Un commento da un compagno italiano che era in Ungheria nei giorni passati.
Sì gli inizi sono contraddittori. Ma il punto è quanto la popolazione lavoratrice e studentesca resti
mobilitata, continui a fare pressioni affinché le promesse elettorali siano mantenute e restino attive quelle organizzazioni dal basso indipendenti che hanno sostenuto la volata di Magyar.
In politica interna il programma del nuovo Governo, per le condizioni in cui si trovava l’Ungheria, è progressista: tornare a finanziare la scuola pubblica e la sanità, tornare a rendere la magistratura indipendente, regolamentare le industrie inquinanti, fare leggi anticorruzione, prendere provvedimenti contro il concentramento di potere dei governi e del Primo Ministro, democratizzare le Istituzioni e non solo fare Spoil system delle alte cariche. Sul tema immigrazione la legge proposta sarebbe meno rigida di quella di Orbán - ma staremo a vedere la sua attuazione. In politica estera l’abbraccio all’Unione Europea e alla Nato potrebbe essere alla lunga mortale ma i precedenti abbracci a Putin e Trump erano sicuramente tossici ed è un bene che si siano allentati.
Il modo in cui la maggioranza degli ungheresi vive ora, nell’entusiasmo, nella festa liberatoria e nella speranza fa simpatia ed è emozionante (da quanto non lo viviamo in Italia?) e credo che un clima come questo aiuti sempre la lotta di classe e possa generare voglia di partecipazione e, quando servirà, di lotta.
Certo la speranza di vedere processi realmente rivoluzionari in Europa è lunga, difficile ma imprevedibile e l’Ungheria, in questo senso, è ancora all’anno zero. Ma secondo me la "rivolta elettorale" di massa in Ungheria contro un durissimo regime autoritario è un segnale positivo anche per noi e ci insegna qualcosa. Orban sembrava imbattibile e invece gli ungheresi sono riusciti a liberarsene (anche se solo elettoralmente) e ora meritano di festeggiare.
Dopo tanti anni finalmente a Debrecen si tornerà a festeggiare il Primo Maggio. Non ancora con una manifestazione politica ma con un grande ritrovo pubblico all’aperto.

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