sabato 23 luglio 2022

pc 23 luglio - Ogni tanto - sempre - ci vuole... Bertold Brecht

Inviataci da un compagno di Torino

LODE DEL LAVORO ILLEGALE


Bello è

prendere la parola nella lotta di classe,

a voce alta e sonante chiamare a battaglia

le masse

per calpestare gli oppressori

per liberare gli oppressi.


Duro è ed utile il piccolo quotidiano lavoro,

con segreta tenacia annodare

la rete del Partito

davanti alle canne dei fucili dei proprietari:


parlare ma

celare chi parla.


Vincere ma

celare chi vince.


Morire ma

nascondere la morte.


Chi non farebbe molto per la gloria,

ma chi lo farebbe per il silenzio?


Ma alla povera mensa è convitato l'onore,

dalla stretta e cadente capanna esce

indomita la grandezza.


E la Fama invano s'informa

su chi compì la grande azione.


Venite avanti

per un attimo,

voi ignoti, col viso coperto, e abbiate

il nostro grazie!

pc 23 luglio - Un saluto proletario e comunista ai compagni e lavoratori/lavoratrici turchi di AGEB da oggi in campeggio in Italia


PROGRAMMA DEL CAMPO:

Festa di apertura

Eventi culturali e sportivi

Conversazioni attuali e politiche

Seminari

Storia e viaggi nella natura

Programmi per bambini

Divertimento al campo

UNIONE DEI LAVORATORI MIGRANTI IN EUROPA – AGEB


Lavoratori migranti, compagni, amici;

Dal 23 luglio al 06 agosto 2022 a Scalea, sulla costa mediterranea italiana, terremo il nostro AGEB 1st Collective Holiday Camp.

Ti aspettiamo all'AGEB 1st Collective Holiday Camp, che abbiamo organizzato per condividere la vita

pc 23 luglio - La grande risposta degli operai della logistica all'attacco repressivo - E oggi siamo tutti con la manifestazione nazionale di Piacenza



pc 23 luglio - Oggi a Piacenza


Le lotte operaie non si processano! Manifestazione nazionale sabato 23 luglio a Piacenza

All’alba di martedì, su mandato della procura di Piacenza, la polizia ha messo agli arresti domiciliari e disposto altre misure cautelari per otto dirigenti nazionali e locali del SI Cobas e della USB operanti da anni nel settore della logistica. A questi si aggiungono decine di lavoratori e attivisti messi sotto accusa.

Con ben 350 pagine di ordinanza si costruisce un vero e proprio

pc 23 luglio - GKN la lotta continua!

    Comunicato del Collettivo di Fabbrica-Lavoratori GKN Firenze.

    Ci avete espulso e cancellato da ogni forma di dibattito pubblico. Ingannati, raggirati e perfino derisi. Siamo quelli che non subiscono il fascino del mercato, che non si piegano al meno peggio che prepara il peggio, che dovrebbero sempre piegare la testa perché “se chiedi salario” spaventi i mercati, “se chiedi un contratto” spaventi i clienti, “se pretendi i diritti” spaventi l’investitore.
    Siamo quelli che “così fai fuggire i poveri capitali dall’Italia”. Ma se invece siamo noi a fuggire da un lavoro sottopagato, rifiutandolo, “allora in Italia abbiamo un problema “.
    Avete drogato la nostra gente di qualunquismo e superficialità, salvo poi pretendere di coinvolgerci emotivamente nello show del palazzo.
    Avete agitato così tanto la paura per controllarci, che siamo ormai assuefatti e non abbiamo più paura.
    Quaggiù, in cassa integrazione, sulle rive dei fiumi in secca, tra le ondate di calore, con una bolletta che ti manda in crisi, giocando non sul filo del fuorigioco ma su quello della soglia di povertà relativa, mentre proviamo a fermare la follia della vostra guerra, dove 1000 euro finiscono subito e il mese è ancora lungo, e un familiare da accudire ti stravolge la vita, ci è rimasta almeno la libertà di gridare che i vostri giochetti, ricatti, psicodrammi, faziosita’ non ci toccano più.
    Il punto non è il Governo vecchio o il Governo nuovo, ma il mondo vecchio o quello nuovo.
    C’è un abisso sociale, diremmo quasi antropologico, tra noi e le vostre vicende politico-parlamentari.
    Mai stati ostaggi della BCE, di Mario, del “lo chiedono i mercati”, degli spauracchi “del meno peggio “.
    Non abbiamo più paura. Padroni di niente e ostaggi di nessuno. E può sembrare difficile, ma è la sola verità che conosciamo: “”.
    E sulla nostra agenda non ci sono voti di fiducia ma la mobilitazione che è la sola salvezza:
    sabato 23 luglio alle 14 a Piacenza contro la repressione della nostra famiglia allargata
    – tra luglio e agosto, per la vicenda Gkn le chiacchiere finiscono
    – dal 26 luglio a Torino Climate Camp
    E ancora Festival Alta Felicità, campeggi studenteschi, no Muos ecc.
    E il 23 settembre è di nuovo Global strike per il clima.
    Collettivo di Fabbrica-Lavoratori GKN Firenze 
    collettivo.gkn.firenze@gmail.com

