Nella notte di Domenica a Milano è stato accoltellato un ragazzo fuori da un locale. Il fatto che il ragazzo sia il figlio della conduttrice televisiva Simona Ventura e dell’ex terzino di Fiorentina e Sampdoria, Stefano Bettarini, ha dato rilievo sui mass media alla vicenda. Il ragazzo di 19 anni, Niccolò, è stato colpito undici volte alla pancia, una mano e
giovedì 5 luglio 2018
pc 5 luglio - Forte protesta in Austria contro il governo reazionario con dentro i nazisti - prima gli immigrati da cacciare ora gli operai da supersfruttare - il governo Salvini/Di Maio farà lo stesso!
Austria, governo di estrema destra porta la giornata lavorativa a 12 ore.
La Riscossa | lariscossa.com
2/07/2018
Decine di migliaia di persone hanno riempito le strade di Vienna lo scorso 30 maggio per esprimere la loro opposizione alle nuove leggi antipopolari del governo di destra-estrema destra che includono la giornata lavorativa di 12 ore e la settimana lavorativa di 60 ore, senza che le ore in più vengano pagate come straordinario.
Secondo le autorità alla manifestazione hanno partecipato circa 80.000 persone, mentre gli organizzatori della Confederazione Sindacale Austriaca (ÖGB) parlano di 100.000-120.000 partecipanti da tutto il paese e industrie. Attualmente, la giornata lavorativa in Austria è di 8 ore con una settimana lavorativa di 40 ore; tuttavia, esiste già una disposizione che consente alle aziende di far lavorare i propri dipendenti fino a 10 ore al giorno e fino a 50 ore settimanali, ma a seguito di contrattazione coi consigli di fabbrica. Il governo "nazionalista-populista", guidato da Sebastian Kurz sostenuto da una coalizione composta dal Partito Popolare (ÖVP) di destra e dal Partito Libertà (FPÖ) di estrema destra (alleato della Lega di Salvini), ha ammesso che le modifiche alle leggi sul
pc 5 luglio - Il ministro dello stato imperialista italiano - la fascio/populista Trenta: «Nessun taglio agli F-35 e impegno a incrementare spesa NATO»
La Riscossa | lariscossa.com
30/06/2018
In una intervista rilasciata al portale americano Defense News, tra le riviste più accreditate a livello internazionale in materia di difesa, il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha rassicurato che il nuovo governo M5S-Lega non intende tagliare l'ordine dei discussi caccia F-35, ulteriormente rimpinguato recentemente dal ministro uscente Pinotti (30 in totale per un costo di circa 150mln l'uno). «E' un programma che abbiamo ereditato e su cui abbiamo molte domande; per questo valuteremo il programma considerando i vantaggi industriali e tecnologici per l'interesse nazionale, visto che siamo il nuovo governo», ha affermato precisando però che «cercheremo di allungare le consegne ma non di tagliare l'ordine».
Inoltre ha annunciato che nel corso dell'incontro con il Consigliere per la sicurezza nazionale degli USA, John Bolton, avvenuto lo scorso 26 giugno in visita a Roma, ha garantito l'impegno dell'Italia a raggiungere l'obiettivo di spesa della NATO del 2% del Prodotto Interno Lordo (come già assicurato anche dal ministro degli Esteri, Moavero), che significa quasi un raddoppio dell'attuale spesa corrispondente all'1.1% del PIL sottraendo ulteriori risorse alla spesa sociale. «Ma vorremmo anche
In una intervista rilasciata al portale americano Defense News, tra le riviste più accreditate a livello internazionale in materia di difesa, il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha rassicurato che il nuovo governo M5S-Lega non intende tagliare l'ordine dei discussi caccia F-35, ulteriormente rimpinguato recentemente dal ministro uscente Pinotti (30 in totale per un costo di circa 150mln l'uno). «E' un programma che abbiamo ereditato e su cui abbiamo molte domande; per questo valuteremo il programma considerando i vantaggi industriali e tecnologici per l'interesse nazionale, visto che siamo il nuovo governo», ha affermato precisando però che «cercheremo di allungare le consegne ma non di tagliare l'ordine».
