venerdì 24 marzo 2023

pc 24 marzo - Raffineria Lukoil di Priolo: la trattativa in corso si complica per il sequestro del depuratore… e si complica pure la situazione dei circa 10.000 lavoratori

vasche depuratore Ias

Fra pochi giorni, il 27 marzo, giorno in cui scade il “golden power”, il governo dovrebbe decidere di chiudere la vendita della Lukoil “agli israelo-ciprioti di Goi Energy” per 1,2 miliardi.

Ma anche quando l’affare si concludesse, i problemi rimarrebbero (e rimangono) tutti sul tappeto, perché la procura di Siracusa ha sequestrato il depuratore Ias gestito dalla Regione, con l'accusa di disastro ambientale. Questo depuratore, che tratta i fanghi delle aziende del Petrolchimico ed i reflui

pc 24 marzo - Fuori Cospito dal 41 bis – salvare la vita – basta ingiustizia e accanimento info - Massimo sostegno alle odierne iniziative

Crisi cardiaca in carcere per Alfredo Cospito. 
I giudici decidono oggi sui domiciliari

Il legale dell'anarchico al 41bis: "I medici dicono che rischia la paralisi per tutta la vita e danni irreversibili potrebbero essere già intervenuti"

Dolore al petto, tremore alla mano. I medici del reparto di medicina penitenziaria dell'ospedale San Paolo di Milano, dove è ricoverato, gli riscontrano una crisi cardiaca e lo salvano iniettando potassio in vena. 

Per Alfredo Cospito si è trattato di una crisi cardiaca poi superata. Dopo più di quattro

pc 24 marzo - Dopo la giornata d'azione internazionale contro la guerra imperialista il CC Partito Comunista dell'India (Maoista) chiama ad andare avanti nella lotta

Il Comitato Centrale del PCI (Maoist) ha chiamato tutto il Partito, il PLGA, i Comitati popolari rivoluzionari e le organizzazioni di massa rivoluzionarie a raccogliere l’appello del Comitato Internazionale di Sostegno alla Guerra Popolare in India (ICSPWI) per una giornata di azione il 24-25 febbraio 2023 contro la perdurante guerra in Ucraina, a un anno dall’inizio della guerra.

 Il CC chiama a studiare l’appello lanciato dal ICSPWI e diffonderne largamente il messaggio tra il popolo. Sono giorni in cui le contraddizioni fondamentali nel mondo si intensificano e tutte le forze rivoluzionarie, democratiche che stanno dalla parte dei popoli devono intraprendere quanto più largamente possibile la propaganda e agitazione di massa sulla situazione attuale.

ora continuare sulle parole d'ordine

  • Tenere manifestazione e assemblee

  • Realizzare video e mostre sulla guerra

  • Bruciare ritratti degli imperialisti Joe Biden, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky

  • Comporre canzoni, danze e teatro sull’argomento

Slogan

  • Proletari e popoli del mondo, uniamoci contro l’imperialismo!

  • O la rivoluzione ferma la guerra, o la guerra scatena la rivoluzione!

  • Il capitalismo imperialista è in crisi!

  • Viva il socialismo e comunismo!

  • Viva la rivoluzione di nuova democrazia!

P ARTITO COMUNISTA DELL’INDIA (MAOISTA)

Comitato Centrale

 febbraio 2023

  Abhay

portavoce

Comitato Centrale

pc 24 marzo - Francia - la posizione e l'azione internazionale dei comunisti marxisti-leninisti-maoisti

marxist-leninist-maoist position about french revolt

Support french proletarian revolt against reationary imperialist State and bourgeois Macron's government!

It needs general political strike! 

It needs proletarian and popular insurrection for political power in the hand of proletariat!

In all imperialist countries 

Proletarians, youth, people look the great proletarian and popular revolt in French!

International and internationalist proletarian solidarity!

It is time in all our countries to rebel!

Down imperialists States and governments!

Struggle for the proletarian revolution!

maoistroad

pc 24 marzo - La giornata e la notte dell'avanzamento della rivolta proletaria e popolare in Francia

A Paris ont été allumés 903 feux de mobilier urbain ou de poubelles, tandis que 457 interpellations ont été effectuées partout en France, et 441 policiers et gendarmes ont été blessés.





