giovedì 3 dicembre 2015

pc 3 dicembre - ILVA: IL GOVERNO PENSA A UN EMENDAMENTO DELLA LEGGE DI STABILITA' PER DARE COMUNQUE SOLDI ALL'ILVA

Ma dalla situazione esistente in fabbrica - debiti, perdite di 50 milioni al mese, quindi, pesanti difficoltà nella gestione quotidiana dell'attività, nel garantire gli stipendi agli operai, la manutenzione e sicurezza ordinaria (tanto che i morti/assassinii di operai continuano, anche più di prima), ecc. - viene fuori che i finanziamenti precedenti e quelli ora probabili del governo non vengono affatto usati per la "tutela ambientale e sanitaria" ma, appunto, per dare una boccata d'ossigeno all'attività ordinaria, in attesa di svendere nuovamente l'Ilva ai privati, facendo una newco "ripulita", con contratti peggiorativi per gli operai, all'insegna del Jobs act e cancellazione dell'art. 18 di Renzi, e una Bad company in cui oltre i debiti metterci sui 5000 operai in esubero.
E mentre, sui finanziamenti all'azienda il governo Renzi continua a bluffare (era già chiarissimo, e noi l'avevamo detto più volte, che il miliardo e 200 milioni dei Riva sarebbero rimasti tranquillamente nella banca svizzera), e continua a fare il piccolo truffatore, sapendo bene che vi è la "mannaia" della Comunità europea per "concorrenza sleale" tra i padroni dell'acciaio europea;
nello stesso tempo, con lo stesso provvedimento legislativo, si prepara ad allungare ancora i tempi di attuazione dell'AIA, che già erano fissati nel lontano luglio 2016; rinviando così il risanamento della fabbrica, la copertura dei pericolosissimi parchi minerali, la bonifica dell'area e allungando quindi la lista dei malati e dei morti da infortuni e inquinamento;
nello stesso tempo, gli operai per avere i loro soldi maturati prima del commissariamento Ilva e andati a finire nel passivo fallimentare, devono ancora attendere mesi e mesi; 
nello stesso tempo il governo, pronto a fare decreti e leggine una dietro l'altra per difendere i profitti del capitalismo italiano dell'acciaio, non fa alcuna decreto per difendere posti di lavoro, salari, sicurezza e salute degli operai e degli abitanti di Taranto: nessun decreto per andare in pensione a 25 anni di lavoro, per una postazione fissa ispettiva in fabbrica per la prevenzione, per avviare e finanziare realmente le bonifiche nei quartieri, ecc.

CHI PUO' ROVESCIARE QUESTO ANDAZZO, CHE TUTELA SOLO I PADRONI E PREPARA UN FUTURO ANCORA PIU' NERO PER OPERAI E MASSE POPOLARI? SOLO LA LOTTA, LA RIVOLTA CHE FACCIA TORNARE FORTE SULLA SCENA I VERI PROTAGONISTI: I LAVORATORI E LE MASSE "INQUINATE" DI TARANTO 

(Dal sito Inchiostro Verde - 2.12.15)
Il governo starebbe lavorando a un emendamento alla legge di Stabilità per garantire un finanziamento all’Ilva, dopo che nei giorni scorsi il tribunale svizzero di Bellinzona ha bloccato il trasferimento all’azienda di 1,2 miliardi di euro sequestrati alla famiglia Riva.
E’ quanto riferisce l’agenzia Reuters.
Com’è noto, nell’attuale testo della legge di Stabilità è già presente una norma che autorizza l’Ilva “a contrarre finanziamenti per un ammontare complessivo fino a 800 milioni di euro, assistiti dalla garanzia dello Stato” per realizzare “attività di tutela ambientale e sanitaria”. Ma tale somma è legata (in virtù del decreto salva-Ilva del gennaio scorso) proprio ai fondi sequestrati in Svizzera ai Riva, proprietari del 90% di Ilva, nell’ambito di un’inchiesta sul rientro in Italia, grazie al cosiddetto scudo fiscale, di denaro fatto figurare come patrimonio familiare e che invece sarebbe stato prelevato dalle casse dell’azienda.
Da parte sua, il  tribunale di Bellinzona ha però stabilito che “essendo i valori patrimoniali da trasmettere soltanto presumibilmente, e non manifestamente, di origine criminale” la consegna all’Italia della somma è esclusa. Anche perché “non esiste una dichiarazione di garanzia delle autorità italiane secondo la quale le persone perseguite, se dichiarate innocenti, non subirebbero nessun danno”. Si attende nei prossimi giorni il ricorso della Procura di Zurigo contro la decisione del tribunale di Bellinzona, ma il Governo non può permettersi il lusso di aspettare... 

pc 3 dicembre - Turchia: l'imperialismo UE paga 3 miliardi al fascista Erdogan e si lava le mani sporche di sangue dei rifugiati e migranti che cercano scampo alla guerra alla miseria

Dopo l’accordo con l’Ue, la Turchia blocca 1300 rifugiati ed è pronta a rispedirli alla guerra.