Inoltre ha annunciato che nel corso dell'incontro con il Consigliere per la sicurezza nazionale degli USA, John Bolton, avvenuto lo scorso 26 giugno in visita a Roma, ha garantito l'impegno dell'Italia a raggiungere l'obiettivo di spesa della NATO del 2% del Prodotto Interno Lordo (come già assicurato anche dal ministro degli Esteri, Moavero), che significa quasi un raddoppio dell'attuale spesa corrispondente all'1.1% del PIL sottraendo ulteriori risorse alla spesa sociale. «Ma vorremmo anche
pc 5 luglio - Usa e Nato soppiantano la Ue in crisi - un contributo
Manlio Dinucci | ilmanifesto.it
03/07/2018
Due Summit, ambedue a Bruxelles a distanza di due settimane, rappresentano lo status della situazione europea. La riunione del Consiglio europeo, il 28 giugno, ha confermato che l'Unione, fondata sugli interessi delle oligarchie economiche e finanziarie a partire da quelle delle maggiori potenze, si sta sgretolando per contrasti di interesse non solo sulla questione dei migranti.
Il Consiglio Nord-Atlantico – cui parteciperanno il 10-11 luglio i capi di stato e di governo dei 22 paesi Ue (su un totale di 28) membri della Alleanza (con la Gran Bretagna in uscita dall'Unione) – rafforzerà la Nato sotto comando Usa.
Il presidente Trump avrà così in mano carte più forti al Summit bilaterale che terrà cinque giorni dopo, il 16 luglio a Helsinki, col presidente russo Putin. Da ciò che il presidente Usa stabilirà al
pc 5 luglio - In morte di Domenico Losurdo - da Resistenze - marxismo o populismo?
Ricordando lo studioso marxista Domenico Losurdo recentemente scomparso (14/11/1941-28/06/2018), riproponiamo oggi un suo scritto del 2002, di sicura attualità nel dibattito delle idee.
Pur chiarendo che su alcuni giudizi in esso contenuti non siamo affatto d'accordo, per es. sulla Cina
Da Resistenze.org
Dinanzi al processo di globalizzazione: marxismo o populismo?
Pur chiarendo che su alcuni giudizi in esso contenuti non siamo affatto d'accordo, per es. sulla Cina
Da Resistenze.org
Dinanzi al processo di globalizzazione: marxismo o populismo?
Domenico Losurdo
2002
1. Marx e la globalizzazione
Ai giorni nostri la retorica del nuovo celebra i suoi trionfi. "Dopo Genova nulla può più essere come prima!". Trascorrono solo poche settimane dalle grandi manifestazioni contro i sedicenti 7 o 8 Grandi della terra e dalla brutale repressione poliziesca che ne consegue, ed ecco che, in seguito agli inauditi attentati terroristici in Usa, risuona un nuovo grido e trionfa una nuova cronologia: "Dopo Manhattan nulla può essere come prima!". Un mese dopo, l'incontro tra i dirigenti dei paesi membri dell'Apec e, in primo luogo, di Cina, Usa e Russia è l'occasione di un nuovo colpo di scena. A Shanghai - riferiscono "Liberazione"e "il Manifesto" - le grandi potenze si sono unite in una coalizione compatta e corale, in una sorta di Santa Alleanza planetaria senza precedenti nella storia. E, dunque - se ne può dedurre -: "Dopo Shanghai nulla può più essere come prima!". Le svolte epocali incalzano ormai a ritmo mensile. Sono i miracoli della globalizzazione, a partire dalla quale - non si stanca di affermare o di suggerire una certa sinistra - così radicali sono i mutamenti intervenuti nel capitalismo e sulla scena mondiale da rendere del tutto obsoleta la lezione di Marx.
In realtà, la storia del capitalismo è la storia del processo di formazione del mercato mondiale. E' così che Marx la descrive. E questo è un aspetto essenziale della sua grandezza come sociologo, economista, storico e filosofo. Ancora oggi, illuminanti sono le pagine da lui dedicate all'espansione dell'Occidente in Asia. Sotto l'onda d'urto "del vapore e del libero scambio made in England", più ancora che dei "militari britannici", e cioè della violenza militare diretta, le tradizionali "comunità familiari [...] basate sull'industria casalinga" e "autosufficienti" cadono irrimediabilmente in crisi: "miriadi di laboriose comunità sociali, patriarcali e inoffensive" vengono "gettate in un mare di lutti, e i loro membri singoli privati a un tempo delle forme di civiltà tradizionali e dei mezzi ereditari di esistenza" (1) . Interi popoli sono investiti da una tragedia senza precedenti nella loro storia: è la "perdita del loro mondo antico, non compensata dalla conquista di un mondo nuovo" (2).
Marx ci fornisce qui una sintesi fulminante del processo di globalizzazione capitalistica.
