L’edizione telematica di martedì undici agosto del giornale "il Fatto Quotidiano" riporta un resoconto della riunione tenutasi il venerdì precedente a Milano nella Lega per Salvini Premier – dei dirigenti lombardi del movimento.
All’interno del pezzo in questione si evidenziano, ancora una volta, i malumori che raccoglie la gestione dell’attuale segretario federale, che sta portando alla morte per consunzione del progetto nato – circa quarant’anni fa – dall’intuizione del comasco Gianfranco Miglio e del varesotto Umberto Bossi.
Tempo addietro ci eravamo occupati della contestazione attuata attraverso l’esposizione di alcuni striscioni sulla pubblica via, organizzata dai militonti di Treviso che vorrebbero che Capitan Mojito si facesse da parte per favorire l’ascesa di Luca Zaia, ex Presidente della Regione Veneto.
Oggi è il turno dell’altro grande bacino elettorale da cui attinge la formazione capitanata da Matteo
Salvini: anche qui i notabili locali cominciano ad avere il timore di finire presto con il contare più nulla, a causa dello scippo continuo di adepti da parte del nuovo soggetto denominato Futuro Nazionale.E’ sempre più evidente che, a difendere l’operato di Salvini restano pochi personaggi che da sempre fanno parte del suo “cerchio magico”: tra questi Lorenzo Fontana, il Presidente della Camera dei Deputati, che straparla di “doveroso rispetto” verso il capo.
In conclusione, mentre il destino politico del Girasagre Cheerleader appare essere sempre più in bilico, la base – ed anche buona parte degli amministratori locali e nazionali – si sposta verso un partito apertamente revanscista, rivelando al fine la vera natura di chi seguiva le indicazioni di via Bellerio.
Bosio (Al), 1° settembre 2026
la Redazione del blog Pennatagliente
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