sabato 2 maggio 2026

pc 2 maggio - Un testo dei compagni francesi sul 1° Maggio che ci informa della situazione

Guerra, austerità, sfruttamento: lavoratori di tutto il mondo, uniamoci il Primo Maggio!

Communistes n. 974 | sitecommunistes.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

23/04/2026

Martedì scorso, Lecornu ha annunciato aiuti minimi e mirati sui carburanti. Un «dispositivo di sostegno» che riguarda circa 3 milioni di «grandi automobilisti», volutamente vago sull'importo esatto che rappresenta briciole per i lavoratori, con una «riduzione media di 20 centesimi di euro al litro» secondo tabelle salariali e metodi ancora sconosciuti!

Macron e Lecornu intendono far pagare la crisi e la guerra imperialista ai lavoratori. Gli aiuti messi in atto costerebbero allo Stato solo 130 milioni di euro al mese: briciole destinate a placare la rabbia e a far accettare i 6 miliardi di tagli di austerità supplementari annunciati lo stesso giorno. Il bilancio 2026 adottato tre mesi fa era già connotato da un intervento di ultra austerità, approvato con 49,3 voti da Lecornu con la complicità del PS, all'insegna dell'obiettivo di ridurre il deficit pubblico dal 5,4% al 5,0% ma sviluppando nel contempo la militarizzazione, al prezzo di pesanti attacchi contro la popolazione. Il governo aveva allora annunciato misure come la soppressione di 4.000 posti di insegnante, la riduzione degli stipendi degli apprendisti della funzione pubblica, il taglio dei finanziamenti ai programmi di inserimento, l'inasprimento dei criteri di accesso agli APL (il sostegno personalizzato per l'alloggio che costituisce una delle principali forme di sostegno al reddito in Francia), offensive contro gli studenti stranieri, i disoccupati, i malati...

Nuovi attacchi sono stati annunciati dalla commissione di emergenza sulle finanze pubbliche, composta da diversi ministri, parlamentari, rappresentanti dei datori di lavoro e dei sindacati. Il ministro dei conti pubblici ha ufficializzato la notizia dichiarando: «Prevediamo il blocco di 6 miliardi di euro di spesa: 4 miliardi di euro per lo Stato, 2 miliardi di euro nel settore sociale».

La spesa che sta aumentando di più per lo Stato francese è il rimborso del debito; le banche centrali aumentano i tassi di interesse per cercare di frenare l'aumento dei prezzi. Ciò rappresenterebbe un onere supplementare di circa 4 miliardi di euro. I tagli di bilancio non serviranno ad aiutare i lavoratori, ma a rimborsare il debito della Francia alle banche e agli azionisti che speculano e si arricchiscono sulle crisi e sulle spalle dei lavoratori.

L'inflazione porta a un rallentamento dell'attività economica e quindi, automaticamente, a un minor gettito per lo Stato... un circolo vizioso: il calo delle vendite incide direttamente sull'equilibrio di bilancio, i lavoratori stringono la cinghia, meno IVA, che rappresenta più di un terzo delle entrate dello Stato... I grandi gruppi si riempiono le tasche, come TotalEnergies che ha incassato 1 miliardo di dollari in più solo nel mese di marzo.

I 6 miliardi di euro di risparmi saranno effettuati sui servizi pubblici, ma l'esercito e la polizia non saranno toccati: 200 milioni di euro di costi aggiuntivi mensili destinati all'esercito francese; il Rafale ha un costo orario di utilizzo di 15.000 euro, mentre il dispiegamento dei missili Mica ha un costo unitario superiore a 600.000 euro!

I tagli iniziali al bilancio erano di 13 miliardi rispetto al 2025, ai quali si aggiungono quindi 6 miliardi. Una catastrofe che riguarda migliaia di persone, i servizi pubblici come l'istruzione, la sanità, il sociale e la cultura. Questi attacchi sono visibili per gli utenti, i pazienti… le conseguenze dell'austerità sono già evidenti e si intensificheranno, facendo pagare la crisi ai lavoratori, ai giovani e alle classi popolari; il ministro delle università ha appena annunciato le tasse di iscrizione per gli studenti stranieri, che passeranno da 170 € a 2.895 € per la laurea triennale e da 243 € a 3.941 € per la laurea magistrale!

Un piano d'azione per difenderci:

Di fronte agli annunci del governo, il movimento operaio deve passare all'offensiva. Bisogna costruire un rapporto di forza favorevole in modo da imporre misure d'urgenza, a cominciare dall'indicizzazione dei salari all'inflazione. Mobilitazioni contro l'austerità per opporsi concretamente ai piani del governo e del padronato che vogliono farci pagare la crisi. La giornata del Primo Maggio deve servire da punto d'appoggio per preparare una risposta dei lavoratori e di solidarietà internazionale. Per uscire dalle guerre imperialiste, dallo sfruttamento, dalla speculazione e porre fine all'austerità, strappiamo l'economia e il potere politico al Capitale espropriandolo senza indennizzo e mettiamo l'economia sotto la direzione degli stessi lavoratori.

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