giovedì 21 luglio 2016

pc 21 luglio - Contratti di lavoro: continua la serie fotocopia firmata da Cgil Cisl e Uil con “sollievo delle imprese”! Per la Uil è “uno dei migliori contratti fin qui firmati in riferimento agli altri settori”!

Riassumiamo e lasciamo alla lettura dell’articolo del Sole 24 Ore di ieri che riportiamo sotto e di cui sottolineiamo alcune parti:
Lavoratrici e lavoratori: 17 mila
Aziende: 900
Aumento: 79 euro, prima “rata” dal 1° gennaio 2017
Validità: 2016-2018
Contrattazione di 2° livello: rafforzata
Welfare aziendale: fondo di assistenza integrativa da luglio 2017 (8 euro al mese)
Riforma inquadramenti: nuova classificazione del personale che verrà introdotta dal 1° gennaio 2017 e che è strettamente legata all’organizzazione del lavoro

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Occhiali, 79 euro in busta paga e più welfare

Nel bel mezzo del picco produttivo, per i 17mila addetti dell’occhialeria che lavorano in 900 aziende arriva un aumento di 79 euro in busta paga (riferiti al quarto livello), la cui prima tranche verrà corrisposta a gennaio del 2017. Con un certo sollievo per le imprese che quest’anno non avranno oneri dal rinnovo del contratto. È stato firmato ieri sera l’accordo per il rinnovo del contratto nazionale da Anfao, l’Associazione nazionale fabbricanti articoli ottici e dai sindacati (Filctem Cgil Femca Cisl e Uiltec Uil) che sarà valido per il periodo 2016-2018. Come dice Lorraine Berton, che guida la delegazione sindacale dell’Anfao, è “un contratto particolarmente

pc 21 luglio - Migranti, strage di donne. Ventidue corpi senza vita nel fondo di un gommone... l'IMPERIALISMO E' UN SISTEMA DI TERRORISMO E MORTE PERMANENTE E VA COMBATTUTO FINO IN FONDO!




Un'altra strage di donne. Ventuno corpi in fondo ad un gommone, tutte ragazze giovani, uccise dalle ustioni provocate dal carburante fuoriuscito dalla tanica dell'imbarcazione fatiscente mischiata ad acqua di mare. E' questo il terribile spettacolo che si sono trovati davanti i soccorritori a bordo della nave Acquarius di 'Medici senza frontiere', impegnata in operazioni di soccorso nel Mediterraneo,che ha recuperato 22 cadaveri dopo avere tratto in salvo 209 migranti al largo delle coste libiche. Un solo uomo, 21 donne.
"Quando la nostra equipe si è avvicinata al primo gommone, ha visto dei cadaveri che giacevano sul fondo dell'imbarcazione in una pozza di carburante", ha detto Jens Pagotto, capomissione di Msf per le operazioni di ricerca e soccorso. "I sopravvissuti hanno passato diverse ore a bordo con i cadaveri. Molti di loro sono troppo traumatizzati per riuscire a raccontare quanto accaduto".

La volontaria sulla nave Aquarius: "E' stata una strage di donne"

Il coordinatore delle operazioni di Msf a bodo, Kim Clausen, sottolinea come "anche in questa occasione quando siamo arrivati per effettuare le operazioni di soccorso, due dei gommoni erano già sgonfi su un lato e avevano cominciato ad imbarcare acqua. Le imbarcazioni si trovano ad affrontare il mare  in condizioni sempre più precarie, con pochissimo carburante, acqua e cibo a disposizione: la capacità di resistenza è di solo poche ore. Nelle ultime settimane, per evitare tragedie in mare, ci siamo trovati ad effettuare salvataggi in zone sempre più vicine alle acque libiche. Queste persone si trovano ad attraversare il Mediterraneo senza nessuna protezione e dispositivo di navigazione: giubbotti di salvataggio, bussole o radio. Non possiamo lasciarle morire in mare".

pc 21 luglio - L'Europa imperialista, con la servetta Mogherini in prima fila, è il principale sostegno dei regimi reazionari arabi, monarchie feudalfasciste oppressori dei loro popoli e finanziatori delle forze reazionarie fasciste islamiche

"In ginocchio da te": l'amore incondizionato della Mogherini per i sauditi si compie nel silenzio assoluto


Mogherini: “I paesi del Golfo sono il quarto mercato di esportazione dell’Ue, per un flusso commerciale totale pari a 155,5 miliardi di dollari all’anno nel 2015”.

