regole del Jobs Act.
.
I sindacalisti alla Fiat sono l'ufficio stampa dei padroni
”E’ un’ottima notizia – sottolinea il segretario della Uilm Basilicata, Marco Lomio.  
Applausi anche da Ferdinando Uliano, responsabile Fca per la Fim-Cisl che dice: ”Melfi è la migliore dimostrazione che l’Italia e il Mezzogiorno possono crescere attraverso lo sviluppo della filiera automotive con prodotti destinati a tutto il mondo. E questa strategia alla quale il sindacato ha contribuito è premiante il lavoro italiano”.
...Da Melfi, infatti, quest’anno usciranno circa 400.000 vetture nuove di zecca contro le 100.000 circa del 2014. Un quadruplicamento numerico (ma l’aumento è molto più forte in termini di valore) che ha consentito proprio a questa fabbrica – l’unica in Europa a lavorare 7 giorni su 7 su 20 turni – di dare un grosso contributo alla crescita dell’intero Pil italiano del 2015.
Dalla riunione sono emersi altri dettagli. La produzione della Punto scenderà a un turno per circa 250 pezzi al giorno in attesa che in primavera parta la produzione della Punto diesel euro6.
I lavoratori del secondo turno Punto saranno distribuiti lungo le linee Renegade e 500X tranne una novantina chiamati in estate da Pomigliano che andranno ad Atessa, in Abruzzo, dove si produce il furgone Ducato.

Le lavoratrici del MFPR alla Sata nella marcia del 11 dicembre


pc 15 dicembre - I serial killer della polizia USA sono l'immagine stessa della (in)civiltà americana... Stato e civiltà imperialista vogliono dire: guerra e affamamento dei popoli. Essi deve essere colpiti e distrutti, non con l'isis e non certo dall'isis, ma dalla necessaria guerra popolare, arma universale per liberarci dall'imperialismo


Ennesimo omicidio poliziesco a Los angeles

dall’ANSA Si rischia un’altra ondata di proteste e che gli animi tornino ad accendersi questa volta a Los Angeles, dopo che un uomo afroamericano di 28 anni e’ stato ucciso […]



(dall’ANSA)
Si rischia un’altra ondata di proteste e che gli animi tornino ad accendersi questa volta a Los Angeles, dopo che un uomo afroamericano di 28 anni e’ stato ucciso dalla polizia, intervenuta – si apprende dalle autoriatà – dopo la segnalazione della sua presenza nei pressi di una stazione di servizio mentre brandiva un’arma esplodendo anche colpi in aria.
L’episodio e’ stato registrato in un video e nelle immagini si vedono due agenti dell’ufficio dello sceriffo della contea di Los Angeles che sparano ripetutamente e non si fermano nemmeno quando il giovane, probabilmente colpito, si accascia, volta le spalle e tenta di allontanarsi.
La sparatoria ha avuto luogo intorno alle 11 del mattino di sabato nella cittadina di Lynwood, circa 25 chilometri a sud di Los Angeles. Le forze dell’ordine hanno riferito di essere giunte sul posto in risposta a segnalazioni di un uomo armato e sono state infatti diffuse tre telefonate effettuale al numero di emergenza da parte di testimoni che segnalavano un uomo che sparava in aria. Le forze dell’ordine hanno inoltre fatto sapere che gli agenti hanno esploso 33 colpi contro il giovane afroamericano, identificato come Nicholas Robertson, dopo che questo si era rifiutato di abbandonare la pistola dirigendosi verso la vicina stazione di servizio.
I familiari di Robertson definiscono la sparatoria ingiustificata, mentre la rabbia comincia gia’ a serpeggiare tra la comunita’ locale, per la vasta maggioranza afroamericana e ispanica. Diverse persone si sono riunite nei pressi del luogo dove ha avuto luogo la sparatoria per protestare contro la polizia, riferisce il New Yourk Times. Makiah Green di 23 anni e Tyree Boyd-Pates di 26 sono giunti appositamente da una cittadina vicina: “La sua vita e’ importante proprio quanto la mia, a prescindere dalla sua occupazione o dalla posizione sociale – ha detto Boyd-Pates -. La sua vita conta”.
Come in vari luoghi del Paese, anche nella zona di Los Angeles nei mesi scorsi la tensione e’ stata alta dopo una serie di episodi simili. A marzo, agenti del dipartimento di polizia di Los Angeles hanno colpito e ucciso un senzatetto, aprendo il fuoco – hanno riferito – dopo che aveva opposto resistenza all’arresto. Anche quell’episodio era stato registrato da una telecamera. (ANSA).

