martedì 31 ottobre 2017

pc 31 ottobre - Taranto - scoppia la protesta dei migranti - vogliono espellere chi chiede giustizia e diritti !

Solidarietà con i migranti - Invece che risolvere i problemi vogliono espellere chi chiede giustizia e diritti - Non permettiamolo, facciamo sentire la voce di solidarietà della Taranto antirazzista

Questa mattina intorno alle 7 vi è stata una nuova legittima protesta dei migranti dell'Ass. Costruiamo insieme di via Cavallotti.
Chiedono condizioni decenti di alloggio, il pocket money - la miseria di 2,50 euro al giorno che serve almeno alle minime spese, e soprattutto il rilascio dei documenti di identità che devono essere dati dopo tre mesi. I migranti oggi hanno manifestato anche contro la revoca per alcuni di loro del permesso di soggiorno.

Ma, ancora una volta, questura e prefettura, invece di perseguire quelle associazioni che si ingrassa le tasche con i soldi dell'accoglienza ma non rispettano neanche le norme di legge, reprimono i migranti in lotta e ora vogliono addirittura espellerli.
Circa un mese fa lo Slai cobas, chiamato dai migranti della stessa Associazione "Costruiamo Insieme" che sono presso la sede di via Galeso, per discutere e affrontare problematiche simili a quelle che hanno portato alla protesta di questi giorni, si trovò dopo alcuni minuti in cui si stava tenendo tranquillamente l'assemblea, alla richiesta perentoria dell'associazione di mettere fine alla stessa assemblea.
E' evidente che le associazioni hanno paura che i migranti si organizzino e lottino e scoprano le loro malefatte.
ALTRO CHE "COSTRUIAMO INSIEME"... I responsabili di queste associazioni vogliono solo costruirsi per sè stessi utili sporchi.

Facciamo sentire la voce solidale della Taranto antirazzista.

slai cobas per il sindacato di classe taranto
circolo proletari comunisti Taranto
347-5301704

pc 31 ottobre - 25 NOVEMBRE, UNA MANIFESTAZIONE DELLE DONNE A ROMA COMBATTIVA, DIVERSA

Dall'intervento del MFPR di Milano all'assemblea nazionale Nonunadimeno di Pisa

Una grande manifestazione nazionale che esprima la ribellione irriducibile delle donne, che faccia paura, che attraversi i luoghi simboli delle Istituzioni che agiscono la violenza contro le donne, dal Ministreo del Lavoro al Ministero degli Interni di Minniti...

pc 31 ottobre - Celebrare l'anniversario della Rivoluzione d'Ottobre - intervento del PCm Italia al Seminario Internazionale in Olanda promosso dai compagni filippini

Sull’Ottobre
Celebrare l’anniversario della Rivoluzione d’Ottobre serve a ricordare la vittoria dei proletari sull’imperialismo, all’interno della storia del movimento operaio e comunista.
Sono la borghesia, gli imperialisti che dicono che non bisogna celebrare gli anniversari, perché vogliono cancellare dalla storia le loro sconfitte e le vittorie del proletariato.
E invece i comunisti, i proletari, devono guardare alle loro vittorie, perché queste continuano ad indicare la strada per vincere oggi.
La Rivoluzione d’Ottobre è oggi attuale quanto e più di prima, soprattutto se si guarda a che cosa essa sia stata. L’immagine che più di tutte rende chiaro che cosa sia stata la rivoluzione d’Ottobre è quella di Lenin che con una scopa spazza via tutti i poteri della sua epoca.
Il concetto di spazzare via i padroni, il loro stato e il loro governo è quello che abbiamo voluto porre a centro di questo anniversario perché riteniamo che questo sia oggi il compito principale di tutti coloro che vogliono cambiare lo stato di cose esistenti. Dobbiamo spazzare via i padroni per poter pensare di avere un futuro di lavoro, salario, servizi sociali, una vita decente.
Spazzare via i padroni, il governo, lo Stato, il sistema capitalistico che li genera, oggi il sistema imperialista, è questa oggi l’attualità della Rivoluzione d’Ottobre.
La Rivoluzione d’Ottobre offre tutt’oggi l’indicazione per percorrere questa strada. Dire che la rivoluzione d’Ottobre non è attuale significa negare che l’attualità della via rivoluzionaria.
È questo lo scopo di tutti coloro che la vogliono ridurre a un residuo del passato.