Se i giornalisti antiestablishment volessero fare qualcosa di davvero utile, dovrebbero recarsi in gruppo – le azioni solitarie non sono servite – alle conferenze stampa dei potenti e fare domande scomode o anche lanciare scarpe, metaforiche o vere, come fece il loro collega iracheno con rischi ben maggiori. Temi che non ti accreditino la volta successiva? Ne andranno altri. Non è forse il web pieno di giornalisti blogger analisti editorialisti?
Niente di tutto questo è successo il 18 luglio a Bruxelles in occasione dell’incontro ministeriale congiunto fra Consiglio d’Europa e Consiglio di Cooperazione del Golfo-Ccg che comprende Arabia

pc 21 luglio - FORMAZIONE OPERAIA - UN NUOVO INTERVENTO: SPIEGARE I FENOMENI PARTENDO DALLA "RADICE" - TORNANDO ALLE POSIZIONI SULLA BREXIT

Questa settimana pubblichiamo l'intervento di un giovane professore universitario italiano che insegna in Tunisia.

La sintesi de L’imperialismo di Lenin fatta del prof  Di Marco in maniera semplice e concisa espone in forme popolari il testo che insieme alla Formazione Operaia precedente su Il capitale di Marx, è fondamentale per l’analisi della società attuale e per la formazione e strategia del soggetto rivoluzionario: il partito.

Una prima riflessione che riguarda entrambe le FO è legata alla funzione che entrambe rivestono:
spiegare i fenomeni partendo dalla “radice” ovvero dall’analisi della realtà materiale in maniera scientifica. È un processo di semplificazione/comprensione della realtà che per sua natura è complessa in quanto frutto di sviluppo continuo delle contraddizioni comprensibili solo tramite la padronanza del metodo materialistico/dialettico.
Seguendo le due FO risulta azzeccata la scelta di studiare prima Il capitale (quanto meno una parte) per appropriarsi dei concetti fondamentali che spiegano il funzionamento della società capitalistica, e consecutivamente l’imperialismo che ci spiega lo sviluppo di questa società ai tempi nostri (gli ultimi 100 anni). Altri testi possono fungere da complemento (es. Miseria della Filosofia di Marx).

Seconda riflessione: l’opera di Lenin è un’arma contundente contro l’opportunismo, il pacifismo e il revisionismo contro qualsiasi posizione “meccanico/evoluzionista” che propugna una “transizione pacifica” da un capitalismo sfruttatore a un capitalismo pacificato senza sfruttamento

mercoledì 20 luglio 2016

pc 20 luglio - Ilva Taranto allo snodo vitale - armare la conoscenza e la coscienza per la lotta di classe

E' ripreso con tre udienze lunghe a settimana maxi processo di taranto. In una atmosfera da guerriglia giudiziaria condotta dagli avvocati di riva e i suoi complici: non vogliono il processo a Taranto, non vogliono le parti civili operaie e cittadine, non vogliono il sindacalismo di classe e le associazioni ambientaliste. Cercano la prescrizione, cercano un processo senza il popolo, basato su cavilli e trucchi giudiziari. Vogliono vincere in tribunale , la battaglia che hanno perso nella città e nella pubblica opinione.

I padroni lo stato,i governi, i loro complici e agenti negli enti locali, nelle istituzioni, negli organi di controllo, nella chiesa, nella polizia, nella città dopo aver ucciso e contribuito a uccidere in fabbrica e nei quartieri inquinati, ora cercano di evitare anche il giudizio della giustizia borghese, spalleggiati dal governo renzi e i suoi ministri

Il governo  pianifica la svendita ai nuovi padroni con un decreto assassino - il 10 - che taglia lavoro, rinvia ambientalizzazione e bonifiche, dà impunità ai nuovi padroni
Renzi annuncia una venuta a Taranto per il 29 luglio

Non si può seriamente lottare oggi, senza capire quello che è successo nei due anni caldi - splendori e limiti, ribellioni e vergognosi cedimenti, illusioni e fumisterie antioperaie e antipopolari, soluzioni e false soluzioni, 
Serve la lettura e la discussione di  un libro cronaca-inchiesta-lotta di posizione..documenti,
un libro come arma critica per preparare la vera critica che esiste di massa e di classe, la sola che può contrastare i piani di padroni e governo
Il libro è gia stato presentato in numerose città italiane e ancora girerà in agosto e settembre.
E' disponibile in alcune librerie in Italia
Si può richiedere a slaicobasta@gmail.com 347-1102638


pc 20 luglio - Usare l'estate per la formazione proletaria e comunista - teoria e prassi al servizio della costruzione del Partito Comunista maoista in funzione della guerra rivoluzionaria di lunga durata

pc 20 luglio - Nuova edizione delle opere complete di Stalin a prezzo politico, 15 euro - richiedi a pcro.red@gmail.com

pc 20 luglio - Dilaga la lotta operaia in Cina - In agosto lavoro di inchiesta di proletari comunisti pronto per settembre


pc 20 luglio - Carlo Giuliani: Facebook censura ZeroCalcare ma non il Coisp - Facebook= Polizia

