martedì 12 maggio 2026

pc 12 maggio - Prosegue senza sosta l'attacco al diritto di sciopero

Sciopero e logistica, Durigon “cancella” le libertà sindacali

In risposta all’interpellanza di Casu (Pd) alla Camera, il sottosegretario al Lavoro leghista Durigon ha modificato un testo preparato dagli uffici ministeriali. Cancellando la frase che parlava della tutela del «pieno esercizio delle libertà sindacale»

Il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, cancella con un tratto di penna «il pieno esercizio della libertà sindacale». In senso letterale lo ha fatto in una risposta data alla Camera con la modifica in corsa al testo scritto dagli uffici del ministero, che non gli era gradita. Tutto si è consumato venerdì scorso.

pc 12 maggio - Avanzano nei paesi imperialisti europei le forze esplicitamente fascio/razziste di stampo Trumpiano - ora in GB e aspettiamo Germania e Francia

“Cremare i nigeriani per riempire le buche delle strade”. E il candidato di Farage viene eletto

“Cremare i nigeriani per riempire le buche delle strade”. E il candidato di Farage viene eletto

Glenn Gibbins ha ottenuto il seggio nella circoscrizione di Sunderland, nel nord dell’Inghilterra. 

pc 12 maggio - Una inchiesta di Report - carichi di petrolio e carburanti per Israele dall'Italia - Eni di Taranto

La Global Sumud Flotilla è stata fermata da Israele a largo di Creta, con un'azione di pura pirateria. Gli aiuti umanitari che portavano non possono entrare in Palestina. 

Dall'Italia verso Israele entrano invece petrolio e carburanti, che servono anche a rifornire bombardieri e tank delle forze armate che ha compiuto un genocidio a gaza e che ora sta radendo al suolo il sud del Libano.
Come specificato nell’inchiesta -andata in onda domenica 10 maggio - tre dei 17 carichi menzionati nel servizio sono partiti dal molo Eni di Taranto. Per quanto riguarda i restanti carichi, secondo i database specialistici, dieci partono dalla Isab di Priolo, tre dalla Saras di Sarroch, uno dalla IPLOM di Genova.

pc 12 maggio - Bologna lo mostra senza ombra di dubbio - fascio razzisti liberi di manifestare antifascisti caricati e perseguitati

 tutto avviene con la complicità della polizia coperta dal ministro degli interni piantedosi e dall'intero governo Fdi/salvini

Presidio di “Remigrazione e Riconquista”: identificati 40 soggetti appartenenti a gruppi antagonisti

Momenti di tensione al presidio, la polizia ha utilizzato gli idranti per evitare contatti tra i manifestanti

Presidio di “Remigrazione e Riconquista”: identificati 40 soggetti appartenenti a gruppi antagonistiLa questura evidenzia che i 40 soggetti identificati appartengono alla frangia piu’ facinorosa del gruppo di antagonisti molti dei quali già noti alla Digos. Sono in corso ulteriori identificazioni che potrebbero arrivare dai video dei sistemi di sorveglianza. Plauso alle forze dell’ordine dai sindacati di polizia

pc 12 maggio - Ronde nere fascio/razziste scorazzano libere in diverse città italiane - generalmente protette da polizia e politicamente di Fdi e Lega

Ronde nere, la Digos indaga sull’aumento dei pestaggi organizzati da gruppi di estrema destra

L’ultima aggressione ai danni di stranieri e di clochard a RomaRonde nere, la Digos indaga sull’aumento dei pestaggi organizzati da gruppi di estrema destra

pc 12 maggio - I social al servizio del razzismo/deportazione/violenze del decreto Albania

Stanno cercando di oscurarci -- da rete anticpr

Siamo stat* purtroppo vittima di una ondata di segnalazioni, soprattutto su instagram a causa della violenza delle immagini da noi pubblicate. L'algoritmo non ci sente, che sia violenza di Stato non gli interessa. 