pc 23 luglio - Certi "maoisti" in Italia sono una vera sciagura e danneggiano la teoria e la pratica del marxismo/leninismo/maoismo

Il Carc/nPCI che sostituisce la lotta contro il capitale e l'imperialismo italiano, il suo Stato, i suoi governi con frasi e analisi 'grottesche' sulla repubblica Pontificia 

Scrivono: "È fallito il tentativo dei vertici della Repubblica Pontificia di chiudere definitivamente e senza drastiche rotture la breccia nel loro sistema politico che le masse popolari hanno aperto con il voto del 4 marzo 2018!"

Il Bolscevico di Scuderi spudorato sostenitore di Zeleskji in Ucraina... fino a diventare elogiatore su questo della posizione di Draghi.

venerdì 22 luglio 2022

pc 22 luglio - Non è il caldo, è lo sfruttamento per il profitto dei padroni che uccide gli operai nei luoghi di lavoro. Organizziamo la Rete nazionale per la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro e territori Ne parliamo all'assemblea proletaria anticapitalista nazionale Roma 17 settembre

"Caldo soffocante e ritmi insostenibili", a Mirafiori gli operai sono scesi in sciopero. Un esempio da estendere



dall'OSSERVATORIO NAZIONALE DI BOLOGNA MORTI SUL LAVORO

Dall’inizio dell’anno sono morti 850  lavoratori, 449 di questi sui luoghi di lavoro i rimanenti in itinere e sulle strade, In questi “numeri” ci sono anche i morti sul lavoro non assicurati all’INAIL (oltre 4 milioni di lavoratori) in più i morti in nero e i milioni di agricoltori, spesso pensionati che continuano a lavorare per le magre pensioni.

18/07/2022-Roma e Lecco, morti due operai

19/07/2022 LA SPEZIA-Caldo e lavoro: un operaio muore in un cantiere ligure

20/07/2022-Si ribalta gru, muore operaio nel trapanese

22/07/2022-Alla Dana Graziano di Rivoli un operaio è morto per il caldo

22/07/2022-Valle d'Aosta, muore operaio alla Thermoplay in seguito a una caduta

22/07/2022-Taranto, sanità al collasso. Medico a Manduria muore di infarto dopo 24 ore in reparto

Le morti sul lavoro non si fermano. E' strage continua nei cantieri, nelle campagne, nei piazzali dei

pc 22 luglio - Cgil, Cisl, Uil sono molto dispiaciuti per la caduta di Draghi... I proletari NO!

