giovedì 20 aprile 2017

pc 20 aprile - A Roma il 25 aprile il PD e la Brigata ebraica tolgono il disturbo, ed è un bene per ogni antifascista coerente

La sostanza è che


Ad alzare la tensione negli ultimi sette/otto anni, è la decisione di utilizzare lo schermo della Brigata Ebraica per portare in piazza le bandiere dello Stato di Israele, che è cosa ben diversa. Per quanti sforzi facciano le autorità di Tel Aviv e le ambasciate, la bandiera israeliana viene percepita come un simbolo di oppressione e non di liberazione. E così sarà fine a quando durerà l’oppressione coloniale contro il popolo palestinese. Difficile guardare con simpatia alla bandiera di uno Stato colonialista e militarista.

Quella del Pd e quella degli ultrà sionisti saranno due assenze al corteo di Roma di cui pochi sentiranno la mancanza il 25 aprile, la giornata dedicata a chi resiste e lotta per la liberazione, anche oggi. L'appuntamento lunedi 25 aprile è alle ore 9.30 in piazza Caduti della Montagnola per un corteo che raggiungerà Porta San Paolo attraversando i quartieri popolari di Tormarancio, Garbatella, Ostiense.

pc 20 aprile - Alitalia - l'alleanza infame governo-sindacati di regime con il beneplacito della CGIL per licenziare e tagliare i salari - massimo sostegno ai lavoratori che dicono NO al Referendum! - Slai cobas per il sindacato di classe/CN



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pc 20 aprile - Pontida - Stato borghese e ferrovie sono una depandance dei fascio razzisti della Lega? Una ragione in più per una giusta manifestazione!

A Pontida non c’è posto. Le Fs sfrattano il meeting anti Lega



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Festival dell'orgoglio antirazzista e migrante. Le Ferrovie dello Stato, proprietarie del pratone adiacente alla location leghista, non concedono l'uso dello spazio.
Niente pratone di Pontida per il Festival dell’Orgoglio antirazzista e migrante di sabato prossimo. Adiacente alla location delle riunioni leghiste, lo spiazzo è di proprietà di Ferrovie dello Stato: gli organizzatori – il laboratorio Insurgencia di Napoli – ha inoltrato la richiesta a Rfi il sei aprile, da oltre dieci giorni è in corso un’interlocuzione con il comune di Pontida e le prefetture di Milano e Bergamo per organizzare la manifestazione, che prevede dibattiti e i live

pc 20 aprile - Massimo sostegno alla CASSA di RESISTENZA per gli operai in lotta a Bergamo

pc 20 aprile - Politica borghese e politica proletaria a Palermo

18 aprile 2017 - AL PARLAMENTO SICILIANO INVECE DI RISOLVERE I PROBLEMI PER I DISABILI E PER MIGLIAIA DI OPERATORI PRECARI, I DEPUTATI "LAVORANO" PER SALVAGUARDARSI GLI STIPENDI D'ORO


Palermo, gli ex deputati dell'Ars costano più di quelli in carica

Nel bilancio interno approvato a Palazzo dei Normanni, tra le uscite del 2017 si prevedono 19 milioni e mezzo per chi ha lasciato Sala d’Ercole, mentre per chi siede adesso sugli scranni del Parlamento regionale si utilizzeranno 16 milioni
LE PERSONE DISABILI SENZA ASSISTENZA, MIGLIAIA DI OPERATORI A SERISSIMO RISCHIO DI LAVORO E ALL'ARS "LAVORANO" PER SALVAGUARDARSI I LORO STIPENDI D'ORO!
... Il dibattito viene seguito passo dopo passo da#SiamoHandicappatiNoCretini, il comitato di pressione nato per chiedere il finanziamento dell’assistenza, ma anche da un gruppo di genitori e dipendenti delle cooperative che ieri è sceso in piazza per contestare l’interruzione del trasporto per disabili e del servizio di assistenza igienico-personale in classe.

