pc 3 marzo - Sulla legittimità dello sciopero delle donne nel 2020 - La solidarietà di Potere al popolo

Questa presa di posizione - poi ne riporteremo altre - è ancora più valida e urgente oggi. Quel rischio di "deriva autoritaria" che denunciavano vari giuristi, docenti di diritto costituzionale, ecc. si è concretizzato - Oggi abbiamo un governo, Meloni, in marcia verso un moderno fascismo, che su vari fronti attacca i diritti democratici, violando apertamente la Costituzione, con i vari Decreti sicurezza, con la repressione delle lotte, dei diritti basilari delle donne, dei giovani, dei lavoratori e lavoratrici, e sta minacciando più volte di stravolgere, attaccare il diritto di sciopero e lo Statuto dei Lavoratori.

Per questo, è importante praticare ovunque e sempre il diritto di sciopero, anche assumendosi i rischi sanzionatori - come hanno fatto le lavoratrici Slai cobas per il sindacato di classe per lo sciopero delle donne del 2020 - perchè non bastano le denunce verbali, occorre rispondere esercitando comunque i diritti che questo Stato, questo governo ci vuole togliere.
Così come è importante di fronte alla repressione l'unità e la solidarietà, perchè colpendo uno si vuole colpire tutti. Per questo abbiamo fatto appello a tutte e tutti di inviarci un contributo/sostegno economico, piccolo, grande, per pagare questa ingiusta sanzione.

È possibile contribuire con un versamento a:
Intestato a: SLAI COBAS PER IL SINDACATO DI CLASSE
IBAN: IT49W0200815807000011056357
Causale: contributo per sanzione sciopero delle donne della CGS

Presa di posizione di vari giuristi come difesa della democrazia da "derive autoritarie" - Riportiamo prese di

pc 3 marzo – Un altro colpo alla fascista Meloni: gli ultimi dati dell’Istat ostacolano la spesa per la guerra…

 

La fascista Meloni aspettava con ansia il via libera alla spesa per le armi che sarebbe venuto dai dati dell’Istat sul rapporto deficit/Pil, che secondo le regole europee deve essere inferiore al 3%, tanto che “In un’intervista a Bloomberg pochi giorni fa la presidente del consiglio Giorgia Meloni ha vestito i panni della sibilla rassicurante, ha vaticinato un dato «tendenzialmente al di sotto del 3%» e ha rivendicato di non aver ceduto all’austerità per non compromettere la crescita.”

Le è andata male e ha fatto la solita menzognera, perché alla cosiddetta austerità, e cioè al taglio della spesa pubblica in tutti i campi, dalla scuola alla sanità… ha “ceduto” eccome!

Con suo grande dispiacere, invece questo dato è del 3,1%, e questo 0,1% non permette all’Italia di uscire dalla cosiddetta procedura prevista dall’Unione europea per “disavanzo eccessivo”, per cui “è

pc 3 marzo - Intervento della delegazione milanese al presidio al carcere di Terni per il prigioniero Mohammad Hannoun

Terni 1 marzo per l' amico, fratello e compagno Mohammad Hannoun.
Tante realtà tanti interventi uniti dal filo rosso della solidarietà a tutti i prigionieri palestinesi in Italia e rinchiusi nelle carceri sioniste.
Mohammad Hannoun libero subito!

lunedì 2 marzo 2026

pc 2 marzo - Martedi a ORE 12 Controinformazione Rossoperaia - speciale proletari comunisti: Dalla parte dell'Iran, dalla parte dei proletari e masse popolari dell'iran

 dalla parte dell'Iran, dalla parte dei proletari e masse popolari dell'Iran dalla parte del popolo, della resistenza palestinese e di tutte le masse arabe del medio oriente aggredite

    Appoggio a tutti i colpi  inflitti all'imperialismo USA e allo stato sionista d'Israele, aggressori, guerrafondai e genocidi

     Denunciare la complicità e partecipazione di tutti i governi e degli Stati imperialisti e la collusione dell'imperialismo russo e cinese

      Contro le borghesie arabe vassalle dell'imperialismo e del sionismo, nemiche dei loro popoli 

per l'unita internazionale dei proletari e popoli dell'area, per l'unità dei proletari e masse popolari dei paesi imperialisti e i proletari, le nazioni e popoli oppressi dall'imperialismo

contro la guerra interimperialista mondiale 

contro il governo meloni complice e servo dell'imperialismo USA/Trump e lo stato sionista di tipo nazista /Netanyahu che trascina il paese in guerra e scarica i costi del riarmo e delle guerre  sui proletari e masse italiane, carovita, lavoro, attacco alla democrazia alla pace e alla libertà volute dalle masse

proletari comunisti/PC m Italia 

pc 2 marzo - Ex Ilva ancora un operaio morto sull'altare del profitto del capitale e dei piani di padroni, di Governo, Commissari ASSASSINI!