Carlo Giuliani: Facebook censura ZeroCalcare ma non il Coisp


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Dopo aver oscurato Ilaria Cucchi perché aveva osato pubblicare una foto del corpo martoriato del fratello Stefano, morto nelle mani delle forze dell’ordine e dei medici nel 2009, ora Facebook censura anche il popolare fumettista Zero Calcare. E’ lui stesso a spiegare in un post, pubblicato sulla sua pagina personale, quanto è accaduto:
“Nella giornata di ieri ho postato la locandina dell’iniziativa che si terrà a Genova il 20 luglio, che non contiene oltre che nessun’offesa neanche nessun riferimento a presunti eroismi, giudizi, attacchi, una cosa proprio low profile. Questo post ha scatenato una serie di commenti immondi, che andavano dalla gioia per il buco in testa a Carlo Giuliani a invettive varie e promesse di non comprare mai più i fumetti miei e roba del genere. Un sacco di gente giustamente ha commentato “vabbé, ma che la roba di zerocalcare non l’avete mai letta? Che lo scoprite ora come la pensa?”, qualcun altro s’è lamentato del fatto che i lettori pretendono di decidere i temi su cui un autore può o non può esprimersi… Ecco, è tutto molto giusto, ma ‘sti ragionamenti non colgono quello che è successo. (…) Eccetto una minima parte, che ha espresso peraltro in maniera piuttosto pacata il proprio dissenso ma senza alcuna sorpresa, tutto quel macello e quei toni (comprese le segnalazioni che hanno portato alla chiusura della pagina e alla rimozione del post) l’hanno fatto altri, venuti su quella pagina apposta, che di sicuro non sono le mie categorie principali di lettori: nazisti e/o poliziotti (ex o attuali o simpatizzanti o sindacatini o associazioni). Stop”.
censural post oggetto della lapidazione virtuale – che ha goduto anche stavolta della copertura del social network – avvisava che oggi il fumettista avrebbe partecipato ad una delle tante iniziative in programma in questi giorni a Genova in occasione del quindicesimo anniversario dei fatti del 2001. Nello specifico Zerocalcare è stato invitato a partecipare ad una iniziativa in Piazza Alimonda dedicata alla memoria di Carlo Giuliani, ragazzo ucciso dal carabiniere Mario Placanica nel corso degli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine.
Nonostante i trascorsi politici e personali del fumettista, che si trovava a Genova nel 2001 ed ha più volte espresso la sua schierata opinione su quei tragici eventi, il post in questione si limitava a comunicare la sua presenza a “NondimentiCarlo”, come è stato ribattezzato l’incontro. Ma tanto è bastato a scatenare la furia di troll per lo più in odore di estrema destra o divisa che hanno cominciato a segnalare la pagina fan ai

pc 20 luglio - Scuola Diaz, Italia condannata per la ‘macelleria messicana’

leggi l'inserto odierno del manifesto


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“Mi sdraio sul pavimento in legno e dopo qualche minuto dormo come un bambino, stanco della giornata. Alle 23.30 sento un baccano infernale provenire dalla porta che si sfonda dopo poco, vedo entrare panchine. Penso ai Black Block, ad un gruppo di fascisti. Era la nostra Polizia. Si è scatenato l’inferno mentre cantavano Faccetta Nera”.
Così Arnaldo Cestaro, che all’epoca dei fatti aveva già 62 anni ed era un pensionato militante, ha raccontato in passato la terribile esperienza della violenta irruzione delle forze dell’ordine nella scuola Diaz di Genova durante il G8 del 2001. Ed è in base al suo ricorso che nei giorni scorsi la Corte europea per i diritti dell’uomo di Strasburgo ha condannato l’Italia per tortura.
I giudici della Corte europea hanno stabilito all’unanimità pochi giorni fa che l’Italia violò l’articolo

pc 20 luglio - Nell'anniversario della morte di Carlo Giuliani - Renzi e il suo governo di luridi farabutti, parlamento di miserabili fanno saltare la blanda legge tortura

Tortura, palazzo Madama sospende l’esame del reato: Alfano - un ministro di un partito di supercorrotti che dovrebbero stare tutti in galera - e forze di polizia del tipo SAP banda di vigliacchi in divisa che vogliono restare in eterno impuniti e liberi di torturare e uccidere -gridano alla vittoria

Tortura, palazzo Madama sospende l’esame del reato: Alfano e forze di polizia gridano alla vittoria
E adesso sul reato di tortura la strada è tutta in salita. A difendere il testo che rischia, come dice la senatrice di Sel, Loredana De Petris, di finire in “un limbo vergognoso approfittando dei morti di Nizza”, sono rimasti davvero in pochi. E non sono bastate alla fine della giornata di ieri le rassicurazioni del capogruppo dem al Senato, Luigi Zanda in aula. Dove era stato appena annunciata la decisione della capigruppo di sospendere il provvedimento ad un passo dal voto finale a Palazzo Madama. “Dobbiamo garantire al nostro Paese che verrà approvato presto, prima della pausa estiva. È un impegno che voglio prendere e che intendo rispettare . E’ un

pc 20 luglio - Il parlamento in mano a Renzi-Verdini-Alfano-Berlusconi - un baraccone di corrotti da smantellare, e non certo con il voto - proletari comunisti - PCm Italia