pc 31 ottobre - Dal messaggio del Partito Comunista dell'India (maoista) sulla Rivoluzione d'ottobre

La Rivoluzione d'Ottobre sconvolse il mondo

... Si avvicina anche l''anniversario della vittoria della grande rivoluzione socialista russa.
Essa abbattè il potere delle classi capitalista e feudale russa per mezzo dell'insurrezione armata e per la prima volta instaurò il nuovo Stato della classe operaia e delle masse lavoratrici, sotto la direzione dei compagni Lenin e Stalin.
Essa intraprese il compito della costruzione del socialismo e gettò le fondamenta di un sistema socialista, che aprisse la strada alla transizione al comunismo.
La rivoluzione bolscevica era guidata dalla giusta ideologia del proletariato, il marxismo, e da un patito rivoluzonario.
Essa adottò la strategia e  tattica giuste e condusse una lotta senza tregua contro l'opportunismo di destra e di "sinistra" nel Partito e nel paese...

da: "Celebrare con entusiasmo e spirito rivoluzionari il 50°anniversario della Grande Rivoluzione Culturale Proletaria, della storica rivolta contadina armata di Naxalbari, il centenario della travolgente rivoluzioa socialista russa e il bicentenario del maestro del proletariato internazionale, Karl Marx", Appello del CC del PCI(maoista), 16 marzo 2016

pc 31 ottobre - "La bandiera della Rivoluzione d'Ottobre è Immortale", Mao Tsetung - Dalla Dichiarazione 1° Maggio 2017 di partiti e organizzazioni MLM

Ricorre quest'anno il Centenario della Rivoluzione d'Ottobre.
Imperialisti, reazionari, riformisti, e ogni tipo di opportunisti sono impegnati a cancellare, oscurare, denigrare e infangare questo evento, così come hanno già fatto lo scorso anno col 50° anniversario della Grande Rivoluzione Culturale Proletaria.
Lo fanno perchè sanno bene che il grandioso messaggio che da questi eventi viene per i proletari e le masse è sempre più attuale.

Per liberarsi dell'imperialismo, del capitalismo, della guerra, dello sfruttamento e dell'oppressione dei popoli, bisogna fare la rivoluzione proletaria!
La classe operaia deve strappare il potere politico alle classi dominanti, deve istituire il suo potere, il suo Stato, la dittatura del proletariato, e costruire il socialismo; deve sviluppare e continuare la rivoluzione in ogni paese e nel mondo per liberarsi da tutte le catene dell'imperialismo e marciare verso il comunismo su scala mondiale.

Il sistema imperialista dimostra sempre più di essere quello che Lenin ha analizzato e descritto nella sua grande opera “Imperialismo fase suprema del capitalismo”; un sistema putrefatto e decadente.
L'imperialismo e i suoi governi, in ogni latitudine, continuano ad attraversare una profonda crisi economica e finanziaria, politica e sociale, e scaricano questa crisi sui proletari e le masse popolari all'interno e verso le nazioni e i popoli oppressi all'esterno.
L'imperialismo è guerra commerciale, è guerra di aggressione, guerra di rapina e di spartizione del mondo.
L'imperialismo è reazione e fascismo. L'imperialismo è l'ultimo stadio del capitalismo e mostra ogni giorno di più la sua barbarie e la necessità di abbatterlo.

Per questo il messaggio di Lenin e della Rivoluzione d'ottobre è più vivo che mai!

Dalla dichiarazione del 1° maggio 2017 di Partiti e organizzazioni MLM

pc 31 ottobre - Solidarietà al compagno marxista-leninista Eros Barone - una corrispondenza