MENTRE OGGI ALL'ARS L'ARGOMENTO CENTRALE PER I DEPUTATI E' STATO QUELLO DEI VITALIZI!
NON CI FERMATE!
SLAI COBAS S.C. PALERMO

pc 20 aprile - 1° maggio - Pomigliano

pc 20 aprile - Il programma della manifestazione nazionale di Foggia 24 aprile

LUNEDI 24 APRILE ORE 12.00, VIA DELLE CASERMETTE
PRESIDIO AL CARCERE DI FOGGIA PER RICHIEDERE LA LIBERAZIONE DEGLI ARRESTATI PER LA RIVOLTA DEL CARA DI BORGO MEZZANONE

ORE 14.00, PIAZZALE VITTORIO VENETO (PIAZZALE DELLA STAZIONE)
CONCENTRAMENTO PER LA PARTENZA DEL CORTEO

FOGGIA, 24 APRILE: CORTEO NAZIONALE - NO CONFINI, NO SFRUTTAMENTO!

Anzacresa – Potenza
Blocchi Precari Metropolitani – Roma
Comitato Lavoratori delle Campagne
Coordinamento di Lotta per la Casa – Roma
Diritti a Sud - Lecce
Ex Opg Occupato – Napoli
Ex Socrates – Bari
Fronte Popolare Autorganizzato – Messina
Laboratorio Politico Iskra
Rete Campagne in Lotta
Rete No Border – Bologna
Scuola Nablus – Napoli
Si Cobas
Slai Cobas per il Sindacato di Classe
Social Log - Bologna
Solidaria - Bari

Il 12 novembre dello scorso anno migliaia di persone, immigrate e non, sono scese in corteo nelle strade di Roma. Unendo le numerose lotte che attraversano il paese, hanno rivendicato una mobilità libera da confini e sfruttamento, a partire da chi vive e lavora nei distretti agro-industriali di diverse parti d’Italia, ed è soggetto alle forme più brutali di precarizzazione, segregazione e violenza. In quella giornata di lotta è stata aperta

pc 20 aprile - Firenze contro il decreto Minniti e per la liberazione di Del Grande

Venerdì 21 aprile saremo in Piazza per manifestare contro i decreti Minniti/Orlando su “sicurezza e degrado nelle città” e quello più specifico sugli immigrati.

Per la liberazione di Gabriele Del Grande, a fianco delle migliaia di persone che si stanno mobilitando in Turchia contro il finto referendum, con la resistenza kurda e turca


Da Piazza santa maria Novella passeremo per via Palazzuolo per attraversare poi San Frediano e terminare in Piazza Santo Spirito, manifestando nelle strade e quartieri vivi e dove ancora solidarietà e socialità non sono parole vuote.

Questi decreti, dal carattere populista e demagogico, fanno leva sulle paure delle persone e tendono a costruire una società "della paura e della sicurezza" dove le istituzioni, ormai sempre più private di

pc 20 aprile - L'ASSEMBLEA NAZIONALE DI "NONUNADIMENO" - CHE CI SIA CHIAREZZA TRA DUE LINEE, DUE CONCEZIONI, DUE PRATICHE, DUE CLASSI

L'Mfpr parteciperà all'assemblea nazionale delle donne del 22-23 aprile a Roma di NUDM.
In essa è però necessaria una lotta tra due linee, due concezioni, due pratiche, due prospettive, che sono espressione di DUE CLASSI.
Anche dal comunicato di convocazione di NUDM (di cui in coda riportiamo stralci) si comprende questa necessità:

- Con il governo da parte delle organizzatrici nazionali di NUDM vi è un confronto, una interlocuzione, non uno scontro (che chiaramente non esclude incontri, vertenze, ecc. ma come una "guerra che continua" e come facciamo con le nostre lotte - unico modo, tra l'altro, per imporre parziali risultati - sempre più difficili nella fase odierna - e "passi indietro");
- Lo sciopero vero delle donne, delle lavoratrici, delle operaie, delle precarie viene di fatto cancellato (proprio quando, invece, viene "riconosciuto" dai padroni con la repressione verso le lavoratrici in sciopero, e dalla direzione Cgil, sempre con provvedimenti disciplinari);
- La lotta contro la violenza sessuale, pur dicendo che è strutturale, di fatto viene concepita per riformare questo sistema borghese (vera causa dei femminicidi e stupri) e non interna alla necessaria via rivoluzionaria per abbattere questo sistema, alimentando l'illusione che si possa "contrastare in modo efficace e definitivo le tante forme di violenza di genere nella sfera privata e in quella pubblica"