Le nostre pagine sono quindi state fortemente penalizzate in visibilità sul feed, è stato chiuso il nostro canale Messenger, non possiamo più chiedere e ricevere richieste di collaborazione, e molto altro. I nostri like ai post in pochi giorni si sono decimati. Insomma siamo diventat* invisibili. E, con noi, ancor più chi lo è già, all'interno dei CPR.

Vi chiediamo di aiutarci condividendo quanto più possibile i nostri contenuti, a cominciare da questo post con il quale chiediamo supporto a chiunque abbia a cuore il tema e l'urgenza della sua divulgazione.

Grazie. 

lunedì 11 maggio 2026

pc 11 maggio - ORE 12 Controinformazione rossoperaia - Alla Stellantis di Melfi la situazione peggiora e comincia la protesta operaia

 

pc 11 maggio - Presentazione dell'opuscolo "Riprendiamoci la Kollontaj" - A Milano una bella e coinvolgente presentazione

 (dal blog femminismorivoluzionario)

La presentazione dell'opuscolo a cura delle compagne del mfpr si è tenuta il 5 maggio c/o la Libreria Les Mots. Essa è pienamente interna alla Formazione marxista in corso.

Invitiamo a richiedere l'opuscolo, ma anche ad organizzare insieme altre presentazioni in altre città; come ha detto una compagna delle Marche: "quanto sarebbe utile riportare anche qua, soprattutto fra le operaie, il pensiero e il percorso di lotta della Kollontaj". Ecco, riuscirci sarebbe importantissimo.
Per contatti: mfpr.mi1@gmail.com - WA 3339415168
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DALL'INFORMAZIONE DALLE COMPAGNE DI MILANO
Le compagne e i  compagni intervenuti sono rimasti sorpresi nello scoprire il piccolo scrigno della Libreria di cui non conoscevano l'esistenza. Prima dell'inizio della presentazione si sono dilettati nel curiosare tra gli scaffali della libreria e hanno scoperto che si tratta di una libreria "particolare" per la selezione di libri di cui, in molte librerie, non c'è traccia alcuna.
    La presentazione ha avuto una buona accoglienza, non scontata perchè il pubblico presente sa essere severamente critico, quindi si è trattato di una presentazione veramente importante e ci deve incoraggiare nell'andare avanti.
    Gli applausi entusiasti dopo ogni intervento e il commento: "Avete saputo coinvolgerci, convincerci".
In tante/tanti non sono riusciti, purtroppo, a partecipare essenzialmente per motivi di lavoro. In tanti hanno tenuto a comunicarcelo tempestivamente.
      Le compagne hanno preso sia l'opuscolo "Riprendiamoci la Kollontaj" che le "Conferenze sulla liberazione della donna", evidentemente ormai incuriosite e con la voglia di approfondire. (Per esempio, per mancanza di tempo ci è stato chiesto in un momento successivo di poter chiarire meglio la corrispondenza tra prostituta e casalinga)
    Anche un intervento critico è risultato positivo perche nel sottofondo sta quella critica al leninismo per cui Lenin e la rivoluzione d'ottobre sono visti come potere coercitivo dall'alto, che si esercita attraverso il partito, che trascura le donne, i contadini ecc... Questa visione che  emerge ogni tanto abbiamo già potuto analizzarla in passato, essa appartiene in maniera netta e chiara a buona parte del movimento milanese che, attraverso vari passaggi, ha finito con lo sfociare, ad esempio, nei no-wax. Non mancheremo di approfondire meglio.

Riportiamo alcuni pareri/commenti che ci sono pervenuti anche in forma

pc 11 maggio - Bologna - fasciorazzisti difesi dalla polizia che carica la manifestazione antifascista

pc 11 maggio - Sulle gravi condizioni di salute dei detenuti palestinesi nelle carceri europee

Comunicato della Commissione Legale delle Comunità Palestinesi in Europa sulle gravi condizioni di salute dei detenuti palestinesi nelle carceri europee

La Commissione Legale dell'Unione delle Comunità e delle Organizzazioni Palestinesi segue con estrema preoccupazione il grave deterioramento delle condizioni di salute dei detenuti palestinesi nelle carceri europee, in un contesto segnato da una persistente negligenza medica e da violazioni che colpiscono i diritti umani fondamentali garantiti anche dal diritto internazionale.