Sono passate poche ore dal “nuovo inizio” delle relazioni tra Europa e Turchia e i risultati si palesano immediatamente. Lo scambio vi diamo tre miliardi, riapriamo i colloqui sulla vostra membership europea e voi vi occupate dei rifugiati e migranti in fuga era un pessimo scambio e chi pensa che i diritti umani siano un tema importante lo ha scoperto subito.

Ieri la Turchia ha fermato 1300 tra migranti e rifugiati nascosti tra i boschi dietro le spiagge dell’Egeo, dalle quali sarebbero partiti verso le isole greche.
I gendarmi turchi hanno arrestato centinaia di siriani, iracheni, iraniani e afghani e tre probabili trafficanti di esseri umani, nei pressi di Ayvacik nella provincia di Canakkale.
Si tratta della più grande operazione di questo tipo negli ultimi mesi: i migranti sono stati inviati a un

mercoledì 2 dicembre 2015

pc 2 dicembre - All'Ilva e a Taranto la battaglia dello Slai cobas per il sindacato di classe, alla fabbrica, in città, nel tribunale del maxi-processo

dal blogtarantocontro.blogspot,com

Come!? Prima l'Afo 2, dopo la morte di Alessandro, era sicuro e gli operai potevano andarci a lavorare, ora l'ilva chiede più tempo per metterlo in sicurezza, ma... gli operai continuano a lavorarci... Cosa ha da dire l'Usb che anch'esso disse agli operai di andare a lavorare?

Per questo gli operai si ammalano e muoiono - maledetti assassini!!



I

Ilva: processo rinviato al 9 dic. Nel pomeriggio incontro avvocati Slai cobas di Torino e tanti operai Ilva, lavoratori cimiteriali, familiari, ispettore del lavoro...


Dopo il processo, che è stato rinviato al 9 dicembre, causa sciopero degli avvocati penalisti, nel pomeriggio nella sede dello Slai cobas per il sindacato di classe si è tenuta una partecipata assemblea di rappresentanti delle parti civili, esperti, con gli avvocati Bonetto, Vitale e Pellegrin di Torino.

Sono stati presenti soprattutto operai Ilva, insieme a lavoratori cimiteriali, familiari di lavoratori e di bambini morti per l'azione assassina di Riva, l'Ispettore del lavoro che ha seguito tutti gli infortuni e le inchieste in Ilva. 
Un'assemblea importante che ha aperto la nuova fase di mobilitazione che seguirà la nuova fase del processo Ilva, che ha al centro due questioni: 
- l'organizzazione di una più ampia partecipazione alle udienze importanti, sia dentro l'aula che nelle iniziative esterne, perchè, come ha detto anche l'Avv. Bonetto, solo questa è la condizione perchè questo importante processo, il primo in Europa di questo genere e di questo peso, vada avanti e condanni i padroni e i loro complici assassini; perchè anche questa è parte della 'guerra di classe' che gli operai devono fare;
- "fare noi", gli operai, i familiari, gli Ispettori che vogliono 'metterci la faccia' il nostro processo a Riva, affinando le nostre 'armi'; questo vuol dire raccogliere quante più testimonianze dirette dei lavoratori, fare inchiesta, raccogliere documentazione - ogni lavoratore sia dell'Ilva che cimiteriale sa molto di più di ogni giudice.

L'assemblea ha dato anche un messaggio di incoraggiamento e di ottimismo nella lotta e nell'azione dello Slai cobas in particolare. Come hanno detto anche gli operai mobbizzati da Riva della Palazzina Laf, come ha detto l'Ispettore del lavoro, gli operai e lo slai cobas sc che negli anni scorsi hanno fatto battaglie contro Riva, hanno già vinto e dimostrato che si può vincere!
Che si può lottare e vincere se i lavoratori si uniscano alla base, liberandosi dai sindacati confederali che dovrebbero stare sul banco degli imputati in questo processo; ma liberandosi anche dalle "scimmie addosso" di forze politiche che puntano solo ad avere voti, di ambientalisti, ecc. che fanno iniziative una tantum ma dicono ai lavoratori di lasciare in pace il manovratore (il giudice) al processo

Processo Ilva - appaiono gli striscioni...