ACCANIMENTO GIUDIZIARIO
Il prossimo giovedì due novembre, presso la Corte d’Appello del Tribunale di Milano, si terrà l’udienza di secondo grado del processo al compagno Eros Barone – eminente figura di marxista-leninista, nonché militante del Circolo Culturale Proletario di Genova – in merito all’accusa di “diffamazione a mezzo stampa”.
La vicenda riguarda un epiodio di “caccia all’albanese”, avvenuto a Varese nel 2006, ed orchestrato da militanti leghisti e fascisti, in risposta ad un episodio delittuoso che aveva coinvolto uno di loro.
Commentando l’accaduto sul quotidiano locale Varese News, il compagno aveva apostrofato gli autori del pogrom come “nazifascisti”, suscitando la reazione scomposta di tale Vanessa Prat, del Movimento Giovanile Padano; costei – su istigazione del gruppo dirigente – lo querelò, pretendendo

pc 31 ottobre - ILVA - NESSUNA FIDUCIA NELLA TRATTATIVA ROMANA

(Il volantino diffuso questa mattina all'Ilva di Taranto)

NESSUNA FIDUCIA NELLA TRATTATIVA ROMANA

ArcelorMittal finora non ha fatto nessun passo indietro. Il governo interviene per salvare la sostanza del piano ArcelorMittal: esuberi, peggioramento delle condizioni contrattuali e di lavoro; e sul fronte delle bonifiche, nessuna copertura da subito dei parchi minerali.

Il grande sciopero del 9 ottobre aveva bisogno di una continuità reale per arrivare alla trattativa di oggi su posizioni di forza. A Genova e a Novi Ligure hanno continuato con le iniziative di lotta, a Taranto No. La decisione del Consiglio di fabbrica di ieri è tardiva. Ciononostante se effettivamente dal tavolo romano non verrà nulla di buono va sostenuta con un nuovo grande sciopero dei lavoratori, che non si fermi fino a risultati concreti.
La guerra dell'acciaio in corso su scala mondiale spinge Mittal a volere l'Ilva abbassando il costo del lavoro, che significa più sfruttamento con meno operai. Il governo del jobs act e dell'abolizione dell'art.18 non può che essere dalla sua parte.

Noi da sempre abbiamo proposto un'altra soluzione, quella di imporre con la lotta un decreto operaio che sancisca la conservazione di tutti i posti di lavoro e la difesa dei diritti acquisiti e “25 anni bastano” - vale a dire una misura di pensionamento anticipato, che sia anche di risarcimento agli

pc 31 ottobre - IVAN, MIO FIGLIO E STUDENTE DISABILE COMBATTENTE CON GLI ASSISTENTI IG-PERSONALE SLAI E’ FINALMENTE TORNATO A SCUOLA!

Riceviamo e pubblichiamo

Palermo, 30 ottobre 2017

Non mi sembra ancora vero! Mi sembra un sogno vedere Ivan, mio figlio felice di nuovo con i suoi compagni a scuola! Non mi sembra vero, ma la realtà è che mio figlio, STUDENTE DISABILE COMBATTENTE, oggi è tornato finalmente a scuola.

Stamattina si è svegliato molto emozionato alla notizia che stava per venire il pullmino a prenderlo e che sarebbe andato dai suoi compagni, che non si sarebbe più “annoiato”, per la gioia e l’emozione ha vomitato, sentiva freddo ma era felice... ma arrivato a scuola dove ha ritrovato l’abbraccio e il sorriso dei suoi compagni, Ivan stringendo la sua Assistente specializzata, Daniela, ha voluto mandare delle foto a tutti gli Assistenti igienico-personale dello  Slai Cobas per il sindacato di classe che in tutti quesi mesi hanno sostenuto attivamente la nostra battaglia e con cui abbiamo lottato insieme dicendo loro “siete contenti di vedermi di nuovo a scuola???”


La gioia di mio figlio arriva dopo quasi 11 mesi di lotta continua insieme ad altri genitori e assistenti igienico-personale tenaci, determinati che si battono con coraggio per una battaglia di CIVILTA’ di cui sono fiera di farne parte... la gioia di mio figlio viene dopo tanti momenti duri, piazze, incontri, tante parole al vento dei politici, promesse su promesse... 


ma quello che ha contato è LA LOTTA! e Ivan è stato sempre con me, con gli assistenti in piazza a manifestare, a scioperare per un diritto che le istituzioni hanno tentato di toglierli.
Mio figlio è tornato a scuola finalmente! MA CI SONO ALTRI RAGAZZI E RAGAZZE DISABILI CHE ANCORA A SCUOLA NON RIENTRANO perchè manca ancora il trasporto, soprattuto nei paesini,  e le istituzioni in modo sempre più vergognoso hanno lasciato fuori anche  una parte di assistenti specializzati, per cui il sindacato a cui mi sono unita si sta battendo.

