Milano in piazza contro la violenza, Sala: “Riprendiamo il controllo della città”
Manifestazione promossa dalla Cgil in piazza della Scala. Il sindaco Sala: "Ci deve essere una fase immediata di ripresa del controllo della città, poi ci sarà una fase più lunga e difficile di riattivazione e dialogo con questi ragazzi"

La pioggia non ha fermato il presidio contro la violenza promosso dalla Cgil in piazza della Scala a Milano ieri pomeriggio. Hanno aderito Anpi, Arci, Pd e altre associazioni. La manifestazione è stata una risposta alle devastazioni e vandalismi del fine settimana. Presente anche il sindaco Beppe Sala. “È chiaro che ci deve essere una fase immediata di ripresa del controllo della città, perché è quello che chiedono i cittadini, poi ho sentito dire che la sicurezza non possiamo lasciarla alla destra, appunto, quindi bisogna fare delle cose” ha detto Sala. “E in questo momento il mio contributo è anche collaborare perché si riprenda il controllo della città. Poi ci sarà una fase più lunga e più difficile – ha aggiunto -, veramente molto più complessa, di riattivare un dialogo e una comprensione con questi ragazzi. Cerchiamo di capire come andranno coinvolte le scuole”. “Sarà una operazione molto più complessa. Non c’è un paese democratico al mondo che vive di solo repressione – ha concluso -, c’è un momento di controllo, ma c’è qualcosa di più”.

Presenti anche i candidati alle eventuali primarie del centrosinistra Pierfrancesco Majorino, Anna Scavuzzo, Tommaso Goisis, Lorenzo Pacini e Carlotta Cossutta.
Secondo Majorino, non è adeguata la risposta del governo che ha mandato a Milano 500 militari in più dopo i disordini scoppiati lo scorso fine settimana. “No, io credo che non sia una risposta giusta, ritengo che abbia detto cose molto sagge l’ex capo della polizia Franco Gabrielli – ha spiegato a margine della manifestazione -, quando ha dichiarato che non servono questi militari, ma agenti di polizia e, aggiungo io, educatori”. “Non possiamo pensare solo a una risposta di questo tipo, bisogna essere molto duri e molto netti contro la violenza – ha rimarcato -, e sostenere l’invio delle forze dell’ordine” perché “stiamo aspettando ancora da quattro anni 500 agenti che il governo continua a non mandare”.

“Avrei preferito che l’impegno fosse per 500 poliziotti o carabinieri – ha spiegato la vice sindaca Anna Scavuzzo anche lei candidata alle primarie -, che sappiamo essere oggi in grande carenza nelle nostre città ed è anche forse alla base di una fatica delle forze dell’ordine nel quotidiano, vedremo il loro utilizzo”.
Tommaso Goisis, Carlotta Cossutta e Lorenzo Pacini hanno spiegato che “dobbiamo trovare la forza di parlare con i giovani e contrastare i disegni della destra che vuole militarizzare Milano e le altre città, diffondendo la paura e soffocando il dissenso. La rabbia dei giovani si affronta con la politica: bisogna garantire a tutti una casa a prezzi accessibili, salari migliori, rappresentanza partecipata nei territori, cittadinanza a chi è nato qui”.
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