La stampa borghese rilancia e documenta l'allarme della borghesia e la forza della rivolta in tutta la francia
« Unes » de journaux du 24 mars 2023. 

 « Unes » de journaux du 24 mars 2023.

  •  1,08 million de manifestants ont été recensés dans tout le pays par le ministère dvième journée de mobilisation contre la réforme des retraites,e l’intérieur (3,5 millions selon la CGT). Ils étaient 119 000 à Paris, selon le ministère (800 000 selon la CGT).
  • La journée a été marquée par de nombreuses échauffourées, notamment à Paris, Rouen, Rennes. Le ministre de l’intérieur, Gérald Darmanin, a fait état de 172 interpellations dans le pays et de 149 blessés dans les rangs des forces de l’ordre, selon un bilan provisoire donné jeudi vers 22 heures. La Préfecture de police de Paris a fait savoir que 103 personnes avaient été interpellées dans la capitale, où 140 feux de poubelles ont été recensés.
  • A Bordeaux, le porche de l’hôtel de ville a été brièvement incendié. A Nantes, des manifestants se sont introduits dans le tribunal administratif, saccageant l’accueil. Plusieurs commerces ont été dégradés. A Lorient (Morbihan), le commissariat et les forces de l’ordre ont été pris pour cible par des manifestants, en grande partie des jeunes au visage dissimulé.
  • La première ministre, Elisabeth Borne, a jugé « inacceptables » les « violences et dégradations ». Gérald Darmanin a dénoncé la violence de « casseurs » issus de « l’extrême gauche ».
  • Les grèves et manifestations « sont une réponse à l’entêtement incompréhensible d’Emmanuel Macron », ont déclaré les syndicats. Et d’ajouter : « Le puissant rejet de ce projet est légitime et doit se poursuivre », avant d’appeler à une nouvelle journée nationale de mobilisation mardi 28 mars.
  • De nombreuses violences témoignent d’une augmentation de la radicalité

    Un pompier tente d’éteindre un incendie lors de la manifestation contre la réforme des retraites, Paris le 23 mars 2023.

giovedì 23 marzo 2023

pc 24 marzo - Dichiarazione di Alfredo Cospito all’udienza di riesame per le misure cautelari dell’operazione Sibilla info


Riceviamo e diamo massima diffusione alla dichiarazione del compagno anarchico Alfredo Cospito durante l’udienza di riesame per le misure cautelari dell’operazione Sibilla tenutasi il 14 marzo. Ricordiamo che (come si è appreso un paio di giorni dopo) il tribunale del riesame di Perugia ha annullato, per la seconda volta, l’ordinanza di misure cautelari contro Alfredo e gli altri cinque compagni accusati di istigazione a delinquere con l’aggravante della finalità di terrorismo in relazione alla pubblicazione del giornale anarchico “Vetriolo” e di altri articoli e interventi. L’indagine Sibilla (per cui il pubblico ministero aveva originariamente chiesto otto arresti in carcere per 270 bis c. p. e 414 c. p. con l’aggravante terroristica, successivamente mutati in sei misure cautelari, tra cui un mandato d’arresto in carcere per Alfredo) è uno dei due “pilastri”, assieme al processo Scripta Manent, su cui si basa il provvedimento di detenzione in 41 bis per il compagno. 

Dichiarazione di Alfredo Cospito all’udienza di riesame per le misure cautelari dell’operazione Sibilla

Innanzitutto volevo iniziare con una citazione del mio istigatore:

“Il nostro ordinamento ha introdotto quella figura di isolamento mortuario che è il 41 bis, e che per certi aspetti è più incivile anche di questa mutilazione farmacologica. Questo per dire che il nostro sistema non brilla di civiltà”
Carlo Nordio, 28 marzo 2019

Questo è stato il mio istigatore della lotta che ho iniziato. Non avrei mai pensato di arrivare fino a questo punto, ho sempre trovato ridicolo il melodramma, amo di più la commedia, ma così è andata. In fin dei conti siamo o non siamo il paese del melodramma? E quindi mi tocca finire in bellezza. Però se ci penso qualcosa di ironico c’è: sono l’unico coglione che muore nel progredito Occidente democratico poiché gli viene impedito di leggere e studiare quello che vuole, giornali anarchici, libri anarchici, riviste storiche e scientifiche, senza trascurare gli amati fumetti.