Mio figlio è tornato a scuola, abbiamo vinto un punto!, MA LA MIA BATTAGLIA NON E’ FINITA... come genitore mi sento in dovere di lottare ancora per gli altri ragazzi che non vanno a scuola con le altre madri e padri che avranno bisogno, mi sento in dovere di lottare perchè il diritto allo studio e ad una vita dignitosa di ragazzi come mio figlio che non hanno nessuna colpa per essere nati disabili sia GARANTITO SEMPRE!!!

E’ una lotta collettiva che continuerò a fare con gli Assistenti igienico-personale Slai e con tutti coloro che vorranno sostenerci.


Rosalia Tripi -  madre in lotta di Ivan studente disabile

lunedì 30 ottobre 2017

pc 30 ottobre - Proposto un convegno nazionale sull'ILVA a Taranto

La proposta è per il 6 dicembre
Al mattino – presenza processo Ilva 
Nel pomeriggio 15.30-19.30
Convegno 

Adesioni e partecipazioni a
Rete nazionale sicurezza e salute sui posti di lavoro e territorio

pc 30 ottobre - 300 ALL'ASSEMBLEA CITTADINA AI TAMBURI - IL QUARTIERE PIU' INQUINATO DI TARANTO - l'intervento dello slai cobas per il sindacato di classe


Occorre l'unità tra abitanti, donne dei Tamburi e lavoratori Ilva per lottare insieme per le bonifiche, prima di tutto in fabbrica, con la copertura subito dei parchi minerali.
Senza questa unità non può vincere nessuno e perdiamo tutti. Insieme, invece, si può essere una forza reale che scombini i piani di padroni vecchi e nuovi e del governo.
I sindacati confederali vanno al tavolo romano per strappare al massimo qualche esubero in meno, e qulche diritto contrattuale in più, ma sul fronte salute non pongono l'urgenza degli interventi immediati, prima di tutto quello della copertura dei parchi, respingendo i tempi inaccettabili stabiliti dai decreti e dalla stessa Aia,
Lo Slai cobas per il sindacato di classe alla fabbrica, agli operai dice questo, che l'unica strada per vincere è quella dell'unità operai-cittadini e che serve una lotta che blocchi la fabbrica, la  produzione, insieme alla fermata della città, una lotta che non si fermi fino a risultati concreti. 
Questo hanno detto venerdì 27 ottobre i lavoratori cimiteriali - che come le mamme, i bambini, gli abitanti dei Tamburi respirano ogni giorno le polveri sottili e le micidiali sostanze inquinanti - nell'incontro in prefettura con la commissaria delle bonifiche: basta con esposizione sulla carta di piani e planimetrie, la salute dei lavoratori, della gente non può aspettare e pretende subito le bonifiche e la chiusura della principale fonte inquinante: appunto i parchi dell'Ilva. 
Lo Slai cobas propone di organizzare un'assemblea tra abitanti dei Tamburi e operai dell'Ilva, lavoratori cimiteriali.
Per questo sarebbe cosa utile che gli stessi abitanti, mamme dei Tamburi vadano ad incontrare gli operai dell'Ilva, e viceversa, per prendere direttamente in mano una lotta decisa, autorganizzata, per difendere salute e lavoro.

SLAI COBAS per il sindacato di classe - Taranto
(da La Ringhiera)
Taranto si mobilita, assemblea cittadina al rione Tamburi

Un’iniziativa che parte dal basso, un tam tam che rimbalza sui social network. Taranto si ritrova nella sua parte più esposta, dove la ferita è aperta e sanguina in maniera più vistosa: il rione Tamburi. L’appuntamento è per le 17.00 del 30 ottobre 2017, in piazza Masaccio per un’assemblea cittadina.
L’odore acre delle cokerie, la polvere scura dei parchi minerali, il ronzio degli impianti che non si fermano mai, le scuole chiuse per il wind day, le aiuole contaminate. Tasselli del grande mosaico del

pc 30 ottobre - Corrispondenze dalla Tunisia - Comunicato dei giovani tunisini a Lampedusa

