lunedì 4 novembre 2024
pc 4 novembre - Milano - PALESTINA, 56esima GIORNATA IN PIAZZA
domenica 3 novembre 2024
pc 3 novembre - Riprende la lotta degli operai tessili in Bangladesh e la polizia carica spara e uccide - Massima informazione e solidarietà
Les travailleurs ont été abattus alors que les ouvriers du textile, au nombre de 5000, étaient descendus dans les rues à Dhaka jeudi 31 octobre pour exiger le paiement de leurs salaires, en réponse, les directions d’entreprises ont procédé à la fermeture de plusieurs usines. Les travailleurs ont affronté la police et l’armée, jetant des pierres et mettant le feu à deux véhicules des forces de l’ordre. Les tentatives de la police et des forces militaires de disperser la foule se sont heurtées à une résistance farouche. La police a eu recours aux matraques pour contrôler la foule, la situation s’est rapidement aggravée. Les forces de l’ordre ont tiré plusieurs coups de feu pour disperser les manifestants, blessant deux travailleurs âgés de 15 et 17 ans. Les blessés ont été emmenés à l’hôpital de Dhaka, 6 autres travailleurs ont été interpellés.
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| Bangladesh: Les travailleurs du vêtement affrontent les forces de sécurité à Mirpur |
da secours rouge
pc 3 novembre - GAZA NON MUORE MAI! A Palermo ieri sit-in/flash mob
Ieri pomeriggio un'iniziativa al centro di Palermo promossa dalla comunità palestinese organizzata in "Voci nel silenzio" in cui da un lato si sono ricordati i martiti di Gaza e Libano e tutti i martiri assassinati dallo Stato terrorista di Israele e dall'altro è stata ribadita l'urgenza di continuare a mobilitarsi in difesa del popolo palestinese e delle sue rivendicazioni a cominciare dal cessate il fuoco nella Striscia di Gaza che "non muore mai!"... la resistenza e lotta del popolo palestinese andrà avanti fino alla sua liberazione
pc 3 novembre - ll soccorso in mare è un obbligo. Il decreto Piantedosi è contro la Costituzione

Offensiva legale di Mediterranea Saving Humans: doppio ricorso contro sanzione e fermo amministrativo della Mare Jonio depositato al Tribunale di Agrigento e per la certificazione negata alla nave al TAR del Lazio.
Di fronte ai tentativi governativi di impedire le attività della nave MARE JONIO, Mediterranea Saving Humans passa all’offensiva legale: sono stati infatti depositati oggi due ricorsi che contestano radicalmente i provvedimenti adottati negli ultimi mesi dalle autorità contro l’unica nave battente bandiera italiana della flotta civile di soccorso nel Mediterraneo centrale.
Nel ricorso presentato dalle avvocate Lucia Gennari, Cristina Laura Cecchini e Giulia Crescini al Tribunale Civile di Agrigento contro i Ministeri dei Trasporti, dell’Interno e dell’Economia e Finanze si chiede con urgenza l’annullamento dei verbali con cui il 15 ottobre scorso è stata sanzionata e disposto il fermo amministrativo per 20 giorni della nave, dopo che la MARE JONIO aveva soccorso, in acque
pc 3 novembre - Elicotteri italiani a Israele: La Leonardo e il governo imperialista italiano sempre più complici nel genocidio a Gaza
di Antonio Mazzeo da Africa ExPress
Non solo “ricambi e assistenza tecnica da remoto” per i 30 caccia addestratori M-346 venduti ad Israele nel 2012 ma anche i primi velivoli Agusta Westland “Koala-Ofer” per formare i piloti degli elicotteri da guerra della Israeli Air Force.
La holding italiana Leonardo SpA continua a trasferire sistemi bellici alle forze armate di Tel Aviv impegnate nelle operazioni di sterminio della popolazione di Gaza e di bombardamento in Libano, Siria, Yemen e Iran.
