da ORE12/Controinformazione rossoperaia del 21.05.26-2
La visita del premier Modi dell'India alla Meloni è stata sulle prime pagine dei giornali e della televisione, ma senza tanto spazio in realtà, non quanto ne merita.
Innanzitutto, il valore di questa visita sta nella storia delle caramelle. Modi ha dato delle caramelle alla Meloni, la Meloni le ha accettate, si è fatta i selfie e tutto questo teatrino che riempie i giornali fa colore, perfino in India tutto questo teatrino piace - c'è mancato il balletto fatto in altra occasione -, piace la Meloni al servizio di Modi e piace Modi che si compiace di essere al massimo un portatore di caramelle.
“Non accettare caramelle da uno sconosciuto”, ma in questo caso vanno accettate, la Meloni le accetta perché Modi non è uno sconosciuto, ma è un fascista, un fascista hindutva, un fascista integralista indù
che, come Modi stesso ha detto al Parlamento israeliano, si sente molto affine al sionismo, è legato da una comune ideologia con il sionismo e ne condivide i genocidi, i massacri che Modi attua nel suo Paese nei confronti delle popolazioni Adivasi e delle forze d'opposizione e, prima fra tutte, della più irriducibile di essa, i maoisti indiani che organizzano le popolazioni povere in un quadro di una guerra di popolo che possa liberare l'India dai mostri che essa stessa genera e fare dell'India il più grande Paese del mondo, effettivamente la più grande democrazia del mondo: la democrazia proletaria e popolare.Di questa visita d’affari, che è stata molto articolata, ce ne occuperemo con un dossier stampato.
Qui vogliamo dire che siamo stati primi - e i soli - a capire quale sia la natura del legame tra la Meloni e Modi e come questo legame sia fondamentale nella situazione internazionale, in Asia, in Medio Oriente, in Italia, in Europa e nel mondo, in tempi di imperialismo che marcia verso la guerra, di economie di guerra, in tempi di alleanze e scontri interimperialisti che si vanno costruendo per preparare il grande macello mondiale per la ripartizione del mondo.
È meglio su questo parlarne con documenti dettagliati, perché soprattutto i proletari, le masse, hanno bisogno di questa informazione.
Nello stesso tempo abbiamo fatto sentire la nostra protesta anche in questa occasione con degli striscioni (non potevamo fare di più, dato che della visita abbiamo saputo due o tre giorni prima come tutti gli altri e dato che non siamo presenti nelle grandi città come a Roma dove era giusto poter fare un presidio).
Ma il fatto che non ci sia stata nessuna protesta contro Modi ci spiega anche di quanto sia arretrata, nella visione del mondo, nell'analisi politica, non diciamo la sinistra parlamentare - che non esiste, che è come la destra sull’India, - ma il movimento proletario e internazionalista, che usa due pesi e due misure rispetto all’India per ragioni chiare e niente affatto accettabili.
Ma di questo parleremo in un'altra occasione.
Per ora combattiamo l'alleanza Modi-Meloni, l'alleanza imperialista e fascista Modi-Meloni, economica, politica e militare. Costruiamo le condizioni nel nostro paese per iniziative di solidarietà, di denuncia internazionalista che uniscano la lotta contro il nostro imperialismo rappresentato dal governo Meloni alla solidarietà ai proletari, alle popolazioni indigene innanzitutto e ai compagni maoisti che danno la vita per la rivoluzione in India, come parte della rivoluzione mondiale.
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