La Commissione pone in cima a queste priorità il caso del detenuto palestinese Riyad Al-Bustanji (60 anni), detenuto nel carcere di Rossano Calabro in Italia. Al-Bustanji soffre di diabete e di diverse altre patologie croniche, oltre ad aver subito un grave peggioramento della vista che minaccia di fargli perdere l'occhio a causa dei ritardi nel fornire le cure e l'assistenza medica necessarie.

In merito a ciò, la Commissione, insieme ad altre associazioni in Italia, si è mobilitata per delle visite al

pc 11 maggio - Fascismo padronale e attacco poliziesco ai picchetti dei lavoratori - info solidale

Il 7 maggio all’alba davanti alla Desa di Sant’Agata Bolognese, impresa chimica di detergenti e detersivi con 500 dipendenti, tre picchetti bloccano lo stabilimento. L’obiettivo dello sciopero è l’immediato reintegro di Wahid Abdelaziz, un operaio licenziato “per giusta causa” pochi giorni prima per avere difeso una collega di lavoro dall’accusa di aver procurato un danno all’azienda.
L’azienda prima lo sospende, il giorno dopo – nonostante un’audizione in cui ha dato piena spiegazione dell’accaduto – lo licenzia.
Non è un operaio qualsiasi. È lì da 22 anni, ed è il punto di riferimento della parte più attiva e

domenica 10 maggio 2026

pc 10 maggio - india - nelle lezioni avanza modi perdono i falsi comunisti - ma comunque una riflessione è necessaria

 India: i comunisti perdono il controllo del Kèrala, il BJP avanza in tutto il Paese

Le elezioni legislative del 2026 ridisegnano la mappa politica indiana: in Kèrala cade il governo comunista, mentre il BJP avanza in Assam e Bengala Occidentale. Il Tamil Nadu sceglie invece una lista locale, confermandosi un’eccezione nel quadro nazionale.

Nel corso del mese di aprile, si sono svolte le elezioni legislative in ben cinque Stati federati dell’India: Kèrala, Assam, Bengala Occidentale, Tamil Nadu e Puducherry. Secondo gli analisti, questa serie ravvicinata di elezioni locali rappresenta uno dei passaggi più importanti della politica indiana dopo le elezioni generali del 2024. Il solo Bengala Occidentale, il quarto Stato più popoloso dell’India, è infatti abitato da quasi cento milioni di persone, più di qualsiasi paese europeo - Russia esclusa; seguono, in ordine di peso demografico, il Tamil Nadu, con circa 77 milioni di persone, il Kèrala e l’Assam, con circa 36 milioni ciascuno, mentre il Territorio di Puducherry rappresenta un’eccezione, con appena 1,2 milioni di abitanti, trattandosi non di un vero e proprio Stato, ma di fatto dell’area dell’omonima città, che gode di ampia autonomia anche come retaggio della sua eredità coloniale francese e non inglese. 

Il dato più simbolico arriva dal Kèrala, dove il Left Democratic Front (LDF), guidato dal Partito Comunista d’India (Marxista), ha perso il governo dopo dieci anni consecutivi di amministrazione

pc 10 maggio - La realtà, la lotta nei movimenti e il nostro lavoro in questa fase - proletari comunisti

Veniamo da un periodo di attività significativa, soprattutto come concezione del lavoro che vogliamo realizzare per metodo di lavoro e contenuti che sono la questione di fondo del nostro lavoro e che è importante impadronircene e utilizzarli come arma per avanzare in coscienza, linea, qualità e organizzazione delle forze, esistenti e nuove.
Da questo periodo si può "tirare fuori" soprattutto questo. 
Per questo è importante avere chiarezza politica sulla fase che stiamo attraversando.