Mentre i proletari, le masse popolari non hanno nulla da "piangere" per la caduta del governo Draghi, che per loro ha portato solo attacco al lavoro, al salario, carovita, sanità e scuola disastrati come prima e peggio di prima, miserie di elemosine, quando ai padroni ha dato tutto quello che vogliono e ha dato subito il pieno sostegno militare, economico alla sporca guerra inter imperialista in corso; 

mentre i proletari, le masse popolari in lotta non possono che essere contenti dei contrasti, divisioni nel governo, nel parlamento, perchè se lor signori sono uniti sono più forti contro di noi, se divisi sono più deboli; perchè la loro "stabilità" vuol dire solo portare avanti con più fermezza attacchi alle condizioni di vita e di lavoro, ai diritti democratici, costituzionali, e la repressione verso tutto ciò che non si allinea alla loro politica, 

Cgil, Cisl, Uil sono molto "delusi" e dispiaciuti... loro volevano che rimanesse...

Il più esplicito è chiaramente il segretario della Cisl, che al discorso al Senato di Draghi - un discorso

pc 22 luglio - Presidio questa mattina a Taranto: NO agli arresti, NO all'attacco alle lotte e ai lavoratori!

Oggi circa un centinaio di lavoratori e lavoratrici, giovani studenti hanno dato vita a un presidio sotto la prefettura di Taranto per esprimere protesta e solidarietà nei confronti dei dirigenti sindacali del Si cobas e Usb arrestati su mandato della Procura di Piacenza, con accuse incredibili e inaccettabili che mettono in discussione la libertà di sciopero, di organizzazione sindacale e di manifestazione, la libertà sindacale in materia di rivendicazione di salari, lavoro, contratti in un settore quello della logistica segnato da sfruttamento e schiavismo verso migliaia di lavoratori in gran parte immigrati di diverse nazionalità dove a fronte di una gestione illegale di cooperative per conto della grande distribuzione e di multinazionali tipo Amazon Fedex TNT. Questi padroni non esitano a usare violenza e soprusi contro i lavoratori; così come la polizia e carabinieri che più volte hanno effettuato cariche violente durante i presidi, che costringono i lavoratori a forme di lotta dura fatti di blocchi, scioperi ad oltranza, ecc.

E' in questo contesto che viene scatenata la repressione dalla Procura di Piacenza che arriva a considerare gli scioperi, assemblee picchetti, presidi "fatti criminosi", a lotta per aumenti salariali e migliori condizioni di lavoro una 'estorsione', l'organizzazione nei sindacati di base una "associazione a delinquere" e i legami tra i lavoratori con lotte congiunte di diverse città un uso improprio dei fondi sindacali, ecc.

Questa mattina Slai cobas sc e Usb hanno dato una risposta congiunta e combattiva, insieme a studenti,  forze politiche e sociali solidali, a questa repressione e montatura giudiziaria a Taranto, come sta avvenendo in tante città e posti di lavoro di tutta Italia; hanno espresso la piena condivisione della manifestazione nazionale indetta a Piacenza per sabato 23 luglio.

Richiediamo la immediata liberazione dei sindacalisti arrestati!

La repressione e gli arresti non fermeranno le lotte dei lavoratori e lavoratrici sempre più necessarie


Pronti a nuove iniziative cittadine e nazionali.   

Report a cura dello Slai cobas Taranto

 

pc 22 luglio - Stellantis: per gli operai dello stabilimento di Melfi un altro anno di cassa integrazione in deroga

 

La crisi dell’auto, a livello mondiale, continua a scaricarsi sulle operaie e sugli operai con ripetuti periodi di cassa integrazione in tutte le sue forme!

“Per lo stabilimento auto più grande d’Italia, quello di Stellantis a Melfi, - scrive il Sole 24 Ore di ieri, 21 luglio - sindacati e proprietà hanno raggiunto un accordo per un contratto di solidarietà in deroga della durata di un anno, a partire dal 7 agosto prossimo.”

La perdita di “161 turni di lavoro da gennaio a giugno” è attribuita ancora una volta alla “mancanza di componenti elettronici e semiconduttori.” Da un lato la crisi dei microchip è uno dei veri problemi attuali per quasi tutta la produzione industriale mondiale, ma il quotidiano dei padroni

pc 22 luglio - Contro la guerra imperialista per la rivoluzione socialista - India - il PCI (Maoista) prima linea internazionalista

pc 22 luglio - Nella manifestazione del 23 a Piacenza far sentire forte e chiara la solidarietà di classe con ASKATASUNA


Torino
Siamo tutti ASKATASUNA! Siamo tutti NO TAV! 
Siamo tutti sovversivi!