Martedi sera riunione a Taranto

la situazione, la posizione degli operai, la proposta e l'azione dello Slai cobas per il sindacato di classe 

Taranto, incidente sul lavoro all'ex Ilva: morto operaio. 

Taranto, incidente sul lavoro all'ex Ilva: morto operaio. L'azienda: «Verifiche sulla dinamica»
Nuovo incidente sul lavoro stamattina all’ex Ilva. Un operaio  dell’indotto siderurgico - dell’impresa Gea Power - ha fatto un volo nel vuoto mentre transitava su un piano di calpestio che improvvisamente ha ceduto ed morto. L’incidente é accaduto all’agglomerato, laddove vengono preparati i materiali per la carica dell’altoforno.

L’operaio - Loris Costantino, 36 anni di Talsano -  é però giunto cosciente all’infermeria dello stabilimento ed è stato poi trasportato all’ospedale di Taranto dove poi è morto. I sindacati sono subito scesi sul piede di guerra. Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno occupato la direzione aziendale e hanno proclamato 24 ore di sciopero a partire dalle 12,30 di oggi sui tre turni. «La fabbrica è al collasso. Lo stabilimento non è in sicurezza» - denunciano le organizzazioni sindacali in un documento firmato dalle segreterie e dalle Rsu di Fim, Fiom, Uilm e Usb. 

A metà gennaio, per il cedimento di un piano di calpestio al convertitore 3 dell’acciaieria 2, perse la vita l’operaio ex Ilva Claudio Salamida e quell’area dell’impianto é attualmente sequestrata dalla

pc 2 marzo - ultim'ora - Ex Ilva di Taranto: muore un altro operaio... padroni governo commissari assassini!

All'ex Ilva un operaio di 37 anni muore precipitando da 12 metri mentre puliva un nastro trasportatore - Governo, padroni, commissari, ASSASSINI. SCIOPERO IMMEDIATO!

Ancora un incidente mortale questa mattina nell'ex Ilva. Morto un'operaio di 37 anni di una ditta dell'appalto impegnato nelle operazioni di pulizia di un nastro trasportatore nel Reparto Agglomerato.
Era un operaio della ditta di pulizie Gea Power dell’indotto ex Ilva, Loris Costantino, di Taranto, è morto in seguito alle gravi ferite riportate in seguito a una caduta da un piano di calpestio nel reparto Agglomerato dello siderurgico di Taranto, da un’altezza di una decina di metri.
Subito soccorso, l’uomo era stato portato in ambulanza all’ospedale Santissima Annunziata.
E’ deceduto poco dopo il ricovero. Sul posto anche i vigili del fuoco e personale dello Spesal. Da accertare dinamica e responsabilità. 

Il 12 gennaio, in un incidente simile, morì l’operaio 46enn Claudio Salamida.

dal blog tarantocontro

pc 2 marzo – Attacco all’Iran: il nazimperialista Trump dice che la guerra durerà 4-5 settimane, primi morti americani e aerei F35 abbattuti, mentre Israele attacca anche il Libano e la guerra si allarga…

 

Non si ferma il piano di guerra scatenata dai nazisionisti di Israele e dal nazimperialismo americano contro l’Iran e che si sta allargando a tutta l’area mediorientale, con il pericolo anche delle emissioni radioattive.

Le petroliere ferme nello stretto di Hormuz fanno salire il prezzo del petrolio e del gas, e questa mattina tutte le Borse hanno aperto in forte calo. Crollano le azioni delle compagnie aeree mentre salgono quelle delle aziende che producono armi a cominciare dalla Leonardo.

Mentre già si contano i morti a centinaia, il nazista Netanyahu approfitta del caos per portare avanti la guerra anche in Libano, occupare tutta la Palestina compresa la Cisgiordania e passo dopo passo tentare di imporre i suoi piani coloniali, espansionisti di un Grande Israele.