2. La prima forma di populismo
Proprio perché, per i popoli via via investiti dalla globalizzazione, essa è la "perdita del loro mondo antico, non compensata dalla conquista di un mondo nuovo", si apre un ampio spazio per il rimpianto nostalgico del mondo antico e la sua trasfigurazione: per lo meno nel passato c'era un "mondo" di legami comunitari e di valori condivisi, un mondo non ancora investito dalla lacerazione e dalla crisi e quindi fornito di senso. E' qui che si annida la tentazione populista, ed essa emerge non solo nel
2002
1. Marx e la globalizzazione
Ai giorni nostri la retorica del nuovo celebra i suoi trionfi. "Dopo Genova nulla può più essere come prima!". Trascorrono solo poche settimane dalle grandi manifestazioni contro i sedicenti 7 o 8 Grandi della terra e dalla brutale repressione poliziesca che ne consegue, ed ecco che, in seguito agli inauditi attentati terroristici in Usa, risuona un nuovo grido e trionfa una nuova cronologia: "Dopo Manhattan nulla può essere come prima!". Un mese dopo, l'incontro tra i dirigenti dei paesi membri dell'Apec e, in primo luogo, di Cina, Usa e Russia è l'occasione di un nuovo colpo di scena. A Shanghai - riferiscono "Liberazione"e "il Manifesto" - le grandi potenze si sono unite in una coalizione compatta e corale, in una sorta di Santa Alleanza planetaria senza precedenti nella storia. E, dunque - se ne può dedurre -: "Dopo Shanghai nulla può più essere come prima!". Le svolte epocali incalzano ormai a ritmo mensile. Sono i miracoli della globalizzazione, a partire dalla quale - non si stanca di affermare o di suggerire una certa sinistra - così radicali sono i mutamenti intervenuti nel capitalismo e sulla scena mondiale da rendere del tutto obsoleta la lezione di Marx.
In realtà, la storia del capitalismo è la storia del processo di formazione del mercato mondiale. E' così che Marx la descrive. E questo è un aspetto essenziale della sua grandezza come sociologo, economista, storico e filosofo. Ancora oggi, illuminanti sono le pagine da lui dedicate all'espansione dell'Occidente in Asia. Sotto l'onda d'urto "del vapore e del libero scambio made in England", più ancora che dei "militari britannici", e cioè della violenza militare diretta, le tradizionali "comunità familiari [...] basate sull'industria casalinga" e "autosufficienti" cadono irrimediabilmente in crisi: "miriadi di laboriose comunità sociali, patriarcali e inoffensive" vengono "gettate in un mare di lutti, e i loro membri singoli privati a un tempo delle forme di civiltà tradizionali e dei mezzi ereditari di esistenza" (1) . Interi popoli sono investiti da una tragedia senza precedenti nella loro storia: è la "perdita del loro mondo antico, non compensata dalla conquista di un mondo nuovo" (2).
Marx ci fornisce qui una sintesi fulminante del processo di globalizzazione capitalistica.
2. La prima forma di populismo
Proprio perché, per i popoli via via investiti dalla globalizzazione, essa è la "perdita del loro mondo antico, non compensata dalla conquista di un mondo nuovo", si apre un ampio spazio per il rimpianto nostalgico del mondo antico e la sua trasfigurazione: per lo meno nel passato c'era un "mondo" di legami comunitari e di valori condivisi, un mondo non ancora investito dalla lacerazione e dalla crisi e quindi fornito di senso. E' qui che si annida la tentazione populista, ed essa emerge non solo nel
pc 5 luglio - Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista - Italia - 3
3
L'esperienza storica degli anni che vanno dal 68 ad oggi ci fa comprendere che un partito marxista-leninista-maoista dei tempi d'oggi non si improvvisa, sopratutto nei suoi aspetti di partito clandestino, adatto a muoversi in ogni condizione e capace di condurre azioni militanti.
E' difficile per chi per anni ha condotto solo attività legale, di agitazione e propaganda, di lotta sindacale, trasformarsi in militante clandestino e in capacità di condurre azioni militanti.
Per fare questo ci vuole un reale salto ideologico, politico, organizzativo, di stile di vita e di lavoro.
Esiste però anche un problema inverso.