ARRESTI E ACCUSA DI ASSOCIAZIONE SOVVERSIVA CONTRO IL CENTRO SOCIALE – CONTRO IL MOVIMENTO NOTAV IN VAL SUSA

Una vera santa inquisizione al servizio del capitalismo e del profitto che provoca la devastazione ambientale e territoriale.
Stato e padroni, speculatori e politici corrotti e venduti all’ombra di tutti i governi di questi anni fino a Draghi, con il PD e la LEGA alleati contro il movimento NOTAV che è anche di tanti cittadini e popolazioni che lottano e resistono con tutti i mezzi necessari.

Solidali sempre e con tutti!

pc 22 luglio - Il mercato nero delle armi in Ucraina - un contributo

Ucraina: fiorisce il mercato nero delle armi e degli aiuti

Redazionale Zeitung der Arbeit | Zeitungderarbeit.at
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

11/07/2022


Mentre il presidente ucraino e il suo entourage chiedono ogni giorno nuove forniture di armi all'Occidente, le stesse armi e aiuti finiscono sul mercato nero in Ucraina. Si dice che siano state vendute armi occidentali all'esercito russo.

Kiev/Sofia/Parigi. Ora gli organi ufficiali in Ucraina ammettono ciò che da tempo è una certezza al di fuori dei media occidentali guerrafondai. Gli aiuti umanitari e le armi occidentali finiscono sul mercato nero. Questo è stato confermato dal direttore dell'Ufficio per la sicurezza economica dell'Ucraina, Vadym Melnyk, in un programma del canale televisivo Ukraine 24.

"Anche i beni militari vengono venduti in cambio di denaro. Abbiamo accertato questi fatti", ha dichiarato Melnyk. Secondo lui, l'ufficio sta indagando su casi legati alla vendita di aiuti umanitari da partner stranieri. Per quanto riguarda la vendita di prodotti militari, il dipartimento ha già avviato una decina di procedimenti penali. Melnyk ha sottolineato che si tratta di un numero incompleto di crimini di questo tipo, in quanto altre agenzie di polizia ucraine registrano reati simili.

Lanciagranate Javelin  messi all'asta su darknet

Le notizie sulla vendita di armi statunitensi all'Ucraina sono emerse per la prima volta nella darknet più di un mese fa: I Javelin FGM-148 sono stati offerti in un'asta sulla Darknet al prezzo di 30.000 euro ciascuno. Luogo di consegna: Kiev. Lo riferisce bulgarianmilitary.com, un portale specializzato riconosciuto a livello internazionale.


Screenshot Telegram

Gli obici francesi Caesar venduti alla Russia

Il portale online Donbas Insider, citando fonti militari francesi, sostiene che due obici per carri armati

pc 22 luglio - Scandinavia e imperialismo - un contributo

Prabhat Patnaik *

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

17/07/2022

Circolano molte idee sbagliate sul capitalismo scandinavo. Una, molto comune, è la convinzione che, poiché i Paesi scandinavi hanno sviluppato economie capitalistiche floride senza aver mai acquisito colonie proprie, costituiscano una chiara confutazione dell'affermazione che lo sviluppo capitalistico richieda necessariamente l'imperialismo. Si tratta di un'argomentazione che ho sentito ripetere per decenni, ma si basa su un'idea sbagliata, non solo sulla Scandinavia, quanto soprattutto sull'imperialismo stesso.

In effetti, si possono dire molte cose positive riguardo le concessioni strappate al capitalismo dalla socialdemocrazia scandinava (anche se molte di queste sono minacciate nell'attuale epoca neoliberista), ma è una lettura totalmente errata del capitalismo affermare che la Scandinavia costituisca un esempio di capitalismo non imperialista. I Paesi scandinavi non avranno avuto colonie, ma hanno cavalcato

giovedì 21 luglio 2022

pc 21 luglio - Draghi si è dimesso... qual'è il problema...? Morto un Papa se ne fanno un altro - Ma i proletari non vogliono padroni, nè governo e Stati dei padroni, nè Papi e nè Re... E' ora che si ponga in chiaro con parole e 'buone' azioni

Draghi ha chiesto i pieni poteri e non li ha avuti.