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Giustizia e Impunità - Il Senato nega l’autorizzazione per l’utilizzo delle intercettazioni telefoniche tra Silvio Berlusconi e le “Olgettine”, nell’ambito del processo Ruby Ter. L’Aula di Palazzo Madama ha votato a scrutinio segreto. I voti favorevoli sono stati 120, i contrari 130 e 8 gli astenuti. La giunta per le immunità parlamentari aveva chiesto il via libera all’autorizzazione.

pc 20 luglio - No TAV - assemblea dei movimenti - info

dall’assemblea dei movimenti proposte per l’autunno

In tanti hanno partecipato alla due giorni di assemblea indetta dal Movimento Notav, all'interno del campaeggio di lotta a Venaus. Molti gli interventi di analisi sulla necessità di costruire una manifestazione nazionale a Roma in vista del referendum di autunno, in grado di rilanciare un protagonismo sociale all'interno di un No al governo Renzi che, partendo dalle lotte sui territori, sia in grado di aprire uno spazio dove far convergere il malcontento sociale contro Renzi e il PD.
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Una ricca due giorni di discussione si è appena conclusa in Val di Susa su appello del movimento No Tav. Da qui siamo partiti, perché qui c’è una lotta in grado di indicare una via praticabile da tutti nelle reciproche differenze.
Tanti territori in lotta, comitati, collettivi studenteschi e sindacati si sono incontrati, convergendo sull’analisi di come il referendum costituzionale sia un’opportunità per far accrescere il dissenso contro il governo Renzi.
Dalla discussione è quindi emersa chiara la volontà di non rinchiudersi nella sterile difesa di una costituzione ormai svuotata di ogni suo significato sostanziale, ma nel provare a “generalizzare” un’ostilità contro Renzi e il Partito della nazione, con le sue politiche di austerità, i suoi corollari clientelari-mafiosi e la sua supinità ai diktat della troika.
In questo senso un’importanza centrale è stata data al processo di contrapposizione che dobbiamo riuscire a costruire nell’autunno, per renderlo maggioritario non solo nelle urne, ma soprattuto nel protagonismo sociale di chi è ricattato dalla crisi e vede nella possibilità di vittoria del NO un’occasione di presa di parola.
Pensiamo a chi lotta per la casa, in difesa dei territori e contro le grandi opere, per i diritti primari, per il diritto di movimento oltre i confini imposti dall’Europa e dentro gli stati nazione e chi lotta, semplicemente, per un presente ed un futuro migliori.
Crediamo di doverci innestare su questo bisogno di opposizione che sta emergendo in maniera sempre più chiara, anche se spesso lontana dai nostri linguaggi e dai nostri attuali percorsi di lotta.
Prima del momento referendario chiediamo a tutti e tutte, insomma, di costruire un NO sociale al governo, da declinare secondo le specificità dei propri territori e ambiti d’intervento. A partire dai nostri territori dobbiamo essere capaci a rilanciare le tante lotte, le riappropriazioni e sostenere il protagonismo giovanile e la rabbia delle periferie.
Il proposito è quello di raccogliere quanto costruito in una grande manifestazione nazionale a Roma, da convocarsi la settimana precedente al referendum e capace di puntare non tanto su una ricomposizione politica delle organizzazioni, ma piuttosto di mettere a disposizione i nostri percorsi ai moltissimi che, isolati e impauriti, rispondono col cinismo e con la delega alla miseria che ci viene imposta.
Manifestazione come momento dalle forme aperte ancora da decidere all’interno di una progettualità comune e che deve poter essere attraversato anche da chi non può o non vuole votare. Sarà altresì soltanto un passaggio in cui aprire degli spazi per poter dopo il referendum mandare a casa Renzi, costi quel che costi.
Un passaggio a cui non dobbiamo avvicinarci con preoccupazioni immotivate, ma che dev’essere sostanziato da un percorso reale nelle nostre città.
È necessario, pertanto, incontrarci a Roma nell’ultimo weekend di settembre presso l’Università La Sapienza, per verificare i processi che da qui metteremo in moto e organizzarci tutti insieme.
17 giugno, Venaus, Val Susa

pc 20 luglio - PROCESSO ILVA: RESPINTI I "BASTONI TRA LE RUOTE" DEGLI AVVOCATI DI RIVA E SOCI

Ieri sera un'assemblea di operai Ilva, lavoratori cimiteriali, e altre parti civili ha fatto il punto con lo Slai cobas sc di Taranto del processo, dopo il nuovo avvio di lunedì scorso. 
Operai Ilva hanno portato molta documentazione utile a mostrare anche nel processo che cosa succede nei reparti Ilva di pesante attacco alla salute degli operai; ma da farne anche terreno di lotta subito.
Su questo terreno si sono decise anche altre iniziative, con un utile apporto di ambientalisti seri di peacelink di Taranto, per incastrare i commissari Ilva sui loro obblighi sulla sicurezza e salute verso gli operai.
E' stata poi decisa da settembre una presenza organizzata al processo degli operai Ilva, lavoratori cimiteriali, masse popolari parti civili.