gre
Italiano
Libera traduzione dall’originale a cura della nostra redazione:
Lampedusa 27 ottobre 2017
Appello all’opinione pubblica internazionale
Siamo un gruppo di giovani di Rdeyef (Tunisia sud-occidentale, dove è nata la rivolta del bacino minerario nel 2008) e altre regioni della Tunisia. Di fronte ai fallimenti economici e sociali delle politiche del nostro paese, all’abbandono degli obblighi dello Stato e all’insuccesso politico a livello locale e internazionale, abbiamo dovuto abbandonare il nostro sogno del 2008 di uno Stato democratico che garantisce libertà, dignità e giustizia sociale. E nonostante che siamo orgogliosi del nostro Paese e della sua gente, abbiamo dovuto superare il pericolo di una migrazione non regolamentare a nord-ovest del Mar Mediterraneo, una strada che

pc 30 ottobre - L'evoluzione della specie: dal restauratore del capitalismo Deng Xiaoping all'uomo d'affari tinto di rosso Xi Jinping

  1. ....ma i capitalisti e neo imperialisti cinesi sognano... La nuova classe operaia e il vento sotterraneo del nuovo maoismo in Cina li sotterrerà!
La Nuova Era cinese – Parte I : il potere di Xi Jinping
cina

pc 30 ottobre - Una giornata di lotta non è uno sciopero generale, cari compagni!

Iniziamo a chiamare le cose con il loro nome se vogliamo per davvero 'rilanciare la lotta di classe' e un percorso!
Ma non c'è peggior sordo di non vuol sentire!

Basta giocare allo sciopero generale! Lo sciopero generale è cosa troppo seria e importante per essere banalizzata in questa maniera.
Basta con l'autotrionfalismo che gratifica sè stessi, ma non permette nessun reale avanzamento dei rapporti di forza...
se non quello, certo non decisivo nei numeri, del sindacalismo di base e di classe.

Certo se la 'propaganda è tutto' - la piattaforma ultragenerica e buona per tutte le stagioni sarebbe una piattaforma di classe? - allora  effettivamente... noi apparteniamo a un altro mondo...

Costruiamo con metodo determinazione, a partire dalle vertenze di valore nazionale, 
10 -100 -1000 giornate di lotta! Ovunque è possibile!

Slai cobas per il sindacato di classe
coordinamento nazionale
30 ottobre 2017

Il comunicato del CSA Vittoria

SCIOPERO GENERALE! RILANCIAMO LA LOTTA DI CLASSE!


Una splendida dimostrazione di forza e di orgoglio operaio e proletario si è avuta in piazza in occasione dello sciopero generale di venerdì scorso. Qualche migliaio di persone (duemila solo nello spezzone SI Cobas) ha bloccato la città con due cortei che si sono poi congiunti in Duomo,

pc 30 ottobre - Protesta NOTAV

No Tav, iniziativa di protesta a Pozzolo

POZZOLO FORMIGARO - Nuova iniziativa di protesta organizzata dai No Tav a Pozzolo Formigaro nel “terreno dei 101”, quello acquistato nel 2013 da 101 proprietari contrari alla realizzazione del Terzo Valico, linea ferroviaria che dovrebbe passare proprio su quel terreno.

La porzione di campo acquistata era stata delimitata con le reti verdi dai No Tav, poi sostituite da Cociv con quelle arancioni. Nel giorno previsto per l'esproprio, i Notav si presentarono, ma Cociv no: per i primi l'esproprio non avvenne, mentre per il secondo sì.
Gli atti sono stati a suo tempo impugnati davanti al Tar Piemonte e ora si è ancora in attesa di giudizio. Nel frattempo, i No Tav-Terzo Valico organizzano una iniziativa per far sentire la loro voce, con ritrovo proprio vicino al “terreno dei 101”.
"Sabato 11 novembre alle ore 11.00 ci ritroveremo ancora lì, sul nostro pezzetto di terra, sul terreno dei 101. Un aperitivo resistente, un aperitivo che ricordi a tutti che le donne e gli uomini che da anni lottano contro questo scempio continuano a esserci. Oggi, ancora una volta, giù le mani dalla nostra terra". Il ritrovo è lungo la strada statale 211 della Lomellina, in direzione Tortona.

pc 30 ottobre - India - lettera di Saibaba dalla prigione ..