Conte è stato strapazzato e vilipeso... ma alla fine ha vinto - non è lui che è stato cacciato, ma è Draghi che se ne è andato.

Il supergoverno borghese del superMario si reggeva sullo sputo ed è caduto.

Ora c'è l'agenda Draghi su cui sono uniti padroni e finanza italiana, europea, americana e i famelici ceti politici borghesi, medio borghesi e piccoli borghesi si scontrano, si alleano per disputarsi il privilegio e i soldi su chi la gestirà.

Ogni ostacolo di tempo e contenuto ai piani dei governi della guerra, della repressione del carovita e della disoccupazione è buona cosa.

Ora, che si facciano la loro campagna elettorale e si visibilizzi invece l'opposizione proletaria e popolare anticapitalista e antimperialista - unitaria se possibile - se non possibile, marciamo divisi, colpiamo uniti.

Proletari Comunisti farà la sua parte, per il Partito, per il Fronte unico di classe, per la costruzione della forza e dell'organizzazione della guerra di classe, necessaria e indispensabile

proletari comunisti/PCm Italia

21 luglio 2021

pc 21 luglio - Sulle motivazioni degli arresti della Procura di Piacenza - il nostro dovere di elevare la lotta

La repressione, gli arresti su mandato della Procura di Piacenza dei dirigenti nazionali e locali del Si.cobas e Usb, oltre che gravi in sè, rappresentano soprattutto nelle motivazioni un tentativo di salto di qualità, di attualizzazione reazionaria del codice penale per adeguarlo alla fase odierna. 

E' un'operazione che punta a stravolgere i fatti, a far diventare reato la lotta sindacale di classe, gli scioperi, le vertenze sindacali, l'organizzazione sindacale quando essa è di base, espressione dei lavoratori e lavoratrici, e  alternativa ai sindacati confederali.

Le motivazioni:
- Chiamano "Associazione a delinquere" che avrebbe per fine la "violenza privata"l'organizzazione sindacale dei lavoratori, e le legittime lotte dei lavoratori, in cui ciò, tra l'altro, che non c'è assolutamente è il carattere "privato", perchè le lotte sono sempre per la difesa degli interessi collettivi dei lavoratori;
- chiamano "resistenza a Pubblico Ufficiale" - la necessaria difesa dei lavoratori contro le cariche violente portate avanti da Polizia e carabinieri (come da bracci armati delle aziende) verso lavoratori, lavoratrici, che in queste lotte hanno pagato un prezzo altissimo in termini repressivi e di sangue, come dimostrato dagli omicidi di Abd El Salaam nel 2016 fuori ai cancelli GLS di Piacenza e di Adil Belakhdim lo scorso anno all'esterno del magazzino Lidl di Biandrate. 
- chiamano "fatti criminosi" - scioperi, presidi, assemblee, picchetti (previsti anche dalla stessa Costituzione) - per cui, ogni sciopero, non "disciplinato", "reso innocuo" come la maggiorparte di quelli dei sindacati confederali, diventa un "fatto criminoso";
- chiamano "fatti estorsivi" - le rivendicazioni di aumenti salariali, di migliori condizioni di lavoro (a fronte di una condizione di super sfruttamento schiavista nella logistica, e non solo); quindi i grandi e medi padroni, coop appaltatrici possono tagliare i salari, estorcere pluslavoro per i loro profitti, ma se si chiedono aumenti salariali, allora tu lavoratore stai di fatto rubando, stai

pc 21 luglio - Venerdì mobilitazione a Taranto contro gli arresti di Piacenza


 

pc 21 luglio - Mobilitazione alla Prefettura di Milano contro gli arresti del Si.cobas e Usb

Lo stato dei padroni nei giorni scorsi  ha arrestato 8 dirigenti nazionali e locali del Si Cobas e di USB Piacenza per la loro attività sindacale a difesa dei lavoratori.