Ammetterete che la cosa è paradossale e anche un po’ buffa, non riesco a vivere in questo modo, proprio non ce la faccio, spero che chi mi ama lo capisca. Non ce la faccio ad arrendermi a questa non-vita, è più forte di me, forse perché sono un testone anarchico abruzzese. Non sono certo un martire, i martiri mi fanno un certo ribrezzo. Sì, sono un terrorista, ho sparato ad un uomo e ho rivendicato con orgoglio quel gesto anche se, lasciatemelo dire, la definizione fa un po’ ridere in bocca a rappresentanti di Stati che hanno sulla coscienza guerre e milioni di morti e che a volte, come uno dei nostri ministri, si arricchisce col commercio di armi. Ma che vogliamo farci, così va il mondo, almeno finché l’anarchia non trionferà e il vero socialismo, quello antiautoritario e antistatalista, vedrà finalmente la luce. Campa cavallo direte voi e anch’io, per adesso gli unici spiragli di luce che vedo sono i gesti di ribellione dei miei fratelli e sorelle rivoluzionari per il mondo e non sono certo poca cosa, perché sono fatti con cuore, passione e coraggio, per quanto sparuti e sconclusionati possano sembrare.

Detto questo, volevo spiegare il senso del mio accanimento contro il regime del 41 bis. Qualche giurista credo l’abbia capito, ma in pochissimi hanno compreso: il 41 bis è una metastasi che rischia e di fatto sta minando il vostro cosiddetto stato di diritto, un cancro che in una democrazia un tantino più totalitaria – e con il governo della Meloni ci siamo quasi – potrà essere usato per reprimere, zittire col terrore qualunque dissidenza politica, qualunque sorta di ipotetico estremismo. Il tribunale che decide la condanna alla mordacchia medievale del 41 bis è del tutto simile a quello speciale fascista, le dinamiche sono le stesse: io potrò uscire da questo girone dantesco solo se rinnegherò il mio credo politico, il mio anarchismo, solo se mi venderò qualche compagno o compagna. Si inizia sempre dagli zingari, dai comunisti, dagli antagonisti, teppisti, sovversivi e poi le sinistre più o meno rivoluzionarie.

Come potevo non oppormi a tutto questo, certo in maniera disperata, e per un anarchico, proprio perché non abbiamo un’organizzazione, la parola data è tutto, per questo andrò avanti fino alla fine. Per concludere, come disse se ricordo bene l’anarchico Henry prima che gli tagliassero la testa: quando lo spettacolo non mi aggrada avrò pure diritto ad abbandonarlo, uscendo e sbattendo rumorosamente la porta. Questo farò nei prossimi giorni, spero con dignità e serenità, per quanto possibile.

Un forte abbraccio a Domenico che al 41 bis di Sassari ha iniziato lo sciopero della fame con la speranza di poter riabbracciare i propri figli e i propri cari, nella mia forte speranza che altri dannati al 41 bis spezzino la rassegnazione e si uniscano alla lotta contro questo regime che fa della costituzione e del cosiddetto – per quanto vale – stato di diritto carta straccia.

Abolizione del regime del 41 bis.
Abolizione dell’ergastolo ostativo.
Solidarietà a tutti i prigionieri anarchici, comunisti e rivoluzionari nel mondo.

Grazie fratelli e sorelle per tutto quello che avete fatto, vi amo e perdonate questa mia illogica caparbietà. Mai piegato, sempre per l’anarchia.

Viva la vita, abbasso la morte.