Compagni che hanno condotto già questo tipo di attività e nello stesso tempo che hanno una concezione politico-militare, ridottasi poi a sola attività clandestina e/o militare, sono spesso altrettanto inservibili per organizzare un autentico partito comunista marxista-leninista-maoista, che comunque in un paese imperialista richiede la capacità di dirigere lotte operaie e proletarie di massa, di condurre una indispensabile attività politica di agitazione e propaganda di massa, senza la quale è impossibile intercettare, conquistare e organizzare avanguardie operaie e proletarie, base indispensabile di un partito comunista autentico
precedenti puntate
pc 3 luglio - Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista -Italia - 2 -
pc 1 luglio - Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista - Italia -1 -
L'esperienza storica degli anni che vanno dal 68 ad oggi ci fa comprendere che un partito marxista-leninista-maoista dei tempi d'oggi non si improvvisa, sopratutto nei suoi aspetti di partito clandestino, adatto a muoversi in ogni condizione e capace di condurre azioni militanti.
E' difficile per chi per anni ha condotto solo attività legale, di agitazione e propaganda, di lotta sindacale, trasformarsi in militante clandestino e in capacità di condurre azioni militanti.
Per fare questo ci vuole un reale salto ideologico, politico, organizzativo, di stile di vita e di lavoro.
Esiste però anche un problema inverso.
Compagni che hanno condotto già questo tipo di attività e nello stesso tempo che hanno una concezione politico-militare, ridottasi poi a sola attività clandestina e/o militare, sono spesso altrettanto inservibili per organizzare un autentico partito comunista marxista-leninista-maoista, che comunque in un paese imperialista richiede la capacità di dirigere lotte operaie e proletarie di massa, di condurre una indispensabile attività politica di agitazione e propaganda di massa, senza la quale è impossibile intercettare, conquistare e organizzare avanguardie operaie e proletarie, base indispensabile di un partito comunista autentico
precedenti puntate
pc 3 luglio - Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista -Italia - 2 -
pc 1 luglio - Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista - Italia -1 -
mercoledì 4 luglio 2018
pc 4 luglio - Dal blog maoistroad - L'intervento del PCm Italia alla celebrazione internazionale del 200° anniversario della nascita di Karl Marx a Brema
disponibile per ora in inglese
“Proletarians
of all countries, Unite!” Karl Marx
Marx
teach us
The
aim of the communists is clear and precise: the formation of the
proletariat in class, the overthrow of the bourgeois domination, the
conquest of political power by the proletariat.
The
task of the Communists is traced in an eternal and indispensable form
by the Manifesto, they “struggle to achieve the immediate aims and
interests of the working class, but in the present movement they
represent at the same time the future of the movement itself. They
work to awaken in the workers the conscience, as clear as possible,
of the hostile antagonism existing between the bourgeoisie and the
proletariat, so that the workers can convert into direct weapons
against the bourgeoisie the social and political conditions”.
“The
communists everywhere support every revolutionary movement against
the existing social and political conditions and in all these
movements stress the question of the ownership of capital as a
fundamental problem”.
“The
Communists - today more than ever teach us Marx and Engels - disdain
to hide their opinions
pc 4 luglio - Nuovo importante libro sull'India: L'operazione Green Hunt - l'analisi culturale e politica della sua matrice nel sistema imperialista - A giorni disponibile
Questo libro è il primo che esce in
Italia che analizza e mette in luce la grave situazione della
democrazia, dei diritti umani in India, dove da diversi anni è in
corso un massacro dei maoisti e delle popolazioni che si ribellano.
Tuti i comunisti, i rivoluzionari, gli
antimperialisti, i democratici e i solidali con le lotte dei popoli
hanno bisogno di usarlo, di impegnarsi anche nel nostro paese per far
conoscere questa realtà e mobilitarsi, come in tante altre parti del
mondo avviene.
L’operazione Green Hunt (Caccia
verde) nasce però in risposta da parte del regime dello Stato
indiano, asservito all’imperialismo, dei suoi governi, oggi del
fascista indù Modi, per fermare la straordinaria guerra di popolo
che in questo paese si sviluppa ormai da 50 anni e che mette a
rischio gli interessi delle classi dominanti indiane e
dell’imperialismo mondiale in un paese che il secondo più popolato
al mondo.
L’autore, però, ha fatto molto dio
più che un libro di denuncia, perché ha analizzato in maniera
affinata e raffinata le basi culturali, storiche, ideologiche di
questa operazione e dimostra come essa è dentro alle categorie del
genocidio che hanno attraversato il dominio dell’imperialismo e
delle classi dominanti nel mondo.
