Hamas, non rinunciamo alle armi né accettiamo un governo straniero - Respingendo le richieste degli Stati Uniti e di Israele

Hamas, inoltre, chiama alla ribellione. Invita “i palestinesi e i loro giovani ribelli in Cisgiordania e a Gerusalemme a intensificare il confronto con l’occupazione e i suoi coloni con tutti i mezzi disponibili, per contrastare i progetti di annessione, giudaizzazione e sfollamento forzato”. Definisce le misure adottate ieri parte dell’ “approccio fascista di insediamento coloniale, del piano di annessione globale e della guerra di sterminio e pulizia etnica” di Israele, e chiede agli stati arabi e islamici “di assumersi la loro responsabilità storica nell’affrontare l’occupazione e i suoi piani volti a imporre l’annessione della Cisgiordania come un fatto compiuto”. Li sprona a “rafforzare una posizione araba e islamica unitaria” e a “intraprendere misure concrete e serie, in primo luogo interrompendo le relazioni con l’entità sionista ed espellendo i suoi ambasciatori dalle capitali che hanno stabilito relazioni con essa,” invitando anche le Nazioni Uniti e la comunità internazionale a esercitare una “pressione reale ed efficace sull’occupazione affinché cessi le sue violazioni e aggressioni”.
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