Per questo nell'assemblea, ai tavoli, le compagne del Mfpr porteranno soprattutto tre questioni:
- riportare al centro lo sciopero delle donne (sia quello che è stato nell'8 marzo, sia altri scioperi delle donne su piattaforma, come in risposta alla repressione sui posti di lavoro, ecc., scioperi che dovranno esserci senza aspettare il prossimo 8 marzo);
- la piattaforma, costruita dalle lotte delle donne, arma importante di lotta a governo, padroni, Stato, uomini che odiano le donne;
- la necessità di costruire un fronte "rosso e proletario" delle donne, interno al movimento generale, e collettivi Mfpr dovunque.

RIPORTIAMO UN ARTICOLO DEL MFPR USCITO DOPO L'8 MARZO

L'ARMA DEL MOVIMENTO FEMMINISTA PROLETARIO RIVOLUZIONARIO PER UNITA', LOTTA, TRASFORMAZIONE, DOPO LO SCIOPERO DELLE DONNE

"...Il rapporto col più generale movimento femminista è necessario e possibile solo se le donne proletarie costruiscono la loro autonomia, altrimenti sono un appendice del femminismo piccolo borghese e borghese. Questo non basta scriverlo in un comunicato, ma realizzare la lotta affermando forme e contenuti di classe e come donne, contenuti rivoluzionari.

Serve l'autonomia del contingente proletario, la sua manifestazione pratica e serve il suo orientamento

mercoledì 19 aprile 2017

pc 19 aprile - PERCHE' E' IMPORTANTE LA LOTTA DEI LAVORATORI DELLA LOGISTICA, PERCHE' DEVE VINCERE... IL RACCONTO DELLA LOTTA DI BRIGNANO - Dall'assemblea coi sindacati di base e realtà sociali solidali del 9 aprile a Milano presso Transiti

La battaglia dei lavoratori della Logistica è importante, è una battaglia nazionale che deve diventare sempre più importante e sempre più nazionale.
La lotta che i lavoratori della logistica stanno portando avanti da anni e il salto che ha avuto negli ultimi tempi, con una risposta molto dura da parte delle cooperative, che non solo non vogliono cedere alle rivendicazioni dei lavoratori ma rispondono con i licenziamenti e con un ulteriore peggioramento delle condizioni di lavoro, fanno di essa una lotta centrale nello scontro di classe in questa fase, non solo a Bergamo, non solo a Brignano ma per la lotta dei lavoratori in tutta Italia
Perciò questa lotta deve vincere. Ci vorrà tempo. Ma dobbiamo crederci, dobbiamo avere fiducia che questa lotta deve vincere. Dobbiamo portarla a fondo perchè non solo abbiamo ragione su tutto ma perchè è un esempio per gli altri lavoratori e per le lotte anche di altri settori.

Dal racconto dello Slai cobas sc di Bergamo:
"Nel maggio 2011 abbiamo aperto la lotta a Brignano per le condizioni di lavoro, con problemi simili a quelli che si ritrovano in tutti i magazzini: trattamenti discriminatori, condizioni di lavoro pessime, attaccoai diritti, ecc. Dopo un blocco molto forte ottenemmo quello che secondo noi è un fatto centrale, ovvero il riconoscimento del sindacato e dei delegati.
In questi anni la lotta sulle condizioni di lavoro non si è mai fermata. Ad aprile dell’anno scorso la situazione è cambiata in peggio, non solo a Brignano ma a livello nazionale, un pò in tutti i magazzini dove negli ultimi anni si sono sviluppate lotte molto determinate portate avanti anche da altri sindacati di base. 
Il salto di qualità per Brignano c’è stato in particolare da quando l’anno scorso è cambiato

pc 19 aprile - Tutti alla manifestazione NOTAV 6 maggio 2017

6 MAGGIO 2017 MANIFESTAZIONE NOTAV: http://youtu.be/36lK5XdTS3c?a  tramite @YouTube

pc 19 aprile - Libertà subito per Gabriele Del Grande, nelle mani del regime di Erdogan - il governo italiano è complice - Alfano un ignobile pupazzo!