Nei due giorni scorsi (lunedì e martedì), in defaticanti udienze durate dalle 9 a circa le 20 - che continuano a svolgersi tra l'altro in condizioni assurde: aula piccola, caldo, impianto di amplificazione assolutamente insufficiente, ecc. - c'è un fatto positivo:
finora la corte d'assise ha respinto tutte le eccezioni che gli avvocati di Riva e degli altri imputati stanno facendo a decine, volte anche a ostacolare il processo, ad allungarne i tempi.

In particolare hanno tentato, per la quarta volta, di far spostare il processo da Taranto a Potenza. Questa volta sono scesi da una denuncia generica sul "clima inquinante" con cui il processo si svolgerebbe a Taranto, a cercare di trovare "il pelo nell'uovo", indicando due casi di parti civili che essendo anche giudici di pace erano incompatibili a stare nel processo e rendevano tutto il processo illegittimo. Una sorta di "manovra" costruita, che però si sono dovuti rimangiare.
Il presidente del Tribunale ha respinto queste accezioni perchè erano false (una delle parti aveva già mesi fa revocato la propria istanza di parte civile, l'altra aveva già cessato di essere giudice di pace al momento della costituzione di parte civile).

Un altro pesante bastone tra le ruote hanno tentato ieri di mettere, chiedendo l'esclusione di tutte le parti civili che si erano costituite, a partire dal 20 ottobre 2015 in questa fase dibattimentale, usando strumentalmente il fatto che il processo dibattimentale l'anno scorso si era interrotto per tornare dal Gup.
Ma anche queste eccezioni sono state respinte: tutte la nuova parti civili presentate dal 20 ottobre 2015 al 14 giugno scorso, restano nel processo. Nello stesso tempo il presidente del Tribunale ha messo lo stop alla presentazione di altre parti civili dopo il 14 giugno.

Restano comunque e sono inaccettabili altre questioni dell'andamento del processo Ilva.
Si va avanti da parte del Tribunale con un lavoro sciatto, approssimativo (per es. si deve arrivare all'udienza di lunedì per scoprire che alcune notifiche andavano fatte diversamente (col rischio di far rinviare il processo).
Le udienze sono interminabili e allungano i tempi generali per il metodo assurdo adottato dalla Corte: per ogni eccezione, anche minima si ritira in camera di consiglio, e in questa fase dibattimentale non si ritira solo il presidente, ma anche i giudici ad latere e i 6 giudici popolari (a cui prima di tutto il presidente deve spigare su cosa e quali norme devono dibattere).
SU QUESTO, SIA CON GLI AVVOCATI, SIA CON UNA NOSTRA AZIONE DA SETTEMBRE, SE LA SITUAZIONE NON CAMBIA, INTERVERREMO!

Questo dell'Ilva è un processo eccezionale, per dimensioni, imputati e ampiezza di reati, è, come abbiamo detto fin dall'inizio, la "madre di tutti i processi" di questo genere; è un processo al sistema padronale, economico, politico, istituzionale. Va quindi fatto con sistemi non "ordinari", non burocratici, ma eccezionali.

Questo, purtroppo, lo capiscono bene gli avvocati di Riva e soci; ma ancora non viene compreso dalla maggiorparte della parti civili, delle decine e decine di associazioni, dai sindacati costituiti come parte civile. Questo deve cambiare.