Contro la nuova tappa della guerra imperialista mondiale 

Solidarietà all'Iran e alle masse popolari iraniane sotto le bombe

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Dall'Huffington Post

Sempre più guerra, ora tocca al Libano. Raid aerei israeliani su Beirut e Tiro. La risposta iraniana su Israele e il Kuwait

di Huffpost

LA DIRETTA. Borse in caduta. Una nuova ondata di missili balistici iraniani ha fatto scattare le sirene antiaeree in tutto il centro e il nord di Israele. Piovono bombe sul Libano. Un attacco con droni ha colpito il compound dell'ambasciata americana in Kuwait, riferisce il NYT

02 Marzo 2026 Aggiornato alle 12:00

20 commenti

11.50 - Una nuova ondata di missili balistici iraniani ha fatto scattare le sirene antiaeree in tutto il centro e il nord di Israele. Forti boati si sentono in cielo, probabilmente le difese aeree israeliane che cercano di respingere gli attacchi.

domenica 1 marzo 2026

pc 1 marzo - La sola attenzione che lo Stato mette per lo sciopero delle donne: Repressione! APPELLO

 Dal blog femminismorivoluzionario

Proprio in questi giorni, in cui stiamo organizzando a livello nazionale lo sciopero delle donne per l'8 marzo - che quest'anno si tiene il 9/3 - è giunta alle lavoratrici Slai cobas per il sindacato di classe, che ogni anno proclama lo sciopero delle donne, assumendosi la responsabilità legale della copertura sindacale di tutte le lavoratrici, la notifica di una pesante sanzione (2.514 euro della Commissione Garanzia scioperi + 700 euro dal Tribunale), per lo sciopero delle donne indetto nel 2020.
In quella occasione, era periodo di Covid, la CGS pose un divieto generale allo sciopero, che non aveva alcuna incidenza sulla tutela della salute delle lavoratrici per il Covid - per lo Stato durante il covid le lavoratrici potevano andare a lavorare, pure fianco e fianco, mentre non potevano scioperare.
Un divieto della CGS che fu contestato da vari giuristi.
Noi ci opponemmo subito a questa violazione costituzionale del diritto di sciopero. Per non decidere da sole, facemmo una inchiesta ampia, nazionale verso le lavoratrici per chiedere se dovevamo rinunciare allo sciopero delle donne (senza peraltro manifestazioni) o mantenerlo. La risposta in grande maggioranza fu di mantenerlo. E lo Slai cobas, nel rispetto di questa decisione, lo confermò. Purtroppo tutti gli altri sindacati di base che avevano anche proclamato lo

pc 1 marzo - Sull’attacco dell’imperialismo americano e del nazisionismo israeliano all’Iran sostenuti dall’imperialismo di Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna…

 

Forse qualcuno si era illuso che le chiacchiere del nazimperialista Trump sulle guerre da fermare fossero da prendere sul serio, ma questo ennesimo attacco all’Iran è la conferma che è impossibile per l’attuale presidenza nazimperialista americana fermare le guerre, anzi proprio al contrario, ne comincia ogni giorno!

“… in 13 mesi di Trump-bis, gli Usa hanno sganciato bombe su Somalia, Iraq, Siria, Yemen, Nigeria, Venezuela e (2 volte) Iran”, scrive il manifesto di oggi. E minacciato la Groenlandia, Cuba e buona parte dell’America Latina…

Oramai è riconosciuto da tutti, tranne i servi di Trump alla Meloni, che siamo definitivamente al disprezzo più assoluto di ogni comportamento che si possa considerare legale dal punto di vista dell’attuale diritto internazionale. Le cosiddette giustificazioni di Trump e Netanyahu per l’attacco all’Iran sono mega menzogne, accompagnate dalle dichiarazioni servili della Meloni, di Macron, Starmer, Von der Leyen e Costa… che ne fanno complici assoluti.

“Il comunicato dei tre principali Paesi europei – continua il  manifesto - è un sostanziale appoggio alla scelta di Usa e Israele” perché invece di condannare l’ennesimo attacco illegale degli Stati Uniti ci

pc 1 marzo - Contro la rimozione della grande manifestazione del 31 gennaio di Torino, per riprendere e proseguire su quella strada, rispondendo colpo su colpo alla repressione

Contro la repressione, lo Stato di polizia, la guerra imperialista, per la Palestina libera 

per la difesa e la ripresa di Askatasuna e di tutti gli spazi sociali', per la caduta del governo Meloni

pc 1 marzo - La classe operaia è classe rivoluzionaria

Utile per la Formazione marxista che stiamo facendo

(da Teoria della Contraddizione di Alain Badiou)

"...La classe operaia è anche portatrice della conoscenza di ciò che si vuole opporre a che la promessa sia mantenuta: la conoscenza del sistema di sfruttamento di cui le masse popolari sono vittime, e dunque della capacità di organizzarsi per la sua distruzione ininterrotta per tappe.
Così concepita, la classe operaia non è solamente classe sfruttata, ma classe rivoluzionaria. È a questo punto che la classe operaia si costituisce come proletariato...".