1491900034 gabriele grande wikipediaDopo otto giorni di silenzio, finalmente Gabriele Del Grande riesce a rompere l'isolamento e a dare notizie sulla sua detenzione in Turchia. Il regista e blogger, arrestato dalle autorità turche e tenuto in stato di fermo in un centro di identificazione ed espulsione, soltanto dopo 8 giorni ottiene il diritto di fare una telefonata alla sua compagna per dare informazioni sul suo stato di salute. Il giornalista è stato fermato con il pretesto di trovarsi in una zona di confine senza alcun permesso ufficiale mentre intervistava alcuni profughi siriani in fuga dall'ISIS. Nonostante non gli venga contestato alcun reato in particolare le autorità turche non gli concedono la possibilità di nominare un avvocato e di sapere quanto durerà la sua detenzione.
Da qui l’annuncio: "Sto bene, non mi è stato torto un capello ma non posso telefonare, hanno sequestrato il mio cellulare e le mie cose, sebbene non mi venga contestato nessun reato. Da stasera inizio lo sciopero della fame e invito tutti a mobilitarsi per chiedere che vengano rispettati i miei diritti"
Immediata la reazione del padre Massimo che punta il dito sulla Farnesina colpevole di impotenza e incapacità di intervenire per il rilascio di Gabriele: “Che cosa dire ancora? Non lo so nemmeno io, la cosa evidentemente non è così semplice e lineare come ci era stato fatto pensare, mi chiedo a cosa servano un’ambasciata e un consolato se non riesce a sapere come stanno davvero le cose. Non è lì per far del male a qualcuno, lui fa lo scrittore e il giornalista, non è un terrorista, lo devono rimandare a casa, ha una moglie e due bimbi piccoli che lo aspettano."
Il Ministro degli Esteri Alfano, brancolando nel buio, spera nella visita consolare che nei prossimi giorni dovrebbe far visita a Mugla, luogo della detenzione. Sui social parte la campagna #iostocongabriele che conta già centinaia di solidali verso il blogger, mentre nelle piazze in questi giorni si stanno organizzando decine di sit-in e cortei per il suo rilascio dall’illegale detenzione nelle carceri turche di Erdogan.  

pc 19 aprile - Turchia - Erdogan perde il referendum, ma trucca le carte per vincerlo, sostenuto dai suoi grandi sponsor, i criminali imperialisti Trump e Putin - Ma l'immenso NO apre la strada all'avanzata della guerra popolare, unica soluzione per i proletari e le masse turche e per il popolo kurdo in armi - proletari comunisti/PCm Italia

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In testa le accuse di irregolarità su cui ha detto la sua la stessa Osce, che per bocca di osservatori locali afferma “talune procedure del voto sono risultate irregolari“. Il riferimento riguarda la conta avvenuta in parecchi seggi di schede non timbrate dagli addetti alle operazioni di voto, ..
I rappresentanti del Fronte del No denunciano brogli e hanno presentato ricorso.
Dal fallito golpe del luglio 2016, grazie a tali normative decine di migliaia di dipendenti statali (impiegati, insegnati di scuole primarie, secondarie e università, militari, poliziotti, magistrati) sono stati licenziati o messi a riposo. Migliaia di attivisti kurdi e di sinistra arrestati, finanche parlamentari dell’opposizione (Hdp) accusati di terrorismo e prossimità al Pkk. E ancora, molte testate e tv sono state chiuse o riconvertite a posizioni filogovernative, centocinquanta giornalisti sono tuttora in galera.
Dunque, per il potere il presidente assoluto, sembra disposto a tutto.... Ora parla di pena di morte. Rivolta a chi? Certamente ai terroristi, che al suo sentire sono tutti gli oppositori

da enrico campofreda contropiano

pc 19 aprile - Alitalia - padroni, governo sindacati confederali ricattano e minacciano i lavoratori - NO al referendum