Prima consegne
Nelle scorse settimane i manager di Leonardo avevano ammesso ai giornalisti di Altreconomia che nel corso dell’ultimo anno avevano garantito il “supporto logistico” alla flotta dei caccia impiegati per l’addestramento dei top gun israeliani, fatturando 7 milioni di euro circa.
Oggi scopriamo che gli stabilimenti della controllata Leonardo Helicopters, negli Stati Uniti d’America, hanno avviato la consegna degli elicotteri AW119Kx alla Flight Training School “Vihiys Latisah” dell’Aeronautica militare israeliana, ospitata nella base aerea di Hatzerim, nel deserto del Negev.
Annuncio mattutino
Benvenuto Ofer! Con particolare enfasi, il Comando della Israeli Air Force annunciava la mattina del
pc 3 novembre - Via Israele genocida dall’ONU!
La spirale della violenza in Medio Oriente non ha fine e, come se non bastassero le stragi quotidiane che non si fermano e che la cronaca ci riporta, il Parlamento israeliano ha deciso di vietare l'assistenza ai palestinesi massacrati, mutilati e bruciati vivi dall'esercito israeliano.
Dopo 12 mesi di attacco ai locali delle Nazioni Unite, anche se ospitavano sfollati, malati, dopo aver ucciso oltre 200 dipendenti delle Nazioni Unite in meno di un anno, un atto del Parlamento israeliano assunto a larga maggioranza ha messo al bando l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, l’UNRWA che è un organo sussidiario delle Nazioni Unite. L’UNRWA per i rifugiati palestinesi è un pilastro delle operazioni umanitarie nella Striscia di Gaza e gestisce centri sanitari e scuole in Cisgiordania. L'azione umanitaria dell’UNRWA non si sta spiegando soltanto in questi ultimi tempi, ma agisce in supporto del popolo palestinese da tantissimi anni, ovvero da quando Israele ha cominciato deliberatamente a violare tutte le risoluzioni Onu, mettendo in crisi umanitaria il popolo palestinese. Praticamente l’UNRWA assiste i rifugiati palestinesi da oltre sessant'anni e per 5 milioni di rifugiati
sabato 2 novembre 2024
pc 2 novembre - Con la Palestina nel cuore, nessun passo indietro!
Lo Stato nazionista di Israele è il gendarme
dell'imperialismo nei paesi arabi. Questo è ancora più chiaro in questo contesto
di guerra interimperialista dove vediamo come il cane impazzito Netanyahu non
fa che allargare il fronte di guerra in Libano con il vero obiettivo dell'Iran
e degli altri paesi per il controllo delle materie prime da parte in primis
degli USA e degli altri Stati imperialisti.
Proprio per questo il movimento di solidarietà per la
Palestina non deve fare nessun passo indietro, deve mantenere forte e chiaro le sue
parole d'ordine iniziali che sono “fermare il genocidio dello Stato nazionista
di Israele” e “difesa incondizionata della resistenza armata palestinese”. Questo è quello che è stato portato anche
nelle manifestazioni del 5 ottobre in cui si è chiarito qual è il ruolo del
fascio-imperialismo, del governo italiano che ha tentato di bloccare, di
impedire la manifestazione in contemporanea di quello che è stato il 7 ottobre, una giornata a fianco il popolo palestinese e alla sua Resistenza.
Al governo è andata male perchè in queste manifestazioni,
invece, si sono rotti i divieti che volevano imporre e si è messo al centro la
necessità per tutti i popoli - e anche per il nostro popolo italiano - di
combattere il nostro imperialismo, in stretto legame con tutte le lotte di
liberazione dei popoli.
E’ sempre più necessario fare chiarezza nella comprensione della realtà politica in cui ci troviamo, dove è centrale legare la solidarietà alla Palestina alla lotta contro la guerra imperialista e alla lotta contro la politica del governo Meloni e alla natura fascista di un governo che marcia verso un regime.