Noi abbiamo un giudizio negativo sullo stato delle cose, sia per la situazione del movimento in Italia sia per lo stato dell'azione nel movimento comunista internazionale. 

Questa non è una posizione disfattista, né genericamente pessimista, né ha lo scopo di sottovalutare l'energia e l'azione che tanti compagni fanno per rispondere con la lotta, con le iniziative allo stadio della situazione. Però a noi tocca un compito differente, di fornire a noi stessi, alle avanguardie, una visione corretta della situazione.

Perché nella visione corretta c'è oltre che il nostro lavoro anche il contributo reale che vogliamo dare. Il nostro contributo è di fare bene il nostro lavoro autonomo ed essere estremamente critici nei confronti della realtà esistente. 

Per esempio noi pensiamo con tutta onestà che questi 25 aprile e 1° Maggio siano stati i peggiori 25 aprile e 1° Maggio degli ultimi anni sia per mobilitazione di massa nazionale sia per l’impatto politico e sociale nella realtà del nostro Paese.

Mentre noi diamo una grande valutazione positiva, come tutti chiaramente, degli scioperi e dell'enorme manifestazione solidale con la Palestina del 4 ottobre a Roma, così come diamo un valore molto positivo alla battaglia di Torino del 31 gennaio e al risultato del referendum - questi sono fatti positivi

pc 10 maggio - Thiango e Saif escono dalla prigione di Israele - Bentornati!

Da Fanpage

Flotilla, gli attivisti Thiago Ávila e Saif Abukeshek oggi (9/5) lasceranno il carcere, saranno trasferiti in un centro in attesa dell’espulsione. L’avvocata degli attivisti raggiunta da Fanpage.it spiega: “Processo farsa. Israele continua a restare impunita”. "È stata una punizione per aver tentato di contestare il blocco illegale imposto a Gaza".

I legali degli attivisti della Flotilla a Fanpage: "Minacce di morte e torture psicologiche su Thiago e Saif"

"Fin dall'inizio, abbiamo sostenuto che l'intero processo fosse una farsa, priva di fondamento giuridico, volta a punirli per aver tentato di contestare il blocco illegale imposto a Gaza imposto da Israele, parte della politica israeliana di fame e genocidio contro il popolo palestinese".

"Thiago e Saif sono stati rapiti in acque internazionali vicino alla Grecia e trasferiti in custodia israeliana in chiara violazione del diritto internazionale. Sono stati poi detenuti per oltre una settimana con accuse infondate e sottoposti a maltrattamenti. Le azioni di Israele in questo caso, l'intercettazione e il rapimento illegali, la detenzione arbitraria e la tortura, costituiscono gravi violazioni del diritto internazionale, rese possibili dall'impunità di cui Israele continua a godere", conclude l'avvocata.

"Adalah sta seguendo da vicino gli sviluppi per assicurarsi che il loro rilascio dalla detenzione avvenga, seguito dalla loro espulsione da Israele nei prossimi giorni – scrive l'ong in una nota.

Come ha spiegato Suhad Bishara, la direttrice di Adalah a Fanpage.it, i due nel carcere avrebbero subito "minacce di morte e torture psicologiche". "Gli attivisti sono stati rapiti da un'imbarcazione battente bandiera italiana, ponendoli quindi sotto la giurisdizione italiana – aggiungono da Adalah – L'operazione costituisce una chiara violazione del diritto internazionale".

Global Sumud Flotilla: "Vittoria della mobilitazione popolare"

Per la Global Sumud Flotilla si tratta di "una vittoria della mobilitazione popolare e della pressione

pc 10 maggio - Msf: «A Gaza condizioni indescrivibili» - Il genocidio continua - Noi dobbiamo continuare - 16 maggio manifestazione nazionale a Milano

All’emergenza sanitaria aggravata dai topi si aggiunge la malnutrizione crescente. 

L’infermiere Rami Atta: «Non vediamo la fine di questo incubo»

da Sole 24 Ore

Rami Atta è un infermiere di Medici senza frontiere. È palestinese e coordina i lavori dei due centri di assistenza sanitaria di base per Medici senza frontiere nella Striscia di Gaza come responsabile delle attività infermieristiche.