Referendum Alitalia. Ora sono Cgil-Cisl-Uil-Ugl a minacciare i lavoratori

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Lo scandalo di Alitalia sono da un lato la proprietà (Etihad più soci italiani, fondamentalmente banche), dall’altra dei sindacati che hanno superato i confini della “complicità” chiesta a suo tempo dal ministro berlusconiano Maurizio Sacconi, per approdare infine al ruolo di “ufficio gestione del personale”.
Il messaggio – scritto! – lanciato ai lavoratori, in vista del referendum, è qualcosa di più che uno scandalo. E’ la lettera che ci si sarebbe attesi dalla proprietà, quella che intima in genere “o accetti questa minestra o ti butti dalla finestra”. Un vero esempio di come si spiegano ai lavoratori le alternative sempre presenti in ogni trattativa che si rispetti.
Non c’è alternativa” (there is no alternative, Tina) è il messaggio del neoliberismo, fin dai tempi di Margareth Thatcher. E’ il messaggio dell’Unione Europea e della Troika, o quello di Trump ai paesi che lui stesso decide di definire “canaglia”. E’ il messaggio dei padroni, sempre uguale e sempre minaccioso.
E’ diventato il linguaggio di Cgil-Cisl-Uil-Ugl, evidentemente rimaste senza più “narrazioni” da ammannire ai lavoratori.

pc 19 aprile - Siano giunte di destra, renziane o grilline, contro le proteste popolari solo la repressione - il caso di Livorno

Altre 27 denunce per i soliti comitati e sindacati organizzati

Da Senza Soste


pc 19 aprile - L'imperialismo inglese della Brexit cerca l'accellerata reazionaria e moderno fascista

Il volto rabbioso e decrepito di una nuova strega del capitale

pc 19 aprile - Mentre si avvicina il G7 di Taormina, in Germania le forze rivoluzionarie e comuniste preparano alla grande l'opposizione al G20 di Amburgo 7 luglio


pc 19 aprile - Dossier sullo sciopero delle donne a cura del MFPR, in uscita all'assemblea nazionale delle donne a Roma 22-23 aprile

pc 19 aprile - Una storia partigiana a Paderno Dugnano - Milano

pc 19 aprile - Gravi due migranti minorenni mentre tentano di salire a Nizza su un TGV - Governi imperialisti italo-francesi assassini!

Due profughi minorenni tentano di salire sul tetto del Tgv: ustioni gravi

Controlli al Tgv alla Gare du Nord di Parigi, in una foto d’archivio

Nizza - Due ragazzi di 17 anni della Guinea, lunedì sera intorno alle 22.30, si sono gravemente ustionati, probabilmente nel tentativo di salire sul tetto del treno Tgv, partito da Ventimiglia e diretto a Parigi. A trovarli sono stati gli addetti delle Sncf, alla stazione Saint Roch di Nizza.
I due migranti minorenni sono stati ricoverati all’ospedale Pasteur 2 del capoluogo della Costa Azzurra: uno dei due ragazzi è ferito in modo molto grave alle gambe, mentre il secondo ha riportato ustioni di minore entità. Per entrambi i medici si sono comunque riservati la prognosi.
Solo due mesi fa, il 17 febbraio, sul tetto del locomotore di un treno proveniente da Ventimiglia e fermo a Cannes i ferrovieri francesi avevano trovato il corpo carbonizzato di un altro giovane migrante, probabilmente salito nella città di confine italiana.
In questo caso appare invece altamente improbabile che i ragazzi scoperti sul convoglio a Nizza fossero arrivati da Ventimiglia, città dalla quale il Tgv, fuori servizio, l’altra sera era partito intorno alle 21.
Secondo quanto ricostruito in queste ore dalle autorità francesi, appare più credibile che i due giovani abbiano cercato di salire sul tetto del treno, tra il locomotore e il primo vagone, non appena il Tgv si è fermato a Saint Roch, in attesa di ripartire per Parigi. In ogni caso le autorità francesi hanno informato della vicenda anche la polizia ferroviaria della stazione di Ventimiglia. Proprio nel tentativo di prevenire incidenti di questo tipo, da qualche tempo in stazione a Ventimiglia sono stati affissi diversi cartelli in cui si avvisano i migranti della presenza della corrente ad alta tensione sopra i treni, cosa che ovviamente rende pericolosissimo ogni tentativo di salire sul tetto delle carrozze.