pc 20 luglio - TURCHIA - EMERGENZA INTERNAZIONALE - APPELLO DI PROLETARI COMUNISTI - PC m ITALIA

comunicato urgente
 
QUALE CHE SIANO STATE LE VICENDE CONCRETE DEL GOLPE TENTATO-MANCATO-AUTOGOLPE..
LA REALTA’  ORA E’ UNA SOLA:
ERDOGAN IL SUO PARTITO I SUOI MILITARI EDIFICANO UNA FEROCE DITTATURA FASCISTA ISLAMICA AL SERVIZIO DEI PADRONI E DI TUTTE LE CLASSI DOMINANTI PARASSITARIE
NON SOLO TUTTI I DIRITTI DI OGNI GENERE E TIPO VENGO CANCELLATI E IN PARTICOLARE QUELLI DI OPERAI – DONNE – STUDENTI E DOCENTI – INTELLETTUALI, GIORNALISTI ECC.
MA SONO A RISCHIO VITA CENTINAIA DI DI MIGLIAIA DI OPPOSITORI – DECINE DI MIGLIAIA DI PRIGIONIERI POLITICI E MILITANTI DELLE ORGANIZZAZIONI RIVOLUZIONARIE DI OGNI E TENDENZA
E SONO A RISCHIO GENOCIDIO LE POPOLAZIONI DEL NORD KURDISTAN
SONO A RISCHIO  ESPULSIONE E MASSACRI DECINE DI MIGLIAIA DI MIGRANTI,
LA TURCHIA E’ UN PAESE CHIAVE PER GLI IMPERIALISTI USA, PER LA NATO, PER GLI STATI E GOVERNI IMPERIALISTI EUROPEI - E’ IN UNA FASE DI LEGAME E COPERTURA DA PARTE DELLO STATO D’ISRAELE E LA RUSSIA DI PUTIN – E’ COLLOCATO AL CENTRO DELL’AGGRESSIONE IMPERIALISTA NEL MEDIORIENTE – GOLFO PERSICO, MONDO ARABO E NEL PRINCIPALE FOCOLAIO DI TENSIONE VERSO LA GUERRA MONDIALE DEL MONDO
BISOGNA SVILUPPARE IL PIU’ AMPIO MOVIMENTO DI DENUNCIA E ISOLAMENTO DEL REGIME DI ERDOGAN
IL PIU’ AMPIO MOVIMENTO DI SOLIDARIETA’ CON LE MASSE PROLETARIE, GIOVANILI, FEMMINILI, CON LE FORZE RIVOLUZIONARIE TURCHE E TUTTE LE FORZE DI OPPOSIZIONE DEMOCRATICA IN TURCHIA, CON TUTTE LE FORZE DEL MOVIMENTO DI AUTODERMINAZIONE NAZIONALE KURDO,
UN MOVIMENTO ANTIFASCISTA, ANTI INTEGRALISMO ISLAMICO, ANTIMPERIALISTA
OGNI PAESE D’EUROPA DEVE ESSERE TERRENO DI QUESTO MOVIMENTO
I PAESI NATO E EUROPEI DEVONO ESSERE COINVOLTI E LE AMBASCIATE TURCHE E LE ISTITUZIONI DI QUESTI PAESI ASSEDIATI
OGNI INIZIATIVA, DI MASSA E DI AVANGUARDIA, PACIFICA E NON, SONO NECESSARIE PER RAGGIUNGERE LO SCOPO
 
PROLETARI COMUNISTI – PCm Italia
20 luglio 2016
 

pc 20 luglio - La Cina si “vendica” della sentenza sul Mar cinese meridionale, ovvero, la crisi dell’imperialismo cerca i suoi sbocchi…


Le contraddizioni a livello mondiale tra le potenze imperialiste si acuiscono quotidianamente e si arricchiscono di nuove pericolose “sfumature”. Una tra queste è la contraddizione tra la Cina e gli altri paesi imperialisti che hanno accolto positivamente la sentenza del tribunale dell’Aia contro la Cina (vedi: http://proletaricomunisti.blogspot.it/2016/07/pc-14-luglio-scontro-cina-filippine-la.html).
La Cina ha già risposto che non terrà conto di questa sentenza, ma ha fatto seguire, per così dire, una seconda “risposta”, frutto naturale della contraddizione di cui sopra, che nelle parole di un giornalista ignorante diventano “vendetta”, e, infatti, il titolo di un articolo di Affari&Finanza del 18 luglio dice: “Pechino si vendica della sentenza sul Mar della Cina”. Come? Innanzi tutto scatenando “un’altra offensiva contro le attività straniere. Centinaia di aziende finiscono sotto accusa per frode, truffa, o per aver acquisito illegalmente ‘posizioni monopolistiche.” E ancora: “Colossi globali tornano nel mirino per violazione dei diritti dei lavoratori da parte dei loro terzisti.”
 
Si tratta esattamente delle stesse accuse che i paesi imperialisti “occidentali” hanno sempre fatto alla Cina (quindi del “normale” scontro tra paesi imperialisti) come ricorda il giornalista: “I rilievi che il mondo economico occidentale ha lungamente mosso alla Cina si riflettono contro chi ha ritenuto di poter impartire lezioni di capitalismo e di etica alla potenza emergente del pianeta.” La Cina dei reazionari che hanno intrapreso la via capitalistica, da Deng Xiaoping agli attuali dirigenti, ha dimostrato di saper sviluppare il peggior capitalismo “delle origini”, né tantomeno l’imperialismo è in grado di dare lezioni di etica! “Il capitale viene al mondo grondante sangue e sporcizia dalla testa ai piedi, da ogni poro.” dice Marx nel Capitale; ecco, la cosiddetta etica dell’imperialismo ha superato ogni possibile immaginazione, poggiando di fatto sulla moltiplicazione all’infinito di questa affermazione. 