Lettera del Prof. Saibaba scritta il 17 ottobre ricevuta il 25 ottobre 2017Image may contain: 1 person, sitting and beard
Cara Vasantha
Sono spaventato nel pensare al prossimo inverno. Già ora tremo per la febbre continua. Non ho una coperta. Non ho un maglione/giacca. Quando la temperatura scende aumenta il dolore straziante continuamente nelle gambe e nella mano sinistra. È impossibile sopravvivere per me qui durante l'inverno che inizia da novembre. Vivo qui come un animale che prende i suoi ultimi respiri. In qualche modo per 8 mesi sono riuscito a sopravvivere. Ma io non sopravviverò nel prossimo inverno. Sono sicuro. È proprio inutile scrivere ancora sulla mia salute.
In ogni caso, ti prego di interpellare il consiglio superiore entro o prima della fine di questo mese. Poi informa il signor Gadling di presentare la mia richiesta di cauzione nella prima settimana di novembre o anche l’ultima settimana di ottobre. Ricordati che se non viene fatto in questo modo, la mia situazione ci sfuggirà di mano. Non sono responsabile. Te lo dico chiaramente. In seguito non scriverò più su questo.

Dovresti parlare con la signora Rebeccaji e con Nandita Narain. Parla anche con il Prof. Haragopal e altri. Spiega tutta la situazione. È necessario affrettarsi. Mi sento così dispiaciuto per aver fatto così tante richieste come un mendicante, un povero. Ma nessuno di voi sta muovendo un dito, nessuno capisce la mia condizione attuale. Nessuno capisce che una persona disabile al 90% è dietro le sbarre che lotta con una mano in brutte condizioni e soffre di diversi disturbi. E nessuno si preoccupa per la mia vita. Questa è semplicemente negligenza criminale, un atteggiamento insensibile.
Prenditi cura per favore della tua salute. La tua salute è la mia salute e la salute di tutta la famiglia. Non c'è nessun altro che si prenda cura della tua salute per ora. Finché io ci sono, vi dovete prendere cura della vostra salute senza alcuna negligenza.
Con tanto amore
Il tuo

A S Vasantha Kumari

LETTER FROM PROF G N SAIBABA FROM INDIAN PRISON
Letter from Sai written on 17th October received on 25th October 2017

pc 30 ottobre - Ancora sullo Sciopero del 27 a Milano: breve report dello Slai Cobas sc

La giornata si è aperta con l'ennesimo segnale mandato dal governo che ha di fatto mostrato quale sarà la linea che verrà applicata contro le lotte dei lavoratori, le loro organizzazioni alternative alle derive collaborazioniste di cgil-cisl-uil, ovvero "attacco/cancellazione" del diritto di Sciopero. Infatti con un colpo di mano il ministro Del Rio ha impedito che i lavoratori dei trasporti urbani e delle ferrovie potessero scioperare per l'intera giornata. Nonostante ciò in migliaia i lavoratori dalla Logistica alla Sanità, dai vigili del fuoco  ai precari, hanno scioperato e manifestato per le strade di Milano. come Slai Cobas sc abbiamo portato 3 questioni: 1) la "nostra" Piattaforma Nazionale, 
2) la proposta del Cobas Istituto Tumori, che si sostanzia nella proposta/necessità di mettere in piedi un coordinamento di lotta tra i lavoratori dei vari presidi ospedalieri, al di la delle sigle di appartenenza, che sappia unire attorno alle vertenze specifiche, i lavoratori degli appalti,  malati e i loro familiari, per affrontare "la guerra tra poveri" incentivata dalle politiche del governo, fatta di contratti diversi negli ospedali, pubblici e privati, mettendo in competizione tra loro i lavoratori e che mette in contrasto i diritti dei lavoratori e malati. Ma in particolare dare un segnale a tutti i lavoratori del PI che questa strada è necessaria ma è possibile
3) come ricordato da alcuni interventi nei comizi finali, questo è l'anno della festa degli oppressi: il Centenario della rivoluzione D'Ottobre, abbiamo portato la locandina/messaggio di proletari comunisti PCm, che mostra tutta l'attualità di quel messaggio

domenica 29 ottobre 2017

pc 29 ottobre - NAPOLI: LA POLIZIA CARICA IL PRESIDIO ANTIFASCISTA CONTRO DEFEND EUROPE

Dopo il diniego da parte del Comune di Napoli, si è svolta all’esterno del palazzo comunale l’iniziativa di Defend Europe contro le ong promossa da Fratelli d’Italia.

