giovedì 24 maggio 2018

pc 24 maggio - Dalla Galizia per Saibaba

pc 24 maggio - India - dichiarazione di Ganapathy Segr. Gen: del PCI (Maoista) per il 200° anniversario della nascita di Karl Marx



.... El bicentenario del nacimiento de Karl Marx, el fundador de la ideología proletaria, de su política: el socialismo científico y un gran filósofo revolucionario que formuló un método y una teoría completamente nuevos y completamente científicos está acercándose.
Marx mostró un nuevo camino para la humanidad que floreció en el proceso de amarga lucha de clases y en lucha contra la ideología, la economía, la política y la cultura burguesas y pequeñoburguesas, así como en la lucha contra el oportunismo de derecha e "izquierda" dentro del movimiento obrero .
Marcó el comienzo de una nueva época para la humanidad que estuvo encadenada a la explotación y la opresión de clase durante miles de años.
Esto hizo que la transición a una sociedad sin clases -y, por lo tanto, al reino de la libertad- fuera una posibilidad real. ...
Con saludos revolucionarios
(Ganapatía)
Secretario general
Comité central

PCI (maoísta)

pc 24 maggio - MORTI OPERAIE ALL'ILVA DI TARANTO: ASSASSINII PREMEDITATI - dal blog tarantocontro

Centinaia e centinaia di persone, operai Ilva, abitanti dei Tamburi, tantissimi giovani ai funerali di ieri
per Angelo Fuggiano
 
La testimonianza e le prove del padre di Francesco Zaccaria, morto nel 2012 nello stesso posto in cui ha perso la vita una settimana fa Angelo Fuggiano

Ieri durante il funerale di Angelo Zaccaria un ex operaio dell'Ilva ci raccontava che anni fa avvenne un incidente uguale a quello che ha portato alla morte di Angelo, e che per puro miracolo allora non portò due operai a perdere la vita; anche allora un cavo improvvisamente scattò e per fortuna passo a pochi centimetri dalle facce dei due operai che stavano operando, altrimenti...
Si tratta di omicidi annunciati, come quello che avvenne il 28 novembre 2012 a Francesco Zaccaria nello stesso posto.
Riportiamo su questo stralci da un intervento fatto dal padre di Francesco in un'assemblea dello Slai cobas sul processo Ilva fatta ad inizio anno e alcune pagine della perizia che Zaccaria fece e che dimostrano le precise responsabilità dell'Ilva nella morte di Francesco.
*****
"...Dopo 5 anni dalla morte di Francesco si comincia a parlare di “assassinio”. Perchè è stato un vero e proprio assassinio.
I lavori sulla gru dove operava mio figlio non sono stati eseguiti come il progetto della gru indicava, e sono stati eseguiti tagliando sui tempi. Perchè l'Ilva deve risparmiare tempo, ogni ritardo nello

pc 24 maggio - Ilva Taranto - una trincea di classe difficile - contro padroni, governo e il collaborazionismo sindacale - contro il populismo reazionario di Liberi pensanti, FMLU Cub, ecc - Per l'autonomia operaia, il sindacalismo di classe, la lotta operai-masse popolari per il lavoro, la sicurezza, la salute, i diritti - info slaicobasta@gmail.com.

pc 24 maggio - Brasile - la lotta per la terra e la riforma agraria, guidata dai maoisti si intensifica - info maoistroad@gmail.com

pc 24 maggio - La campagna per Nadia Lioce ha ora un opuscolo di riferimento - richiedere a mfpr.naz@gmail.com oppure a srpitalia@gmail.com

pc 24 maggio - Dall'Italia la campagna solidale - spring thunder tour - con le masse in armi in India contro i massacri del regime fascista indù Modi appoggiato dall'imperialismo

pc 24 maggio - Tre fasi nella nostra opposizione al governo fascio/populista Di Maio/ Salvini - prima fase - i muri delle fabbriche e dei quartieri popolari


mercoledì 23 maggio 2018

pc 23 maggio - Il governo fascio-populista Di Maio-Salvini riceve l'investitura di Casa pound

pc 23 maggio - SAVONA-LEGA-DELL'UTRI - i legami affari/malavita/politica prima al carro di Berlusconi ora in trasferimento verso la Lega di Salvini - come è dimostrato dal caso SAVONA

Paolo Savona: il Ponte e le chiamate “inquietanti” in nome di Impregilo e Dell’Utri
Paolo Savona: il Ponte e le chiamate “inquietanti” in nome di Impregilo e Dell’Utri
L’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga lo inserì insieme ad altri manager destinati a

pc 23 maggio - "LA DONNA NON E' UN'INCUBATRICE..."