Alfredo Cospito
[In videoconferenza dal carcere di Opera, 14 marzo 2023]


Nota: Il compagno, citando l’attuale ministro della giustizia Nordio, fa riferimento all’articolo “Castrazione chimica, ritorno al Medioevo”, pubblicato ne “Il Messaggero”, 28 marzo 2019 (attualmente consultabile a questi link: https://www.ilmessaggero.it/editoriali/carlo_nordio/editoriali_carlo_nordio-4390216.html & https://web.archive.org/web/20230323152621/https://www.ilmessaggero.it/editoriali/carlo_nordio/editoriali_carlo_nordio-4390216.html). Inoltre, il riferimento al ministro che si arricchisce con il traffico d’armi riguarda sicuramente l’attuale ministro della difesa Crosetto, presidente di una importante lobby dell’industria bellica al momento della nomina. Infine, Alfredo cita a memoria il compagno Émile Henry (1872–1894), le cui parole esatte sono le seguenti: “Inoltre, ho ben il diritto di uscire dal teatro quando la recita mi diventa odiosa, ed anche di sbattere la porta uscendo, pur col rischio di turbare la tranquillità di quelli che ne sono soddisfatti” (traduzione italiana in Émile Henry, Colpo su colpo, Edizioni Anarchismo, Trieste, 2013, pag. 141; attualmente consultabile anche a questo link: https://www.edizionianarchismo.net/library/emile-henry-colpo-su-colpo).

PDF: Dichiarazione di Alfredo Cospito all’udienza di riesame per le misure cautelari dell’operazione Sibilla

Da anemesi.noblogs.org

pc 23 marzo: Formazione operaia su "guerra imperialista e proletari". L'azione dei comunisti nell'analisi concreta della situazione concreta


Lenin scrive: "La guerra ha indubbiamente generato la crisi più acuta e ha aggravato in modo inverosimile la miseria delle masse. Il carattere reazionario di questa guerra, l'impudente menzogna della borghesia di tutti i paesi che maschera i propri scopi di rapina con un'ideologia "nazionale", tutto ciò, sul terreno di una situazione oggettivamente rivoluzionaria crea inevitabilmente nelle masse degli stati d'animo rivoluzionari. E' nostro dovere contribuire a rendere coscienti questi stati d'animo, approfondirli e precisarli".

Lenin qui parla di una guerra imperialista gia' dilagante in tutto il mondo, mentre noi allo stato attuale sappiamo che siamo dentro questo percorso ma non ancora quel punto. La questione, quindi, si presenta in maniera differenziata a seconda dei luoghi che sono gia' teatro di guerra rispetto a quelli che partecipano ma non sono ancora teatro di guerra e, infine, la' dove lo stadio della partecipazione non va oltre l'adesione a un blocco imperialista e a suo supporto, a volte con armi, a volte puramente logistico, finanziario.

Pertanto, il rapporto tra guerra e miseria e tra lo svilupparsi degli stati d'animo rivoluzionari appare oggi variegato e differenziato. 

La visione di Lenin ci da l'immagine viva di dove comunque questa situazione nei diversi paesi del

pc 23 marzo - I compagni indiani per la giornata internazionale dei prigionieri politici nel mondo

 

  PARTITO COMUNISTA DELL’INDIA (MAOISTA)

Relazioni Internazionale

Comitato Centrale

traduzione in italiano

15 marzo 2023


Libertà per tutti i prigionieri politici nel mondo!


Sosteniamo la giornata internazione dei prigionieri politici il 18 marzo


Il Comitato internazionale di sostegno alla guerra popolare in India (ICSPWI) ha lanciato l’appello a sostenere la Giornata internazionale dei prigionieri politici il 18 marzo. Il Comitato centrale del Partito Comunista dell'India (maoista) ha deciso di commemorare quel giorno in tutto il paese e chiamatoi il popolo a rivendicare la liberazione di tutti i prigionieri politici del mondo.