Ieri a Milano un

presidio, a cui hanno

partecipato centinaia

tra lavoratori e

compagni, per

rivendicare la

liberazione immediata degli arrestati.

Il diritto di sciopero non si tocca! 

Lottare non è reato!

Una delegazione di lavoratori dello Slai cobas per il sindacato di classe ha portato l’appello all’unità nella lotta contro la repressione, parte della denuncia e lotta contro il governo della guerra che colpisce questi dirigenti e delegati dei sindacati di base perchè vuole fermare le lotte dei lavoratori.

Un messaggio che

arriva anche nelle

fabbriche e che continuerà con iniziative di contro-

informazione e denuncia della situazione anche oggi

ai cancelli della Tenaris Dalmine

pc 21 luglio - Le lotte operaie non si processano - Sabato manifestazione nazionale a Piacenza

 

mercoledì 20 luglio 2022

pc 20 luglio - Denuncia e solidarietà verso i compagni arrestati anche nella due giorni a Palermo contro la guerra

Nella prima giornata di ieri della due giorni contra la guerra organizzata a Palermo con diverse iniziative dall'Assemblea NoGuerra, l'assemblea, che si è svolta nel pomeriggio, ha posto immediata denuncia e solidarietà verso i compagni Si.Cobas e Usb arrestati, inserendo i nuovi atti repressivi all'interno del clima e azione sempre più pesante di guerra a 360 gradi che il governo al servizio dell'imperialismo italiano scatena contro il proletariato e le masse popolari 

Volantino e intervento al cantiere navale. Diversi operai hanno espresso solidarietà e rabbia verso il governo Draghi...: bonus 200 euro nn basta ed è una elemosina ipocrita

Riportiamo stralci dell'intervento del compagno di Proletari Comunisti 

… Abbiamo man mano messo in campo iniziative comuni contro la guerra interimperialista attualmente in corso e questo è un lavoro che i militanti, come diceva il compagno che ha introdotto questa assemblea, si sono spinti a fare perché aiuta nei momenti di “mancanza” di masse a mettere insieme un’azione contro il governo, che, ribadiamo, è il problema che attualmente abbiamo, contro l’imperialismo di casa nostra, un governo, quello Draghi, voluto dal fronte unito dei padroni italiani e dei partiti borghesi che li rappresentano, contro le istanze del proletariato e delle masse popolari, perché se deve fare la sua piena parte nell’attuale guerra in Ucraina il risvolto è logicamente: dove prendere i soldi per la guerra e spese militari, come mantenere “la pace sociale”, come reprimere chi si ribella.

La notizia di oggi relativa al grave attacco repressivo con arresti di dirigenti e militanti Si Cobas e Usb, organizzazioni sindacali di base abbastanza importanti in questo paese soprattutto per le lotte che sono state fatte e si fanno nella logistica, come in particolare il Si Cobas, a cui va, come si è espressa questa assemblea, la piena solidarietà, è uno dei modi attraverso cui la borghesia prova a mantenere basso il livello di conflitto sociale.

In questo senso richiamiamo anche l’importante lotta degli operai Gkn che a marzo scorso hanno lanciato e promosso a Firenze la prima grande manifestazione di 20.000 persone contro la guerra… quindi il nostro appello è di agire politicamente con azioni comuni contro il governo che rappresenta l’imperialismo italiano asservito agli USA/Nato che mentre scarica pesantemente tuti i costi della guerra su proletari e masse popolari ha visto Draghi andare in giro sul piano internazionale, vedi la tappa in Algeria, come l'ultimo dei commessi, con tutto il rispetto per i commessi, a raccogliere fonti di gas alternative, “incatenandosi” ad altri dittatori come li chiamano spesso loro stessi…

Colpire il governo di casa propria significa anche contribuire ad alleggerire il peso del governo italiano imperialista sui paesi oppressi in generale e nello specifico sui paesi colpiti dalla guerra, un governo che