NELL'ANNIVERSARIO DELLA L. 194 - RIPROPONIAMO SOPRATTUTTO ALLE RAGAZZE, ALLE STUDENTESSE UN IMPORTANTE OPUSCOLO INFORMATIVO


A RICHIESTA, in PDFon line
scrivere a: mfpr.naz@gmail.com

pc 23 maggio - TARANTO: PARLARE DELLA BATTAGLIA SULL'ABORTO TRA LE STUDENTESSE

Volantinaggio-capannelli informativi del Mfpr questa mattina tra le studentesse delle scuole Cabrini e Vittorino a Taranto

E' stato importante l'intervento fatto dalle compagne del Mfpr tra le studentesse delle due scuole - che già l'8 marzo scorso in gran numero avevano partecipato allo sciopero delle donne. E' emerso che c'è interesse, necessità, per un'informazione sia storica che attuale sulla grande battaglia fatta dal movimento delle donne per il diritto d'aborto e sul perchè oggi occorre riprendere la lotta per la libertà di scelta e i diritti delle donne che sempre più sembrano tornare ad un "moderno medioevo". 
C'è un forte vuoto di informazione tra le ragazze - la scuola, le insegnanti donne, anche nel 40° anniversario della legge 194, non hanno speso una parola - che si unisce a un ritorno di concezioni che la lotta aveva superato e che oggi soprattutto la nuova lotta delle ragazze può far superare ("siamo contrarie all'aborto perchè così si uccide un bambino", ecc.).
Ma la voglia di capire, di parlare è tanta. 
E l'Mfpr ha solo aperto una strada che continuerà con altre iniziative.
IL VOLANTINO DIFFUSO

pc 23 maggio - UNO SGUARDO SULLE ELEZIONI IN VAL D'AOSTA

In questa stagione di elezioni – prima le politiche, poi i vari turni di amministrative che ancora non si sono conclusi – spiccano i risultati delle regionali della Val d’Aosta che, qualunque ne sia la lettura, in senso positivo o negativo, contribuiscono a chiarire meglio la situazione politica italiana.
La Lega Nord continua la sua apparentemente inesorabile ascesa:il fatto che sia riuscita ad avere la meglio su tutti i fronti del così detto “contratto” con il Movimento 5 Stelle la aiuta a raccogliere sempre maggiori adesioni sul proprio schifoso programma razzista, e a raggiungere la ragguardevole cifra del 17,06 per cento.
Per contro, in maniera speculare, i grillini crollano di oltre dieci punti rispetto alle politiche, attestandosi al 10,44 per cento: un risultato comunque ragguardevole – alle regionali del 2013 raccattarono il 6,62 per cento – destinato ad un ulteriore pesante ridimensionamento quando gli elettori in buona fede scopriranno di essere stati presi per il c…, e svenduti su tutti i fronti in cambio di qualche poltrona ministeriale.
Detto del fatto che il più probabile esito di queste consultazioni sarà un esecutivo formato dalle varie realtà autonomiste – Autonomie Liberté Participation Ecologie (Alpe), Mouv, Stella Alpina, Union Valdôtaine, e Union Valdôtaine Progressiste – resta da dare conto delle buone notizie.
Né il Partito Democratico, con il suo 5,39 per cento, né tanto meno Forza Italia, che raccoglie il 2,92 per cento in combutta con Fratelli d’Italia e Movimento Nuova Valle d’Aosta, riescono ad entrare nel Consiglio regionale: per contro la lista Impegno Civico – che raggruppa la locale “sinistra” – elegge ben tre consiglieri, grazie al suo 7,54 per cento.
Sarà forse un caso unico, ma una cosa è certa: da questo momento né la cricca renzista né i servi del Deòlinquente di Arcore sono più assolutamente certi di avere in mano le redini della coalizione che fino a ieri guidavano più o meno saldamente.
Bosio (Al), 23 maggio 2018
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com

pc 23 maggio - Quattro operai morti alla Lamina Milano per colpa dei padroni assassini

Milano, 4 operai morti nell’incidente alla Lamina. La perizia: “Forno era difettoso e sistemi di sicurezza inadeguati”

Milano, 4 operai morti nell’incidente alla Lamina. La perizia: “Forno era difettoso e sistemi di sicurezza inadeguati”