Alla caserma Saram dove si tiene il processo Ilva
Al Tribunale




Al Tribunale

Al cavalcavia v.le Magna Grecia

pc 2 dicembre - La voce del padrone alla FCA SATA Melfi

MELFI – «Per quanto riguarda l’occupazione, non ci saranno ulteriori assunzioni almeno fino alla fine dell’anno. Ma i tanti giovani selezionati dovranno avere solo un po’ di pazienza, perché nuove occasioni arriveranno». E’ quanto affermato dal segretario generale della Fismic, Roberto Di Maulo, in una delle sue consuete visite nella sede sindacale per il Mezzogiorno di Melfi. I nuovi contratti – se ne ipotizzavano circa 300 – erano attesi per lo scorso mese di ottobre. Ma ad oggi la situazione resta congelata. E comunque da gennaio sono state quasi 1900 le nuove assunzioni per esigenze produttive legate ai nuovi modelli: 1481 lavoratori hanno ottenuto ad agosto il rinnovo con un contratto a tempo indeterminato, gli altri 400 interinali sperano di ottenerlo a dicembre. Il massimo rappresentante nazionale della Fismic, nel frattempo, parla «di futuro roseo per lo stabilimento lucano della Fca».

«Melfi – spiega Di Maulo – è diventato un grande esempio: il modello della Fca-Sata sarà esportato anche in altri stabilimenti gruppo, a partire dai nuovi che verranno realizzati all’estero. Quest’anno sono stati raggiunti risultati straordinari, le auto realizzate a Melfi stanno ottenendo un grande successo: soprattutto la Renegade, che è riuscita a penetrare un mercato importante come quello americano, dove c’è da sempre la cultura del Suv. Adesso – prosegue il sindacalista – va bene anche la 500X, soprattutto dopo che il prezzo è stato abbassato. Ci sono veramente buone prospettive per la fabbrica lucana, destinata a durare per anni e anni». Mentre l’anno si appresta a concludersi, si inizia a guardare al 2016. «Sicuramente ci aspetta – spiega Di Maulo – un 2016 di consolidamento degli ottimi risultati già conseguiti. Il merito di questi successi va soprattutto ai lavoratori. Gli operai di Melfi si stanno dimostrando veramente all’altezza. Ma si stanno comportando benissimo anche i nuovi assunti: gli abbandoni sono stati veramente pochissimi. Siamo di fronte a numeri bassissimi, rispetto a quelli registrati negli anni ’90. Merito della voglia di lavorare di questi ragazzi, ma anche delle condizioni di vita in fabbrica. Con i nuovi sistemi si va a sforzare il fisico, nei movimenti, sempre di meno».

E’ in crescita, nel frattempo, anche l’intero indotto industriale. «La situazione – concorda Di Maulo – è buona pure per l’indotto: c’è stato un movimento di almeno duemila interinali assunti. Se a questi aggiungiamo i quasi duemila assunti in Fca è facile capire quanto sia positiva la situazione nell’area industriale di San Nicola di Melfi»

pc 2 dicembre - Successo del meeting di Parigi - info in inglese - info pcro.red@gmail.com

Success of the international meeting for the 10th anniversary of the revolt of the banlieues

Success of the international meeting for the 10th anniversary of the revolt of the banlieues

On Saturday, November 21 an international meeting was held and organized by the Bloc Rouge (unification Maoist) and the Maoist Communist Party - Italy : "From the revolt of the banlieues to the proletarian revolution! " in Aubervilliers on the occasion of the 10th anniversary of the revolt of the banlieues that began in November 2005. This meeting was held under very difficult circumstances.

First, there was police pressure for the meeting to not happen, this was accompanied by the harassment of our comrades in Aubervilliers. With the declaration of the State of Emergency after the November 13 Massacre, the situation became even more difficult. We were forced to change locations, despite the original location already having been advertised (hundreds of posters pasted, thousands of leaflets distributed ...).