Il Comitato di solidarietà con le
masse indiane in lotta è grato all’autore, e pensiamo lo saranno
tutti i lettori, per il lavoro di un sociologo che ha unito al lavoro
analitico e teorico un impegno diretto e personale nel suo paese come
in Europa perché il libro sia un’arma pratica.
pc 4 luglio - Francia: ancora polizia assassina. Notte di rivolta e scontri a Nantes
Scontri
con la polizia a Nantes dopo l'uccisione
di un giovane durante i controlli
di un giovane durante i controlli
Il
22enne colpito da un agente: lancio di bottiglie molotov e auto
incendiate in diverse zone della città
Nantes
- Gruppi di giovani si sono scontrati con la polizia lanciando
bottiglie molotov a Nantes, nell'ovest della Francia, dopo che un
agente ha ucciso un 22enne durante un controllo di routine. Diverse
automobili sono state incendiate, come anche parte di un centro
commerciale nel sobborgo di Breil, dove l'allerta resta massima e la
polizia sta inviando rinforzi.
Intorno alle 20,30 di ieri la polizia ha fermato un veicolo per una infrazione. Gli agenti hanno avuto dubbi sull'identità del conducente del veicolo e hanno ricevuto l'ordine di portarlo in questura per ulteriori accertamenti. A quel punto, secondo quanto riferito dalla polizia, il giovane ha colpito e ferito leggermente un agente e un poliziotto ha reagito sparando e ferendo a morte l'aggressore. Un proiettile ha raggiunto alla carotide il giovane che è stato dichiarato morto in ospedale.
Scontri tra giovani e polizia si sono verificati anche in altre due zone della città, a Dervallieres e a Malakoff, dove altre automobili sono state bruciate.
Intorno alle 20,30 di ieri la polizia ha fermato un veicolo per una infrazione. Gli agenti hanno avuto dubbi sull'identità del conducente del veicolo e hanno ricevuto l'ordine di portarlo in questura per ulteriori accertamenti. A quel punto, secondo quanto riferito dalla polizia, il giovane ha colpito e ferito leggermente un agente e un poliziotto ha reagito sparando e ferendo a morte l'aggressore. Un proiettile ha raggiunto alla carotide il giovane che è stato dichiarato morto in ospedale.
Scontri tra giovani e polizia si sono verificati anche in altre due zone della città, a Dervallieres e a Malakoff, dove altre automobili sono state bruciate.
pc 4 luglio - Populismo e razzismo tra la classe operaia, la Fiom "ammette (sic)" che ha un problema in casa e "corre ai ripari"
Milano, CasaPound fa breccia tra le tute blu. E la Fiom apre la scuola antirazzista.
MA QUELLO CHE NON DICE, LA FIOM, E' CHE SONO LE POLITICHE ANTIOPERAIE E DI DIFESA DEGLI INTERESSI PADRONALI, ANCHE DELLA FIOM, CHE HANNO SPIANATO LA STRADA TRA GLI OPERAI AL FASCIO/RAZZISMO M5S/LEGA E ALLA FECCIA DI CASA POUND.
Allarme dopo l’espulsione di una delegata. «In fabbrica anche i nostri delegati stanno perdendo di vista i valori storici» Corsi di formazione su migranti e diritti
MA QUELLO CHE NON DICE, LA FIOM, E' CHE SONO LE POLITICHE ANTIOPERAIE E DI DIFESA DEGLI INTERESSI PADRONALI, ANCHE DELLA FIOM, CHE HANNO SPIANATO LA STRADA TRA GLI OPERAI AL FASCIO/RAZZISMO M5S/LEGA E ALLA FECCIA DI CASA POUND.
Allarme dopo l’espulsione di una delegata. «In fabbrica anche i nostri delegati stanno perdendo di vista i valori storici» Corsi di formazione su migranti e diritti
I
pochi che riescono a scherzarci sopra dicono che «in altri tempi e
ad altre latitudini si sarebbe parlato di rieducazione». Ma quando
ci sono di mezzo antirazzismo e antifascismo alla Fiom non c’è
molto spazio per l’ironia. Perché anche per il più antico
sindacato d’Italia — quello dei metalmeccanici, gli operai per
antonomasia, con una storia fondata sul concetto di solidarietà —
è scattato l’allarme: tra le tute blu legate all Cgil, soprattutto
al Nord, non soltanto ha attecchito la scelta elettorale per
Movimento Cinque Stelle e Lega (nell’ordine), ma addirittura si
avverte il pericolo di incursioni dell’estrema destra. Gli
episodi-spia non mancano: i vertici regionali del sindacato hanno
espulso una delegata che in fabbrica agiva sotto l’emblema della
Fiom e fuori dai
martedì 3 luglio 2018
pc 3 luglio - Schio antifascista prepara le controiniziative per il 7 luglio. “Basta con i fascisti in piazza”
Riceviamo
e pubblichiamo il comunicato dell’associazione “Schio antifascista”
sulle manifestazioni annunciate dall’estrema destra per il 7 luglio.