“Gravi lacune” nelle procedure di sicurezza e nei sistemi di controllo, dovute a “difetti tecnici e organizzativi”. Di più, il forno in cui i lavoratori sono morti soffocati era difettoso: non erano perfettamente funzionanti la centralina e il condotto di erogazione del gas argon, secondo quanto stabilito dal perito. E gli operai intervenuti in soccorso dei colleghi non erano consapevoli del rischio che stavano correndo. Insomma, non c’erano la sicurezza non era adeguata nella fabbrica metalmeccanica Lamina di Milano, dove una fuoriuscita di gas argon ha portato alla morte di 4 operai. È quanto ha stabilito la consulenza disposta dalla procura di Milano – ed eseguita dal

pc 23 maggio - Ripubblichiamo: Corteo immigrati, migliaia in piazza a Napoli: «Stop Salvini»

 Corteo immigrati, migliaia in piazza a Napoli: «Stop Salvini»

Migliaia di immigrati  in corteo da Piazza Mancini a Napoli per la manifestazione «Reddito e diritti per tutte e tutti - Nessuno escluso». Gli immigrati sfilano con cartelli che dicono «Stop Salvini», «Nessuno è illegale», «Accoglienza uguale dignità». I manifestanti si sono raccolti nel capoluogo da tutta la provincia da tutte le province della Campania, in particolare da quelle di Caserta e Napoli per chiedere che si estenda anche agli immigrati il reddito di inclusione, che ci sia una maggiore stabilità del permesso di soggiorno e politiche di inclusione sociale I migranti arrivano in particolare da Castel Volturno e da tutti i comuni da Mondragone fino a Giugliano e Villaricca, ma anche da Palma Campania, Sant'antimo, Melito.... che vengano sbloccati centinaia di permessi di soggiorno - spiega all'Ansa Giampaolo Mosca del centro sociale ex Canapificio di Caserta - che sono fermi anche da anni per le cattive pratiche della burocrazia. Parliamo di questioni burocratiche facilmente risolvibili, sarebbe un piccolo passo importante per migliaia di immigrati».«Siamo preoccupati e spaventati, si sta formando un governo in Italia con la Lega e non sappiamo cosa vorrà fare». Lo afferma Mamadou Sy, esponente della comunità senegalese di Castel Volturno, nel corso della manifestazione dei migranti in corso a Napoli. «Migliaia di immigrati - spiega - sono in attesa del permesso di soggiorno e vivono in una situazione particolarmente pesante perché sino alla mercé dello sfruttamento di persone senza scrupoli che li fanno lavorare sottopagandoli.

pc 23 maggio - La condizione operaia alle Acciaierie venete - prima tentata strage ora cassa integrazione

Padova, produzione ferma alle Acciaierie Venete dopo l’incidente con l’acciaio fuso. Azienda: ‘350 operai in cassa integrazione’

Padova, produzione ferma alle Acciaierie Venete dopo l’incidente con l’acciaio fuso. Azienda: ‘350 operai in cassa integrazione’

Lo stabilimento di riviera Francia è sotto sequestro dal giorno dell'incidente, provocato dalla caduta di una "cesta", contenente circa 90 tonnellate di acciaio incandescente, che ha ferito gravemente quattro operai, due dei quali ricoverati ancora in condizioni critiche. Lunedì la comunicazione ai sindacati della richiesta che verrà avanzata. 


Cassa integrazione per 350 lavoratori su cinquecento. È questo lo scenario che Acciaierie Venete, l’azienda in cui domenica 13 maggio una siviera con acciaio fuso si è staccata travolgendo 4 operai, ha prospettato ai sindacati in un incontro avuto lunedì pomeriggio.
Lo stabilimento di riviera Francia, a Padova, è sotto sequestro dal giorno dell’incidente, provocato dalla caduta di una “cesta”, contenente circa 90 tonnellate di acciaio incandescente, che ha ferito gravemente quattro operai, due dei quali sono ancora ricoverati nei reparti grandi ustionati di Padova e Cesena in condizioni critiche: due, i più gravi, erano dipendenti diretti; gli altri della Hamaya Tech, ditta che lavora in appalto all’interno del siderurgico.
Da una settimana quindi la produzione è ferma e la procura di Padova – che nel frattempo ha iscritto nel registro degli indagati 7 persone tra rappresentanti legali dell’azienda e della ditta Danieli, produttrice del perno che sosteneva la siviera e che ha ceduto – non ha ancora restituito alla proprietà l’area del forno elettrico, indispensabile per il funzionamento dello stabilimento. Da qui, la mossa delle Acciaierie Venete che avrà ripercussioni economiche sugli operai.I feriti – due italiani, uno dei quali di origine francese, un romeno e un moldavo – hanno un’età compresa tra i 35 e i 44 anni. Le situazioni più delicate restano quelle di Marian Bratu e del moldavo Sergiu Todita che hanno riportato ustioni su tutto il corpo. Sono migliorate invece le condizioni di Simone Vivian, nato a Dolo ma residente a Vigonovo, dimesso con una prognosi di 15 giorni. Serio viene giudicato, invece, il quadro clinico di David Federic Di Natale, che ha riportato ustioni su diverse parti del corpo.