All of this did not deter the meeting from happening, and it was a success! Despite the change of venue, the new hall was full, and all statements of comrades from other countries were read. All statements and messages will be grouped together in a booklet which will be published in French, Italian and English.

The conclusion focused on the importance that this meeting is not an event, but on the contrary, it is a process that must be continued and extended. This should mark the will to further engage in the poor suburbs that have importance in the question of the people's war in the imperialist countries.

Bloc Rouge (Maoist Unification)

Success of the international meeting in Paris for the 10th anniversary of the revolt in the banlieues

In a Paris, under the state of emergency, the Maoists from different countries of Europe, with the support of the Maoists parties and organisations of the countries oppressed by imperialism and the attendance of other anti-imperialist forces, held a revolutionary meeting, challenging the situation which emerged in Paris following the reactionary Daech attacks of 15th of November.

In a militant and combative atmosphere, the revolt of the proletarian and people’s youth in the banlieues in 2005 has been saluted, analyzed and re-launched in its historical significance.

It has been said loud and clear that the Maoists are against the imperialist wars of aggression in Middle East, against the state of emergency in France and other imperialist countries and they are on the side of the youth and the popular masses of the banlieues in Paris.

The participating forces stated they are ready to take up their responsibility to fight the imperialists and their wars, support all anti-imperialist popular struggles and assert the universality of people’s war.

The booklet of the meeting, with all speeches, will be published in the coming weeks in English French and Italian, so to allow all revolutionary, anti-imperialist, communist and Maoist forces to continue the discussion, along with their revolutionary practice.

Information by PCm Italie
Novembre 2015

Translation from Signalfire
Success of the international meeting for the 10th anniversary of the revolt of the banlieues
Success of the international meeting for the 10th anniversary of the revolt of the banlieues
Success of the international meeting for the 10th anniversary of the revolt of the banlieues
Success of the international meeting for the 10th anniversary of the revolt of the banlieues
Success of the international meeting for the 10th anniversary of the revolt of the banlieues

pc 2 dicembre - SABATO 12 DICEMBRE A ROMA!

pc 2 dicembre - DA PARIGI A TARANTO...

pc 2 dicembre - I padroni assassini della Thissenkrupp non hanno ancora pagato per i loro crimini

Lettera al ministro dai parenti Thyssen: "Ancora tutti liberi i responsabili del rogo"

Lettera al ministro dai parenti Thyssen:    "Ancora tutti liberi i responsabili del rogo"La sorella di uno dei sette operai morti nell'acciaieria otto anni fa scrive a Orlando

"NON mi arrendo e non avrò pace fino a quando mio fratello non avrà giustizia: devono andare in galera, invece sono ancora tutti liberi". Laura Rodinò è la sorella di Rosario, morto nel rogo dell'acciaieria a soli 26 anni. Con sua sorella e sua madre, fa parte di quel nucleo di familiari delle vittime della Thyssen che non si sono mai persi un'udienza, o una tappa, a Torino del processo.
Laura Rodinò, cosa le fa più rabbia?
"Sono passati otto anni da quel giorno terribile in cui abbiamo perso i nostri cari. Ci sono stati quattro

pc 2 dicembre - Licenziamenti e sfruttamento - la lotta dello Slai cobas per il sindacato di classe a Bergamo



pc 2 dicembre - NOTAV - la santa inquisizione dei giudici di Caselli non convince nessuno

No Tav, per la Cassazione l'assalto al cantiere non fu terrorismo

No Tav, per la Cassazione l'assalto al cantiere non fu terrorismo

Secondo i giudici nel maggio 2013 i tre indagati "non volevano colpire o ferire nessuno"

Avevano lanciato bottiglie incendiarie, razzi, petardi, bombe carte contro il cantiere della Torino-Lione, all’ingresso del tunnel dove stavano lavorando gli operai. Ma non volevano colpire o ferire nessuno. Avevano distrutto un compressore e provocato danni per 94 mila euro. Ma non fu in ogni caso un atto “con finalità terroristiche”, l’assalto compiuto dai No Tav la notte tra il 13 e il 14 maggio del 2013. Non fu cioè un’azione “seriamente capace” di far sentire lo Stato "effettivamente coartato" a rivedere le decisioni sull’Alta velocità.