E' sempre più evidente che non c’è alternativa a quella di rovesciarlo in una prospettiva di un
pc 2 novembre - Alluvione a Valencia: anche qui per la strage e le distruzione sono responsabili chi governa! E' il fallimento del sistema capitalista! La Rivoluzione è l'unica soluzione!
da ORE12/Controinformazione rossoperaia del 1/11
Innanzitutto la nostra immensa solidarietà alla popolazione
di Valencia e di tutta la zona in cui un disastroso alluvione sta uccidendo,
distruggendo e rendendo la vita difficile a tanta gente. Siamo solidali con
tutto il resto del popolo nella zona che scava nel fungo, i tanti volontari
giovani che stanno dando il meglio di sé per aiutare la popolazione e soprattutto
la parte più colpita di essa, i poveri, gli anziani, le zone meno coperte dalle
strutture urbane.
In questa alluvione, come in tante altre alluvioni che
abbiamo visto nel nostro paese nelle due recenti alluvioni in Emilia Romagna, c'è
una parte che è un evento naturale su cui però bisognerà ritornare. Ma c'è una
parte che è di piena responsabilità delle amministrazioni che gestiscono queste
zone e dei governi centrali. Ora anche in Spagna si assiste allo scaricabarile tra
il governo Sanchez, di centro sinistra, e le istituzioni locali che sono
prevalentemente di centro destra, ma queste polemiche che disturbano in questo
momento l'impegno massiccio di tutti per cercare di aiutare le popolazioni e
trattare le enormi contraddizioni che l'alluvione ha creato, hanno il loro
fondamento nel potere politico che si esprime attraverso i governi e le
amministrazioni.
La Spagna ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale e il
suo governo dice che metterà a disposizione tutti i fondi necessari per la
ricostruzione e la ripresa della normalità.
Ma dove era il governo finora? Dove erano questi fondi finora? La Spagna, come tutti i paesi imperialisti, grandi, medi e piccoli, sta concentrando tutte le risorse economiche e finanziarie o la
pc 2 novembre - Appello di giuristi chiede l’espulsione di Israele dalle Nazioni Unite. Giusto e necessario, il sionismo è un cancro da estirpare
di ******
Da oltre cinquant’anni i governi che si sono succeduti alla guida di Israele hanno costantemente disatteso i loro obblighi attinenti al diritto internazionale, facendosi beffe e violando le risoluzioni delle Nazioni Unite, fossero esse adottate dall’Assemblea generale o dal Consiglio di sicurezza o consistessero in chiare pronunce della Corte internazionale di giustizia. Questo atteggiamento di aperto spregio del diritto Internazionale e delle Nazioni Unite ha raggiunto livelli parossistici nell’ultimo anno col genocidio in corso che ha già causato la morte di oltre quarantamila Palestinesi, in gran parte bambini, e determina ogni giorno nuove vittime a Gaza, in Cisgiordania, in Libano e in Siria. Si tratta di crimini che sono la diretta conseguenze della politica aggressiva, suprematista e colonialista portata avanti da Israele sotto l’egida del sionismo.
Da ultimo l’arroganza del governo Netanyahu si è spinta fino a Insultare l’ONU, definendolo “una palude di antisemitismo “, a dichiararne persona non grata il Segretario generale e a cannoneggiare
pc 2 novembre - Un articolo che smaschera la retorica di Israele che deve "difendersi", quando è vero il contrario: Le atrocità israeliane non sono una novità
L'unica novità è la portata
28 ottobre 2024
I crimini di guerra israeliani contro gli arabi sono una strategia fondamentale del regime coloniale che ha governato Israele - attraverso lo spettro politico - sin dalla sua fondazione.