Anche
quest’anno, come succede da un po’ di tempo a questa parte, ci
ritroviamo ad affrontare la questione dell’eccidio di Schio (Vicenza):
una ricorrenza che nelle ultime edizioni ha visto sfilare per le vie
della nostra
pc 3 luglio - 100.000 in piazza a Vienna contro il governo reazionario con i nazi dentro antioperaio che vuole portare la settimana lavorativa a 12 ore
Austria - WIEN: 100.000 demonstrieren gegen den 12-Stunden-Tag
Am Samstag, dem 30
Juni, versammelten sich in Wien über 100.000 DemonstrantInnen um gegen
den geplanten 12-Stunden Tag zu protestieren. Die Demonstration startete
am Westbahnhof, wobei sich dort vor Beginn schon so viele Menschen
versammelten, dass in den umliegenden Gassen und Straßen der Verkehr
gestoppt wurde. Von allen Teilen des Landes waren Leute gekommen um ein
pc 3 luglio - CORTEO A VENTIMIGLIA IL 14 LUGLIO - LA GRANDE SOLIDARIETA' ANTIRAZZISTA - CONTRO LA STUPIDA ISTERICA REAZIONE DEI RAZZISTI ISTITUZIONALI
Migranti, la marcia contro i confini: "Ventimiglia sia una città aperta"

Si attendono migliaia di persone alla manifestazione “ Ventimiglia città aperta” il 14 luglio: è nata come marcia di sette chilometri delle associazioni locali per denunciare il confine sempre più rigido e invalicabile, e per difendere i diritti alla migrazione, alla solidarietà. Sta diventando un appuntamento verso cui si volge l’attenzione di tutti coloro che in Europa si oppongono alla politica della chiusura dei porti, vogliono valorizzare la solidarietà che a Ventimiglia, con l’iniziativa delle persone, si è riuscita a praticare e invocano il permesso di soggiorno europeo. « Saremo migliaia», annunciano.
pc 3 luglio - Grecia: sciopero della fame e mobilitazione di Atik contro l'estradizione del compagno Turgut Kaya in Turkia
Grecia,
sciopero della fame contro scambio di ostaggi
Il
comunista turco Turgut Kaya rischia l’estradizione dalla Grecia in
Turchia
di
Nick Brauns/JungleWelt
Da
oltre un mese Turgut Kaya rifiuta di assumere cibo. Con il suo
sciopero della fame il giornalista comunista in carcere nella
capitale greca Atene si oppone all’incombente estrazione in
Turchia. Per via del peggioramento delle sue condizioni di salute,
Kaya nel fine settimana è stato trasferito nell’infermeria del
carcere di Korydallos. Kaya era stato arrestato il 28 febbraio nei
pressi del confine
lunedì 2 luglio 2018
pc 2 luglio - Basta con la violenza neofascista e col razzismo padronale di cui questo governo è il mandante morale! In pochi giorni raid e aggressioni neofasciste a Roma, Milano, Torino. A Trento il terrorismo padronale contro operaio immigrato
E' ora di dare una risposta a questi topi di fogna!
Roma: raid nazifascista a Centocelle-Cinecittà
Lunedì 2 Luglio 2018
Raid nazifascista nella notte tra sabato e domenica a Roma, zona Centocelle/Cinecittà: svastiche, celtiche e scritte fasciste di Forza Nuova e Lotta Studentesca (braccio giovanile di FN). Colpite le sedi di Potere al Popolo, CSOA Corto circuito, CSOA Spartaco e Partito Democratico, dove sono state lanciate le bombolette spray. Un gruppo di Giovani Democratici ha denunciato: "Noi barricati in sede per ore".
Questo il comunicato diffuso dalla Biblioteca Abusiva Metropolitana:
Comunicato:
L'ondata neofascista salviniana a 5stelle si fa sentire sempre di più...