A contestare la manifestazione un presidio dei movimenti antirazzisti a pochi metri dall’evento. Gli estremisti di destra hanno provato ripetutamente ad aggredire il presidio degli antirazzisti.
In prima fila ex rappresentanti istituzionali come l’ex consigliere comunale Claudio Renzullo e l’ex presidente della Provincia di Napoli Luigi Rispoli, trattenuti a stento dalla polizia nel tentativo di sfondare il cordone di sicurezza.
Le forze dell’ordine hanno poi fatto una carica verso gli attivisti di sinistra per permettere il passaggio dei manifestanti di estrema destra a pochi metri dal presidio antirazzista...

pc 29 ottobre - Catalogna, notte di proteste e scontri con gli unionisti a Barcellona



BARCELLONA - Manifestanti unionisti hanno attaccato ieri sera la sede di Catalunya Radio sulla Diagonal di Barcellona rompendo i vetri dell'ingresso e proferendo insulti contro i giornalisti riferisce l'agenzia Acn.  Il gruppo si era staccato da una manifestazione di circa mille persone che inalberando bandiere spagnole sono scese in strada per protestare contro la proclamazione dell'indipendenza...

28/10/2017

http://www.tio.ch/News.it

pc 29 ottobre - Il governo Renzi-Gentiloni salva le banche corrotte con oltre 30 miliardi di euro e poi istituisce una commissione d’inchiesta per scoprire che sono… corrotte!

Il governo Gentiloni-Renzi per evitare che altri approfittassero in senso elettorale dello scandalo banche corrotte e salvate (Veneto Banca, Popolare di Vicenza, Mps, Banca Etruria, Carife, CariChieti, Banca Marche) con gli oltre 30 miliardi di soldi pubblici, ha dovuto dire sì ad una commissione d’inchiesta parlamentare per scoprire se davvero ci sono stati illeciti!
(Questo è stato il "grido di dolore" che i padroni riuniti in Confindustria fecero al governo)

Ma vicino alla campagna elettorale comunque i risultati di questa inchiesta possono danneggiare il Pd e il suo alleato Alternativa Popolare del duetto Alfano-Casini. Nell’ottica dello scambio di favori che è andato avanti tutta l’estate, alla fine della quale Alfano si è alleato alle elezioni in Sicilia con il Pd di Renzi in cambio dell’abbassamento della soglia di sbarramento al 3% a livello nazionale previsto nella nuova legge elettorale, Casini è stato nominato presidente della commissione d’inchiesta! Il Pd di Renzi in particolare ha bisogno di prendere tempo! E infatti, come si evince dall’intervista fatta da Repubblica di oggi a Casini veniamo a sapere diverse cose su tutta questa manfrina la cui sintesi viene espressa così, emerge: “Una rete di complicità fatta di offerte di impiego e consulenze. Dirigenti controllori di Bankitalia passati in corsa ai vertici delle banche controllate. Quel che sta già emergendo non è un bello spettacolo.” Queste sono le parole di Casini, che però deve fare il duro: “Detto questo, la commissione d’inchiesta che presiedo non guarderà in faccia nessuno, deve essere chiaro, non rispetterà santuari. Ma i processi e le attribuzioni delle responsabilità penali in uno stato di diritto, si fanno nei tribunali e non nelle aule parlamentari”.

E certo, anche quando “emergessero” responsabilità comunque ci sarebbe tutto il tempo delle aule dei tribunali!

pc 29 ottobre - "L'ACCOGLIENZA" DEI MIGRANTI PER I PADRONI: ARRICCHIRSI E FARE PROFITTO SULLE PELLE DEI MIGRANTI



"Settemila euro al giorno truffando sull'accoglienza dei migranti": arrestato imprenditore a Brescia
Alcuni richiedenti asilo 

"Settemila euro al giorno truffando sull'accoglienza dei migranti": arrestato imprenditore a Brescia