«Non sono solo un operatore umanitario, sono anche un palestinese di Gaza. Vivo cioè quello che ogni altra persona qui nella Striscia sta vivendo e allo stesso tempo cerco di prendermi cura della loro salute», dice. Aggiunge che quello che deve portare sulle sue spalle è un doppio fardello, riferendosi alla quotidianità in cui, finite le cure, deve rientrare. Un vivere, spiega, senza dignità né privacy. «Le persone vivono stipate in tende e campi sovraffollati, non c’è spazio sufficiente».

Col caldo sta crescendo il diffondersi di malattie collegate a insetti e parassiti. «Le temperature elevate e il vivere ammassati sta facendo proliferare pulci, zecche e pidocchi. Ma sono soprattutto i ratti a farci paura» - racconta Rami -. Abbiamo sempre più casi di bambini morsi da topi». Secondo

pc 10 maggio - 48 anni dall'assassinio di Peppino Impastato... "la mafia è una montagna di merda" prodotta dal Capitalismo che deve essere spazzato via

Onorare la memoria di Peppino Impastato significa oggi più che mai lottare contro questo sistema sociale capitalista dei padroni sfruttatori e oppressori, della guerra imperialista e dei genocidi, della repressione, della distruzione ambientale, della corruzione al potere mafiosa clientelare... significa lottare contro il sistema sociale della borghesia dominante per rovesciarlo.


Peppino è stato ucciso dalla mafia, uno dei bracci armati dello Stato borghese
Occorre oggi più che mai dire chiaramente ai proletari, ai lavoratori, alle lavoratrici, ai giovani, a tutti coloro che lottano contro le ingiustizie sociali che lo Stato non è un'entità neutra ma in questa società attuale è lo strumento attraverso cui la classe dominante borghese opprime e reprime la classe oppressa del proletariato con tutti i suoi apparati "legali" e illegali detenendo il potere.

Peppino Impastato lottava contro la mafia ma aspirava ad un reale cambiamento sociale e questo oggi vuol dire innanzitutto indicare senza se e senza ma ai proletari, ai lavoratori, ai giovani, chi sono i nemici da combattere, questo Stato borghese e questo sistema sociale, rappresentati oggi dal governo Meloni che vuole avanzare rapido nel moderno fascismo attaccando a 360 gradi operai, lavoratori, donne, giovani, migranti… con leggi sempre più antioperaie, antiproletarie, antipopolari e repressive, un governo

sabato 9 maggio 2026

pc 9 maggio - Formazione rivoluzionaria delle donne - Produzione e riproduzione - femminismo radicale o marxismo? Seconda parte

 La prima parte è stata pubblicata il 3 maggio: 


SECONDA PARTE

L'intero testo è contenuto nell'opuscolo 360°
si può richiedere a: 
mfpr.naz@gmail.com

pc 9 maggio - Contro la scuola di Meloni e Valditara riparte la lotta di studenti e lavoratori

ORE12 Controinformazione rossoperaia de 08.05.26

Il 6 e 7 maggio sono state due giornate di mobilitazione, in particolare studentesca, a cui si è collegato anche lo sciopero che ha coinvolto il mondo della scuola indetto da alcune organizzazioni sindacali di base, come USB, Cub, Cobas. Due giornate in cui maggiormente studenti e studentesse, ma in alcune città anche insieme ai lavoratori e lavoratrici della scuola, hanno fatto manifestazioni in tante città di questo paese, dal nord al sud, con mobilitazioni grosse, come a Milano, a Torino e a Roma. A Milano gli studenti in Corteo insieme al lavoratori sono arrivati fino all'Ufficio Scolastico Regionale, così a Roma si è presidiato il Ministero dell'Istruzione e del Merito.