Con queste motivazioni la Suprema Corte ha rigettato il ricorso avanzato dalla procura nei confronti

pc 2 dicembre - PROCESSO ILVA - APPAIONO GLI STRISCIONI, OVUNQUE, ANCHE NELLA ZONA MILITARE "INVIOLABILE"... NEL POMERIGGIO IMPORTANTE ASSEMBLEA CON GLI AVVOCATI DI TORINO

Nell'area della Caserma dell'Areonautica, dove si tiene il processo
Al Tribunale
Al Tribunale
Su un cavalcavia di una delle strade principali di Taranto 
Dopo il processo, che è stato rinviato al 9 dicembre, causa sciopero degli avvocati penalisti, nel pomeriggio nella sede dello Slai cobas per il sindacato di classe si è tenuta una partecipata assemblea di rappresentanti delle parti civili, esperti, con gli avvocati Bonetto, Vitale e Pellegrin di Torino.
Sono stati presenti soprattutto operai Ilva, insieme a lavoratori cimiteriali, familiari di lavoratori e di bambini morti per l'azione assassina di Riva, l'Ispettore del lavoro che ha seguito tutti gli infortuni e le inchieste in Ilva.
Un'assemblea importante che ha aperto la nuova fase di mobilitazione che seguirà la nuova fase del processo Ilva, che ha al centro due questioni: 
- l'organizzazione di una più ampia partecipazione alle udienze importanti, sia dentro l'aula che nelle iniziative esterne, perchè, come ha detto anche l'Avv. Bonetto, solo questa è la condizione perchè questo importante processo, il primo in Europa di questo genere e di questo peso, vada avanti e condanni i padroni e i loro complici assassini; perchè anche questa è parte della 'guerra di classe' che gli operai devono fare;
- "fare noi", gli operai, i familiari, gli Ispettori che vogliono 'metterci la faccia' il nostro processo a Riva, affinando le nostre 'armi'; questo vuol dire raccogliere quante più testimonianze dirette dei lavoratori, fare inchiesta, raccogliere documentazione - ogni lavoratore sia dell'Ilva che cimiteriale sa molto di più di ogni giudice.

L'assemblea ha dato anche un messaggio di incoraggiamento e di ottimismo nella lotta e nell'azione dello Slai cobas in particolare. Come hanno detto anche gli operai mobbizzati da Riva della Palazzina Laf, come ha detto l'Ispettore del lavoro, gli operai e lo slai cobas sc che negli anni scorsi hanno fatto battaglie contro Riva, hanno già vinto e dimostrato che si può vincere!
Che si può lottare e vincere se i lavoratori si uniscano alla base, liberandosi dai sindacati confederali che dovrebbero stare sul banco degli imputati in questo processo; ma liberandosi anche dalle "scimmie addosso" di forze politiche che puntano solo ad avere voti, di ambientalisti, ecc. che fanno iniziative una tantum ma dicono ai lavoratori di lasciare in pace il manovratore (il giudice) al processo.

pc 2 dicembre - "Un posto sicuro", un film racconta la tragedia dell'Eternit di Casale

"Un posto sicuro", un film racconta la tragedia dell'Eternit di Casale

Proiettato in anteprima nella città simbolo delle stragi dell'amianto, arriva il 3 dicembre nelle sale. L'autore Ghiaccio: "Molti casalesi si sono identificati nella nostra voglia di riscatto"

La tragedia dell'Eternit di Casale Monferrato è diventato un film, "Un posto sicuro" di Francesco Ghiaccio, presentato oggi in anteprima nazionale nella città simbolo delle stragi da amianto, quella che ha pagato più di ogni altra in termine di vite umane e malattie. Domani si replica a Torino, dal 3

pc 2 dicembre - TURCHIA e ISIS: Tutta la famiglia di Erdogan traffica con i terroristi, petrolio a 20 euro al barile e armi...

Riportiamo questo articolo di ItaliaOggi, "quotidiano economico, giuridico e politico" di stampo reazionario, che tratta con spregiudicatezza l'argomento dei rapporti tra la Turchia di Erdogan, di suo figlio e di sua figlia, e i terroristi dell'Isis; e i rapporti della Germania e dell'Unione Europea con la Turchia. I mezzi di informazione nel frattempo danno notizie anche di navi cisterna italiane davanti ai porti turchi per imbarcare petrolio dell'Isis...