Al momento, le masse lavoratrici del mondo stanno affrontano nella loro vita tantissimi problemi. Il Covid -19 colpisce ancora i popoli in tutto il mondo sotto forma di varie varianti. A causa di ciò i popoli affrontano carovita, disoccupazione, malasanità e molti altri problemi sociali. La crisi economica e finanziaria si è aggravata. Nel frattempo in Ucraina è iniziata una guerra imperialista per procura. Il 24 febbraio 2022 gli imperialisti russi hanno iniziato la guerra contro l'Ucraina. Gli imperialisti statunitensi e le loro forze NATO europee, nemico numero uno dei popoli del mondo, si sono schierati col governo neonazista dell'Ucraina e lo sostengono nella guerra per i loro propri interessi. Questa guerra va avanti da un anno. Questa guerra per procura si ripercuote sui popoli in ogni angolo del mondo.

I popoli di tutto il mondo stanno affrontando le più graci conseguenze della guerra imperialista per procura. Questa guerra sta approssimando il rischio catastrofico di una guerra nucleare. Perciò i popoli e le forze antimperialiste, pacifiste, democratiche, ambientaliste e rivoluzionarie di tutto il mondo chiedono di fermare immediatamente la guerra. Ma gli imperialisti e i padroni, i lacchè, i governi fantoccio di altri paesi del mondo non hanno interesse né a fermare la guerra né a salvare l'ambiente. Né risparmiano le forze contro la guerra e pacifiste. Arrestano e incarcerano applicando contro di loro leggi infamie. Denunciamoli e chiediamo il rilascio di tutti gli arrestati in tutto il mondo.




Amrut

incaricato Relazioni Internazionali

Comitato Centrale

PCI(Maoista)

pc 23 marzo - Firenze - la GKN non si tocca - adesione slai cobas per il sindacato di classe

 

Invitiamo tutti e tutte alla partecipazione al corteo nazionale di

sabato a Firenze a sostegno dei lavoratori e delle lavoratrici della GKN

di Campi Bisenzio.

pc 23 marzo: Lavoratori prendiamo esempio dalla Francia

 

pc 23 marzo: La maternita' surrogata? Prima di tutto NO alla Roccella, FdI, Meloni

(dal blog femminismorivoluzionario)

Il governo Meloni, FdI, con lo stop imposto dal ministero dell’interno al riconoscimenti per i figli delle coppie omogenitoriali da parte dei sindaci, fa tornare la questione dell'"utero in affitto", con motivazioni strumentali e falsate, che mirano a rafforzare le pene gia' previste con la proposta di legge sulla perseguibilità del reato, che cosi' diventerebbe universale, anche se commesso all’estero da italiani.

In un certo senso Roccella, Meloni, i fascio integralisti "non vedevano l'ora", per ritirare fuori questa questione (che, dati ufficiali, riguarda comunque un numero esiguo di persone e la maggiorparte eterosessuali): ma è chiaro, se apri una fogna viene fuori tanto altro nero, fascismo. 

Ma come scrivemmo tempo fa sulla questione "maternita' surrogata" occorre prima di tutto fare chiarezza, e prioritariamente, come si conferma anche dalle dichiarazioni e azioni della destra, respingere strumentalizzazioni, ipocrisie.

Riprendiamo, per questo, parti di un articolo pubblicato nel maggio 2016.

 "1) ...Questi partiti, forze, esponenti denunciano la maternità surrogata in nome di posizioni e concezioni di destra, familiste, del ruolo della donna come riproduttrice al servizio della "sacra famiglia: donna, uomo, bambino" e del sistema del capitale.

Sono contro l'utero in affitto con la stessa ideologia reazionaria, cattolico-integralista con cui sono contro il diritto d'aborto, la maternità come scelta della donna, la fecondazione artificiale, ecc.
(e oggi, come, e lo si è ben visto, contro le unioni di persone dello stesso sesso, e decisamente contro il riconoscimento dei loro figli, comunque nati, contro l'adozione da parte di coppie omosessuali).

Coprono queste posizioni con la squallida ipocrisia sui bambini, sulla famiglia. Gli esponenti di queste

mercoledì 22 marzo 2023

pc 22 marzo - Governo Meloni fascista-guerrafondaio e pure bugiardo, nelle braccia della lobby delle armi.