Ieri, intorno a mezzanotte tea il 30 giugno e il primo luglio, un gruppo di fascisti arriva a bordo a due macchine e si ferma di fronte alla nostra biblioteca BAM a via di castani a centocelle, scendono
Roma: raid nazifascista a Centocelle-Cinecittà
Lunedì 2 Luglio 2018
Raid nazifascista nella notte tra sabato e domenica a Roma, zona Centocelle/Cinecittà: svastiche, celtiche e scritte fasciste di Forza Nuova e Lotta Studentesca (braccio giovanile di FN). Colpite le sedi di Potere al Popolo, CSOA Corto circuito, CSOA Spartaco e Partito Democratico, dove sono state lanciate le bombolette spray. Un gruppo di Giovani Democratici ha denunciato: "Noi barricati in sede per ore".
Questo il comunicato diffuso dalla Biblioteca Abusiva Metropolitana:
Comunicato:
L'ondata neofascista salviniana a 5stelle si fa sentire sempre di più...
Ieri, intorno a mezzanotte tea il 30 giugno e il primo luglio, un gruppo di fascisti arriva a bordo a due macchine e si ferma di fronte alla nostra biblioteca BAM a via di castani a centocelle, scendono
pc 2 luglio - LA JOINT-VENTURE THYSSENKRUPP/TATA: PROFITTI PER IL CAPITALE, LICENZIAMENTI E PIU' SFRUTTAMENTO PER GLI OPERAI
La tedesca Thyssenkrupp e l’indiana Tata Steel hanno infatti firmato venerdì sera l’accordo finale per la creazione di una joint-venture, secondo gruppo europeo dell’acciaio dopo ArcelorMittalre.
Questa fusione delle attività europee avrà una capacità produttiva di 21 milioni di tonnellate di acciaio, un fatturato annuo di 17 miliardi di euro, e genererà sinergie fino a 500 milioni di euro e una buona ottimizzazione del capitale. Come ha detto l'Ad di ThyssenKrupp: "sarà capace di creare un valore aggiunto di 5 miliardi euro per entrambe le società".
"In termini occupazionali, per i prossimi anni sono previsti fino a 4mila esuberi". Ma questi tagli nel linguaggio del capitale si chiamano "razionalizzazione della forza lavoro".
Nel linguaggio, o meglio, nella realtà dura degli operai, vogliono dire: più profitti per i padroni, licenziamenti, più sfruttamento per gli operai.
Si aggiunge subito che nell’ambito di questi esuberi - ne sono previsti 2 mila nelle unità operative (il resto fra il personale amministrativo) - l’organizzazione della produzione sarà rivista radicalmente nel 2020, che vorrà dire altri dolori per i lavoratori. Per l'Italia questa operazione potrebbe portare anche alla cessione di Acciai speciale Terni, controllata dalla ThyssenKrupp.
Con la fusione, il capitale da un lato taglia alcuni costi di capitale costante: luoghi di lavoro, impianti, macchinari, materiali, ecc.; dall'altro aumenta la produttività; questo porta a ridurre il numero complessivo degli operai pur aumentando la produzione e ad aumentare contemporaneamente l'intensità del lavoro per ogni operaio e complessivamente, il salario degli operai relativamente diminuisce, perchè aumenta la parte di lavoro gratis che gli operai fanno per i padroni.
Il parallelo con l'operazione ArcelorMittal/Ilva - che fa la stampa - non è solo nell'operazione di rafforzamento delle multinazionali nella produzione dell'acciaio in Europa, ma anche nei numeri degli esuberi e delle conseguenze di attacco alle condizioni di lavoro degli operai.
Entrambe le operazioni sono all'interno del controllo esclusivo del mercato europeo dell'acciaio - Non dimentichiamo che sempre una multinazionale indiana, la Jindal, ha recentemente acquisito la ex Lucchini.
Su questo riportiamo stralci dal capitolo "La spartizione del mondo tra i complessi capitalistici" del libro tratto dalla Formazione operaia "Lo studio rivolto agli operai de L'imperialismo fase suprema del capitalismo di Lenin"- Questo studio ha l’obiettivo chiaro e semplice di dare ai proletari che vogliono capire e lottare contro il mondo esistente, l’arma per leggere i processi che sono sotto gli occhi di tutti e che producono gli eventi generali e particolari delle condizioni di vita e di lavoro delle masse.
"Scrive Lenin:“Le associazioni monopolistiche dei capitalisti - cartelli, sindacati, trust - anzitutto
Questa fusione delle attività europee avrà una capacità produttiva di 21 milioni di tonnellate di acciaio, un fatturato annuo di 17 miliardi di euro, e genererà sinergie fino a 500 milioni di euro e una buona ottimizzazione del capitale. Come ha detto l'Ad di ThyssenKrupp: "sarà capace di creare un valore aggiunto di 5 miliardi euro per entrambe le società".