***
Putin ha ragione: Erdogan e suo figlio finanziano l’Isis, vendendo a 20 dollari al barile il petrolio dei tagliagole

Vladimir Putin ha accusato apertamente il presidente turco Recep Erdogan di avere abbattuto l’aereo da guerra russo per «garantire la sicurezza delle vie di fornitura illegale del petrolio verso il territorio turco».
Erdogan ha replicato di essere pronto a dimettersi se ciò fosse provato, ma quasi nessuno è disposto a darli credito. Ogni giorno, sui giornali di mezzo mondo e su decine di siti, saltano fuori informazioni sempre più dettagliate sul coinvolgimento del presidente turco e di suo figlio Bilal nel contrabbando internazionale del petrolio messo a loro disposizione dai terroristi dell’Isis. Si

pc 2 dicembre - Portato il volantino sugli attentati stragisti in Francia anche alla scuola alberghiero occupata "Pietro Piazza" di Palermo. In seguito anche un intervista agli studenti che dichiarano: "il preside alza le mani agli alunni", una ragione in più per occupare

Stamattina è stato portato il volantino sugli attentati stragisti in Francia alla scuola alberghiero "Pietro Piazza" di Palermo. La scuola al momento si trova occupata da più della metà degli studenti che sono a favore dell'occupazione, ma purtroppo una parte, nell'altra entrata della scuola, entra per fare lezione, ci riferisce uno studente.



Da qui abbiamo fatto una domanda agli studenti:

Perché questa divisione interna nella scuola?
Alcuni non partecipano all'occupazione perché non sono d'accordo, ma sono una piccolissima minoranza. Invece gli altri non partecipano perché hanno paura del preside Marano Gaspare che ultimamente in questi anni usa anche il metodo delle mani. 
E' capitato più di una volta che alza le mani agli studenti che lo contrastano.


Uno studente dopo ci ha detto:
Oltre al fatto che l'occupazione è contro la "buona scuola" di Renzi, quest'anno il motivo scatenante è stato lo schiaffo in faccia che il preside mi ha dato, perché non voleva che occupassimo, e non finisce qui, ma dopo che il preside mi ha alzato le mani, il primo giorno di occupazione si presenta anche la d.i.g.o.s., minacciandomi più volte sia verbalmente che fisicamente, sbattendomi al muro. Tutto questo in difesa del preside manesco, che alcuni studenti hanno denunciato alla polizia, ma a quanto pare fa il contrario.

Nel frattempo sono stati dati anche i volantini e qualcuno è stato attaccato in vari punti, dove gli studenti hanno mostrato il loro interesse alla questione.



Come si vede il moderno fascismo avanza anche  all'interno delle scuole, e in questo momento anche in maniera molto galoppante con un preside camerata che attua la violenza fisica agli studenti "sovversivi" e non ubbidienti alle volontà del padrone, che viene aiutato anche dalla d.i.g.o.s. in veste di camice nere. Ma come si vede la repressione alimenta la ribellione.

In seguito se l'occupazione ci sarà ancora, proletari comunisti sta cercando di organizzare un assemblea o un cineforum all'interno dell'occupazione.

pc 2 dicembre - Stati Uniti, Turchia, Qatar, Arabia Saudita… tutti quelli che hanno creato, finanziano e armano l’ISIS in una inchiesta del Sole24Ore! E l’Italia…

Oramai è chiaro a tutti che gli stati imperialisti hanno prima “creato di fatto” e poi alimentato il terrorismo del cosiddetto Califfato, tanto che perfino il giornale dei padroni in Italia, con tutti i se e tutti i ma di chi è costretto a dirsi dispiaciuto delle azioni di fatto terroristiche dell’imperialismo mondiale, ha prodotto questa inchiesta, ma senza citare mai l’Italia! Il cui ruolo invece, dalle ultime notizie, la vede attiva anche nell’acquisto del petrolio di contrabbando venduto dall’Isis e imbarcato nei porti della Turchia.
(Tutte le sottolineature sono nostre)

I C-17 del Qatar, le coperture di Ankara, l’«agente di viaggio» della Cia e le armi destinate ai ribelli in Siria
di Claudio Gatti
1 Dicembre 2015

Nella lotta all’Isis tutto sembra chiaro: da una parte la civiltà moderna, dall’altra il terrore oscurantista. Nessuna via di mezzo. Ma è veramente così? Per esempio ci si può fidare fino in fondo delle intenzioni di Turchia e Qatar? E non è che gli stessi Stati Uniti abbiano in qualche modo concorso ad armare formazioni terroristiche in Siria?
Per ora nessuno si azzarda a fare queste domande ad alta voce. Ma i dubbi circolano. E per buone ragioni. Da un’inchiesta del Sole 24 Ore risulta infatti evidente che Turchia e Qatar non solo hanno interessi in contrasto con chi vuole sconfiggere il terrorismo islamista, ma hanno probabilmente

pc 2 dicembre - Il governo Poletti-Renzi vuole superare la paga oraria… nei magazzini logistici è già realtà: si lavora a cottimo e si è pagati a colli da movimentare