Nega la realtà che i fondi statali tagliati alla spesa sociale vanno ad ingrassare le industrie delle armi

Ma è lo stesso ministro della Difesa Guido Crosetto a dichiarare esplicitamente lo scorso 25 gennaio 2023, durante un’audizione parlamentare, che l’Italia dovrà comprare di nuovo le armi che ha spedito gratuitamente all’Ucraina: «L’aiuto che abbiamo dato in questi mesi all’Ucraina è un aiuto che in qualche modo ci impone di ripristinare le scorte che servono per la difesa nazionale».

Come conferma la stampa pacifista milex: Quasi un miliardo il costo complessivo per l’Italia dell’aiuto militare all’Ucraina

La Meloni giustifica il 6° pacchetto di aiuti all'Ucraina di Zelensky ossia armi, aerei, etc, per poter tener lontano la guerra dal resto d'Europa e anche da casa nostra....

QUANDO INVECE L'ITALIA E' GIA' ATTIVAMENTE IN GUERRA E NON FA ALTRO CHE ALIMENTARLA Perché e giusto farlo sul piano dei valori e sul piano della difesa  dell’interesse  nazionale.. 

Ma non in nostro nome... I proletari, i lavoratori e le masse popolari non hanno patria e interessi nazionali imperialistici da difendere, ma solo un mondo senza sfruttamento e guerra da conquistare.

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(Agenzia Vista) - Roma, 21 Marzo 2023 - "Noi inviamo armi all'Ucraina anche per poter tenere la guerra lontana dal resto d'Europa e da casa nostra. Raccontare agli italiani che se non fornissimo armi all'Ucraina si potrebbero aumentare le pensioni o ridurre le tasse è una menzogna che intendo chiamare con il suo nome". Lo ha dichiarato la premier Giorgia Meloni nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio Europeo, aggiungendo che si tratta di una "propaganda puerile" quella ferma sulle posizioni richiamate. Un standing ovation ha dato sostegno alle parole della premier, che ha ringraziato i Senatori. / Senato

pc 22 marzo: Processo G7 Taormina. Digos: si' sono loro i colpevoli, ma io non c'ero...


Si è tenuta ieri la nuova udienza a Messina del processo per la manifestazione che ci fu contro il il G7 di Taormina a fine maggio 2017. In questo processo sono imputati ben 41 compagni e compagne (per la maggioranza della Sicilia), di cui 5 di proletari comunisti (4 di Taranto e 1 di Bergamo).

Il reato principale rimasto sarebbe quello di aver "violato la zona rossa" con il grande, combattivo corteo che si svolse ai Giardini Naxos, contemporaneamente al G7, in cui i potenti imperialisti, tra grandi bivacchi mangerecci e giri turistici, soprattutto delle loro signore, decidevano le sorti dei popoli e dei proletari del mondo. Una bella manifestazione appoggiata dalla popolazione della zona, nonostante divieti, terrorismo statale, "zone rosse" in ogni strada.

Polizia, Digos, carabinieri piombarono ai Giardini Naxos dal nord, centro, sud,  in maniera sempre ultramassiccia, e per non lasciare che la grande manifestazione attraversasse tutto il paese, esibirono dal mare e dalla strada i loro "muscoli", con cariche e quantita' industriale di lacrimogeni. Ma non riuscirono a fermare le migliaia di manifestanti.

Quindi, hanno aperto questo processo, che via via diventa anche ridicolo.

In questa udienza sono stati sentiti i testimoni della Digos, e tra di loro sono stati sentiti anche un Ispettore di Taranto e uno di Bergamo, per i 5 compagni e compagne di proletari comunisti.

E qui vi è stata la "farsa", per cui molto bravo è stato il nostro avvocato Vincenzo di Palermo, con domande precise e incalzanti.

Questi della Digos hanno detto che avevano individuato i nostri compagni e compagne dalle immagini di foto e video, dato che loro quel giorno non erano sul posto!

Al che l'avvocato ha chiesto loro di collocare i "soggetti imputati" nel tempo e nello spazio a Taormina/Giardini Naxos, e più precisamente se questi compagni imputati erano dentro o fuori della cosiddetta "zona rossa".