"In termini occupazionali, per i prossimi anni sono previsti fino a 4mila esuberi". Ma questi tagli nel linguaggio del capitale si chiamano "razionalizzazione della forza lavoro".
Nel linguaggio, o meglio, nella realtà dura degli operai, vogliono dire: più profitti per i padroni, licenziamenti, più sfruttamento per gli operai.
Si aggiunge subito che nell’ambito di questi esuberi - ne sono previsti 2 mila nelle unità operative (il resto fra il personale amministrativo) - l’organizzazione della produzione sarà rivista radicalmente nel 2020, che vorrà dire altri dolori per i lavoratori. Per l'Italia questa operazione potrebbe portare anche alla cessione di Acciai speciale Terni, controllata dalla ThyssenKrupp.
Con la fusione, il capitale da un lato taglia alcuni costi di capitale costante: luoghi di lavoro, impianti, macchinari, materiali, ecc.; dall'altro aumenta la produttività; questo porta a ridurre il numero complessivo degli operai pur aumentando la produzione e ad aumentare contemporaneamente l'intensità del lavoro per ogni operaio e complessivamente, il salario degli operai relativamente diminuisce, perchè aumenta la parte di lavoro gratis che gli operai fanno per i padroni.
Il parallelo con l'operazione ArcelorMittal/Ilva - che fa la stampa - non è solo nell'operazione di rafforzamento delle multinazionali nella produzione dell'acciaio in Europa, ma anche nei numeri degli esuberi e delle conseguenze di attacco alle condizioni di lavoro degli operai.
Entrambe le operazioni sono all'interno del controllo esclusivo del mercato europeo dell'acciaio - Non dimentichiamo che sempre una multinazionale indiana, la Jindal, ha recentemente acquisito la ex Lucchini.
Su questo riportiamo stralci dal capitolo "La spartizione del mondo tra i complessi capitalistici" del libro tratto dalla Formazione operaia "Lo studio rivolto agli operai de L'imperialismo fase suprema del capitalismo di Lenin"- Questo studio ha l’obiettivo chiaro e semplice di dare ai proletari che vogliono capire e lottare contro il mondo esistente, l’arma per leggere i processi che sono sotto gli occhi di tutti e che producono gli eventi generali e particolari delle condizioni di vita e di lavoro delle masse.
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"Scrive Lenin:“Le associazioni monopolistiche dei capitalisti - cartelli, sindacati, trust - anzitutto
pc 2 luglio - Ministro della Difesa Trenta: "No tagli agli F-35 e impegno ad incrementare spesa NATO" - GOVERNO LEGA/M5S INGANNAPOPOLO senza scrupoli verso gli interessi della guerra imperialista
Dal foglio speciali di proletari comunisti Giugno 2018
"Attrezzati per la guerra: si conferma l'appartenenza alla NATO, con gli USA quale alleato privilegiato, ma senza scontentare lo zar. Più spese militari, incremento dell'industria bellica, più soldi, privilegi e sconti per le forse dell'ordine. E si parla di reintroduzione della leva obbligatoria..."
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La ministra Trenta parla a Defense News. Ecco cosa ha detto su F35 e Libia
L’IMPEGNO SUGLI F-35 La Trenta ha anzitutto rassicurato sul fatto che l’Italia manterrà, seppur con qualche possibile rimodulazione, l’impegno preso per quanto riguarda il programma F-35. Nonostante alcuni nel Movimento 5 Stelle avessero promesso l’anno scorso di rottamare l’acquisto italiano di 90 caccia, il ministro ha infatti confermato a Defense News che il nuovo governo non taglierà gli ordini, anche se potrebbe allungare il suo piano di acquisto. “Quello che mi piacerebbe fare – ha detto – è alleggerire il carico poiché abbiamo altri impegni di spesa in Europa. Cercheremo di allungare le consegne anziché tagliare l’ordine, il che ridurrebbe le compensazioni e comporterebbe sanzioni”. Si tratta, ha spiegato, di un progetto ereditato rispetto al quale il nuovo governo intende valutare i vantaggi industriali e tecnologici per l’Italia (“interessi nazionali”).
LE MISSIONI INTERNAZIONALI La ministra della Difesa ha quindi ricordato l’incontro con
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