L'attuale e simultanea aggressione israeliana a Gaza , in Cisgiordania, in Libano , in Siria , nello Yemen e in Iran sembra a molti un fatto eccezionale e senza precedenti. Si ritiene che gli attacchi israeliani contro aeroporti civili , ospedali , scuole e rifugi siano opera di una leadership di estrema destra guidata dal primo ministro Benjamin Netanyahu, mai perpetrati prima dal Paese. Allo stesso modo, la violenza dei coloni in
pc 2 novembre - NEL SOLCO DELLA MILITARIZZAZIONE SOCIALE E IN FUNZIONE DELLA GUERRA IMPERIALISTA, IL GOVERNO FASCISTA MELONI "EDUCA" I NUOVI BALILLA: A Roma la fiera della guerra, i bambini giocano con le mine
di Michele Gambirasi da il manifesto
Liturgie militari, inno nazionale, alzabandiera e frecce tricolori. Era questo il clima in cui è stato inaugurato ieri a Roma il Villaggio Difesa, maxi allestimento di 60mila metri quadri voluto dal ministro Guido Crosetto al Circo Massimo, per celebrare il 4 novembre. Un investimento importante (bando da 600mila euro) con l’obiettivo di restituire lustro alla giornata che ricorda l’armistizio con cui si concluse la Prima guerra mondiale. Nel 2018, ancora all’opposizione, l’attuale premier la propose per superare le «troppo divisive» giornate del 25 aprile e del 2 giugno. Il 4 novembre, per legge, è tornato a essere festa nazionale con la denominazione di «Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate». E la si celebra in pompa magna: l’ultima volta che alle forze armate era stata riservata un’esposizione così grande era il 2008, primo ministro Berlusconi, ministro della difesa La Russa.
CERIMONIA UFFICIALE, parola al Capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano Portolano: «La sicurezza è come l’aria, ci si accorge che manca solo quando non c’è». Eppure Piero Calamandrei la disse
pc 2 novembre - Le scadenze di lotta di novembre
Informiamo operai, lavoratori del calendario di lotta che diverse assemblee di proletari, di lavoratori, di forze di opposizione popolare a questo governo, stanno mettendo in campo.
In particolare, su due terreni si preparano manifestazioni di tipo nazionale.
Una è ancora per la Palestina, si va verso una nuova manifestazione nazionale di solidarietà alla Palestina per continuare a gridare forte "fermiamo il genocidio, blocchiamo la macchina da guerra d'Israele, condanniamo l'appoggio economico, politico e militare che fornisce a essi l'imperialismo americano e la complicità di tutti i governi imperialisti".
Altre scadenze su cui si sta lavorando a livello nazionale e locale è la lotta contro la guerra imperialista mondiale che avanza, i piani di riarmo, di aumento delle spese militari dei paesi imperialisti, di tutti i governi, i piani di economia di guerra che sono l'inevitabile ricaduta della tendenza alla guerra che dimostrano in maniera inequivocabile che in questo sistema gli effetti della guerra ricadono
pc 2 novembre - Torino - riuscita manifestazione contro i CPR/Lager - video e una corrispondenza
Il corteo, ben oltre cinquecento partecipanti, è partito alle 17.30 da piazza Robilant e ha percorso via Vincenzo Lancia. «Questo è solo l’inizio. Se credete che la riapertura del Cpr passerà inosservata, non avete capito nulla».
«Cpr = lager». È lo striscione affisso in piazza Robilant, il corteo di valore nazionale «contro la riapertura del Cpr di corso Brunelleschi».
«Sentiamo sempre più urgente, prioritario e impellente incontrarci e organizzarci per analizzare il reale mortifero in cui viviamo, trovarci tra complici e tessere le reti di alleanze possibili con il fine di trovare i punti di attacco all'impianto razzista che scandisce la quotidianità nel capitalismo di oggi». Il messaggio rilanciato sul web per chiamare a raccolta gli attivisti.