pc 15 dicembre - Lo scandalo della CGIL campana, il sindacalismo opportunista, poi diventa collaborazionista e infine corrotto - un processo inevitabile che va denunciato e contrastato costruendo il sindacato di classe

Sindacato, Cgil scioglie la sezione campana: “Immotivati deficit di bilancio”. In vendita la sede di Napoli
Ma non si tratta solo di Napoli, prima c'era stata Bari, e se si fa una analisi dettagliata sarà facile trovare situazioni di ammanchi, sprechi, malamministrazione, compresi i patronati, che riguardano tutte le città italiane, grandi e piccole, come molti sanno e non parlano...


A inizio dicembre l'intera segreteria regionale aveva dato le dimissioni, così come i tre consiglieri (appena nominati) della società che gestisce il palazzo di via Torino. A fine ottobre l'allarme: "Non ci sono soldi per la manutenzione degli ascensori"....il palazzo di via Torino che è la sede napoletana del sindacato rosso è già stato messo in vendita e il 30 novembre hanno lasciato l’incarico anche i tre consiglieri (appena nominati) della società che la gestisce, Gestione esercizi, partecipata per il 28% dalla confederazione regionale e per il 25 dalla camera del lavoro partenopea. A causa dei “mancati pagamenti dei vari soci” Gestione esercizi è in perdita e ha 1,4 milioni di debiti verso il fisco e i fornitori, ragion per cui a fine ottobre ha fatto presente ai segretari di non essere in grado di pagare la manutenzione degli ascensori, per cui “ci sono seri ed allarmanti pericoli per il funzionamento”.


Una “gravissima situazione amministrativa, patrimoniale e finanziaria”, con “ripetuti ed immotivati

pc 15 dicembre - Processo Solvay - i padroni assassini se la cavano

LA SENTENZA SOLVAY: UNA VERGOGNA SENZA PARI

E’ molto difficile, per chi ha seguito tutto l’iter di questo processo, dare un senso a quanto successo lunedì quattordici dicembre nell’aula di Corte di Assise del Palazzo di Giustizia di Alessandria.
Un gruppo di giudici – in parte togati, in parte civili – guidati dalla dottoressa Sandra Capacci, presidente del Tribunale, ha letteralmente fatto a pezzi quattro anni di indagini e tre di udienze.
Se ne sono rese conto le persone che affollavano, al momento della lettura del dispositivo, la piccola aula; in quel momento è calato un silenzio a metà tra l’incredulo e l’indignato: nessuno ha avuto la forza di urlare la propria protesta contro quanto appena ascoltato.
Il collegio giudicante è riuscito nell’impresa, invero assai ardua se si valutano le semplici risultanze dibattimentali, di derubricare il reato da “disastro ambientale doloso” a “colposo”.
Durante le testimonianze è venuto fuori, in modo indiscutibile, che le varie aziende che si sono succedute nel polo chimico di Spinetta Marengo – Montedison, Enimont, Solvay – sono decenni che interrano fusti di materiale contenente cromo al di sotto del terreno dove sorge l’azienda.
A chi scrive risulta assai arduo credere che, chi si comporta in questo modo, possa non rendersi

pc 15 dicembre - L'osceno clima creato a Parigi dal governo Hollande, dallo stato d'emergenza, dal lepenismo diffuso, incoraggiato, propagandato dai mass media: falsa l'aggressione all'insegnante xenofoba

Tutto questo va contrastato con la lotta all'imperialismo, la mobilitazione contro lo stato d'emergenza, l'azione nelle banlieues a sostegno dei giovani proletari e della comunità musulmana criminalizzata e demonizzata; costruendo la vera guerra interna necessaria nella Francia imperialista come in tutti i paesi imperialisti, indicata dallo striscione che i maoisti hanno lanciato a un mese degli attentati di Parigi

