domenica 15 marzo 2026

pc 15 marzo - LA SOLIDARIETA' AI MILITANTI PRO-PALESTINA E SUMUD GLOBAL FLOTILLA ARRESTATI IN TUNISIA nella manifestazione a Trapani

Con un grande cartello  esposto alla manifestazione che si è svolta ieri pomeriggio a Trapani contro gli F35/Birgi, le basi militari e la guerra imperialista, e la diffusione ai presenti della denuncia/appello  del Comitato Congiunto di Coordinamento per la Palestina (JAC), abbiamo espresso e portato nella piazza massima solidarietà ai militanti sotto repressione del governo della Tunisia e arrestati, in quanto solidali con la Palestina, con Gaza e la resistenza e membri della Global Sumud Flotilla. 



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La solidarietà e la richiesta di liberazione immediata dei militanti è stata espressa al microfono  dalla compagna di proletari comunisti a cui è seguito un altro intervento di un attivista della Global Sumud Flotilla che ha denunciato l'arresto dei militanti tunisini. 

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Presenti al presidio anche alcuni lavoratori tunisini che hanno apprezzato la solidarietà espressa prendendo l'appello e informandosi di quanto accaduto. 


Proletari Comunisti Palermo 

pc 15 marzo - Rilanciamo il foglio ALT di intervento teorico - Gli autori sono ora impegnati nella sua traduzione in inglese e nella preparazione del 2° numero

Richieste dall'estero - Dalla Grecia:

Come la vostra organizzazione, sono impegnato nelle lotte dei migranti, femministe e operaie, nell'antimperialismo, nell'antisionismo e nell'organizzazione comunista in patria, nonché nella solidarietà con i movimenti maoisti e rivoluzionari all'estero. Ho letto alcune delle opere più datate di Negri (Marx oltre Marx, 33 lezioni su Lenin) e lo trovo molto brillante e illuminante. 

Ho letto l'introduzione pubblicata sul blog Maoist Road del foglio ALT di intervento teorico. Sia io che un altro compagno abbiamo apprezzato questi testi e vi incoraggiamo vivamente a tradurre e pubblicare il volume anche in inglese!

pc 15 marzo - Manifestazione a Trapani contro la militarizzazione del territorio, contro la guerra - Presente proletari comunisti di Palermo

Abbiamo partecipato ieri pomeriggio alla manifestazione a Trapani promossa dal Comitato No F35 nel centro storico della città. 

Un sit-in con una cinquantina di presenti giunti anche da Palermo che ha visto il susseguirsi di diversi interventi di denuncia contro la militarizzazione dei territori che avanza a livello nazionale partendo proprio dalla  Sicilia con la presenza già attiva nella guerra attuale, a fronte delle menzogne che dice il governo Meloni servo degli USA/Trump e complice di Israele nazisionista, delle basi come Sigonella,  Birgi/Trapani che si vuole utilizzare come centro internazionale di addestramento per i piloti F35 e il MUOS di Niscemi, che trasformano la Sicilia in una grande base militare della guerra imperialista da un lato e di fatto in un obiettivo militare da colpire dall'altro, con tutte le possibili conseguenze nefaste per le popolazioni e i territori. 

Un'iniziativa in cui i compagni del Comitato NO F35, nel loro intervento iniziale, hanno anche posto le difficoltà che si incontrano quotidianamente nella mobilitazione contro la guerra, ma essendo oggi più che necessaria, occorre anche partire da iniziative come quella di ieri a Trapani non scontate in territori che sono più difficili in termini di coinvolgimento popolare, iniziative che devono continuare collegandosi con le altre città e mobilitazioni. 

                                                                             Comitato NoF35

Abbiamo distribuito anche a diversi cittadini un volantino contro il governo Meloni fascista e guerrafondaio che continua a dire che l'Italia non è in guerra mentre spudoratamente mente perchè l'Italia è già in guerra,  intervenendo anche durante il sit-in. 

                                                               compagna di proletari comunisti 

pc 15 marzo - Perché è importante bloccare i treni militarizzati – Ferrovieri contro la guerra - Massimo appoggio

Blocco effettuato nella stazione di Pisa, giovedì 12, di un treno carico di mezzi militari da parte di decine di compagne/i chiamati a mobilitarsi dal Movimento “No base né a Coltano né altrove”.

pc 15 marzo - Roma - Al corteo bruciate foto di Meloni... qual'è il problema? - Generalizzare l'iniziativa in tutto questo periodo!

Corteo a Roma, bruciato cartellone con Meloni e Nordio

Corteo a Roma

Foto di Giorgia Meloni e Carlo Nordio che bruciano in piazza. I fumogeni che danno fuoco alle immagini si alzano durante il corteo a Roma, indetto contro il "governo liberticida e la guerra" ma anche per il NO al referendum 

"Scende in campo l'odio rosso", scrive FdI sui social. La prima immagine raffigurava la premier mentre teneva al guinzaglio, con tanto di museruola, il ministro della Giustizia; la seconda rappresentava la stretta di mano tra Meloni e Netanyahu. 

pc 15 marzo - Trump: Cuba come il Venezuela? Il blocco economico finanziario e commerciale colpisce l'accesso ai vaccini - UN'analisi del ricercatore Fabrizio Chiodo

Da Le Monde diplomatique - marzo 2026

"Cuba, così sola - Dopo il Venezuela, Cuba. Donald Trump continua la sua politica aggressiva in America latina. Vietando a Caracas (ma anche agli altri paesi che forniscono petrolio a Cuba) di rifornire l’Avana di petrolio, sta ponendo il paese comunista, già scosso da una serie di crisi devastanti, in una situazione economica e sociale insostenibile. Sperando di fargli mordere la polvere...

...In cerca di un nuovo trofeo imperiale, Trump e il suo segretario di Stato Marco Rubio, stanno applicando il metodo già sperimentato con successo contro il Venezuela... il ricorso alla forza bruta... (dice Trump) Un intervento militare a Cuba? "non sarebbe un'operazione molto difficile...".,

Questo blocco sta causando anche la difficoltà di accesso ai vaccini, causando la morte di migliaia di bambini

Il ricercatore del Consiglio nazionale delle ricerche, Fabrizio Chiodo, ci ha inviato questa illuminante analisi





pc 15 marzo - Referendum 3 - Tante voci dicono NO - Operai delle grandi fabbriche

Basterebbe citare un operaio che a pelle dice: se questo governo dice di votare sì, io per principio voto no, a prescindere se non ancora approfondito.

Questo da un certo punto di vista è quello che serve, perché è quello che subito bisogna mettere in chiaro. Il sì vuol dire dar via libera al governo fascista.

C'è una guerra che ogni giorno sta facendo questo governo antioperaio e antipopolare, che attacca le condizioni di vita e di lavoro, fa sempre leggi a favore di chi ci sfrutta ogni giorno, e deve sempre più dare mano libera a padroni e borghesia; e questo avviene in un contesto internazionale di guerra, di genocidi.

Il mio no, il nostro no di operai deve essere molto chiaro ed esplicito. Non vogliamo stare a guardare mentre avanza passo dopo passo un regime fascista, che vuol dire dittatura aperta dei padroni e dei loro interessi.

Questa è la posta in gioco in questa questione del referendum.

Quindi votare no al referendum significa schierarsi, prendere parte attiva, ma nella prospettiva di riprendere l'unica strada e la fiducia; l'unica strada è la lotta e gli scioperi nei posti di lavoro contro padroni e governo, contro un governo che odia praticamente gli operai, i proletari e marcia verso un regime fascista. I fascisti parlano alla pancia del popolo, usano la demagogia populista, usano le balle,