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da Corriere della Sera
Le parole pronunciate Milano - dove si è svolto un altro corteo a sostegno degli attivisti arrestati dalla Marina israeliana
«Quanti palestinesi hanno salvato le Flotille? Quanti bambini sono rimasti in vita? Quanti israeliani hanno dovuto ricredersi sul fatto che siano altri a volere non la fine della guerra, ma la scomparsa di Israele "dal fiume al mare"? Zero. Quindi, si tratta di operazioni strumentali e propagandistiche ad alto contenuto mediatico. Se poi hai la fortuna di essere fermato e dire che sei stato torturato, è il massimo che puoi aspettarti». Usa toni tranchant il presidente del Senato Ignazio La Russa, parlando degli attivisti della Global Sumud Flotilla, le cui imbarcazioni sono state fermate e sequestrate durante un blitz della Marina Israeliana in acque internazionali, al largo di Creta. Alcuni passeggeri sono stati
arrestati e portati in Israele. «Per carità - ha precisato poi La Russa, - quando vi sono eccessi da parte di Israele che ferma, allora fa bene il governo italiano a protestare, ma non mi fa cambiare idea sulla natura di questo tipo di protesta che può provocare anche reazioni giuste».Il presidente del Senato ha parlato della Flotilla a margine della presentazione del libro «Dalla parte delle divise», scritto dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi con la giornalista Annalisa Chirico. L'evento si è tenuto alla libreria Rizzoli, in Galleria Vittorio Emanuele. E anche Piantedosi si è detto d'accordo: «Sottoscrivo pienamente» ha detto il ministro, riferendosi alle parole di La Russa a proposito della reale utilità di missioni come quelle della Flotilla per Gaza. Anche Piantedosi ha parlato della «visibilità» e definito la missione «una iniziativa che aveva poco l'obiettivo di portare veramente aiuti, comunque irrisori rispetto a quelli che abbiamo dato come governo italiano». Detto ciò, ha poi precisato, «Finire in carcere non è mai un rischio minimo, ma credo sia stato molto eloquente anche il presidente Meloni rispetto a quella che è la posizione del governo italiano sulla necessità di salvaguardare l'incolumità e i diritti delle persone che hanno fatto questa iniziativa». Il governo, ha aggiunto «sta comunque presidiando quello che sta avvenendo in Israele».
E lunedì pomeriggio, dopo il corteo di protesta di giovedì scorso, a Milano i sostenitori della Flotilla sono tornati a sfilare in corteo... prima si erano riuniti in piazza Scala, davanti alla sede di Palazzo Marino, per chiedere il rilascio di Thiago Avila e Saif Abukeshek, attivisti della Global Sumud Flotilla fermati dopo l'abbordaggio in mare e per chiedere anche la rottura del gemellaggio con Tel Aviv da parte del consiglio comunale.

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