Quella di venerdì 1 novembre sarà la prima di quattro giornate di iniziative annunciate
video da youtube
pc 2 novembre - I "dossieraggi" giovano al governo Meloni per un maggiore controllo totalitario dello Stato
da ORE12/Controinformazione rossoperaia del 31/10
Sui giornali, nella stampa, in televisione, negli interventi di esponenti del governo, dell'opposizione, impazza la questione dei dossier, realizzati da una società più o meno segreta, formata da padroni, finanzieri, poliziotti e faccendieri con un sistema di hackeraggio che ha permesso di avere nelle mani vita morte e miracoli di esponenti dell'economia, della politica, delle istituzioni, delle aziende.
Questa pratica del dossier è normale in una società
capitalistica, dove dietro l'assetto unitario del sistema dei padroni, dei
partiti che si riconoscono negli interessi generali dei padroni, delle
strutture riservate dello Stato e dell'insieme delle istituzioni, delle aziende
del nostro paese, ci sono i cosiddetti servizi segreti, le agenzie di investigazione.
La storia del nostro paese è piena di queste vicende e sappiamo bene che queste
vicende fanno riferimento a una cupola che è parte della classe dominante e che
attraverso anche questo sistema vuole tenere sotto ricatto l'intera classe
dominante e avere una parte in termini di potere, di privilegi e infine di soldi, soldi, soldi.
La prima questione da dire è che tutta questa cupola ha sempre fatto capo alla destra reazionaria prima, durante e dopo il dopoguerra. Il caso più clamoroso è stato quello della vicenda P2. E’ sempre
pc 2 novembre - L'operazione razzista/colonialista in Albania della Meloni si traduce in vacanze pagate per sbirri e lager per i migranti - Vergogna e fate schifo!
Migranti, 9 milioni l’anno per l’alloggio dei 295 agenti in Albania: vivono in un resort sul mare.
di Alessia Candito
Sono alloggiati in due hotel con spiaggia privata, centro benessere, piscine e ristorante. La sistemazione costa 80 euro al giorno a persona - Non solo stipendi di lusso – i 100 euro al giorno standard previsti dalla missione all’estero – ma anche una sistemazione di lusso. E che sulle casse dello Stato pesa parecchio: quasi 9 milioni di euro per 12 mesi.
Tanto costerà ospitare i 295 agenti di polizia e carabinieri da tempo di stanza in Albania, al momento a guardia dei due centri vuoti di Shegjin e Gjader. Per vitto e alloggio di ognuno di loro, il Viminale spenderà 80 euro, una cifra di tutto rispetto in Albania, dove prezzi e potere d’acquisto sono di gran lunga differenti dall’Italia.
Del resto le strutture del gruppo Rafaelo Resort sono di categoria lusso e le strutture 'Rafaelo Executive' e 'Hotel Comfort' scelte per ospitare gli agenti sono due alberghi sul mare a 5 e 4 stelle con spiaggia privata, centro benessere, piscine e ristorante.
Al momento non è chiaro se si sia stata fatta una gara per individuare la soluzione ottimale. Di certo di sa che la convenzione fra il gruppo Rafaelo e il Viminale è di dodici mesi e comprende "alloggiamento in camera singola, ristorazione e servizi connessi", nonché "l'utilizzo esclusivo del ristorante Comfort Family". Quando i lavori saranno ultimati e in caso di sopralluogo positivo, gli agenti saranno ospitati anche al 'Rafaelo Lake'.
Insomma, una sistemazione assai comoda e di gran lunga differente a quella prevista per la polizia
pc 2 novembre - Il 7 novembre - anniversario della Rivoluzione d'Ottobre - riprende la Formazione Operaia del giovedì con il libro di Lenin "Stato e Rivoluzione"
Perchè proprio da questa data importante per i proletari e i popoli del mondo? Perchè Lenin scrisse questo testo poco prima della Rivoluzione d'Ottobre, tra agosto e settembre del 1917, dicendo «...E' davanti agli occhi che la rivoluzione proletaria internazionale sta maturando. La questione del suo atteggiamento nei confronti dello Stato acquista una valenza pratica».
