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A Istanbul, nel giorno del Primo Maggio, centinaia di persone tra sindacati e organizzazioni di sinistra
sono scese in strada per celebrare la festa del lavoro e chiedere
diritti e libertà di manifestazione. La protesta si è concentrata
attorno a piazza Taksim, simbolo storico delle mobilitazioni, dove la polizia ha cercato di impedire i raduni. Ne sono nati tensioni e scontri, con l’uso di lacrimogeni e cannoni ad acqua per disperdere la folla. Alcune persone sono rimaste ferite, mentre i manifestanti hanno continuato a gridare slogan come “resistenza ovunque”.
Il governo turco aveva da tempo dichiarato piazza
Taksim off-limits per raduni e manifestazioni per motivi di sicurezza,
ma alcuni partiti politici e sindacati hanno promesso di marciare verso
quel luogo, in occasione del 1 maggio, che ha un forte valore simbolico per il movimento dei lavoratori. Così già da due giorni, a Istanbul, sono cominciate le operazioni di fermo per chiunque volesse recarsi nella piazza per manifestare.
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