pc 20 luglio - Carlo Giuliani: Facebook censura ZeroCalcare ma non il Coisp - Facebook = Polizia

estintore

Dopo aver oscurato Ilaria Cucchi perché aveva osato pubblicare una foto del corpo martoriato del fratello Stefano, morto nelle mani delle forze dell’ordine e dei medici nel 2009, ora Facebook censura anche il popolare fumettista Zero Calcare. E’ lui stesso a spiegare in un post, pubblicato sulla sua pagina personale, quanto è accaduto:
“Nella giornata di ieri ho postato la locandina dell’iniziativa che si terrà a Genova il 20 luglio, che non contiene oltre che nessun’offesa neanche nessun riferimento a presunti eroismi, giudizi, attacchi, una cosa proprio low profile. Questo post ha scatenato una serie di commenti immondi, che andavano dalla gioia per il buco in testa a Carlo Giuliani a invettive varie e promesse di non comprare mai più i fumetti miei e roba del genere. Un sacco di gente giustamente ha commentato “vabbé, ma che la roba di zerocalcare non l’avete mai letta? Che lo scoprite ora come la pensa?”, qualcun altro s’è lamentato del fatto che i lettori pretendono di decidere i temi su cui un autore può o non può esprimersi… Ecco, è tutto molto giusto, ma ‘sti ragionamenti non colgono quello che è successo. (…) Eccetto una minima parte, che ha espresso peraltro in maniera piuttosto pacata il proprio dissenso ma senza alcuna sorpresa, tutto quel macello e quei toni (comprese le segnalazioni che hanno portato alla chiusura della pagina e alla rimozione del post) l’hanno fatto altri, venuti su quella pagina apposta, che di sicuro non sono le mie categorie principali di lettori: nazisti e/o poliziotti (ex o attuali o simpatizzanti o sindacatini o associazioni). Stop”. 
censuraIl post oggetto della lapidazione virtuale – che ha goduto anche stavolta della copertura del social network – avvisava che oggi il fumettista avrebbe partecipato ad una delle tante iniziative in programma in questi giorni a Genova in occasione del quindicesimo anniversario dei fatti del 2001. Nello specifico Zerocalcare è stato invitato a partecipare ad una iniziativa in Piazza Alimonda dedicata alla memoria di Carlo Giuliani, ragazzo ucciso dal carabiniere Mario Placanica nel corso degli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine.
Nonostante i trascorsi politici e personali del fumettista, che si trovava a Genova nel 2001 ed ha più volte espresso la sua schierata opinione su quei tragici eventi, il post in questione si limitava a comunicare la sua presenza a “NondimentiCarlo”, come è stato ribattezzato l’incontro. Ma tanto è bastato a scatenare la furia di troll per lo più in odore di estrema destra o divisa che hanno cominciato a segnalare la pagina fan ai gestori di Facebook e a riempire la bacheca di insulti: “Torna a fare i disegnetti”, “Giuliani se l’è cercata” perché “aveva un estintore in mano e ha cercato di uccidere i carabinieri”, “Mi piace ricordarlo con un buco in testa” e così via.
”Non mi stupisce più nulla di quello che viene detto sul G8 – ha dichiarato ZeroCalcare – ormai il dibattito si è sclerotizzato. Ma non accetto che in una pagina sotto la mia responsabilità si scateni questa violenza, senza rispetto per i morti e per i vivi”. E poi: “Gli insulti a me e al mio lavoro non mi interessano, chiunque può dire quello che vuole, ma in questo caso siamo di fronte a qualcosa di ben diverso. Si parla di un ragazzo ammazzato e di persone che dopo 15 anni sono ancora in carcere o subiscono misure restrittive mentre altri sono stati promossi e hanno fatto carriera”.
Il fumettista preso di mira chiarisce, di nuovo, che non sono certo i suoi lettori coloro che lo hanno letteralmente linciato: “Qui si tratta di persone che avevano un obiettivo preciso, appartenenti o ex appartenenti alle forze dell’ordine che sono arrivate sulla mia pagina solo per scagliare fango ancora una volta su Genova e su quello che è accaduto”.
L’autore ha deciso di cancellare lui stesso i commenti più violenti, ma non è bastato e alla fine Facebook ha dato ragione ai guastatori con un odioso atto di censura: Facebook ha oscurato per alcune ore non solo la pagina ma anche il profilo personale di Zerocalcare, senza neanche avvisarlo. Quando è riuscito a riattivare le sue pagine il post preso di mira era automaticamente stato rimosso.
coispUn trattamento ben diverso viene riservato dal popolare ma sempre più soffocante social network alla provocatoria iniziativa organizzata sempre oggi, proprio a Genova, dal Coisp, piccolo ma attivo sindacato di destra della polizia.
All’incontro, dal titolo che non lascia dubbi – “L’estintore quale strumento di pace” – è stata annunciata la partecipazione non solo di vari esponenti politici di Forza Italia, Fratelli d’Italia ed Ncd, e del direttore del ‘Giornale’ Alessandro Sallusti, ma anche di Mario Placanica, l’ex carabiniere che quel 20 luglio del 2001 sparò il colpo di pistola che uccise Carlo Giuliani. Il post che annuncia l’iniziativa circola liberamente su facebook, così come una sfilza di truculenti commenti a proposito dei manifestanti di Genova, di Giuliani, dei suoi genitori, di chi osa ricordare la Diaz e Bolzaneto. Eppure la censura di Facebook non è scattata.
Ieri il segretario regionale del Coisp Matteo Bianchi si è lamentato che l’iniziativa, in programma alle 16 di oggi in un Hotel, è stata assunta “anche a fronte dei divieti imposti e delle diffide attuate dal Questore pro tempore di Genova, volti ad evitare la nostra presenza in piazza Alimonda. Diniego che vieta anche l’unica conferenza stampa prevista addirittura una settimana prima rispetto ai vari eventi commemorativi organizzati in quella stessa piazza”.
E’ così strano che neanche i loro superiori e colleghi abbiano accettato di autorizzare una così benevola iniziativa organizzata proprio in piazza Alimonda e proprio nell’anniversario dell’uccisione di Carlo Giuliani? Ai più sono bastati i colpi di spugna sulle responsabilità di Placanica e dei torturatori della scuola Diaz e della caserma Bolzaneto, le prescrizioni, le assoluzioni, addirittura le promozioni. Qualcun altro, tra questi il Coisp, pretende invece di strafare…