Ma sempre, e anche oggi, la questione dello Stato è dirimente per la comprensione del suo ruolo e nella lotta per rovesciare questo sistema sociale.
Tanti, anche oggi, pensano che lo Stato sia al di sopra delle classi, vedendolo - come dice Marx - "...come presunto arbitro imparziale tra interessi universali e interessi particolari" ; o cercando il "fondamento del male non già nell'essenza dello Stato ma in una determinata forma di Stato, al cui posto mettere un'altra forma di Stato".
Su questo, quindi, è necessaria una conoscenza e una comprensione vera, che Lenin nel suo libro ci consegna. Da qui la nuova Formazione Operaia rivolta in primis proprio ai proletari e alle proletarie e ai giovani, ai compagni.
Perchè questa comprensione, come per le precedenti Formazioni Operaie, sia arma teorica per le armi pratiche della lotta sociale politica.
venerdì 1 novembre 2024
pc 1 novembre - Meloni in Libia, la piazzista viaggiatrice per conto dei padroni italiani, su tutti l'ENI che incassa nuovi profitti
da ORE12/Controinformazione rossoperaia del 31/10
Meloni è stata in Libia martedì scorso, il 29 di ottobre, accompagnata dal ministro delle Imprese e Made in Italy, Urso, da diplomatici e dai padroni italiani di piccole e medie imprese interessati, in rappresentanza di 200 imprese supportati dalla Camera di commercio italo-libica e da Unioncamere, per partecipare al Business Forum Italia-Libia, presso la Fiera internazionale di Tripoli, evento patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri italiana - quindi voluto dal governo italiano - e del primo ministro del Governo libico di Tripoli, un governo, tra l'altro, che non ha portato a termine l’obiettivo che l’Onu gli aveva affidato, cioè quello di arrivare al voto di tutta la popolazione libica, un governo che è scaduto perché ha fallito la sua missione; non un governo, quindi, in rappresentanza dell’unità delle fazioni che dominano la Libia, perché quando si parla di “governo libico” parliamo di un paese che l’imperialismo USA/Francia e Italia hanno smembrato in due dopo l’aggressione della NATO del 2011 che ha fatto rispettare una risoluzione dell’Onu (questo a premessa per sottolineare anche il ruolo di foglia di fico dei paesi imperialisti svolto dall’Onu). Da quella aggressione sono nati 2 governi, uno filo imperialismo occidentale e uno legato all’imperialismo russo, con il paese saccheggiato dai
pc 1 novembre - HRW: gli attacchi israeliani agli operatori e alle strutture sanitarie in Libano sono “crimini di guerra”
Una denuncia che mostra non diversamente da quanto è successo e succede a Gaza e mette a nudo l'attacco a tutti i popoli arabi della regione, eseguito dal nazi/sionismo di Israele al servizio dell'imperialismo, USA in testa, e la complicità del governo fascista Meloni
Gaza – PIC e WAFA. Lo Human Rights Watch (HRW) ha riferito mercoledì che l’esercito israeliano ha ripetutamente preso di mira operatori medici e strutture sanitarie in Libano, documentando episodi che potrebbero costituire “crimini di guerra”. Il gruppo per i diritti ha evidenziato tre attacchi significativi, tra cui uno a un centro di protezione civile nel centro di Beirut il 3 ottobre 2024, che ha ucciso sette paramedici. Un altro attacco, il 4 ottobre, ha colpito un’ambulanza vicino all’ospedale di Marjayoun, uccidendo altri sette paramedici. Secondo il ministero della Salute libanese, dall’anno scorso gli attacchi israeliani hanno causato la morte di almeno 173 operatori sanitari, e il ferimento di 277, oltre ad aver danneggiato 243 ambulanze e 55 ospedali in tutto il Paese. L’HRW ha esortato Israele a cessare gli attacchi illegali e ha chiesto ai suoi alleati di sospendere i trasferimenti di armi al Libano a causa del rischio di gravi



















