Giovedì pomeriggio davanti alla prefettura di Palermo il sit-in in solidarietà e per la liberazione di Hannoun e di tutti gli altri compagni arrestati per la montatura poliziesca e giudiziaria messa in campo dalla magistratura, voluta dal governo moderno fascista Meloni al servizio del nazisionismo israeliano.
Ricordando l’enorme solidarietà verso il popolo palestinese che resiste che in questi due anni si è sviluppata in tutto il paese, culminata con la grande manifestazione del milione di Roma, negli interventi abbiamo messo al centro la necessità di tenere ancora più alta l’attenzione sulla Palestina visto che il governo Meloni con queste operazioni repressive cerca di fermare il movimento di solidarietà e la lotta contro un governo moderno fascista che mentre è pienamente complice del genocidio in Palestina difende il naziimperialismo Usa/Trump, principale sostenitore Israele genocida e oggi artefice del grave attacco al Venezuela.
Per questo non bisogna lasciare le piazze della solidarietà e della denuncia e anche con questa iniziativa vogliamo confermare a tutti quanti, a noi stessi innanzitutto, che ci dobbiamo organizzare meglio, a livello di militanti, ma anche a livello popolare per una Palestina libera dal fiume fino al mare.
Durante uno degli interventi abbiamo ricordato la data del 16 novembre, giorno in cui il tribunale emetterà la sentenza per Anan al quale deve continuare ad arrivare tutta la solidarietà necessaria, la resistenza del popolo palestinese non si può processare perché legittima!
E' stata data la solidarietà, che ha trovato condivisione in piazza, alla compagna Luigia, che in una iniziativa a sostegno della Palestina è stata aggredita da un poliziotto, che le ha fratturato il polso, che ha cercato invano di strapparle la bandiera palestinese difesa con determinazione dalla compagna.
VIDEO intervento della compagna di proletari comunisti
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