pc 23 maggio - SUL CONTRATTO DI GOVERNO LEGA/M5S - 1

La questione del governo Lega/M5S e del loro contratto per il governo è tragica ma grottesca, o grottesca ma tragica.
Il programma è tragico in alcune ben precise questioni, caratterizzanti il governo fascio-populista, in primis l'attacco ai migranti, “fonte di tutti i mali degli italiani”, accompagnato dalla propaganda nazionalista, la questione “securitaria”, con una estensione della “legittima difesa” domiciliare; la canalizzazione contro le realtà sociali e di lotta della repressione e del controllo poliziesco, chiusura di spazi sociali, più carceri. Queste questioni daranno ancora più alimento all'azione della feccia neonazista, già in opera. Non a caso Salvini vuole come conditio sine qua non il Ministero degli Interni per sé, motivandolo espressamente perchè 'lui si deve occupare dei migranti e dei delinquenti...'.

Su altre questioni o c'è una mediazione arraffata condita di una demagogia reazionaria senza gambe e fondi e di miseri risultati (vedi reddito di cittadinanza), o c'è il rimando (vedi il Sud).
Gli stessi protagonisti, basta che si alzino dal Tavolo, spesso dicono il contrario di ciò che hanno scritto (vedi M5S sulla Tav e sull'Ilva).

Tuttavia, nessuno può sottovalutare che il governo Di Maio/Salvini  è un governo esplicitamente fascio/populista, unito dal cemento razzista. Al di là della sua riuscita, della sua durata, questo passo

pc 23 maggio - India - i maoisti chiamano a un terzo sciopero contro il massacro nel Maharashtra - info solidale - csgpindia@gmail.com

India - Maoists call third bandh on May 25

NAGPUR: The red guerrillas have announced an ‘all Maharashtra bandh’ on May 25 in protest of the fake encounters at Kasnasur in Maharashtra’s Gadchiroli and Ipenta in Bijapur district of Chhatishgarh in April.
This is the third bandh called by the Maoist in protest of the Kasnasur encounter within a span of a month.
The latest information was received by the security agencies through a banner and few pamphlets of the Reds spotted near Gatta Jambia village on Sunday morning. The banner, which also appeals the masses to observe the week between May 19 and 25 as ‘Pratirodh Saptah’ or week of resistance in the memory of their martyred comrades, was found hung near the village.

pc 23 maggio - Parigi per la Palestina

Paris Manifestation près de l’ambassade « israélienne » (vidéo et photos)








(Images des autres manifestations en France et à l’étranger dans un autre article)
CAPJPO-EuroPalestine

pc 23 maggio - Immagini e testi della grande lotta delle donne in Cile

Chile - grande lucha de las mujeres y linea de clase FERP

 in spagnolo facilmente leggibile e in via di traduzione







Declaración ante la toma feminista de la UFRO


Desde el Frente de Estudiantes Revolucionario y Popular saludamos con alegría la furia femenina de estudiantes, funcionarias y académicas de la Universidad de la Frontera (UFRO) de Temuco que el día martes 8 de mayo se materializó en la realización de la 1º Asamblea de Mujeres de esta Universidad en la que se decidió tomarse un edificio del Campus Andrés Bello (Pabellón E), sumándose a la ola nacional de movilizaciones de mujeres que se posicionan en contra del acoso, abuso y violaciones en contra de las mujeres y específicamente por existir aquí mismo en la Universidad casos concretos de estas prácticas feudales y patriarcales.

Hoy se encuentran realizando diversas actividades de agitación y propaganda y formación política, trabajando en un petitorio feminista con el objetivo de que se imponga en la Universidad y que sirva a cambiar aspectos de la educación que se imparte que nos haga más conscientes de la realidad de la opresión sobre la mujer.

El Rector se ha posicionado públicamente en contra de esta movilización, usando sus estrategias de antaño de dividir a las masas estudiantiles, utilizando una retórica que busca hacer quedar a las compañeras que están luchando como las violentas y autoritarias, cuando los violentos y autoritarios han sido únicamente ellos, las autoridades, sirvientes del viejo Estado semifeudal, que hacen oídos sordos ante tantos casos que vienen ocurriendo al interior de la universidad. Pero con esto, la furia revolucionaria de las mujeres de la Ufro solo se ha encendido más.

Las compañeras han sido ejemplo y muestra de firmeza. En una sociedad de