La risposta degli ispettori è stata: "Io non lo so, mica ero sul posto...".

La prossima udienza, forse l'ultima, sara' il 17 ottobre.

pc 22 marzo - Francia - gli arresti non fermano la lotta ma la alimentano

France: 600 arrestations depuis jeudi…

Au moins 142 personnes ont été interpellées, lundi soir à Paris, en marge des cortèges sauvages qui déambulent depuis le début de la soirée dans toute la capitale pour protester contre l’adoption de la loi sur les retraites par l’article 49.3. 2 000 policiers et gendarmes sont déployés pour venir à bout de ces manifestations non déclarées. Parti de la Place Vauban en fin d’après-midi, le cortège s’est dans un premier temps dirigé vers la Gare Saint-Lazare avant de rejoindre le quartier de l’Opéra. Le défilé s’est ensuite rendu aux abords du Louvre, de la place de la République et de Châtelet, en plusieurs petits groupes. Dans la matinée, plusieurs manifestations ont provoqué d’importantes perturbations du trafic à Rennes. En attendant une nouvelle journée d’actions le 23 mars à l’appel de l’ensemble des syndicats, la grève s’est durcie dans les raffineries et les éboueurs poursuivent leur mouvement à Paris, Rennes ou Nantes. Depuis jeudi, plus de 600 personnes ont été interpellées pour leur participation au mouvement de contestation.

19/03/2023

pc 22 marzo - I compagni indiani a supporto della giornata internazionale dei prigionieri politici nel mondo - lanciata dall'organizzazione turca/europa UPTADAK

 in via di traduzione

INDIA: Free all the Political Prisoners across the World- CC CPI(MAOIST)

 COMMUNIST PARTY OF INDIA (MAOIST) 

International Affairs Central Committee 

2023 March, 15th 

Free all the Political Prisoners across the World 

Let us Support the International Prisoners Day March - 18 

International Committee in Support of People's War in India has given a call to support the International Day of Political Prisoners on March 18. Our Party Communist Party of India (Maoist) Central Committee has decided to commemorate that day across the country and called the people to demand free all the political prisoners across the world. 

At present, world toiling masses are facing so many problems in their lives. Till the Covid -19 is haunting the people across the world in the form of various variants. Due to that the people are facing the price rice, unemployment, ill health and so many other social problems. The economic and financial crisis has been intensified. Meanwhile the imperialist proxy war was started in Ukraine. The Russian

pc 22 marzo: Un operaio dell'ex Ilva di Taranto scrive ad Alfredo Cospito. Venerdi' 24 mobilitazione dovunque


Ciao Alfredo,

mi presento: mi chiamo Lorenzo Semeraro e sono un operaio dell’ex Ilva di Taranto, oramai da più di quattro anni in cassintegrazione. Ma non è di me che voglio scrivere.

Ho avuto modo di conoscere te e la tua storia lo scorso 3 dicembre a Roma alla manifestazione indetta dai sindacati di base contro guerra e carovita, quando un gruppo molto combattivo di compagni si è presentato con un enorme striscione sul quale campeggiava il tuo nome e la richiesta di libertà dal regime carcerario del 41 bis, non c'è voluto poi molto per saperne di più, da allora infatti non c'è giorno che non passi senza che i telegiornali non parlino di te, John Lennon direbbe che sei più famoso di Gesù.

Nel corso di questi mesi si è discusso molto tra compagni di questo argomento, e diciamo che le posizioni a riguardo erano (o forse ancora sono) due sostanzialmente: chi sostiene che debba essere cancellato per i prigionieri politici come te o la compagna Nadia Lioce, e chi ne vorrebbe l'abolizione totale. Sino allo scorso 18 febbraio posso dire che appoggiavo la prima delle due, dopodiché la partecipazione ad una assemblea tenutasi quel giorno mi ha fatto riflettere abbastanza tanto da mutare quello che credevo essere la cosa giusta. Dopotutto il confronto di opinioni e l'evoluzione del pensiero è caratteristica dell’essere umano.