Luca Fiore


pc 20 luglio - Il sindacato della polizia COISP, covo della feccia fascista organizza un convegno con la presenza dell'assassino di Carlo Giuliani

Che la polizia italiana sia ormai piena di sbirri assassini  che da Genova 2001 a Cucchi, Aldrovrandi, ecc. rimangono sempre impuniti, lo vediamo continuamente.
Questi assassini devono essere contrastati con tutti i mezzi necessari.
Fascismo di Stato e Stato di polizia producono i morti di Stato! Lo stato borghese si abbatte e non si cambia!   

martedì 19 luglio 2016

pc 19 luglio - Agli operai immigrati in lotta a Bergamo e provincia... dagli assistenti in lotta in Sicilia



CONTRO LO SFRUTTAMENTO, L' OPPRESSIONE, LE CONDIZIONI DISUMANE DI LAVORO, CONTRO L' ATTACCO AL DIRITTO AL LAVORO , AL DIRITTO ALLA VITA STESSA, RIBELLARSI E' GIUSTO E LEGITTIMO... 

CONTRO L'INTERO SISTEMA CHE VUOLE ANNIENTARCI, CONTRO OGNI FORMA DI RAZZISMO , DOBBIAMO LOTTARE SENZA SE' E SENZA MA !!!!! NON C'E' RAZZA O COLORE DELLA PELLE CHE CI DIVIDE MA C'E' LA CLASSE CHE CI UNISCE ..... 

FORZA COMPAGNI , L' UNICA ARMA CHE ABBIAMO E' LA LOTTA, SECONDO LA LINEA DI CLASSE, E NOI SIAMO CON VOI !!!

DAGLI ASSISTENTI AGLI STUDENTI DISABILI IN LOTTA IN SICILIA AGLI OPERAI IMMIGRATI IN LOTTA A BERGAMO E DINTORNI

 LA DELEGATA GIORGIA G. -  SLAI COBAS S. C. PALERMO

pc 19 luglio - Io li odio i fascisti di CasaPound - Pesaro, per una campagna di solidarietà antirazzista sul territorio regionale

 L’intolleranza e l’odio per il diverso sembrano crescere di pari passo all’intensificarsi dei flussi migratori. Come tradizione consolidata tra i politicanti di ogni sorta c’è chi fa sciacallaggio sulle miserie e la disperazione dei più deboli, c’è chi parla senza pensare, c’è chi delega le proprie responsabilità politiche e istituzionali e finge di non vedere. E’ di questo che vogliamo parlare.

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Da qualche tempo CasaPound organizza a Pesaro un’iniziativa già sperimentata, spesso con esito infelice, in altre città. Parliamo della “Solidarietà Nazionale”, ovvero della raccolta di cibo destinata a famiglie italiane in difficoltà.Guardando la definizione sul dizionario Treccani si legge che per solidarietà si intende “Il rapporto di fratellanza e di reciproco sostegno che collega i singoli componenti di una comunità”. Ora, allo stato dei fatti, anche se questo non piace ai nostalgici del