MARTEDI' 1 DICEMBRE SCIOPERO di 4 ore dalle 9 alle 13: nell'ambito dello stato di agitazione aperto PER LA GARANZIA DEL POSTO DI LAVORO PER TUTTI GLI ATTUALI OCCUPATI NEL MAGAZZINO DI BRIGNANO, contro il clima intimidatorio e repressivo all'interno del magazzino.  


Nel corso della mobilitazione una delegazione di circa 70 lavoratori ha consegnato alla Direzione del Lavoro di Bergamo la richiesta di intervento immediato nel magazzino, protocollando individualmente all'ispettore di turno l'esposto in allegato:
CONTRO CONDIZIONI DI LAVORO IMPOSSIBILI!!!! LEGITTIMATE DAL SISTEMA NEO-SCHIAVISTA DELLE COOPERATIVE E DEGLI APPALTI E SUB-APPALTI DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE LOGISTICA.

Spett. Direzione Territoriale del Lavoro di Bergamo
via E. Novelli,12 Bergamo

e p.c. ASL Bergamo
via Borgo Palazzo, 130 Bergamo

Oggetto: Richiesta di intervento IMMEDIATO c/o magazzino logistico ex-Kuehne Nagel di Brignano Gera d'Adda in Via Galileo Galilei, 17 (BG)

Il sottoscritto lavoratore …................................................................... operante nel magazzino in oggetto con la presente chiede un'intervento immediato per verificare le condizioni di lavoro, tra cui l'estensione della giornata lavorativa senza limiti di orario, appesantita dalla presenza del cottimo per garantire i ritmi di lavoro che giornalmente vengono imposti dalla committente ai lavoratori della cooperativa, con il ricatto della perdita del posto di lavoro se non si garantisce il servizio che a sua volta viene calcolato in colli da movimentare.

Inoltre con queste condizioni di lavoro non c'è più nessuna norma di sicurezza garantita e i lavoratori dopo anni di lavoro in queste condizioni usuranti hanno inevitabilmente danni alla salute irreparabili.

Tutto questo con riferimento a quanto gìà esposto il 13 novembre 2015 alla DTL di Bergamo dal nostro sindacato slai cobas s.c. in merito alla non chiarezza nella catena di appalti e sub-appalti tra consorzi e cooperative e committente e alla recente cessione di ramo d'azienda da parte di Kuehne Nagel ad una nuova società Kamila srl (55% composta da Agora Network e 45% da una società di Italtrans).

La gravità della situazione che ha già portato ad un primo incontro dal Prefetto di Bergamo, dove i soggetti imprenditoriali che operano nell'appalto non hanno dato assicurazioni sul mantenimento dei posti di lavoro per gli attuali occupati nel magazzino in oggetto, ma solo generiche assicurazioni sul mantenimento dei livelli occupazionali.

QUANDO IN REALTA' i cambi appalto vengono usati, anche attraverso il CCNL  trasporto e logistica di cgil-cisl-uil, per eliminare i lavoratori sindacalizzati e con anni di lavoro nei magazzini per sostituirli con altri più ricattabili e a minor costo (es. LDD Trezzo),Italtrans sta aprendo un magazzino a breve distanza nella località di Calcio, destinato ad assorbire questa attività.

Per tutto questo SI CHIEDE UN INTERVENTO ISPETTIVO IMMEDIATO.
Per un riscontro di quanto sopra e della situazione di generale incertezza ANCHE RETRIBUTIVA, si allega una busta paga.

Bergamo 01/12/2016   Firma del lavoratore

pc 2 dicembre - Verso l'alba di un nuovo giorno!

pc 2 dicembre - Costruire il sindacato di classe fondato sulla lotta di classe di operai, migranti, donne proletarie, gioventù precaria e disoccupati


pc 2 dicembre - Riempire nel 2016 strade e cortei di bandiere maoiste! PCm Italia

pc 2 dicembre - Lo Stato di Israele massacra da anni donne e bambini palestinesi ed è il primo puntello dell'imperialismo nel Medio Oriente