A Palermo dove noi operiamo, abbiamo partecipato direttamente al corteo in sostegno degli studenti, sostenendo questa giornata a livello nazionale, perché giuste erano le ragioni della denuncia e della protesta. Al centro di queste ragioni c'è stata la questione della riforma degli istituti tecnico-professionali del Ministro Valditara.

Alcuni giorni fa in un evento specifico al premio maestro del Made in Italy, il Ministro Valditara aveva sponsorizzato questa riforma con grandi paroloni, dicendo che è una delle grandi sfide del futuro, uno dei pilastri del sistema formativo italiano, per cui è arrivato il momento di rompere un giudizio in base al quale, talvolta in passato, questa istituzione tecnica professionale era considerata di serie B. Aggiungendo che non ha più senso distinguere tra i licei e gli istituti tecnici e professionali, usando parole come “modernizzazione” per sponsorizzare questa riforma che in realtà - come hanno denunciato studenti e studentesse e quei lavoratori e lavoratrici che hanno scioperato e partecipato alle

pc 9 maggio - altre informazioni sul primo maggio

Premier mai

Plus de 320 manifestations ont été organisées pour ce premier mai 2026 dans tout le pays, des grandes villes jusqu'aux plus petites. Si 100.000 manifestants ont battu le pavé à Paris, 30.000 à Marseille, 12.000 à Lyon et Toulouse, 8.000 à Bordeaux, 7.000 à Grenoble, 3.000 à Caen, 8.000 à Nantes... ils étaient aussi 200 à Ancenis, 450 à Villefranche-sur-Saône, 500 à Montauban, 300 à Riom, 80 à Saint Affrique...
beaucoup de ces manifestations ont eu un caractère unitaire et les observateurs ont noté la présence nombreuse et active de la jeunesse et de salariés en lutte et pour certains fiers de leurs succès. Ces manifestations ont été une réponse cinglante à un pouvoir et un patronat qui, à la veille de cette journée de lutte et de solidarité internationaliste avaient mis les bouchées doubles afin de porter un coup à son caractère férié et chômé avec l'objectif de parachever la liquidation des conquêtes sociales des travailleurs. S'ils ont été obligés de reculer, ne nous y trompons pas, ils vont revenir à la charge. Raison de plus pour porter très fort la nécessité de l'action au sujet des revendications salariales et l'emploi et de porter l'action contre les guerres impérialistes et la solidarité avec les peuples agressés à Cuba, en Iran au Liban... et celle avec la lutte de libération nationale du peuple palestinien. Malgré l'éteignoir sur cet aspect du Premier Mai anti-impérialiste et internationaliste par les confédérations syndicales, toutes ces luttes ont été présentes et le plus souvent portées par la jeunesse, comme ce fut le cas à Paris sous la bannière de : "Vive la Jeunesse Communiste". Le Parti Révolutionnaire Communistes avait appelé, avec entre autres la Jeunesse Communiste et la Fédération Syndicale Etudiante à ce Premier Mai anti-impérialiste et révolutionnaire3 et a apporté sa contribution au succès remarqué de cette initiative.
 
Premier mai dans le monde
De Buenos Aires à Jakarta, de Séoul à Paris, des manifestations et des rassemblements ont eu lieu

pc 9 maggio - Nulla e nessuno può fermare la marcia della rivoluzione indiana e del PCI (maoista) - dal blog maoistroad

India - May Indian Revolution Continues

One month after the Indian Old State declared March 31 as the “end of Maoism” in the country, revolutionary graffiti was documented in the capital city of Delhi. For the sake of meeting this self-imposed deadline, the State unleashed military tactics on the Indian people over the last two years. Thousands of adivasi/indigenous people have been killed, injured, or displaced from their traditional lands under this justification, with the State and Bureaucrat Capitalists using this as a way to engage in land-grabbing. In the cities, repression against workers and activists has greatly intensified, with basic opposition to the Hindu Fascist State being treated as grounds for imprisonment and torture.

Earlier in March, 12 activists were abducted and tortured by the Indian National Investigation Agency collaborating with Delhi Police. Many of these activists were part of the international call to make