“Mi ha aggredito col coltello un militante Isis”. Scatena il panico a Parigi, ma è tutto inventato

In una scuola materna della banlieue di Aubervilliers un insegnante racconta di essere stato vittima di un attentato. Scatta la caccia all’uomo. Poi ritratta: «È tutto falso»La finta vittima ricoverata questa mattina in ospedale si sarebbe inflitto da solo le lesioni riportate al fianco e alla gola. Inventato anche il grido del suo immaginario aggressore:

lunedì 14 dicembre 2015

pc 14 dicembre - Processo Solvay: Ennesima sentenza VERGOGNOSA! Reato derubricato a colposo e assoluzioni per i vertici. Ma non può finire così...

Dalla Rete Sicurezza presente al tribunale di Alessandria un primo commento e immagini 

Già arrivando davanti al tribunale abbiamo visto un clima che non ci rendeva ottimisti: nessuna ressa di giornalisti; la stampa che nei giorni scorsi ha taciuto qualsiasi notizia sul processo, a fronte dell'ampio risalto dato alla "donazione" degli alberi di natale al comune di Spinetta da parte della Solvay; lo stupore di alcuni cittadini della città che ci chiedevano il perchè del nostro volantino/locandina e dello striscione; insomma un clima blindato con la solita scarsa partecipazione che ha "favorito" l'indegna sentenza dei giudici senza la partecipazione popolare nessuna sentenza positiva è possibile!
Lo diciamo ds tanto e da soli associazioni, centri sociali, sindacati confederali, sindacati di base - tranne noi - sono complici dell'ingiustizia di stato!
Rete Nazionale Sicurezza sul Lavoro e Territori MI/GE/BG


pc 14 dicembre - Brasile, grande movimento studentesco - corrispondenza da MEPR

a faísca pode incendiar toda a pradaria!
Mais de 100 escolas públicas estão ocupadas por todo o estado de São Paulo. Mais uma vez, a juventude se levanta e a canalha treme! Desta vez, contra a "reorganização" do ensino imposto pelo gerenciamento de Geraldo Alkimin (PSDB).
De forma semelhante ao que ocorreu durante as jornadas de luta de junho/julho de 2013 quando a repressão policial a uma manifestação pacífica contra o aumento de passagens gerou uma onda de revolta e indignação. O cerco policial à Escola Estadual Fernão Dias (segunda escola a ser ocupada) e o descomunal aparato repressivo enviado contra estes estudantes e, sobretudo, a postura combativa destas e destes jovens gerou enorme simpatia e motivou uma verdadeira onda de ocupações que, rapidamente, espalharam-se por todo o estado.
E, da mesma forma como nas jornadas de luta de 2013, o oportunismo não têm sido capaz de controlar a justa rebelião dos estudantes e é visível o rechaço na imensa maioria das escolas ocupadas à presença de partidos eleitoreiros e entidades por eles controladas como a UNE/UBES.
"Reorganização" das escolas em SP: sucatear para privatizar!
A principal medida de sua "reorganização" é a divisão das escolas por níveis, impondo a sepração

pc 14 dicembre - Alla Leopolda dietro la giacca e cravatta, emerge il moderno fascismo di Renzi - come Berlusconi, peggio di Berlusconi

Avversione a chi non è allineato, come nell’editto bulgaro.
Dopo l’attacco alla stampa (in particolare al Fatto Quotidiano), il premier torna a criticare i quotidiani

renzi 990

Dopo il concorso per la peggiore prima pagina, il lamento per i giornali che non raccontano “tutto ciò che nella Leopolda accade davvero”. Matteo Renzi saluta con un post su facebook i partecipanti alla sesta Leopolda. “Sui giornali, come sempre, si è parlato di altro: soprattutto di banche. Ormai è una caratteristica della Leopolda: mentre i partecipanti discutono di politica, i media affrontano solo ciò che può essere ‘vendibile’ dai giornali”