Quel giorno è stato bello ascoltare l'esperienza di vari compagni che sono passati attraverso la

pc 22 marzo: Acciaierie d'Italia/Appalto: fino a quando compagni operai?

Il nuovo governo Meloni/Urso è il miglior amico dei padroni ArcelorMittal e grande sostenitore della Morselli, che vuole anzi promuovere.


Nei giorni scorsi Meloni e la Morselli si sono scambiati pubblicamente complimenti. Quindi, la Morselli non solo resta ma avanza e rafforza il suo potere. 

I sindacati confederali hanno tradito gli interessi dei lavoratori. Hanno fatto "furia francese e ritirata spagnola"; fino allo sciopero la Morselli era la causa di tutti i mali e se ne doveva per forza andare; poi è bastato un incontro a Roma, dopo il tavolo con il Min. Urso, perchè il giudizio sulla Morselli cambiasse improvvisamente: la Morselli mostra disponibilita', è cambiata, ecc. ecc.; ma neanche due giorni dopo la Morselli annuncia e mette in atto la nuova cassintegrazione per 3mila operai, 2.500 a Taranto... e i dirigenti sindacali tornano pietosamente a lamentarsi - ma "che ti lamenti...?!" questo era

martedì 21 marzo 2023

pc 21 marzo: Formazione marxista di base: La seconda "lezione" del Prof. Di Marco - molto importante

 Pubblichiamo la registrazione audio della Formazione tenuta il 17 marzo a Palermo, con collegamento on line da altre citta'.


Questa seconda "lezione" è stata molto importante. Di Marco colloca la nascita e le leggi del modo di produzione capitalista nel percorso storico dell'umanita', restituendo ai proletari e proletarie le armi per una comprensione scientifica, non moralista, del sistema del capitale, da cui ne viene la sua non eternita' e la esistenza delle forze che potranno rovesciarlo.

 

Siamo, come per la prima lezione, impegnati nella trascrizione di questa registrazione. Appena pronta la metteremo a disposizione.
Invitiamo sia coloro che hanno partecipato alla lezione del 17 marzo, sia chi non l'ha potuta seguire direttamente di mandare commenti, interventi, domande.

pc 21 marzo: La ministra Roccella/governo Meloni vuole togliere i figli alle coppie omosessuali o renderli "desaparecidos". Non vi permettete!

 

(dal blog femminismorivoluzionario)
La Min. Roccella, esponenti di FdI, come Fabio Rampelli, hanno affermato che le coppie gay, lesbiche, "non possono spacciare i bambini per propri figli", e si sono scagliati contro la "maternita' surrogata", qualcuno definendola "peggio della pedofilia", accompagnando cosi' la decisione del Ministero dell'Interno che ha fatto una circolare per vietare la trascrizione all'anagrafe dei figli delle famiglie omogenitoriali.
Si assiste ad una sorta di film dell'orrore, che ricorda i peggiori regimi che toglievano i figli ai genitori. Che fine, infatti, farebbero i bambini delle coppie omosessuali se non possono essere i loro figli, se non possono essere registrati? Li vogliono far diventare desaparecidos? 
E il fatto che questa macabra rappresentazione sia ripresa dal Ministero degli

pc 21 marzo - Immagini e info della notte di protesta e rivolta a Parigi

 video 1

https://www.rainews.it/video/2023/03/continuano-gli-scontri-a-parigi-tensione-tra-forze-dellordine-e-giornalisti-90602b8e-a13d-4fe9-83d8-a88df1cd8ab7.html

video 2

https://video.corriere.it/esteri/francia-scontri-cassonetti-fiamme-parigi/2c3bf696-c759-11ed-b36c-2a3973ff88c4

Francia ancora in fiamme, nuova giornata di proteste per la

riforma delle pensioni. Barricate, scontri e cassonetti bruciati 

Dopo il divieto di manifestazione per Place de la Concorde da parte della prefettura, a Parigi più di 4mila persone si sono riversate a Place d’Italie. Tensioni anche a Nantes con oltre 6mila cittadini in piazza

Nuova giornata di protesta in Francia, dove oggi sabato 18 marzo, decine di migliaia di persone sono